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Dossier Forza Nuova - Centro sociale 28 Maggio

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Dossier Forza Nuova - Centro sociale 28 Maggio
Dossier su Forza Nuova
“l’ultima linea di difesa, la più estrema, del sistema economico capitalistico in crisi.”
Against racism, against austerity!
Foto manifestazione FN RiMini contro campo Sinti (resto del carlino)
INDICE
1: Prologo
2: Cos’è Forza Nuova? Inchiesta sui gruppi della destra in Italia
3: Atti squadristi registrati dal 2004 nel nostro territorio
4: Altri contributi di riflessione sulla riemersione di organizzazioni di estrema destra nei
nostri territori
PROLOGO…
Perché un’istruttoria pubblica sui movimenti di destra nella nostra città?
L’escalation di atti violenti perpetuati ad opera di singoli o gruppi riconducibili alla destra
nazifascista che nell’ultimo periodo è balzata agli onori della stampa disegna un quadro
ben poco rassicurante sulla situazione che si sta vivendo oggi, non solo nel nostro
territorio ma più in generale il Italia, con la ribalta di movimenti come Forza Nuova e
CasaPound, od in Europa con l’avvento di realtà estremiste in Grecia, Germania e nell’est
del continente.
Come purtroppo la storia ci insegna, in periodi di crisi come quello che stiamo attualmente
vivendo, si nota un affermarsi di quelle realtà che, forti di un sentimento d’odio verso il
diverso, tendono ad incolpare delle difficoltà economiche e sociali le “zecche” della società.
Zecche sono tutte quelle persone che, colpevoli di cercare di autodeterminare le proprie
esistenze, fuoriescono dallo schema iperlegalitario e nazionalista della destra più becera.
Che siano migranti che, nel disperato tentativo di cercare un territorio dove poter vivere
dignitosamente, fuggono dalle loro case e vengono ad inquinare la nostra pura e perfetta
razza italica. Che siano gay, malati pervertiti, da curare – viste le spedizioni punitive che
troppo spesso avvengono anche nella civilissima Italia – a suon di bastonate, oppure
persone cosiddette “di sinistra”, al fin troppo facile clichet dell’antisemitismo, molte sono le
cause che secondo la visione di questi neonazisti stanno alla base dei problemi che oggi
viviamo.
Nascosti dietro una facciata di alternativa antisistema, realtà come Forza Nuova, spinte da
un becero sentimento xenofobo, totalitario, revisionista e negazionista, tentano di
cavalcare l’onda delle difficoltà sociali propinando analisi economiche tanto semplicistiche
ed incoerenti, quanto populistiche e quindi facile motore di aggregazione per realtà che
più che alternativa cercano di costruire un tornaconto personale.
Autarchie e protezionismi che vanno a propagandare rendono lampante come la loro
retorica, legata ancora ad ideologie del secolo scorso, non sia altro che l’ultimo baluardo di
difesa del sistema imperialista capitalistico, antitetico a qualsivoglia forma di alternativa ed
anzi distruttivo delle libertà personali e della democrazia.
Questo dossier si propone quindi di smascherare la vera natura di Forza Nuova, perché
l’alternativa al sistema della crisi non si costruisce con nuovi fascismi e intolleranze, ma
collettivamente dal basso, mettendo al centro i beni comuni, costruendo un nuovo welfare
ed uno stato sociale a difesa di quel 99% che il mondo lo costituisce e lo vive. Perché è
anche con l’antifascismo che si uscirà da questa crisi. Perché Forza Nuova non deve avere
cittadinanza né nei nostri territori né altrove.
COS'E' FORZA NUOVA? INCHIESTA SUI GRUPPI DELLA DESTRA
IN ITALIA
Storia
Forza Nuova si formò inizialmente all'interno della Fiamma Tricolore come un suo
movimento di base, per poi iniziare l'iter che lo ha portato ad essere partito. I suoi
fondatori e finanziatori furono due nomi conosciuti dagli anni di piombo per la militanza in
movimenti della destra radicale romana e per il loro credo politico neofascista. La scissione
dalla Fiamma Tricolore avvenne quando Pino Rauti iniziò a osteggiare la distribuzione fra i
suoi iscritti del bollettino Foglio di Lotta di Fiore e Morsello.
Profilo dei fondatori
Roberto Fiore (Roma, 15 aprile 1959) è il segretario nazionale del movimento politico Forza
Nuova, che ha fondato insieme a Massimo Morsello. Nel 1977 è leader del gruppo di
estrema destra Lotta Studentesca attivo nel settore giovanile e scolastico di Roma. Seguace
di Julius Evola, è stato tra i fondatori del movimento politico Terza Posizione, poi sciolto
perché accusato di essere di ispirazione neofascista. Sospettato di implicazione nella strage
alla Stazione di Bologna e nel terrorismo di estrema destra degli anni settanta, fuggì in
Inghilterra, dove con Massimo Morsello a Londra creò in breve tempo una Holding
comprendente case discografiche, agenzie di collocamento e di viaggio, strutture ricettive,
locali pubblici ed alberghi. Tra queste un'organizzazione di nome ''Easy London'' prevede
l'inserimento di giovani italiani nella realtà inglese; di questa associazione fanno parte
sezioni dedicate al ''trova lavoro'' in Inghilterra e Irlanda e catene di negozi di vestiti ''Made
in Italy''. Questa organizzazione nell'estate 2005 è stata indagata per aver maltrattato,
violentato e incatenato dei ragazzi italiani in un proprio campus, gestito da Fiore e da
alcuni deputati di Alleanza Nazionale. Latitante, Fiore venne arrestato a Londra il 12
settembre 1982 per i reati di banda armata e associazione sovversiva (il giorno prima
era stato arrestato Morsello insieme ad Elio Giallombardo, Amedeo De Francisci e Marinella
Rita), in seguito al mandato di cattura internazionale emesso dai magistrati italiani, ma poi
rilasciato in quanto la magistratura britannica ne volle negare l’estradizione per reati di
natura politica. In una relazione ufficiale, pubblicata nel dicembre 1991 dalla Commissione
d’inchiesta del Parlamento Europeo sul razzismo e la xenofobia, Fiore è stato
successivamente indicato quale agente dell'MI6, una branca dell’Intelligence Service
britannico, fin dai primi anni ottanta, infiltrato nel movimento della destra radicale
nazionalista inglese, in relazione al ''National Front'' di Nick Griffin. Fiore rientrò infine in
Italia in seguito alla prescrizione della pena, pronunciata dalla Corte di Appello nel marzo
del 1998. Alle elezioni europee del 2004 è stato candidato con Alternativa Sociale, il
cartello elettorale del quale Forza Nuova è entrato a far parte insieme al Fronte Sociale
Nazionale e ad Azione Sociale, movimento costituito da Alessandra Mussolini. Alle elezioni
politiche del 2006, quando Alternativa Sociale appoggia la coalizione di centrodestra, la
Casa delle Libertà, Fiore però non si candida, perché considerato dal suo schieramento un
candidato "impresentabile", insieme ad Adriano Tilgher, ex Fiamma Tricolore.
Un fior Fiore di affari..
Sembra inarrestabile la foga imprenditoriale di Roberto Fiore e Massimo Morsello. Qualche
anno fa acquistarono alcune vecchie case in Spagna per fondare una comunità politica. Le
12.000 sterline necessarie per Los Pedriches (questo il nome della località) venivano da un
conto della Barclays Bank intestato, fra l’altro, ad istituzioni caritatevoli. Per il momento
solo uno degli edifici è stato completato e i rapporti con la municipalità (a guida socialista)
sono tutt’altro che buoni. E nonostante gli arrivi di un paio di inglesi, l’esperienza non
sembra destinata a decollare. Fiore è stato in Spagna anche per celebrare l’anniversario
della morte del dittatore spagnolo Francisco Franco e in quell’occasione ha parlato davanti
ad una platea che, a parere degli organizzatori, comprendeva medici, avvocati e membri
delle forze armate. Ma il leader di Forza Nuova non si è limitato a seguire convegni politici.
