...

La Venaria Reale 2015_Raffaello_Il Sole delle Arti.pub

by user

on
Category: Documents
0

views

Report

Comments

Transcript

La Venaria Reale 2015_Raffaello_Il Sole delle Arti.pub
La Venaria Reale 2015
Raffaello
Il Sole delle Arti
La Venaria Reale – Comunicazione e Stampa
Piazza della Repubblica 4 – 10078 Venaria Reale (TO)
+39 011 4992300 (Centralino Uffici) - +39 011 4992333 (Call Center)
[email protected] - www.lavenaria.it
La Venaria Reale – Comunicazione e Stampa
Piazza della Repubblica 4 – 10078 Venaria Reale (TO)
+39 011 4992300 (Centralino Uffici) - +39 011 4992333 (Call Center)
[email protected] - www.lavenaria.it
2
Indice
•
•
•
•
•
•
Pag. 04
Pag. 05
Pag. 11
Pag. 12
Pag. 27
Pag. 28
Raffaello. Il Sole delle Arti
La mostra
I curatori
Le opere
Gli enti prestatori
Informazioni generali
La Venaria Reale – Comunicazione e Stampa
Piazza della Repubblica 4 – 10078 Venaria Reale (TO)
+39 011 4992300 (Centralino Uffici) - +39 011 4992333 (Call Center)
[email protected] - www.lavenaria.it
3
Raffaello
Il Sole delle Arti
«[…] Madre Natura temette, finché egli visse,
di essere da lui vinta e, quando si spense, di morire con lui»
Pietro Bembo
Reggia di Venaria, Sale delle Arti
Dal 26 settembre 2015 al 24 gennaio 2016
A cura di:
Gabriele Barucca e Sylvia Ferino
Comitato scientifico:
Antonio Paolucci (presidente), Cristina Acidini, Anna Imponente, Lorenza Mochi Onori,
Maria Luisa Papotti, Maria Rosaria Valazzi
Organizzazione:
Consorzio La Venaria Reale, con la partecipazione di MondoMostre srl e Fondazione per la
Cultura Torino
Partner:
Intesa Sanpaolo
Con il sostegno di:
Compagnia di San Paolo
Con il patrocinio di:
Città di Torino
Città metropolitana di Torino
Dal 26 settembre 2015 al 24 gennaio 2016 la Reggia di Venaria -grandioso complesso
monumentale alle porte di Torino, capolavoro dell’architettura e del paesaggio, dichiarato
Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco- dedica una straordinaria mostra a Raffaello (Urbino,
1483 – Roma, 1520), l’artista eccelso che nei primi anni del Cinquecento raggiunse i vertici
della perfezione e del sublime, per la quale sono stati richiesti prestiti alle più importanti
istituzioni museali italiane e straniere.
La mostra è curata da Gabriele Barucca (Soprintendenza per le Belle Arti e il Paesaggio
delle Marche) e da Sylvia Ferino (già Direttore della Pinacoteca del Kunsthistorisches
Museum di Vienna), con un Comitato scientifico di eminenti studiosi presieduto dal
Direttore dei Musei Vaticani Antonio Paolucci, del quale fanno parte Cristina Acidini, Anna
Imponente e Lorenza Mochi Onori. Al progetto ha dato il suo autorevole contributo il
compianto Enrico Castelnuovo, Professore emerito della Scuola Normale di Pisa.
La Venaria Reale – Comunicazione e Stampa
Piazza della Repubblica 4 – 10078 Venaria Reale (TO)
+39 011 4992300 (Centralino Uffici) - +39 011 4992333 (Call Center)
[email protected] - www.lavenaria.it
4
La mostra
La mostra rappresenta un evento speciale ed inedito in quanto, per la prima volta e
secondo un taglio nuovo ed originale, Raffaello viene presentato -grazie all’esposizione di
oltre 130 opere- come ispiratore della ricchissima produzione delle cosiddette “arti
congeneri”, come le definiva Vasari, ossia le arti applicate che tradussero nelle rispettive
tecniche le prodigiose invenzioni figurative del grande Urbinate.
