...

Utilizzo fraudolento bancomat

by user

on
Category: Documents
0

views

Report

Comments

Transcript

Utilizzo fraudolento bancomat
UTILIZZO FRAUDOLENTO DEL BANCOMAT
In materia di controversie bancarie e finanziarie, dal 2009 è operativo l’Arbitro
Bancario Finanziario (ABF), al quale rivolgersi per risolvere stragiudizialmente le
controversie che insorgono tra clienti (consumatori e non) ed intermediari (banche,
finanziarie, ecc.).
Che cos’è
L’ABF ha affrontato una molteplicità di questioni riguardanti la quotidianità dei
rapporti tra consumatori e banche, Poste italiane o altri intermediari, emettendo
provvedimenti interessanti sul fronte della tutela del consumatore.
Tra tutti si segnala un recente provvedimento – n.0936404/12 – emesso dal
Collegio di Milano il 23 ottobre 2012, in accoglimento delle richieste di un
consumatore.
Il provvedimento, in particolare, è interessante perché affronta una problematica
ampiamente diffusa, relativa alle conseguenze e alle tutele per il consumatore in
caso di furto o altro utilizzo fraudolento di carte bancomat.
Come funziona
Viale degli Ammiragli, 91 - Roma 00136 - Tel +39 06 4417021 - Fax +39 06 44170230
www.adiconsum.it - e-mail: [email protected] - C.F. 96107650580
La carta bancomat è una “carta di debito” che rientra negli strumenti elettronici di
pagamento, diffusi come alternativa all’utilizzo del denaro contante.
La disciplina di questi strumenti di pagamento – definiti anche “moneta elettronica”
– è contenuta nel Decreto Legislativo 27 gennaio 2010, n. 11,
denominato
“Attuazione della direttiva 2007/64/CE, relativa ai servizi di pagamento nel mercato
interno, recante modifi ca delle direttive 97/7/CE, 2002/65/CE, 2005/60/CE,
2006/48/CE, e che abroga la direttiva 97/5/CE”.
Il Decreto disciplina i servizi di pagamento chiarendo i diritti e gli obblighi in
materia.
Tra i principali obblighi, si ricordano i seguenti:
Obblighi per il cliente (art.7):
a) utilizzare la carta in maniera conforme;
b) adottare tutte le misure idonee a garantire la sicurezza dei dispositivi
personalizzati che ne consentono l'utilizzo (custodendo diligentemente, ad
esempio, eventuali pin);
c) comunicare senza indugio lo smarrimento, il furto, l'appropriazione indebita o
l'uso non autorizzato dello strumento non appena se ne viene a conoscenza.
Obblighi per l’intermediario (art.8):
a) assicurare che i dispositivi
personalizzati
che
consentono l'utilizzo di uno
strumento di pagamento non siano accessibili a soggetti non autorizzati;
Viale degli Ammiragli, 91 - Roma 00136 - Tel +39 06 4417021 - Fax +39 06 44170230
www.adiconsum.it - e-mail: [email protected] - C.F. 96107650580
b) non inviare o attivare servizi di pagamento non richiesti;
c) essere sempre raggiungibili in caso di frode, furto o altro uso autorizzato per
permettere al cliente di bloccare la carta;
d) impedire che dopo il blocco della carta questa possa essere ancora utilizzata.
Nel caso specifico dell’utilizzo fraudolento della carta, a fronte della denuncia del
cliente e del disconoscimento delle spese addebitate, l’intermediario deve
rimborsare le somme al cliente; in base all’art. 12, infatti, salvo il caso in cui il
cliente abbia agito in modo fraudolento, e vi siano ipotesi di dolo o colpa grave,
l'utilizzatore non può sopportare alcuna perdita economica, se non per un massimo
di 150 euro nel caso di perdita derivante dall'utilizzo indebito dello strumento di
pagamento conseguente al suo furto o smarrimento prima di aver bloccato la
carta.
In base all’art. 11, nel caso in cui un'operazione di pagamento non sia stata
autorizzata, il prestatore di servizi di pagamento