Ha fondato, col nome di "Agenzia per la gioventù europea", una struttura simile alle sue
società inglesi (Easy London e Meeting Point). Quando i giornali inglesi hanno cominciato
ad occuparsi del suo giro d’affari miliardario, lui ha reagito con lettere alla Chiesa cattolica
e alla comunità italiana, nelle quali lamentava la cattiva stampa nei suoi confronti e
sottolineava le sue opere di carità. Ma l’interesse inglese nei suoi confronti non è finito. La
Charity Commissioners ha congelato i conti di due istituzioni benefiche fondate da Fiore e
ha annunciato ulteriori indagini. Secondo la legge inglese, quel tipo di istituzioni non
devono occuparsi di politica, ma secondo un volantino distribuito dagli ambienti
neofascisti a Londra, nel quartier generale di Fiore - quello che ospita le Fondazioni - si
tengono incontri organizzati da Forza Nuova. Accanto all’attività politica esiste, per
Roberto Fiore, la permanente attenzione verso gli affari. Uno dei suoi progetti è quello, per
esempio, di ottenere biglietti scontati dalle compagnie aeree per le migliaia di giovani che
si muovono in Europa grazie alle sue imprese commerciali; per alcuni osservatori, anzi, la
sua Easy London è forse la più grande organizzazione europea in quel particolare
segmento economico. Un nuovo settore è quello agricolo: piccole aziende vengono
comprate e trasformate in comunità rurali nelle quali affari e ideologia devono andare a
braccetto. Questo progetto è una realtà in Italia, Inghilterra, Spagna e Polonia.
Easy London, l'impero finanziario di Fiore
Da quasi quattro decenni la Gran Bretagna e in particolare Londra sono diventate un posto
sicuro in Europa per ex terroristi neri e neo fascisti da ogni parte del mondo, dove possono
trovare indisturbati rifugio dopo aver commesso le peggiori infamità.
Cerchiamo ora di ricostruire la storia che ha portato due luridi fascisti dalla semplice
latitanza alla costituzione di quel macro-apparto finanziario che trova la sua direzione nella
società "MEETING POINT". Nel 1980 Fiore e Morsello insieme ad altri 15 fascisti fuggono a
Londra subito dopo la strage alla stazione di Bologna; da allora sfruttando i già saldi
agganci con Nick Griffin (leader del BRITISH NATIONAL PARTY oltre che co-fondatore, con
Fiore e Morsello di I.T.P.) e costruendo nuove alleanze, i due riescono, nel 1986 a
inaugurare Meeting Point.
Meeting Point e' una finanziaria che ha come maggior patrimonio una vastissima e molto
mobile proprietà immobiliare (1300 appartamenti) abitati esclusivamente da giovani che,
per svariati motivi decidono di andare in Inghilterra a lavorare, studiare o più
semplicemente per imparare la lingua. La struttura che in Europa si occupa di reclutare i
giovani che dovranno poi lavorare tramite società di collocamento direttamente collegate a
Meeting Point si chiama EASY LONDON (15 sedi in Italia), Easy London propone a coloro
che, ignari, vi si rivolgono chiedendo possibilità di lavorare e mantenersi a Londra un
pacchetto pronto che offre viaggio, lavoro e alloggio ad un prezzo "interessante". Non
viene detto però ai malaugurati che al loro arrivo in Gran Bretagna il lavoro che li aspetta e'
nelle cucine del West End dove parte delle già magre paghe andrà ad ingrassare le casse di
Fiore e soci, non viene nemmeno detto che le confortevoli camere illustrate nei depliants
non esistono e al loro posto ci sono micro-alloggi super affollati, letti nei corridoi e bagni
in comune per 15 persone, il tutto gestito (in clima militaresco) da decine di nazi skin non
solo italiani. E' infatti del quotidiano "Mail" del 20/9/99 la notizia che Fiore avrebbe fatto
arrivare dalla Polonia un "esercito" di boneheads per meglio gestire i quasi seimila giovani
europei che annualmente entrano in contatto con la società. Molti sono i racconti (alcuni di
esperienze dirette) che parlano di pestaggi notturni ad affittuari in ritardo o semplicemente
non in linea con la gestione.
Ma le grosse rendite per la Meeting Point non si esauriscono nella percentuale sottratta
agli stipendi e dalla riscossione degli affitti molto alti, nonostante il mercato immobiliare
londinese sia già caro di per sé; infatti tra le molteplici attività della holding troviamo una
catena di ristoranti, negozi alimentari di prodotti italiani, una casa discografica e alcune
scuole di lingua, come quella di Westminster Bridge Road dove secondo la magistratura
italiana si tengono periodicamente congressi di organizzazioni fasciste di tutta Europa e il
cui contratto d'affitto e' intestato direttamente a nome di Morsello. Tutto questo, dal
reclutamento di nazi all'enorme impero finanziario potrebbe per certi versi sembrare
fantascienza, ma non lo è. Se teniamo soprattutto conto che dei maggiori sostenitori della
coppia non abbiamo ancora parlato ed e' giunto il momento di farlo. Si tratta di due
organizzazioni ultra cattoliche (come potevano mancare) che fin dagli inizi della latitanza
hanno offerto a Fiore e Morsello protezione ma soprattutto danaro, si chiamano
St.George's Educational Trust e St.Michal's the Arcangel Trust. Della prima Fiore ne è
l'amministratore ed è direttamente collegata alla St.George League, un piccolo quanto
ricchissimo gruppo nazista in contatto con personaggi e i fondi delle ex SS; la seconda ,al
pari della prima in quanto a ricchezza prende il nome dall'Arcangelo Michele santo patrono
dei miliziani della guardia di ferro del leader fascista rumeno Corneliu Codreanu. Le due
organizzazioni sono proprietarie di una fitta rete di charity shop (letteralmente "negozi
della carità"), la cui funzione principale è quella di fornire la migliore copertura possibile a
I.T.P. contribuendo comunque, in maniera determinante, a riempirne le casse.
Lo scopo ufficiale delle charity (la cui fitta rete conta 8 negozi solo a Londra) è quello di
promuovere la diffusione della religione cattolica in un paese a maggioranza protestante,
anche se il Vaticano ha sempre negato il proprio appoggio a questo tipo di forme
caritatevoli; nonostante ciò migliaia di cattolici inglesi, per lo più ignari riguardo la reale
attività, continuano a frequentare le charity dove tra immagini di madonne, abiti usati e
dischi possono trovare testi revisionisti e varie pubblicazioni fasciste. Se la presenza di tali
libri non fosse abbastanza esplicita riguardo l' ispirazione politica ,da cui traggono origine
queste organizzazioni, basta spingersi a visitare i rispettivi siti internet dove e' possibile
acquistare poster di Hitler e Mussolini, libri di propaganda nazista, pubblicazioni antisemite
e sulla superiorità della razza bianca. Non c'è' da stupirsi quindi se proprio la St.Michael's
trust ha deciso di "donare" 21 milioni di lire per la costruzione della chiesa che dovrà
sorgere nel nuovo villaggio fascista nel nord della Spagna (progetto di Fiore del quale ci
occuperemo poi) e se la somma restante e' stata staccata da un assegno della Barclays
Bank intestato a Meeting Point, il cui patrimonio economico, va ricordato, ammonta a più
di 30 miliardi di lire. Come ogni società che si rispetti anche Meeting Point necessita di
reinvestire i propri utili (non potendo scaricare dalle tasse le sovvenzioni ai fasci nostrani) e
parte di questi Fiore ha deciso di impegnarli nella ricostruzione di un villaggio a circa 80
Km da Valencia "Los Pedriches"; nel '96 con la spesa iniziale di circa 40 milioni Meeting
Point. acquista i primi quattro fabbricati all'interno del villaggio da allora gruppi di fascisti
di mezz' Europa hanno contribuito alla costruzione di alcune abitazioni, una cappella e un
ostello per famiglie. In risposta alla valanga di critiche piovutagli addosso nell'ultimo
periodo (da quando la frequentazione di nazi e' nettamente aumentata) Fiore ha
controbattuto che il loro e' un semplice progetto turistico che gode, oltretutto, dell'avvallo
del ministero del turismo spagnolo che avrebbe anche offerto il proprio aiuto economico
al loro progetto di rilancio della vite in quel territorio. Ovviamente le finalità di questa
impresa sono ben altre e ben più chiare, l'obbiettivo e' quello di creare un villaggio rifugio
dove ospitare fascisti in fuga da tutto il mondo, organizzare convegni e colonie estive;
d'altronde il villaggio viene reclamizzato proprio come il posto dove sperimentare
l'esperienza di un "ordine nuovo" e dove verrà insegnato ai giovani europei a smetterla di
"parlare, muoversi, agire come dei negri", e queste esternazioni di invito a nuove
esperienze e di pubblicizzazione del villaggio da dove potevano arrivare se non dai siti
ufficiali delle già citate St.George e St.Michael Trust. Quello che è stato trattato in queste
pagine non e' altro che una panoramica, leggermente approfondita, dell'impero finanziario
che Meeting Point e più in generale I.T.P. e' riuscita a costruirsi attorno con l'aiuto di una
fitta quanto complicata rete di contatti e collaborazioni tra le peggiori strutture di destra
radicale e ortodossia cattolica presenti in Europa; ricordiamoci (in quanto fine di questa
ricerca) che Forza Nuova e' il braccio militante di questa struttura attivo in Italia e che non
ci si trova di fronte a fenomeni già conosciuti riconducibili gruppi di boneheads tenuti
insieme da una sigla, ma che oltre a questi personaggi non sono pochi coloro che, all'
interno dell' organizzazione, praticano sia politica che azione da un po' di tempo e che a
molti ,tra i potenti amici di Fiore e Morsello non dispiacerebbe rivedere il ritorno dello
spontaneismo armato tanto amato da Roberto Fiore.
