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[3-8 maggio 2010] IL CASO DELL`ASSASSINO ASSASSINATO

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[3-8 maggio 2010] IL CASO DELL`ASSASSINO ASSASSINATO
SETTIMANA CONCLUSIVA DELL’ANNO CENTENARIO
DEL PONTIFICIO ISTITUTO BIBLICO
[3-8 maggio 2010]
IL CASO DELL’ASSASSINO ASSASSINATO
LA RICERCA SULLA STORIA DEUTERONOMISTICA
DALLA FONDAZIONE DEL BIBLICO AI NOSTRI GIORNI
JOSÉ L. SICRE
Dopo il diluvio il Signore disse a Noè: «Chi spargerà il sangue di un uomo, da un
uomo il suo sange sarà sparso».
Applicato alla scienza biblica, questo principio si può tradurre: «Chi distruggerà
la teoria di un altro, da un altro la sua teoria sarà distrutta».
Infatti, la storia della ricerca sulla storia dtr si può dire, scherzando, che é la storia
di un assassino, Martin Noth, che ha ucciso tutti i suoi predecessori, ma che a sua
volta è stato ucciso, no solo dai suoi avversari, ma anche, freudianamente, molte volte, dai propri figli.
1. Chiarendo concetti
Primi Profeti (Gs, Gdc, Sm, Re) e Storia dtr (Dt, Gs, Gdc, Sm, Re)
2. I precursori: alcuni nomi chiavi
A. Masius ((1514-1573): il compilatore ultimo di Gs, Gdc, Sm, Re fue Esdra (s.V).
B. Spinoza (1632-1677). Nel 1670 propone che il Dt ed i Primi profeti formano unità. Il Dt
offre la base teologica per interpretare la storia posteriore.
François M. Arouet (Voltaire) (1694-1778). Il Dt fu composto durante il Regno di Giosia.
Non ha relazione coi libri precedenti. Nella stessa linea si manifesterà più tardi W. M. L. De
Wette (1780-1849)
Heinrich Ewald (1803-1875) separa l’Esateuco da Gdc-Rut-Sm-Re. La seconda colezione
ebbe due redazioni: 1) durante il regno di Giosia (ca. 620); 2) durante l’esilio babilonese (ca.
560).
3. Le due teorie dominanti nella prima metà del secolo XX
1. Gs, Gdc, Sm, Re sorsero independentemente. Nel 622 (riforma di Giosia) furono uniti e
rielaborati dai deuteronomisti. Durante l’esilio, seconda rielaborazione con piccolicambiamente e aggiunte.
2. Gs, Gdc, Sm, Re continuano le fonti del Esateuco (J, E, P). Posteriormente, le fonti furono unite e rielaborate dai deuteronomisti.
4. Martin Noth (1943)
Le idee capitali di Noth
1. Opera di un solo autore, non di una scuola.
Cio viene dimostrato da:
SICRE, La ricerca sulla storia deuteronomistica,
a)
b)
c)
d)
2
Il linguaggio e le idee
L’uso di discorsi nei momenti principali: Gs 1; 23; 1 Sm 12; 1 Re 8
Le riflessioni storico-teologiche: Gs 12; Gdc 2,11ss; 2 Re 17,7-20
La cronología: 480 anni dall’uscita dall’Egitto fino al tempio
Mosè e la conquista:
45 anni
Giudici:
390 anni
Da Saul al tempio
46 anni
TOTALE
481 anni
2. Questo autore visse e lavorò in tempi dell'esilio, scrivendo la sua opera nella provincia di Samaria, vicino a Mispá e Betel, non in Babilonia, come pensavano altri
commentatori.
3. La storia dtr rappresenta il primo tentativo serio di storiografia in Israele.
Prima dell’esilio non ci fu una produzione di questo livello, soltanto alcuni tentativi più o meno riusciti. Questo va contro l’opinione tanto difusa che la storiografia
ha inizio in Israele durante l’apogeo politico-culturale di Davide e, sopratutto, di
Salomone (secolo X a.C.).
