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Il vetro è ancora un`opportunità

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Il vetro è ancora un`opportunità
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I centri vetro sono oramai
una realtà, ma anche le
carrozzerie possono ancora
avere un ruolo importante
in questo settore, a patto
che si organizzino in
network nazionali. Siamo
stati in Dira, distributore
nazionale di cristalli, per
fare il punto sul settore.
Tommaso Caravani
Il vetro è ancora
un’opportunità
D
omenico Capello è il presidente di Dira, uno dei maggiori distributori nazionali di
cristalli.
Con una crescita costante di fatturato, un magazzino centrale degno
di una centrale logistica in provincia
di Cuneo più due filiali, a Torino e
Napoli, per consegne in tutta Italia
a oltre 1.200 clienti attivi.
Nei progetti futuri viene annunciata l’apertura di altre due filiali per
potenziare il servizio nelle aree Nordest e Centro Italia.
Il presidente di Dira, Domenico Capello.
Si può dire che poche persone meglio di lui siano titolate a parlare di
cristalli.
Non solo, la tecnologia sta cambiando rapidamente le logiche di questo tipo di riparazione: se un tempo
bastavano sigillante e guarnizione,
oggi è sempre più importante conoscere l’elettronica del mezzo per
poter sostituire un parabrezza. Telecamere, Lidar (Light Detection and
Ranging) e sensori sono sempre più
“affogate” nel parabrezza, strumenti
che non solo vanno riconnessi correttamente all’auto, ma a volte anche ricalibrati, operazione per cui a
volte neanche le case auto hanno
gli strumenti necessari.
Un settore sempre più difficile per
la carrozzeria, eppure ancora fondamentale, perché il cristallo, oltre alla
Marco Nuzzo, direttore commerciale di Dira.
rottura legata al famoso “sasso” è un
classico ricambio da incidente.
Vediamo allora nel dettaglio cosa
sta cambiando e quale è la visione
di questa azienda sul futuro di questo settore.
Centri posa:
un fenomeno ancora in crescita
Nonostante molte carrozzerie si siano strutturate per proporre il servizio cristallo, la tendenza del “centro
di posa” come network adatto a gestire la riparazione e la sostituzione
del cristallo rimane in crescita. Aumentano i centri specializzati e la
loro capillarità.
La vera forza di questi centri risiede,
secondo Capello, principalmente
proprio nella loro capillarità e nella
capacità di stringere accordi quadro
con le assicurazioni. “La polizza cristalli è una garanzia accessoria che
costa poco, e chiunque abbia sperimentato la rottura di un parabrezza
e abbia dovuto affrontare i costi di
ripristino diventa un cliente fedele
di questo tipo di copertura” spiega
Capello. Senza contare che, spesso,
questi network hanno generalmente un’unica centrale di acquisto e
vendita verso le Assicurazioni, questo è un vantaggio considerevole
dal punto di vista amministrativo.
Tecnologia in aumento
A complicare la vita delle carrozzerie, poi, ci si sono messe ancora una
volta anche le case auto.
Il vetro è uno dei campi di maggiore sperimentazione per quel che
riguarda i sistemi di assistenza alla
METEO E VELOCITÀ: ECCO CHI ROMPE IL PARABREZZA
Una delle curiosità che si scoprono con
chi vende sul mercato migliaia di cristalli
ogni anno, è che le rotture di cristalli
sono legate a doppio filo con le condizioni
meteo. Quest’anno, ad esempio, con
scarse piogge e temperature finora sopra
le medie stagionali il mercato ha subito
una certa contrazione.
Il perché lo spiega lo stesso Domenico
Capello: “quando piove molto o si ghiaccia
la strada, quello che succede è che l’asfalto
si sgretola e si formano i famosi ‘sassi’,
che poi sono la causa principale della
rottura di un parabrezza”. Un fenomeno
molto italiano e legato alla cattiva
manutenzione del manto stradale.