I maestri e le prime opere di Raffaello
La prima parte della mostra è pensata per evocare, grazie ad una scelta di magnifici dipinti,
il racconto della vita di Raffaello, dagli anni della sua formazione artistica (tra Urbino e
Città di Castello) alla sua prima maturità (fra Perugia, Siena e Firenze).
L’esposizione si apre con una serie di stupende opere dei maestri che hanno avuto un ruolo
fondamentale nel suo primissimo percorso artistico: il padre Giovanni Santi (serie delle
Muse di Palazzo Corsini, Firenze), Luca Della Robbia (Madonna della mela del Bargello,
Firenze), il Perugino (Santa Maria Maddalena di Palazzo Pitti, Firenze), il Pinturicchio
(Madonna della Pace, Pinacoteca Civica di San Severino Marche) e Luca Signorelli
(Crocifissione, Galleria Nazionale delle Marche di Urbino). A queste si affianca una scelta di
preziosi dipinti giovanili di Raffaello: la predella con Storie della vita di Maria (Fano, Chiesa
di Santa Maria Nuova) che vede la collaborazione il giovane Raffaello e il suo maestro
Perugino, la Croce processionale ora al Poldi Pezzoli (Milano), il San Sebastiano (Bergamo,
Accademia Carrara) e l’Angelo (Brescia, Pinacoteca Tosio Martinengo) frammento della Pala
Baronci per Sant’Agostino a Città di Castello.
La Venaria Reale – Comunicazione e Stampa
Piazza della Repubblica 4 – 10078 Venaria Reale (TO)
+39 011 4992300 (Centralino Uffici) - +39 011 4992333 (Call Center)
[email protected] - www.lavenaria.it
5
Le “arti congeneri” e il mito di Raffaello Sole delle Arti
La mostra intende accostarsi alla geniale personalità di Raffaello da un punto di vista
inconsueto e imprevedibile, vale a dire illustrando soprattutto il suo impegno creativo
verso le “arti congeneri”, come le chiamava Vasari, che trasposero e interpretarono suoi
cartoni e disegni.
Uno spazio importante è dedicato alle incisioni tratte dalle opere di Raffaello che già nel
corso del Cinque e Seicento costituirono il veicolo privilegiato per la diffusione e la
conoscenza in Italia e nel resto d’Europa delle sue straordinarie creazioni figurative.
La fortuna di Raffaello, il suo mito, sono infatti passati in larga misura attraverso le stampe
del bolognese Marcantonio Raimondi (1480 ca - 1534) che incise “modelli” già finiti del
maestro, in vari casi delle “prime idee”, degli studi intermedi: Raffaello fornì a Marcantonio
anche alcuni disegni appositamente eseguiti per la traduzione incisoria. Verso il 1515-1516
nuovi incisori entrarono nella bottega di Raffaello nel momento in cui la richiesta di
informazioni sulle sue nuove invenzioni stava aumentando in modo consistente: così,
accanto a Marcantonio, iniziarono ad operare nel “Raphael team” Marco Dente da
Ravenna, Agostino Veneziano e Ugo da Carpi.
E’ proprio grazie allo straordinario successo delle incisioni da Raffaello che innumerevoli
artefici, a partire dal primo quarto del Cinquecento, si impegnarono nella realizzazione dei
progetti grafici del Sanzio mediante tecniche diverse: scultori, fonditori, ceramisti,
mosaicisti, intagliatori, armaioli. La mostra presenta questa straordinaria ricchezza di
materiali e tecniche: in particolare, adeguata rilevanza è dedicata alla maiolica “istoriata”
cinquecentesca per la cui nascita e sviluppo l’influenza di Raffaello ha svolto un ruolo
fondamentale, prodotta dalle botteghe di Casteldurante, Pesaro, Gubbio, Urbino e poi di
Faenza, Deruta e di altri centri minori. Inoltre cristalli di rocca, placchette in metallo,
smalti, vetri, armature e intagli lignei, tra i quali una delle splendide porte delle Stanze
Vaticane (quella tra la Stanza di Eliodoro e la Sala di Costantino) concorrono a documentare
l’eredità artistica dell’illustre Urbinate.
