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giovedì 24 luglio 2014

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giovedì 24 luglio 2014
 rassegna_24_7_14
INDICE RASSEGNA STAMPA
rassegna_24_7_14
Fiesole
Nazione Firenze
24/07/2014
p. 20
Il Colle etrusco è il più ricco «Ma i benefici sono limitati»
Daniela
Giovannetti
1
Iniziative ed eventi
Repubblica Firenze
24/07/2014
p. XIX
Donà all'opera
Fulvio Paloscia
2
Corriere Fiorentino
24/07/2014
p. 13
Scommetto su Tommy, a modo mio»
Edoardo
Semmola
3
Nazione Firenze
24/07/2014
p. 29
Opera rock Torna ‘Tommy' con Cristina Donà
4
Tirreno Estate
24/07/2014
p. 3
Cristina Donà si cimenta con "Tommy"
5
Indice Rassegna Stampa
Pagina I
II sindaco di Fiesole
Anna Ravoni
è intervenuta
sul bilancio
del Comune
PER REDDITO PRO CAPITE IN TOSCANA
Il Colle etrusco è il più ricco
«Ma i benefici sono limitati»
EFIESOLE il comune più ricco della Toscana.E' quanto risulta dalle dichiarazioni dei redditi
del 2011, le ultime rese disponibili dall'Agenzia dell'Entrate e
utilizzate dalla giunta guidata
dal sindaco Anna Ravoni per la
stesura del bilancio previsionale
2014 e che il comune alle porte
di Firenze sarà chiamato ad approvare il prossimo 31 luglio.
Gli 8.490 contribuenti del colle
etrusco, con i loro 32.220 euro di
imponibile medio, risultano infatti in vetta alla classifica della
nostra regione e al settimo posto
a livello nazionale, considerando i comuni con più di ottomila
dichiaranti.Tornando a livello
regionale, Fiesole ha scalzato dal
primo posto Lajatico, la cittadina del pisano, dove è nato il cantante Andrea Bocelli, la cui dichiarazione finisce certamente
per incidere su quella dei suoi
concittadini-contribuenti, appena 803, e che quindi, per la statistica, risultano avere un imponi-
bile medio di 31.180 euro pro capite. Al terzo posto troviamo, e
qui non ci sono sorprese, Forte
dei Marmi con 4.327 contribuenti e 29.510 euro pro capite mediamente.
Ad alzare la media di Fiesole sono senza dubbio le ville del capo-
Fiesole
luogo e di San. Domenico. Ma
personalità illustri non sembrano disdegnare neppure le campagne o il versante dell'Arno. Tanti gli industriali, stilisti, giornalisti, artisti, manager, che hanno
casa sul colle vip di Firenze.
IN VILLA l'Allodola, abita Paolo Fresco, l'ex manager Fiat. E
poi ci sono vere e proprie dinastie come: Ferragamo, Pucci,
Fratini, Aleotti, Buonamici, Rosselli del Turco, Miari Fulcis,
Pontello, e tanti altri ancora. I
numeri dunque, almeno quelli
delle scienze statistiche, mostrano un benessere invidiabile. «E'
vero: il reddito medio a Fiesole è
sempre stato alto ma le ricadute
sono molto limitate sul bilancio
locale - commenta il primo cittadino di Fiesole Anna Ravoni
L'unico ritorno è infatti
sull'addizionale Irpef». A Fiesole è applicata allo 0,8 per mille,
ovvero al massimo di legge. «Nonostante ciò, la crisi morde anche a Fiesole e - chiude il sindaco - nel bilancio 2014 è prevista un'entrata inferiore di alcune
centinaia di migliaia di euro ri-
spetto alle entrate indicate nei
documenti contabili dell'anno
passato».
Daniela Giovannetti
Pagina 1
FULVIO PALOSCIA
ERTI capolavori possono essere
capiti davvero solo se si è vissuto abbastanza. Tommy degli
Who, ad esempio. Un'opera
rock complessa, densa di metafore e che richiede esperienza per coglierne sfumature, messaggi, significati.
A Cristina Donà, che riproporrà la versione del doppio album (pubblicato nel
1969) stasera al Teatro Romano di Fiesole insieme alla band The waiting room
(21.30, lo spettacolo è una produzione di
Nuovi eventi musicali) èaccadutoproprio
questo. «Avevo intravisto il film da ragazzina, masono arrivata acapirnefinoinfondo la ricchezza quando ho visto dal vivo
The Who qualche anno fa seguendo mio
marito (lo scrittoreDavide Sapienza, ndr)
che è un fan assoluto: ho apprezzato quella bellezza che non avevo colto in passato.
