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Marco Guzzi - Denaro, lo sterco del diavolo

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Marco Guzzi - Denaro, lo sterco del diavolo
Marco Guzzi - Denaro, lo sterco del diavolo
“Crisi”” distruzione” “parto”... parole forti tratte da Maurice Bellet relative al finire ed iniziale delle cose
e della vita.
Non possiamo affrontare nessun problema in modo serio oggi, quindi nemmeno quello sul potere del
denaro, se non comprendiamo la natura estrema del nostro tempo.
Solo se comprendiamo di vivere un tempo limite della storia , una specie di ultimatum universale,
possiamo iniziare a cercare interpretazioni plausibili degli eventi storici, culturali, economici che
stiamo attraversando.
natura estrema del
nostro tempo =
IL DENARO HA
DOMINIO ASSOLUTO
su ogni aspetto della
vita umana
Possiamo quindi anche intravvedere uno sviluppo evolutivo possibile.
Rispetto al potere del denaro possiamo declinare in questo modo il senso del tempo limite in
cui ci troviamo:
il denaro ha sempre fatto girare questo mondo (money makes the world go around).
(In termini teologici, il demonio è sempre stato il principe di questo mondo, lui è il vero signore del denaro)
Ma la novità-limite del nostro tempo è: il suo attuale dominio assoluto
sempre più pervasivo su ogni aspetto della vita umana, pervasività totalitaria
del potere del denaro.
Michael Sendel (filosofo americano) dice: “possiamo comprare tutto”, i corpi, gli uteri, i reni, i diritti,
i sentimenti, gli spazi, i tempi della vita.... questa pervasività del potere del denaro sta di fatto facendo
crollare la stessa civilità umana.
Percepiamo tutti che cʼè una minaccia di distruzione radicale dellʼessenza stessa dellʼuomo.
Sendel: possiamo
comprare tutto
Rifkin: immaginate se la
vostra vita fosse
unʼesperienza
esclusivamente
commerciale
Jeremy Rifkin descrive così questa situazione: “Quello che per qualcuno può essere unʼutopia,
per altri è un incubo. Provate ad immaginare di svegliarvi la mattina e di scoprire che ogni che vi
riguarda è a pagamento: la vostra vita è diventata unʼesperienza di natura esclusivamente
commerciale. Lʼera dellʼaccesso si definisce soprattutto attraverso il crescente asservimento delle
esperienze alla sfera economica.
Reti commerciali di ogni dimensione e della più varia natura, tessono una ragnatela che avvolge
completamente lʼesistenza umana, riducendone ogni momento a merce.”
Questa la condizione nella quale stiamo progressivamente ed in maniera sempre più definitiva,
andando.
Questa mercificazione
universale portata alle estreme conseguenze, rende il pianeta un più o
meno manifesto mercato delle carni umane... sempre più palese ed evidente; noi non ci accorgiamo
mercificazione
universale:
la comunicazione di
massa
=
vendita di noi-pubblico
alle agenzie
pubblicitarie
più molto delle cose perché stiamo diventando insensibili. Ma lʼintera
comunicazione di
massa, è evidentemente soltanto una vendita di noi pubblico alle agenzie
pubblicitarie! I programmi si fanno così: questo programma quanto pubblico avrà? 5 milioni di
ascoltatori in quella fascia? Ok, allora lo vendo - o addirittura lo costruisco - per vendervi/ci alle
agenzie pubblicitarie che
pagano a minutaggio la nostra attenzione.
Quanti secondi di pubblicità vediamo?
Questa mercificazione
mercificazione
universale:
la cultura è costruita per
essere venduta alle ag
pubblicitarie
=
impossibile creare
cultura che educhi al
pensiero critico
perché la
universale, progressiva, che di fatto distrugge la cultura
cultura non può essere venduta né comprata, deve
avere una libertà di espressione, ma se tu la cultura popolare (che ormai è quella dei mass
media) la
costruisci solamente per venderla alle agenzie pubblicitarie, è un poʼ
difficile che farai dei programmi per educare le persone a pensare... perché
se le persone pensano, non guardano la pubblicità!
(quando guardate la tv, cambiate canale quando scatta la pubblicità! fregateli, non date la vostra
attenzione alla pubblicità. Inoltre non comprate niente di quello che loro vi dicono! La maggior parte
delle cose che ci offrono sono o inutili o dannose!
