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POTERE IN RETE.pptx
Appunti per il Corso di Giornalismo Internazionale
Il potere nella società in rete
Comunicazione e cittadinanza
Prof. Mario Benotti
Dott. Francesco Gualdi
Pagina 1
IL POTERE COME PUNTO DI PARTENZA
Definizione di potere proposta da Castells:
Il potere è la capacità relazionale che permette a un attore sociale di
influenzare asimmetricamente le decisioni di altri attori sociali, in
modo tale da favorire la volontà, gli interessi e i valori dell'attore
che esercita il potere.
Come molti altri sociologi (si veda in particolare Weber), Castells si
concentra sulla dimensione relazionale del potere, che è per certi
versi molto più interessante di quella semplicemente coercitiva o
dominante.
IL POTERE COME RELAZIONE
Caratteristica della relazione di potere, dunque, è la sua asimmetria. Questo
naturalmente va letto in due direzioni:
1. Esiste, ed è fondamentale, uno sbilanciamento della relazione, per cui un
attore utilizza la sua influenza per ottenere che la propria volontà venga
accettata dall'altro attore...
2. ... Ma allo stesso tempo esiste anche un certo grado d'azione per l'attore
in condizione subordinata. L'attenzione verso quello che può fare l'attore
(accettare la volontà dell'altro, non farlo, resistere ecc.) rappresenta un
elemento importante della relazione di potere, e troppo spesso
dimenticato.
IL POTERE COME RELAZIONE IN
TRASFORMAZIONE
Un aspetto fondamentale di cui tener conto è che le relazioni di
potere non sono immutabili. Anzi, possono essere modificate in
numerosi modi, a partire dall'inversione dei ruoli dalla rottura
della relazione, dalla sua trasformazione.
Quello che è rilevante nella nostra analisi è che gli attori coinvolti
nelle relazioni di potere hanno visto un rapido incremento negli
ultimi decenni. Nel mondo fino ad allora conosciuto i centri di
potere erano identificabili con gli Stati, i quali hanno senza dubbio
mantenuto prerogative fondamentali, ma hanno visto affiancarsi
altri attori e altre relazioni.
NUOVI ATTORI, NUOVI POTERI
Se per Weber una delle caratteristiche fondamentali della definizione di
Stato era la connotazione territoriale, nella società globalizzata le
relazioni sono state molto modificate. Per cui è prassi comune avere
centri di potere senza territorio, e territori in cui è incerto l'utilizzo del
potere.
Non essendoci uno Stato mondiale (si vedano Waltz e Bull),
aumentano considerevolmente la portata delle relazioni di potere e il
numero di attori coinvolti sia nell'esercizio del potere che nella
accettazione dello stesso.
In altre parole, aumentano le interazioni e le intersecazioni delle
relazioni di potere. Fino alla creazione di un concetto per noi
cruciale: la rete.
UNA RETE: DEFINIZIONE
Una rete è un insieme di nodi interconnessi.
Ogni singolo nodo è importante, ma non va persa la visione
d'insieme: la rete è costituita dai nodi, eppure supera i nodi
quanto a importanza. Se un nodo non funziona più, la rete si
riconfigura, trovando altre forme di funzionamento.
Nella vita sociale che osserviamo, le reti sono strutture
comunicative. Cooperano e competono tra loro, e danno origine a
insiemi di valori e interessi.
CARATTERISTICHE DELLE RETI
Le reti dunque sono strutture di comunicazione complesse, costruite
intorno a una serie di obiettivi che assicurano simultaneamente
unità di scopo e flessibilità di esecuzione grazie alla adattabilità
all'ambiente operativo.
Le reti hanno sviluppato la capacità di introdurre nuovi attori e nuovi
contenuti nell'organizzazione sociale.
Questi nuovi attori e contenuti sono entrati a far parte delle relazioni
di potere, dapprima restando fuori dai centri di produzione del
potere, e poi piano piano inserendosi all'interno.
