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ALTRE FORME DI ENERGIA

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ALTRE FORME DI ENERGIA
Fabio Paparoni
Indirizzato a:
Biennio Istituto Tecnico Industriale
Federico Sorana
Seppur apparentemente disconnessi tra loro, questi tre esempi possono esserci utili a capire la strettissima correlazione esistente tra
ENERGIA e REAZIONI CHIMICHE.
Nei processi chimici si ha generalmente una trasformazione delle molecole in gioco
accompagnata da un cambiamento di energia.
REAGENTI
PRODOTTI ± ∆E
Nella STUFA si brucia carbone , infatti, non perché si sia interessati ai prodotti di
combustione ma perché si riesce a fornire CALORE al locale in cui la stufa è stata situata[1].
L’energia tuttavia, oltre che come calore, può presentarsi anche in altre forme come LUCE e
LAVORO.
LAVORO
Il CICLISTA per esempio, durante la sua pedalata, compie LAVORO e questo gli è possibile
grazie all’energia fornita dalle reazioni chimiche a cui il cibo che ha assunto è sottoposto.
Allo stesso modo, la LUCCIOLA riesce ad emettere luce grazie ad una serie di trasformazioni
chimiche subite da una sostanza che , proprio per questa sua caratteristica, è detta luciferina,
“portatrice di LUCE”.
ALTRE FORME DI ENERGIA
Un oggetto in movimento possiede
ENERGIA CINETICA, ossia energia
determinata dalla sua massa e dalla
velocità con cui esso si muove.
Maggiore la velocità e/o la massa, maggiore
è la sua energia cinetica.
Il SUONO è anch’esso una forma di
energia.
Sono onde meccaniche che si propagano
nell’aria che si comprimono ed espandono
stimolando il nostro orecchio
L’ENERGIA RADIANTE è
l’energia trasportata da un
qualunque campo di
radiazione elettromagnetica.
Un esempio è l’energia del
sole che irradia la terra, che
possiamo sfruttare per
produrre energia elettrica o
termica.
L’ENERGIA TERMICA è una forma
di energia cinetica dovuta al moto
delle molecole che compongono un
corpo. Più un corpo si trova ad alta
temperatura più energia possiedono le
particelle che lo compongono.
L’ENERGIA
POTENZIALE
è
l’energia associata alla posizione
dell’oggetto. Essa dipende dall’altezza a
cui si trova l’oggetto: maggiore è
l’altezza,
maggiore
è
l’energia
posseduta.
Una mela che cade dal tavolo a terra
avrà un'energia potenziale più alta
quando è sul tavolo, e minore quando è
sul pavimento.
Per valutare l’energia che viene scambiata nelle reazioni è necessario far
riferimento ai concetti di SISTEMA e AMBIENTE
Luce
Lavoro
L'ENERGIA ELETTRICA è una forma
di energia legata a forze e campi di
origine elettrica, ovvero che coinvolge il
movimento di cariche elettriche
Calore
Il SISTEMA è costituito dalle sostanze che partecipano alla reazione , mentre l’AMBIENTE
AMBIENTE è tutto ciò che
circonda il sistema.
Spesso, durante un processo, l’energia scambiata tra sistema e ambiente può essere convertita da una
forma all’altra. In ogni caso, l’energia non aumenta né diminuisce, ossia non è né creata né distrutta. In
ogni caso l’energia non aumenta né
né diminuisce,
diminuisce ossia non viene né creata né distrutta [2].
Questo concetto è conosciuto come PRINCIPIO DI CONSERVAZIONE DELL’
DELL’ENERGIA.
Esperienze basilari sulla conservazione dell’energia
furono condotte, tra il 1843 e il 1848, dal fisico
inglese James Prescott Joule.
Joule.
[1]. G. Bonati , A. Caragliano, F. Curreri, A. Distefano, L. Fabbrini, Invito alla chimica per temi, Marietti editore, 1996
[2]. J.C. Kotz, P. Treichel, Chimica, EdiSES editore, 1998
Anche in questo caso viene
rispettato il principio di
conservazione dell’energia.
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