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Laura Grosso UMANI

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Laura Grosso UMANI
LAURA GROSSO
UMANI
LAURA GROSSO
LAURA GROSSO
UMANI
PRESENTAZIONE
“Ognuno di noi considera se stesso l’ultimo germoglio di una pianta gigantesca e misteriosa”, si apre così
l’autobiografia di Laura Grosso e, leggendo questo incipit, non si può non pensare che esso si riferisca, oltre che alla
vita di ciascuno, anche alle sue opere. In senso lato, ma anche, nel caso di Laura Grosso, alla sua arte.
Le opere scelte per questa mostra sono delle marine con bagnanti, “umani” li chiama l’autrice. Figure pensose, eterne,
persistenti ed evanescenti fatte “della stessa sostanza dei sogni”, direbbe Shakespeare; emergenti da quell’inconscio
collettivo che guida le nostre azioni. La pittura di Laura Grosso evoca; e non solo esperienze vissute da ognuno in
quanto “umano”, ma anche la pittura dei suoi maestri e quella di cui i suoi maestri si nutrirono; assimiliata come
linfa vitale attraverso le radici di quella pianta gigantesca e misteriosa di cui l’autrice stessa ci parla.
Come non pensare alle figure lontane di Silvestro Lega, Pellizza da Volpedo, Angelo Morbelli e di altri autori del
nostro Ottocento? O alla Scuola Romana, che rinnovò e attualizzò il classicismo negli anni ‘30 del secolo scorso. Ma
sbaglierebbe chi interpretasse quanto detto come un’accusa di passatismo rivolta alla nostra autrice. Niente di più
errato: Laura Grosso si nutre del passato proprio come di sedimenti fertili depositati dalla storia su un terreno sopra
il quale germogliare, aprire le fronde, saziarsi di luce, aria, colore. Il suo sguardo è proprio quello di cui parla Novalis
quando dice che se “rivolto all’indietro porta in avanti”.
Nella pittura di Laura Grosso, infine, a riprova di quanto detto sopra, c’è anche la fotografia, lo sguardo
dell’Iperrealismo che non sceglie il centro della composizione per porvi il soggetto principale. L’occhio non seleziona,
l’artista non mette in posa il modello: tutto avviene davanti al suo sguardo, lasciando che tutto sia, che la vita sia,
come sembrano dirci i suoi “umani” nudi, assorti, in attesa.
G.D.V.
The autobiography of Laura Grosso opens with the following line; “Everyone considers themselves the latest bud of a
giant and mysterious plant”. Reading this, one understands immediately that it refers not only to life of every one of
us but also to Laura Grosso’s works: and, broadly speaking, in her case, also to her art.
The works, which have been especially selected for this exhibition, are marinas with bathers. The artist calls them
“Humans”. They are thoughtful, eternal, persistent and evanescent figures made from “the stuff of dreams,” as
Shakespeare would say, and emerging from the collective unconsciousness that guides our actions. Laura Grosso’s
paintings not only evoke the experiences of anyone “human”, but also the painting of her teachers and those of
which her teachers were nurtured. The paintings assimilate like lifeblood through the roots of the giant mysterious
plant of which the artist referred to in her autobiography.
How can one not think about the distant figures of Silvestro Lega, Pellizza Volpedo, Angelo Morbelli and other
authors of our nineteenth century? Or of the Roman School, which in the 30s of the last century, renewed and
updated classicism. However, it would be a mistake to accuse the painter of traditionalism: nothing could be further
from the truth. Laura Grosso feeds on the past just like the fertile sediment deposited on the ground by history. The
ground on which new buds open, sprouting and filling themselves of light, air and color. Her gaze is exactly what
Novalis refers to when he says that if it is “looking backwards, it brings you forward”.
Finally, confirming what has been said above, in the paintings of Laura Grosso, there is also photography. The look of
hyperrealism that doesn’t choose the center of the composition to put the main subject. The artist’s gaze doesn’t select
and doesn’t place the model in a pose. Everything happens in front of her eyes. Letting anything happen, that life is,
as her naked and rapt “human” seem to tell us, waiting.
