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Cos`è cambiato del Judo negli ultimi 50 anni ? - Borgo

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Cos`è cambiato del Judo negli ultimi 50 anni ? - Borgo
Cos’è cambiato del Judo negli ultimi 50 anni ?
di Pio Gaddi
Progetto presentato agli organi tecnici della International Judo
Federation ai Mondiali del Cairo Settembre 2005 (in inglese)
INDICE
Cos’è cambiato del Judo negli ultimi 50 anni?
Judo Ieri – Judo oggi
1 – Proposte di modifiche al valore e all’esecuzione delle tecniche
A) Ippon
B) Ippon Tecnico e valori dei risultati Waza ari, Yuko, Koka
C) Risultati nei Sutemi waza
D) Risultati in Osaekomi
2 - Proposte di modifiche alle penalità e alle interruzioni del combattimento
A) Penalità per Sutemi waza senza alcun risultato
B) Camminare e attaccare vicino al limite dell’area di combattimento
C) 3 Shido = Hansoku make
D) Kiken gachi al 2° infortunio per un combattente
E) Articolo 27 infrazioni di Shido ordinate per tempi di attesa
per l’annuncio dell’Arbitro e nuovi paragrafi
3 – Proposte di modifiche all’annuncio di risultati e penalità, e al tabellone
A) Arbitro e Giudici con manicotti Blu e Bianco
B) Ippon (e risultati equivalenti)
C) Ippon Tecnico
D) Waza ari
E) Yuko
F) Koka
G) Osaekomi
H) Penalità
I) Tabellone
Conclusioni
1
2
4
4
4
5
5
6
6
6
7
7
Proposte di Nuovi Gesti dell’Arbitro e Giudici
12
0
7
9
9
9
9
9
10
10
10
10
10
11
Cos’è cambiato del Judo negli ultimi 50 anni ?
di Pio Gaddi
Dal lontano 1951, quando ebbe luogo il primo Campionato d’Europa, vi è stata una notevole
evoluzione del Judo Sport e molti cambiamenti nelle Regole per le Competizioni di Judo.
La mia esperienza del Judo Internazionale, iniziata come combattente nei Campionati Europei di
Parigi del 1952, e poi continuata come Arbitro Internazionale nel Campionato Europeo Seniores del
1958 a Barcellona fino al Campionato d’Europa di Helsinki del 1989, con diversi Campionati del
Mondo e 4 Olimpiadi (1972 Munich, 1976 Montreal, 1980 Moscow, 1988 Seoul). Questo mi ha
permesso di seguire il cammino e l’evoluzione del Judo in Competizione e delle sue Regole.
Per tali motivi desidero presentare uno studio per delle proposte di modifica alle Regole, per
migliorare il Judo in competizione e considerato che esse sono l’aspetto visibile di questa disciplina e
quindi l’immagine più importante per la sua diffusione.
La fase evolutiva del Judo sport in questi ultimi 50 anni si può sintetizzare in poche parole:
- Ieri si cercava di fare Ippon per vincere,
- Oggi si cerca soltanto di vincere.
Ma la domanda importante che ne consegue è : Il Judo che oggi vediamo in competizione ha
mantenuto inalterato il suo fascino ed è rimasto coerente con il suo spirito originario, o è peggiorato ?
La prima considerazione è che il Judo che vediamo oggi presenta nuove tecniche, tattiche e
strategie (nel rispetto delle regole vigenti), ma è sicuramente molto diverso da quello del passato.
Questo modo diverso di combattere non sarebbe un problema se non presentasse un Judo
estremamente difensivo, tattico, con posizioni scomposte, con attacchi eseguiti gettandosi a terra,
combattendo sempre vicino al limite dell’area di combattimento, con interruzioni continue che
spezzettano l’azione per tornare al centro, con falsi infortuni miracolosamente guariti, e con troppe
sanzioni di Shido necessarie per eliminare un atleta chiaramente intenzionato a usare piccoli mezzi
anziché una tecnica da Ippon.
Tutto questo non dà allo spettatore l’immagine di una disciplina che dovrebbe formare ed educare i
giovani attraverso la ricerca della perfezione nelle tecniche, ma spesso solo tattiche che permettono
di guadagnare la decisione dell’arbitro. E nei comportamenti si rimane stupiti della mancanza di
padronanza del proprio controllo, vedendo le non rare manifestazioni di gioia o di rabbia di
combattenti e allenatori dopo il giudizio degli arbitri.
Questo è ancora Judo o una Lotta con il Kimono senza altro fine che vincere un combattimento, una
competizione?
E’ ovvio che i Tecnici, per vincere le competizioni, devono preparare gli atleti a combattere e a
vincere nei limiti delle regole esistenti, con il minor dispendio di energia anche se ciò è un brutto
spettacolo per che assiste alle competizioni.
