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Tutte le Mirrorless a confronto: come scegliere la migliore

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Tutte le Mirrorless a confronto: come scegliere la migliore
Guida all’acquisto
Tutte le Mirrorless
a confronto: come
scegliere la migliore
La migliore in assoluto ovviamente non esiste, ma la migliore per le proprie esigenze sì.
Mettiamo quindi a confronto le caratteristiche delle mirrorless con quelle delle reflex, e
poi le proposte di Olympus, Nikon, Pentax, Panasonic, Samsung e Sony.
Senza
mirino
Con mirino
esterno
opzionale
Con mirino
incorporato
Dal confronto fra i vari apparecchi si può notare che le dimensioni tendono a crescere in presenza del mirino, mentre non sono
direttamente legate al formato del sensore.
Da qualche anno si assiste all’avanzata, veloce nei paesi asiatici, più lenta in
Europa, di una nuova categoria di fotocamere, le compatte a sistema, dette anche
mirrorless. Non si è infatti ancora affermato un nome universalmente accettato;
in base all’impostazione della capostipite Panasonic G1 del 2008, c’è chi aveva
iniziato a definire la nuova famiglia con
108
l’acronimo EVIL = Electronic Viewfinder,
Interchangeable Lens (mirino elettronico e
obiettivo intercambiabile). In realtà questa
sigla maliziosa (in inglese “evil” significa
“maligno”) si adatta solo ad una minoranza di modelli, mentre più spesso il mirino
elettronico è assente, oppure previsto solo
come accessorio opzionale. Oggi invece si tende a chiamare queste fotocame-
re Mirrorless o CSC (Compact System
Camera), che in italiano si può rendere
con la definizione estesa di “Compatta a
sistema”.
Comunque le vogliate chiamare, l’essenza
di queste fotocamere sta nella combinazione di ottica intercambiabile e sistema
di visione attraverso l’obiettivo ottenuto
esclusivamente per via elettronica (mirino
e/o monitor esterno). Un simile concetto
promette una versatilità del tutto paragonabile a quella del classico sistema a mirino
ottico reflex, abbinata ad una costruzione
semplificata che porta ad apparecchi ben
più compatti e leggeri.
Ma non è tutto qui, perché una sempre
maggiore varietà tecnica e operativa influisce sul confronto fra le due grandi famiglie
che sempre più si contenderanno il mercato
delle fotocamere di qualità: reflex e compatte a sistema.
Per prima cosa facciamo un passo indietro
verso le reflex e le sue prerogative, per poi
valutare se i nuovi sistemi possano o meno
soddisfare le nostre esigenze.
C’era una volta la reflex...
E c’è ancora, decisamente in gran forma.
Infatti da una cinquantina d’anni, la
Fotografia con la F maiuscola è dominio
quasi esclusivo di questa fotocamera, tanto
in campo professionale quanto in quello
amatoriale. A differenza degli altri apparecchi tradizionali, il sistema reflex permette di vedere direttamente l’immagine
prodotta dall’obiettivo (quale che sia) e
non una sua simulazione approssimativa.
Questo avviene all’interno di un mirino
ben protetto da riflessi e infiltrazioni di luci
parassite, per cui l’immagine ha sempre
la massima visibilità in ogni condizione
operativa e di illuminazione.
Con tali prerogative, unite alla possibilità
di montare ottiche di ogni genere, la reflex
offre una versatilità sconosciuta agli altri
apparecchi fotografici, riuscendo così a
“specializzarsi in tutto”: dal ritratto alle
scene d’azione, dallo still life alla fotografia sportiva e naturalistica, dalla ripresa
industriale/scientifica al fotogiornalismo.
La stessa forma della reflex, con la tipica
protuberanza dovuta al pentaprisma, è da
tempo l’icona stessa della fotografia professionale e amatoriale; per questo viene
spesso imitata anche da apparecchi che
non avrebbero alcuna ragione tecnica per
presentare tale conformazione.
L’eccezionale versatilità della reflex ha
permesso una continua evoluzione, per
adattarsi alle mutevoli esigenze tecniche
e commerciali, pur rimanendo fedele al
concetto originario di visione attraverso
l’obiettivo di ripresa. Il prezzo da pagare per poter “fare tutto” è una maggiore
complessità (meccanica, ottica ed elettronica) dell’apparecchio, ma questo non è
un problema se non esistono concorrenti
in termini di prestazioni.
Così la reflex è passata indenne dalla pura
meccanica all’elettronica, dalla messa a
fuoco manuale all’autofocus e dall’analogico al digitale, mantenendo gli stessi ruoli
e addirittura guadagnandone dei nuovi,
come dimostra fra l’altro l’attuale boom
del video anche professionale con apparecchi reflex. Per offrire la ripresa video
ed altre funzioni, le attuali reflex digitali
sono equipaggiate con sensori CMOS a
bassoconsumoesonodotatedelcosiddetto
Live View, dove lo specchio può rimanere sollevato per mantenere continuamente
l’immagine sul sensore e sullo schermo.
Questo oscura il mirino e quindi obbliga
a mirare tramite il monitor sul dorso, rimpiazzando così la tradizionale visione ottica con la sua versione elettronica. In questa condizione la fotocamera opera come
una normale compatta, pur mantenendo i
vantaggi dell’ottica intercambiabile, del
sensore di maggiore qualità, ecc. Questa
modalità operativa suggerisce l’idea di un
apparecchio più semplice, che elimini l’opzione del mirino ottico senza però tradire il
concetto di fotocamera a sistema, a partire
dall’intercambiabilità degli obiettivi.
Nasce la compatta a sistema
Siamo arrivati al fondamento “ideologico” della compatta a sistema: realizzare un
apparecchio con la stessa versatilità e la
stessa espandibilità di una reflex, basato
però su un mirino e/o schermo elettronico
anziché ottico. Una conseguenza fondamentale di una simile impostazione è la
possibilità di realizzare apparecchi molto
più compatti e portatili, più interessanti
anche per le donne che con l’avvento del
digitale si stanno avvicinando alla fotografia come mai accaduto in passato.
La compattezza di un apparecchio CSC
deriva dall’assenza del gruppo pentaprisma
e dello specchio, con tutti i relativi componenti e sistemi accessori interni all’apparecchio. Il vantaggio riguarda soprattutto
lo spessore del corpo macchina, un aspetto
molto importante che si riflette positivamente anche sulle dimensioni degli obiettivi, in particolar modo sulle focali grandangolari. Con una progettazione ad hoc,
le corte focali per CSC sono nettamente più
compatte delle controparti di pari focale e
luminosità nate per le reflex, perché l’avvicinamento del gruppo ottico al piano focale
permette di usare schemi più simmetrici
con ingombro ridotto.
Se poi si adotta anche un sensore un po’più
piccolo (ma sull’opportunità di questa scelta si sono accese discussioni fra gli utenti), si riduce ulteriormente l’intero sistema ottico. Un significativo accorciamento
degli obiettivi a riposo si può ottenere con
una costruzione telescopica, che estenda
una o più sezioni solo in fase di ripresa.
Già affermatasi da tempo nelle compatte,
questa concezione si sta diffondendo anche
tra gli obiettivi intercambiabili da CSC.
Contrariamente a quanto accade con il
sistema di visione reflex, le dimensioni e la
luminosità del mirino elettronico sono del
tutto indipendenti dal formato del sensore.
Con questa tecnologia è possibile dotare
di un ottimo mirino anche una fotocamera
basata su un sensore di piccole dimensioni,
a tutto vantaggio della composizione dell’immagine e della messa a fuoco manuale.
In più, nel mirino elettronico è possibile
avere un’immagine luminosa e ben visibile
anche usando obiettivi di ridotta apertura in
ambienti scarsamente illuminati. Per questi
motivi, anche chi ha problemi di vista potrà
preferire un mirino elettronico di buona
qualità a quello ottico.
Nelle compatte a sistema, anche le funzioni dell’esposimetro e del modulo AF
sono integrate nel sensore immagine.
L’esposimetro può trarre solo vantaggio
dagli schemi più raffinati permessi da
questa soluzione, con un’analisi intelligente dell’immagine e una precisione di
valutazione della scena superiore a quanto consentito da un tipico esposimetro da
reflex.