Facciamo questo piccolo gesto di insurrezione: loro se ne accorgono allo 0,1%! cʼè un controllo
spaventoso sulle vendite della pubblicità, settimana per settimana...)
Questo è il sistema, ed è chiaro che programmi che vogliono aiutare davvero gli uomini a pensare...
chi li fa?
Un conto è che tu voglia avvelenare le persone, farle incattivire le une contro le altre... quello sì...
quanto volete... Ballarò ecc... che sembra che ci siano conflitti enormi... così noi ci illudiamo di essere
contro questo o contro quello... ma in realtà è tutto pubblicità!!! È quello che conta!
Questo sistema sta realizzando quello che il fondatore del liberalismo occidentale, Adam
Adam Smith:
gli inconvenienti dello
spirito commerciale
aveva preconizzato nel ʻ700: “Questi sono
Smith,
gli inconvenienti dello spirito
commerciale: le intelligenze si restringono, lʼelevazione degli spiriti diventa
impossibile, lʼistruzione è disprezzata o quento meno trascurata... manca poco
che lo spirito eroico sia del tutto spento”
... è del tutto spento Adam!! 250 anni fa era quasi del tutto spento, ma ormai è proprio spento, spento,
spento... cenere!!! Beato a te, che ancora pensavi questo!!
mercificazione
universale:
disuguaglianze sociali:
Gallino:
il più grande
trasferimento di
ricchezza dal basso
verso lʼalto della storia
Tutto questo sistema di mercificazione
questo è un tempo limite)
universale, sta portando al parossismo (anche
le disuguaglianze sociali.
Non è che è un arricchimento complessivo per cui stiamo un poʼ tutti meglio... quindi “va bè, me
compro ʻn paio de scarpette nove... a macchinina, che te la fanno vedere come il sogno, il mito... ma
dove??? 2 ore de traffico fermo a roma.... a milano peʼ annà a lavorare con la bbbava alla bocca!!!
Quello non te lo fanno vedere mai...Lʼinquinamento che ci sta tutti soffocando... no ma comprati
lʼautomobilina nuova...
Gli economisti dicono che negli ultimi 30 anni le disuguaglianze sociali sono aumentate più che negli
ultimi 300 anni e uno come Luciano
Gallino, che ha scritto il FinanzCapitalismo - Einaudi -
dice:
“Il FinanzCapitalismo (che sarebbe la trasformazione finanziaria del Capitalismo)
incorpora la più grande operazione di trasferimento di reddito e ricchezza dal
basso verso lʼaltro, in altre parole di sfruttamento, che la Storia abbia mai
conosciuto”
Cioè negli ultimi 30 anni abbiamo avuto il più grande trasferimento di denaro dai poveri ai ricchi, che
si sia mai verificato nella storia! LʼEgitto dei Faraoni era più egalitario, la Roma imperiale era
infinitamente più egalitaria di questo mondo!
Chiaro?
Desiderò però portarvi anche una buona notizia: questa crisi, che è terminale, di unʼintera civiltà
mercantile del potere assoluto del denaro... anche se viene mascherata, contrabbandata, nascosta...
ci dicono che cʼè la ripresina, la ripresina.... ʻa ripresina de chè??? De ʻa stessa mistificazione??
Della stessa direzione di mistificazione di morte, di ingabbiamento, di illusione dellʼumano?
Comunque questa ripresina non cʼè, e questo tipo di mondo sta tracollando e manifesta
evidentemente segni terminali.
Però se riusciamo a capire meglio questa crisi e quindi se la riusciamo a superare nella direzione
che essa può indicarci, ci
cogliere “lʼAnima” della
crisi:
deve nascere un nuovo
modello antropologico
di sopravvivenza
può manifestare la
sua segreta natura di crisi
di crescita, di crisi evolutiva.
Se riusciamo a penetrarla fino in fondo, ci si può rivelare come il travaglio e il
parto
faticoso di una nuova figura di umanità; di una nuova modalità
di essere umani.
E ci si offre oggi non solo e
non tanto come modello morale o religioso da
seguire, ma come modello antropologico unico di sopravvivenza.
Cioè questa è la novità del nostro tempo: che la crisi terminale di questa figura di umanità, ci indica
come unica possibilità, concreta, reale di sopravvivenza, una profonda trasformazione
antropologica... cioè del pensiero dellʼuomo, del più profondo pensare e sentire
dellʼumano.
