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A cosa serve? Una presentazione è un ausilio per

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A cosa serve? Una presentazione è un ausilio per
PRESENTAZIONI MICROSOFT POWERPOINT
(L’esposizione efficace di un argomento)
A cosa serve?
Una presentazione è un ausilio per il relatore, in quanto aiuta:
- A tenere il filo del discorso,
- A non “perdersi” in digressioni fuori tema.
Ed un ausilio per il pubblico in quanto aiuta:
- A seguire i concetti fondamentali della relazione,
- a prendere appunti potendo essere distribuita in forma cartacea.
Come dovrebbe essere fatta?
Una presentazione non dovrebbe mai assomigliare ad una relazione scritta. Le diapositive di una
presentazione dovrebbero indicare solo una traccia del discorso. Pertanto dovrebbero essere fatte:
- usando figure e grafici da commentare,
- evitando, se possibile, le tabelle.
La struttura
La struttura generale che ogni presentazione dovrebbe seguire è la seguente:
PRESENTAZIONE LAVORO
TRACCIA DELLA PRESENTAZIONE
ENUNCIAZIONE DI UN CONCETTO
DIMOSTRAZIONE DEL CONCETTO
RIEPILOGO DELLA PRESENTAZIONE
CONCLUSIONI DEL LAVORO
Una presentazione può contenere l’esposizione di più concetti. Ogni concetto può essere esposto e
dimostrato su più diapositive senza però superare il massimo di tre o quattro. Ogni diapositiva deve
contenere uno schema logico delle cose da esporre.
I componenti
Ciò che caratterizza una presentazione è: Il layout, La struttura, Gli effetti visivi e sonori (all’interno di una
diapositiva, tra una diapositiva e l’altra).
Il layout
Il layout è il modo in cui i vari elementi di una diapositiva sono uniti assieme. Gli elementi fondamentali
sono:
- il titolo della diapositiva,
- i testi,
- le figure e i grafici.
Quando si aggiunge una nuova diapositiva ad una presentazione è utile selezionare il suo layout al fine di
avere già delle parti della diapositiva correttamente formattate e funzionali ai contenuti che si intende
inserire (testi, immagini, filmati, ecc.).
La struttura e lo schema
La struttura è invece la formattazione specifica dei vari elementi che costituiscono la diapositiva, definita
per ciascun layout. Esempi di formattazione sono:
- il carattere dei testi,
- la posizione di ciascun blocco (titolo, testo, ecc.),
- la presenza o assenza di “piè di pagina”, numerazione, data, …,
- lo sfondo: il colore, la trama ed eventuali scritte o figure (come per esempio loghi aziendali) da
ripetere su tutte le diapositive.
Effetti tra diapositive
Realizzati i contenuti della presentazione, occorre decidere quali siano le strategie di visualizzazione. E’
possibile scegliere con quali effetti visivi e con che modalità (click del mouse, tastiera, intervallo di tempo,
ecc.) debba avvenire la transizione tra una diapositiva e quella successiva.
Effetti di una diapositiva
Ed è anche possibile scegliere con quali effetti visivi e sonori debba avvenire l’apparizione dei vari
elementi della diapositiva all’interno di ciascuna diapositiva. In generale si può scegliere:
- Con che tempi,
- da quale direzione,
- con quali effetti sonori,
- Quando (click del mouse, tastiera, a intervalli di tempo, ecc.).
Attività base
Quindi, riassumendo, quando si realizza una presentazione occorre percorrere tutte le seguenti attività di
base: Selezione del layout, Selezione della struttura, Decisione degli effetti visivi e sonori (tra diapositive,
all’interno della diapositiva).
Attività avanzate
Attività più avanzate possono invece essere: salvare la presentazione come documento Pdf e quindi di
fatto, esportarla in un altro formato, stampare la presentazione mettendo più diapositive per foglio in
modo da avere una versione cartacea utile per prendere appunti per esempio durante un convegno,
inserire delle note.
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