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REGOLAMENTO INTERNO DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO
ORGANI COLLEGIALI DELL’ISTITUTO
Sono organi collegiali dell’Istituto:
il Consiglio di Istituto
Il Collegio dei Docenti
Il Consiglio di Classe, di Interclasse e di Intersezione
Il Comitato di Valutazione dei Docenti
IL CONSIGLIO DI ISTITUTO
Il Consiglio di Istituto trova la sua definizione normativa nella parte I, titolo I del Testo Unico delle
disposizioni legislative in materia di Istruzione, approvato con il Decreto Legislativo 297/94
Osserva inoltre le norme contenute: nel Regolamento concernente le “Istruzioni generali sulla
gestione amministrativo-contabile delle istituzioni scolastiche” approvato con il Decreto
Interministeriale 44/2001, nell’Ordinanza Ministeriale n. 215/91 in materia di “Elezione degli
organi collegiali a livello di circolo – istituto” e tutte le altre norme che ne disciplinano o ne
modificano il funzionamento.
ATTRIBUZIONI
Il Consiglio di Istituto svolge i propri compiti e le proprie funzioni in base a quanto disposto
Decreto legislativo 297/94 e dal Decreto Interministeriale 44/2001.
Ai sensi del D.lvo 297/94 :
1. Il consiglio di istituto elabora e adotta gli indirizzi generali e determina le forme di
autofinanziamento.
2. Il consiglio di circolo o di istituto, fatte salve le competenze del collegio dei docenti e dei consigli
di intersezione, di interclasse, e di classe, ha potere deliberante, su proposta della giunta, per quanto
concerne l'organizzazione e la programmazione della vita e dell'attività della scuola, nei limiti delle
disponibilità di bilancio, nelle seguenti materie:
a) adozione del regolamento interno del circolo o dell'istituto che deve fra l'altro, stabilire le
modalità per il funzionamento della biblioteca e per l'uso delle attrezzature culturali, didattiche e
sportive, per la vigilanza degli alunni durante l'ingresso e la permanenza nella scuola nonché
durante l'uscita dalla medesima, per la partecipazione del pubblico alle sedute del consiglio ai sensi
dell'articolo
42;
b) adattamento del calendario scolastico alle specifiche esigenze ambientali;
c) criteri generali per la programmazione educativa;
c) criteri per la programmazione e l'attuazione delle attività parascolastiche, interscolastiche,
extrascolastiche, con particolare riguardo ai corsi di recupero e di sostegno, alle libere attività
complementari, alle visite guidate e ai viaggi di istruzione;
e) promozione di contatti con altre scuole o istituti al fine di realizzare scambi di informazioni e di
esperienze e di intraprendere eventuali iniziative di collaborazione;
g) partecipazione del circolo o dell'istituto ad attività culturali, sportive e ricreative di particolare
interesse educativo;
f) forme e modalità per lo svolgimento di iniziative assistenziali che possono essere assunte dal
circolo
o
dall'istituto.
3. Il consiglio di circolo o di istituto indica, altresì, i criteri generali relativi alla formazione delle
classi, all'assegnazione ad esse dei singoli docenti, all'adattamento dell'orario delle lezioni e delle
altre attività scolastiche alle condizioni ambientali e al coordinamento organizzativo dei consigli di
intersezione, di interclasse o di classe; esprime parere sull'andamento generale, didattico ed
amministrativo, del circolo o dell'istituto, e stabilisce i criteri per l'espletamento dei servizi
amministrativi.
4. Esercita le competenze in materia di uso delle attrezzature e degli edifici scolastici ai sensi
dell'articolo 94.
5. Delibera, sentito per gli aspetti didattici il collegio dei docenti, le iniziative dirette alla
educazione della salute e alla prevenzione delle tossicodipendenze previste dall'articolo 106 del
testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990 n. 309.
6. Si pronuncia su ogni altro argomento attribuito dal testo unico, dalle leggi e dai regolamenti, alla
sua
competenza.
