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Graziella PEZZI - Associazione Nazionale Le Donne del Vino

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Graziella PEZZI - Associazione Nazionale Le Donne del Vino
Graziella PEZZI
Compie gli studi presso il Collegio della Sacra Famiglia di Cesena e presso la facoltà di
Magistero dell’Università di Urbino.
E’ figlia unica e ha nel sangue l’amore per la vite che i genitori le hanno trasmesso. Muove i
primi passi e vive le prime emozioni fra i vigneti che incorniciano Villa Paradiso, un edificio
del 1400 di interesse storico-culturale che diede i natali a Marco Palmezzano, pittore
rinascimentale, discepolo del Melozzo da Forlì, e dove è stata scritta gran parte della storia
della Romagna dei vini.
Al padre, Oscar del Vino, Vignaiolo del Mondo, Cordon Bleu di Francia, Premio Dino Villani
dell’Accademia Italiana della Cucina, e alla madre, donna ricca di temperamento e di genio,
Arzdora Romagnola doc, imprenditori eclettici e riconosciuti artefici del risveglio enologico
dell’Emilia Romagna, è dato merito di aver strappato all’estinzione (1960) vitigni di grande
tradizione quali il Pagadebit gentile di Bertinoro ed il Cagnina dal peduncolo rosso; di aver
conferito longevità al Sangiovese (1970) e dato vita, attraverso oculate sperimentazioni in
vigna ed in cantina, alla prima riserva storica di Sangiovese in purezza: il “Vigna delle Lepri”
che Sandro Pertini volle al banchetto ufficiale del Quirinale in occasione della visita di Ronald
Reagan. Questo nobile vino è stato scelto per le celebrazioni del IX° centenario dell’Alma
Mater Studiorum di Bologna, per le Olimpiadi di Seul, per la visita in Romagna di Giovanni
Paolo II e del Presidente della Repubblica Italiana Ciampi, rappresentò la regione Emilia
Romagna all’Expò di Siviglia. Fra i meriti di suo padre quello di aver scoperto (1955)
l’esclusivo e autoctono Barbarossa, grande rosso la cui tipicità e struttura hanno esaltato
tavole d’elite quali quella del Niaf Galà di Washington e di aver infine regalato al piacere di
molti l’Albana passito “Gradisca”, il vino preferito di Federico Fellini, definito l’eccellenza di
questa tipologia e annoverato oggi fra i “10 Magnifici vini d’Italia”
E' su questo fertile terreno che Graziella si forma e matura la passione per la vitivinicoltura,
per l’arte, l’architettura e l’arredo che la inducono ad apportare radicali cambiamenti in Vigna
e in cantina e ad operare interventi di ristrutturazione ed ampliamento di interni ed esterni
della sua realtà aziendale, con coerenza stilistica e rispetto dell’ambiente e delle strutture
preesistenti.
Riorganizza ed amplia i musei del Vino, di Civiltà Contadina, di Auto e Moto d’epoca, la
raccolta di stampe sul vino, la Quadreria, riordinando e catalogando i vari pezzi.
Ristruttura, quindi, tre antichi rustici ricavandone piacevoli ed eleganti stanze ed
appartamenti, sale per convegni, banchetti e cerimonie, due piscine, ampio solarium, percorso
vita, pista per mountain bike, sala fitness ed altri impianti sportivi.
Consegna, infine, all’ospite un ristorante di charme, la “Locanda Gradisca”, che va letta
quale ulteriore dedica alla memoria del grande amico Fellini ed ennesima tessera del
complesso mosaico aziendale. Nuova realtà, questa, che dà senso compiuto alla tradizionale
accoglienza ed ospitalità dei Pezzi proponendosi, nel contempo, nella signorile e calda
atmosfera delle sue sale, depositaria della grande cucina del territorio e dei piatti dell’Artusi.
Si organizzano corsi di cucina, visite guidate da sommelier alle cantine di produzione e di
invecchiamento, ai musei aziendali, corsi di restauro del legno antico, corsi di acquagym, joga
e passeggiate guidate alla ricerca di erbe e frutti dimenticati.