Questo può accadere però se torniamo a pensare in grande.
Oggi purtroppo in Occidente, ed in Europa in particolare, non
cʼè un pensiero
creativo.
Pensatori, scrittori... sono mediocri, vanno bassi. Ci dicono ciò che già ci dicono i giornali.
oggi: no pensiero
creativo originale, forte.
Non cʼè bisogno di uno scrittore, di un poeta, per dire che tutto fa schifo e che la vita è
difficile!
Un poeta dovrebbe dire qualcosa che ha visto solo lui, se statte zzitto, che cce frega!!
Emerson diceva: “Quando nasce un vero poeta la terra trema”, tutto viene
messo in discussione! Il poeta che è in noi, lʼelemento poetico che cʼè in ognuno
di noi, è una visione nuova.
Noi, specialmente negli ultimi 30 anni, abbiamo sviluppato un livello culturale, filosofico, spirituale,
molto basso in Europa.
Pensiamo basso!
Perché pensare alto richiede una certa disciplina
umana.
È necessario un
pensiero alto per non
rimanere oppressi dal
FinanzCapitalismo
Come si pensa in modo più elevato?
Se vogliamo utilizzare questa crisi come un ponte, una possibilità di passaggio, dobbiamo pensare in
grande, dobbiamo rischiare nel pensiero. Come di diceva Heideggerd: “chi pensa in grande, erra in
grande”... ma oggi bisogna correre il rischio di sbagliare qualche cosa, in eccesso;
dobbiamo correre il rischio di qualche visione, se non vogliamo rimanere tutti sotto il
FinanzCapitalismo, che ha il suo pensiero molto saldo, ed è tutto contento se anche gli
scrittori e i filosofi dicono che non cʼè niente da fare...non cʼè niente di meglio per loro!
”Non cʼè niente da fare, allora còmprate ʻn altra macchinetta! ...non cʼè niente da pensare, è inutile...
lʼuomo è plancton di superficie, siamo esseri inutili sulla terra... e allora comprati un altro
gioiellino che fai contenta la tua mogliettina.)
(
gli inserti dei quotidiani: una serie di cose inutili per affamare lʼuomo;
lo scopo di un pubblicitario è quello di farci sbavare, desiderare una serie di cose
inutili…)
=======================================================
da
umanità
consumatrice-rapinatrice
a
umanità
donativa-relazionale
7 passi…
Vi propongo una
scaletta in 7 gradini per cercare di comprendere se e come sia
possibile passare
da una figura di umanità tendenzialmente
consumatrice-rapinatrice, che siamo noi, non pensiate subito agli altri! È una figura di
umanità che cʼè in noi, ad
una figura di umanità tendenzialmente più
donativa, relazionale... quindi più felice.
1
siamo al tracollo
del sistema
(tempesta
perfetta)
questo sistema di mondo, governato dallʼuomo predatore, che trova nellʼespressione dei
mercati finanziari la sua manifestazione più vorace e criminale - perché la verità è
questa, che come ci mostrano questi giochetti coi loro numeretti, producono stragi, non meno delle
guerre! Noi viviamo dentro una guerra che produce morti, paesi allo sbando (guardate la
grecia, la spagna… e chissà lʼItalia!) e altri che invece vincono e traggono tutti i loro
vantaggi economici dalla vittoria (guarda la germania: è evidente che tutta questa situazione sia un
privilegio economico mostruoso ai danni dei paesi come lʼItalia. Tremonti: lʼItalia è diventata il
bancomat della germania!)
Che questo
sistema sia arrivato al capolinea, che questʼuomo rapinatore stia
distruggendo se stesso e il pianeta, in diretta mondiale, è evidente.
Cʼè chi, nellʼambito della ricerca sociologica ed economica, sta già la
“tempesta
perfetta”, cioè quella serie di fenomeni che quando funzioneranno
insieme, produrranno quel tracollo che è già avvenuto sostanzialmente, ma che
avverrà fisicamente, e allora ci si accorgerà che chi gridava in questi anni non era
profeta di sventure ma era qualcuno che guardava le cose in autonomia.
