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Zoccolo duro - Roberto

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Zoccolo duro - Roberto
Zoccolo duro
Si intende con tale termine quella parte di una disciplina che include i suoi principi fondanti, il
quadro dei concetti teorici maggiormente caratterizzanti, gli strumenti di indagine più corretti.
Nello zoccolo duro della disciplina sono anche incluse implicitamente le macrologiche disciplinari,
cioè le logiche di fondo che presiedono alla perlustrazione delle varie aree tematiche, le sue
gerarchizzazioni interne, i livelli di propedeuticità delle singole sezioni.
Lo zoccolo duro di una materia va perlustrato all'inizio del corso, toccando in forma sintetica ma
concettualmente rigorosa tutti i nodi problematici del corso.
...."( lo zoccolo duro di una materia ) è sicuramente la parte più importante dell'intero corso. All'uscita
dello zoccolo duro infatti lo studente possiede in maniera solida e concreta le "chiavi della disciplina" e
dovrebbe già aver sviluppato una certa autonomia mentale adatta a consentirgli di guardare alla
successiva iterazione come a un percorso in discesa sotto il profilo delle difficoltà, qualcosa come un
lungo esercizio destinato ad arricchirlo sotto il profilo delle nozioni e a consolidarlo nel possesso dei
concetti già acquisiti" (F. Ciampolini, La didattica breve, Il Mulino, 1993, p.101 )
Per operare in tal senso è necessario essere informati sui più recenti sviluppi della ricerca disciplinare
e sullo "stato dell'arte" anche a livello metodologico-didattico. Infatti l'individuazione dello zoccolo
duro non include solo le conoscenze dei contenuti essenziali, bensì anche le competenze e le abilità
procedurali, che è importante fissare fin dall'inizio nello studio della materia; strumenti operativi
che è necessario possedere al più presto, perfezionando via via il loro utilizzo.
Una facile obiezione all’utilizzo di questa inedita terminologia ( il concetto di zoccolo duro è metafora
fondativa ) potrebbe essere la confusione del termine con quelli di competenza prevista o più
semplicemente di obiettivo disciplinare ( standard minimi irrinunciabili di apprendimento ).
In realtà la prospettiva di individuazione di uno zoccolo duro all’interno delle discipline non intende
prefigurare ancora la verifica di una prestazione da parte dello studente, quanto evidenziare ( e
sollecitare ) un corretto metodo di organizzazione delle conoscenze, un’ordinata proceduralità nel
configurare gli strumenti concettuali, capaci di avviare nel modo migliore allo studio della
disciplina.
Riducendo la logica ai suoi termini essenziali, possiamo dire che lo zoccolo duro di una disciplina è
costituito dalle sue categorie fondanti, dagli elementi concettuali di base che ne consentono la
corretta perlustrazione interna, padroneggiandone le dinamiche procedurali, codificando in modo
opportuno le sue leggi, illustrandone gli esiti e gli sviluppi. Come per l’organizzazione delle sequenze
di programmazione, è indispensabile, anche in questo caso, una riflessione attenta sul carattere
prevalentemente nomotetico ( normativo, rigidamente strutturante, assiomatico ) o idiografico
( documentario e interpretativo ) della disciplina in esame. Solo dopo aver valutato con attenzione la
struttura epistemologica di un sapere, possiamo muoverci nel modo giusto per definire quello
sguardo di insieme, che permette di coglierne, fin da subito, logiche interne, ambiti di investigazione
e di analisi, strumenti operativi.
Lo Zoccolo duro nasconde dunque una visione sintetica ( e sistemica ) di un complesso di conoscenze,
per ora non ancora definite nelle loro scansioni tematiche, quanto piuttosto presentate attraverso
schemi anticipatori, concetti fondanti e modelli di tipo euristico, di ampia utilizzabilità.
ZOCCOLO DURO
Materia
Contenuti e concetti
fondanti
Grandezze descrittive: vettori
conservativi e solenoidali, operazioni di
lavoro e flusso.
Leggi fondamentali
FISICA: corso
dell'elettromagnetismo:
elettromagnetismo Legge di circuitazione magnetica, Legge
di circuitazione elettrica,
Legge di Gauss,
Legge di Ohm, di Kirchoff
STORIA
ITALIANO:
Educazione
linguistica
Categorie organizzative: Spazio/tempo,
Lessico: evento, fenomeno, epoca,
comunità, popolo, etnia, classe sociale,
categoria sociale, società, stato, legge
Processi: Trasformazione sociale,
evoluzione, rivoluzione
Rappresentazioni: Cronologia
comparata.
Linee di sviluppo disciplinari: socioeconomica, geopolitica, culturale e
religiosa, bellico-diplomatica, giuridicoeconomica
Comunicazione, emittente,
destinatario, canale, significato,
significante, segno, lingua, linguaggio,
codice
Abilità, strumenti operativi,
competenze importanti
Lettura delle leggi fondamentali
Separazione degli ingredienti: simboli e
grandezze descrittive da individuare.(
carica elettrica, flusso, vettore campo
elettrico, vettore induzione magnetica,
vettore induzione elettrica, vettore campo
elettrico....
Distinguere eventi/ fenomeni /
congiunture....problemi di lungo e medio
periodo, processi socio-economici.
Entrare nel tessuto storico in un'ottica di
perlustrazione globale di eventi e
fenomeni, relativamente allo spaccato
cronologico considerato.
Distinguere le strutture pertinenti del
processo storico: letture per aree
problematiche.
Puntualizzare l'ottica di analisi spaziotemporale. Fornire rappresentazioni
grafiche e saperle analizzare.
Saper riconoscere capoversi, paragrafi,
capitoli . Individuare l'intonazione di un
testo e determinarne la tipologia
comunicativa.
Enunciato, testo, paragrafo, capoverso
Costruire microtesti con il topic.
Riconoscere le specificità di genere.
Testo, contesto, genere, motivo, tema,
Interpretare i caratteri del contesto
topos, tradizione, modello, stile,
storico-culturale.
ITALIANO:
poetica, narratologia, ricezione.
Educazione letteraria Generi: Prosa / Poesia / Teatro
Individuare i nuclei di un testo.
Nucleo tematico, segmentazione di un
testo
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