Non basta pertanto che la I.J.F. si limiti a formare gli Arbitri, fare corsi di aggiornamenti, e controlli il
rispetto delle regole esistenti, ma deve evitare che azioni negative per l’immagine del proprio sport si
sviluppino e le modifiche appropriate siano adottate tempestivamente.
L’evoluzione del Judo in competizione avvenuto dal primo Campionato d’Europa nel 1951 od oggi,
si può riassumere nei punti che seguono:
1
Il Judo di Ieri in competizione
Il Judo di Oggi in competizione
All’inizio, considerato lo spirito dei
combattenti, le regole della competizioni
erano poche e formali, le stesse del
Kodokan.
Ieri nelle competizioni accadeva che:
Nel 1964, con il Judo divenuto Olimpico, le
medaglie hanno dato un significato diverso alla
vittoria in competizione.
Oggi accade che:
1) i due atleti attaccavano per cercare di
fare Ippon,
2) i risultati prevedevano solo Ippon e
Waza ari, il resto contava poco,
3) gli attacchi in Sutemi erano rarissimi, ed
eseguiti per applicare una tecnica,
4) la posizione dei combattenti era
composta, perché un atleta cercava di
portare l’attacco più velocemente,
5) l’attesa tra due attacchi non era passiva,
ma solo per preparare l’attacco
successivo,
6) la difesa era basata sulla velocità e sulla
resistenza con Hara, e non su posizioni
scomposte,
7) l’uscita dall’area di combattimento era
accidentale, non tattica o volontaria, ed
era rara per il gradino tra area di
combattimento e area di sicurezza 15
cm più bassa,
8) il combattimento a terra aveva lo scopo
di realizzare Ippon, e la sola difesa non
esisteva,
9) atleti e allenatori accettavano la vittoria o
la sconfitta con dignità, senza
manifestazioni di gioia o di rabbia,
10) fino a metà degli anni ’70, le regole
erano modificate appena si verificava del
Judo negativo, e le competizioni
riflettevano abbastanza bene lo spirito
originario.
A. Oggi lo spirito degli atleti nelle competizioni
è completamente diverso,
B. l’Ippon è passato in secondo piano,
l’importante è vincere in qualsiasi modo,
anche per un solo attacco,
C. le tecniche sono eseguite tutte in Sutemi per
due ragioni: evitare i contrattacchi, impedire
all’avversario un attacco, o guadagnare
tempo,
D. la lotta a terra, dopo un Sutemi, serve più
per far passare il tempo che per cercare
l’Ippon a terra,
E. gli attacchi sul limite dell’area sono utilizzati
tatticamente per prevenire gli l’avversario,
con poco rischio per la facile uscita dall’area,
F. bloccare gli attacchi dell’avversario, con
posizioni difensive, è più importante di
attaccare,
G. la preparazione fisica (pesi) è più importante
della preparazione tecnica (Uchi komi),
H. per Hansoku make composto da 4 Shido di
Judo negativo occorrono, ad esempio 4 “non
combattività” dopo 25” o più, con un totale di
2’ minuti di brutto Judo negativo su 5’ di
combattimento,
I. i Matte per Sutemi falliti non seguiti a terra
dall’avversario, per uscite dall’area di chi
combatte sul bordo, per Judogi scomposti,
per annunci di Shido, ecc. spezzettano il
combattimento impedendo all’avversario di
attaccare e annoiando lo spettatore,
J. nessuna modifica alle regole è stata fatta
per rendere comprensibili gli annunci e i
segnali dell’arbitro per i risultati e le
penalità, con un tabellone facilmente
leggibile dai spettatori.
2
La conseguenza è che le modifiche da apportare alle Regole devono tendere a migliorare il livello
attuale impedendo ai combattenti di fare un Judo negativo, dando una pessima immagine a chi
assiste alle competizioni.
Dopo tanto tempo di assenza di modifiche sostanziali alle regole, occorre che la IJF, con molto
coraggio e fermezza, decida di modificare e di applicare Regole molte severe per le competizioni, e
non certamente piccole modifiche o palliativi che non cambiano niente.
I molti anni di esperienza judo ininterrotta dal 1950 ad oggi, mi inducono a proporre quello che
potrebbe essere un piano completo di modifiche alle Regole alle Competizioni, qui di seguito
descritte sinteticamente, e che, nel loro insieme, potrebbero riportare nuovamente le competizioni ad
un livello notevolmente superiore.