Lo storico Dtr presenta la storia di Israele divisa nelle seguenti tappe:
1. EPOCA DI MOSÈ: Dt
2. CONQUISTA DI CISGIORDANIA: Gios
3. EPOCA DEI GIUDICI:
a) Epoca anteriore a Samuele: Gdc
b) Samuele: 1 Sam 1-12
4. MONARCHIA UNITA: SAUL, DAVIDE, SALOMONE:
1 Sam 13 - 1 Re 11.
5. I RE DI ISRAELE E GIUDA:
1 Re 12 - 2 Re 25
4. Che cosa pretese questo autore del secolo VI col suo enorme lavoro? La risposta di
Noth è terribilmente pessimistica: «Il Dtr non ha scritto la sua opera per alleviare
il tedio o soddisfare l'interesse per la storia nazionale, bensì per indottrinare sul
senso genuino della storia di Israele, dalla conquista della terra fino alla sparizione
dell'antico stato; e questo senso si riassume per lui nel riconoscimento che Dio ha
agito palpabilmente in questa storia, rispondendo con esortazioni e punizioni alle
deficienze costanti e crescenti; e, finalmente, quando quelli si rivelarono inutili,
con la distruzione totale» (op.cit., pag.100). Dalla prospettiva dell'esilio, quando
Giuda ha perso tutto (terra, tempio, re, libertà) la parola del dtr è schietta e tagliente: tutto questo è conseguenza dei nostri peccati e non c’è altro che accettare la punizione di Dio. Non rimane speranza per il futuro.
5. La situazione dopo Noth
5.1. Rifiuto della teoria. Tendenza crescente.
Hölscher, Eissfeldt, von Rad, Westermann, Würtwein, Eynikel, Knauf, Rösel, Noll,
tra altri, la respingono o discutono.
Argomenti contro Noth:
SICRE, La ricerca sulla storia deuteronomistica,
3
1) sproporzione delle parti (Mosè, conquista e monarchia uñita hanno il sopravento).
SPOPORZIONE DELLE PARTI
2) duplicati (passo del Giordano, due discorsi di addio di Giosuè, istaurazione
della monarchia, salita di Davide…).
3) teológicamente. Giudici usa un schema ciclico della storia (peccato. punizione.
conversione. salvezza) che non si trova in Samuel e Re. In Giudici, il colpevole dell'apostasia è il popolo, in Re sono i monarchi. I libri di Samuele non offrono il marcato influsso dtr di Giosuè, Giudici e Re.
SICRE, La ricerca sulla storia deuteronomistica,
4
L’ultimo, che io sappia, ad opporsi alla teoria di Noth è stato K. L. Noll, «Deuteronomistic History or Deuteronomic Debate? (A Thought Experiment)»: JSOT 31
(2007) 311-345. Riassumo le sue idée.
Sottolinea il caos nello studio del Deuteronomismo e afferma che I Primi Profeti
non rappresentano una ideologia deuteronomística, ma un dibattito col Dt.
Second, the like-minded intellectuals who produced these scrolls did not intend
to create authoritative scripture because their writings were not intended for mass
consumption.
Third, each book of the Former Prophets presents a distinctive pattern of response
to Deuteronomy, usually negative but occasionally positive.
In sum, what we have in the Former Prophets is a conversation with Deuteronomy. What we do not have, except for a few late glosses, is deuteronomism
• En época persa los libros existen en forma independiente, como un solo
manuscrito, y se ven sometidos a frecuentes revisiones. Casi nadie los conocía.
Luego reconoce que los cuatro libros comenzaron a ser escritos en los siglos VII
o VI (p. 335).
• En época helenística, “un pequeño grupo de escribas entusiastas” editan los
libros con un sabor dtr (en la medida en que lo tienen).
5.2. Modificazioni della teoria
Potremmo distinguere quattro aspetti: unità di autore, elementi previ, luogo di
composizione e finalità dell'opera. Ci soffermeremo soltanto all’unità di autore e finalità dell’opera.
a) Rispetto all’unità di autore
Cross e la sua scuola: due redazioni, preesilica ed esilica 1
Difende due edizioni: una del tempo di Giosia, ottimista, che promuove la riforma
religiosa e politica, invitando alla conversione; un'altra dell'esilio, pessimista, che
completa l'anteriore e pretende di giustificare la punizione divina.