Massimo Morsello
Massimo Morsello è nato in una famiglia della borghesia di Roma. La madre proveniente
dalla Bulgaria, era emigrata in Italia dopo l'arrivo al potere del partito comunista. Egli
descrisse il padre come "profondamente anticomunista" ed un ammiratore della filosofia
sociale del Fascismo.
Nel 1975, all'età di 16 anni, aderisce al Movimento Sociale Italiano. Diviene un membro
dell'associazione politica giovanile Fronte della Gioventù e successivamente del FUAN,
un'organizzazione di destra di studenti universitari.
Il FUAN era una organizzazione politica meno dipendente dal partito politico di riferimento
in parlamento, rispetto all'altra organizzazione. Era bensì una sorta di laboratorio politico
dell'estrema destra politica italiana sul finire degli anni '70.
Durante gli Anni di piombo o della Strategia della tensione Morsello viene incriminato e
condannato per varie ragioni, e perché membro del gruppo terrorista neofascista,
chiamato Nuclei Armati Rivoluzionari a 9 anni e 11 mesi, che non sconterà, rendendosi
latitante.
È in questi anni che Morsello inizia a coltivare la sua seconda passione, oltre alla politica,
iniziando la carriera di musicista, con la prima performance al primo Campo Hobbit.
Sempre in questo contesto acquisisce il soprannome di Massimino.
Dopo la strage della stazione di Bologna, avvenuta il 2 agosto 1980, Massimo Morsello,
Roberto Fiore, leader di Terza Posizione ed altre sette persone sono condannate per
associazione sovversiva.
Fuggono dapprima in Germania, poi in Libano, ed in seguito si trasferiscono a Londra. La
magistratura italiana richiede immediatamente l'estradizione dei due, rifiutata dalle
autorità britanniche, poiché i crimini di cui erano accusati rispondevano, secondo
l'opinione del governo presieduto da Margaret Thatcher, ad una natura politica.
All'inizio del loro esilio, Morsello e Fiore sbarcano il lunario con lavori precari in ristoranti.
Nel 1986 inizia una controversa attività imprenditoriale che in breve tempo frutterà loro
ingenti guadagni ed un piccolo impero finanziario.
Grazie all'amicizia ed al supporto di vari esponenti dell'estrema destra locale, come Nick
Griffin fondano la "Meeting Point", ribattezzata successivamente "Easy London" legati
all'estrema destra. Easy London è una società che fornisce impiego e alloggio a giovani
studenti e lavoratori intenzionati a vivere e lavorare a Londra per periodi più o meno lunghi
di tempo. profitti della società arrivano ai 15 milioni euro e sono in parte utilizzati per il
finanziamento di Forza Nuova e di gruppi ultrà violenti legati all'estrema destra. "Easy
London" è ancora attiva.
Intanto a Londra, Morsello continua le sue attività musicali. È in concerto con Scusate, ma
non posso venire trasmessa in Italia via satellite il 22 luglio 1996. Venne definito dagli
ammiratori di destra estrema Il De Gregori nero.
Nella seconda metà degli anni novanta, a Morsello viene diagnosticato un cancro non più
curabile. Segue la terapia con la somatostatina, studiata da Prof. Di Bella. Proprio al
Professor Di Bella è dedicata la canzone Buon anno Professore. Nell'aprile 1999, Morsello,
nonostante le condanne, può rientrare in Italia senza essere incarcerato, per le sue precarie
condizioni di salute. Muore nel marzo del 2001.
Entrambi latitarono in Inghilterra durante il primo governo presieduto da Margaret
Thatcher con lo status di rifugiati politici per 20 anni in seguito all'emissione di mandati di
cattura da parte della magistratura per i reati su citati. Arrestati e trattenuti in carcere per
alcune settimane dalle autorità inglesi, furono in seguito rilasciati. La magistratura inglese
respinse anche il mandato di estradizione emesso dai giudici italiani. In quel ventennio
riuscirono a creare un piccolo impero finanziario che, tra l'altro, comprende la società
"Meeting Point" (collegata all'agenzia di collocamento "Easy London" presente con 15 filiali
in Italia) che conta solo in Inghilterra circa 1300 appartamenti, una catena di ristoranti,
negozi con merce rigorosamente made in Italy, una casa discografica, un'agenzia che
organizza concerti e alcune scuole di lingua.
Forza Nuova: i primi anni del movimento (1997-1998)
Forza Nuova viene fondata il 29 settembre 1997 con un meeting a Cave (RM) organizzato
da Francesco Pallottino, ex skin e leader della band Intolleranza. Non è una data casuale
perché è quella dedicata a san Michele Arcangelo, simbolo della Guardia di Ferro rumena,
alla quale Forza Nuova storicamente si rifà. Si caratterizza da subito per il forte richiamo al
fascismo storico e al cattolicesimo integrale aggregando il dissenso giovanile della Fiamma
Tricolore, frange di skinhead e nuclei autonomi. I fondatori Fiore e Morsello sono ancora
latitanti a Londra e potranno rientrare solo nel 1999, quando ormai la giustizia italiana non
li avrebbe più potuti perseguire. Infatti i 66 mesi di carcere di Fiore erano oramai prescritti,
e i 98 di Morsello inapplicabili in quanto quest'ultimo era in fin di vita per un cancro
(morirà infatti nel marzo 2001). L'11 novembre 1997 viene creato il sito internet. Il lancio
nazionale del gruppo avviene con un convegno a Latina nell’aprile 1998. Intervengono
Piero Vassallo, presidente del movimento (già tra i Figli del sole e poi al fianco di Gianni
Baget Bozzo nella battaglia anticonciliare), Agostino Sanfratello (fondatore di Alleanza
Cattolica e poi del Circolo Lepanto, nonché animatore del Comitato di difesa per i detenuti
politici), Sergio Gozzoli e Alessandro Ambrosini. Forza Nuova si colloca da subito a destra
del Polo delle Libertà con l'obiettivo, a livello locale, di allargare i propri contatti su
campagne concrete contro l’immigrazione, l’aborto, la criminalità, e di tenere insieme l'ala
della destra conservatrice-tradizionalista con quella sociale-antagonista.
Le prime campagne elettorali e il ritorno in Italia dei fondatori (1999)
Il 25 marzo 1999 Massimo Morsello rientra in Italia e altrettanto farà Roberto Fiore il 21
aprile successivo. Ad accogliere Morsello all'aeroporto ci sono deputati di Alleanza
Nazionale e Forza Italia come Francesco Storace, Enzo Fragalà, Alberto Simeone, Carlo
Taormina, Ernesto Caccavale e Teodoro Buontempo, quest'ultimo più volte presente a
iniziative di Forza Nuova dalla prima ora. Per le elezioni europee del 1999, Forza Nuova
presenta propri candidati all'interno della Lista Cito. Nel giugno 1999 una nota del Sisde
segnala un accordo tra Forza Nuova e gli integralisti di Militia Christi per iniziative contro
l’aborto, la presenza di commercianti ebrei e l’american way of life (cioè manifestazioni di
boicottaggio a Roma contro McDonald's, Blockbuster, Planet Hollywood).