Anche la precisione dell’autofocus a contrasto sul sensore è superiore ai sistemi a
rilevamento di fase tipici delle reflex, in
quanto elimina alla radice tutte le problematiche di giochi meccanici, collimazione e tolleranze di produzione alla base di
annosi problemi come front e back focus.
L’unico vero problema dell’autofocus a
contrasto può riguardare la velocità; in
effetti non tutti i fabbricanti sono riusciti
facilmente ad ottenere prestazioni AF confrontabili con quelle delle reflex e quindi
indicate anche per le riprese d’azione. I
progressi però sono costanti, come dimostrano l’AF ibrido di Nikon e l’AF sempre
attivo di Olympus.
Da quanto esposto finora si nota come i
vantaggi dei sistemi CSC non siano limitati
alla compattezza dell’insieme, ma possano toccare in modo tangibile anche diversi
aspetti della ripresa fotografica, come la
composizione dell’immagine, l’esposizione e la messa a fuoco.
Gli svantaggi
Detto dei vantaggi, occorre valutare anche
qualche inevitabile svantaggio rispetto alle
classiche reflex. Infatti l’utente più smaliziato potrà rilevare ancora qualche lieve
ritardo tra l’attimo da cogliere e lo scat-
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Nelle compatte a sistema (mirrorless)
sono stati eliminati del tutto il mirino
ottico a pentaprisma (compresi il sensore esposimetrico e lo schermo di messa
a fuoco) e il gruppo dello specchio (con
relativo specchio secondario e sensore
AF) presenti nelle reflex. Ne risulta un
apparecchio estremamente semplificato dal lato costruttivo, oltre che ben più
compatto anche a parità di sensore d’immagine. Anche il tiraggio (distanza tra
attacco obiettivi e piano focale) risulta
all’incirca dimezzato e in alcuni casi
ancora inferiore. Questo influisce non
solo sulle dimensioni dell’apparecchio,
ma anche su quelle delle ottiche, e in
particolare dei grandangolari.
to effettivo, qualche artefatto nel mirino
elettronico (soprattutto con luce scarsa e
soggetti in movimento rapido) e livelli di
rumore un po’ più alti a parità di sensore,
che in queste fotocamere scalda maggiormente perché è sempre attivo insieme al
monitor esterno.
Sempre a causa dei maggiori consumi energetici, anche la batteria non potrà garantire
un’autonomia paragonabile a quella di una
moderna reflex ben ingegnerizzata.
Infine, al momento i corredi ottici CSC
sono ancora in fase di espansione, per cui
non offrono la vastissima scelta di quelli
reflex.
Obiettivi: la questione
delle baionette
In modo del tutto equivalente a quanto
accade nei sistemi reflex, anche tra le CSC
non esiste unificazione degli innesti per gli
obiettivi e le case hanno adottato baionette proprietarie. Solo Olympus e Panasonic
hanno scelto la strada della standardizzazione condividendo il formato del sensore
e la baionetta, ma poi si sono divise su altri
aspetti come la stabilizzazione dell’immagine (nel corpo macchina per Olympus e
negli obiettivi per Panasonic) e il senso di
rotazione delle ghiere degli obiettivi, per
cui mischiare ottiche e corpi macchina di
questi produttori non è sempre indolore. In
ogni caso il sistema Micro Quattro Terzi
offre nel complesso una disponibilità di
ottiche nettamente maggiore, sia per il
supporto di due fabbricanti che per il fatto
di essere partito prima della concorrenza.
Per i corredi reflex esiste anche un’ampia
varietà di ottiche universali prodotte da
Sigma, Tamron, Tokina, Zeiss e Walimex
in specifiche varianti con gli innesti più
diffusi. La stessa cosa è ancora in embrione
per i sistemi mirrorless, ma sicuramente
110
trovare una buona disponibilità di ottiche
universali anche per le CSC sarà solo questione di tempo. C’è solo da sperare che
non vengano riproposte le medesime ottiche nate per le reflex APS, perché in questo
caso si perderebbe la maggiore compattezza consentita dal sistema mirrorless.
Invece, ha senso l’adattamento di ottiche
esistenti da parte degli utenti perché, con
un semplice e poco costoso adattatore meccanico, si possono mantenere in uso gli
obiettivi da reflex che già si possiedono (a
patto di rinunciare all’autofocus). Questa
limitazione operativa ha comunque un paio
di eccezioni: Nikon e Sony prevedono
adattatori “intelligenti” che mantengono
anche la funzione AF con gli obiettivi dei
propri sistemi reflex.
Due diversi approcci
e molte sfumature
Schematizzando quanto si trova oggi
sul mercato, si può dire che i fabbricanti
seguano sostanzialmente due diverse filosofie, con la possibilità di classificare gli
apparecchi in due categorie: “anti-reflex”
oppure “compatte di qualità”.
Nel primo caso si punta ad un sistema veramente alternativo alla reflex, capace quindi
di sostituirla a tutti gli effetti e in tutte le
condizioni. Questo approccio consiglia il
mirino elettronico (che assicura ottima visibilità e concentrazione sull’inquadratura in
ogni condizione di luce) e preferibilmente
una conformazione ergonomica di chiara
ispirazione reflex, a tutto vantaggio di una
presa più salda e stabile che è essenziale
con le focali più lunghe. Sono comunque
accettabili anche conformazioni piatte,
purché equipaggiate di mirino elettronico
fisso o opzionale.
In questa logica, anche il sensore deve
necessariamente essere competitivo sotto
tutti i punti di vista con quanto si vede in
campo reflex, per assicurare simili livelli di
qualità (ampia gamma dinamica e rumore
contenuto) in ogni condizione.
Se invece si concepisce l’apparecchio
come compatta di alta qualità, confrontabile ma non sostitutiva di un corredo reflex,
la ricerca della compattezza deve essere
più spinta, si può rinunciare al mirino
(magari tenendolo come accessorio opzionale) e al limite si può adottare un sensore più piccolo per ridurre di dimensioni
anche il corredo ottico. Questo concetto
è stato portato all’estremo da Pentax con
la sua Q. Esaminiamo quindi come i vari
produttori hanno inteso ed interpretato il
concetto CSC alla luce del posizionamento sul mercato e delle rispettive strategie
commerciali.
Nikon
Fortissima in campo reflex, Nikon è cronologicamente l’ultima arrivata nel settore
mirrorless, con due fotocamere presentate
in settembre. Per evitare la concorrenza
con le proprie reflex, Nikon ha scelto per
le sue J1 e V1 la strada di una compatta
super-tecnologica basata su un sensore
CMOS con 10 megapixel nel formato CX
da 13,2x8,8mm (fattore di moltiplicazione
2,7x). L’impostazione amatoriale di questi
apparecchi ha deluso chi si aspettava fotocamere per utenti evoluti da parte di un
marchio così radicato anche in campo professionale; d’altro canto si capisce l’intento di Nikon di allargare la propria offerta
attirando l’attenzione di quel pubblico che
dalla fotografia richiede risultati affidabili
senza curarsi della tecnica di ripresa.
Gli aspetti caratterizzanti delle nuove
Nikon Serie 1 sono le prestazioni fulminee di AF e raffica (10 fps alla massima
risoluzione, 60 fps in Full HD), oltre ad
alcune funzioni innovative come Motion
Snapshot (abbinamento di filmato e fotografia ad alta risoluzione) e Smart Photo
Selector (acquisizione automatica di 20
immagini prima, durante e dopo la pressione a fondo del pulsante di scatto, con selezione automatica delle cinque foto meglio
riuscite). Quest’ultima funzione mi pare
particolarmente interessante per gli utenti
dei social media e lo street photographer
perché, memorizzando anche i fotogrammi
precedenti la pressione a fondo del pulsante
di scatto, si può registrare il famoso attimo
fuggente anche reagendo con un leggero
ritardo rispetto all’evento. Tutto questo
grazie al potentissimo processore Expeed
3, capace di elaborare 600 megapixel al
secondo e all’autofocus ibrido contrasto/
rilevamento di fase.
Olympus
Pur essendo un’azienda fotografica storica,
Olympus si sta dimostrando molto innovativa e le sue compatte a sistema Pen si
propongono come alternativa alla reflex.