I punti più importanti sono:
-
incentivare l’Ippon ed i risultati in generale,
-
bloccare i tantissimi attacchi negativi in Sutemi,
-
reprimere il judo negativo il più possibile,
-
diminuire sostanzialmente le interruzione del combattimento,
-
costringere gli atleti a combattere più all’interno dell’area di combattimento,
-
adottare gli stessi annunci per risultati e penalità, ma con gesti e tabellone più
comprensibili.
Questi argomenti fondamentali sono sviluppati nelle proposte che prevedono la modifica ai vari
articoli del Regolamento per Competizioni di Judo, e che si possono riassumere in tre gruppi
principali:
1 - Modifiche relative al valore e all’esecuzione delle tecniche
2 - Modifiche alle sanzioni e interruzioni del combattimento
3 – Modifiche agli annunci di risultati e infrazioni, e al tabellone
3
Proposte di Modifiche alle
Regole di Competizione
1 – Proposta di Modifiche al valore e all’esecuzione delle tecniche al
fine di:
- incentivare il valore dell’Ippon rispetto gli altri risultati che possono sommarsi,
- in Osaekomi abbreviare il primo periodo di tempo (1” -9)”considerato attacco),
- scoraggiare l’esecuzione di tutte le tecniche in Sutemi come nella Lotta,
A) IPPON (e risultati equivalenti) = 10 punti (art. 20, 27, 28, 29)
Sostanzialmente nulla cambia per l’Ippon ed i risultati equivalenti, ma dovrebbero essere annullati
(art.28 e 29) Waza ari Awasete Ippon e Sogo Gachi, poiché i risultati inferiori avranno un punteggio
che si può sommare ai precedenti, dando l’ Ippon Tecnico. (quando il totale punti è 10).
La proposta prevede la modifica gli articoli relativi: 20, 27, 28, 29.
B) IPPON Tecnico ( Somma di Punti) = 10 Punti e punti per Waza ari, Yuko e Koka (art. 13, 21,
22, 23, 24 e 25)
La proposta dell’Ippon Tecnico prevede che ad ogni risultato inferiore ad Ippon (Waza ari, Yuko e
Koka), l’arbitro dà l’annuncio mostrando con un segnale i punti assegnati al risultato della tecnica o
all’infrazione (vedi nel paragrafo 3) i segnali dell’arbitro), che saranno di:
- 4 punti per il WAZA ARI, (vedere le proposte di modifiche successive)
- 2 punti per lo YUKO, o per il 2° Shido dato all’avversario,
- 1 punto per il KOKA, o per il 1° Shido dato all’avversario.
In caso di penalità assegnata ad un combattente, l’arbitro mostrerà il punteggio da assegnare
all’altro combattente, da sommare con il punteggio precedente (il punteggio della eventuale
penalità precedente non va sostituito).
La proposta di sommare tutti i risultati parziali (Waza ari, Yuko e Koka) rende le regole più logiche,
e tutti i risultati parziali seguono lo stesso principio (ora solo Waza ari si può sommare: perché?)
L a finalità di queste nuove regole è:
- incentivare a fare l’Ippon o i combattenti dovranno quasi sicuramente fare tutti i 5 minuti di
combattimento (per l’Ippon Tecnico sono necessari 2 Waza ari e 1 Yuko = 10 punti)
- sommare i vari punteggi, perché costringe un combattente a combattere. Anche se egli ha
un buon risultato (ad esempio un Waza ari), l’avversario può superarlo sommando risultati
inferiori (ad esempio, Koka Yuko, Koka e Shido all’avversario)
- rendere più pesanti le penalità, ognuna da sommare, e non sostituire, può scoraggiare i
combattenti a combattere un Judo negativo,
- chiarezza del risultato, perché sul Tabellone ci saranno due numeri soltanto: uno per il Bianco
e uno per il Blu. Il combattente con il numero più alto sta vincendo!
Quando il punteggio di un combattente supera il 9, automaticamente suona il segnale di fine
tempo.
La proposta prevede la modifica gli articoli relativi: 13, 21, 22, 23, 24, 25.
4
C) Annuncio Risultati nei Sutemi waza = Annuncio Risultato più basso di un valore (es.
risultato reale : Yuko = annuncio dell’Arbitro : Koka) (art. 20, 23, 24, 25)
Nelle competizioni attuali, il 90 % delle tecniche di proiezione è eseguito in Sutemi anche se la
tecnica è di Tachi waza (in piedi).
Questo modo di eseguire le tecniche (come avviene spessissimo per Seoi nage o Kata guruma), dà
tre vantaggi ad un combattente:
- di evitare il contrattacco dell’avversario,
- trascinare comunque a terra l’avversario per ottenere un risultato parziale,
- accelerare la preparazione di un atleta , eliminando la fase di Kuzushi iniziale, come nella lotta.
