...

Le responsabilità degli enti collettivi per omicidio e

by user

on
Category: Documents
0

views

Report

Comments

Transcript

Le responsabilità degli enti collettivi per omicidio e
MAURIZIO ARENA, avvocato, è curatore della Riviste on line www.reatisocietari.it e www.231farmaceutiche.it;
dell’“Osservatorio sul diritto penale dell’economia e dell’impresa”, ospitato dal Portale giuridico “Diritto e diritti”
(www.diritto.it) e della Sezione “I Reati Finanziari” della Rivista sulle Investor Relations (www.irtop.com). E’ coordinatore del
COLLANA FINANZAE DIRITTO
Maurizio Arena
LA RESPONSABILITA’
DEGLI ENTI COLLETTIVI
PER OMICIDIO E LESIONI COLPOSE
LA
Comitato “Normativa d.lg. 231/2001” dell’Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio (www.airant.it).
RESPONSABILITA’ DEGLI ENTI COLLETTIVI PER OMICIDIO E LESIONI COLPOSE
L’opera si propone di esaminare i principali aspetti teorici ed applicativi derivanti dall’inserimento nel d.lg. n.
231/2001 (responsabilità da reato degli enti collettivi) dei delitti di omicidio e lesioni colpose commessi in violazione della normativa antinfortunistica e sulla tutela dell’igiene e della salute sul lavoro.
Gli aspetti di teoria generale attengono principalmente alla compatibilità dei criteri ascrittivi della responsabilità
punitiva all’ente collettivo: è possibile configurare la commissione di un reato colposo “nell’interesse o a vantaggio” dell’ente? Si può parlare di elusione fraudolenta del modello organizzativo al fine di commettere un reato
colposo?
Il rischio è che la giurisprudenza si incammini verso l’automatica estensione della colpa della persona fisica all’ente, con conseguente sostanziale affermazione di una responsabilità oggettiva, in quanto tale disgiunta da seri coefficienti di colpevolezza.
I profili pratici concernono invece il contenuto degli obblighi di diligente organizzazione cui l’impresa deve adempiere per limitare i rischi di sanzione, soprattutto alla luce del d.lg. 81/2008 (Testo unico sicurezza sul lavoro).
Il volume riserva un’adeguata attenzione alle principali pronunce giurisprudenziali in materia di corporate crime.
®
€ 35
Maurizio Arena LA RESPONSABILITA’ DEGLI ENTI COLLETTIVI PER OMICIDIO E LESIONI COLPOSE Editrice Le Fonti ‐ Milano Tutti i diritti sono riservati. E’ vietata la riproduzione e la distribuzione anche parziale e con qualsiasi strumento del presen‐
te prodotto editoriale senza previo consenso scritto dell’Editore. Tutte le informazioni riportate sono state verificate nel migliore dei modi dall’autore e dall’editore. Tuttavia entrambi declinano la responsabilità per eventuali ed involontari errori. Le opinioni ed i punti di vista non necessariamente coincidono e rispecchiano quelli dell’autore e/o dell’editore. ISBN 978‐88‐6109‐065‐1 Prima Edizione Copyright © 2009 Editrice Le Fonti S.r.l. Via Olindo Guerrini, 14 20133 Milano Tel. 02.87386110 r.a. Fax 02.70635839 Email [email protected] Stampa: Pronto Stampa, Fara Gera d’Adda, BG A mio padre e a mia madre Indice PARTE PRIMA LA RESPONSABILITÀ DA REATO DEGLI ENTI COLLETTIVI 1. Il d.lg. 8 giugno 2001 n. 231 2. Il reato commesso nell’interesse o a vantaggio dell’ente 2.1. L’interesse di gruppo 2.2 L’interesse/vantaggio in relazione ai reati colposi (cenni e rinvio) 3. Il sistema di controllo interno 3.1 L’obiettivo del sistema di controllo interno: la gestione del rischio 3.2 L’obiettivo dei modelli organizzativi: la gestione del rischio di commissione di reati 3.3 Il sistema dei modelli di organizzazione, gestione e controllo 3.4 Il ruolo dei modelli organizzativi nel d.lg. n. 231 3.5 La rilevanza dei modelli nel procedimento a carico dell’ente PARTE SECONDA L’ART 25 SEPTIES DEL D.LG. 231/2001 1. L’inserimento dell’art 25 septies nel d.lg. n. 231 2. Le modifiche apportate dal d.lg. n. 81/2008 3. Il reato colposo commesso nell’interesse o a vantaggio dell’ente 3.1 La tesi che riferisce l’interesse/vantaggio alla condotta colposa 3.2 La tesi dell’interesse mediato 3.3 La tesi che distingue tra colpa c.d. cosciente e colpa c.d. incosciente 3.4 La tesi che valorizza il c.d. risparmio di costi 3.5 La tesi che ravvisa l’interesse dell’ente se la condotta colposa è realizzata da soggetti qualificati 3.6 Alcune conclusioni 1 4 9 11 13 16 17 19 23 26 33 33 35 37 38 39 40 41 43 V Indice 4. Il sistema sanzionatorio 4.1. Il testo originario 4.2 Il testo attualmente vigente 4.3 Il testo proposto dalla Commissione Greco 5. L’art 30 T.U. 5.1 La definizione di Modello organizzativo 5.2 Il testo dell’art 30 T.U. 5.3 Sull’obbligatorietà del Modello 5.4 Sull’efficacia esimente del Modello 5.5 Le normative tecniche richiamate 5.6 Sull’istituzione