Rifkin la descrive così nel suo ultimo libro:
”La tempesta perfetta è rappresentata dalla convergenza e
dallʼinterazione di: aumento dei prezzi dellʼenergia, accelerazione del
cambiamento climatico in atto, inasprimento dei conflitti locali, mentre una
umanità sempre più disperata lotta per sopravvivere in un pianeta sempre
più inospitale.
In ogni caso saremo responsabili della nostra condanna a morte che venga per mano del
cambiamento climatico o per le armi di distruzione di massa… lʼattuale stato di cose e le tendenze
che si stanno manifestando, sono tuttʼaltro che confortanti”.
2Chi è questʼuomo predatore?
Perché noi umani tutti tendiamo ad essere così follemente rapinatori, accaparratori di
denaro?
perché siamo così
voraci rapinatori?
caratteristica
dellʼuomo=
-
- buco nellʼAnima,
- fame, anelito
allʼAssoluto
tensione ideale
(da qui nasce la cultura)
Qui è necessaria una parentesi antropologica per capire.
Lʼuomo è veramente un essere strano. Tornate al vostro sentire: siamo molto strani, ci
sentiamo molto strani!
Qualʼè una delle stranezze fondamentali della nostra natura?
È che noi
è come se avessimo un buco nellʼanima, qualcosa che ci
manca sempre, una mancanza fondamentale.
Lʼuomo normalmente, sente unʼinsaziabile fame di pienezza di vita ma non sa nemmeno bene
cosa desidera… Sappiamo che qualcosa ci manca, non qualcosa, ma lʼessenziale.
se ci mancasse sempre lʼessenziale.
Siamo fatti così, perciò creiamo la cultura, perciò parliamo!
Se fossimo pecore non avremmo bisogno di fare tutti questi ragionamenti…
È come
ma ci manca qualcosa, quindi la cerchiamo.
Questo anelito dellʼuomo è stata chiamata la dimensione sacra, divina, dello spirito.
Gli uomini anelano a qualche cosa di assoluto, agli ideali,
la giustizia, la verità… siamo affamati di qualche
cosa di
totale che possa
finalmente colmare la nostra fame
non è detto che sia sempre un dio configurato; ognuno avrà questa sua
tensione ideale
(Salmo 16… min 32)
Siamo fatti così, e chiunque voglia negare questa evidenza, si fa del male: vuole negare la
propria più intima natura,il proprio anelito più profondo, quello che gli canta nel cuore… non
vuole ascoltare il proprio cuore.
Ma se ascoltiamo il nostro cuore, noi abbiamo questa fame.
Se noi umani distogliamo la nostra tensione da questa direzione (che può appunto esser la
verità, la giustizia… non è detto che sia sempre un dio configurato; ognuno avrà questa sua
tensione ideale)
se lʼuomo distoglie la
tensione da ciò che può
saziarlo veramente,
si illude di potersi saziare
con le cose
=> cosa impossibile
==> diventa insaziabile
il FinanzCapitalismo
marcia su questo
se distogliamo la nostra energia da
questa tensione, ricadiamo nellʼillusione di
poterci saziare di cose.
E siccome le cose in realtà non ci saziano, diventiamo
insaziabili, famelici… ed è su questo che gioca il
FinanzCapitalismo: sulla insaziabilità di un uomo che si distoglie
dalla tensione verso ciò che può veramente saziarlo e si illude di
sostituire questo con cose. Saziare la propria fame di assoluto con le
cose, con il consumo delle cose.
Questo è il cuore che spiega perché siamo così insaziabili, da dove nasce
antropologicamente questo consumismo infinito, questa voracità infinita.
Kierkegaard dice:
“Se lʼuomo dimentica dio e pretende di nutrirsi da solo, eccolo
divenire preda delle preoccupazioni materiali.
Libero da questa angoscia è solo chi sapendosi accontentare della
propria condizione di uomo, comprende a fondo che solamente il
padre celeste lo nutre. Ciò lo può comprendere sia il ricco che il
povero. Chi si imprigiona nel progetto di provvedere da se
stesso ai propri bisogni, non è più libero”.
La fame di denaro, la voracità insaziabile che rende lʼuomo consumatore
e predatore, è tecnicamente unʼidolatria, perché sostituisce dio,
lʼassoluto di cui è fatto lʼuomo, con il denaro, che rappresenta tutte le
cose.