LA DIFFUSIONE DELLA SOCIETA’ IN RETE
Il ruolo della comunicazione, in questo processo di introduzione di
nuove istanze sociali, è stato fondamentale, poiché ha permesso
una diffusione orizzontale del potere e una diversa autonomia
rispetto alle tradizionali organizzazioni sociali.
La trasformazione tecnologica in questo senso ha svolto un ruolo
assolutamente rilevante poiché non solo ha permesso la diffusione,
ma l'ha accelerata.
Grazie alle tecnologie elettroniche dell'informazione e della
comunicazione la società in rete ha trovato una propria dimensione
adeguata
INDIVIDUI E CITTADINI NELLE SOCIETA’ IN
RETE
Cosa intendiamo dunque con società in rete? Si tratta in primo luogo
di un tipo di organizzazione che lega gli individui da vincoli che
trascendono quello tradizionali, e impongono una ridefinizione del
concetto di cittadinanza.
Una delle domande fondamentali riguarda proprio la trasformazione
del rapporto tra cittadino e stato: le relazioni di potere non sono più
lineari come un tempo, ma vedono sovrapporsi diversi piani. Per
cui è pienamente possibile che un individuo sia protagonista di
molte più relazioni di potete rispetto a decenni fa.
LA SOCIETA’ IN RETE: VALORI E LOGICHE
Quella che ci troviamo di fronte dunque è una società in rete a livello
globale. A prima vista sembrerebbe che tra le maglie della rete
globale possano trovare spazio tutti gli individui. In realtà, le cose non
stanno affatto così.
La logica sulla quale si basa la dinamica della rete è quella inclusione/
esclusione. Anche la più grande e sviluppata rete globale tende a
perdere alcuni dei suoi elementi: questo significa che la società in
rete non è egualitaria, anzi.
Come tutte le altre società, vi sono dei valori di riferimento che vengono
stabiliti, portati avanti e diffusi. Questo crea inevitabilmente una
cesura con quegli attori che non si riconoscono nei valori di una
determinata rete, o che vengono esclusi dalla rete per motivi di
accesso.
IL RUOLO DELLA CULTURA NELLA SOCIETA’ IN
RETE GLOBALE
Seguendo l’argomentazione di Castells, è possibile affermare che le
società si caratterizzano per essere dei costrutti culturali,
intendendo la cultura come insieme dei valori e delle credenze
che informano, guidano e motivano il comportamento della gente.
Il paradosso della società in rete globale però è che a fianco della
accresciuta possibilità di diffusione dei valori culturali, almeno in
un primo momento si è assistito a una contrapposizione sempre
più netta tra le varie identità.
Diversamente, si pensava fosse possibile giungere a una cultura
universale con dei valori comuni, ma invece che la unificazione si
è arrivati ben presto alla frammentazione culturale.
COSMPOLITISMO E COMUNICAZIONE
E’ possibile avvicinarsi a una forma di cosmpolitismo tramite lo
sviluppo della rete globale? Sembra, almeno a considerare la
realtà contemporanea, che le difficoltà siano crescenti per un
approccio di questo tipo.
Non sembrano esserci le condizioni per la diffusione di una cultura
cosmpolita, il che rende anche molto più difficile la diffusione di
una serie di protocolli di comunicazione comuni.
Trovare efficaci codici di comunicazione è uno degli ostacoli
principali alla realizzazione di una effettiva governance
democratica nel mondo attuale.
IL RUOLO DELLO STATO IN RETE GLOBALE
La diffusione delle società in rete globali hanno ovviamente inciso
sulla natura e sulle funzioni degli Stati Nazione. Nonostante una
delle letture più diffuse al giorno d’oggi descriva lo Stato come
una realtà in crisi, è più corretto dire che lo Stato sta operando
una trasformazione del suo ruolo, indotta dai fenomeni della
globalizzazione.