Da questo modo di combattere ne deriva un Judo negativo perché:
- non esistono più le famose “tecniche speciali” di una combattente, per la notevole riduzione
delle ripetizioni in allenamento (Uchi komi),
- si hanno un notevole numero di interruzione con Matte, per attacchi falliti,
- l’aspetto del combattimento è di due lottatori con il Kimono.
Un modo per scoraggiare questo tipo di tecniche è quello di valorizzare le tecniche di proiezione
eseguite in Tachi waza diminuendo di un valore le tecniche di proiezione eseguite in Sutemi waza,
senza che vi sia distacco dei corpi.
La modifica delle regole per le tecniche eseguite in Sutemi potrebbe essere:
Esecuzione come IPPON
= Annuncio di WAZA ARI
Esecuzione come WAZA ARI = Annuncio di YUKO
Esecuzione come YUKO
= Annuncio di KOKA
Esecuzione come KOKA
= Valutato come un Attacco
Esecuzione valutata Attacco = Annuncio di MATTE e HAJIME
Esecuzione Senza Risultato = Annuncio di MATTE e SHIDO per l’attaccante.
La proposta prevede la modifica degli articoli 20, 23, 24, 25.
D) Risultati in Osaekomi (art. 13, 20, 23, 24, 25)
Seguendo la logica, ogni periodo di un risultato nella Osaekomi, dovrebbe avere uguale numero di
secondi, mentre per il primo periodo (attacco) va da 1” a 9”. Per rendere i risultati più equilibrati il
punteggio da assegnare per una Osaekomi annunciata dovrebbe essere:
- (1 Attacco) = 0 punti Toketa annunciato da 0” a 4”
- KOKA
= 1 punto Toketa annunciato da 5” a 9”
- YUKO
= 2 punti Toketa annunciato da 10” a 14”
- WAZA ARI = 4 punti Toketa annunciato da 15” a 19”
- IPPON
=10 punti Al segnale di fine tempo, dopo 20”
20” secondi sono un tempo sufficientemente lungo per assegnare l’Ippon, e l’atleta immobilizzato è
costretto a una maggiore attività per liberarsi.
La proposta prevede la modifica degli articoli 13, 20, 23, 24, 25.
5
2 – Proposta di Modifiche alle sanzioni e alle interruzioni del
combattimento al fine di:
- scoraggiare le tecniche in Sutemi senza risultato, con diminuzione delle
interruzioni con Matte,
- scoraggiare l’esecuzione di tecniche vicino al bordo, con diminuzione delle
interruzioni con Matte per uscita,
- annuncio di Hansoku make con 3 Shido anziché 4,
- annuncio di vittoria per infortunio dell’avversario dopo la 2a interruzione per
lo stesso atleta senza responsabilità dell’avversario.
A) Penalità per Sutemi waza senza alcun risultato = Annuncio di SHIDO (art. 27 a))
Oggi i combattenti eseguono quasi tutti gli attacchi in Sutemi per diverse finalità:
- non rischiare un contrattacco dall’avversario,
- rompere il ritmo degli attacchi dell’avversario senza alcun rischio,
- evitare la sanzione di “non combattività” senza rischi , specie se un combattente è in vantaggio
nel punteggio sul tabellone.
La conseguenza è un judo negativo, certamente non spettacolare, e con continue interruzioni del
combattimento per motivi tattici dei combattenti e non per eseguire una vera tecnica di proiezione.
L’annuncio dell’Arbitro di SHIDO per un Sutemi senza alcun risultato (vedi precedente punto 1
paragrafo C) eliminerà sicuramente un gran numero di MATTE dando più continuità al
combattimento.
La proposta prevede l’aggiunta di un paragrafo all’articolo 27 – a) SHIDO.
B) Camminare e attaccare vicino al limite dell’Area di Combattimento (art. 27 a) 4)
Nell’articolo 27 degli Atti Proibiti al paragrafo a) SHIDO punto (4) è prevista la penalità di Shido per
un combattente che resta con i due piedi nell’area di pericolo rossa per più di 5 secondi senza
attaccare, contrattaccare, ecc.
Questa norma non impedisce a un combattente di arrivare al limite dell’area e poi di effettuare un
attacco prima dei 5 secondi per uscire!
La proposta originaria presentata dal sottoscritto prevedeva:
- la sanzione di SHIDO al combattente che, senza che vi sia un attacco, sta con i 2 piedi nella
zona di pericolo rossa, senza aver già iniziato un attacco;
- la sanzione di SHIDO al combattente che, senza effettuare un attacco, contrattacco, ecc., sta
con un piede nella zona di pericolo rossa per più di 3 secondi;
- la sanzione di SHIDO al combattente che, dopo un attacco, sta con i 2 piedi nella zona di
pericolo rossa più di 3 secondi.
