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Le mele campane: limoncella - sergente

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Le mele campane: limoncella - sergente
Il prodotto del mese
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Le mele campane: limoncella - sergente
La mela Limoncella è diffusa in tutta la Campania. È un frutto
di forma irregolare, tra l’ellissoidale ed il cilindrico di pezzatura
medio-piccola; la sua buccia è gialla tendente al verde e presenta
numerose lenticelle grosse e rugginose. La sua polpa è bianca,
compatta, succosa e aromatica, caratterizzata da un retrogusto
leggermente acidulo. Grazie all’ottimo equilibrio nel rapporto fra
acidi e zuccheri presenti nella polpa, il frutto si conserva molto
bene e riduce di molto il tempo di condizionamento. Una particolarità della limoncella è che è utilizzata anche per produrre un ottimo
sidro. Per le sue eccezionali caratteristiche organolettiche è considerata tra le più pregevoli cultivar meridionali di mele. Nell’area
Agerolese è coltivato anche un ecotipo simile, a frutto più grosso
denominato “Limoncellona”. Si distingue dalla cultivar madre, oltre
che per le dimensioni del frutto, anche per il sapore più dolce e aromatico che la rende particolarmente ricercata sul mercato.
La mela ‘Sergente’
La mela ‘Limoncella’
La mela “Sergente” è tuttora diffusa nelle province di
Caserta, Avellino, Napoli e Benevento. È molto simile ad
una altra varietà campana, l’Annurca, anche se è lievemente più grande e vagamente più aromatica; la sua
pianta è molto vigorosa, e quindi impone sesti d’impianto ampi.
La Sergente, insieme alla più nota Annurca, era alla base
della melicoltura campana fino all’immediato dopoguerra;
successivamente è stata via via soppiantata, nonostante
le ottime qualità organolettiche dei frutti, dalla stessa Annurca, certamente più pregiata e più richiesta dal punto di
vista commerciale.
In molti frutteti tradizionali di Annurca, la Sergente è tuttora presente come impollinatore.
CARATTERISTICHE
La mela è il frutto del piacere, della salute e della bellezza. E’ il
frutto più destagionalizzato (lo si trova tutto l’anno), e per questo
richiede la presenza di impianti che provvedono alla conservazione
e ne distribuiscano la disponibilità su di un ampio arco di tempo.
ORIGINI
Il melo ha origine in Asia centrale, l’evoluzione dei meli botanici
risalirebbe al Neolitico. La specie è presente in Italia nominalmente
con circa 2000 varietà, la definizione più precisa è difficile data la
sovrapposizione storica delle denominazioni, e le specie estinte o
irreperibili.
STAGIONE
Differisce a seconda delle varietà. La maturazione naturale varia da
fine agosto a metà ottobre. La conservazione, dati gli elevati contenuti in acidi organici, va da uno a quattro mesi.
PROPRIETÀ
Il segreto delle straordinarie proprietà nutrizionali e salutistiche delle mele è in gran parte nascosto dietro una fibra solubile, chiamata
pectina, di cui sono particolarmente ricche. Questo polisaccaride
indigeribile aiuta a controllare i livelli di colesterolo, contribuisce a
regolarizzare la funzionalità intestinale e tiene sotto controllo l’appetito. Inoltre, la sua fermentazione da parte della flora batterica
intestinale, origina acidi grassi a corta catena, che avrebbero un
effetto protettivo sullo sviluppo del cancro al colon.
Una mela di media grandezza, se consumata insieme alla buccia,
fornisce circa 4 grammi di fibre. Tuttavia, a differenza di quella
presente in altri alimenti, come i cereali integrali, la crusca e
molte verdure, buona parte della fibra contenuta nella mela è
solubile in acqua. Questa proprietà le consente di formare, all’interno del nostro intestino, una massa gelatinosa, che intrappola
al suo interno i lipidi e gli zuccheri in eccesso, ma anche alcune
sostanze pericolose e, bisogna comunque dirlo, micronutrienti
importanti per il nostro organismo.
Città e Consumi, numero 17 - Ottobre - Novembre 2011 - www.comune.napoli.it Fonte: www.agricoltura.regione.campania.it
La ricetta del mese
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La torta rustica di mele
La torta di mele è un dolce classico, preparato in tutto il mondo, che ha assunto nel corso del tempo le
caratteristiche tipiche dei luoghi in cui viene preparato.
L’utilizzo delle mele nei dolci è praticamente diffuso ovunque: così possiamo trovare l’apple pie americana
oppure il più vicino strudel; la torta di mele rustica, è molto semplice e rapida da preparare e il risultato
è un dolce che rimane soffice e cremoso per qualche giorno.
Preparazione
Sbucciate le mele, levate il torsolo con l’apposito attrezzo (1), tagliatele in quattro parti
e riducetele a fettine (2) quindi mettetele in un contenitore con il succo del limone (3), al
quale avrete prima grattugiato la buccia; questa operazione serve per non fare annerire
le mele.
In un contenitore, usando uno sbattitore a fruste, miscelate le uova con lo zucchero (4)
e, quando sarà completamente disciolto, unite il burro precedentemente sciolto a bagnomaria (5).
Unite a mano a mano tutti gli altri ingredienti, la scorza del limone e la cannella (6), il
latte, la bustina di lievito, la bustina di vanillina, ¼ di cucchiaino di sale e per ultima versate a pioggia la farina e mescolate molto bene.
INGREDIENTI
Burro 100 gr
Cannella in polvere 1 cucchiaino raso
Farina 200 gr
Latte 200 ml
Lievito chimico in polvere 1 bustina
Limoni la scorza e il succo di 1
Mele 700 gr
Sale 1 pizzico
Uova 2
Vanillina 1 bustina
Zucchero 200 gr
Otterrete così un composto omogeneo non troppo liquido al quale andrete a unire le mele (7) precedentemente sgocciolate dal succo di limone. Mescolate in modo da sparpagliare le mele (8) e subito dopo imburrate e infarinate una
tortiera di circa 25 cm di diametro e versateci il composto (9), spolverizzando la superficie di zucchero a velo misto
a cannella. Cuocete in forno già caldo a 180 gradi per circa 50-60 minuti, poi sfornate la torta di mele e lasciatela
raffreddare. Servite la torta di mele spolverizzando di nuovo la superficie con altro zucchero a velo misto a cannella.
Città e Consumi, numero 17 - Ottobre - Novembre 2011 - www.comune.napoli.it - Fonte: http://ricette.giallozafferano.it
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