La Venaria Reale – Comunicazione e Stampa
Piazza della Repubblica 4 – 10078 Venaria Reale (TO)
+39 011 4992300 (Centralino Uffici) - +39 011 4992333 (Call Center)
[email protected] - www.lavenaria.it
6
Il racconto della mostra si snoda dunque attraverso temi e imprese pittoriche che
restituiscono la grandezza di Raffaello come ispiratore di stili e modelli iconografici, vero e
proprio Sole delle Arti: uno dei soggetti principali con il quale l’artista è solitamente
identificato è quello della Madonna col bambino, illustrato in mostra dalla celebre
Madonna del Granduca della Galleria Palatina di Palazzo Pitti, esempio supremo della
dolcezza e umanità che caratterizzano il tipo della Madonna Raffaellesca. Questo
capolavoro è affiancato da due belle repliche antiche della Madonna Bridgewater di ambito
raffaellesco (Napoli, Museo di Capodimonte) e della Madonna d’Orléans di Gerolamo
Giovenone (Torino, Museo Civico d’Arte Antica) oltre a una numerosa serie di piatti, coppe
e targhe in maiolica policroma che sono influenzate dalle sue invenzioni più note, come la
Madonna di Foligno o la Bella giardiniera, ripresa nell’altorilievo di Girolamo della Robbia.
La presenza in mostra del magnifico dipinto di Raffaello raffigurante La visione di Ezechiele
(Firenze, Palazzo Pitti) offre poi l’opportunità di affiancare il disegno di Rubens (Firenze,
Museo Horne) e il grande arazzo fiammingo del Museo Nacional de Artes Decorativas di
Madrid, come preziose derivazioni del celebre modello raffaellesco. E ancora questa
straordinaria “filiera” artistica è puntualmente esemplificata dai temi religiosi, storie e miti,
come il Giudizio di Paride: sono esposti, tra i molti oggetti, sontuosi esemplari di rotelle
profusamente decorate e la stupenda borgognotta di Dresda. E’ inoltre evocato -attraverso
le derivazioni sperimentate in varie tecniche- un altro famoso modello iconografico di
Raffaello, vale a dire il Trionfo di Galatea affrescato nel 1511 alla Farnesina, la villa romana
del banchiere Agostino Chigi.
La Venaria Reale – Comunicazione e Stampa
Piazza della Repubblica 4 – 10078 Venaria Reale (TO)
+39 011 4992300 (Centralino Uffici) - +39 011 4992333 (Call Center)
[email protected] - www.lavenaria.it
7
Raffaello fu particolarmente attento anche all’arte dell’oreficeria e dei mosaici, per i quali
fornì disegni e progetti per la realizzazione di opere e manufatti: intorno al 1517 venne
coinvolto da Lorenzo de’ Medici e papa Leone X nella progettazione dei favolosi gioielli e
delle opere di oreficeria destinati come doni alla corte francese. Al centro di questa
commissione è il Bruciaprofumi disegnato dall’artista per Francesco I, oggi noto attraverso
un’incisione di Marcantonio Raimondi.
La sezione dell’oreficeria è fortemente valorizzata da tre notissimi ritratti di Raffaello: il
Giovane con mela (Firenze, Uffizi), la “Muta” (1507, Urbino, Galleria Nazionale delle
Marche) ed Elisabetta Gonzaga Montefeltro (1504-1505, Firenze, Uffizi) che indossa un
pendente a forma di scorpione riprodotto nel gioiello in vetro nero in prestito dal
Kunsthistorisches Museum di Vienna.
Il panorama degli interessi dell’artista per le lavorazioni di materiali preziosi e dei suoi
rapporti professionali con orafi e gioiellieri, si completa con l’esposizione di cristalli di rocca
incisi, cammei e placchette in metallo eseguiti da Valerio Belli, che tradusse nella glittica e
nella numismatica invenzioni di Raffaello desunte da incisioni, condividendo con l’amico lo
studio e l’interesse per l’Antico. Proprio in riferimento all’Antico, Raffaello e la sua bottega
compresero tutte le possibilità di sviluppo stilistico del tema delle “grottesche”
stimolandone la ripresa e determinandone la fortuna nell’ambito delle “arti congeneri”: la
mostra consente di seguire questo passaggio nelle sale dedicate alle Stanze Vaticane e alle
Logge.