Fin dall’avvento del digitale, l’azienda
nipponica ha cercato di giocare d’anticipo
sulla concorrenza e anche in questa occasione scommette sul futuro della fotografia. Promotrice del sistema reflex Quattro
Terzi e oggi delle mirrorless Micro Quattro
Terzi insieme a Panasonic (il sensore ha
le stesse dimensioni di 18x13,5mm, con
fattore di moltiplicazione 2x), Olympus
propone l’affascinante sintesi di compattezza, tecnologia e stile ispirato alle reflex
mezzo-formato Olympus Pen degli anni
cinquanta-sessanta.
Per questioni di compattezza e per lasciare
spazio all’originale sistema Quattro Terzi,
non sono previste Pen con mirino elettronico incorporato, fornito come accessorio
opzionale. Dallo stile sempre inconfondibile, l’attuale generazione Pen (E-P3,
EPL3 e E-PM1) è stata annunciata a giugno e presenta miglioramenti sostanziali
nelle prestazioni, resi possibili dal nuovo
processore TruePic VI.
Una prerogativa Olympus è il Full Time
AF, che mantiene sempre in azione l’autofocus per ridurre al minimo i tempi di
messa a fuoco quando l’utente decide di
scattare. Oltre al sensore di buone dimensioni, altri aspetti interessanti delle attuali
Olympus Pen sono il monitor orientabile
(sulla E-PL3), la qualità dei file Jpeg e la
stabilizzazione dell’immagine nel corpo
macchina attiva con tutti gli obiettivi.
Questa scelta tecnica contribuisce a contenere tanto il costo quanto l’ingombro dei
validi obiettivi M.Digital Zuiko.
Panasonic
Il gigante dell’elettronica giapponese è
da tempo attivo nel settore della fotografia, dove ha investito molto portando
nuovi concetti e tecnologie. Preso atto
del modesto successo commerciale delle
sue reflex Quattro Terzi, alla Photokina
di Colonia del 2008 Panasonic diede il
via alla nuova generazione di fotocamere ad ottiche intercambiabili serie G
a standard Micro Quattro Terzi: stessi
sensori 18x13,5mm e fattore di moltiplicazione 2x, ma corpo molto più sottile
per l’assenza dello specchio. L’originale
Serie G, oggi arrivata alla terza generazione, si pone come diretta alternativa
ai sistemi reflex della concorrenza, con
apparecchi che hanno tutto quanto può
interessare anche un’utenza esigente (sensore di buone dimensioni, ottimo mirino
ed esposimetro, autofocus velocissimo,
schermo orientabile, obiettivi di altissima
qualità), con dimensioni sostanzialmente
più contenute.
La serie collaterale GH è particolarmente evoluta nella ripresa video, sempre
all’avanguardia come risoluzione, frame
rate (e quindi fluidità) codec e funzionalità
video. Anche la famiglia più compatta di
Panasonic, abbinamento ideale per le ottiche piatte di tipo ‘pancake’, offre due serie:
GF e GX. La più economica GF3 rinuncia
al mirino e prevede di inquadrare solo sul
display, come su gran parte delle compatte. La nuovissima GX1 è invece pensata
per gli appassionati più esigenti, prevede
il mirino elettronico opzionale ed è ideale
come sistema leggero da affiancare ad un
corredo reflex.
Pentax
Pentax è un nome storico della fotografia. Fondata nel 1919, produce reflex di
diversi formati fin dal 1952, quando gli
altri costruttori giapponesi fabbricavano
ancora copie di fotocamere tedesche a
telemetro e biottiche. Nel 1979, Pentax
arrivò addirittura a proporre un mini corredo reflex Auto 110 “da borsetta” basato
sul caricatore per pellicola 110 e completo
di svariati obiettivi intercambiabili, flash,
winder e accessori vari.
Dallo scorso giugno, da questo DNA anticonformista è nato un nuovo mini sistema ad ottiche intercambiabili mirrorless:
la Pentax Q. Con questo modello, Pentax
propone un corredo supercompatto corredabile con ottiche di qualità, oppure
con economici “obiettivi giocattolo” per
ottenere effetti particolari direttamente in
ripresa.
Il nome “reflex” (in inglese SLR = SingleLens Reflex) deriva dallo specchio mobile
posto dietro l’obiettivo. Durante la visione,
lo specchio rimane abbassato e devia l’immagine prodotta dall’obiettivo su uno schermo
di messa a fuoco. Un mirino a pentaprisma
raddrizza l’immagine capovolta e invertita
da destra a sinistra, inviandola correttamente
orientata ad un oculare ottico posto in posizione comoda per la visione. Lo specchio si
solleva per un tempo brevissimo solo durante
lo scatto, permettendo alla luce di arrivare sul
sensore d’immagine attraverso un otturatore
meccanico che determina il tempo di posa.
Nel frattempo il diaframma dell’obiettivo è
stato portato al valore scelto dal fotografo o
da un automatismo della fotocamera. Poi lo
specchio ritorna automaticamente in posizione di mira e il diaframma si riapre per convogliare sempre la massima quantità di luce
nel mirino ottico. Tutti questi movimenti sono
automatici, velocissimi e ben coordinati, per
cui il fotografo percepisce appena il momentaneooscuramentodelmirinoconlospecchio
sollevato. Per i tempi di posa più comuni, il
mirino reflex presenta una visione continua
che permette anche di fotografare in rapida
sequenza i soggetti in movimento veloce.
Naturalmente fa molto discutere la scelta
di un sensore con diagonale di soli 7,7mm
(fattore di moltiplicazione 5,5x), ma va
tenuto presente che questo CMOS retroilluminato include tutte le più recenti tecnologie non ancora approdate ai sensori medi
e grandi. Per questo la piccola Pentax Q
riesce sorprendentemente a confrontarsi in
termini di qualità dell’immagine e resa agli
alti ISO con le concorrenti equipaggiate
con sensori più grandi. In ogni caso appare
evidente l’intenzione di Pentax di rivolgersi non tanto agli appassionati di fotografia
di vecchia scuola, quanto alle nuove generazioni di fotografi meno legati a schemi
111
Con semplici e poco costosi adattatori meccanici si può “ridare vita” a obiettivi di gran
pregio con innesti non più supportati dai fabbricanti e quindi privi di corpi digitali, come
ad esempio Canon FD, Contax-Yashica, Leica
R, OIympus OM e vite M42, oltre a quelle dei
sistemi reflex attuali. Naturalmente la messa
a fuoco sarà manuale, ma potrà essere agevolata dall’ingrandimento dell’immagine
nel mirino e/o sul monitor della fotocamera.
Come esempio, qui vediamo una Panasonic
Lumix G2 equipaggiata con un eccellente
obiettivo a vite SMC Takumar 85mm f/1,8,
che sugli apparecchi Quattro Terzi e Micro
Quattro Terzi si comporta come un 170mm
f/1,8. Mica male, no?
tradizionali e che potrebbero apprezzare
l’estrema compattezza, la leggerezza e la
qualità di questa proposta.
Samsung
Dopo un timido tentativo con le reflex
commissionate a Pentax, il costruttore
coreano ha presentato sul mercato un proprio sistema mirrorless, articolato su due
linee come quelle di Panasonic. Infatti la
serie NX10/NX11 è la risposta a chi cerca
un sistema utilizzabile in ogni condizione
di luce; per questo prevede una conformazione che ricorda la reflex e un buon mirino
elettronico fisso in aggiunta al monitor.
La serie NX100/NX200 è invece una
famiglia che, pur adottando le stesse basi
tecniche, rinuncia al mirino incorporato
per ottenere una forma più compatta. Dal
punto di vista estetico, questi modelli sono
assimilabili alle classiche telemetro orientate al reportage.
Con la sua recente pubblicità che mostra
una grande reflex di pietra che si sgretola
liberando un’agile mirrorless, Samsung
lancia un inequivocabile messaggio alle
nuove generazioni e lascia ben capire la
filosofia di questi prodotti. Non a caso,
il primo e più evidente punto di forza
delle CSC Samsung è il sensore da ben
23,5x15,7mm (il classico APS), più grande
112
Alcune compatte a sistema senza mirino prevedono un connettore denominato Accessory
Port, che consente di interfacciare vari
accessori. Tra questi optional è utile il mirino
elettronico, che permette un’ottima visibilità
dell’immagine anche nelle condizioni meno
favorevoli. Se poi è anche orientabile e di
buona qualità come questo Olympus VF-3 da
920.000 punti, è difficile rinunciarvi.
rispetto alla maggior parte della concorrenza e alla pari con quello adottato per le
reflex; questo comporta ottiche mediamente più ingombranti, ma nello stesso tempo
rassicura il fotografo più tradizionale in
termini di gamma dinamica e resa agli alti
ISO.