Ai sensi del Decreto Interministeriale 44/2001:
il Consiglio di Istituto delibera sull’attività finanziaria dell’Istituzione Scolastica in merito a:
1)Anno finanziario e programma annuale
Il Consiglio di Istituto con relativa delibera adotta il documento contabile annuale Programma
Annuale, predisposto dal Dirigente e proposto con apposita relazione e con parere di regolarità
contabile del Collegio dei Revisori alla Giunta Esecutiva.
Il Consiglio di Istituto, attraverso apposita delibera, può adottare il Programma Annuale ancor
prima dell’acquisizione del parere del collegio dei Revisori dei conti
2)Verifiche e modifiche al programma
Il consiglio d'istituto verifica, le disponibilità finanziarie dell'istituto nonché lo stato di attuazione
del programma, al fine delle modifiche che si rendano necessarie, sulla base di apposito documento
predisposto dal dirigente scolastico.
Il Consiglio, altresì, con deliberazione motivata, su proposta della giunta esecutiva o del dirigente,
può apportare modifiche parziali al programma in relazione anche all'andamento del funzionamento
amministrativo e didattico generale ed a quello attuativo dei singoli progetti.
3)Conto consuntivo
Il Consiglio di Istituto approva anche il conto consuntivo.
Il conto consuntivo predisposto dal direttore dei servizi , è sottoposto dal dirigente all'esame del
Collegio dei revisori dei conti, unitamente ad una dettagliata relazione che illustra l'andamento della
gestione dell'istituzione scolastica e i risultati conseguiti in relazione agli obiettivi programmati,
esso, corredato della relazione del collegio dei revisori dei conti, è sottoposto all'approvazione del
Consiglio di istituto.
Il Consiglio di Istituto interviene nell’attività negoziale dell’Istituzione Scolastica:
1)Interventi del Consiglio di istituto nell'attività negoziale
1. Il Consiglio di istituto delibera in ordine:
a. all’ accettazione e alla rinuncia di legati, eredità e donazioni;
b. alla costituzione o compartecipazione a fondazioni; all'istituzione o compartecipazione a borse di
studio;
c. all'accensione di mutui e in genere ai contratti di durata pluriennale;
d. ai contratti di alienazione, trasferimento, costituzione, modificazione di diritti reali su beni
immobili appartenenti alla istituzione scolastica, previa verifica, in caso di alienazione di beni
pervenuti per effetto di successioni a causa di morte e donazioni, della mancanza di condizioni
ostative o disposizioni modali che ostino alla dismissione del bene;
e. all'adesione a reti di scuole e consorzi;
f. all'utilizzazione economica delle opere dell'ingegno;
g. alla partecipazione della scuola ad iniziative che comportino il coinvolgimento di agenzie, enti,
università, soggetti pubblici o privati;
h. all'eventuale individuazione del superiore limite di spesa di cui all'articolo 34, comma 1;
i. all'acquisto di immobili.
2. Al Consiglio di istituto spettano le deliberazioni relative alla determinazione dei criteri e dei
limiti per lo svolgimento, da parte del dirigente, delle seguenti attività negoziali:
a. contratti di sponsorizzazione;
b. contratti di locazione di immobili;
c. utilizzazione di locali, beni o siti informatici, appartenenti alla istituzione scolastica, da parte di
soggetti terzi;
d. convenzioni relative a prestazioni del personale della scuola e degli alunni per conto terzi;
e. alienazione di beni e servizi prodotti nell'esercizio di attività didattiche o programmate a favore di
terzi;
f. acquisto ed alienazione di titoli di Stato;
g. contratti di prestazione d'opera con esperti per particolari attività ed insegnamenti;
h. partecipazione a progetti internazionali.
3. Nei casi specificamente individuati dal comma 1, l'attività negoziale è subordinata alla previa
deliberazione del Consiglio di istituto. In tali casi, il dirigente non può inoltre recedere, rinunciare o
transigere se non previamente autorizzato dal Consiglio di istituto. In tutti gli altri casi, il dirigente
ha il potere di recedere, rinunciare e transigere, qualora lo richieda l'interesse dell'istituzione
scolastica.
