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DM 14 novembre 1994 - Autorità Portuale di Livorno

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DM 14 novembre 1994 - Autorità Portuale di Livorno
D.M. 14 novembre 1994.
Identificazione dei servizi di interesse generale nei porti da fornire a
titolo oneroso all'utenza portuale. (GU n. 275 del 24-11-1994)
IL MINISTRO DEI TRASPORTI E DELLA NAVIGAZIONE
Vista la legge 28 gennaio 1994, n. 84, recante il «Riordino della legislazione in
materia portuale»;
Visto l'art. 6, comma 1, lettera c), della suddetta legge che demanda
all'autorità portuale l'affidamento e il controllo delle attività dirette alla
fornitura a titolo oneroso agli utenti portuali di servizi di interesse generale non
coincidenti né strettamente connessi alle operazioni portuali di cui all'art. 16,
comma 1, individuati con decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione;
Visto il comma 1, lettera b), dello stesso art. 6 che attribuisce all'autorità
portuale la manutenzione delle parti comuni in ambito portuale previa
convenzione con il Ministero dei lavori pubblici;
Visto il comma 5 del ripetuto art. 6 che stabilisce che l'esercizio delle attività di
cui al comma 1, lettere b) e c), è affidato in concessione dall'autorità portuale
mediante gara pubblica;
Visto l'art. 20, così come modificato dall'art. 3, comma 8, del decreto-legge 8
agosto 1994, n. 508, avente per oggetto la «Costituzione di società e
successione delle autorità portuali alle organizzazioni portuali», che al comma
1 ha previsto la nomina di commissari per ciascuna organizzazione portuale;
Visto il comma 2 del citato art. 20 che affida ai commissari la trasformazione
delle organizzazioni portuali in società, secondo i tipi previsti nel libro V e VII
del codice civile per l'esercizio, in condizioni di concorrenza, di attività di
impresa nei settori delle operazioni portuali, della manutenzione e dei servizi,
dei servizi portuali, nonché in altri settori del trasporto o industriali;
Visto il successivo comma 3 che prevede che, fino all'insediamento delle
autorità portuali, i commissari provvedono con pienezza di poteri alla gestione
delle organizzazioni portuali, nei limiti delle risorse ad esse affluenti e ai sensi
delle disposizioni vigenti, comprese quelle della legge n. 84 del 1994, in quanto
applicabili anche sulla base di apposite direttive del Ministero dei trasporti e
della navigazione;
Visto l'art. 23, comma 5, che dispone che in sede di prima applicazione della
legge n. 84 del 1994 le autorità portuali istituite nei porti in cui le
organizzazioni portuali svolgevano i servizi di interesse generale di cui all'art.
6, comma 1, lettera c), possono continuare a svolgere in tutto o in parte tali
servizi, escluse le operazioni portuali, utilizzando fino ad esaurimento gli
esuberi di personale di cui al comma 2 dell'art. 23, promuovendo anche la
costituzione di una o più società tra le imprese operanti nel porto, riservandosi
una partecipazione comunque non maggioritaria;
Tenuto conto che l'art. 14 della legge n. 84 del 1994 fa salve le funzioni di
polizia e di sicurezza previste dal codice della navigazione e dalle leggi speciali
e le rimanenti funzioni amministrative di competenza dell'autorità marittima,
non attribuite all'autorità portuale;
Visto l'art. 11 della legge 22 febbraio 1994, n. 146, che individua i princìpi ed i
criteri direttivi per l'attribuzione della direttiva n. 92/50/CEE, in materia di
coordinamento delle procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di
servizi;
Tenuto conto delle situazioni in atto nelle organizzazioni portuali in ordine allo
svolgimento di servizi di interesse generale;
DECRETA:
Art. 1.
I servizi di interesse generale nei porti, di cui all'art. 6, comma 1, lettera c),
della legge 28 gennaio 1994, n. 84, da fornire a titolo oneroso all'utenza
portuale sono così identificati:
A) Servizi di illuminazione.
Tali servizi riguardano la gestione degli impianti di illuminazione e le relative
manutenzioni, nonché la distribuzione di energia elettrica ai concessionari, agli
utenti portuali e alle unità navali.
B) Servizi di pulizia e raccolta rifiuti.