Avere denaro vuol dire avere la
possibilità di avere tutte le cose.
Da qui nasce lʼinsaziabilità.
“Lʼavarizia è la radice di tutti i mali.” (Lettera a Timoteo).
Lo è perché è unʼidolatria, nasce sulla follia dellʼuomo di sostituire lʼanelito, il desiderio
dellʼAssoluto con desiderio di cose.
Idolatria, feticcio, da facticius, artificiale: vuoi sostituire la Vita con qualcosa di artificiale.
Questa è lʼidolatria e spiega la voracità infinita dellʼuomo predatore.
Cassiano (V sec) dice:
Lʼavaro, trascurando lʼimpronta e lʼimmagine di dio
(Marco Guzzi: cioè ciò che lʼuomo è nel profondo di sé come essere che anela allʼinfinito questa è lʼimmagine di dio che abbiamo dentro: è il nostro desiderio insaziabile, inesplicabile di
più, dellʼAssoluto, della bellezza della verità… questa è lʼimmagine di dio che ci impronta. Noi
non siamo che questa impronta! Siamo questo anche se dio non esiste!)
…Lʼavaro trascurando l'impronta e lʼimmagine di dio che avrebbe dovuto custodire pura in se
stesso, ha preferito amare e custodire le immagini degli uomini impresse nellʼoro.”
3Questo tipo di uomo, (che cʼè in ognuno di noi: in ognuno di noi cʼè lʼavaro, cʼè questa modalità
di essere… poi magari qualcuno la vive, qualcuno la vive meno, ma è una forma di umanità!)
lʼavaro è il tipo di uomo
adatto a questa società
possiede delle caratteristiche molto precise che dobbiamo riscoprire, in questa fase in cui
epocalmente dobbiamo passare di umanità.
Queste caratteristiche sono state descritte nei secoli e millenni, descrivendo lʼavaro=
colui il quale fa del denaro il suo dio, cioè della potenzialità dellʼuso delle
cose — non dellʼuso delle cose!
Gli antichi maestri di morale dicevano che lʼavarizia
è uno dei vizi più tristi, perché
non cʼè nemmeno un godimento, come per la lussuria, la gola… no! È il
piacere di un possibile, il piacere di accaparrare la possibilità.
Lʼavaro… non è mai soddisfatto, accumula, vorrebbe, è sempre inquieto perché teme di
perdere…è infelice perché aspetta la realizzazione da qualcosa che è fuori di sé, è un
alienato. È solo perché le relazioni costano, i figli costano…è vecchio (vecchiaia mentale, del
cuore, interiore, la vita non li attira). È stupido (parabola evangelica: lo stolto che riempie i
granai e dio: oggi muori) perché tutto quello che hai accaparrato giorno per giorno, i tuoi figli lo
bruceranno con le prostitute! Faranno girare la vita, perché tu stai là rattrappito, non ti vuoi
donare, non vuoi donare niente, non vuoi donarti!
********************** dice:
Min 45: Marx (1848)
Marx: tanto meno
realizzi te stesso, tanto più
accumuli in denaro ed
alienazione
[Lʼeconomia (= La visione del mondo così) (che in fondo è anche un poʼ la visione
dominante nel nostro mondo: lʼeconomia è la scienza fondamentale)]
“La rinuncia a se stessi, la rinuncia alla vita e a tutti i bisogni umani, è il
dogma principale dellʼeconomia. Quanto meno mangi, bevi, compri libri,
vai a teatro, al ballo, allʼosteria, quanto meno pensi, ami, fai teorie, canti,
dipingi… tanto più risparmi, tanto più grande diventa il tuo tesoro, che né
i tarli né la polvere possono consumare il tuo capitale. Quanto
meno tu realizzi la tua
vita, tanto più hai [alienazione fondamentale] Quanto più grande è la tua
vita alienata, tanto più accumuli del tuo essere estraniato.
Tutto ciò che lʼeconomia ti porta via di vita e di umanità, te lo restituisce in denaro
e ricchezza e tutto ciò che tu non puoi, può il tuo denaro.
Così tutte le passioni e tutte le attività devono andare a finire nellʼavidità di denaro.”
Questa forma di umanità che è diventata un sistema culturale globale (cioè tutto ormai ruota
intorno a questa forma di alienazione, ad una vita concepita solo economica-mente, in cui
lʼeconomia è la vera teologia, in quanto il denaro è il vero dio) questa società profondamente
idolatrica, pazza, stupida, triste, avara… sta crollando, cioè si sta decomponendo.