La grande visibilità: Gay Pride, Cl e la bomba a il manifesto (2000)
Alle elezioni amministrative della primavera 2000 Fn si limita a raccogliere l’1% in Basilicata
(con una lista civica), il 2,5% al comune di Lodi (dove aderisce in blocco l’intera sezione
della Fiamma Tricolore), 2% a Faenza, 4,3% a Castrate. Il 1° aprile 2000 circa 200 persone
partecipano al presidio indetto dai sindacati confederali a Gallarate per denunciare il
tentato omicidio di Ion Cazacu, l'edile rumeno bruciato dal suo datore di lavoro. Una
decina di naziskin di Forza Nuova cerca lo scontro ma è costretta a ritirarsi. Episodi di
violenza come questi saranno sempre più frequenti dal 2000 e vedranno spesso coinvolti
singoli o piccoli gruppi di aderenti al partito. Tali episodi finiranno per mettere in cattiva
luce Forza Nuova, tanto da sollecitare da più parti il governo a provvedere per sciogliere il
movimento. A tal proposito il 29 gennaio 2003 così rispondeva in Parlamento Alfredo
Mantovano a nome del governo Berlusconi II: «Quanto alla misure che il Ministero
dell'interno può adottare nei confronti di movimenti politici estremisti e, in particolare,
quanto alla sanzione estrema dello scioglimento del movimento politico di Forza nuova,
ricordo che l'ordinamento vigente consente l'adozione di un provvedimento di
scioglimento di organizzazioni fasciste "sotto qualsiasi forma" (XII disposizione transitoria e
finale della Costituzione) solo a seguito di una sentenza penale irrevocabile che abbia
accertato l'avvenuta "riorganizzazione del disciolto partito fascista" (articolo 3 della legge
20 giugno 1952, n. 645, così come successivamente modificato), ovvero che abbia
accertato un'attività, da parte dell'organizzazione destinataria del provvedimento di
scioglimento, volta a favorire reati in materia di discriminazione razziale, etnica e religiosa
(articolo 7, decreto-legge 26 aprile 1993, n. 122, convertito in legge dalla legge 25 giugno
1993, n. 205). Nello specifico, per quanto riguarda Forza nuova, il Ministero dell'interno
non è al momento a conoscenza di pronunce giurisdizionali che legittimino l'adozione di
un provvedimento di tale natura». A favorire la grande visibilità del giovane movimento
contribuisce il Gay Pride che si tiene a Roma il 1° luglio 2000, anno del giubileo. Per Forza
Nuova è l'occasione per poter manifestare le proprie posizioni contro l'omosessualità con
un corteo parallelo.
Il 23 agosto fa scalpore l'invito rivolto a Fiore di partecipare a un dibattito sull'aborto
all'interno del tradizionale meeting di Comunione e Liberazione.
Il 22 dicembre il forzanovino Andrea Insabato fa scoppiare una bomba nella sede de il
manifesto. Forza Nuova smentisce legami con l'attentatore, ma per la prima volta il
movimento conquista le prime pagine di tutti i giornali.
L'esordio alle elezioni politiche
All'inizio del 2001 il movimento può contare su appena 2500 iscritti e quaranta sezioni
sparse in tutta Italia. Alle elezioni politiche del 2001 Forza Nuova si presenta nella quota
proporzionale della Camera nelle circoscrizioni Veneto 1 e Campania 1, e in un certo
numero di collegi uninominali del Senato di Lombardia, Lazio e Campania, con risultati
quasi ovunque inferiori all'1% dei voti.
La stagione di Alternativa Sociale (2003-2006)
Dal 2003 al 2006 FN stringe una collaborazione elettorale con altri due movimenti di
destra radicale. Sotto la leadership di Alessandra Mussolini viene creato il cartello di
Alternativa Sociale, al quale aderiscono, oltre Forza Nuova, anche Azione Sociale ed il
Fronte Sociale Nazionale. Col simbolo di AS partecipa alle elezioni europee del 2004, alle
regionali del 2005 e alle politiche del 2006. In quest'ultimo caso, AS raggiunge un accordo
con la coalizione del centrodestra italiano, la Casa delle Libertà, che pone però il veto alla
candidatura dello stesso Roberto Fiore, considerato come personalità "impresentabile".
L'esperienza elettorale, tuttavia, è deludente. Alternativa Sociale deve fronteggiare un
risultato del tutto scoraggiante, che non gli garantisce l'attribuzione di alcun seggio in
Parlamento: i voti raccolti sono 255 mila alla Camera (0,7%) e 214 mila al Senato (0,6%) e
non viene ottenuto nessun seggio.
Nascita del "Patto d'Azione"
Per le amministrative del 2007 Forza Nuova trova una serie di accordi con Azione Sociale
della Mussolini, il MIS di Pino Rauti e i Volontari Nazionali di Alberto Rossi. In occasione
delle elezioni politiche 2008 Forza Nuova ha presentato liste appoggiate dal Movimento
Idea Sociale, mentre Azione Sociale ha aderito al Popolo della Libertà. Il MIS si è fatto
portavoce di alcune istanze sociali che sono state inserite nel programma di Forza Nuova. I
punti cardine di questa compagna elettorale sono stati: lotta alla mafia (proposta del
commissariamento delle regioni Sicilia, Campania e Calabria), blocco dell'immigrazione,
nazionalizzazione di Alitalia e delle autostrade, l'abolizione dei privilegi della classe politica
e una politica demografica con aiuti alle famiglie e la revisione totale della legge 194
sull'aborto. Alle elezioni politiche italiane del 13-14 aprile 2008 il partito ha ottenuto lo
0,30% alla Camera e lo 0,26% al Senato. Non è stato eletto alcun parlamentare presentatosi
nelle liste del partito. In seguito alle dimissioni obbligatorie di Alessandra Mussolini, eletta
alla Camera, Roberto Fiore è diventato Deputato al Parlamento Europeo.
Obiettivi programmatici dichiarati
Il movimento politico dichiara di puntare alla "ricostruzione nazionale" mediante il
raggiungimento di otto obiettivi:
1. l'abrogazione della legge sull'aborto;
2. una politica sociale che favorisca la crescita demografica e la famiglia tradizionale ed
eterosessuale;
3. il contrasto dell'immigrazione ed il rimpatrio degli immigrati giunti da poco tempo
in Italia;
4. la messa al bando della massoneria e di tutte le sette segrete, unitamente alla
fuoriuscita dalla Nato ed allo sganciamento dall'orbita statunitense;
5. la lotta contro l'usura e l'azzeramento del debito pubblico;
6. il ripristino del concordato tra Stato e Chiesa del 1929 e la difesa dell'identità
nazionale;
7. l'abrogazione delle leggi Mancino e Scelba che puniscono severamente l'apologia
del fascismo ma che, dal partito di Forza Nuova, vengono considerate liberticide;
la formazione di corporazioni per la difesa dei lavoratori.
ATTI SQUADRISITI
TERRITORIO
REGISTRATI
DAL
2004
NEL
NOSTRO
Un po’ di rassegna stampa..
24 aprile 2004: Rimini
Raid teppistico di cui è stata fatta oggetto la seconda sede riminese del Centro islamico in
via De Giovanni: sconosciuti, nella notte tra sabato e domenica, hanno cosparso di grasso
di maiale il portone d’ingresso del capannone dove una parte della grande comunità
islamica riminese si ritrova a pregare; quindi con lo stessa “vernice” ha tracciato la scritta
“Cristo Re” (Fonte: Corriere Romagna)
1 giugno 2005: Forlì
Aggrediti da naziskin due giovani di 27 e 28 anni per futili motivi. Al termine dell’episodio i
due picchiati sono stati refertati all’ospedale con prognosi di sette e di dieci giorni.
(Fonte: Corriere Romagna)
14 dicembre 2005: Riccione
Distrutta la sede dell’associazione Arcigay ‘Alan Mathison Turing’ di Riccione
(Fonte: Corriere Romagna/Agr)
20 febbraio 2006: Riccione
Devastata la sede dell’Arcigay: nella notte, sfondata a sassate la porta, vengono gettati all’interno sassi e immondizia in quantità. L'edificio era stato distrutto una prima volta il 14
dicembre 2005.