2)Concessione di beni in uso gratuito
Il consiglio di istituto delibera i criteri di assegnazione e preferenza in caso di concessione e uso
gratuito dei beni che l’ istituzione scolastica provvede a pubblicizzare, mediante affissione all'albo
3) Contratti di prestazione d'opera per l'arricchimento dell'offerta formativa
Il Consiglio di istituto, sentito il collegio dei docenti, disciplina nel regolamento di istituto le
procedure e i criteri di scelta del contraente, al fine di garantire la qualità della prestazione, nonché
il limite massimo dei compensi attribuibili in relazione al tipo di attività e all'impegno professionale
richiesto.
COMPOSIZIONE ED ORGANI
Ai sensi dell’art. 8 D.lvo 294/97, il Consiglio di Istituto, nelle scuole con popolazione scolastica
superiore a 500 alunni è costituito da 19 componenti:
8 rappresentanti del personale docente;
2 rappresentanti del personale amministrativo, tecnico e ausiliario;
8 rappresentanti dei genitori degli alunni;
Il Dirigente Scolastico come componente di diritto.
Il Consiglio è organo collegiale e al suo interno tutti i componenti hanno uguali poteri, con
esclusione di qualsiasi rapporto gerarchico.
I consiglieri diversi dai membri di diritto sono così eletti:
I rappresentanti del personale docente sono eletti dal Collegio dei Docenti nel proprio seno; quelli
del personale amministrativo, tecnico ed ausiliario dal corrispondente personale di suolo o non di
ruolo in servizio nell’Istituto; quelli dei genitori degli alunni sono eletti dai genitori stessi o da chi
ne fa legalmente le veci.
Rimangono in carica per tre anni scolastici. Coloro che nel corso del triennio perdono i requisiti per
essere eletti in consiglio, vengono sostituiti dai primi non eletti nelle rispettive liste.
E’ prevista la decadenza dei consiglieri nel caso in cui un membro si assenti per tre volte
consecutive e senza giustificato motivo alle riunioni del Consiglio. In questo caso l’Organo
Collegiale procede ai sensi, in analogia e per effetti dell’art. 38 del Testo Unico, a deliberare a
maggioranza assoluta dei presenti la decadenza del membro stesso dall’Organo, il quale adotta
provvedimenti di surroga di cui all’art.35 del Testo Unico D.L.vo 297/94).
Per il consigliere che per cinque sedute è risultato assente anche con giustificati motivi
consecutivi può essere deliberata la decadenza.
Il Consigliere decaduto è surrogato dal primo candidato non eletto della lista di appartenenza.
I componenti eletti dell'Organo Collegiale possono dimettersi in qualsiasi momento.
Le dimissioni sono date per iscritto.
E' ammessa la forma orale solo quando le dimissioni vengono date dinanzi all'Organo Collegiale.
L'Organo Collegiale prende atto delle dimissioni.
In prima istanza, l'Organo Collegiale può invitare il dimissionario a recedere dal suo proposito.
Una volta che l'Organo Collegiale abbia preso atto delle dimissioni, queste divengono definitive ed
irrevocabili.
Il membro dimissionario, fino al momento della presa d'atto delle dimissioni, fa parte a pieno titolo
dell'Organo Collegiale e, quindi, va computato nel numero dei componenti l'Organo Collegiale
medesimo.
Sono organi del Consiglio di Istituto:
il Presidente del Consiglio di Istituto;
la Giunta Esecutiva;
Il Segretario
Il Presidente del consiglio di istituto
Il Presidente viene eletto nella prima seduta del neoeletto Consiglio di Istituto, tra i componenti del
Consiglio rappresentanti dei genitori.
Egli esercita le attribuzioni conferitegli dalla legge.
In caso di assenza o impedimento del Presidente, le relative funzioni sono assunte
dal
Vicepresidente (se eletto) o dal Consigliere appartenente alla componente genitori più anziano
incarica o, a parità di condizioni, per età.