4Come possiamo definire
meglio questa umanità post-predatoria,
post-bellica: (perché cʼè sempre un elemento di conflitto nel predare,
nellʼaccaparrare).?
Se deve rovesciare il potere dellʼuomo-rapinatore, questa nuova forma di
rimarremo affascinati
dallʼumanità nuova perché
si sta meglio, più felici
(non attraverso
colpevolizzazione)
umanità deve essere più forte di lui.
Dobbiamo cioè sentire e capire con la mente, uno per uno, che questo nuovo modo di
essere noi stessi, è
più felici.
una modalità più bella, più ricca, ci rende infinitamente
Cioè
questa nuova umanità vince e vincerà non
attraverso la colpevolizzazione morale. Non è che se
continuiamo a dire quanto male produciamo agli altri, cambieremo.
Noi cambieremo quando capiremo, uno per uno, che questo cambiamento ci fa star meglio a
noi per primi. Sarà
un affascinarci, non un colpevolizzarci,
quello che ci farà cambiare! Sarà unʼattrazione verso il più: il più
bello, il più ricco… non il meno!
Anche per questo i termini di decrescita andrebbero corretti, non bisogna dare concetti
negativi: non è una decrescita è una crescita maggiore quella che ci aspetta.
Una felicità, unʼespansività maggiore, non minore.
Questa nuova umanità sa, perché ha
capito e compreso, che non è solo
lʼinteresse economico a motivarci e a soddisfarci. Non è
soltanto lʼelemento economico che motiva il mio lavoro. Lʼelemento economico cʼè ed è
la nuova umanità sa che:
lʼuomo è mosso da
importante, ma non è questo la motivazione fondamentale della mia azione, non è e non
devʼesserlo!
simpathy e
commitment
non solo da interessi
economici
Un grande economista come Amartya
Sen ha dimostrato che i grandi moventi
dellʼazione umana sono la simpathy e il commitment, cioè noi molte delle
cose che facciamo, non le facciamo per il guadagno.
Simpathy: empatia, far star bene le persone, fa star bene te. Dare alle persone
fa star bene me.
Donare fa star bene,
donare è ricevere, questa è unʼesperienza
che ciascuno ha fatto, anche nel piccolo.
Commitment è quel senso di gratificazione che lʼuomo ha
quando si impegna in ciò che ama: faccio una cosa che mi piace, la faccio
perché mi piace. È molto più importante fare una cosa che mi piace e guadagnare 10
piuttosto che farne una che non mi piace e guadagnarne 100.
Lʼimpegno morale, lʼimpegno spirituale è una motivazione altissima per lʼuomo.
Lʼidea che lʼuomo si muova soltanto per denaro, è unʼidea da mignotte,
non è unʼidea da uomini liberi!
La dobbiamo smettere di avere una filosofia a questo livello, di avere una comunicazione di
massa che continua in fondo a dirci che è solo questo che conta… siamo solo questo…ma
non è vero!
Lʼuomo nuovo che sta nascendo, insorge verso questo
riduzionismo
economicistico e materialistico, falso, che non corrisponde alla
nostra vita!
Noi ci muoviamo gratuitamente per le cose fondamentali!
Le cose più importanti della vita non si comprano e non si vendono: le cose
fondamentali, innanzitutto la Vita… Quello stolto avaro che aveva i granai pieni… muore! Non
serve a nulla avere un capitale in banca: muori… puoi avere un miliardo, 2 miliardi… niente:
muori. La vita, la gioia profonda, lʼamore vero, gli affetti reali… te li compri?
Le cose che contano non si contano, le cose che veramente contano non stanno nei conti in
banca.
Questo deve entrare nella visione della nuova umanità, anche a livello economico.
Non è soltanto moralismo o poesia, è anche poesia: lʼeconomia sta pensando in altro modo :
premio nobel.
Lʼeconomia, in questa nuova umanità, non è solo il conto in banca, ma sono
nella nuova umanità
economia =
qualità delle
relazioni
essere umano =
relazionale
essenzialmente la qualità delle nostre relazioni.
