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La risposta - Fabbri Editori

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La risposta - Fabbri Editori
OBIETTIVO
AT T UA L I TÀ
:
TEMI E PROBLEMI
Fredric Brown
La risposta
Ti presentiamo ora un racconto di fantascienza in cui l’autore prevede
un grave pericolo nella realizzazione, da parte dell’uomo, di calcolatori,
macchine sempre più potenti e intelligenti. Si tratta di una previsione
puramente «fantascientifica» oppure possibile, dato l’odierno sviluppo
scientifico e tecnologico?
1. onde subeteriche:
TEMI
onde che probabilmente
si trasmettono nello spazio al di sotto dell’etere
(lo spazio atmosferico
più alto e puro).
2. macchina cibernetica: macchina capace di
riprodurre le funzioni
del cervello per mezzo di sistemi elettrici o
meccanici.
Con gesti lenti e solenni Dwar Ev procedette alla saldatura – in oro –
degli ultimi due fili. Gli occhi di venti telecamere erano fissi su di lui
e le onde subeteriche1 portarono da un angolo all’altro dell’universo
venti diverse immagini della cerimonia.
Si rialzò, con un cenno del capo a Dwar Reyn, e s’accostò alla leva
dell’interruttore generale: la leva che avrebbe collegato, in un colpo
solo, tutte le gigantesche calcolatrici elettroniche di tutti i pianeti abitati dell’universo – novantasei miliardi di pianeti – formando il supercircuito da cui sarebbe uscita la supercalcolatrice, un’unica macchina
cibernetica2 racchiudente tutto il sapere di tutte le galassie.
Dwar Reyn rivolse un breve discorso agli innumerevoli miliardi di
spettatori. Poi, dopo un attimo di silenzio, disse: «Tutto è pronto,
Dwar Ev».
Dwar Ev abbassò la leva. Si udì un formidabile ronzìo che concentrava tutta la potenza, tutta l’energia di novantasei miliardi di pianeti.
Grappoli di luci multicolori lampeggiarono sull’immenso quadro,
poi, una dopo l’altra, si attenuarono.
Dwar Ev fece un passo indietro e trasse un profondo respiro.
«L’onore di porre la prima domanda spetta a te, Dwar Reyn.»
«Grazie» disse Dwar Reyn. «Sarà una domanda cui nessuna macchina cibernetica ha potuto, da sola, rispondere.»
Tornò a voltarsi verso la macchina. «C’è Dio?»
L’immensa voce rispose senza esitazione, senza il minimo crepitìo di
valvole o condensatori. «Sì: adesso, Dio c’è.»
Il terrore sconvolse la faccia di Dwar Ev, che si slanciò verso il quadro di comando.
Un fulmine sceso dal cielo senza nubi lo incenerì, e fuse la leva inchiodandola per sempre al suo posto.
(da L’ora di fantascienza, trad. di C. Fruttero, Einaudi, Torino, 1982, adatt.)
1
Rosetta Zordan, Il Narratore, Fabbri Editori © 2008 RCS Libri S.p.A. - Divisione Education
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