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REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO DELL`ISTITUZIONE

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REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO DELL`ISTITUZIONE
REPUBBLICA
ITALIANA
PROVINCIA AUTONOMA
DI TRENTO
ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO
“Michelangelo Buonarroti”
C.A.P.38122 TRENTO - Via Brigata Acqui, 15 - tel. 0461216811 - fax 0461984216 – Cod. Fisc. –P.Iva 01691830226
E.mail: istituto.tecnico@buonarroti.tn.it- Pagina Web http://www.buonarroti.tn.it
- FunzionarioAmministrativo -
REGOLAMENTO DEL
CONSIGLIO DELL’ISTITUZIONE
Approvato nella seduta del Consiglio dell’Istituzione n. 5 del 19.12.2012
PREMESSA
Finalità e contenuti
1. Il presente regolamento disciplina il funzionamento del Consiglio dell’Istituzione “M.
Buonarroti” e delle sue riunioni, secondo quanto previsto dalla normativa nazionale e provinciale.
FUNZIONAMENTO DEL CONSIGLIO DELL’ISTITUZIONE
Art. 1 Presidente e Vicepresidente
1. Il Consiglio dell’Istituzione è presieduto da uno dei suoi membri, eletto tra i rappresentanti
dei genitori con la maggioranza assoluta dei componenti.
2. L’elezione del Presidente avviene nella prima seduta successiva all’elezione del Consiglio o
all’eventuale decadenza del Presidente in carica. Tale seduta è convocata dal Dirigente scolastico,
che ne verifica la validità (presenza della metà più uno dei consiglieri) e la presiede fino
all’avvenuta elezione del Presidente. Qualora nella prima votazione non si raggiunga tale
maggioranza, si procede ad una seconda votazione nella stessa seduta, ove è sufficiente la
maggioranza relativa dei votanti. In caso di parità di voti tra più candidati, la votazione deve
ripetersi fino al raggiungimento della maggioranza da parte di uno degli eligendi.
3. Il Vicepresidente è eletto dal Consiglio tra i rappresentanti dei genitori con le stesse modalità
previste per l’elezione del Presidente.
Art. 2 Funzioni del Presidente
1. Al Presidente (o al vicepresidente in caso di assenza o impedimento del Presidente) competono le
seguenti funzioni:
- convocare il Consiglio dell’Istituzione, stabilendone l’ordine del giorno
- presiedere le sedute, verificarne la validità, coordinare e dirigere l’attività
- garantire la correttezza procedurale della discussione e il rispetto delle norme del presente
regolamento
- porre in votazione delibere e mozioni
1
Art. 3 Convocazione del Consiglio dell’istituzione e avviso della convocazione
1. La prima convocazione, immediatamente successiva alla nomina dei membri, è disposta
dal Dirigente scolastico; le successive dal Presidente del Consiglio dell’istituzione.
2. Il Consiglio si riunisce ogni volta che lo stesso organo collegiale ne ravvisi la necessità su
convocazione del Presidente oppure entro il termine di 15 giorni, qualora ne venga fatta richiesta da
almeno un terzo dei suoi membri.
3. L'avviso per le sedute ordinarie deve essere consegnato ai Consiglieri almeno 5 giorni prima.
Copia della convocazione è affissa all'albo di Istituto. L'avviso deve riportare il luogo, la data e
l’ora della seduta, l’ordine del giorno con l’elenco degli argomenti da trattare.
4. Al fine di garantire a tutti i consiglieri la partecipazione alle sedute, le riunioni vengono
convocate di norma nella seconda parte del pomeriggio, individuando a rotazione il giorno della
settimana.
Art. 4 Predisposizione e comunicazione dell’ordine del giorno
1. L’ordine del giorno è predisposto dal Presidente del Consiglio dell’Istituzione
2. Esso viene inviato, in forma elettronica, salvo diversa richiesta, assieme alla convocazione,
almeno 5 giorni prima della riunione, a tutti i consiglieri e ai Presidenti delle Consulte. Una copia
viene affissa all’Albo di Istituto. In casi eccezionali il consiglio può essere convocato d’urgenza e
con qualsiasi mezzo, ma con almeno 48 ore di anticipo rispetto all’ora della riunione.
3. L’ordine del giorno deve specificare gli argomenti oggetto di delibera, quelli sui quali si richiede
parere previa discussione e quelli di dovuta comunicazione. Il Consiglio in ogni seduta può
deliberare solo sugli argomenti previsti all'ordine del giorno. Per discutere e votare su argomenti
che non siano all'O.d.G. occorre una deliberazione del Consiglio adottata ed approvata all'unanimità
dei consiglieri componenti il Consiglio. E' facoltà di ogni consigliere proporre al Presidente punti da
inserire all'O.d.G.; le proposte dovranno pervenire entro 5 giorni dalla seduta ordinaria precedente.
Detta facoltà appartiene anche alle varie componenti rappresentate nel consiglio ed agli organi
collegiali dell'Istituto.
4. L'O.d.G. deve risultare privo di terminologie ambigue o generiche, sufficientemente esauriente
per consentire ai convocati la possibilità di adeguata documentazione, preciso nel descrivere le
azioni che il Consiglio dovrà svolgere in merito al punto specifico.
5. Contestualmente all'invio dell'ordine del giorno, 5 giorni prima della riunione, viene inviata tutta
la documentazione necessaria ad una adeguata comprensione dei temi fatti oggetto di dibattito e
delibera, fatte salve ulteriori integrazioni.
Art. 5 Validità delle sedute e delle deliberazioni
1. Per la validità delle sedute, il Presidente procederà all’appello nominale. Qualora non si
raggiunga il numero legale della metà più uno dei membri in carica, il Presidente rinvierà la seduta
ad altra data.