La Venaria Reale – Comunicazione e Stampa
Piazza della Repubblica 4 – 10078 Venaria Reale (TO)
+39 011 4992300 (Centralino Uffici) - +39 011 4992333 (Call Center)
[email protected] - www.lavenaria.it
8
La mostra prosegue la documentazione della straordinaria ricchezza di materiali in cui è
stato traslato il genio di Raffaello, concludendosi con la sezione più spettacolare dedicata
all’arte congenere per la quale il suo impegno nella progettazione è stato più diretto e dove
il suo intervento è assimilabile al vasto campo della pittura: la creazione degli arazzi.
Nel 1514 la commissione da parte di Leone X del disegno dei cartoni (oggi al Victoria and
Albert Museum di Londra) per la realizzazione degli arazzi della Cappella Sistina, fu
un’impresa quasi paragonabile a quella delle Stanze Vaticane per Giulio II: Raffaello
nell’occasione offrì un contributo alla “pittura di storia” per alcuni rispetti più significativo
di quello degli affreschi. La bottega di Pieter Coecke van Aelst a Bruxelles, che realizzò la
serie degli arazzi entro il 1521, costituiva il più alto livello qualitativo raggiungibile nella
tessitura e lavorava con le gamme più raffinate di colori e di fili d’oro e d’argento.
La storia dei cartoni di Raffaello, dei loro spostamenti e delle numerose serie di arazzi cui
diedero vita nel corso del XVI e XVII secolo, è davvero avvincente: la mostra consente di
mettere eccezionalmente a confronto un arazzo della bottega di Peter van Aelst (ora nei
Musei Vaticani) con altri di serie successive. Il soggetto prescelto per questa comparazione
inedita è quello della Pesca miracolosa, grazie alla presenza dell’arazzo, appositamente
restaurato presso il Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale, appartenente alla
serie conservata nel Museo Antico Tesoro della Santa Casa di Loreto e tessuta a Bruxelles
dall’arazziere Heinrich Mattens tra il 1520 e il 1524, raffigurante il noto episodio della vita
di San Pietro.
La Venaria Reale – Comunicazione e Stampa
Piazza della Repubblica 4 – 10078 Venaria Reale (TO)
+39 011 4992300 (Centralino Uffici) - +39 011 4992333 (Call Center)
[email protected] - www.lavenaria.it
9
Altri due arazzi con la Pesca miracolosa della serie degli Atti degli Apostoli presenti in
mostra sono quello della serie conservata nel Palazzo Ducale di Mantova, tessuta a
Bruxelles da Jan van Tieghem negli anni tra il 1555-59, e quello preziosissimo, eseguito dai
medesimi arazzieri, concesso in prestito dal Palazzo Reale di Madrid, per la prima volta
esposto in Italia. A completare questo straordinario confronto è un ultimo arazzo della serie
seicentesca conservata nel Palazzo Ducale di Urbino, eseguita dalla manifattura francese
dei Gobelins su commissione del cardinale Mazarino. Perduti i disegni preparatori di
Raffaello per la Pesca miracolosa, la genesi dell’immagine può essere ricostruita tramite
alcuni fogli tracciati dagli allievi Giovan Francesco Penni, Giulio Romano, Giovanni da Udine,
che costituiscono un altro piccolo nucleo espositivo di approfondimento.
Il confronto degli arazzi appartenenti a serie diverse e scalate nel corso di due secoli è
un’occasione unica per approfondite analisi comparative sia stilistiche sia tecniche, in
particolare relativamente alle bordure. Infatti, se i cartoni raffaelleschi per gli arazzi degli
Atti degli Apostoli, inviati a Bruxelles nel 1516, hanno costituito il fatto più significativo della
diffusione della cultura figurativa italiana nelle Fiandre, non meno importante fu l’effetto
prodotto dai cartoni originali, purtroppo dispersi, relativi alle bordure, che soppiantarono
l’esclusivo ricorso ad elementi vegetali, in favore di un nuovo repertorio decorativo nel
quale parte preponderante avevano le grottesche.
La mostra è uno straordinario viaggio nell’affascinante mondo di Raffaello e delle arti
decorative, così come furono “a” lui e “da” lui ispirate: l’incredibile riproduzione e
trasmigrazione del suo stile e dei suoi soggetti non solo contribuì alla diffusione di
invenzioni, arti e saperi, ma permise anche la nascita e l’affermarsi nei secoli del mito e
della fama legati per sempre alla sua persona.