Così, quando i ragazzi di Nem mi hanno
fatto la proposta di un live basato su
Tommy, ho accettato forse con un pizzico
d'incoscienza: non sono in grado di cantare come Roger Daltrey, mametteròlamia
vocalità al servizio della sua musica». Poi
sono partite telefonate con la band, incontri nella casa di montagna della musicista, prove a Rimini: un grande lavoro al
quale la Donàsièpreparatanonsolo ascoltando la testimonianza discografica, ma
leggendo anche la biografia diPete Townshend «visto che ci sono forti legami tra la
sua vita e quella di Tommy, ragazzino sordo, cieco e muto, che subisce violenze familiari proprio com'era accaduto al musicista. Ma c'è anche una parte spirituale a
toccarmi molto, quella che viene fuori da
pezzi come Amazing journeysu quanto la
sofferenza porti la mente dove di solito
nonva. Untemachesento moltovicinoper
cose che ho vissuto di recente». Tolta The
acid queen e la madre, Tommy è una storia prettamente maschile «e in effetti mi
sono posta il problema - spiega Donà ma io credo profondamente nell'asessualità del rock, a cominciare dal mio, scritto
da una donna ma che parla di sentimenti
trasversali e condivisibili da tutti». Interpretare musica d'altri è una delle grandi
passioni di Cristina Donà: nei suoi concerti non mancano mai le cover, «ho iniziato
come tanti, suonando pezzi famosi grazie
alle quali ho trovato la miavocalità: cantare mi ha sempre dato una gioia che non so
esprimere a parole. Poi, ho sentito il bisogno di acquisire anche una mia dimensione d'autrice, seppure lo ritenessi impossibile. Mi ha aiutata molto Just Like USaid
It Would B, una canzone del primo album
di Sinead O' Connor. Mi piaceva cosa raccontava, e come».1123 settembre uscirà il
nuovo album della Donà - titolo top secret
- prodotto dal fiorentino Saverio Lanza,
che è anche coautore: «Sarà molto diverso
dal precedente, che io vedo come un lungo
piano sequenza: qui ci saranno più immersioni profonde in me stessa, sarà molto introspettivo e viscerale perché nato
dallavoglia di tornare a dare valore ai sentimenti. Come tensione e asciuttezza è vicino a Tregua, il mio primo disco».
RIPRODUZIONE RISERVATA
Stasera a Fiesole
l'artista alle prese
con il capolavoro
degli Who
CRISTINA DONA
(SOPRA) SARA
PROTAGONISTA STASERA
A FIESOLE DELLO
SPETTACOLO INSIEME
ALLA BAND
THE WAITING ROOM
Iniziative ed eventi
Pagina 2
L'artista al Teatro Romano con la prima opera rock della storia. «Un modo di fare musica scomparso»
« Scommetto su TU
y, a modo mio»
Cristina Dona ripropone ` capolavoro degli
«Vi racconto una storia... non
vi eravate più abituati, vero?».
Cristina Donà sa, da cantautrice
consumata, immersa in una generazione che ha smesso di portare la narrativa nella musica, che
riproporre per intero Tommy degli Who, la prima opera rock della storia, un vero «racconto» in
forma sinfo-rock, a 45 annidi distanza, è una scommessa tutt'altro che comoda.
Ma stasera la vuole vincere,
questa scommessa: al Teatro Romano di Fiesole, ore 21.30, per
l'ultimo progetto dei Nuovi
Eventi Musicali per l'Estate Fiesolana. Accompagnata dalla collaudata The Waiting Room band,
che invece prende il nome dai
Genesis. E una scommessa perché album come Tommy non sarebbero più possibili nel mondo
musicale di oggi, dove contano i
singoli e non gli album, l'immediatezza del brano d'effetto e non
l'impianto narrativo e concettuale di un'opera tanto complessa e
geniale: «Lanciamo un sasso nello stagno, un seme. Vediamo se
ne nasce una curiosità, anche da
parte dei giovani, per un modo di
fare musica apparentemente
scomparso», si ripromette. Mentre d'altra parte - racconta l'artista di Rho - Compiamo un giu-
sto lavoro di storicizzazione del
rock», come avviene per la musica classica. «Sono anche bravina
a giocare a flipper - prosegue,
riferendosi a uno degli elementi
chiave della storia di Tommy, il
flipper vissuto come mezzo di
emancipazione da un'infanzia
più che problematica - Ho imparato ad amare gli Who da mio
marito Davide e sono entrata
molto lentamente nell'universo
complicato di quest'opera, leg-
o, 45 anrú dopo
gendo tutto della vita del suo autore Pete Townshend , dagli abusi
subiti da bambino al rapporto
con la nonna materna che troviamo, mascherati, anche nell'album». La sua chiave di lettura
l'ha trovata in un verso della canzone Amazing Journey: «La sofferenza porta la mente là dove la
mente da sola non va». Sfida nella sfida: Tommy racconta la vita
straziante ma anche «messianica» di un ragazzo scritta da un
uomo (Townshend) e cantata da
un altro uomo (Roger Daltrey).