Smend e la sua scuola: tre redazioni, tutte dell'esilio 2
Dopo aver suggerito la sua idea nel 1971, tra i lavori dei suoi discepoli (sopratutto
Dietrich e Veijola) propone che la Storia dtr è frutto del lavoro di tre autori: un Deuteronomista Storico (DtrH), un Dtr Profetico (DtrP) e un Dtr Nomista (DtrN).
——————
F. M. Cross, «The Themes of the Book of Kings and the Structure of the Deuteronomistic History»
(1973). Tra I principali discepoli: R. D. Nelson, The Double Redaction of the Deuteronomistic History. JSOT
Suppl. Ser. 18 (Sheffield 1981); íd., «The double redaction of the Deuteronomistic History; the case is
still compelling»: JSOT 29 (2005) 319-337; R. E. Friedman, The Exile and Biblical Narrative. The Formation
of the Deuteronomistic and Priestly Works. HSM 22 (Chico 1981).
2 R. Smend, «Das Gesetz und die Völker: Ein Beitrag zur deuteronomistischen Redaktionsgeschichte» (1971). Tra i discepoli: W. Dietrich, Prophetie und Geschichte. Eine redaktionsgeschichtliche Untersuchung zum dtr. Geschichtswerk. FRLANT 108 (Göttingen 1972); T. Veijola, Die ewige Dynastie. David und
die Entstehung seiner Dynastie nach der deuteronomistischen Darstellung (Helsinki 1975); íd., «Deuteronomismusforschung zwischen Tradition und Innovation»: ThRu 67 (2002) 273-327.391-424; 68 (2003) 144.
1
SICRE, La ricerca sulla storia deuteronomistica,
5
DtrH, basandosi su diverse fonti, scrisse una storia che incominciava a Dt 1,1 e finiva a 2 Re 25,30. Questa opera presuppone la liberazione di Ioiachìm, e non potè
sorgere prima di quell’evento (550).
DtrP introdusse nei libri di Samuele e Re una serie di narrazioni profetiche e strutturò il corso della storia d’accordo con lo schema di "vaticinio - compimento".
DtrN commentò entrambe le redazioni applicando il suo criterio, ispirato alle leggi
deuteronomiche. Questo risultato è ciò che possiamo chiamare "Opera storica dtr".
Ci sono stati intenti di conciliare entrambe teorie da parte di Norbert Lohfink ed
Enzo Cortese.
R. F. Person 3
Ha studiato la storia, l’ambito sociale e la letteratura della scuola dtr. Tra i suoi
punti di vista più innovativi indico:
1) contro Noth e molti altri, la redazione della storia dtr non finì nell'esilio ma continuò durante l'epoca persiana.
2) Person non mette l'enfasi sull’"autore", come faceva Noth e continuarono a fare
altri, bensì nella scuola. Questa scuola dtr fu simile ad altre esistenti nell'Antico
Oriente, dall'Egitto fino alla Persia.
3) la scuola dtr sorse tra gli scribi esiliati in Babilonia. Lì nacque la prima redazione
della Storia dtr, che raccontava la storia di Israele da Mosè fino all'esilio. Per questo utilizzò fonti scritte provenienti dalla burocrazia amministrativa della monarchia scomparsa.
4) ritornò dall'esilio con Zorobabele e stette al servizio dell'amministrazione persiana. Il suo lavoro consistette soprattutto nella revisione dei testi antichi e la creazione di altri nuovi. All’interno dei membri della scuola bisognerebbe distinguere:
a) i meri copisti; b) gli scribi con capacità di alterare i testi; c) quelli che potevano
crearne altri nuovi. Ma tutti essi vissero e lavorarono in una società orale, e perfino
il suo lavoro letterario di copiare e rivedere testi lo realizzarono con una mentalità
orale.
5) ideologicamente, favorivano la ricostruzione del tempio e la restaurazione del culto, e probabilmente incoraggiavano la speranza che Zorobabele riuscisse a diventare re. Non realizzandosi questa speranza, la scuola dtr si rifugiò nell'escatologia,
fino a che la missione di Esdra (verso il 458 a.C.), che portò «La Legge del Dio del
cielo», gli fece perdere il favore dell'autorità persiana e finì per sparire.
T. C. Römer 4
La sua opera è un'introduzione sociologica, storica e letteraria alla Storia dtr. Il suo
desiderio è lanciare un ponte tra distinte tendenze, accettando una redazione della
Storia dtr in tre tappe.