(Fonte: Corriere Romagna/Agr)
27 marzo 2006: Rimini
Fascisti danneggiano la sede del PDCI
“Nella notte fra sabato 25 e domenica 26 marzo degli sconosciuti hanno compiuto l’ennesimo danneggiamento della sede del Pdci di Rimini. è stata presentata regolare denuncia
presso gli uffici della Digos di Rimini. Questa manomissione segue solo di pochi giorni un
precedente atto vandalico che ha infranto la vetrina della sede del Pdci in via Cairoli, questa
volta facendo a pezzi la vetrina della nostra sede. Croci celtiche e imbrattamenti di varia
natura di chiara matrice neo fascista, sono un pericoloso segnale del clima”.
(Fonte: Corriere Romagna)
3 febbraio 2007: Rimini
Danneggiata la macelleria islamica ‘El Mansoura’, vetrina divelta e tentato incendio.
(Fonte: http://antifascismoresistenza.ilcannocchiale.it)
23 febbraio 2007: Rimini
Intorno all’una e mezza circa viene attaccato lo spazio del Lab. Sociale Paz: ripetuti lanci di
petardi, scritte nazifasciste, rubate le bandiere. Vengono poi lanciate 2 molotov, una sul retro e una vicino al cancello. (Fonte: Global Project.info)
24 febbraio 2007: Fano
Una dozzina di naziskin entra in un locale cantando canzoni fasciste e minacciando i presenti. Una coppia di fidanzati viene aggredita mentre sale in macchina: calci e bottigliate
alla
carrozzeria,
parabrezza
sfondato
ma
riescono
a
scappare.
(Fonte: Il Messaggero)
10 marzo 2007: Rimini
In tarda serata due auto parcheggiate poco lontano dal Lab. Sociale Paz vengono fracassate da un gruppo di ignoti squadristi.
(Fonte: [email protected])
10 maggio 2007: Fano
Uno studente liceale di 17 anni che indossa una maglietta con la scritta “Antifascista tolleranza zero” viene aggredito davanti al Liceo classico ‘Nolfi’ da tre ragazzi di estrema destra
fra i 15 e i 16 anni.
(Fonte: ANSA)
1 giugno 2007: Rimini
Ennesimo danneggiamento nei confronti di un negozio islamico.
(Fonte: http://antifascismoresistenza.ilcannocchiale.it)
8 giugno 2007: Pesaro
Giovane iscritto a Rifondazione Comunista viene minacciato poco prima di mezzanotte da
militanti di Forza Nuova.
(Fonte: Corriere Adriatico)
8 giugno 2007: Pesaro
Il centro sociale Oltrefrontiera di via Leoncavallo viene colpito per l’ennesima volta, con
sassate che frantumano alcune vetrate. Danneggiato anche il furgone in dotazione all’associazione “l’Asilo”, centro culturale ricreativo degli anziani del quartiere.
(Fonte: Il Messaggero/Corriere Adriatico)
29 giugno 2007: Fano
Atti vandalici e scritte nazifasciste nella notte alla sede DS in via Puccini (zona Lido): vengono danneggiate due lunghe vetrate dalle quali sono divelte e distrutte le insegne dei Democratici di Sinistra e della Sinistra giovanile.
(Fonte: [email protected])
28 luglio 2007: Pesaro
A Pergola, alla festa del Vino, un gruppo di neofascisti provoca una rissa e accoltella alle
spalle un ragazzo, con due coltellate al fianco e una alla schiena.
(Fonti: Global Project.info/Messaggero/Resto del Carlino)
28 luglio 2007: Rimini
Nella notte di sabato due automobili vengono incendiate davanti al Laboratorio Sociale
Paz. (Fonte: [email protected])
24 settembre 2007: Rimini
Nella notte tra il 24 ed il 25 settembre vengono arrestati 13 fascisti di FN (tra cui il
responsabile provinciale), di cui due minorenni, con le accuse di violazione della legge
antiterrorismo, sequestro di persona, possesso di armi e materiale inneggiante al Terzo
Reich. I carabinieri intervengono quando gli estremisti, in possesso di piedi di porco,
spranghe e lattine di benzina, si stanno dirigendo verso il Lab. Sociale Paz. Dalle
intercettazioni emerse l’intenzione non solo di appiccare fuoco allo stabile, ma anche di
sequestrare uno dei portavoce e spezzare gambe e braccia agli altri militanti del Centro
Sociale ritenuti più attivi.
L’arsenale rinvenuto addosso agli attentatori: cartografia e foto degli “obiettivi”, uno
schizzo degli interni della sede del “Paz”; tre taniche con circa 14 litri di nitro-diluente
antinebbia infiammabile e nocivo; ricetrasmittenti; pistole a gas con altrettante bombolette
di gas e una scatola di piombini, una pistola a salve, dieci coltelli a serramanico, tirapugni,
due catene di ferro, due bastoni in legno, due pugnali, tre manganelli, ma anche tre
baionette, due piedi di porco, un taglierino, due passamontagna e una calza di nylon.
Tutti gli arrestati in primo grado d’appello sono stati condannati con pene attorno ai 2 anni
di reclusione, con l’aggravante di aver agito a scopo di eversione.
A seguito del ricorso in appello la quinta sezione penale della Cassazione ha dimezzato le
condanne. La Suprema Corte non ha infatti riconosciuto al nucleo guidato dal responsabile
provinciale di Fn, Cesare Bonetti, l'aggravante di aver agito a scopo di eversione.
In particolare i supremi giudici hanno annullato le condanne ordinando alla Corte di
Appello di Bologna di rideterminare le pene al ribasso dopo aver escluso, dalle finalità del
tentato incendio, l'aggravante dell'eversione. La circostanza aggravante era stata, invece,
riconosciuta dalla stessa Corte di Appello nel verdetto emesso il 18 ottobre del 2010. In
primo grado il giudizio si era concluso, davanti al gup, il 10 giugno 2008.
Gli 11 maggiorenni fermati dai carabinieri sono:
Bonetti Cesare nato a Montebelluna (TV) il 9.11.1974 residente a Rimini in via Novelli n.35
int.17.
Borriello Camillo nato a Bologna il 28.2.1940 residente a Rimini in via Montevecchio n.8.
Ceschi Andrea nato a Rimini il 6.1.1972 ivi residente vicolo Voltone n.17.
Consoli Salvatore Fabio nato a Catania il 19.07.85 Residente a Nuovafeltria via Loc.
Torricella n.220/a domiciliato a Pietracuta di San Leo viale Umberto I n.49.
Conti Adamo nato a Brescia il 21.05.81 residente a Coriano (RN) via della Repubblica n.13.
Donati Luca nato a Rimini il 21.12.1987 ivi res. via Medusa n.4 int. 2. Fabbretti Alberto nato
a Cesena il 22.11.1982 residente a Sogliano Rubicone (FO) via ca' Tognolo n.73/b.
Morobianco Antonio nato a Mesagne (BR) il 24.08.1981 residente a Rimini via Turchetta
n.49.
Ottaviani Mirco nato a Rimini il 10.01.1987 residente a Verrucchio (RN) in via Erta n.389.
Rubbera Pasquale nato a Siracusa il 07.09.1985 residente a Cesenatico (FO) via Cartesio
n.43.
Severini Nicolò nato a Novafeltria (PU) il 12.08.1988 residente a Novafeltria (PU) località
Ponte Santa Maria Maddalena via Uffogliano n. 40.
(Fonti: AGR/Corriere Romagna/GlobalProject.info)
26 gennaio 2008: Pesaro
Al termine di una serata musicale un gruppo di neofascisti armati di spranghe si presenta al
CSA Oltrefrontiera: 2 feriti tra gli attivisti e uno tra gli aggressori. Al diciassettenne
neofascista vengono trovate nel garage bandiere con le svastiche, un’ascia celtica, un
coltello, una pistola giocattolo ma senza tappo rosso.
(Fonti: Il resto del [email protected])
23 giugno 2008: Rimini
Bottiglia molotov lanciata contro il centro sociale Grottarossa nella notte tra sabato e
domenica. Il gesto è stato preceduto nei giorni precedenti dall'apparizione di scritte sui
muri contro il centro e l'assessore all'immigrazione del comune di Rimini Vittorio Buldrini:
per la gestione del centro diede vita nel 2005 a un bando pubblico.