La Venaria Reale – Comunicazione e Stampa
Piazza della Repubblica 4 – 10078 Venaria Reale (TO)
+39 011 4992300 (Centralino Uffici) - +39 011 4992333 (Call Center)
[email protected] - www.lavenaria.it
10
I curatori
Gabriele Barucca
Lavora presso la Soprintendenza per le Belle Arti e il Paesaggio delle Marche e da anni tiene
corsi universitari di Storia delle Arti applicate. Ha curato la realizzazione di numerose
mostre: in particolare, nel 2001 ha ideato e curato la mostra dal titolo “Tutta per ordine
dipinta”. La Galleria dell’Eneide di Palazzo Buonaccorsi a Macerata (Urbino - Macerata), e
nel 2007, insieme a Jennifer Montagu, la mostra Ori e Argenti. Capolavori del ‘700 da
Arrighi a Valadier (Urbino), il cui catalogo ha vinto la XXV edizione del Premio
internazionale Salimbeni per la Storia e la Critica d’Arte. Nel 2012 ha curato la mostra
Lorenzo Lotto. Il Rinascimento nelle Marche al Museo Statale di Belle Arti A.S. Puškin di
Mosca; una versione ampliata della stessa mostra è stata ospitata nel 2013 presso la Reggia
di Venaria.
Sylvia Ferino
Si è occupata di studi sul Rinascimento Italiano in vari istituti europei (Universitá di Vienna,
Bryn Mawr College, Scuola Normale di Pisa, St. Hugh's College a Oxford). Assistente
scientifico alla Biblioteca Hertziana, è stata curatore della Pittura Italiana del Rinascimento
e, successivamente, Direttore del Dipartimento di Pittura al Kunsthistorisches Museum di
Vienna fino al 2015. Curatore di mostre internazionali e membro di vari comitati scientifici
ed editoriali, ha dedicato numerose pubblicazioni a Raffaello, Perugino, Giorgione, Tiziano,
Arcimboldo ed altri. Nel 1997 ha vinto il premio ‘Daria Borghese’ per il miglior catalogo di
mostra in lingua straniera nel campo della storia dell'arte (Vittoria Colonna - Dichterin und
Muse Michelangelo). Ha ottenuto diverse onorificenze internazionali: Ufficiale della
Repubblica Italiana (2008) e Bundesverdienstkreuz für Wissenschaft und Forschung e Cruz
de Oficial de la Orden de Isabel la Católica (2015).
Dal 1 ottobre 2015 è ‘guest professor’ alla Bibliotheca Hertziana di Roma.
La Venaria Reale – Comunicazione e Stampa
Piazza della Repubblica 4 – 10078 Venaria Reale (TO)
+39 011 4992300 (Centralino Uffici) - +39 011 4992333 (Call Center)
[email protected] - www.lavenaria.it
11
Le opere
La Venaria Reale – Comunicazione e Stampa
Piazza della Repubblica 4 – 10078 Venaria Reale (TO)
+39 011 4992300 (Centralino Uffici) - +39 011 4992333 (Call Center)
[email protected] - www.lavenaria.it
12
La Venaria Reale – Comunicazione e Stampa
Piazza della Repubblica 4 – 10078 Venaria Reale (TO)
+39 011 4992300 (Centralino Uffici) - +39 011 4992333 (Call Center)
[email protected] - www.lavenaria.it
13
La Venaria Reale – Comunicazione e Stampa
Piazza della Repubblica 4 – 10078 Venaria Reale (TO)
+39 011 4992300 (Centralino Uffici) - +39 011 4992333 (Call Center)
[email protected] - www.lavenaria.it
14
La Venaria Reale – Comunicazione e Stampa
Piazza della Repubblica 4 – 10078 Venaria Reale (TO)
+39 011 4992300 (Centralino Uffici) - +39 011 4992333 (Call Center)
[email protected] - www.lavenaria.it
15
La Venaria Reale – Comunicazione e Stampa
Piazza della Repubblica 4 – 10078 Venaria Reale (TO)
+39 011 4992300 (Centralino Uffici) - +39 011 4992333 (Call Center)