Per cui
lʼessere umano, che potremmo chiamare
relazionale, questa figura post predatorio, come viene confermato dalle
più recenti ricerche psicologiche oltre che economiche,
confuta il
riduzionismo economicistico che pone
lʼaccaparramento dellʼutile immediato al vertice della
scala dei valori. Non è vero, non è così e non deve essere così.
Per cui questo uomo - che siamo noi, perché questa figura di uomo è dentro ciascuno di
noi… cioè ognuno di noi ha dentro di sé un io un poʼ predatorio ma anche un io più
relazionale… si tratta di capire bene a chi dare credito, quale tipo di uomo vogliamo diventare
di più, su quale figura di noi vogliamo giocare le energie?
Questo tipo di uomo più relazionale, non
prova più a colmare il vuoto interiore
con le cose o con il denaro, perché sa che non funziona!
Scopre invece che ciò che ci dà più sazietà, è proprio saziare la
fame di un altro.
Cioè lʼuomo relazionale scopre un rovesciamento totale di prospettiva, lo scopre nel profondo
di sé non
come moralismo.
Cioè nel più profondo noi desideriamo sfamare gli altri. La più grande soddisfazione noi
lʼabbiamo quando abbiamo dato qualcosa a qualcuno.
Questo ci sazia,
noi veniamo saziati saziando, perché questa è
nella nuova umanità
lʼanelito interiore
viene saziato
saziando,
trasmettendosi,
donandosi,
espandendosi,
coerentemente con
come funziona la vita
non preservandosi
lʼessenza della vita, non è moralismo!
La vita cresce trasmettendosi… a tutti i livelli la vita
cresce trasmettendosi, non conservandosi, non
preservandosi, ma trasmettendosi la vita cresce si
moltiplica… trasmettendosi, donandosi,
espandendosi…
per cui nel momento in cui tu fai così, sei
coerente con la vita!!! sei in armonia con la vita
e quindi sei felice, sei più forte, non sei contro la vita…
lʼavarizia è contro lʼessenza della vita, la vita è
donazione, espansione, abbondanza…
abbondanza di fiori, di figli, di stelle nellʼuniverso, abbondanza, esuberanza, questa la realtà, e
non è il regno dellʼavaro, che è un incubo, è matrix… e noi siamo tutti dentro matrix, ad
obbedire al signore di matrix che ci vuole tutti tristi come lui.
Noi ci saziamo donando perché siamo un dono.
nel momento in cui tu capisci che tutto quello che sei è già donato, tu non ti sei
costruito, non ti sei comprato, non ti sei guadagnato… tu sei già un essere
donato… e quando senti che questa è la realtà, allora capisci che la donazione è un
movimento dentro già il tuo essere, devi soltanto liberarlo, devi essere più te stesso, cioè un
dono e
allora ti realizzi e ti sazi.
5Questo tipo di umanità entra in un combattimento interiore perché per percepire il suo vero
desiderio, che è quello di donare,
non puoi entrare
nella nuova umanità
se non hai desideri
più desiderabili di ciò
che già hai
deve però combattere
continuamente contro una serie di desideri di
superficie. Per cui non è facile.
Isacco il Siro (VII sec) dice:
Il pensiero non può disprezzare il suo amore di prima
finché un desiderio più eccellente non si
contrappone a quelle cose che sono ritenute gloriose
e piacevoli, dalle quali lʼuomo è posseduto.
Chi desidera intensamente le cose grandi non si preoccupa più di quelle
piccole.
collocare le cose al
giusto posto:
essenziale=
relazioni umani
poi=
denaro…
Devi tenere alto il fuoco del tuo anelito allʼinfinito, alla vera sazietà, devi
desiderare
come un pazzo la realizzazione della tua vita per superare la tentazione
di accontentarti delle 4 fesserie che ti propongono…
Dopodiché potrai anche amare quelle cose, non
tratta di mettere
è un disprezzo delle cose… si
le cose in ordine.
Il rapporto con le cose e col denaro trova
così una giusta misura, viene
subordinato a ciò che veramente è essenziale.
Cosʼè essenziale?
La realizzazione di noi umani nelle relazioni, e la
realizzazione delle relazioni nella gioia degli scambi
gratuiti.
Questo è il codice fondamentale della nuova umanità.
Lʼessenziale è la realizzazione della nostra umanità, che avviene nella realizzazione di
relazioni gratuite. Dono gratuito.