(Fonte: Il Ponte)
Estate 2008: Rimini
Organizzazione di un concerto/benefit di musica Oi con gruppi che gravitano sulla scena
naziskin. Concerto finalizzato a raccogliere fondi da destinare alle spese legali di alcuni
militanti neofascisti pesaresi, arrestati a seguito di alcune gravi aggressioni fra la Romagna
e le Marche.
(Fonte: GlobalProject.info)
20 gennaio 2009: Pesaro
Blitz al liceo scientifico Marconi da parte di cinque naziskin che approfittando del
trambusto della ricreazione si sono intrufolati nelle classi frequentate dai giovani del
collettivo studentesco 'Zero in kondotta', appartenenti anche al centro sociale autogestito
'Oltrefrontiera', minacciandoli e insultandoli.
(Fonte: Il Resto del Carlino)
22 gennaio 2009: Pesaro
Si ripresentano al liceo Marconi i cinque naziskin, aspettando i ragazzi del collettivo ‘Zero
in kondotta’ al termine delle lezioni. Fuggono all’arrivo della polizia allertata da alcuni
studenti.
(Fonte: Il Resto del Carlino)
28 dicembre 2009: Rimini
“No Border a morte”. Scritta intimidatoria, corredata da croci celtiche e svastiche, contro
l'associazione No Border che si costituì parte civile insieme al Comune di Rimini e a Valter
Naldi, nei due processi che hanno visto coinvolti 13 iscritti a Forza nuova Rimini per il
tentato assalto e incendio al Laboratorio Sociale Paz nella notte tra il 24 e il 25 settembre
2007.
(Fonte: GlobalProject.info)
11 settembre 2010: Santarcangelo di Romagna (RN)
Affissione di alcuni cartelli e bandiere con i simboli della Repubblica Sociale di Salò sulla
porta della sede ANPI di Santarcangelo di Romagna.
(Fonte: http://www.ecn.org/antifa/article/3012/santarcangelo-di-romagna-bandiera-dellrsi-sulla-sede-dellanpi)
5 marzo 2011: Rimini
Polizia e carabineri blindano l'accesso al “Rock Island”, discoteca sul lungo mare teatro di
un concerto Naziskin al quale partecipano circa 200 neofascisti. Vietata ogni contestazione.
(Fonte:
http://www.altarimini.it/News34210-presidio-del-comitato-o-nazirock-in-pzzacavour.php)
18 luglio 2011: Rimini
Un ragazzo marocchino è stato brutalmente aggredito nella notte tra sabato e domenica
prima nel bagno del pub Rose & Crown sul lungomare di Rimini, poi sul marciapiede
antistante il locale. Fermati due gemelli urbinati di 23 anni: in auto avevano due tirapugni e
due coltelli a serramanico. Il ragazzo aggredito è finito in ospedale con diverse lesioni.
(Fonti: newsrimini/zic.it/Il Resto del Carlino)
21 dicembre 2011: Rimini
Affissi adesivi neofascisti presso gli edifici scolastici del centro studi di Rimini da parte
dell’organizzazione studentesca Lotta Studentesca afferente al movimento di estrema
destra
Forza
Nuova.
(Fonte: Global Project.info)
10 marzo 2012: Santarcangelo di Romagna
Presidio e volantinaggio di Forza Nuova Rimini sotto il cippo commemorativo dedicato
all’insegnante e partigiano Rino Molari trucidato dai nazifascisti per rappresaglia. La città
risponde con un presidio spontaneo, colorato e vivace, in cui è presente anche il Sindaco,
che
costringe
alla
ritirata
i
10
neofascisti.
(Fonte: http://nonazinmytown.blogspot.it/2012/03/santarcangelo-di-romagna-voi-8-noila.html)
16 marzo 2012: Rimini
Dopo le svariate concessioni all’organizzazione di estrema destra Forza Nuova della piazza
intitolata ai tre Partigiani uccisi dai nazifascisti il 16 agosto 1944, i famigliari dei tre Martiri
scrivono una lettera aperta al Sindaco e ai concittadini protestando per l'utilizzo della
piazza da parte dei manifestanti di Forza Nuova. Anche l’ANPI si unisce alla lettera dei
famigliari.
(Fonti: altarimini/RiminiToday/Newsrimini)
18 marzo 2012: Riccione
Corteo di Forza Nuova Rimini presso il campo sinti di Riccione. Gli/le antifascisti/e
promuovono insieme alle famiglie sinti una festa per una nuova primavera antirazzista e
solidale che permette di presidiare il luogo e salvaguardare l’incolumità delle persone, tra
cui anche tanti bambini, presenti.
(Fonte: http://www.ilrestodelcarlino.it/rimini/cronaca/2012/03/18/683282-rimini-riccionemanifestazione-campo-nomadi-forza-nuova-tensione-saluti-romani-cori-razzisti.shtml)
23 marzo 2012: Rimini
L’Assessore ai Servizi sociali della Provincia di Rimini Mario Galasso segnala e denuncia alla
magistratura la pagina Facebook di Forza Nuova Rimini, per gli insulti ai tre Martiri di
Rimini.
(Fonti: Giornale.sm/altarimini)
31 marzo 2012: Rimini
Rubata la pagina di #OccupyRimini, violando la privacy di uno degli amministratori (nello
specifico del Collettivo Studenti Rimini). Sono stati cancellati tutti gli amministratori ed ora
è in mano a soggetti legati all'estrema destra che hanno impostato come immagine della
copertina una foto di Mussolini e Hitler e come immagine profilo il logo di Anti-antinazi,
hanno inoltre impostato la categoria della pagina come "comico" con la scritta “No Nazi no
party!”. La stanno riempendo di contenuti offensivi, oltre ad aver cancellato la molteplicità
dei materiali (foto, documenti ecc..) in essa contenuti e raccolti durante tutti i mesi
precedenti con le tante iniziative legate al Progetto OccupyRimini.
(Fonte:
http://nonazinmytown.blogspot.it/2012/03/segnaliamo-sotto-attaccodellidiozia.html)
10 aprile 2012: Cattolica
Nuova aggressione razzista e xenofoba avvenuta ai danni di alcuni migranti la notte di
pasquetta subito ricoverati in prognosi riservata negli ospedali del territorio. Accoltellati al
torace e inseguiti - da un gruppo di naziskin - come mostrato in uno dei video che ha
catturato le immagini dell'aggressione. Ad uno degli arrestati durante la perquisizione
presso la propria abitazione sono stati sequestrati materiali e volantini informativi di forza
nuova
(Fonti: Repubblica/Resto del Carlino/RomagnaNoi/mister-x.it)
5 maggio 2012: Rimini
Forza Nuova Rimini, celandosi dietro le spoglie del comitato cittadino Ariminum nato pochi
giorni prima della convocazione dell’iniziativa, indice una manifestazione per la sicurezza e
contro il degrado. La cittadinanza risponde con un presidio che impedisce
all’organizzazione neonazifascista di attraversare le strade e le piazze della città.
(Fonti: Il Fatto Quotidiano/zic.it/newsrimini)
30 giugno 2012: Bellaria
Bruta violenza su un ragazzo bengalese venditore di rose: ricercati tre italiani autori
dell’aggressione.
(Fonti: altarimini/RiminiToday)
20 settembre 2012: Fumaiolo
Forza Nuova Rimini organizza un campo di formazione paramilitare durante il quale si
prevedono corsi di autodifesa con uso del coltello e del bastone e preparativi in vista del
corteo del 29 settembre a Rimini.
(Fonti: l’Unità/altarimini/newsrimini)
29 settembre 2012: Rimini
Sono preannunciate per sabato 29 settembre una serie di manifestazioni organizzate in
contemporanea da Forza nuova in undici città italiane: Brescia, Udine, Padova, Cuneo,
Rimini, Lucca, Roma, Pescara, Avellino, Bari e Palermo. Il tema è assai generico “Italiafuturo-Rivoluzione!”. In realtà l’obiettivo è quello di una dimostrazione di forza, facendo
confluire, regione per regione, tutti i militanti disponibili nelle diverse città.