Applicare la proposta originaria vuol dire obbligare i combattenti ad effettuare un attacco, e
combattere, almeno 1 metro più all’interno evitando tanti tatticismi al limite e soprattutto tante
interruzioni per MATTE.
Il combattimento avrà molte meno interruzioni e più continuità.
La proposta prevede la modifica dell’articolo 27 , a) Shido, (4).
6
C) 3 Shido (anziché 4) = Annuncio di HANSOKU MAKE (art. 27)
Nell’articolo 27 paragrafo b) Hansoku make punto (28) è detto “ Non tener conto delle istruzioni
dell’arbitro”, ed in questo caso alla 2a “non combattività” un combattente dovrebbe ricevere
Hansoku.
Ma volendo generalizzare il principio si può dire che un combattente che fa 3 infrazioni da Shido,
chiaramente non tiene conto degli Atti Proibiti e quindi merita la squalifica per Hansoku make.
D’altra parte perché attendere un 4° Shido in un brutto combattimento ?
La proposta prevede le seguenti modifiche :
- nell’articolo 23 l’eliminazione di Equivalenza nella nota all’articolo (3 Shido = Waza ari
all’avversario),
- nell’articolo 27 la sostituzione del paragrafo (28) e nella prima nota dell’articolo :
a) l’eliminazione di : 3 Shido = a Waza ari all’avversario
b) l’eliminazione di: 4 Shido = Hansoku make = Ippon all’avversario
c) L’aggiunta di : 3 Shido = Hansoku make = Ippon all’avversario
D) Vittoria per Kiken Gachi a un combattente quando il suo avversario ha una seconda
un’interruzione per i motivi dell’articolo 29 paragrafi (a) e (b) senza responsabilità.
Quando un combattente ha il combattimento interrotto per la seconda volta per infortunio o malore
senza responsabilità di nessuno, l’arbitro annuncerà vincitore l’avversario per KIKEN GACHI.
La seconda interruzione del combattimento per infortunio o malore, non è più un fatto causale, ma
la certezza delle non buone condizioni di un atleta di continuare a combattere, e l’arbitro dichiarerà
vincitore il suo avversario.
Unica eccezione può essere la perdita di un cerotto, la fascia legata male, ecc. cioè un fatto pratico
operativo e non relativo alla salute del combattente (come la cintura del Judogi, ecc.)
Si avranno minor interruzioni, che erano prima utilizzate soltanto per tatticismo.
La proposta prevede la modifica nelle Note dell’articolo 29.
E) Nell’articolo 29, le infrazioni di Shido elencate per tempo crescente d’attesa dell’arbitro per
dare la penalità e nuovi paragrafi(art. 29 a)Shido (1) – (23).
Elencare le penalità in tempi crescenti permette all’arbitro di ricordare più facilmente quanto tempo
deve trascorrere prima di dare la penalità. Le modifiche proposte sono in grassetto e corsivo.
27. Atti proibiti e penalità
Gli atti proibiti………………………………………………………………………………………………………
…………………………………..…………………………………………fintanto che la decisione non è
stata data.
(a) SHIDO (Gruppo di infrazioni lievi) tempi di intervento dell’Arbitro:
Immediatamente – L’Arbitro, appena ha constato l’infrazione, annuncia MATTE o SONO MAMA
(vedi art. 26 Osaekomi):
(1) Piegare indietro il dito (a) dell’avversario…..…….....................................…(ex 23),
(2) Colpire con il ginocchio o il piede,……………..…………………….……......(ex 22),
(3) Applicare forbici di gambe al tronco dell’avversario,………………….……..(ex 21),
(4) Andare fuori dell’area di combattimento o intenzionalmente…………….…(ex 20),
(5) Applicare Shime waza usando il fondo della giacca………………………...(ex 19),
(6) Mettere un piedi o una gamba nella cintura dell’avversario…………….….(ex 18),
(7) Mettere un mano, un braccio, un piede o una gamba……………………....(ex 17),
7
(8) Afferrare in bocca il Judogi…………………………………………………......(ex 16),
(9) Circondare con la fine della cintura o della giacca…………………………...(ex 15),
(10) Dalla posizione in piedi, afferrare il piede,……………………………….……(ex 14),
(11) Afferrare l’estremità delle maniche dell’avversario per……………………....(ex 13),
(12) Afferrare l’estremità delle maniche dell’avversario tra il pollice…………..…(ex 12),
(13) Inserire un dito o dita dentro le maniche dell’avversario………………….…(ex 9),
(14) Tirare l’avversario giù al fine di iniziare Ne waza………………………………(ex 8),
(15) Intenzionalmente mettere in disordine il proprio judogi…………...................(ex 7),
(16) Fare un azione che dia l’impressione di un attacco,…………………………..(ex 3),
(17) Andare a terra eseguendo una tecnica di Sutemi waza senza alcun risultato
(per risultato si intende almeno un “attacco” come da definizione nella
Nota dell’art. 25 Koka),
(18) Quando un combattente sta con i due (2) piedi nella zona rossa di pericolo
senza aver già iniziato un attacco,
Dopo 3 secondi :
(19) Stare con un (1) piede nella zona di pericolo rossa per più di 3 secondi,
senza vi sia un attacco o un contrattacco..…...………………………….. (ex 4),
(20) Stare con i due (2) piedi nella zona di pericolo rossa per più di 3 secondi,
dopo un attacco,
Dopo 5 secondi:
(21) Nella posizione in piedi, dopo che Kumi kata è stato effettuato…………..…(ex 10),
(22) Nella posizione in piedi, trattenere continuamente le dita……………………(ex 6),
(23) Nella posizione in piedi, tenere continuamente l’estremità………………..….(ex 5),
(24) Adottare nella posizione in piedi un atteggiamento eccessivamente.........…(ex 2),
Dopo 10 secondi:
(25) Evitare intenzionalmente di fare le prese al fine di ostacolare……………….(ex 1),
Dopo 20 secondi :
(26) Nella posizioni in piedi, dopo che Kumi kata è stato effettuato, non fare…..(ex 11).