Interessante anche la cosiddetta i-Function,
che riporta sull’obiettivo non soltanto
il controllo dell’apertura del diaframma
come si usava una volta, ma anche il tempo
di posa, la compensazione dell’esposizione
ed eventualmente ISO e bilanciamento del
bianco, in base alla modalità operativa e
alle preferenze del fotografo. E’ un gradito
ritorno dopo anni di quasi totale abbandono
della ghiera dei diaframmi sugli obiettivi
da parte dei fabbricanti.
Sony
Sony è il secondo produttore ad aver scelto
sensori di formato APS (23,5x15,6mm) per
le proprie mirrorless. Nonostante un sensore così grande, i corpi Nex sono particolarmente compatti, risultato talvolta ottenuto
anche con la rinuncia al flash incorporato.
La stessa riduzione dell’ingombro non si
può avere con gli obiettivi (vincolati alla
copertura del formato APS) per cui l’unica ottica veramente compatta del sistema
Nex è il pancake 16mm f/2,8, equivalente
Con la sua i-Function, Samsung ha portato sulla ghiera dell’obiettivo il controllo
dei principali parametri di ripresa. Grazie
al controllo elettronico di questa ghiera,
è possibile passare dalla selezione della
sensibilità ISO alla regolazione del diaframma o del tempo di posa, dalla compensazione dell’esposizione al bilanciamento del bianco.
ad un 24mm per le fotocamere di formato
35mm.
Anche Sony propone modelli con e senza
mirino elettronico, in una gamma articolata su tre modelli (Nex C3, Nex 5N e Nex
7) con caratteristiche tecniche orientate a
diversi tipi di utenza. In questa famiglia
manca ancora una fotocamera che si possa
definire entry level, mentre in alto spicca
la Nex-7 con mirino elettronico, schermo
orientabile da 3 pollici e sensore da oltre 24
megapixel (il record del settore). Il design
“pro”, il mirino incorporato, le caratteristiche tecniche d’insieme e la possibilità
di montare ottiche di altre marche tramite
adattatori rendono questo modello interessante anche agli appassionati del telemetro,
che troveranno la comodità di un sistema di
mira che per sua natura si adatta automaticamente a qualsiasi obiettivo montato.
Ma in definitiva, quale è meglio?
Come sempre, non esiste un meglio assoluto e la scelta dipende dai campi di applicazione e dal peso che ciascun utente attribuisce ai vari aspetti. Chi vuole le massime
prestazioni in tutti i settori della fotografia
e insieme la massima scelta tecnica ed economica possibile, farà bene a rimanere in
campo reflex.
Invece per la maggioranza dei fotografi,
FAQ: Le domande che tanti si pongono
È vero che un sistema CSC
è più compatto di un sistema
reflex assimilabile?
Si, questo è sempre vero, anche
se in certi casi le differenze sono
minori di quanto si pensi.
È vero che un sistema CSC è
più caro di un sistema reflex
assimilabile?
Trattandosi di prodotti relativamente nuovi e ancora in fase di
affermazione commerciale, le
fotocamere e gli obiettivi CSC
sono mediamente più costosi di
equivalenti modelli reflex, ma le
differenze si stanno attenuando
con l’ampliarsi dell’offerta e l’aumento delle quantità prodotte.
È vero che un sensore più
grande fornisce una qualità
superiore rispetto ad uno più
piccolo?
L’affermazione è vera a parità
di tecnologia. Nei casi reali non
è sempre così, perché spesso le
innovazioni sono introdotte prima
sui sensori più piccoli e solo dopo
mesi o anni passano a quelli più
grandi. Non si coglie nemmeno
una progressione uniforme delle
tecnologie, tale da poterne trarre
regole generali. In più va ricordato che gli aspetti che concorrono
alla qualità dell’immagine sono
molteplici e non tutti riguardano
il sensore. Quindi si deve valutare caso per caso, possibilmente
con confronti diretti nelle stesse
condizioni.
È vero che un maggior numero
di pixel assicura migliore qualità d’immagine?
Un maggiore numero di pixel
fornisce una maggiore risoluzione potenziale. Se l’illuminazione
del soggetto è buona come livello
luminoso e contrasto, se l’esposizione è corretta, se l’obiettivo
è all’altezza della risoluzione
del sensore e se viene messo a
fuoco con grande precisione, si
ha un’immagine più dettagliata.
A parità di superficie complessi-
anche per i fotoamatori con aspettative
ambiziose, le compatte a sistema hanno
ormai raggiunto una maturità, una varietà
e una qualità tali da renderle veramente
interessanti.
Se la maggiore compattezza è importante,
questa è la scelta di qualità più adeguata ai
nostri tempi, sia che si punti a rimpiazzare
un corredo reflex che ad affiancarlo.
Se invece la domanda è riferita all’interno
della categoria CSC, direi che chi prova
mal di pancia al solo pensiero di un sensore
più piccolo dell’APS si limiterà a confrontare le proposte di Samsung e Sony, valutando prima di tutto il mirino elettronico e
poi tutte le altre caratteristiche e i prezzi.
Se invece attira maggiormente la compattezza complessiva del corredo sarà forse
meglio puntare al Micro Quattro Terzi (e
quindi Olympus o Panasonic) per il fattore
di moltiplicazione più favorevole a ridurre l’ingombro degli obiettivi (2x invece di
1,5x). Questi sistemi (APS e Micro Quattro
Terzi) sono anche i più indicati per chi
vuole sperimentare ottiche di varie marche
ed epoche tramite adattatori.
Le proposte Nikon sono invece interessanti
per chi vuole divertirsi affidandosi totalmente alla tecnologia, oppure per chi avendo già un valido corredo reflex è affasci-
va del sensore, un maggior numero di pixel significa pixel più
piccoli, con prestazioni inferiori
in termini di gamma dinamica e
rapporto segnale disturbo. Per
questa ragione, più pixel possono dare una qualità d’immagine
inferiore in condizioni di luce
scarsa o molto contrastata.
È vero che il mirino ottico resta
superiore a quello elettronico?
Ci sono pro e contro per entrambe le soluzioni. Un mirino ottico
di buona qualità è superiore a
un mirino elettronico scadente,
ma è altrettanto vero il paragone
opposto. In generale, il mirino
ottico è preferibile per l’immediatezza (quello elettronico può
avere un certo ritardo sulla scena
reale) e l’assenza di artefatti,
mentre quello elettronico può
avere dimensioni indipendenti
dal sensore (quindi anche maggiori di quello ottico) e luminosità indipendente da quella della
scena, facilitando la visione con
nato dalla possibilità di “cogliere l’attimo”
con un sistema più agile. Gli anticonformisti, le donne e i ragazzi potrebbero invece
preferire la “Pentax Way” dell’incredibile
Q, la più estrema per dimensioni e scelte
tecniche.
Chi vincerà la sfida?
L’industria elettronica (soprattutto
Samsung e Panasonic) sta spingendo molto
queste soluzioni prettamente elettroniche,
sia perché rientrano maggiormente nelle
proprie “corde” tecnologiche, sia perché il
rimescolamento delle carte di certo permetterebbe loro di acquisire quote sostanziose
in un mercato che ancora vede prevalere le
aziende storiche della fotografia.
L’industria fotografica (Canon e Nikon in
primis) vede invece l’avvento delle CSC
come un pericoloso attacco alla propria
egemonia reflex. Se Nikon sta rispondendo con compatte a sistema capaci di offrire risultati di qualità per tutti, la strategia
Canon resta ancora avvolta nel mistero.
Da quanto fin qui esposto, si vede come la
disponibilità e la varietà di questi prodotti
sia in netta fase di espansione, con differenze tecniche di rilievo tra i vari fabbricanti.
In conseguenza di questo la scelta si va
facendo sempre più ampia e interessante.
luce scarsa e a chi ha problemi
di vista. L’ingrandimento dell’immagine nel mirino elettronico facilita la messa a fuoco
manuale.