2. Le votazioni avvengono normalmente per alzata di mano. Si procede a votazioni non palesi nei
casi in cui siano coinvolti personalmente i consiglieri o loro familiari o quando uno dei consiglieri
lo richieda.
3. Le deliberazioni possono essere approvate all’unanimità oppure a maggioranza dei presenti. In
questo secondo caso i voti favorevoli devono rappresentare la maggioranza dei voti validamente
espressi.
4. In caso di parità, prevale il voto del Presidente o di chi ne svolge le funzioni.
2
Art. 6 Interventi dei consiglieri
Ogni consigliere, per esplicitare pienamente le proprie funzioni, può intervenire durante la seduta
sugli oggetti posti in trattazione secondo le seguenti forme:
- richiesta di chiarimenti al relatore;
- espressione del proprio parere;
- proposta di emendamento;
- mozione (le mozioni su argomenti non previsti all’ordine del giorno sono consegnate al
presidente in forma scritta almeno tre giorni prima dell’adunanza e saranno discusse in coda
all’ordine del giorno);
- dichiarazione di voto.
Art. 7 Segretario, verbale e pubblicazione degli atti
1. Il Segretario, cioè il funzionario amministrativo, in ogni seduta redige un processo verbale che
deve contenere i nomi di coloro che vi hanno partecipato e degli assenti con o senza giustificato
motivo, le votazioni effettuate e le relative delibere approvate, l’indicazione sintetica degli
interventi promossi sui punti all’ordine del giorno ed eventualmente, a richiesta, motivazioni di voto
o altre precisazioni che un consigliere chieda vengano messe a verbale.
2.Il verbale è firmato dal Presidente e dal Segretario; esso verrà depositato in segreteria non oltre 20
giorni dopo lo svolgimento della seduta ed inviato, in formato elettronico ai membri del Consiglio.
Nel caso in cui il consiglio venga convocato entro 15 giorni dalla seduta precedente il verbale verrà
depositato in segreteria ed inviato, in formato elettronico ai membri del consiglio entro 5 giorni
antecedenti la seduta successiva.
3. Non è necessaria la lettura del verbale, a meno che motivatamente uno dei consiglieri la richiedano
in tutto o in parte per la necessità di integrazioni o modifiche che verranno apportate durante la seduta
successiva. Prima della votazione per l’approvazione ogni consigliere può pertanto chiedere che nel
verbale vengano inserite eventuali modifiche e/integrazioni.
4. Fatte salve altre successive disposizioni di legge, la pubblicità degli atti avviene mediante
affissione in apposito albo della scuola degli atti definitivi riguardanti provvedimenti
amministrativi, pareri, elezioni ecc.
5. L’affissione all’albo dei documenti di cui al comma precedente avviene di norma entro il termine
di 20 giorni dalla relativa seduta e vi rimangono affissi per un periodo di 15 giorni. Chiunque, a
proprie spese e limitatamente al periodo di affissione suddetto, ha diritto di ottenere dalla segreteria
dell’Istituto copia degli atti pubblicati.
6. Per decisione unanime dei consiglieri presenti all’avvio dei lavori il verbale della seduta
precedente può essere dato per letto; in ogni caso deve essere approvato con esplicita votazione.
Art. 8 Perdita requisiti, dimissioni, surroghe
1. I membri eletti del Consiglio dell’Istituzione sono dichiarati decaduti quando perdono i requisiti
richiesti per l'eleggibilità o quando non intervengano per tre sedute successive senza giustificati
motivi.
4. I componenti eletti del Consiglio dell’Istituzione possono dimettersi, per iscritto, in qualsiasi
momento. Il Consiglio prende atto delle dimissioni, che risultano irrevocabili. Il membro
dimissionario fa parte a pieno titolo del Consiglio dell’Istituzione fino al momento della presa d’atto
delle dimissioni: per l’individuazione della validità della seduta, va pertanto computato nel numero
dei componenti il Consiglio fino a che non verrà ufficialmente dichiarato dimissionario.
3
5. Al fine di garantire la piena rappresentanza delle diverse componenti, il Dirigente procederà alla
surroga dei rappresentanti secondo quanto previsto dal DPRP 15 maggio 2009, n. 8-10/Leg, art. 16.
DISPOSIZIONI FINALI E TRANSITORIE
Art. 9 Entrata in vigore
1. Il presente regolamento, approvato dalla maggioranza assoluta degli aventi diritto del C.I., entra
in vigore il giorno successivo alla delibera di approvazione.
Art. 10 Norma di rinvio
1. Per quanto non espressamente previsto dal presente regolamento si rinvia alla normativa statale
e provinciale vigente in tema di istruzione la quale, essendo gerarchicamente superiore, prevale
in caso di contrasto. Per la stessa ragione, quanto qui stabilito si intenderà abrogato da eventuali atti
normativi e/o contrattuali nazionali o provinciali o di istituto successivi, qualora implicitamente o
esplicitamente incompatibili.
Art. 11 Procedura di revisione
Il presente regolamento può essere modificato dal C.I. su proposta dei consiglieri. Tutte le
proposte, per essere accolte, devono venir approvate a maggioranza dei votanti presenti.
Le modifiche sono rese pubbliche con le stesse modalità del successivo articolo.
Art. 12 Pubblicazione
Il testo del presente regolamento, sottofirmato dal Presidente del Consiglio dell’Istituzione e dal
Segretario, è pubblicato all’albo e sul sito della scuola. Del Regolamento verrà consegnata copia a
ciascuno dei componenti del C.I., al Collegio dei Docenti, agli organismi rappresentativi di
studenti, genitori, al personale A.T.A.
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