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Film su pellicola nei vostri archivi: che fare?

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Film su pellicola nei vostri archivi: che fare?
Linee guida generali
F i lm
Film su pellicola nei
vostri archivi: che fare?
F i l m s u p e l l i co l a n e i vost r i a r c h i v i: c h e fa r e?
Le presenti linee guida definiscono le condizioni necessarie per la conser­
vazione dei film cinematografici su pellicola. Sono rivolte agli archivi
­pubblici o privati, alle istituzioni o ai collezionisti che conservano, ricevono
o raccolgono questo tipo di documenti audiovisivi.
Il principio di base consiste nel fatto che la loro salvaguardia richiede un
approccio in grado di coniugare i metodi consueti della gestione archivi­
stica e le procedure proprie per la particolare natura materiale dell’oggetto.
Nell’era in cui la produzione delle immagini e del suono si basa sulla
­tecnica digitale, queste linee guida ricordano che i supporti e le tecniche
­ormai obsoleti richiedono conoscenze particolari per quanto concerne
­produzione, utilizzo e trasmissione.
•I film su pellicola di diversi formati costituiscono documenti unici la
cui ricchezza merita di essere preservata. Tuttavia identificare i film,
valu­tarne lo stato, conservarli, copiarli, sono operazioni che richiedono
­competenze particolari e infrastrutture apposite per la loro conserva­
zione e manutenzione.
•La valutazione di un film come fonte storica è un esercizio che richiede
diverse competenze: quella dell’istituzione che lo conserva, quella
dello specialista del suo contenuto, quella dello storico del cinema. Per
stabilire le priorità e le soluzioni (selezione, conservazione, inventario,
catalogazione, deposito presso ente pubblico ecc.) ogni film o ogni
­fondo dovrebbe essere gestito coniugando questi tre approcci.
Foto di copertina: W. Leuzinger und G. Winner filmano a una festa ginnica, circa 1927.
Foto: Filmarchiv Leuzinger, Rapperswil – www.filmarchiv-leuzinger.ch
Foto sopra: Collezione Cinémathèque suisse
• Qualsiasi film si degrada in tempi più o meno rapidi. Alcune pellicole
­cinematografiche sono infiammabili (35 mm in nitrato di cellulosa); copie
in decomposizione possono contaminarne altre o costituire un pericolo
per la salute (muffa).
•Il modo di procedere alla prima valutazione di un documento cinemato­
grafico può variare. Ma il primo approccio deve essere un gesto di
­protezione: mai utilizzare un mezzo meccanico, proiettore o moviola,
non srotolare la pellicola! La copia può essersi ristretta, può essere fragi­
le o danneggiata dall’uso (spesso tutte e tre le cose insieme). Il formato
(larghezza della pellicola) è semplice da stabilire e il metraggio si calcola
misurando il raggio della pellicola sulla bobina o sul nucleo.
• Si avrà cura di documentare fotograficamente, e con debiti riferimenti,
i contenitori (scatola di cartone, valigia postale, scatola per film ecc.) e
di rilevare con metodo le varie diciture presenti. Qualsiasi deposito deve
essere accompagnato dal maggior numero possibile di informazioni
contestuali: identità del depositante e del produttore, materiale tecnico,
testimonianza orale, documenti stampati o manoscritti ecc. Si avrà cura
di non trascurare gli elementi sonori indipendenti che possono accom­
pagnare un film.
• Ogni film è protetto da diritto d’autore. È necessario stabilire lo stato dei
diritti, anche per i film amatoriali e familiari, prima di copiarli, proiettarli
in pubblico, editarli in DVD o metterli online. La copia realizzata per
­necessità di conservazione è autorizzata dal punto di vista del diritto
d’autore.
•I centri di competenza in materia di film per la Svizzera sono due:
la ­Cineteca svizzera (Losanna) e il Lichtspiel / Kinemathek Bern. Sono
i primi interlocutori da contattare per qualsiasi procedura interna o
esterna riguardante questo tipo di documento.
Memoriav Linee guida generali Film
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Principi
Conservare, preservare, trasmettere
• Un film è un supporto di informazioni visive e sonore che vengono
­recepite durante la visione.