Non ci sono quasi elementi femminili. «Non volendo e non potendo imitare la voce di Daltrey,
interpreto questo capolavoro alla
mia maniera, ma non ho bisogno
di caricarlo di un elemento femminile perché vivo la musica come qualcosa di asessuato». Ad
impreziosire la serata (che in caso di pioggia sarà spostata al Teatro Puccini) ci penserà un film di
film: 200 spezzoni di capolavori
del cinema che faranno da controcanto alla musica e alle parole,
accompagnando per immagini la
vita di Tommy. Dal De Niro di Taxi Driver che parla allo specchio
nel punto della vicenda dove tutti
gli specchi vanno in frantumi al
comicissimo incipit di Troppo
forte di Carlo Verdone quando
entra in scena il flipper, passando
per Shining e Arancia Meccanica
di Kubrick. A settembre uscirà
anche il nuovo disco di inediti di
Cristina Donà. E sul web è già
partito un fittissimo passaparola
di condivisione della notizia.
Non può dire ancora il titolo ma
promette che sarà «viscerale, introspettivo, pieno di ricordi della
mia vita, a tratti nostalgico».
Edoardo Semmola
Cristina Donà
eseguirà
«Tommy»
il celebre
album degli Wh
accompagnata
dalla band «The
Waiting Room»
in una versione
originale
pensata dai
Nuovi Eventi
Musicali
perla 67esima
Estate
Fiesolana
Iniziative ed eventi
Pagina 3
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Torna 'Tommy'
con Crístína Dona
PER L'ESTATE Fiesolana, stasera alle 21,30 al Teatro Romano
di Fiesole Cristina Donà (netta
foto) interpreta `Tommy' dei
The Who. Sarà la riproposizione, in prima assoluta, della celebre rock opera, in una versione
originale interamente musicata
dal vivo, ideata da Nuovi Eventi
Musicali. Con le proiezioni video dell'artista Claudia Ceville,
che creerà un contesto visivo originale, ispirandosi alla storia
del cinema
Ad accompagnare Cristina Donà dal
vivo sarà la
band
`The
Waiting
Room': Marco Benedettini (voce, chitarra acustica, chitarra
elettrica), Francesco Cardelli
(chitarra acustica, chitarra elettrica, voce); Danilo Beltrambini
(tastiere, chitarra acustica, voce); Marcello Tana (basso);
Walter Traversa (batteria), Federico Poli (percussioni); Vladimiro Martini (flicorno).
Tommy, quarto album degli
Who, è considerato la prima opera rock della storia elaborata come tale (preceduta da due prototipi, `The Story of Simon Simopath' del gruppo britannico Nirvana e 'S.F. Sorrow' dei Pretty
Things), una delle primissime
opere concettuali, che ha rivestito un'importanza e un'influenza
decisive sulle generazioni future del rock.
Iniziative ed eventi
Pagina 4
Cristina Donà Si ci menta con "T
Lo ricordate "Tommy", quarto
album degli Who , considerato la
prima rock opera della storia?
uscito nel 1969 su doppio vinile
consacrò il suo autore Pete
Townsend , fu uno dei dischi più
venduti, e nel 1975 divenne un
film "allucinogeno" perla regia di
Ken Russel, protagonista quel
Roger Daltrey che era voce della
celebre band inglese , cui si deve
un altro capolavoro come
"Quadrophenia", pure destinato
a finire sullo schermo diretto da
Franc Roddam . Questa sera alle
21.30 "Tommy" è a Fiesole, al
teatro romano , in una versione
originale pensata dai Nem (Nuovi
Iniziative ed eventi
y"
eventi musicali ) per l'Estate
Fiesolana. La eseguono "The
waiting room ", il gruppo
composto da Marco Benedettini,
Francesco Cardelli, Danilo
Beltramini , Marcello Tana,
Walter Traversa, Federico Poli,
Vladimiro Martini, che vede la
partecipazione straordinaria di
Cristina Donà (nella foto), già
"scritturata" dai Nem nel 2005
per una rilettura del repertorio
dei Radiohead.
Ad arricchire visivamente lo
spettacolo provvedono le video
proiezioni di Claudia Ceville.
Biglietti 14120 euro. Info
www.estatefiesolana.it (g.r.)
Pagina 5
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