È vero che l’autofocus di una
reflex è migliore di quello di
una CSC?
Esistono diversi livelli di efficienza, sia tra i vari sistemi autofocus da reflex che tra quelli delle
CSC, per cui è avventato stilare
classifiche così generiche tra i
due sistemi. In linea di massima,
l’autofocus a rilevamento di fase
(con sistema dedicato) adottato
sulle reflex è più veloce di quello
a contrasto (sul sensore) impiegato dalle CSC e dalle reflex che
operano in Live View. Il sistema
a contrasto è però più preciso,
perché lavora direttamente sull’immagine da fotografare. In
pratica, alcune tra le CSC più
recenti offrono sistemi AF a
contrasto veloci quanto quelli a
rilevamento di fase.
Di certo l’aumento dei volumi di vendita
e l’ampliamento della gamma si tradurrà
in prezzi più contenuti per i modelli entry
level, innescando ulteriori aumenti nelle
vendite. In fondo è quello che abbiamo già
visto accadere negli ultimi dieci anni con
le reflex.
Possiamo fare previsioni sull’esito del
confronto tra reflex e compatte a sistema?
Non credo.
Oltre all’abilità tecnica e commerciale dei
produttori, sarà la risposta del mercato a
decidere vincitori e vinti. Se nel pubblico
prevarrà l’idea di corredo alternativo, è
facile prevedere che con l’aumento nelle
vendite CSC si abbia un netto ridimensionamento della reflex verso ruoli specialistici. Se invece (come è avvenuto finora) le
vendite delle mirrorless andranno soprattutto a spese delle compatte di fascia alta
o susciteranno nuove voglie, CSC e reflex
procederanno fianco a fianco verso il futuro. Comunque vada, le vendite di compatte
a sistema sono previste in crescita robusta
per i prossimi anni, essendo certamente il
segmento più dinamico in termini di evoluzione tecnologica e interesse da parte del
pubblico.
Dario Bonazza
113
OLYMPUS PEN E-PM1 OLYMPUS PEN E-PL3 OLYMPUS PEN E-P3 NIKON J1
Sensore
Risoluzione
Rapporto tra i lati
4032x3024
4:3
4032x3024
4:3
4032x3024
4:3
3872x2592
3:2, 16:9
Pixel effettivi
12.3 Mpxl
12.3 Mpxl
12.3 Mpxl
10.1 Mpxl
Pixel totali
13.1 Mpxl
13.1 Mpxl
13.1 Mpxl
n.d.
Formato sensore
Quattro Terzi
(17.3x13mm)
Quattro Terzi
(17.3x13mm)
Quattro Terzi
(17.3x13mm)
CX (13,2x8,8mm)
Tipo sensore
CMOS
CMOS
CMOS
CMOS
Processore
Truepic VI
Truepic VI
TruePic VI
Expeed 3
Sensibilità ISO
Auto, 100 - 12800
Auto, 100 - 12800
Auto, 100 - 12800
Auto, 100 - 3200
WB Preset
8
8
12
6
WB personalizzabile
Si
Si
Si
Si
Stabilizzatore
Si, a sensore
Si, a sensore
Si, a sensore
Su obiettivi VR
File non compresso
RAW
RAW
RAW
RAW
File Jpeg
Si
Si
Si
Fine, Normal, Basic
Autofocus
a contrasto (sensore),
Multi-area, Tracking,
Singolo, Continuo, Face
Detection, Live View
a contrasto (sensore),
ibrido (ril. fase + cona contrasto (sensore),
Multi-area, Tracking,
trasto su sensore), MultiMulti-area, Tracking,
Singolo, Continuo,
area, Singolo, Continuo,
Singolo, Continuo, Face
Touch, Face Detection,
Live View
Detection, Live View
Live View
Zoom Digitale
No
No
No
No
Fuoco Manuale
Si
Si
Si
Si
Punti AF
35
35
35
41
Innesto
Micro 4/3
Micro 4/3
Micro 4/3
Nikon 1
Moltiplicazione focale
2×
2×
2×
2.7×
Articolazione monitor
No
Si
No
No
Dimensione monitor
3”
3” (inclinabile)
3”
3”
Risoluzione monitor
460.000
460.000
614.000
920.000
Touch screen
No
No
Si
No
Live view
Si
Si
Si
Si
Tipo mirino
Elettronico (opzionale) Elettronico (opzionale) Elettronico (opzionale) Assente
Sezione ottica
Mirino e monitor
Copertura mirino
Ingrandimento mirino
Caratteristiche ripresa
Tempo max
114
60s
60s
60s
30s
OLYMPUS PEN E-PM1 OLYMPUS PEN E-PL3 OLYMPUS PEN E-P3 NIKON J1
Tempo minimo
1/4000s
1/4000s
1/4000s
1/16000s (el.)
Priorità diaframma
Si
Si
Si
No
Priorità tempi
Si
Si
Si
No
Esposizione manuale
Si
Si
Si
No
Modalità scene
Si
Si
Si
No
Flash incorporato
Staccabile
Staccabile
Si
Si
Copertura flash
NG 10 (ISO 200)
NG 10 (ISO 200)
NG 10 (ISO 200)
5m
Presa flash esterni
Si (Slitta)
Si (Slitta)
Si (Slitta)
No
Funzioni flash
Auto, On, Off, Occhi
Auto, On, Off, Occhi
Auto, On, Off, Occhi
Auto, Occhi Rossi, Slow
Rossi, Fill-in, Slow Sync, Rossi, Fill-in, Slow Sync, Rossi, Fill-in, Slow Sync, Sync, Seconda tendina,
Manuale
Manuale
Manuale
Fill-in
Raffica
5.5 fps
5.5 fps
5.5 fps
10 fps (10 Mpxl)
60 fps (Full HD)
Autoscatto
2 o 12 secondi
2 o 12 secondi
2 o 12 secondi
2, 5 o 10 secondi
Misurazione
esposimetro
Matrice, Pesata al centro, Spot
Matrice, Pesata al centro, Spot
Matrice, Pesata al centro, Spot
Matrice, Pesata al centro, Spot
Compensazione
esposizione
±3 EV (a 1/3 EV, 1/2 EV, 1 ±3 EV (a 1/3 EV, 1/2 EV, 1 ±3 EV (a 1/3 EV, 1/2 EV, 1
±3 EV (a 1/3 EV passi)
EV passi)
EV passi)
EV passi)
AE Bracketing
(2, 3, 5, 7 scatti a 1/3
EV, 1/2 EV, 2/3 EV, 1 EV
passi)
WB Bracketing
3 fotogrammi / +/-2,4,6 3 fotogrammi / +/-2,4,6 3 fotogrammi / +/-2,4,6
No
passi mired
passi mired
passi mired
(2, 3, 5, 7 scatti a 1/3
EV, 1/2 EV, 2/3 EV, 1 EV
passi)
(2, 3, 5, 7 scatti a 1/3
EV, 1/2 EV, 2/3 EV, 1 EV
passi)
No
Caratteristiche video
Formato
AVCHD
AVCHD
AVCHD
MPEG4 AVC/H.264
Audio
Stereo
Stereo
Stereo
Stereo
Risoluzione
1920x1080 (60 fps),
1280x720 (60, 30 fps),
640x480 (30 fps)
1920x1080 (60 fps),
1280x720 (60, 30 fps),
640x480 (30 fps)
1920x1080 (60 fps),
1280x720 (60, 30 fps),
640x480 (30 fps)
1920x1080 (60 fps),
1920x1080 (30 fps),
1280x720 (60 fps)
SD/SDHC/SDXC
SD/SDHC/SDXC
SD/SDHC/SDXC
SD/SDHC/SDXC
USB
USB 2.0 (480 Mbit/s)
USB 2.0 (480 Mbit/s)
USB 2.0 (480 Mbit/s)
USB 2.0 (480 Mbit/s)
HDMI
Mini HDMI tipo C
Mini HDMI tipo C
Mini HDMI tipo C
Mini Tipo C
Wireless
Assente
Assente
Assente
Assente
Comando a distanza
Opzionale RM-UC1
Opzionale RM-UC1
Opzionale RM-UC1
Infrarosso (opzionale)
Tropicalizzazione
No
No
No
No
Batteria
Ioni di Litio BLS-5
Ioni di Litio BLS-5
Ioni di Litio BLS-5
Ioni di Litio EN-EL20
Autonomia (standard
CIPA)
330
300
330
230
Peso
263 g
313 g
369 g
234 g
Dimensioni
110x64x34mm
110x64x37mm
122x69x34mm
106x61x29,8mm
GPS
Assente
Assente
Assente
Assente
Prezzo
499
599
899
529
Memoria
Schede memoria
Connessioni
Varie
115
NIKON V1
PANASONIC LUMIX PANASONIC LUMIX PANASONIC LUMIX
DMC-GF3
DMC-GH2
DMC-G3
3872x2592
4000x3000
4608x3456
4592x3448
1:1, 4:3, 3:2, 16:9
1:1, 4:3, 3:2, 16:9
1:1, 4:3, 3:2, 16:9
Sensore
Risoluzione
Rapporto tra i lati
3:2, 16:9
Pixel effettivi
10.1 Mpxl
12.1 Mpxl
16.05 Mpxl
15.8 Mpxl
Pixel totali
n.d.