In particolare, il Presidente convoca e presiede le sedute del Consiglio, stabilendone la data ;
nomina il Segretario della seduta; prende atto dei casi di assenza giustificata, accerta la validità
della seduta; dichiara aperta la seduta; dirige e organizza il dibattito, modera la discussione sugli
argomenti trattati, fa osservare il Regolamento e può richiedere la formalizzazione del voto qualora
i pareri dei Consiglieri siano discordanti e ritenga la discussione in atto non più costruttiva; indice le
votazione; accerta e proclama il risultato, dichiara chiusa la seduta, firma il processo verbale
insieme al Segretario.
In apertura di seduta il Presidente può effettuare le comunicazioni che ritiene opportune, sulle quali
non può esservi discussione e votazione.
La Giunta esecutiva
La Giunta Esecutiva viene eletta all’interno del Consiglio di Istituto nella prima seduta del neoeletto
Consiglio di Istituto ed è composta da:
1 docente;
1 rappresentante del personale amministrativo, tecnico e ausiliario;
2 genitori;
2 componenti di diritto, costituiti dal Dirigente Scolastico e dal Direttore dei Servizi Generali
Amministrativi.
La Giunta è presieduta dal Dirigente Scolastico e le funzioni di Segretario sono svolte dal DSGA. In
caso di assenza, le funzioni di segretario sono svolte da altro componente della Giunta, designato tra
i presenti.
Ai sensi dell’art. 10 D.lvo 294/97 prepara i lavori del consiglio di istituto, fermo restando il diritto
di iniziativa del consiglio stesso, e cura l'esecuzione delle relative delibere.
La giunta esecutiva ha altresì competenza per i provvedimenti disciplinari a carico degli alunni, di
cui all'ultimo comma dell'articolo 5 D.lvo 294/97. Le deliberazioni sono adottate su proposta del
rispettivo consiglio di classe.
Contro le decisioni in materia disciplinare della giunta esecutiva è ammesso ricorso all’Ufficio
Scolastico Provinciale che decide in via definitiva sentita la sezione del consiglio scolastico
provinciale avente competenza per il grado di scuola a cui appartiene l'alunno.
Di ogni seduta della Giunta viene redatto processo verbale.
Sono considerate sedute ordinarie della Giunta Esecutiva quelle che precedono le riunioni del
Consiglio di Istituto.
E' facoltà del Presidente della Giunta di convocare l'Organo in seduta straordinaria, quando vi siano
motivi d'urgenza o di gravità che ne consigliano la convocazione.
In sede di sedute ordinarie e straordinarie della Giunta Esecutiva non sono ammesse deleghe dei
membri, in caso di assenza il Dirigente Scolastico può effettuare delega.
La Giunta Esecutiva svolge, nei confronti del Consiglio di Istituto, funzioni essenzialmente
preparatorie ed esecutive.
I documenti preparatori sono forniti per iscritto in tempo utile prima della seduta del Consiglio.
Le proposte di deliberazione sono, di norma, anch'esse fornite per iscritto.
La Giunta Esecutiva non ha potere deliberante neppure in caso di urgenza.
Non è consentito delegare alla Giunta il potere deliberante del Consiglio.
Come previsto dal Decreto Interministeriale n. 44 dell'1 febbraio 2001, art.2, comma 3, la Giunta
ha il compito di proporre al Consiglio di Istituto il programma delle attività finanziarie della
istituzione scolastica, accompagnato da un'apposita relazione e dal parere di regolarità contabile dei
Revisori.
Il segretario
Il Segretario del Consiglio viene designato dal Presidente, il quale può, tenuto conto della
periodicità delle sedute e della gravosità o meno dell’incarico, designare il Segretario per l’intera
durata del Consiglio o per periodi più brevi o anche per ogni singola seduta.
Il Segretario del Consiglio redige il verbale della seduta e sottoscrive le delibere, unitamente al
Presidente.