Come punto di partenza analizza la legge della centralizzazione del culto in Dt
12,2-18, e trova in esso tre strati.
——————
R. F. Person, The Deuteronomic School. History, Social Setting, and Literature (Atlanta 2002).
T.C. Römer, The So-Called Deuteronomistic History. A Sociological, Historical and Literary Introduction. T & T Clark (London 2005).
3
4
SICRE, La ricerca sulla storia deuteronomistica,
6
1) Il più antico nei vv. 13-18
13 Guàrdati dall'offrire i tuoi olocausti in ogni luogo che vedi; 14 solo nel luogo che il
Signore sceglierà in una delle tue tribù, là offrirai i tuoi olocausti e là eseguirai quanto
ti prescrivo. 15 Tuttavia ogni volta che tu lo desideri potrai immolare e mangiare carne
in ciascuna delle tue città, secondo che la benedi-zione del Signore ti avrà concesso. Ne
potranno mangiare chi è impuro e chi è puro, come se fosse gazzella e cervo. 16 Però
non mangerete il sangue; lo spanderete sulla terra come l'acqua. 17 Non potrai mangiare nelle tue città la decima del tuo frumento, del tuo mosto e del tuo olio, i primogeniti del tuo bestiame grosso e del tuo bestiame minuto, niente di ciò che hai promesso in voto, né le tue offerte spontanee né il dono delle tue mani; 18 ma le mangerai
al cospetto del Signore tuo Dio nel luogo che il Signore tuo Dio sceglierà: tu, tuo figlio e
tua figlia, il tuo servo e la tua serva, il levita che si trova entro le tue porte, e gioirai al
cospetto del Signore tuo Dio per ogni opera delle tue mani.
Parla a proprietari ricchi .Questo testo procede di finale del secolo VII (c. 620), durante
la monarchia. Il luogo è il tempio di Gerusalemme, e la tribù, Giuda.
2) Il secondo strato si trova nei vv. 8-12
8 Non farete, come facciamo qui oggi, ciascuno ciò ch'è giusto ai propri occhi, 9 poiché
ancora non siete entrati nel riposo e nell'eredità che il Signore vostro Dio vi dona. 10
Voi attraverserete il Giordano e abiterete nella terra che il Signore vostro Dio vi assegna in eredità; vi darà tranquillità da tutti i nemici che vi circondano e abiterete in sicurezza. 11 Nel luogo che il Signore vostro Dio sceglierà per far dimorare il suo nome,
ivi porterete tutto ciò che io oggi vi prescrivo: i vostri olocausti, i vostri sacrifici, le vostre decime, il dono delle vostre mani e tutte le cose scelte che avete promesso in voto al
Signore; 12 gioirete al cospetto del Signore vostro Dio, voi, i vostri figli e le vostre figlie, i vostri servi e le vostre serve, il levita che si trova entro le vostre porte, poiché
questi non ha né parte né eredità con voi.
Rispecchia la situazione dell'esilio babilonese. Il luogo è il tempio e la terra.
3) Il terzo strato (vv. 2-7)
2 Distruggerete interamente tutti i luoghi nei quali le nazioni che voi state per conquistare hanno servito i loro dèi: sugli alti monti, sulle colline e sotto ogni albero frondoso. 3 Demolirete i loro altari, frantumerete le loro stele, i loro pali sacri li brucerete
nel fuoco, spezzerete le statue dei loro dèi e farete perire il loro nome da quei luoghi. 4
Non farete così con il Signore vostro Dio, 5 ma lo cercherete nella sua dimora, nel luogo che il Signore vostro Dio sceglierà tra tutte le tribù di mettere il suo nome, e qui verrai. 6 Porterete qui i vostri olocausti, i vostri sacrifici, le vostre decime e il dono delle
vostre mani, i vostri voti, le vostre offerte spontanee e i primogeniti del vostro bestiame
grosso e del vostro bestiame minuto; 7 mangerete qui, dinanzi al Signore vostro Dio, e
gioirete voi e le vostre famiglie per ogni impresa delle vostre mani in cui il Signore tuo
Dio ti avrà benedetto.
Procede del primo secolo dell’epoca persiana (s.v a.c.); si nota l’ossessione per separarsi
dai pagani.