13.1 Mpxl
18.31 Mpxl
16.6 Mpxl
Formato sensore
CX (13,2x8,8mm)
Quattro Terzi (17.3x13
mm)
Quattro Terzi (17.3x13
mm)
Quattro Terzi (17.3x13
mm)
Tipo sensore
CMOS
CMOS
CMOS
CMOS
Processore
Expeed 3
Venus Engine FHD
Venus Engine FHD
Venus Engine FHD
Sensibilità ISO
Auto, 100 - 3200
Auto, 160 - 6400
Auto, 160 - 12800
Auto, 160 - 6400
WB Preset
6
5
6
5
WB personalizzabile
Si
Si
Si
Si
Stabilizzatore
Su obiettivi VR
Su obiettivi OIS
Su obiettivi OIS
Su obiettivi OIS
File non compresso
Raw
Raw
Raw
Raw
File Jpeg
Fine, Normal, Basic
Fine, Standard
Fine, Standard
Fine, Standard
Autofocus
a contrasto (sensore),
ibrido (ril. fase + conMulti-area, Tracking,
trasto su sensore), MultiSingolo, Continuo,
area, Singolo, Continuo,
Touch, Face Detection,
Live View
Live View
a contrasto (sensore),
Multi-area, Tracking,
Singolo, Continuo,
Touch, Face Detection,
Live View
a contrasto (sensore),
Multi-area, Tracking,
Singolo, Continuo,
Touch, Face Detection,
Live View
Zoom Digitale
No
Si (2x, 4x)
Si (2x, 4x)
Si (4x)
Fuoco Manuale
Si
Si
Si
Si
Punti AF
41
23
23
23
Innesto
Nikon 1
Micro 4/3
Micro 4/3
Micro 4/3
Moltiplicazione focale
2.7×
2×
2×
2×
Articolazione monitor
No
No
Si
Si
Dimensione monitor
3” (inclinabile)
3”
3” (orientabile)
3” (orientabile)
Risoluzione monitor
920.000
460.000
460.000
460.000
Touch screen
No
Si
Si
Si
Live view
Si
Si
Si
Si
Tipo mirino
Elettronico
Assente
Elettronico
Elettronico
Copertura mirino
100%
100%
100%
Ingrandimento mirino
n.d.
1.4×
1.4×
60s
60s
Sezione ottica
Mirino e monitor
Caratteristiche ripresa
Tempo max
116
30s
60s
NIKON V1
PANASONIC LUMIX PANASONIC LUMIX PANASONIC LUMIX
DMC-GF3
DMC-GH2
DMC-G3
Tempo minimo
1/16000s (el.), 1/4000s
(mecc.)
1/4000s
1/4000s
1/4000s
Priorità diaframma
No
Si
Si
Si
Priorità tempi
No
Si
Si
Si
Esposizione manuale
No
Si
Si
Si
Modalità scene
No
Si
Si
Si
Flash incorporato
No
Si
Si
Si
Copertura flash
-
6.3 m
11 m
11 m
Presa flash esterni
Si (Accessory Port)
No
Si (Slitta)
Si (Slitta)
Funzioni flash
Auto, Occhi Rossi, Slow
Auto, On, Off, Occhi
Sync, Seconda tendina,
Rossi, Slow Sync
Fill-in
Auto, On, Off, Occhi
Rossi, Slow Sync
Auto, On, Off, Occhi
Rossi, Slow Sync
Raffica
10 fps (10 Mpxl), 60 fps
3.2, 2.6 o 2 fps
(Full HD)
5, 3 o 2 fps
4, 3 o 2 fps
Autoscatto
2, 5 o 10 secondi
2 o 10 secondi
2 o 10 secondi
2 o 10 secondi
Misurazione
esposimetro
Matrice, Pesata al centro, Spot
Matrice, Pesata al centro, Spot
Matrice, Pesata al centro, Spot
Matrice, Pesata al centro, Spot
Compensazione
esposizione
±3 EV (a 1/3 EV passi)
±3 EV (a 1/3 EV passi)
±5 EV (a 1/3 EV passi)
±5 EV (a 1/3 EV passi)
AE Bracketing
No
±2 (3, 5 scatti a 1/3 EV,
2/3 EV passi)
±3 (3, 5, 7 scatti a 1/3 EV, ±2 (3, 5, 7 scatti a 1/3 EV,
2/3 EV passi)
2/3 EV passi)
WB Bracketing
No
3 scatti sugli assi blu/
3 scatti sugli assi blu/
3 scatti sugli assi blu/
ambra o magenta/verde ambra o magenta/verde ambra o magenta/verde
Formato
MPEG4 AVC/H.264
AVCHD
AVCHD
AVCHD
Audio
Stereo
Mono
Stereo
Stereo
Risoluzione
1920x1080 (60 fps),
1920x1080 (30 fps),
1280x720 (60 fps)
1920x1080 (60 fps),
1280x720p (60, 30
fps), 640x480 (30 fps),
320x240 (30 fps)
1920x1080 (60fps)
1280x720 (60 fps, 30
fps), 640x480 (30fps),
320x240 (30fps)
1920x1080 (60fps)
1280x720 (60, 30
fps), 640x480 (30fps),
320x240 (30fps)
SD/SDHC/SDXC
SD/SDHC/SDXC
SD/SDHC/SDXC
SD/SDHC/SDXC
USB
USB 2.0 (480 Mbit/s)
USB 2.0 (480 Mbit/s)
USB 2.0 (480 Mbit/s)
USB 2.0 (480 Mbit/s)
HDMI
Mini Tipo C
mini HDMI tipo C
mini HDMI tipo C
mini HDMI tipo C
Wireless
Assente
Assente
Assente
Assente
Comando a distanza
Infrarosso (opzionale)
No
Opzionale DMW-RSL1
Opzionale DMW-RSL1
Tropicalizzazione
No
No
No
No
Batteria
Ioni di Litio EN-EL15
Ioni di Litio
Ioni di Litio
Ioni di Litio
Autonomia (standard
CIPA)
400
300
330
260
Peso
294 g
264 g
392 g
336 g
Dimensioni
113x76x43,5mm
108x67x32mm
124x90x76mm
115x84x47mm
GPS
Opzionale
Assente
Assente
Assente
Prezzo
829
499
999
699
Caratteristiche video
Memoria
Schede memoria
Connessioni
Varie
117
PANASONIC LUMIX
PENTAX Q
DMC-GX1
SAMSUNG NX10
SAMSUNG NX11
Risoluzione
4592x3448
4000x3000
4592x3056
4592x3056
Rapporto tra i lati
1:1, 4:3, 3:2, 16:9
1:1, 4:3, 16:9
3:2, 16:9
3:2, 16:9
Pixel effettivi
16.0 Mpxl
12.4 Mpxl
14.6 Mpxl
14.6 Mpxl
Pixel totali
16.68 Mpxl
12.75 Mpxl
15.1 Mpxl
15.1 Mpxl
Formato sensore
Quattro Terzi (17.3x13mm) 1/2.3” (6,2x4,6mm)
APS-C (23.4x15.6mm)
APS-C (23.4x15.6mm)
Tipo sensore
CMOS
CMOS retroilluminato
CMOS
CMOS
Processore
Venus Engine
PRIME II
DRIM Engine
DRIM Engine
Sensibilità ISO
Auto, 160 - 12800
Auto, 125 - 6400
Auto, 100 - 3200
Auto, 100 - 3200
WB Preset
5
10
8
8
WB personalizzabile
Si
Si
Si
Si
Stabilizzatore
No
Si, a sensore
Su obiettivi OIS
Su obiettivi OIS
File non compresso
RAW
RAW (DNG)
RAW
RAW
File Jpeg
Fine, Standard
Buono, Migliore, Ottimo Normal, Fine, Superfine Normal, Fine, Superfine
Autofocus
a contrasto (sensore),
Multi-area, Tracking,
Singolo, Continuo,
Flessibile, Touch, Face
Detection, Live View
a contrasto (sensore),
Multi-area, Singolo,
Continuo (Hi, Lo), Face
Detection, Live View
a contrasto (sensore),
Multi-area, Singolo,
Continuo, Face Detection, Live View
a contrasto (sensore),
Multi-area, Singolo,
Continuo, Face Detection, Live View
Zoom Digitale
Si (2x, 4x)
Si (2x, 4x)
No
No
Fuoco Manuale
Si
Si
Si
Si
Punti AF
23
25
15
15
Innesto
Micro 4/3
Pentax Q
Samsung NX
Samsung NX
Moltiplicazione focale
2×
5.5×
1.5×
1.5×
Articolazione monitor
No
No
No
No
Dimensione monitor
3”
3”
3”
3”
Risoluzione monitor
460.000
460.000
614.000
614.000
Touch screen
Si
No
No
No
Live view
Si
Si
Si
Si
Tipo mirino
Elettronico (opzionale) Ottico (opzionale)
Elettronico
Elettronico
Copertura mirino
100%
100%
Ingrandimento mirino
0.86×
0.86×
Sensore
Sezione ottica
Mirino e monitor
Caratteristiche ripresa
Tempo max
118 Tempo minimo
60s
30s
30s
30s
1/4000s
1/8000s (el.), 1/2000s
(mecc.)