Le altre incombenze amministrative del Consiglio, come la redazione e l’invio delle lettere di
convocazione dei membri del Consiglio, la riproduzione o la copia delle deliberazioni, debbono
essere svolte, su richiesta del Presidente, dal personale addetto alla Segreteria della Scuola.
I Gruppi di studio e di ricerca
Allo scopo di favorire la più ampia partecipazione, la capillarità delle consultazioni,
l'approfondimento di particolari argomenti e facilitare e snellire l'adozione delle decisioni collegiali
mediante la predisposizione di dati informativi e di proposte operative, gli Organi Collegiali stessi
possono costituire al loro interno Gruppi di studio e di ricerca sulle materie ad essi attribuite.
Il Consiglio di Istituto, al fine di rendere più agile e proficua la propria attività, può deliberare le
nomine di Gruppi di studio e di ricerca per lo studio di specifici argomenti.
La nomina dei membri per i gruppi di studio deve essere approvata con votazione del Consiglio di
Istituto; possono far parte di questi gruppi i membri del Consiglio stesso, altri rappresentanti delle
varie componenti scolastiche ed eventuali esperti qualificati esterni alla scuola, a titolo gratuito.
I gruppi non hanno potere decisionale ma consultivo e svolgono la propria attività secondo le
direttive e le modalità stabilite dal Consiglio stesso.
Ad esso sono tenute a riferire, per il tramite del loro coordinatore, in merito al lavoro svolto ed alle
conclusioni cui sono pervenute, nel termine di tempo fissato preventivamente.
Ogni gruppo di studio e di ricerca decade dalle sue funzioni con il verificato assolvimento
dell'incarico affidatole.
FUNZIONAMENTO
Il Consiglio di Istituto delibera sulle materie di propria competenza sulla base delle proposte della
Giunta Esecutiva.
Prima Convocazione
La prima convocazione del consiglio di Circolo neoeletto è disposta dal Dirigente Scolastico, nel
rispetto dei termini stabiliti dalle norme vigenti.
In tale seduta si dà corso preliminarmente all’elezione del Presidente e della Giunta Esecutiva.
Per lo svolgimento di tali incombenti il Consiglio è presieduto dal Dirigente Scolastico.
Per l’elezione del Presidente sono candidati tutti i genitori membri del Consiglio.
L’elezione ha luogo a scrutinio segreto.
E’ considerato eletto chi abbia ottenuto la maggioranza assoluta dei voti rapportata al numero dei
componenti del Consiglio.
Qualora non si raggiunga la maggioranza assoluta nella prima votazione, il Presidente è eletto a
maggioranza relativa dei votanti, sempre che siano stati presenti alla seduta almeno la metà più uno
dei componenti in carica.
A parità di voti è eletto il più anziano di età.
Il Consiglio può deliberare di eleggere anche un Vice Presidente, da eleggersi tra la componente
genitori del Consiglio, con le stesse modalità previste per l’elezione del Presidente.
La designazione dei componenti elettivi della Giunta Esecutiva avviene mediante votazione, con le
stesse modalità previste per l’elezione del Presidente e del Vice Presidente.
Convocazione del Consiglio
Il Consiglio di Istituto è convocato dal Presidente su sua iniziativa, oppure su richiesta:
- del Dirigente Scolastico
- della Giunta Esecutiva
- di almeno sei componenti eletti nel Consiglio di Istituto
La richiesta di convocazione – sottoscritta dagli interessati – deve essere rivolta al Presidente del
Consiglio e deve indicare gli argomenti di cui si chiede la trattazione.
La convocazione può essere ordinaria o straordinaria.
Sono ordinarie le riunioni convocate dal Presidente per la trattazione periodica degli affari di
competenza dell’Organo Collegiale, come tali prevedibili e programmabili nel tempo.
Sono straordinarie le riunioni convocate dal Presidente per motivi di urgenza e quelle convocate
dalle componenti scolastiche diverse dal Presidente, sopra indicate.
