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LA NEBBIA

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LA NEBBIA
L’OFFICINA
DELLA
POESIA
LABORATORIO DI POESIA A CURA DELLA CLASSE 1^O
S.M.S. «D. BERTOLINI» - SEZ. DI LUGUGNANA DI PORTOGRUARO
A.S. 2001-2002
PROF. ANDREA DONELLO
LA NEBBIA
Hai visto il mondo
in questo freddo mattino
addormentato in un lettino
candido e giocondo?
Era la nebbia,
l’umida nebbia
che col suo gelido calore
ricopriva alberi, case
e qualche sparuto fiore.
Qualche rintocco
lontano s’udiva,
qualche solitario rumore,
quasi un’onda lontana
un sussulto morente...
Eppure c’è vita
dentro quel gelido torpore
(classe 1^O)
PIOGGIA
La pioggia è
come un manto di cristalli
che cadendo si rompe
in mille pezzi diseguali.
La pioggia è
come un sussurro
di cento parole
che possono far fiorire
mille idee nuove.
(Leorato Marco 1^O)
LA PIOGGIA
(alla maniera di P. Verlaine)
Il cielo è grigio
come il mio cuore:
sento la pioggia
nella notte nera.
Un dolore ha colpito
a freddo il mio cuore:
sento di tuoni un fragore
con la pioggia sferzante
Solo l’alba porterà via
la pioggia trasparente:
allora il mio cuore,
con il suo luccichio,
comincerà ad avere
un po’ meno meno dolore
(Nicola Pitton 1^O)
LA PIOGGIA
O pioggia pioggerellina,
che cadi fina fina,
tu bussi sopra i tetti,
ove son tutti gli ovetti
di tutti gli uccellini
grandi e piccini.
scivoli sul mio ombrello
sui miei vestiti di seta:
o pioggia pioggerellina,
sembri fatta di creta.
Quando sento piovigginare
mi metto a canticchiare:
«O pioggia pioggerellina,
tu cadi sempre fina, fina».
(Siriana Boaretto 1^O)
NEVE
Respirano lieve lieve
gli altissimi abeti
rannicchiati
nella coltre di neve
Morbido e compatto
quel bianco candore
riveste ogni ramo
riveste ogni colore
Le candide strade
si fan silenziose
le stanze raccolte
e più rumorose.
(Marina Perin 1^O)
NEVE
Cade la neve
bianca e fedele
ricopre le strade
di un sorriso fatato.
La neve è arrivata:
un pittore dipinge
il profumo di un grande
nobile abito immacolato.
(Matteo Drigo 1^O)
LA NEVE
Scendono lenti lenti
i fiocchi della neve
ed io sotto il tetto
faccio i compiti
e vado a letto.
L’Italia sottozero,
lo Stivale è ghiacciato:
sta la neve sui monti
come panna sul gelato.
(Morutto Manuel 1^O)
LA NUVOLA
E’ un bel giorno di sole,
guardo il cielo
dove si stagliano,
nell’azzurro velo,
mille bellissime nuvole;
una ha la forma di pecorella
una timida disegna
innamorata un cuore;
ad un certo punto
arriva una nuvoletta
che sembra un cavallo...
e galoppa
via.
(Pamela Frasson 1^O)
TEMPORALE
Carovane di nuvole nere
stanno in agguato di fronte:
tra cielo e terra
un ponte han disegnato;
in fretta le timide capinere
ritornan al nido spaventato.
Lento scoppia il tuono
dopo il bagliore del fulmine,
fitta e gelida la pioggia
s’abbatte sulla terra,
scroscia a fiumi,
scorre in mille rigagnoli,
giù giù nella valle,
percuote furibonda
le sue antiche spalle.
(Marina Perin 1^O)
L’INVERNO
Quest’inverno
duro ed eterno
sembra
quasi un inferno,
ma la fresca bora
lo spazza via
ed in noi ritorna
una serena allegria
(Edoardo Ponzin 1^O)
IL RISVEGLIO DEL VENTO
Nel cuore della notte
a volte accade
che si sveglia,
impertinente
come un bambino vivace,
il vento:
solo, pian piano,
va per le strade
del villaggio addormentato,
entra, bussa, cammina
fino alla fontana,
poi si svegliano,
in silenzio,
tutte le querce mute
(Pamela Frasson 1^O)
LA NEVE
Vorrei essere
come la neve
che cade dolce e lieve
e lascia il suo sorriso
sulle bianche montagne.