Gli Stati hanno reagito in tre modi:
1. Associandosi a loro volta in reti di Stati (UE, NATO, Asean)
2. Costruendo una rete di istituzioni e organizzazioni
internazionali (WTO, FMI)
3. Devolvendo poteri agli organi locali
LO STATO A RETE EMERGENTE
Si arriva di conseguenza a quello che è stato definito “lo stato a rete
emergente”, caratterizzato dalla condivisione di sovranità e
responsabilità tra i diversi stati e livelli di governo; dalla flessibilità
delle procedure di governance; e da una maggiore
diversificazione di tempi e spazi rispetto al precedente statonazione nella relazione tra governo e cittadini.
Tutto ciò significa un approccio più legato alla logica del problem
solving e dell’accountability: senza dubbio la società ha
guadagnato in termini di trasparenza e pragmatismo.
QUATTRO FORME DI POTERE
La domanda centrale a questo punto è questa: dove risiede il potere
nella società in rete globale?
Prima di tutto vanno definite quattro diverse forme di potere:
a. b. c. d. Potere retificante (networking power)
Potere in rete (network power)
Potere reticolare (networked power)
Potere di creazione delle reti (network-making power
POTERE RETIFICANTE E POTERE IN RETE
Con potere retificante (networking power) si intende il potere che gli
attori inclusi nelle reti esercitano nei confronti degli attori che non
sono inclusi nelle reti. Questo significa attrarre individui o
collettività all’interno di una organizzazione, facendo leva sul
rapporto costi benefici che esiste tra il far parte di una rete e il
restarne fuori.
Allo stesso modo, con potere in rete si intende la capacità di
esercitare potere e autorità facendo leva non sull’esclusione/
inclusione ma sulla possibilità di determinare le regole del gioco,
alle quali gli attori della rete devono sottostare per poter far parte
della rete stessa. Un esempio è quello del Washington consensus
POTERE RETICOLARE E POTERE DI CREARE
RETI
Il potere reticolare (networked power) si riconduce invece al potere
esercitato da chi si trova in posizione dominante ed è in grado di
far passare il proprio messaggio. La cooperazione tra attori
inseriti nello stesso ambiente o comunità epistemica è fortissima
e tende a modificare e indirizzare le decisioni da prendere.
Non va dimenticato, tuttavia, che le forme di potere più innovative
sono quelle relative al potere di creare reti. Il che significa poter
determinare l’agenda, i valori, gli interessi, e tutto ciò
naturalmente non viene fatto in termini singoli ma aggregati.
Questo è il network making power, l’ultima frontiera del potere
relazionale.
ASPETTI CULTURALI DELLA FORMAZIONE
DELLE RETI
Il passaggio fondamentale da tenere a mente, infatti, è che tutte le
reti hanno un tratto comune: idee, visioni, progetti e frame
formano i programmi.
Questo significa che gli aspetti culturali sono fondamentali per
comprendere il processo di formazione delle reti: il controllo delle
reti di comunicazione permette dunque di influire sulla
strutturazione non solo del messaggio della comunicazione, ma
anche delle priorità e degli interessi per delle comunità più o
meno rilevanti – da quelle locali ai grandi stati.
IL CAMBIAMENTO DEL POTERE
Il cambiamento del potere è uno degli aspetti più rilevanti della
sociologia politica degli ultimi anni. Benché le forme del potere
siano rimaste sempre le stesse negli ultimi anni, quello che è
diverso è lo spazio in cui operano le relazioni di potere.
In particolare sono due le articolazioni lungo le quali è andata a
modificarsi la nuova strutturazione del potere:
a. Articolazione globale contro articolazione locale
b. Organizzazione sulla base di reti e non di singole unità.
IL POTERE DI COMUNICARE
Ecco perché la capacità di programmare le reti è diventata sempre
più importante. Poiché si riesce a incidere sulla possibilità di
generare, diffondere e condizionare i discorsi che inquadrano
l’azione umana.
Strutturando i discorsi pubblici si va a influenzare il comportamento
collettivo, e chiunque abbia interesse a riprogrammare la società
deve passare attraverso le reti di comunicazione.
Il potere nella società in rete è il potere di comunicare.
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