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Politica per la qualità nella ricerca

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Politica per la qualità nella ricerca
Politicaperlaqualitànellaricerca
Visionegeneraledellaqualitànellaricerca
La ricerca è la forza propulsiva dell’Università: è ciò che distingue un Ateneo da un ente di formazione o da un centro di ricerca applicata. La passione per la ricerca deve guidare il corpo docente e contribuire a migliorarne la funzione educativa e i contributi che essi danno alla società civile. L’eccellenza nella ricerca è inoltre cruciale per garantire eccellenza nella formazione degli studenti, al fine di trasmettere a questi ultimi lo spirito critico e la capacità di analisi rigorosa dei fenomeni economici e sociali. L’Università Bocconi crede nell’importanza di creare un ambiente che stimoli la creatività e la produttività dei propri membri, e che faccia nascere ricerca di frontiera. A tal fine si propone di incoraggiare la produzione di ricerca che sia anzitutto “di frontiera”, ovvero contribuisca all’avanzamento delle conoscenze in un determinato campo e contenga elementi di creatività e originalità riconosciuti a livello internazionale, e che abbia un impatto rilevante per la società (imprese, istituzioni e organi di governo). Ciò si traduce in un orientamento di fondo dell’azione dei ricercatori dell’Ateneo che è quello di dialogare con interlocutori che includono l’accademia come pure la società civile, sfruttando potenziali sinergie interne ed esterne per conseguire la leadership nei vari campi di ricerca presidiati. Criteriguida
Nel perseguire la proprio visione della qualità nella ricerca l’Università Bocconi si ispira ai seguenti criteri di fondo che discendono, a loro volta, dalla politica generale per la qualità di Ateneo: 
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Orientamento alla qualità e alla significatività dell’attività di ricerca: l’Ateneo sprona i propri ricercatori a svolgere ricerca di qualità, qualificando come tale quei prodotti scientifici che offrono un contributo rilevante e distintivo per la comunità accademica di riferimento. Valorizzazione dei risultati: l’Ateneo sostiene e valorizza i risultati di prestigio raggiunti nell’attività di ricerca applicando un sistema di incentivi e riconoscimenti di varia natura e consistenza. Inclusività: l’Ateneo promuove e sostiene lo svolgimento dell’attività di ricerca da parte di tutto il corpo docente, favorendo lo sviluppo di una proficua collaborazione reciproca e la continuità dell’impegno in questo ambito nell’arco di tutta la carriera accademica. 1
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Libertà e autonomia di ricerca: l’Ateneo assicura ai propri docenti le condizioni essenziali per svolgere attività scientifica in modo libero e incondizionato con un adeguato bilanciamento tra ricerca di base e ricerca applicata. Modalitàestrumentidiattuazionedellapolitica
Le modalità con le quali la politica per la qualità nella ricerca è sviluppata dall’Università, prendendo a riferimento i criteri su esposti, sono così riassumibili: 
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Adozione di meccanismi trasparenti per riconoscere l’eccellenza della ricerca scientifica, definita utilizzando parametri condivisi a livello internazionale per selezionare in modo rigoroso gli output migliori, corrispondenti a una quota molto ristretta dell’intera produzione scientifica facente capo al corpo docente dell’Ateneo. Applicazione di un sistema articolato di incentivazione individuale basato essenzialmente su tre pilastri: o un meccanismo retributivo flessibile che prevede l’assegnazione di una quota remunerativa variabile legata a specifici indicatori di performance, tra i quali assumono un peso significativo quelli legati ai risultati conseguiti nella ricerca; o l’assegnazione di premi di eccellenza per la ricerca, che rappresentano un riconoscimento di tipo monetario ma anche “sociale” (perché reso pubblico all’interno della comunità bocconiana) conferito annualmente ai ricercatori che si distinguono per i risultati particolarmente brillanti conseguiti nell’attività di ricerca, che sono misurati attraverso specifici indicatori; o la concessione di forme di riduzione del carico didattico obbligatorio da espletare (“Teaching Discount”, “Profilo Ricerca”, “Teaching Buyout”) ai docenti che dimostrano elevate potenzialità nella ricerca al fine di favorire un loro proficuo impegno in questo ambito. Applicazione di un sistema di incentivazione della ricerca su base collettiva, rivolto essenzialmente ai Centri di Ricerca e fondato su criteri che mirano a promuovere e orientare l’azione di tali strutture lungo due direttrici principali: o la produttività e l’impatto concreto delle ricerche svolte; o l’attuazione di programmi di ricerca di vasta portata mediante la partecipazione a bandi nazionali e internazionali, che rafforzino la visibilità e il prestigio della Bocconi e permettano anche di contribuire al finanziamento complessivo dell’attività di ricerca di Ateneo. 19/11/2015
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Creazione di un ambiente il più possibile favorevole allo sviluppo di attività di ricerca di base e applicata e, in senso più ampio, di attività di cosiddetta “terza missione”, compresa la diffusione della conoscenza tra gli stakeholder, attraverso: o la messa in condivisione di infrastrutture tecnologiche e sistemi informativi adeguati e costantemente aggiornati (server, banche dati, accesso ad archivi e altre risorse elettroniche messe a disposizione dalla Biblioteca di Ateneo); o un’attenta azione di mentoring svolta dai componenti senior del corpo docente nei confronti dei giovani ricercatori; o la promozione di forme di collaborazione tra i ricercatori di Dipartimenti differenti per favorire la cross‐fertilization tra le diverse aree disciplinari. Autonomia d’azione dei Centri di Ricerca afferenti all’Ateneo, che si autofinanziano per il perseguimento dei propri obiettivi nel rispetto di alcuni vincoli definiti a livello centrale e finalizzati a far sì che tali strutture di ricerca contribuiscano al raggiungimento degli obiettivi strategici definiti in tale ambito dall’Ateneo. Autonomia d’azione dei singoli ricercatori, i quali nell’ambito degli obiettivi di produttività scientifica e di rilevanza/impatto dei relativi output definiti dall’Ateneo possono scegliere liberamente i filoni di ricerca cui dedicarsi. Documento approvato dal Consiglio Accademico in data 19 novembre 2015 e dal Consiglio di
Amministrazione in data 23 novembre 2015.
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