al
pagatore
rimborsa immediatamente
l'importo dell'operazione medesima.
Uno spunto interessante, per la tutela del consumatore, è offerto da una
recedente pronuncia dell’ABF. La vicenda analizzata
trae origine da un caso
molto ricorrente nella pratica: il furto della borsa della consumatrice all’interno
della quale c’erano carta bancomat e cellulare.
Viale degli Ammiragli, 91 - Roma 00136 - Tel +39 06 4417021 - Fax +39 06 44170230
www.adiconsum.it - e-mail: [email protected] - C.F. 96107650580
Nei 40 minuti circa che passano tra il furto ed il blocco della carta bancomat,
vengono fatti illegittimamente due prelievi bancomat e due pagamenti tramite Pos.
La consumatrice fa richiesta alla banca di ottenere il riaccredito di della somma
sottratta.
La banca non accoglie la richiesta e la consumatrice si rivolge all’Arbitro bancario
finanziario.
Le argomentazioni della banca
In questi casi in genere gli intermediari utilizzano motivazioni molto simili al fine di
sottrarsi all’obbligo di restituzione delle somme al cliente. Nel caso in oggetto si
afferma:
- la responsabilità del cliente per non aver custodito in maniera diligente il
bancomat ed il pin;
- la responsabilità della cliente per non aver prestato la dovuta attenzione nelle
operazioni di pagamento e dunque aver permesso al altri di “carpire” il suo pin
mentre faceva una precedente operazione ad uno sportello bancomat o in un
negozio.
La decisione dell’Abf
L’Arbitro bancario finanziario afferma che non esiste la prova che la cliente abbia
agito con colpa grave non potendo essere responsabile del tentativo di terzi di
“carpire” il suo pin e del fatto che il bancomat si trovasse nella borsa rubatale.
Viale degli Ammiragli, 91 - Roma 00136 - Tel +39 06 4417021 - Fax +39 06 44170230
www.adiconsum.it - e-mail: [email protected] - C.F. 96107650580
I metodi – spesso sofisticati- che vengono utilizzati per rubare carta e pin infatti
non possono ricadere sul cliente per sua colpa.
Dunque,
poiché non vi è una responsabilità del cliente, la banca è tenuta a
rimborsare l’intera somma richiesta dalla cliente.
Cosa fare
E’ importante ricordare:
a. La banca (o altro intermediario interessato) ha l’obbligo – se ne ricorrono i
presupposti – di rimborsare in poco tempo le somme fraudolentemente
sottratte.
b. Il consumatore, accortosi del furto, smarrimento o altro, deve:
1. bloccare immediatamente la carta;
2. sporgere denuncia;
3. inoltrare immediatamente una comunicazione di disconoscimento
somme
alla
banca
(allegando
la
denuncia)
e
richiedere
contestualmente il riaccredito delle somme;
4. se la richiesta non viene soddisfatta o i tempi si prolungano
troppo, presentare reclamo all’intermediario (con raccomandata, fax
o altro mezzo che ne attesti la ricezione) e trascorsi 30 giorni,
accedere alla procedura dell’Arbitro bancario finanziario.
Viale degli Ammiragli, 91 - Roma 00136 - Tel +39 06 4417021 - Fax +39 06 44170230
www.adiconsum.it - e-mail: [email protected] - C.F. 96107650580
A chi rivolgersi
Per
qualsiasi
esigenza
il
consumatore
deve
rivolgersi
immediatamente
all’intermediario erogante. In alternativa, o in caso di risposta insoddisfacente, è
possibile adire, previo reclamo formalmente presentato alla Banca, l’Arbitro
Bancario Finanziario.
In caso di dubbi o di mancato riconoscimento dei propri diritti, è possibile
rivolgersi alle sedi territoriali di Adiconsum, (alla voce “Dove siamo”), per usufruire
del servizio di consulenza e assistenza individuale.
Viale degli Ammiragli, 91 - Roma 00136 - Tel +39 06 4417021 - Fax +39 06 44170230
www.adiconsum.it - e-mail: [email protected] - C.F. 96107650580
Fly UP