...

GLI SCOUT SANNO FARE COMUNICAZIONE

by user

on
Category: Documents
0

views

Report

Comments

Transcript

GLI SCOUT SANNO FARE COMUNICAZIONE
GLI SCOUT SANNO FARE COMUNICAZIONE ?
di Franco Quattrocchi
Ciascuno vive a tentoni nel suo alveolo di tenebre, senza saper nulla di
coloro che stanno alla sua destra e di quelli alla sua sinistra, senza poter
indovinare il vero “nome” né di coloro che piangono in alto né di quelli che
soffrono in basso, senza nemmeno intuire ciò che lui stesso e senza mai
capire i mormorii e i clamori che indefinitamente si propagano lungo i
corridoi sonori
Lèon Bloy
COMUNICAZIONE VERSO L’ESTERNO
Vittorio Ghetti era un uomo concreto. Non scriveva di cose astratte ma ancorandosi alla realtà. Nel suo editoriale su
PERCORSI (n. 6 del giugno 1996) scriveva, con disappunto, riferendosi all’irrisione con la quale i mezzi di
comunicazione trattano lo scoutismo e tra gli esempi citava i comunicati ironici della stampa sul passato scout del
Ministro della Pubblica Istruzione e il “giuro che mi faccio boy scout” estrapolato dalla pubblicità televisiva di una
nota marca di biscotti.
Sottolineava che nell’immaginario popolare lo scoutismo continua ad essere considerato un ingenuo giochetto per
bambini volto a piacevolmente occupare il loro tempo e ad esonerare i genitori dalla loro assistenza festiva.
Auspicava che si affrontasse il problema con competenza e professionalità.
UN ANNO DOPO
Da PERCORSI n. 9 – giugno ’97;
Nel suo editoriale di un anno fa su PERCORSI il nostro Direttore scriveva: <…Chi ai vertici delle varie, molte,
Associazioni Scout che operano in Italia si vorrà far carico di cominciare a pensare di organizzare come iniziare a
“presentare, persuadere, testimoniare” ai comunicatori della carta stampata e della televisione tutti gli aspetti
formativi del metodo scout…>
Finalmente! Incominciano i contatti, si inizia a pensare che in una associazione di circa 200.000 iscritti qualcuno può
dedicarsi alle “public relations”.
Giovedì 29 maggio si svolgerà (si è svolta quando PERCORSI giunge ai soci ed amici) una tavola rotonda a Milano al
palazzo delle Stelline sul tema “Immagine e comunicazione dello Scoutismo”.
Stralciamo dal depliant di presentazione: < C’è una difficoltà di comunicare all’esterno dello Scoutismo, da una parte
legata alla presunzione che le cose “buone in sè”, non possono non essere prese in considerazione da chi si occupa di
informazione e per un altro verso dovuto alla insufficienza “culturale” dello scoutismo nel pensare a forme di
comunicazione diverse da quelle utilizzate abitualmente al proprio interno (la comunicazione educativa), che sono
molto efficaci nel rapporto diretto, ma del tutto inadeguate a rapportarsi con il mondo dei media e dell’informazione >.
Manifestiamo qui il nostro plauso per l’iniziativa che consideriamo come primo passo per far uscire lo Scoutismo dal
suo “complesso adolescenziale”.
Ci riserviamo di riferire nel prossimo numero.
QUALCHE MESE DOPO
Sul n.10 di PERCORSI (ottobre 1997) apparivano queste brevi note:
Come segnalato nel numero di giugno 1997 di PERCORSI eravamo “speranzosi” sulla tavola rotonda dal tema
“Immagine e comunicazione dello Scoutismo”. Si è tenuta a Milano il 29 maggio e ha confermato che siamo solo alla
soglia del cammino. C’è ancora tanto da riflettere, assieme a dei professionisti, per apprendere come accostarsi,
muoversi, introdursi nel mondo delle “public relations” della carta stampata, della radio TV. E’ generosa ma dà scarsi
risultati l’azione episodica di dilettanti o ingenui sognatori.
Fly UP