Da sempre convinta promotrice della formula "Cantine aperte", Graziella Pezzi si è distinta
quale attiva animatrice di quel turismo di vino divenuto oggi ricorrente filosofia
dell'imprenditoria del settore, aprendo quotidianamente le cantine al visitatore, agli amici e
agli amanti non solo del vino ma anche della cultura e dell’arte che il vino stesso ha suggerito
e dando vita ad un calendario di eventi culturali impreziosito dal contributo di illustri
personaggi della cultura, della politica, dello spettacolo, dello sport.
Qualche nome fra gli ospiti di questo “Salotto culturale della Romagna”: Giovanni
Spadolini, i Ministri dell’Agricoltura Martora e Bartolomei, Giulio Andreotti, il presidente
Oscar Luigi Scalfaro, Zaccagnini, Biondi, il Presidente della Corte Costituzionale Francesco
Saia, il rappresentante del Governo Israeliano a Roma Avi Pazner, Clara Agnelli, Ferruccio
Lamborghini, il conte Nuvoletti, il conte Kapnist Presidente dell’Accademia Italiana della
Cucina, l’Accademico di Francia Julien Green che, di fattoria riferisce in toni entusiasti nella
sua ultima opera “Pouquoi suis-je moi?”, lo scrittore Luca Goldoni che nel suo libro “Viaggio
in provincia Roma compresa” ne fa riferimento, la prima donna dello spazio Valentina
Tereskova e l’astronauta americana Kathryn Thorton, lo scultore Giacomo Manzù, Fabio
Roversi Monaco, Danny Key, Vittorio Gassman, Renato Rascel, Walter Chiari, Vincenzo
Buonassisi, l’enogastronomo Carnacina, Gianni Minà, Ave Ninchi, Ugo Tognazzi, Giancarlo
Sbragia, Turi Ferro, Anna Proclemer, Valeria Valeri, la Principessa Soraja, Franco Indovina,
Aldo Spallicci, Michelangelo Antonioni, Max David, Antony Burgess, Tonino Guerra. Il
Premio Nobel Dario Fo che va voluto firmare “Mito”, un “Super Romagna” rosso di grande
carattere, ricco di stoffa e di struttura, l’ultimo nato dalla fantasia di Graziella che ha ottenuto
i 5 grappoli della “Associazione Italiana Sommelier” ed è stato inserito nell’Albo dei migliori
vini italiani e nella Guida delle Guide dei Vini.
Attenta lettrice del mondo sociale e delle molteplici problematiche che ne investono il
tessuto, partecipa assiduamente a convegni, seminari, dibattiti, programmi televisivi e fiere
internazionali, in nome del vino, dei valori della sua terra e di quel suo impegno culturale e
sociale che ha saputo integrare con gli interessi aziendali.
Ne trova conferma il suo incarico di consigliere nazionale e presidente della Delegazione
Romagna dell'Associazione Nazionale "Le Donne del Vino" (produttrici, ristoratrici,
enotecarie e giornaliste) le cui sinergiche attività sono indirizzate alla valorizzazione e
diffusione della cultura del vino di qualità soprattutto verso il pubblico femminile e dei
giovani. L’incontro a più voci, da Lei ideato, sulle varie tematiche del mondo del vino è
“L’Ospitalità a Tavola” , giunto alla 13^ edizione con notevole successo di pubblico e di
critica grazie all’interessante contributo di valenti relatori, per l’interesse delle tematiche
affrontate e per l’appassionata organizzazione. Al decennale partecipò il sottosegretario
all’agricoltura On. Teresio Delfino a portare il saluto ed il compiacimento del governo per
l’attività svolta.
E’ socia dell’A.I.D.D.A., Associazione Imprenditrici e Dirigenti d’Azienda, che si muove
per costruire una società a misura d’uomo e si adopera per una nuova cultura della solidarietà,
alla luce di irriducibili valori etici e sociali. Graziella è stata scelta dall’associazione quale
rappresentante al premio “Imprenditrice del mondo” di Los Angeles ed è la referente per la
stessa presso Confagricoltura Emilia Romagna.
Ha fondato e presieduto la sezione provinciale di Forlì-Cesena della F.I.D.A.P.A. “
Federazione Italiana Donne nelle Arti –Professioni - Affari” ( B.P.W.I.), un movimento
internazionale d'opinione, che si propone di promuovere, coordinare e sostenere le iniziative
delle donne che operano nei vari campi, allo scopo di elevare il livello della cultura e della
qualificazione femminile e che annovera fra le sue fila presenze di presenze quali la regina
Noor di Giordania ed Hilary Clinton…
E’ stata componente la Commissione Regionale per le Pari Opportunità fra uomo e donna
(Regione Emilia Romagna).