(Fonte: osservatoriodemocratico.org)
ALTRI CONTRIBUTI DI RIFLESSIONE SULLA RIEMERSIONE DI
ORGANIZZAZIONI DI ESTREMA DESTRA NEI NOSTRI TERRITORI
Campagna No Nazi in My Town (http://nonazinmytown.blogspot.it)
Perché questa campagna
Il 13 marzo 2012 la Corte Suprema di Cassazione ha deciso di non confermare l'aggravante
eversiva contestata al gruppo dei militanti di «Forza nuova Rimini» che la notte del 24
settembre del 2007 sono stati arrestati in flagranza di reato, visto che sono stati bloccati
nell’atto di realizzare un attentato contro il «Laboratorio Sociale Paz». L’azione era interna
ad una complessa strategia della tensione della destra estrema riminese che nel 2007 ha
compiuto una serie di attentati ai danni dello «spazio sociale» e di attività commerciali di
cittadini migranti del territorio riminese.
La Dia di Bologna ha condotto le indagini sulle diverse azioni violente sopracitate,
redigendo un fascicolo contenente una cospicua quantità di prove e materiale
investigativo: fotografie e video, intercettazioni telefoniche, ambientali.
«I militanti di Forza Nuova guidati dal locale segretario sono stati così condannati in
secondo grado con l’aggravante di eversione per tentato incendio e sequestro di persona,
una sentenza che - insieme ad altre - sanciscono per via giudiziaria che la destra è un
pericolo per la Democrazia, non tanto come status quo, ma come progetto politico più
generale». A poco serve la parvenza democratica che Forza Nuova ha cercato di autoattribuirsi attraverso la forma partito o collocandosi sotto l'ala protettrice di alcuni
esponenti del Pdl, i quali hanno legittimato, in diverse occasioni, l’organizzazione guidata
da Roberto Fiore e consentito la creazione di una nuova immagine.Questo vale anche per
altre realtà della galassia dell'estrema destra come Casa Pound.
La sentenza di secondo grado del processo penale dichiara “che i camerati di Rimini erano
pronti, non solo a mettere a repentaglio l’incolumità degli attivisti del Paz, ma la
democrazia in senso lato. Questo implica che i tribunali hanno comunicato che in via
Montevecchio vi fosse un Istituzione della Democrazia Italiana. Gli squadristi si sono
organizzati per lungo tempo per poter colpire tale Istituzione dell’Antifascismo riminese,
consapevoli che fosse il passaggio di un percorso nato il 21 settembre 2004, giornata di
Liberazione di Rimini dall’occupazione Nazi-Fascista, e che con il tempo avrebbe potuto
rendere la «Liberazione una pratica quotidiana»“.
Non ci interessa in questa sede discutere intorno a tale aspetto, quanto mettere in luce che
le stesse persone sono ancora attive nel territorio locale e regionale. L'udienza della
Cassazione del 13 marzo 2012 pur non confermando l'aggravante eversiva ha tuttavia
riconosciuto la gravità dei fatti accaduti, dando una conferma delle precedenti sentenze –
come ci segnala Saverio Ferrari-, che smascherano anche agli occhi dei “democratici
dell'ultima ora” – come i grillini riminesi – la vera natura di questa organizzazione politica.
Abbiamo pertanto deciso di dar vita ad una Campagna territoriale “No Nazi in my town”,
attraverso una serie di appuntamenti, incontri e presentazione di libri. Vogliamo mettere al
centro del dibattito pubblico la necessità di promuovere un antifascismo, che soprattutto
in questo tempo, non può essere solo celebrazione della Resistenza, ma una pratica di
attivismo quotidiano e costante contro le intolleranze, in tutte le sue sfaccettature.
Attraverso la campagna sopracitata, saremo promotori di percorsi territoriali in cui la
centralità della lotta antifascista sia valorizzata non solo come memoria fine a se stessa, ma
attualizzata come pratica di un nuovo modo di vivere: cercando di liberare la città da tutte
le forme di intolleranza che i neofascisti promuovono.
Si può invocare la democrazia e il diritto di manifestazione per legittimare le iniziative neofasciste, come sostenuto dai Grillini riminesi? Ci chiediamo: come è possibile che
organizzazioni, che esaltano la dittatura del ventennio fascista, abbiano condotto
campagne contro la dittatura della finanza e del debito? Come dobbiamo porci
pubblicamente nei confronti di chi il 13 dicembre, quando fu compiuta la strage di Firenze
per mano di un militante di Casa Pound, esaltava sulla proprio profilo facebook e della
propria organizzazione tali gesta? Oppure difendere alla stessa maniera gli aggressori di
due giovani migranti a Cattolica avvenuta lunedi 9 aprile 2012?
L'idea della campagna nasce quindi per trovare risposte comuni a queste domande, perché
riteniamo che solo attraverso discussioni pubbliche e aperte, percorsi di autoformazione
per i più giovani e produzione del comune intorno al nodo dell'antifascismo sia possibile
capire come combattere alla radice questi movimenti xenofobi, razzisti e sessisti.
Concordiamo con Saverio Ferrari quando dichiara che: “Le sentenze giudiziarie
accumulatesi nei confronti di Fn, con l’acquisizione di punti fermi sulla sua natura, a partire
da quelle emesse dalla Corte di cassazione, sono ormai numerose(...). La pericolosità di tale
fenomeno squadristico sembra però sfuggire nella sua dimensione nazionale. Dobbiamo
forse attendere altri eventi? La domanda è anche alle istituzioni.”
Noi crediamo che questi interrogativi siano impellenti viste anche le aggressioni ai danni di
alcuni cittadini migranti (a Rimini e Cattolica) e che la battaglia vada proprio collocata,
soprattutto in questo tempo di barbarie, sul terreno nazionale a partire dalla nonautosufficenza delle strutture alle quali storicamente è stato delegato l'antifascismo. No
nazi in our towns!
Le manifestazioni del 29 settembre di Forza nuova
Quando si auspicano assalti popolari al parlamento e alle sedi dei partiti. Gli
addestramenti nei boschi
Contributo dell’Osservatorio democratico di Milano del 25/09/2012
Sono preannunciate per sabato 29 settembre una serie di manifestazioni organizzate in
contemporanea da Forza nuova in undici città italiane: Brescia, Udine, Padova, Cuneo,
Rimini, Lucca, Roma, Pescara, Avellino, Bari e Palermo. Il tema è assai generico “Italiafuturo-Rivoluzione!”. In realtà l’obiettivo è quello di una dimostrazione di forza, facendo
confluire, regione per regione, tutti i militanti disponibili nelle diverse città. Così a Brescia,
dove si fa circolare il numero di 400 presenze dalla Lombardia e da alcune altre province
limitrofe. Forza nuova si fa anche forte di un sondaggio “fatto in casa” tramite Affaritaliani,
che vedrebbe addirittura il movimento proiettato all'8.1%, al quarto posto tra le forze
politiche, in una gerarchia del tutto improbabile, con il Movimento cinque stelle al 38%, i
democratici al 12.4, il Pdl al 10.7 e la Lega all'8%. Val solo la pena di rilevare che si tratta di
una consultazione on line priva di qualsiasi serietà, in cui partecipa chi vuole, magari
cliccando infinite volte sullo stesso simbolo. Ma qualcuno ci crede e già si sente ormai sulle
orme di Alba dorata, se non alla vigilia di una vera e propria “Rivoluzione”, come Nicola
Cospito, dirigente di Fn, che in un suo comunicato parla di «quell’albero marcio che
risponde al nome di democrazia», vagheggiando di un possibile «assalto al parlamento e
alle sedi dei partiti». Inquietante in questo quadro l’articolo (che riproduciamo) apparso
qualche giorno fa su «l’Unità» circa addestramenti tenuti in boschi isolati. Ma già da tempo
Forza nuova si è incamminata lungo questa strada: il 1° maggio scorso a Predappio si era
tenuta una giornata per i militanti dell’Emilia Romagna all’insegna di non meglio precisarti
«corsi di autodifesa» con l’intervento di un «maestro», così nel settembre precedente in un
parco di Verona più di un centinaio di militanti furono sorpresi in evoluzioni tipiche da
manipoli organizzati. L’orizzonte, come sempre, non va più in là degli squadristi e delle
“camicie nere” degli Venti.
Uno sguardo alla Grecia..