Vorrei essere
come la neve,
bella d’inverno,
che quando l’estate arriva
in fretta se ne va.
(Jessica Salvadego 1^O)
LA NEBBIA
Cara nebbia,
cara nebbia,
che in questi giorni
hai qui dimorato.
Cara nebbia,
malinconia hai portato,
ma posso dirti
solo una cosa:
quand’è che te ne vai via?
(Jessica Salvadego 1^O)
LA NEVE
Vorrei che la neve
sempre cadesse lieve,
fiocco a fiocco,
con me a fare un gioco,
un pupazzo bianco e greve.
Scendono dal cielo
bianche piume,
come angeli
con le loro candide ali.
Gli alberi, i tetti,
le macchine, le case,
diventano bianchi
e d’improvviso
tutto è puro.
(Chiara Girardi 1^O)
IL FALCO
O falco
che dal cielo scendi,
imponente e maestoso
con petto largo
e piuma bianca,
i tuoi occhi
son neri e sfavillanti;
chi ti incontra
si meraviglia:
ti alzi in volo
come un angelo
che fugge nell’azzurro.
Voli veloce
come una freccia
scoccata dal mio arco;
voli bucando
le soffici nuvole
e scompari
perdendoti nell’azzurro.
(Federico Cassan 1^O)
LA NEVE
Scende la neve
col suo tocco lieve
disegna di bianco
il paesaggio stanco.
Per la strada
nessuno si vede;
ognuno in casa
a scaldarsi il cuore;
i camini allegri
fumano,
mentre i bambini
assaporano il loro calore,
nel cuore un po’ di amore.
(Simon Anastasia 1^O)
Bella la vita che vola via,
bella la notte che le tiene compagnia
bello il mare con le sue azzurre onde
bella la sabbia che brilla e ti confonde
con la sua malinconia
(Albulena Basha 1^O)
LA NEVE
Cade la neve leggera leggera
cade bianca quasi a primavera.
Tutti i bambini sono allegri
Dentro le loro sciarpe leggeri.
Quando cadi lasci una scia
che nel mio cuore non va più via.
(Denis Baldassin 1^O)
LA NEVE
Bianca neve,
soffice neve,
che ti posi lieve
sul verde prato
addormentato.
Neve nevuccia
che cadi caruccia
sul bel prato verde
e lo dipingi
di un tocco di bianco.
Cara la mia neve
che cadi leggera
sul soffice prato
aspettando la primavera.
(Manuel Salvadego 1^O)
LA NUVOLA
O nuvola bellissima
nel cielo splendidissima,
ti sento soffiare
come un vento a carnevale.
Mi sfiori le mani lentamente
come una stella cadente;
tu danzi al cospetto del sole
che sul tuo corpo disegna
i rosei petali di un fiore.
O nuvola, vola, vola via
disegna al vento la tua scia:
tu sembri una margherita
nell’azzurro prato fiorita.
(Siriana Boaretto 1^O)
LA BANDIERA
Sono la tua bandiera
d’Italia la messaggera,
della tua patria la guerriera.
Ricordati di me,
io sono la tua bandiera
onorami e ricordati
che sarò l’unico simbolo
di pace per gli italiani.
Ricorda:
finché libera sarò,
nelle tue strade tu
libero sarai.
Alle tue finestre
fammi sventolare
e a tutti grida
che sei un italiano.
(Lorenzo Valeri 1^O)
LA NEBBIA
La nebbia giunge
all’improvviso dal mare,
si siede a rimirare
il porto e la città:
sui suoi fianchi silenziosi
assorta se ne sta.
Poi prosegue la sua danza
per le buie vie della città.
Tranquilla e serena se ne sta,
finché i primi raggi del sole
illuminan la città.
(Elena Lenardon 1^O)
LA GUERRA
La guerra era sospesa:
come dopo una tempesta
il cielo tornava sereno
contro le sponde del fiume
minacciando rabbiosa;
ecco alla sua musica
la sua corrente si placa,
le onde rabbiose svaniscono
e le acque ritornan tranquille.
(Albulena Basha 1^O)
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