E’ cavaliere del Sacro Ordine Imperiale di Sant’Eugenio di Trebisonda.
E’ socio del Club Lions Host di Forlì.
E’ Dame de la Chaine des Rotisseurs de France
E’ Chevalier della Confrerie Vineuse “Les Gastronome de la Mer » di Nantes.
E’ Patronessa della sezione femminile della Croce Rossa Italiana
E’ “Reggitrice” della Società del Passatore per Bertinoro e Cesena.
Fonda l’Associazione culturale “Paradiso” e con Luigi Veronelli è ideatrice del “Fattoria
Paradiso Award”, premio internazionale biennale di musica cameristica contemporanea che si
avvale di una autorevole giuria internazionale e si onora del patrocinio della Presidenza del
Consiglio dei Ministri e del Ministero dei Beni Culturali.
Fa parte dell’antica Accademia degli Imperfetti.
E’ presidente da 10 anni dell’Accademia dei nuovi Filergiti, sodalizio fondato nel 1373 che
annovera fra i suoi accademici più illustri Pietro Giordani, Renè Chateaubriand, Alessandro
Manzoni, Gian Domenico Romagnosi, Giacomo Leopardi.
Ha ricevuto la nomina a “Tribuno di Romagna”, dal Presidium del Tribunato omonimo, un
Ente morale che si erge a difesa del territorio, delle produzioni e delle tradizioni culturali
della Regione.
Fa parte del Comitato d’onore del premio Esperia.
Organizza e presiede “Vinarte”, biennale che raccoglie i più accreditati artisti della regione
(pittori, ceramisti, scultori).
Ha ricevuto il premio “Etichetta d’Oro 2000” al concorso nazionale di Cupra Montana, per
l’etichetta “Contessina Ugarte” (vino Albana Dolce) da Lei ideata, come peraltro tutte le altre
della gamma completa della produzione aziendale che allinea, oltre ai vini e spumanti, grappe,
olio extravergine e salsa balsamica d’uva.
E’ stata segnalata e prescelta da Confindustria e del Sole 24 Ore fra le finaliste per il premio
“imprenditrice della Terra” organizzato dalla Fondazione Marisa Bellisario.
L’ Università statale di Oradea (Romania) Le ha conferito la laurea Honoris Causa in
Economia e Scienze Manageriali, nominandola professore pubblico ordinario della stessa
Università.
L’Accademia Italiana della Vite e del Vino l’ha nominata fra i soci corrispondenti italiani.
Ha ricevuto il premio “Smile della Simpatia 2000” durante il BIT (Fiera del Turismo di
Milano). Nato circa 40 anni or sono nel “Quartiere Latino” di Brera, il premio, promosso dai
giornalisti del Cenacolo della Simpatia, ha come fine la segnalazione all’opinione pubblica di
coloro che operano con il sorriso nella quotidiana attività. Il premio è stato assegnato nel corso
degli anni a John Fitzgerald Kennedy, a Frank Sinatra, a Kissinger a Sandro Pertini, al
generale Angioni, a campioni di numerose discipline sportive, ai giornalisti, a uomini di
cultura tutti accomunati da “Il sorriso con la S maiuscola”.
Graziella Pezzi, particolarmente legata alla sua terra ed ai suio vigneti, vuole regalare anche
ad essi un sorriso, piantando alla testa di ogni filare cespi di rose che ogni anno fioriscono, un
omaggio alla vite che la ricambia con copiosi frutti. Nella sua azienda ha cercato di creare la
perfetta armonia fra passato e presente, fra tradizione, tecnologia e informatica. Ha impiantato
nuovi vigneti intensivi (6.000 piante per ettaro, drastica potatura) a bassissima produzione per
ricavare grandissime riserve. Ha ampliato e reso più capillare la distribuzione dei suoi prodotti
in Italia e all’estero.
Graziella Pezzi crede nell’associazionismo femminile e nell’abilità imprenditoriale e
manageriale delle donne, dotate di quel sesto senso che le distingue per intelligenza, intuito,
creatività, impegno e dedizione al lavoro; una convinzione questa, che guida nella scelta dei
suoi collaboratori (il 75% del suo staff è al femminile).
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