dell’Organismo di vigilanza 5.7 La Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro 5.8 La delega di funzioni 6. Le figure della normativa antinfortunistica 6.1 Datore, dirigente, preposto, lavoratore 6.2 Medico competente, RSPP, progettisti, fabbricanti, fornitori, installatori 6.3 In particolare: il responsabile del servizio di prevenzione e protezione 6.4 La responsabilità del RSPP 7. Gli enti collettivi destinatari dell’art 25 septies PARTE TERZA PROFILI SOSTANZIALI E PROCESSUALI DI RILIEVO 1. Interesse/vantaggio, reati colposi e principio di legalità 2. Modelli organizzativi e normativa antinfortunistica 2.1 Colpa della persona fisica e colpa di organizzazione 3. La costituzione di parte civile nei confronti dell’ente imputato 3.1 La tesi contraria all’ammissibilità della costituzione 3.2 La tesi favorevole all’ammissibilità della costituzione 4. Le misure interdittive cautelari 4.1 Cautele per la persona fisica e cautele per l’ente 4.2 La confisca 5. La responsabilità penale dell’ODV 5.1 La responsabilità dell’ODV per l’omesso impedimento del reato 5.2 La cooperazione nel delitto colposo VI 44 44 45 45 46 46 46 47 48 50 51 52 53 54 54 56 58 59 61 63 64 69 71 71 74 76 76 77 78 78 80 La responsabilità degli enti collettivi per omicidio e lesioni colpose 6. Elusione fraudolenta del Modello e reato colposo 7. Le proposte di modifica e la relazione di accompagnamento della Commissione Greco PARTE QUARTA LA BEST PRACTICE NELLA PREVENZIONE 1. Le linee guida Confindustria 2. Le linee guida A.B.I. 3. Una panoramica sul sistema di gestione della sicurezza ai sensi della norma OHSAS 18001:2007 3.1 La politica per la sicurezza 3.2 La pianificazione 3.3 Attuazione e funzionamento 3.4 Controllo 3.5 Riesame della Direzione 4. OHSAS 18001:2007 e d. lg. n.81/2008 5. Alcuni approfondimenti 5.1 Il rischio psicosociale 5.2 La sorveglianza sanitaria 5.3 La formazione dei dirigenti 6. Confronto tra il modello organizzativo ex d.lg. n. 231 e lo Standard OHSAS 18001:2007 7. I passi operativi per la realizzazione di un “Modello 231/T.U.” 8. Il possibile contenuto di una procedura per la gestione della sicurezza PARTE QUINTA GIURISPRUDENZA RAGIONATA 1. Tribunale Roma, G.I.P. Finiti, 4 aprile 2003 2. Tribunale Milano, G.I.P. Forleo, 20 settembre 2004 3. Tribunale Milano, sezione per il riesame, 20 dicembre 2004 4. Corte di Cassazione, 2 ottobre 2006, n. 32627 5. Tribunale Napoli, G.I.P. Saraceno, 26 giugno 2007 6. Tribunale civile Milano, 13 febbraio 2008 7. Tribunale Milano, sezione per il riesame, 7 maggio 2008 8. Corte di Cassazione, S.U., 2 luglio 2008 82 83 99 104 110 111 112 114 116 118 118 126 126 127 129 130 134 147 153 160 171 187 201 238 240 247
VII MAURIZIO ARENA, avvocato, è curatore della Riviste on line www.reatisocietari.it e www.231farmaceutiche.it;
dell’“Osservatorio sul diritto penale dell’economia e dell’impresa”, ospitato dal Portale giuridico “Diritto e diritti”
(www.diritto.it) e della Sezione “I Reati Finanziari” della Rivista sulle Investor Relations (www.irtop.com). E’ coordinatore del
COLLANA FINANZAE DIRITTO
Maurizio Arena
LA RESPONSABILITA’
DEGLI ENTI COLLETTIVI
PER OMICIDIO E LESIONI COLPOSE
LA
Comitato “Normativa d.lg. 231/2001” dell’Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio (www.airant.it).
RESPONSABILITA’ DEGLI ENTI COLLETTIVI PER OMICIDIO E LESIONI COLPOSE
L’opera si propone di esaminare i principali aspetti teorici ed applicativi derivanti dall’inserimento nel d.lg. n.
231/2001 (responsabilità da reato degli enti collettivi) dei delitti di omicidio e lesioni colpose commessi in violazione della normativa antinfortunistica e sulla tutela dell’igiene e della salute sul lavoro.
Gli aspetti di teoria generale attengono principalmente alla compatibilità dei criteri ascrittivi della responsabilità
punitiva all’ente collettivo: è possibile configurare la commissione di un reato colposo “nell’interesse o a vantaggio” dell’ente? Si può parlare di elusione fraudolenta del modello organizzativo al fine di commettere un reato
colposo?
Il rischio è che la giurisprudenza si incammini verso l’automatica estensione della colpa della persona fisica all’ente, con conseguente sostanziale affermazione di una responsabilità oggettiva, in quanto tale disgiunta da seri coefficienti di colpevolezza.
I profili pratici concernono invece il contenuto degli obblighi di diligente organizzazione cui l’impresa deve adempiere per limitare i rischi di sanzione, soprattutto alla luce del d.lg. 81/2008 (Testo unico sicurezza sul lavoro).
Il volume riserva un’adeguata attenzione alle principali pronunce giurisprudenziali in materia di corporate crime.
®
€ 35
Fly UP