La convocazione ordinaria deve avere la forma scritta ed è disposta dal Presidente con congruo
preavviso, comunque non inferiore a cinque giorni; deve essere portata a conoscenza di tutti i
Consiglieri a mezzo posta elettronica e/o lettera-avviso inviata tramite la Scuola frequentata dai
rispettivi figli o sede di servizio dell’interessato.
La convocazione straordinaria, se legata a motivi di urgenza, può essere effettuata anche a mezzo
telefono, fax o e-mail ed è disposta dal Presidente con un preavviso di almeno 24 ore.
Qualora l’avviso venga inoltrato a un Consigliere già assente ingiustificato in due precedenti
riunioni, lo stesso dovrà essere inviato a mezzo lettera raccomandata A/R con avvertimento che, in
caso di ulteriore assenza ingiustificata, si pronuncerà la decadenza del consigliere.
La convocazione deve in ogni caso contenere l’ordine del giorno degli argomenti da discutere; deve
indicare se trattasi di convocazione ordinaria o straordinaria; deve indicare il giorno, l’ora e il luogo
della riunione; deve essere affissa in copia all’albo della scuola e pubblicata sul sito della scuola.
Dell’avvenuta comunicazione ai Consiglieri e affissione all’albo fa testo il registro di protocollo
dell’Istituto.
La mancata convocazione anche di un solo consigliere rende nulla la seduta e le deliberazioni
assunte, salvo che il componente non convocato partecipi comunque alla seduta stessa.
I Consiglieri che, per giustificati motivi, non possono prendere parte alla riunione, informano
preventivamente il Presidente o la scuola , indicando le motivazioni.
Seduta del Consiglio
La seduta è la riunione dei membri del Consiglio e si svolge ininterrottamente in un solo giorno.
Può essere sospesa per un periodo non inferiore alle 48 ore.
All’inizio di ogni seduta il Presidente dà comunicazione delle assenze e dell’avvenuta
giustificazione.
Per la validità delle sedute del Consiglio è richiesta la presenza di almeno la metà più uno dei
componenti in carica, che sono previsti in numero di 19.
Alle sedute partecipano solamente gli aventi diritto.
Su proposta del Presidente, l’Organo Collegiale può consentire l’intervento alla seduta di esperti o
tecnici, anche esterni, allo scopo di chiarire gli argomenti oggetto di deliberazione. Essi si
allontanano al momento della votazione.
La seduta deve trattare gli argomenti indicati nell’ordine del giorno .
Gli argomenti dell’ordine del giorno, quando si tratti di convocazione ordinaria, sono stabiliti dal
Presidente del Consiglio, sentita la Giunta Esecutiva.
Ogni membro del Consiglio ha la facoltà di proporre al Presidente del Consiglio o alla Giunta
Esecutiva argomenti da trattare.
Il Presidente, sentita la Giunta Esecutiva, ne dispone l’inserimento nell’ordine del giorno della
prima seduta utile.
In caso di necessità e di urgenza, l’ordine del giorno già trasmesso può essere integrato con ulteriori
punti e comunicato almeno tre giorni prima della seduta.
Qualora la proposta venga formulata all’inizio di una seduta, l’inserimento di nuovi argomenti
all’ordine del giorno e la conseguente trattazione e delibera, nel corso della stessa seduta,
avvengono previa deliberazione del Consiglio adottata dalla maggioranza assoluta dei membri del
consiglio (10 consiglieri).
Chiunque intende prendere la parola deve preventivamente chiederne l’autorizzazione al Presidente,
il quale stabilisce il turno della discussione in base all’ordine delle richieste e degli argomenti in
discussione.
Il Presidente, rilevata la presenza del numero legale dei Consiglieri, dichiara aperta la seduta e dà
inizio ai lavori con la lettura dell’ordine del giorno e la successiva discussione di ogni punto in esso
indicato.
Il Presidente dirige e modera la discussione, regola la durata degli interventi e concede la parola ai
Consiglieri e ai Rappresentanti eventualmente invitati che ne abbiano fatto richiesta.
Esaurita la trattazione, il Presidente sottopone l’argomento a votazione e, controllatone l’esito, ne
proclama il risultato.