(b) HANSOKU MAKE (Infrazioni gravi)
Hansoku make è assegnato……………………………..(o a chi avendo ricevuto due (2) Shido,
commette un ulteriore leggera infrazione). L’Arbitro, appena ha constato l’infrazione, annuncia
MATTE o SONO MAMA (vedi art. 26 Osaekomi):
(27) Applicare Kawazu Gake. (Proiettare l’avversario......……………………….).(ex 24),
……………………………………………………………………………………………………
(31) Non tenere conto degli atti proibiti compiendo tre infrazioni da Shido(ex 28),
……………………………………………………………………………………………………
(37)Indossare oggetti metallici o duri…………………………………………………(ex 34).
Sul tabellone,….……………………………………………………………………punteggio tecnico.
Sul tabellone i Shido annunciati diventano:
1 Shido = Koka
( 1 punto all’avversario)
2 Shido = Yuko
( 2 punti all’avversario)
3 Shido = Hansoku Make (10 punti all’avversario)
Quando un combattente ha ripetuto…………………………………………………………………………….
8
3 – Proposta di Modifiche agli Annunci di Risultati e Penalità, e al
Tabellone al fine di:
-
avere maggior chiarezza a chi è assegnato il risultato,
evitare errori di registrazione,
conoscere il valore esatto del risultato,
incentivare a fare Ippon dandogli maggior valore,
avere un punteggio degli atleti dinamico perché tutti i punti si sommano.
avere un tabellone chiarissimo per tutti, con due soli grandi numeri,
A) L’Arbitro e i Giudici indosseranno due manicotti all’estremità delle maniche della giacca,
uno BLU (a destra) e uno BIANCO (a sinistra) e (art.8)
L’Arbitro e i Giudici indosseranno all’estremità delle maniche due manicotti lunghi circa 20 cm. Uno
Blu sopra la manica sinistra nella direzione del combattente Blu, e uno Bianco sopra la manica
destra nella direzione del combattente bianco.
Sono eliminate le bandierine.
Qualsiasi annuncio con un segnale per un combattente deve essere fatto con il braccio che ha il
manicotto con il colore del combattente che ha ottenuto il risultato, per maggior chiarezza ed evitare
qualsiasi errore di registrazione.
La proposta prevede la modifica dell’articolo 8.
B) Annuncio : IPPON (e risultati equivalenti) = 10 Punti (art.2)
Gesto : Attuale gesto, ma con il braccio avente il manicotto di colore corrispondente al
combattente che ha fatto Ippon (art. 8, 20, 27, 28 e 29)
Nulla cambia per i segnali e annunci attuali, solo l’arbitro deve usare il braccio che ha il manicotto
con il colore del combattente che ha realizzato Ippon.
La proposta prevede la modifica degli articoli 2, 8, 20, 27, 28, 29
C) Annuncio : IPPON (tecnico) = 10 punti o più (registrati sul Tabellone art. 2)
Gesto : Lo stesso di Ippon (art. 8, 21 e 22)
E’ abolito il Waza ari awasete Ippon e il Sogo gachi. Annuncio e gesto come per Ippon. Con
queste modifiche tutti i risultati parziali sono sommabili tra loro, al fine di incentivare la ricerca
dell’Ippon ed avere un tabellone dinamico che può sempre cambiare. Infatti questo risultato di Ippon
Tecnico è dato ad esempio da 1 Waza ari (4 punti), da due Yuko (2+2 punti) e da due Koka (1+1
punti)= 10 punti !