Il razzismo e il fascismo dei nostri giorni sono postmoderni
di Κώστας Δουζίνας
In tutta Europa si osserva un’ascesa dei movimenti e delle ideologie razziste. Il partito
neonazista Jobbik in Ungheria è passato dal 2% delle elezioni 2006 al 17% nel 2012. Il
Partito della Libertà di Geerd de Wilder in Olanda dal 6% del 2006 è arrivato al 16% nel
2010 e il Fronte Nazionale Francese dall’ 11% del 2007 al 18% del 2012. E poi,
naturalmente, c’è Alba Dorata. Nello stesso momento la disoccupazione nell’U.E. si trova al
di sopra del 10%, quella giovanile al 22%. La Grecia con il 55% è al primo posto della lista.
La crisi e l’austerità distruggono un’intera generazione, determinando un genocidio, o il
genocidio di una generazione, di cui le organizzazioni per i diritti umani non sembrano
preoccuparsi troppo.
La distruzione delle infrastrutture pubbliche attraverso l’austerità solitamente è una causa
dell’ascesa di fascismo e razzismo. Eppure, differenze storiche e politiche determinano
forme differenti di fascismo e razzismo. L’alta disoccupazione in Spagna non ha portato ad
un’ascesa del fascismo, mentre in Francia la stabilità lavorativa corrisponde ad un’ascesa
del Fronte Nazionale. In Olanda, Francia e Gran Bretagna l’obiettivo dell’estrema destra
sono i musulmani e la religione islamica. In Ungheria, dove c’è poca immigrazione,
vengono presi di mira ebrei, rom e omosessuali, in Grecia invece immigrati e omosessuali.
La caratteristica comune a tutti rimane la scelta di un “Altro” debole e vulnerabile che viene
presentato come la causa di tutti i mali. Ma, al contrario di quanto avveniva in passato,
quando l’antisemitismo univa l’estrema destra di tutta l’Europa, il razzismo e il fascismo dei
nostri giorni sono “postmoderni”: hanno molti obiettivi che cambiano a seconda del luogo,
anche nella stessa nazione.
In Gran Bretagna, ad esempio, il leit-motiv di capro espiatorio è stato attribuito prima agli
asiatici, negli anni ’60 e ’70, poi ai cosiddetti “pseudoprofughi” degli anni ’90 e agli
immigrati “illegali” (“clandestini”) e recentemente ai musulmani. Il razzismo contemporaneo
è ben inserito, orizzontale e agile. Mette in risalto il comportamento comune, nonostante
la logica o l’opinione comune. L’assassino norvegese Breivik può anche costituire un caso
estremo, per il suo modo di pensare incoerente e per i suoi raccapriccianti assassini, ma va
inserito in questo contesto.
Le differenze locali si collegano inoltre con le strategie politiche dei partiti borghesi. Un
residuo di razzismo storico esiste in tutte le nazioni europee. Ciò nonostante, di solito
viene incorporato dai partiti borghesi di destra. Questo ultimamente è cambiato: le
dichiarazioni e le azioni razziste di alcuni politici hanno contribuito all’ascesa della destra
estrema. Victor Orban, il primo ministro di estrema destra ungherese ha attaccato rom ed
omosessuali, e ha creato il clima in cui si è sviluppato lo Jobbik. Le politiche di Sarkozy
contro i rom e l’islam hanno dato grande impulso al Fronte Nazionale. In modo simile, Nea
Dimokratìa ha attaccato i migranti e i sieropositivi, creando così un’agenda politica per
Alba Dorata. Questi sono i risultati immediati del trasferimento della politica a una
governance tecnocratica e dell’apertura delle élite politiche al cinismo e al nichilismo. La
decadenza morale del sistema di potere è una delle caratteristiche peggiori di una
“situazione postdemocratica”. Ed è proprio questo vuoto etico delle élite, ogni giorno più
evidente, che il fascismo prova a colmare con il nazionalismo, la xenofobia e il razzismo,
cioè le forme d’immoralità più aggressive.
Se ora torniamo alle argomentazioni che il fascismo adduce per convertire i suoi
sostenitori possiamo distinguere l’utilizzo di due strategie psicologiche. La prima è la
credenza per cui l’“Altro” ci toglie il benessere. Benché poveri e diseredati, questi “Altri”
hanno musica e cibo migliore, comunità influenti e fanno ottimo sesso, hanno figli amabili
e si divertono, proprio quel tipo di cose che “noi” abbiamo perso. Rancore, invidia e odio
sono i risultati. L’ostilità nei confronti di questi Altri “inferiori” è una difesa strategica e un
capovolgimento dell’idea che in realtà siamo “noi”, i puri e autoctoni, gli inferiori.
La seconda strategia è quasi all’opposto della prima: un tentativo estremo di
“razionalizzazione” della crisi. Basata sulla credenza che non esiste nulla senza che sia un
motivo, questa strategia prova a individuare una causa comune per tutti i mali che ci
accadono. La moltitudine di problemi che affrontiamo come individui o comunità, le
difficoltà economiche, l’inettitudine politica, il declino sociale, i problemi familiari e il crollo
dell’etica sono interpretati come se fossero il frutto di un’unica causa. Naturalmente le
cause della crisi sono molte, differenti e spesso indipendenti tra loro. Ma la strategia della
“razionalizzazione” sostiene che sia l’“Altro”, il “diverso”, lo “straniero” a celarsi dietro i
problemi, a renderli collegati e ad offrire una spiegazione per tutte le nostre sventure. Una
presenza satanica è responsabile di tutto ciò che va male. In questo caso l’“Altro” funziona
come elemento connettivo che mette assieme tutte le tessere del puzzle, svelando il
panorama della catastrofe.
Ma esiste un altro motivo particolarmente significativo per quanto riguarda l’arruolamento
dei giovani. I ragazzi si sentono sempre più alienati ed estraniati a causa dell’incertezza,
della mancanza di occasioni, di una vita da vivere ai margini. La famiglia cresce i ragazzi, i
“principini” e i “cocchi di mamma”, dicendo loro che il futuro e il mondo sono loro. Ma ora
ormai le giovani donne riescono meglio negli studi e i ruoli tradizionali dei “sessi” nel
lavoro e nella famiglia hanno iniziato a cambiare. Il senso di povertà e l’odio verso se stessi
trovano sfogo in film, fantasticherie, videogame e giochi on-line violenti. Le organizzazioni
di estrema destra sfruttano proprio questa fragilità dell’identità. Molti giovani che ora
potrebbero essere arruolati in Alba Dorata non sono necessariamente fascisti o
ultranazionalisti, non sanno nulla del nazismo, di Hitler, dell’occupazione e della resistenza.
Infatti, all’inizio la loro posizione non è particolarmente ideologica. Può diventarlo
successivamente sotto la guida di membri più anziani o ideologicamente militanti. Alba
Dorata offre ai giovani una comunità (retorica e reale) di uomini violenti con dei segni di
riconoscimento. Questo aiuta a nascondere, dietro alla “lotta cameratesca” e agli attacchi
contro persone, che, dicono loro, possiedono uno status sociale ancora più basso, gli odi
interni ed endemici dell’organizzazione.
L’ascesa di Kasidiaris e degli altri “giovani coraggiosi” è esattamente il prodotto di una certa
cultura di delusione individuale e della violenza culturale. La violenza sociale strisciante
che in passato appariva con la criminalità e gli hooligans trova ora una veste legittima,
ufficiale, parlamentare. Così si uniscono intorno al fascismo i fascisti “tradizionali”, che fino
a poco fa erano obbligati ad esprimersi all’interno dei partiti di destra “borghesi”, e gli
amanti della violenza, che possono anche non avere alcuna ideologia. È una miscela
esplosiva che attira, spero momentaneamente, alcuni disperati e rovinati dalla crisi. Come
sappiamo bene dalla storia, anche quella greca, i fascisti sono i battaglioni d’assalto del
capitalismo, una forma di difesa estrema quando si sente minacciato. Alba Dorata non è
dunque un movimento antisistema, ma l’ultima linea di difesa del sistema. Questo
naturalmente significa che alcuni giovani sostenitori possono non essere considerati dei
fanatici del fascismo. Possono essere persone deboli che hanno bisogno di aiuto per capire
la storia e la loro situazione.
(Fonte: againstracism)
Against racism, against austerity!
NO NAZI IN MY TOWN!
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