Il processo verbale delle riunioni del Consiglio viene redatto dal Segretario della seduta consiliare e
sottoscritto dallo stesso Segretario e dal Presidente.
Le funzioni di Segretario sono affidate dal Presidente ad un membro del Consiglio, individuato
all’inizio di ogni seduta fra la componente docente .
Il verbale deve essere di tipo espositivo sintetico e deve contenere:
- giorno, mese, anno, ora e luogo della riunione;
- l'Ordine del giorno sul quale l'Organo Collegiale è chiamato a deliberare;
- il nome dei componenti presenti, di quelli assenti e degli assenti giustificati;
- la qualifica di chi presiede;
- l'indicazione di chi svolge le funzioni di Segretario;
- il resoconto sommario della discussione;
- il nome dei Consiglieri che frattanto si siano assentati e le eventuali dichiarazioni di voto,
- la modalità di deliberazione (maggioranza o unanimità) e il numero progressivo della
delibera a cui si riferisce (le delibere sono allegate in coda a ciascun verbale)
- l'esito della votazione e la proclamazione da parte del Presidente;
- la firma del Segretario e del Presidente.
Il verbale di una seduta viene portato all'approvazione, di norma, nella seduta successiva, salvo il
caso in cui venga approvato seduta stante.
Il verbale redatto, e sottoscritto, viene inviato via mail ai Consiglieri prima della successiva
riunione del Consiglio di istituto in modo che possa essere visionato e vagliato attentamente.
Durante la seduta, al punto dell’Ordine del giorno che riguarda l’approvazione del verbale
precedente, può essere omessa la lettura e possono essere immediatamente discusse le eventuali
modifiche, che solo in questo momento ed unicamente in questa sede istituzionale vanno apportate.
In sede di approvazione di verbale di seduta precedente non è ammessa la riapertura della
trattazione degli argomenti che ne hanno fatto oggetto e non può essere opposta alcuna eccezione di
merito sulle proposte già approvate o respinte.
Ciascun componente può chiedere che sia rettificato il riassunto del proprio intervento nella
discussione.
In caso di richieste relative a vizi formali, indicati dai singoli membri e riconosciuti dal
verbalizzante, si procede alla correzione del verbale portato ad approvazione e le eventuali
modifiche si intendono approvate senza necessità di votazione.
Al termine della discussione relativa all’approvazione, il verbale, con le eventuali rettifiche e/o
integrazioni, è definitivamente chiuso, non può più essere modificato.
Dopo l'approvazione da parte del Consiglio il verbale va necessariamente sottoscritto dal Segretario.
Il verbale redatto e firmato dal Segretario ha natura di atto pubblico, produce tutti gli effetti
giuridici e fa fede fino a querela di falso.
I verbali delle sedute del Consiglio vengono numerati e conservati presso la Direzione ;
I verbali sono atti pubblici e sono a disposizione di chi, avendone titolo presenti specifica richiesta,
nel rispetto delle procedure previste dalle norme vigenti in materia di accesso agli atti
amministrativi.
Nell'esercizio delle sue funzioni il Segretario può essere affiancato da un funzionario della Scuola.
Le sedute del Consiglio di Circolo, ad eccezione di quelle nelle quali si discutono argomenti o
provvedimenti non generici riguardanti singole persone, sono pubbliche.
Possono assistere, compatibilmente con l’idoneità del locale ove si svolgono i lavori, tutti gli
elettori delle componenti rappresentate.
Per rendere noto agli elettori la data e l'ordine del giorno delle riunioni è affisso un avviso visibile
presso le due scuole medie e pubblicato sul sito della scuola .
Il Consiglio di istituto può stabilire le modalità di ammissione con cui invitare a partecipare alle
proprie riunioni i rappresentanti della Provincia, del Comune, dei loro Organi di decentramento
democratico, delle Organizzazioni sindacali dei lavoratori dipendenti o autonomi operanti nel
territorio, al fine di approfondire l'esame di problemi riguardanti la vita e il funzionamento della
scuola, che interessino anche le comunità locali o le componenti sociali e sindacali operanti nelle
comunità stesse.