[email protected] - www.lavenaria.it
16
La Venaria Reale – Comunicazione e Stampa
Piazza della Repubblica 4 – 10078 Venaria Reale (TO)
+39 011 4992300 (Centralino Uffici) - +39 011 4992333 (Call Center)
[email protected] - www.lavenaria.it
17
La Venaria Reale – Comunicazione e Stampa
Piazza della Repubblica 4 – 10078 Venaria Reale (TO)
+39 011 4992300 (Centralino Uffici) - +39 011 4992333 (Call Center)
[email protected] - www.lavenaria.it
18
La Venaria Reale – Comunicazione e Stampa
Piazza della Repubblica 4 – 10078 Venaria Reale (TO)
+39 011 4992300 (Centralino Uffici) - +39 011 4992333 (Call Center)
[email protected] - www.lavenaria.it
19
La Venaria Reale – Comunicazione e Stampa
Piazza della Repubblica 4 – 10078 Venaria Reale (TO)
+39 011 4992300 (Centralino Uffici) - +39 011 4992333 (Call Center)
[email protected] - www.lavenaria.it
20
La Venaria Reale – Comunicazione e Stampa
Piazza della Repubblica 4 – 10078 Venaria Reale (TO)
+39 011 4992300 (Centralino Uffici) - +39 011 4992333 (Call Center)
[email protected] - www.lavenaria.it
21
La Venaria Reale – Comunicazione e Stampa
Piazza della Repubblica 4 – 10078 Venaria Reale (TO)
+39 011 4992300 (Centralino Uffici) - +39 011 4992333 (Call Center)
[email protected] - www.lavenaria.it
22
La Venaria Reale – Comunicazione e Stampa
Piazza della Repubblica 4 – 10078 Venaria Reale (TO)
+39 011 4992300 (Centralino Uffici) - +39 011 4992333 (Call Center)
[email protected] - www.lavenaria.it
23
La Venaria Reale – Comunicazione e Stampa
Piazza della Repubblica 4 – 10078 Venaria Reale (TO)
+39 011 4992300 (Centralino Uffici) - +39 011 4992333 (Call Center)
[email protected] - www.lavenaria.it
24
La Venaria Reale – Comunicazione e Stampa
Piazza della Repubblica 4 – 10078 Venaria Reale (TO)
+39 011 4992300 (Centralino Uffici) - +39 011 4992333 (Call Center)
[email protected] - www.lavenaria.it
25
La Venaria Reale – Comunicazione e Stampa
Piazza della Repubblica 4 – 10078 Venaria Reale (TO)
+39 011 4992300 (Centralino Uffici) - +39 011 4992333 (Call Center)
[email protected] - www.lavenaria.it
26
Gli enti prestatori
• Arcevia (AN), Raccolta Museale della Collegiata di San Medardo
• Arezzo, Museo Nazionale d'Arte Medievale e Moderna
• Berlino, Collezione privata
• Berlino, Stiftung Deutsches Historisches Museum
• Bologna, Museo Civico Medievale
• Bologna, Pinacoteca Nazionale, Gabinetto Disegni e Stampe
• Brescia, Musei Civici
• Brescia, Pinacoteca Tosio Martinengo
• Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana
• Città del Vaticano, Musei Vaticani
• Dresda, Rüstkammer, Staatliche Kunstsammlungen Dresden
• Faenza (RA), Museo Internazionale delle Ceramiche
• Fano (PU), Museo archeologico e Pinacoteca del Palazzo Malatestiano
• Firenze, Biblioteca Marucelliana
• Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale
• Firenze, Collezione privata
• Firenze, Fondazione Horne
• Firenze, Galleria Corsini
• Firenze, Galleria degli Uffizi
• Firenze, Galleria degli Uffizi, Gabinetto Disegni e Stampe
• Firenze, Museo Nazionale del Bargello
• Firenze, Palazzo Pitti, Galleria Palatina
• Firenze, Palazzo Pitti, Museo degli Argenti
• Londra, Victoria and Albert Museum
• Loreto, Museo-Antico Tesoro della Santa Casa, Delegazione Pontificia per il Santuario della Santa Casa
• Madrid, Museo Nacional de Artes Decorativas
