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un`interessante lettura per una celebrazione da non dimenticare

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un`interessante lettura per una celebrazione da non dimenticare
UN'INTERESSANTE LETTURA PER UNA
CELEBRAZIONE DA NON DIMENTICARE
MONS. ANGELO PERROTTA
Parroco di S. Sossio
L'amore e la devozione che il popolo frattese ha sempre avuto per il suo Padre
Modestino di Gesù e Maria; la venerazione con la quale l'ha glorificato e sempre lo
glorificherà la grande famiglia minoritica del serafico poverello d'Assisi, che lo
annovera nella schiera dei suoi figli santi; il fascino conquidente della sua umile figura
di innamorato di Dio e di ardente operatore di carità evangelica, non solo sono valsi a
mantenere vivo il ricordo di Lui e a farlo invocare intercessore presso Dio, ma anche a
suscitare studiosi più attenti a scrutare la sua meravigliosa operosità terrena tutta rivolta
a effondere amore perdono vita e gioia.
Così dal 1983, cioè da quando S. S. Giovanni Paolo II lo proclamò "eroico nelle virtù",
e poi dal 29 gennaio 1995 allorché lo annoverò tra i beati nel cielo additandolo
"singolare testimone della misericordia di Dio e artefice di speranza nel Meridione
d'Italia nella prima metà del secolo scorso", P. Modestino di Gesù e Maria vieppíù
affascina quanti in Lui confidano e, tramite quelli che ai mortali lo additano, continua ad
essere dispensatore di pace e di bene.
Anche questo numero del periodico ultraventennale "Rassegna storica dei Comuni",
geniale e attraente, che ho il piacere di presentare - mi viene da pensare: per ispirazione
del Beato? - sta a confermare quanto innanzi detto e a testimoniare come possano
davvero compiere opere straordinarie quelli che amano fino in fondo Dio con tutto il
cuore. In esso, tranne il discorso del Rev.mo Padre Erasmo Parente O.F.M., recitato il
24 luglio 1954, centenario della morte di P Modestino di Gesù e Maria, sono raccolte le
relazioni che personalità eminenti per cultura e attività letteraria, tennero alla "tavola
rotonda" indetta dall' "Istituto di Studi Atellani" e presieduta dal nostro Vescovo
Lorenzo Chiarinelli, il 29 gennaio 1996, nella sala Comunale di Frattamaggiore, prima
annuale ricorrenza della data della elevazione all'altare del caro Beato.
La fascinosa erudizione che le caratterizza, la toccante vibrazione di sentimenti che le
anima, sarà il lettore stesso a rilevarle e insieme avvertirne la profondità; solo è
necessario disporsi a iniziarne la lettura e poi, con costanza, mirare al traguardo.
Renderà, così, non solo più gradito omaggio agli Autori, ma si sentirà anche
spiritualmente arricchito.
E' quello che ardentemente auspichiamo.
Lapide posta in Frattamaggiore. alla via Riscatto, già Sambuci,
ove il 5 settembre 1802 nasceva il Beato Padre Modestino
Subito dopo lo scoprimento della lapide in via Riscatto
Le Autorità allo scoprimento della lapide in via Riscatto; in prima fila:
Mons. don Angelo Perrotta; S. E. Giuseppe Giordano, Commissario di
Governo in Basilicata; S. E . Mons. Lorenzo Chiarinelli, Vescovo di
Aversa; il Sindaco di Frattamaggiore, Arch. Pasquale Di Gennaro;
il Rev. Prof. Don Sossio Rossi.
Altra immagine del corteo che si reca allo scoprimento della lapide
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