1/4000s
1/4000s
PANASONIC LUMIX
PENTAX Q
DMC-GX1
SAMSUNG NX10
SAMSUNG NX11
Priorità diaframma
Si
Si
Si
Si
Priorità tempi
Si
Si
Si
Si
Esposizione manuale
Si
Si
Si
Si
Modalità scene
Si
Si
Si
Si
Flash incorporato
Si
Si (estraibile)
Si
Si
Copertura flash
NG 7.6 (ISO 160)
NG 5.6 (ISO 125)
11 m
11 m
Presa flash esterni
No
Si (Slitta)
Si (Slitta)
Si (Slitta)
Funzioni flash
Auto, On, Off, Occhi Ros- Auto, On, Off, Occhi
si, Slow Sync , Seconda Rossi, Slow Sync, Sectendina
onda tendina, P-TTL
Auto, On, Off, Occhi
Rossi, Fill-in, Seconda
tendina, Smart Flash,
Manuale
Auto, On, Off, Occhi
Rossi, Fill-in, Seconda
tendina, Smart Flash,
Manuale
Raffica
4.2, 3 o 2 fps
5 fps
3 fps
3 fps
Autoscatto
2 o 10 secondi
2 o 12 secondi
2 o 30 secondi
2 o 30 secondi
Misurazione
esposimetro
Matrice, Pesata al centro, Spot
Matrice, Pesata al centro, Spot
Matrice, Pesata al centro, Spot
Matrice, Pesata al centro, Spot
Compensazione
esposizione
±5 EV (a 1/3 EV passi)
±3 EV (a 1/3 EV passi)
±3 EV (a 1/3 EV, 1/2 EV
passi)
±3 EV (a 1/3 EV, 1/2 EV
passi)
AE Bracketing
±3 (3, 5, 7 scatti a 1/3 EV, ±3 (3 scatti a 1/3 EV, 1/2 ±3 (3 scatti a 1/3 EV, 1/2 ±3 (3 scatti a 1/3 EV, 1/2
2/3 EV, 1 EV passi)
EV passi)
EV passi)
EV passi)
WB Bracketing
3 scatti sugli assi blu/
ambra o magenta/verde No
3 scatti da ±1 to 3±
sugli assi blu/ambra o
magenta/verde
3 scatti da ±1 to 3±
sugli assi blu/ambra o
magenta/verde
Formato
AVCHD / MP4
H.264
H.264
Audio
Stereo Dolby Digital / AAC Mono
Stereo
Stereo
Risoluzione
1920x1080 (60 fps, 50
1920x1080 (30 fps),
fps), 1280x720p (60, 30 1280x720 (30 fps),
fps), 640x480 (30 fps)
640x480 (30 fps)
1280x720 (30 fps),
640x480 (30 fps),
320x240 (30 fps)
1280x720 (30 fps),
640x480 (30 fps),
320x240 (30 fps)
SD/SDHC/SDXC
SD/SDHC/SDXC
SD/SDHC
SD/SDHC
USB
USB 2.0 (480 Mbit/s)
USB 2.0 (480 Mbit/s)
USB 2.0 (480 Mbit/s)
USB 2.0 (480 Mbit/s)
HDMI
mini HDMI tipo C
mini HDMI tipo D
HDMI mini
HDMI mini
Wireless
Assente
Assente
Comando a distanza
Opzionale DMW-RSL1
Opzionale F / O-RC1
Opzionale SR9NX01
Opzionale SR9NX01
Tropicalizzazione
No
No
No
No
Batteria
Ioni di Litio
Ioni di Litio D-LI68
Ioni di Litio BP1310
Ioni di Litio BP1310
Autonomia (standard
CIPA)
310
250
400
400
Peso
318 g
180 g
499 g
499 g
Dimensioni
116x68x39mm
98x57,5x31mm
123x87x40mm
123x87x40mm
GPS
Assente
n.d.
Opzionale
Opzionale
Prezzo
799
450
549
430
Caratteristiche video
MPEG4 AVC/H.264
Memoria
Scheda memoria
Connessioni
Varie
119
SAMSUNG NX200
SONY ALPHA NEX-C3 SONY ALPHA NEX-5N SONY ALPHA NEX-7
Risoluzione
5472x3648
4912x3264
4912x3264
6000x4000
Rapporto tra i lati
1:1, 3:2, 16:9
3:2, 16:9
3:2, 16:9
3:2, 16:9
Pixel effettivi
20.3 Mpxl
16.2 Mpxl
16.1 Mpxl
24.3 Mpxl
Pixel totali
n.d.
16.5 Mpxl
Formato sensore
APS-C (23.5x15.7mm)
APS-C (23.4x15.6mm)
APS-C (23.4x15.6mm)
APS-C (23.5x15.6mm)
Tipo sensore
CMOS
CMOS
CMOS
CMOS
Processore
n.d.