L’altro fattore che incide sui danni ai
parabrezza è la velocità dell’auto. Con
l’introduzione dei limiti di velocità e
soprattutto con strumenti di controllo
più avanzati come il tutor, le rotture
sono infatti diminuite su tutta la rete
autostradale italiana.
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tico di regolazione, altre richiedono
l’utilizzo di bersagli e attrezzature
specifiche. In ogni caso, il parabrezza non è più solo un cristallo da sostituire, ma un ricambio complesso, che va ricollegato all’impianto
elettronico dell’auto e gestito dalla
centralina.
Non solo, “La complessità sta aumentando di giorno in giorno –
spiega Capello – basti pensare che
a volte anche solo la colorazione
del vetro o un errato posizionamento delle telecamere, può influire sul corretto funzionamento delle
parti elettroniche”.
E i carrozzieri?
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guida: dal sensore pioggia per i tergicristalli fino ai sistemi Lidar e Adas
(Advanced drive Assistance system)
di nuova generazione per le auto a
guida autonoma, senza contare che
sulle auto di fascia alta sono già arrivati gli head-up display, che con-
sentono di vedere le informazioni di
guida (navigatore e cruscotto) direttamente sul parabrezza.
Questi sistemi richiedono di essere
ricalibrati qualora si sostituisca il
cristallo, ma se alcune case hanno
implementato un sistema automa-
Ma se la tecnologia e i centri vetro rappresentano un ostacolo allo
sviluppo del settore del cristallo in
carrozzeria, non è affatto detto che
anche i carrozzieri non abbiano delle chance in questo settore.
“In primo luogo, generalmente i
carrozzieri sono più preparati e
maggiormente abituati a gestire le
complessità del veicolo; in secondo
è evidente che, in caso di incidente
siano loro i primi ad avere un’opportunità” spiega Marco Nuzzo, direttore commerciale di Dira.
I NUMERI DI DIRA
3 magazzini di distribuzione
100 magazzini avanzati distribuiti su
tutto il territorio nazionale
1.000 metri quadri di magazzini
complessivi
11.000 metri quadri di magazzini
complessivi
12.000 parabrezza fast mover smistati
nei magazzini avanzati
23.000 articoli sul catalogo online
ordinabili in 24 ore
35.000 pezzi a stock nel magazzino di
Torino
Tuttavia, secondo Domenico Capello la carrozzeria avrà un futuro
in questo settore solo se saprà organizzarsi in network affidabili: “il
mercato sta cambiando, sempre
più le riparazioni del vetro sono
canalizzate da player che non si oc-
70.000 pezzi a stock nel magazzino di
Napoli
Codici disponibili dal 2007 al 2015
260.000 pezzi a stock nel magazzino di
Cervere
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15.000 codici disponibili nel 2015
cupano di riparazione: dalle assicurazioni alle flotte.
In questo settore è fondamentale
offrire un servizio su tutto il territorio italiano, quindi vedo un futuro di
grandi gruppi, anche di carrozzieri,
in grado di risolvere le problemati-
che per questo tipo di clienti, che
sono sostanzialmente capillarità e
soddisfazione degli automobilisti”.
Il vetro: un ricambio originale
In ogni caso è bene considerare che
il vetro, a differenza di altri ricambi di
carrozzeria, ha la fortuna di avere, anche in aftermarket, ricambi originali,
cioè usciti dalla stessa linea di produzione del primo equipaggiamento.
“Siamo distributori del marchio Pilkinton, e di altri marchi sempre di
primo equipaggiamento – spiega
Marco Nuzzo – produttori di primo livello, e sui vetri che trattiamo abbiamo l’assoluta garanzia di una qualità
identica a quella montata dalla casa
auto. Abbiamo dalla nostra una profondità di gamma, qualità, prezzo e
un sistema logistico avanzato”.
In Dira, infatti, il magazzino è organizzato in maniera tale da permettere l’evasione di quasi tutti gli ordini
nel giro di 24 ore. Ogni prodotto è
tracciato e l’azienda consegna in
tutta Italia, sia direttamente sia attraverso partner ricambisti.
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