• Un film è un oggetto fisico unico. Ogni elemento filmico contiene infor­
mazioni materiali sulla sua produzione, sul suo utilizzo e sulla sua
­trasmissione. In questo senso ogni copia è un originale!
• Se sono localizzabili altri elementi dello stesso titolo, il confronto aiuterà
a comprendere l’oggetto conservato.
• Ogni film su pellicola, così come i nuovi supporti di immagini analogici
e digitali, è instabile. Le corrette condizioni climatiche di deposito
e un’adeguata manipolazione sono fondamentali per assicurarne la
­conservazione a lungo termine.
• Ogni trasferimento su altro supporto o mezzo causa perdite di informa­
zioni, indipendentemente dal metodo utilizzato. I film originali devono
quindi essere assolutamente conservati e il loro stato deve essere
­debitamente documentato, così come deve esserne documentato il
­trasferimento.
•Il trasferimento digitale di un film su pellicola ne facilita la consultazione
e salvaguarda l’originale. Ma non garantisce in alcun caso la protezione
delle informazioni contenute nel documento.
Al fine di garantire la conservazione dei film su pellicola è necessario:
• imballarli in modo adeguato, ovvero conformemente alla loro natura
­fisica e separati da altri tipi di documento; le bobine devono essere
­disposte in posizione orizzontale;
• depositarli in un luogo a temperatura costante, fresco e asciutto, in
un locale con sistema di climatizzazione, come per la conservazione dei
­microfilm (idealmente a 6° e 35% di umidità);
• i film in nitrato di cellulosa, materiale infiammabile, devono essere
­necessariamente depositati in appositi archivi; non sono coperti dalle
assicurazioni.
Foto: Museum Regiunal Surselva, Bibliothèque de la Ville de la Chaux-de-Fonds – DAV e
Schweizerisches Sozialarchiv.
Al fine di garantire la conservazione dei film è necessario:
• manipolare correttamente la pellicola;
• verificare regolarmente le condizioni di deposito e lo stato fisico dei film;
• adottare misure attive: restauro o copia di un elemento di conservazione
quanto più fedele possibile all’originale.
Al fine di garantire la gestione e qualsiasi utilizzo dei film è necessario:
• identificare e catalogare;
• realizzare copie per la consultazione e la proiezione.
Stato della revisione il 27 marzo 2014 /rc/jb
Memoriav Linee guida generali Film
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Consigli e assistenza
Contatto | Colofone I due enti di riferimento nel settore in Svizzera sono la Cineteca svizzera
­(Losanna) e il Lichtspiel / Kinemathek Bern.
Sono a disposizione per qualsiasi domanda sul trattamento della vostra
­collezione di film e in caso di emergenza (dubbio sullo stato materiale dei
film, odore sospetto, infiltrazione ecc.).
Se desiderate effettuare una prima perizia sullo stato del vostro fondo,
­Memoriav vi metterà in contatto con un esperto e potrà, in alcune circo­
stanze, farsi carico di una parte delle spese della perizia.
Qualora la vostra istituzione fosse impossibilitata a garantire la conser­
vazione a lungo termine dei film di cui è in possesso, potete rivolgervi ai
due enti di riferimento.
Memoriav
Associazione per la salvaguardia del patrimonio audiovisivo della Svizzera
Bümplizstrasse 192 | 3018 Berna
Telefono 031 380 10 80 | [email protected] | www.memoriav.ch
Foto: Collezione Cinémathèque suisse
Memoriav Linee guida generali Film
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ASSOCIATION POUR LA SAUVEGARDE DE LA MéMOIRE AUDIOVISUELLE SUISSE
VEREIN ZUR ERHALTUNG DES AUDIOVISUELLEN KULTURGUTES DER SCHWEIZ
ASSOCIAZIONE PER LA SALVAGUARDIA DELLA MEMORIA AUDIOVISIVA SVIZZERA
ASSOCIAZIUN PER IL SALVAMENT DA LA CULTURA AUDIOVISUALA DA LA SVIZRA
ASSOCIATION FOR THE PRESERVATION OF THE AUDIOVISUAL HERITAGE OF SWITZERLAND
Es ist kalt in Brandenburg (Hitler töten) di Villi Hermann, Niklaus Meienberg e Hans Stürm (1980).
Foto: Collezione Cinémathèque suisse
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