Bionz
Bionz
Bionz
Sensibilità ISO
Auto, 100 - 12800
Auto, 100 - 12800
Auto, 100 - 25600
Auto, 100 - 16000
WB Preset
8
6
6
6
WB personalizzabile
Si
Si
Si
Si
Stabilizzatore
Su obiettivi OIS
Su obiettivi OSS
Su obiettivi OSS
Su obiettivi OSS
File non compresso
RAW
RAW
RAW
RAW
File Jpeg
Normal, Fine, Superfine Fine, Standard
Fine, Standard
Fine, Normal
Autofocus
a contrasto (sensore),
Multi-area, Singolo,
Continuo, Face Detection, Live View
a contrasto (sensore),
Multi-area, Singolo,
Continuo, Live View
a contrasto (sensore),
Multi-area, Singolo,
Continuo, Live View
a contrasto (sensore),
Multi-area, Singolo,
Continuo, Live View
Zoom Digitale
Si (1,2x, 1,4x, 1,7x, 2x)
No
No
No
Fuoco Manuale
Si
Si
Si
Si
Punti AF
15
25
25
25
Innesto
Samsung NX
Sony E
Sony E
Sony E
Moltiplicazione focale
1.5×
1.5×
1.5×
1.5×
Articolazione monitor
No
Si
Si
Si
Dimensione monitor
3”
3” (inclinabile)
3” (inclinabile)
3” (inclinabile)
Risoluzione monitor
614.000
920.000
920.000
920.000
Touch screen
No
No
Si
No
Live view
Si
Si
Si
Si
Tipo mirino
Assente
Assente
Elettronico (opzionale) Elettronico
Sensore
24.7 Mpxl
Sezione ottica
Mirino e monitor
Copertura mirino
100%
Ingrandimento mirino
1.09×
Caratteristiche ripresa
120
Tempo max
30s
30s
30s
30s
Tempo minimo
1/4000s
1/4000s
1/4000s
1/4000s
SAMSUNG NX200
SONY ALPHA NEX-C3 SONY ALPHA NEX-5N SONY ALPHA NEX-7
Priorità diaframma
Si
Si
Si
Si
Priorità tempi
Si
PANASONIC LUMIX
Si
Si
Si
Esposizione manuale
Si
DMC-GX1
PENTAX Q
Si
Priorità diaframma
Modalità
scene
Si
Si
Priorità tempi
Flash incorporato
Esposizione manuale
Copertura flash
Modalità scene
Presa flash esterni
Flash incorporato
Si
Si (fornito flash sepaNo
No
rato)
Si
Si
NG 7 (ISO 100)
Si
Si
Si (Slitta)
Si (Accessory Port)
Si
Si (estraibile)
Auto, On, Off, Occhi
NG 7.6 (ISO 160)
NG 5.6On,
(ISO
125)
Auto,
Off,
Occhi
Rossi, Fill-in, Seconda
Rossi, Slow Sync, Sectendina,
Smart Flash,
No
Si (Slitta)
onda
tendina, Fill-in
Manuale
Auto, On, Off, Occhi Ros- Auto, On, Off, Occhi
7si,fps
- 5.5
fps Sync, SecSlow Sync , Seconda 2.5
Rossi,
Slow
tendina
onda
tendina,
2 o 30 secondi
2 o 10 secondi P-TTL
11 m On, Off, Occhi
Auto,
Rossi, Slow Sync, SecSi (Slitta)
onda
tendina, Fill-in
Auto, On, Off, Occhi
Rossi,
10
fps Fill-in, Seconda
tendina, Smart Flash,
2Manuale
o 10 secondi
Si
Si
Si
6m
Si
Si (Slitta)
Si
Auto, On, Off, Oc11 m
chi Rossi, Slow Sync,
Seconda
Si (Slitta) tendina, Fill-in,
Wireless
Auto, On, Off, Occhi
Rossi,
10
fps Fill-in, Seconda
tendina, Smart Flash,
2Manuale
o 10 secondi
4.2, 3 o 2Pesata
fps al cenMatrice,
tro, Spot
2 o 10 secondi
5 fps
Matrice,
Pesata al centro, Spot
2 o 12 secondi
3 fps
Matrice,
Pesata al centro, Spot
2 o 30 secondi
3 fps
Matrice,
Pesata al centro, Spot
2 o 30 secondi
±3
EV (a Pesata
1/3 EV passi)
Matrice,
al centro, Spot
±3 (3 scatti a 1/3 EV, 1/2
±5 passi)
EV (a 1/3 EV passi)
EV
±2
EV (a 1/3
EV passi)
Matrice,
Pesata
al centro, Spot
(3 scatti a 1/3 EV, 2/3 EV
±3 EV (a 1/3 EV passi)
passi)
±2
EV (a 1/3
EV passi)
Matrice,
Pesata
al centro, Spot
±5
EV (a 1/3
EV passi)
Matrice,
Pesata
al centro, Spot
±3 EV (a 1/3 EV, 1/2 EV
passi)
±31/3
EV EV
(a 1/3
EV, 1/2 EV
(a
passi)
passi)
Copertura flash
Funzioni flash
Presa flash esterni
Raffica
Funzioni flash
Autoscatto
Raffica
Misurazione
esposimetro
Autoscatto
Compensazione
Misurazione
esposizione
esposimetro
Compensazione
AE
Bracketing
esposizione
AE Bracketing
WB
Bracketing
3±3scatti
+/-1 to
+/-3EV, ±3 (3 scatti a 1/3 EV, 1/2
(3, 5,da
7 scatti
a 1/3
sugli
assi
blu/ambra
2/3 EV,
1 EV
passi) o No
EV passi)
magenta/verde
3 scatti sugli assi blu/
ambra o magenta/verde No
SAMSUNG NX10
Si
Si
SAMSUNG NX11
Si
Si
Si (fornito flash sepaNo
rato)
Si
NG 7 (ISO 100)
Si
Si (Accessory Port)
Si
±3 (3 scatti a 1/3 EV, 1/2 ±3 (3 scatti a 1/3 EV, 1/2
No
No
EV passi)
EV passi)
MPEG4
MPEG4
3 scatti da ±1 to 3±
sugli assi blu/ambra o
magenta/verde
AVCHD
Risoluzione
Memoria
Stereo
AVCHD / MP4
1280x720 (30 fps),
Stereo Dolby
640x480
(30 Digital
fps), / AAC
320x240
(30
fps)
1920x1080 (60
fps, 50
fps), 1280x720p (60, 30
fps), 640x480 (30 fps)
Memoria
Schede memoria
Scheda memoria
SD/SDHC/SDXC
SD/SDHC/SDXC
Stereo
MPEG4 AVC/H.264
1280x720
(30 fps),
Mono
640x480 (30 fps)
1920x1080 (30 fps),
1280x720 (30 fps),
640x480 (30 fps)
SD/ SDHC/SDXC,
Memory Stick Pro Duo/
Pro-HG
Duo
SD/SDHC/SDXC
Stereo
H.264
1920x1080 (60 fps),
Stereo
1440x1080
(30 fps),
640x480
(30
1280x720 (30fps)
fps),
640x480 (30 fps),
320x240 (30 fps)
SD/ SDHC/SDXC,
Memory Stick Pro Duo/
Pro-HG
Duo
SD/SDHC
Stereo
H.264
1920x1080 (60 fps),
Stereo
1440x1080
(30 fps),
640x480
(30
1280x720 (30fps)
fps),
640x480 (30 fps),
320x240 (30 fps)
SD/SDHC/SDXC/
Memory Stick Pro Duo/
Pro-HG
Duo
SD/SDHC
USB
USB
HDMI
HDMI
USB 2.0
2.0 (480
(480 Mbit/s)
Mbit/s)
USB
mini HDMI tipo C
HDMI
USB 2.0
2.0 (480
(480 Mbit/s)
Mbit/s)
USB
mini Tipo
HDMIC tipo D
Mini
USB 2.0
2.0 (480
(480 Mbit/s)
Mbit/s)
USB
HDMITipo
miniC
Mini
USB 2.0
2.0 (480
(480 Mbit/s)
Mbit/s)
USB
HDMITipo
miniC
Mini
Wireless
Wireless
Comando aa distanza
distanza
Comando
Assente
Assente
Opzionale SR9NX01
DMW-RSL1
Opzionale
Assente
Assente
Opzionale F / O-RC1
Assente
Opzionale SR9NX01
Infrarosso
(opzionale)
Assente
Opzionale SR9NX01
Infrarosso
(opzionale)
No
No
Ioni di
di Litio
Litio BC1030
Ioni
No
No
Ioni di
di Litio
Litio NP-FW50
D-LI68
Ioni
No
No
Ioni di
di Litio
Litio NP-FH50
BP1310
Ioni
No
No
Ioni di
di Litio
Litio NP-FW50
BP1310
Ioni
310
330
250
400
400
460
400
430
Dimensioni
Dimensioni
GPS
GPS
318 g
220
g
116x68x39mm
117x63x36mm
180 gg
225
98x57,5x31mm
110x60x33mm
499 gg
269
123x87x40mm
111x59x38mm
499 gg
291
123x87x40mm
120x67x43mm
Assente
Opzionale
n.d.
Assente
Opzionale
Assente
Opzionale
Assente
Prezzo
Prezzo
799
750
450
569
549
669
430
1400
WB Bracketing video
Caratteristiche
Formato
Caratteristiche video
Audio
Formato
Audio
Risoluzione
3 scatti da ±1 to 3±
sugli assi blu/ambra o
magenta/verde
MPEG4
Connessioni
Connessioni
Varie
Varie
Tropicalizzazione
Tropicalizzazione
Batteria
Batteria
Autonomia (standard
(standard
Autonomia
CIPA)
CIPA)
Peso
Peso
121
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