Analogo invito può essere rivolto ai rappresentanti del Comitato Genitori
I rappresentanti sono ammessi alle sedute consiliari dietro presentazione dell'invito loro inviato, a
nome del Consiglio, dal Dirigente Scolastico o dal Presidente del Consiglio di Istituto.
Gli elettori sono ammessi a seguire i lavori consiliari, dietro presentazione di un documento di
identità personale, dal Presidente del Consiglio di Circolo.
Si prescinde dai precedenti disposti quando intervenga il riconoscimento dell'interessato ad opera
di un membro del Consiglio di Circolo.
Gli estranei al Consiglio di Circolo, presenti ai lavori, non possono interferire, né con la parola né
con altre manifestazioni di assenso o dissenso, nelle attività consiliari.
In caso di mancato rispetto del regolamento, il Presidente, dopo aver dato gli avvertimenti del caso,
ordina l'espulsione di chiunque arrechi turbamento, avvalendosi, ove fosse necessario,
dell'intervento della forza pubblica come previsto dalla normativa di legge.
Quando il comportamento del pubblico non consenta l' ordinato svolgimento dei lavori o la libertà
di discussione e di deliberazione, il Presidente ha il potere di disporre la sospensione della seduta e
la sua ulteriore prosecuzione in forma non pubblica.
Le sedute del Consiglio non sono pubbliche qualora il Consiglio, con deliberazione motivata,
decida in tal senso.
Deliberazioni del Consiglio
Le deliberazioni del Consiglio sono adottate a maggioranza assoluta dei voti validamente espressi.
Sono computati nel numero dei partecipanti alla votazione anche gli astenuti.
In caso di parità, prevale il voto del Presidente.
Ogni consigliere, prima della votazione, può chiedere che venga trascritta a verbale la propria
eventuale dichiarazione di voto.
L’espressione di voto, quando non sia segreta, è palese e si effettua per alzata di mano.
Qualora si tratti di argomenti concernenti persone singole, si procede a votazione segreta.
Le deliberazioni sono immediatamente esecutive, salvo diversa decisione dell’organo stesso e fatti
salvi le competenze degli Organi Centrali e periferici dell’Amministrazione Scolastica e di
Controllo.
Sono immediatamente esecutive anche in caso di approvazione posticipata del verbale della
riunione ove sono state adottate.
Le deliberazioni del Consiglio di Istituto, sottoscritte dal Presidente e dal Segretario, sono
pubblicate all’Albo della Direzione per un periodo di dieci giorni.
Non sono soggette a pubblicazione all’Albo le deliberazione concernenti singole persone, salvo
contraria richiesta dell’interessato.
I verbali e le delibere del Consiglio e i verbali della Giunta Esecutiva sono a disposizione dei
Consiglieri, durante l’orario di ricevimento dell’Ufficio Segreteria dell’Istituto.
Alle deliberazioni del Consiglio viene data pubblicità mediante affissione all’Albo dell’Istituto ,
nonché mediante inserimento nel sito Internet della Scuola.
Qualora il Consiglio lo ritenga opportuno, la conoscenza degli atti e delle deliberazioni del
Consiglio può essere assicurata anche mediante emanazioni di apposite circolari dirette agli
interessati.
Entrata in vigore del Regolamento
Il regolamento è approvato a maggioranza assoluta dal Consiglio di Istituto.
Esso può essere modificato, integrato e aggiornato su proposta approvata con la maggioranza
assoluta dei componenti del Consiglio.
Ciò per consentire l’adeguamento a nuove norme di legge o per necessità o opportunità successive
alla approvazione iniziale.
Copia del presente regolamento deve essere fornita a ciascun Consigliere e una copia dello stesso
deve essere a disposizione del Consiglio di Istituto durante le sedute.
Approvato nella seduta del 05/05/2008 Delibera del Consiglio d’Istituto n°34
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