• Madrid, Patrimonio Nacional
• Mantova, Complesso Museale di Palazzo Ducale
• Milano, Castello Sforzesco, Civiche Raccolte d'Arte Applicata
• Milano, Museo Poldi Pezzoli
• Murano (VE), Fondazione Musei Civici, Museo del Vetro
• Napoli, Museo di Capodimonte
• Parigi, Musée de l'Armée
• Parigi, Petit Palais, Musée des Beaux- Arts de la Ville de Paris
• Pavia, Musei Civici
• Perugia, Collezione Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia
• Pesaro, Ente Olivieri, Biblioteca e Musei Oliveriani
• Pesaro, Palazzo Mosca, Musei Civici
• Roma, Istituto Nazionale per la Grafica
• San Severino Marche (MC), Pinacoteca Civica “P. Tacchi Venturi” - Arc. di Camerino- San Severino Marche
• Sassoferrato (AN), Parrocchia di San Pietro Apostolo
• Torino, Palazzo Madama, Museo Civico d’arte Antica
• Urbino, Galleria Nazionale delle Marche
• Venezia, Galleria Giorgio Franchetti alla Ca' D'Oro
• Vicenza, Musei Civici, Pinacoteca di Palazzo Chiericati
• Vienna, Kunsthistorisches Museum, Kunstkammer
• Vienna, Kunsthistorisches Museum, Hofjagd-und Rüstkammer
La Venaria Reale – Comunicazione e Stampa
Piazza della Repubblica 4 – 10078 Venaria Reale (TO)
+39 011 4992300 (Centralino Uffici) - +39 011 4992333 (Call Center)
[email protected] - www.lavenaria.it
27
Raffaello
Il Sole delle Arti
Reggia di Venaria, Sale delle Arti
dal 26 settembre 2015 al 24 gennaio 2016
Orari (Mostra e Reggia)
Da martedì a venerdì: dalle ore 9 alle 17
Sabato, domenica e festivi: dalle ore 9 alle 19
Lunedì: giorno di chiusura (tranne eventuali giorni Festivi, che hanno gli stessi orari della domenica,
escluso il 25 dicembre, giorno di Natale)
L'ultimo accesso è sempre 1 ora prima della chiusura.
Biglietti
Intero:
14 euro
Ridotto (gruppi di min. 12 persone, maggiori di 65 anni e quanti previsti da “Gratuiti e Ridotti”):
12 euro
Ridotto over 6 under 21 anni (ragazzi dai 6 ai 20 anni) e universitari under 26 anni:
8 euro
Scuole (classi minimo di 18 studenti, ingresso gratuito per 2 accompagnatori ogni 27 studenti):
4 euro
Minori di 6 anni (e quanti previsti da “Gratuiti e Ridotti”):
gratuito
Sono previsti biglietti cumulativi con la Reggia ed altre mostre in corso
Informazioni e prenotazioni
tel. +39 011 4992333
www.lavenaria.it
Servizi educativi La Venaria Reale
tel. +39 011 4992355
[email protected] - www.lavenaria.it
Comunicazione e Stampa La Venaria Reale
tel. +39 011 4992300
[email protected] - www.lavenaria.it
@LaVenariaReale - #ReggiadiVenaria
La Venaria Reale – Comunicazione e Stampa
Piazza della Repubblica 4 – 10078 Venaria Reale (TO)
+39 011 4992300 (Centralino Uffici) - +39 011 4992333 (Call Center)
[email protected] - www.lavenaria.it
28
Per contatti media:
LA VENARIA REALE
COMUNICAZIONE E STAMPA
Andrea Scaringella
Responsabile
Matteo Fagiano
Ufficio stampa e Relazioni esterne - Web - Social Media
Maria Clementina Falletti
Web
Cristina Negus
Ufficio Stampa e Relazioni esterne - Media planning e buying
Paolo Palumbo
Amministrazione - Web
Carla Testore
Ufficio stampa e Relazioni esterne - Web
tel. +39 011 4992300
[email protected]
www.lavenaria.it
La Venaria Reale – Comunicazione e Stampa
Piazza della Repubblica 4 – 10078 Venaria Reale (TO)
+39 011 4992300 (Centralino Uffici) - +39 011 4992333 (Call Center)
[email protected] - www.lavenaria.it
29
Fly UP