Questo è il codice orientativo della nuova umanità
6Questa rivoluzione antropologica che è in atto (purtroppo per ora solo sul piano
preminentemente distruttivo, cioè attraverso la distruzione della vecchia figura predatoriaconsumistica di umanità)
Ma questa fine ineluttabilmente sta facendo nascere dentro di noi degli aneliti nuovi, molto
sottili… e
dobbiamo creare ancora delle organizzazioni
culturali e politiche di questa mentalità, perché non ci sono!!
Vedrete che quando avverrà questo salto, avverrà molto velocemente.
Questa rivoluzione non è semplice né facile nemmeno a livello individuale, tanto meno a
quello storico collettivo. È quindi lontano dal mio discorso la retorica di una facile bontà ed
altruismo.
Sono tutti solidali, buoni in tv.
Ma
la trasformazione da esseri tendenzialmente
predatori ad esseri tendenzialmente donativi, è
trasformazione=
lavoro personale
grosso
comprendere
i propri moventi
predatori a vari livelli
=
blocchi per paura,
risentimento, voglia
di vendetta
+
tendenza
allʼautoinganno
teorie ombrello
un
lavoro quotidiano, grosso
… sui desideri sulle paure, sulle compensazioni…è un lavoro duro perché quando incominci a
guardarti sul serio e
vedi quanto di predatorio, conscio o
inconscio, ci sia dentro di te, a vari livelli (predazioni di
sentimento, potere..)
piccole cose che comunque ci
rendono accaparratori e non canali.
Trattenitori della vita e non canali di trasmissione della grande comunicazione che è lʼuniverso.
Ci vuole una terapia
dei desideri, cioè bisogna studiarci bene, studiare come
noi funzioniamo, perché desideriamo certe cose, perché orientiamo la vita magari alla
ricerca di un certo successo…?
Studiarci continuamente per curare queste tendenze che
bloccano il flusso… questi blocchi sono paura,
risentimenti, voglie più o meno inconsce di vendetta, di
farla vedere a qualcuno…è un lavoro profondo dentro di sé.
Cassiano dice
Se non avremo prima descritto i vari tipi di ferite, e non avremo prima indagato origini e cause della malattia
(perché io funziono in un certo modo, perché tendo ad isolarmi, a chiudermi, a
non donarmi… a pensare che donarmi è inutile o doloroso… perché lo faccio?) Se
quindi non facciamo questo studio della malattia, non potremo né prescrivere ai malati una medicina adatta a
curarli, né consigliare ai sani il modo di mantenersi in perfetta salute.
Quindi (riax 6° punto):
Difficoltà del passaggio: non facciamoci illusioni che sia una cosa ideologica.
È finita lʼepoca delle ideologie della trasformazione. Il 700, 800, 900, sono stati
secoli in cui gli umani hanno creduto illusoriamente di orientarsi verso la giustizia ecc…
attraverso delle modalità
estrinseche, solo strutturali, socio economiche,
senza rendersi conto che lʼalienazione umana è molto più profonda.
Cʼè una tendenza allʼalienazione e allʼautoinganno che è
molto profonda e lì bisogna arrivare a lavorare per
raggiungere la libertà del gusto della donazione come
realizzazione della mia umanità, che non sia ideologia e non sia moralismo, ma sia un
atto poetico, libero.
Il sole non fa un atto morale illuminando e riscaldandoci. Noi siamo sole!
Ognuno di noi è unʼenorme carica di energia da donare. Se non lo riusciamo ad essere è
perché abbiamo dei blocchi, una
malattia! Ci dobbiamo curare! E infatti soffriamo da
morire perché non riusciamo a donare quello che siamo, non
riusciamo ad amare, quindi soffriamo come bestie, e pensiamo di
compensare questo deficit con le cose, il potere, il denaro… sterco,
quando è idolatria. Se non è idolatria, le cose del mondo sono bellissime, usate nella libertà,
non idolatrate nellʼillusione che possano sostituire lʼessenziale.
Si tratta di prendere la responsabilità personale della svolta antropologica in atto! Questo è il
cambio di umanità, che non avverrà se non lo decideremo ognuno nella libertà del suo spirito,
per amore di una vita più vera, bella.
7 - Rivelazione di Cristo = rivelazione di un uomo radicalmente donativo e relazionale…
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