SICRE, La ricerca sulla storia deuteronomistica,
7
In alcuni altri testi è possibile scoprire questi tre strati, corrispondenti a tre edizioni successive della Storia dtr, ognuna col suo contesto storico e sociale.
1) Ai tempi di Giosia (fine del sec.VII) dobbiamo ammettere un'attività letteraria
relazionata con gli interessi della corte. Il prodotto, più che una storia sofisticata, è
una serie di collezioni independenti, letteratura di propaganda: Dt 12-25*; Gs 5-11*;
Cronaca dei re di Israele e Giuda. È possibile che così sorssero due documenti:
a) una prima edizione di Samuele-Re* che sottolineava la legittimità di Giosia,
presentandolo come vero successore di Davide;
b) un documento scritto con lo stile dei racconti assiri di conquista, (Deuteronomio-Giosuè*) che giustificava la politica di Giosia rispetto al dominio della terra.
2) l'unione delle due opere anteriori in una vera storia da Mosè fino alla caduta di
Giuda ebbe luogo nell'esilio, come un tentativo degli scribi di giustificare la crisi teologica e nazionale degli anni 597-587. Quest’opera fu strutturata mediante discorsi e
riflessioni, como disse Noth, e la storia viene interpretata mediante le leggi deuteronomiche, specialmente di centralizzazione. Hanno inventato l’epoca dei Giudici (utilizando un documento del Nord e aggiungendo Otniel) e la monarchia unita.
3) ci sono indizi che l'opera soffrì revisioni durante l'epoca persiana, con tre temi
principali: 1) si sottolinea il segregazionismo in Dt e Gs; 2) la monolatria da passo al
monoteismo; 3) la diaspora viene inclusa nel vero Israele.
Si nota che l'opera di Römer cerca di unire le teorie di Cross, Smend e Person, senza accettare pienamente nessuna di esse. Come dati di interesse, sottolineo che Römer non parla di autore, ma di scuola (come Person).
Una critica della posizione di Römer, in R F. Person Jr., Ed. «In Conversation With
Thomas Römer»: Journal of Hebrew Studies 9, article 17 (2009), con interventi di Nelson (scuola di Cross) e McKenzie (difensore moderato di Noth).
Cross Smend
Person Römer
Leggi
MONARCHIA
Conquista
Dtr 1
ESILIO
Dtr 2
Re
DtrG
DtrG + DtrP
Storia dtr
Storia dtr
Revisione e
ampliazione
Revisione
con tre
temi
DtrG + DtrP + DtrN
EPOCA PERSIANA
SICRE, La ricerca sulla storia deuteronomistica,
8
b) Rispetto alla finalità dell'opera
G. von Rad 5
Il Dtr parte dalla doppia catastrofe sofferte dal Regno Nord, Israele, nel 720, e dal
Regno Sud, Giuda, nel 586. Per spiegarle, l'autore vede la chiave nella mancata obbedienza a Dio, che provoca la punizione divina. È quello che notiamo nel destino del
Regno Nord, Israele, a causa di alcune colpe che cominciano col primo re, Geroboamo.
Ma nel Sud non succede lo stesso: Dio si mostra molto indulgente con Giuda. Per
quale motivo? La risposta è chiara: «in considerazione a Davide» (cf. 1Re 11,13.32.36;
15,4; 2Re 8,19), idea che si basa sulla promessa di Natan (2Sam 7; si veda anche 1Re 2,4;
8,20.25; 9,5), e che spinge al dtr a trasformare questo re in un personaggio modello.
In questo modo, nella Storia dtr la parola di Dio agisce in due forme: a) come legge,
giudicando ed annichilendo; b) come vangelo, salvando e perdonando. Quale di queste due parole si impone alla fine? Troviamo la risposta nella liberazione di Joachim
(2Re 25,27-30). «Questo passaggio deve essere capito da qualunque lettore come un'indicazione che i discendenti di Davide non erano arrivati ad una fine irrevocabile»
(p.189).
