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Rapporto statistico

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Rapporto statistico
Analisi dei Dati, Prof. Marozzi
RAPPORTI STATISTICI
Rapporto statistico: rapporto tra due numeri, di
cui almeno uno è un dato statistico (frequenza o
intensità).
Impiego: per fare confronti tra situazioni (fenomeniche, temporali o geografiche) diverse.
Nel 1991 in Piemonte (popolazione residente
4.356.227) sono nati 33.940 bimbi; mentre in
Basilicata (pop. 624.519) ne sono nati 7.708.
Dove è più intenso il fenomeno delle nascite?
In Piemonte vi sono 26.232 nati in più.
I nati in Piemonte sono 4,4 volte i nati della
Basilicata.
A prima vista il fenomeno natalità sembra essere
più intenso in Piemonte.
Nasce il dubbio che ciò possa essere dovuto al
diverso ammontare della popolazione.
Domanda: se, coeteris paribus, Piemonte e Basilicata avessero la stessa popolazione, dove sarebbe più intensa la natalità?
33.940
= 0,008 = 8‰ (8 per mille)
Piemonte
4.356.227
7.708
= 0,012 = 12‰ (12 per mille)
Basilicata
624.519
Analisi dei Dati, Prof. Marozzi
RAPPORTO DI COMPOSIZIONE
Nel 1991 in Italia si sono celebrati 312.585 matrimoni, di cui 259.446 religiosi e 53.139 civili.
259.446
= 0,83 = 83%
religiosi
312.585
53.139
= 0,17 = 17%
civili
312.585
Nel 1991 gli occupati (in migliaia) in Italia sono
stati 21.592, di cui 1.823 nell’agricoltura, 6.916
nell’industria e 12.853 nei servizi.
1.823
= 0,084 = 8,4%
agricoltura
21.592
6.916
= 0,320 = 32,0%
industria
21.592
12.853
= 0,596 = 59,6%
servizi
21.592
Un rapporto di composizione è un rapporto di
parte (frequenza o intensità relativa ad una
classe) al tutto (frequenza o intensità –totale–
del carattere).
Si impiega nel caso interessi evalutare, di una
modalità, la sua importanza relativa il (nei confronti del) carattere.
La frequenza relativa né costituisce tipica esemplificazione.
Analisi dei Dati, Prof. Marozzi
RAPPORTO DI COESISTENZA
Al 31.12.91 la popolazione residente in Italia è
risultata di 57.187mila, ripartita in pop. attiva
(24.257mila) e non attiva (32.930mila).
Più che calcolare il peso dei non attivi sulla
pop. complessiva (attivi e non attivi), è di maggior suggestione calcolar il peso dei non attivi
sugli attivi. Quoziente di dipendenza: rapporto
tra pop. non attiva e attiva 32.930/24.257=1,358.
Circa 136 non attivi dipendono da 100 attivi.
Rapporto di mascolinità alla nascita pari a 105:
nascono 105 maschi ogni 100 femmine.
matrimoni religiosi 259.446
=
= 4,88
matrimoni civili
53.139
matrimoni civili
53.139
=
= 0,20
matrimoni religiosi 259.446
Un rapporto di coesistenza è un rapporto tra
due parti (frequenze o intensità relative a due
classi) di un tutto (frequenza o intensità –totale–
del carattere).
Si impiega nel caso interessi investigare, di una
modalità di un carattere, la sua importanza
relativamente ad un’altra modalità.
Analisi dei Dati, Prof. Marozzi
RAPPORTO DI DERIVAZIONE
Rapporto tra frequenze o intensità relative a
due fenomeni in cui il secondo (il cui dato si
pone al denominatore) rappresenta l’antecedente logico del primo (numeratore).
Provincia BO 1981: pop. 918.844, morti 10.289.
Quoziente di mortalità
QM=10.289/918.844=0,011=11‰.
E’ un quoziente generale, generico: non tiene
conto delle fasce di età.
età
i
0 |-| 5
6 |-| 25
25 |-| 39
40 |-| 54
55 |-| 70
70 e più
morti
mi
419
193
233
776
2.724
5.944
10.289
pop. QM specifici
pi
QMi
68.539
0,006
214.192
0,001
195.507
0,001
197.437
0,004
166.160
0,016
77.009
0,077
918.844
Il quoziente generale si può ottenere anche
come media ponderata dei quozienti specifici
6
QM =
i =1
QM i Pi
6
P
i =1 i
=
0,006 ⋅ P1 + ... + 0,077 ⋅ P6
.
P1 + ... + P6
Analisi dei Dati, Prof. Marozzi
NUMERI INDICI SEMPLICI
Serie storica (territoriale): sequenza di dati
relativi ad un fenomeno studiato nel tempo
(spazio).
Popolazione residente
in Italia (migliaia)
1901
1911
1921
1931
1951
1961
1971
1981
1991
33.778
36.921
37.856
41.043
47.516
50.624
54.137
56.557
56.244
Consumo alimentare
annuo pro capite
di pane in kg (1991)
Piemonte
Valle d’Aosta
Trentino A.A.
Lombardia
64,6
58,1
50,5
55,4
Numero indice: rapporto tra il valore di una
stessa grandezza in tempi (o luoghi) diversi.
xanno qualsiasi
100
anno base I anno qualsiasi =
x anno base
1901 I1911 =
x1911
36.921
100 =
100 = 109,3
x1901
33.778
Impiego: valutare l’evoluzione temporale o (territoriale) di un fenomeno quantitativo.
Analisi dei Dati, Prof. Marozzi
Numeri indici a base fissa: l’anno (o mese, o
giorno) base è fissato (l’anno base può essere il
pri-mo anno ma non sempre).
Es. popolazione
a. base 1901
a. base 1951
1901I1901
1901I1911
1901I1921
1901I1931
1901I1951
1901I1961
1901I1971
1901I1981
1901I1991
100
109,3
112,1
121,5
140,7
149,9
160,3
167,4
166,5
1951I1901
1951I1911
1951I1921
1951I1931
1951I1951
1951I1961
1951I1971
1951I1981
1951I1991
71,1
77,7
79,7
86,4
100
106,5
113,9
119,0
118,4
Impiego:
studiare
l’evoluzione
temporale del
fenomeno
rispetto ad un
anno di
riferimento.
Scelta base.
Numeri indici a base mobile: l’anno (o mese, o
giorno) base è di volta in volta l’anno precedente a quello che si sta considerando.
Es. popolazione
1901I1911
1911I1921
1921I1931
1931I1951
1951I1961
1961I1971
1971I1981
1981I1991
109,3
102,5
108,4
115,8
106,5
106,9
104,5
99,4
Impiego:
studiare l’evoluzione
temporale del
fenomeno anno per
anno.
Si “perde” un termine.
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