Pulizia, raccolta dei rifiuti e sversamento a discarica relativa agli spazi, ai locali
e alle infrastrutture comuni e presso i soggetti terzi (concessionari, utenti,
imprese portuali, navi). Derattizzazione, disinfestazione e simili. Gestione della
rete fognaria. Pulizia e disinquinamento degli specchi acquei portuali.
C) Servizio idrico.
Gestione dell'acquedotto, delle cisterne e della rete idrica e relative
manutenzioni. Fornitura idrica alle navi in porto e in rada, ai concessionari ed
agli utenti.
D) Servizi di manutenzione e riparazione.
Tali servizi sono riferiti ai beni, agli impianti, ai sistemi tecnici e tecnologici, ai
mezzi meccanici oggetto di concessione, di proprietà, ovvero utilizzati da
soggetti operanti in porto.
E) Stazioni marittime passeggeri.
Gestione delle stazioni marittime e servizi di supporto ai passeggeri.
F) Servizi informatici e telematici.
Fornitura di sistemi informatici e telematici, di supporto informativo e di
comunicazioni resi alle amministrazioni pubbliche, agli operatori privati, alla
utenza e, più in generale, ai servizi marittimi.
G) Servizi comuni al settore industriale e al settore commerciale del porto.
Gestione di parcheggi, accosti attrezzati, bacini di carenaggio per il settore
industriale; gestione di parcheggi attrezzati e strutture di supporto
all'autotrasporto ed agli altri operatori ed utenti del settore commerciale.
Art. 2.
Nell'affidamento dei servizi di interesse generale individuati alle lettere A), B),
C) e D) possono essere inclusi anche quelli relativi alle attività concernenti le
manutenzioni delle parti comuni dell'ambito portuale per le quali si applica la
particolare disciplina di cui all'art. 6, comma 1, lettera b), della legge n. 84 del
1994.
Art. 3.
Per i servizi di interesse generale non ricadenti nella disciplina transitoria di cui
al citato art. 23, comma 5, della legge n. 84 del 1994, i commissari, ovvero le
autorità portuali, in applicazione dell'art. 6, comma 5, della stessa legge,
procederanno all'affidamento in concessione dell'esercizio delle attività
richiamate al comma 1, lettere b) e c), del medesimo art. 6 della legge n. 84
del 1994 mediante gara pubblica da espletarsi ai sensi della vigente normativa.
Art. 4.
Nel caso di applicazione dell'art. 23, comma 5, della legge n. 84 del 1994, i
commissari, ovvero le autorità portuali, devono comunicare al Ministero dei
trasporti e della navigazione l'elenco dei servizi di interesse generale, come
sopra individuati, già svolti dalle organizzazioni portuali, nonché delle iniziative
per la promozione di società tra le imprese operanti nel porto alle quali affidare
detti servizi.
Art. 5.
Le delibere adottate ai sensi dell'art. 8, comma 3, lettera e), della legge n. 84
del 1994, concernenti le concessioni di attività di cui al citato art. 6, comma 5,
della stessa legge sono sottoposte all'approvazione del Ministro dei trasporti e
della navigazione, ai sensi dell'art. 12, comma 2, lettera c), della legge n. 84
del 1994.
Art. 6.
Resta ferma in ciascun porto la regolamentazione vigente in materia di
operazioni ferroviarie in ambito portuale.
Per tale servizio saranno individuate con successivo provvedimento opportune
soluzioni che tengano conto della sua natura di servizio strategico per lo
sviluppo dell'intermodalità del settore dei trasporti.
A tal fine sarà costituito un apposito gruppo di lavoro con la partecipazione dei
soggetti interessati.
Con D.M. 4 aprile 1996 (Gazz. Uff. 22 aprile 1996, n. 94) è stata disposta
l'inclusione del servizio ferroviario svolto nell'ambito dei porti fra i servizi di
interesse generale da fornire a titolo oneroso all'utenza portuale.
Art. 7.
Restano nella competenza dell'autorità marittima, ai sensi dell'art. 14 della
legge n. 84 del 1994, gli altri servizi di interesse generale previsti dal codice
della navigazione e dalle altre leggi speciali, il cui coordinamento è affidato
all'autorità portuale.
Art. 8.
Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana.
Roma, 14 novembre 1994
Il Ministro: FIORI
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