La proposta prevede la modifica degli articoli 2, 8, 21 e 22.
D) Annuncio : WAZA ARI = 4 Punti (da registrare sul Tabellone art. 2)
Gesto : Il braccio, con il manicotto del colore del combattente, teso e alzato orizzontalmente,
diretto verso il tavolo della giuria, e con mano verticale in alto, dita divaricate e pollice
piegato sul palmo (art. 8, e 23).
L’annuncio in Giapponese è fatto nel rispetto della tradizione, mentre il gesto rende più chiaro e
visibile il valore del risultato per tutti ed a quale combattente è assegnato. Il risultato è subito
registrato sul tabellone per il combattente che ha ottenuto il Waza ari.
La proposta prevede la modifica degli articoli 2, 8, 23.
E) Annuncio : YUKO = 2 Punti (da registrare sul Tabellone art. 2)
9
Gesto : Il braccio, con il manicotto del colore del combattente, teso e alzato orizzontalmente
diretto verso il tavolo della giuria, e con mano verticale in alto, indice e medio distesi in
alto, le altre dita ripiegate sul palmo (art. 8 e 24).
L’annuncio in Giapponese è fatto nel rispetto della tradizione, mentre il gesto rende più chiaro il
valore del risultato visibile da tutti ed a quale combattente è assegnato. Il risultato è subito registrato
sul tabellone per il combattente che ha ottenuto lo Yuko.
La proposta prevede la modifica degli articoli 2, 8, 24.
F) Annuncio : KOKA = 1 Punto (da registrare sul Tabellone art.2)
Gesto : Il braccio, con il manicotto del colore del combattente, teso e alzato orizzontalmente,
diretto verso il tavolo della giuria, e con mano verticale in alto, indice disteso in alto, le
altre dita chiuse a pugno sul palmo (art. 8 e 24).
L’annuncio in Giapponese è fatto nel rispetto della tradizione, mentre il gesto rende più chiaro il
valore del risultato visibile da tutti ed a quale combattente è assegnato. Il risultato è subito registrato
sul tabellone per il combattente che ha ottenuto il Koka.
La proposta prevede la modifica degli articoli 2, 8, 24.
G) Annuncio : OSAEKOMI e dopo 20”: IPPON .
Annuncio : OSAEKOMI e poi TOKETA(meno di 20”) : Nessuno (1Attacco) da 1”a 4” ; KOKA
da 5”a 9” ; YUKO da 10”a 14” ; WAZA ARI da 15”a 19” (il relativo punteggio sarà registrato
sul Tabellone, art. 2)
Gesto : Per Osaekomi, Toketa e Ippon, gesti attuali, ma con il braccio avente il manicotto di
colore corrispondente al combattente che ha fatto Osaekomi (art. 8, 13, 20, 23, 24, 25 e 26).
L’annuncio in Giapponese è fatto nel rispetto della tradizione. I gesti di Osaekomi e Toketa, non
cambiano ma sono fatti sempre con il braccio con il manicotto corrispondente al combattente che
immobilizza. Il risultato è subito registrato sul tabellone per il combattente che ha ottenuto il risultato.
I tempi sono di 5 secondi più brevi, diminuendo il tempo dell’Attacco da 1” – 9” a 1” - 4”, rendendo
più equilibrata la sequenza dei tempi e più vivace la reazione per il tempo minore dell’Osaekomi.
La proposta prevede la modifica degli articoli 2, 8, 13, 20, 23, 24, 25, 26.
H) Penalità: L’Arbitro, rivolto al combattente da penalizzare accenna a gesti l’infrazione
commessa
Annuncio: SHIDO o HANSOKU MAKE
Gesto: (rivolto al combattente da sanzionare) gesto attuale ma con il braccio avente il
manicotto di colore corrispondente al combattente da penalizzare, e contemporaneamente con
l’altro braccio (manicotto dell’avversario) disteso verso la giuria fare il gesto:
- per il 1° Shido ad un combattente, il nuovo gesto di Koka (1 punto) ;
- per il 2° Shido allo stesso combattente, il nuovo gesto di Yuko (2 punti);
- per il 3° Shido allo stesso combattente, o Hansoku diretto, e gesto di Ippon (10 punti).
(il relativo punteggio è aggiunto sul tabellone a quello esistente, e non sostituisce il punteggio
precedente per penalità) (art. 2, 8 e 27)
Il punteggio aggiunto a quello esistente, senza sostituire quello accreditato per una penalità
precedente, e la sanzione di Hansoku make al 3° Shido, sono regole fatte per impedire e scoraggiare
il ripetere di infrazioni ad un combattente che evidentemente non tiene conto dei precedenti avvisi
dell’arbitro.