Hans Walter Wolff 6
Lo schema di tutta la Storia dtr è lo stesso che troviamo frequentemente nel libro
dei Giudici, coi suoi cicli di peccato- punizione-conversione- salvezza (cf. Gdc 3,7-9
etc…). Apparentemente, questo schema non viene usato nel resto della Storia. Ma
questa impressione è falsa. Tutta l'epoca monarchica, da Saul fino a Sedecia, costituisce il primo passo (peccato) di un nuovo ciclo; la distruzione di Gerusalemme e l'esilio è il secondo (punizione). L'autore pretende che i suoi contemporanei diano ora il
terzo passo (conversione), affinché Dio realizzi il quarto (salvazione). Wolff dimostra
che il verbo «convertirsi» (bwv) appare in passaggi decisivi come 1Sam 7,3; 2Re 17,13;
23,25 e, soprattutto, nel momento capitale del discorso di Salomone durante la consacrazione del tempio (1Re 8,46-53). Altri passaggi importanti sono Dt 4,29-31 e 30,1-10,
ma Wolff li considera posteriori al Dtr.
Frank Moore Cross.
La prima edizione esorta alla conversione religiosa e l'unità politica del nord e del
sud, favorendo la riforma di Giosia. In questo coinciderebbe con Wolff.
La seconda edizione non aspetta niente, si accontenta di constatare la catastrofe,
come diceva Noth.
Römer
L'edizione dell'esilio pretende giustificare la crisi teologica e nazionale degli anni
597-587.
Si noti che quanto più edizioni e redazioni vengono ammesse, tanto più dificile
diventa parlare della finalità della Storia.
——————
5 G. von Rad, «Die deuteronomistische Geschichtstheologie in den Königsbüchern», en Deuteronomium-Studien. FRLAT 40 (1947) 52-64.
6 H. W. Wolff, «Das Kerygma des deuteronomistischen Geschichtswerk»: ZAW 73 (1961) 171-186 =
Gesammelte Studien zum AT (München 1964) 308-324.
SICRE, La ricerca sulla storia deuteronomistica,
9
Conclusione
Nella scienza biblica, le teorie non possono essere divise in vere e false (poichè tutte sono false o lo saranno fra poco) me in utili e inutili. E si può dire che la teoria di
Noth, benchè falsa, sia stata una delle più utili per approfondire la conoscenza dei
Primi Profeti. In questo senso, l’assassinio commesso da Noth ha avuto frutti positivi.
Le ultime pubblicazioni
J. C. Geoghegan, The Time, Place, and Purpose of the Deuteronomistic History: The Evidence of "Until This Day". Brown Judaic Studies 347 (Providence 2006) xviii + 203
pp. Propende per la teoría de Cross.
M. Witte, K. Schmid, D. Prechel, J. Ch. Gertz, eds., Die deuteronomistischen Geschichtswerke: Redaktions- und religionsgeschichtliche Perspektiven zur “Deuteronomismus”—Diskussion in Tora und Vorderen Propheten. BZAW 365 (Berlin 2006) xvii +
444 pp. Diversi articoli.
J. M. Hutton, The Transjordanian Palimpsest. The Overwritten Texts of Personal Exile and
Transformation in the Deuteronomistic History. BZAW 396 (Berlin 2009) xvii + 449
pp. Accetta la teoría di Campbell di un grande documento pre-dtr (1 Sm 1 – 2
Re 10), redatto, al più tarde, agli inizi del secolo viii.
Bibliografia (in ordine cronologico, solo sulla storia della ricerca)
J. L. Sicre, «La investigación sobre la historia deuteronomista. Desde Martin Noth a
nuestros días»: Estudios Bíblicos 54 (1996) 361-415.
A. de Pury, T. Römer, J.-D. Macchi (ed.), Israël construit son histoire. L’historiogra-phie
deutéronomiste à la lumière des recherches récentes. Le monde de la Bible, 34 (Geneve 1996) = Israel Constructs its History. Deuteronomistic Historiography in Recent
Research. JSOTSS 306 (Sheffield 2000)]
G. N. Knoppers e J. G. McConville (eds.), Reconsidering Israel and Judah: Recent Studies
on the Deuteronomistic History (Winona Lake 2000).
T.C. Römer, The So-Called Deuteronomistic History. A Sociological, Historical and Literary Introduction. T & T Clark (London 2005).
J. M. Hutton, The Transjordanian Palimpsest. The Overwritten Texts of Personal Exile and
Transformation in the Deuteronomistic History. BZAW 396 (Berlin 2009) 79-165.
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