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CIRCOLARE N. 084 – 01.04.2016 ALLE IMPRESE ASSOCIATE

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CIRCOLARE N. 084 – 01.04.2016 ALLE IMPRESE ASSOCIATE
AUTOTRASPORTO
CIRCOLARE N. 084 – 01.04.2016
ALLE IMPRESE ASSOCIATE
LORO
SEDI
Oggetto: Omicidio stradale - pene più severe per i conducenti professionali.
Dal 25 marzo 2016 sono in vigore i reati di omicidio stradale e di lesioni personali
stradali introdotti con la Legge n. 41/2016 che aggiunge al Codice Penale i nuovi articoli
589-bis (omicidio stradale) 589-ter (fuga del conducente in caso di omicidio stradale) 590bis (lesioni personali stradali gravi o gravissime) e 590-ter (fuga del conducente in caso di
lesioni personali stradali) e reca, altresì, numerose modifiche al Codice di Procedura
Penale ed al Codice della Strada.
Contemporaneamente alla pubblicazione della Legge, il Ministero dell'Interno ha
emanato l’allegata circolare (Prot. 300/A/2251/16/124/68) che riepiloga le modifiche
normative e fornisce le prime indicazioni operative.
Di seguito si riporta una breve sintesi delle novità normative con particolare
riferimento, per quanto di maggiore interesse, al settore autotrasporto.
OMICIDIO STRADALE
La nuova legge inserisce nel Codice Penale il delitto di omicidio stradale (articolo 589-bis).
Già prima della novella legislativa l’articolo 589 C.P. comma 3 puniva la fattispecie di
omicidio colposo commesso con violazione delle norme sulla circolazione (omicidio
stradale non aggravato). Tale previsione, in realtà, esiste ancora: è solo stata spostata, per
ragioni “sistematiche” nell’articolo 589-bis. Anche la pena resta invariata (reclusione da 2 a
7 anni).
L'art. 589-bis punisce, invece, con la reclusione da 8 a 12 anni l'omicidio stradale
aggravato commesso da conducenti un veicolo a motore:
 in stato di ebbrezza alcolica grave (con un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi
per litro) o di alterazione psico-fisica conseguente all'assunzione di sostanze
stupefacenti o psicotrope;
 in stato di ebbrezza alcolica con tassi alcolemici superiori a 0,8 grammi per litro o
di alterazione psico-fisica conseguente all'assunzione di sostanze stupefacenti o
psicotrope, laddove si tratti di specifiche categorie di conducenti (coloro che esercitano
AUTOTRASPORTO
professionalmente l'attività di trasporto di persone e di cose; conducenti di autoveicoli,
anche con rimorchio, di massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 t.;
conducenti di autobus e di altri autoveicoli destinati al trasporto di persone, il cui
numero di posti a sedere, escluso quello del conducente, è superiore a otto;
conducenti di autoarticolati e di autosnodati).
E', poi, punito con la pena della reclusione da 5 a 10 anni l'omicidio stradale colposo
commesso da conducenti di un veicolo a motore:
 in stato di ebbrezza alcolica con tasso alcolemico superiore a 0,8 ma non
superiore a 1,5 grammi per litro;
 che abbiano superato specifici limiti di velocità (che potrà essere verificata dalle
risultanze, ad es., del tachigrafo di cui sono dotati i mezzi pesanti)
 la cui condotta rientri in una delle fattispecie tipizzate al comma 5 che manifestano una
grave imprudenza alla guida.
Completano la previsione normativa del nuovo reato le aggravanti previste dal comma 6,
relative alla guida senza patente o senza assicurazione e l’aggravante ad effetto
speciale in caso di fuga dopo l’incidente, di cui all’art. 589-ter.
La norma prevede anche un’attenuante speciale nel caso in cui la morte non sia esclusiva
conseguenza della condotta colpevole.
Si sottolinea, infine, che per effetto della modifica all’ art. 157 C.P. per il nuovo reato di
omicidio stradale è stato previsto il raddoppio dei termini di prescrizione.
LESIONI PERSONALI STRADALI
Per effetto della riforma le lesioni personali conseguenti ad un incidente stradale sono
oggetto di un trattamento giuridico diverso in base alla loro entità ed alla ricorrenza di
circostanze aggravanti.
Mentre le lesioni lievissime o lievi continuano ad essere punite dall’art. 590 C.P., per quelle
gravi o gravissime, si applica ora la nuova previsione dell’articolo 590-bis come riformulato
dalla legge di modifica n. 41/2016.
Le diverse fattispecie del reato di cui all'art. 590-bis, appaiono quasi del tutto speculari a
quelle dell'articolo 589-bis. Anche qui, come per l'omicidio stradale, viene spostata per
motivi sistematici nel nuovo art. 590-bis la fattispecie di lesione personale con violazione
delle norme sulla circolazione stradale (espunta quindi dall’ art. 590, comma 3).
L'entità delle pene detentive per le lesioni personali stradali rimane invariata: da 3 mesi a 1
anno per le lesioni gravi; da 1 a 3 anni per quelle gravissime. E’ stata però eliminata la
possibile pena alternativa della multa da 500 a 2.000 euro in caso di lesioni stradali gravi.
AUTOTRASPORTO
Sono previste pene più severe quando le lesioni personali stradali (le gravi con la pena
della reclusione da 3 a 5 anni; le gravissime con la reclusione da 4 a 7 anni) sono
provocate per colpa da:
 un qualunque conducente di un veicolo a motore in stato di ebbrezza alcolica, con un
tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro, o di alterazione psico-fisica
conseguente all'assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope;
 coloro che esercitano professionalmente l'attività di trasporto di persone e di cose, i
conducenti di autoveicoli, anche con rimorchio, di massa complessiva a pieno carico
superiore a 3,5 t., di autobus e di altri autoveicoli destinati al trasporto di persone (il cui
numero di posti a sedere, escluso quello del conducente, è superiore a otto), nonché
di autoarticolati e di autosnodati, che guidino in stato di ebbrezza alcolica con tasso
alcolemico superiore a 0,8 grammi per litro o di alterazione psico-fisica
conseguente all'assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope.
La pena è la reclusione da 1 anno e 6 mesi a 3 anni (lesioni gravi) e da 2 a 4 anni
(lesioni gravissime), quando le lesioni sono provocate:
 da conducenti di veicoli a motore in stato di ebbrezza alcolica con tasso alcolemico
superiore a 0,8 ma non superiore a 1,5 grammi per litro;
 dai conducenti che abbiano superato specifici limiti di velocità;
 dai conducenti la cui condotta rientri in una delle fattispecie tipizzate.
Negli ultimi tre commi dell’articolo 590-bis sono previste le medesime aggravanti e
attenuanti speciali già richiamate per l’omicidio colposo.
Come giustamente evidenziato nella Circolare ministeriale le nuove ipotesi di
reato, contenute negli articoli 589-bis e 590-bis sono costruite, come visto, in modo
sostanzialmente simmetrico, tale da configurare, per ciascuna, una complessa
articolazione di aggravanti e attenuanti essenzialmente aventi identico contenuto sia pure
con la previsione di pene diverse proporzionate al grado di colpa e al livello di aggressione
dei beni tutelati della vita dell’integrità fisica.
EA
All./
[email protected]
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