Con queste regole un brutto combattimento durerà sicuramente molto meno.
La proposta prevede la modifica degli articoli 2, 8, 27.
I) Tabellone dei punteggi – Il tabellone sarebbe modificato come segue (articolo 2)
a) Di forma rettangolare diviso verticalmente in due zone (es. cm.80 x 100 h.) .
- Parte sinistra (alla destra dell’arbitro che sta di fronte) scritte bianche su fondo blu,
- Parte Destra scritte blu su fondo bianco.
10
b) Orizzontalmente è diviso in tre zone (es. cm 10 -80 -10 h.)
- La prima zona in alto - Parte Sinistra: un quadrato per una “9” per infortunio ( es.
cm.10x10), e un rettangolo con la scritta “BLU” (es. 30x 10 h.) /
Parte Destra: un rettangolo con la scritta “BIANCO” (es. 30x 10 h.) un quadrato per una
“9” per infortunio ( es. cm.10x10),
- La seconda zona centrale - Parte Sinistra (es. cm. 40 x 60 h.): inizialmente il segno ”▬“,
poi il numero del punteggio assegnato dall’arbitro a quel combattente.
Parte Destra: idem.
- La terza zona in basso – Parte sinistra (es. cm. 40 x 10 h.): il segno “ ▬”, oppure 1
Shido, o 2 Shido se annunciati dall’arbitro per quel combattente. Parte Destra: idem.
Nel tabellone potrebbe essere inserito al centro della zona in basso il cronometro del
tempo combattimento, e nella stessa fascia alle estremità due quadratini per il tempo
trascorso per l’Osaekomi annunciata per un combattente. In questo case noi abbiamo (da
sinistra : Bianco / ▬ o 1S o 2S per il Bianco / Cronometro tempo combattimento / / ▬ o
1S o 2S per il Blu / Cronometro Osaekomi Blu.
Quando il punteggio aggiunto per un combattente supera il 9, automaticamente suona il segnale di
fine tempo.
La proposta prevede la modifica dell’articolo 2.
CONCLUSIONI
Tutte le modifiche proposte sono riferite a situazioni precise ed a tattiche di combattimento negative
che si sono sviluppate nel tempo e che per sintesi non sono state qui indicate.
Ad esempio l’aver portato l’area di combattimento allo stesso livello dell’area di sicurezza (prima 15
cm. più bassa) ha evitato infortuni al limite dell’area ma ha facilitato le uscite.
Le modifiche alle regole attuate nel tempo per questa situazione sono state :
a) la creazione della zona rossa chiamata “area di pericolo”, per avvisare i combattenti che
stavano per uscire,
b) visto che combattere sul limite dell’area, era divenuta una tattica di combattimento per l’uscita
dall’area di combattimento senza motivo, le regole sono state modificate e il combattente
penalizzato con KEIKOKU,
c) visto l’inutilità di questa regola, è stato aggiunta la regola che stare nella area di pericolo con i
due piedi più di cinque secondi senza che vi sia un attacco, l’arbitro annuncia SHIDO
d) ma ancora oggi il problema non è risolto e ne consegue un Judo negativo.
E’ mia opinione che non basta cambiare qualche regola ma il problema vada affrontato globalmente
per chiudere tutte le strade al Judo negativo, sempre attenti allo svilupparsi di nuove tattiche negative
da bloccare con cambiamenti delle Regole rapidi.
I cambiamenti del valore delle tecniche, dei gesti e del tabellone sono facili da ricordare per la loro
semplicità, come anche lo Shido per Sutemi senza risultato, i nuovi tempi dell’Osaekomi, i 3 Shido per
Hansoku, e Kiken gachi al 2° infortunio.
Più attenzione merita forse la posizione dei piedi nella zona rossa, ma i giudici hanno una buona
visuale per segnalarla all’arbitro con il gesto di Shido quando c’è, e il valutare per i Sutemi quando
non c’è distacco dei corpi, per poi decidere se dare il risultato reale o annunciare un valore più basso.
L’efficacia di queste norme e la loro applicabilità può essere facilmente verificata in qualche torneo
con queste nuove regole, e poi decidere se applicarle integralmente o con qualche modifica.
Io spero che vogliate accettare questa mia collaborazione nello spirito di questa disciplina che
pratico ormai da 55 anni, sempre con entusiasmo e secondo il principio di Jigoro Kano “Amicizia e
mutua prosperità”.
Vi ringrazio per la vostra attenzione, sinceramente
Pio Gaddi - Settembre 2005 11
Nuovi gesti di Arbitro e Giudici
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