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CONTRIBUTI
I think Laura Grosso is a painter, and I have already said
all: a painter-painter, a painter of truth. Her work exudes
sensitivity, life, honesty... well, truth in abundance.
Throughout the years, from her early work to her
current work, she has remained faithful to a virtuous
neo-figuration in drawing and chromaticism that has
not prevented her walk the path of absolute freedom, the
ultimate ambition of art.
Credo che Laura Grosso sia un pittore, e ho già detto
tutto: un pittore-pittore, un pittore della verità. Il suo
lavoro trasuda sensibilità, vita, onestà... be’, verità in
abbondanza. Nel corso degli anni, dal suo primo lavoro
a quello attuale, è rimasta fedele ad una virtuosa neofigurazione nel disegno e nel cromatismo che non le
ha impedito di percorrere la via della libertà assoluta,
ambizione estrema dell’arte.
Eduardo Alvarado. Painter, Miranda de Ebro, Spagna.
The painters Tony Lombardi and Laura Grosso had us
out for dinner at their apartment in Rome recently. It
was a lovely meal. The dinner table was set up in their
studio, so in addition to enjoying the delicious food I
was treated to a feast for the eyes – we were surrounded
by their beautiful paintings.
Laura and I traded work. She chose a small portrait that
I had done over the summer from a group of paintings
I was taking back to the United States. Now it was time
for me to choose. “I want that one.” , I said, referring
to the painting that I had been looking at all evening.
Everyone laughed because I was referring to a beautiful
figure composition over a meter tall. Nice try.
It was a beautiful, freely painted, figure composition of
four figures set into a landscape. The two central
foreground figures of a man and a woman engaged in
a light embrace appear ready to begin dancing.
The other two figures, less distinctly painted, hover
behind and to the left of the central pair in space.
The woman wears a vibrant red dress that rings
eloquently against the smoky cool, terre verte and blue
grey that dominates the rest of the painting. The forms
seem to be painted from the center out and have an
expansive quality. This painting projects the quiet gravity
and grace found in the best Modern Italian painting. It
simultaneously provides us with concrete particularity
but is also a manifestation of the universal – which is
how I would characterize the paintings of Laura Grosso
in general.
I pittori Tony Lombardi e Laura Grosso ci hanno invitati
a cena nel loro appartamento a Roma di recente.
E stata una bella cena. La tavola era apparecchiata
nel loro studio, così oltre a godere il cibo delizioso mi
hanno regalato una festa per gli occhi - eravamo
circondati dai loro splendidi dipinti.
Laura ed io abbiamo alla fine scambiato un lavoro. Lei
ha scelto un piccolo ritratto fatto durante l’estate da un
gruppo di quadri che stavo riportando negli Stati Uniti.
Ora era il mio turno di scegliere. “Voglio quello!” ho
detto, riferendomi al dipinto che avevo guardato per
tutta la sera. Tutti hanno riso, era una bella composizione
di figure di un metro di altezza. Bella prova.
Una composizione in un paesaggio, liberamente dipinta.
Le due figure centrali, in primo piano, di un uomo e di
una donna impegnate in un abbraccio di luce sembrano
pronte ad iniziare un ballo. Le altre due figure, dipinte
meno distintamente, si muovono dietro e a sinistra della
coppia nello spazio centrale.
La donna indossa un vestito rosso vivace che suona
eloquentemente contro il freddo fumoso, terra verde
e blu grigio che domina il resto del dipinto. Le forme
sembrano dipinte dal centro verso l’esterno e hanno
una qualità espansiva. Questo dipinto proietta la quieta
gravità e la grazia che si trova nella migliore Pittura
Moderna italiana. Simultaneamente ci offre una concreta
particolarità, ma anche una manifestazione
dell’universale: è così che vorrei caratterizzare i dipinti
di Laura Grosso in generale.
Il lavoro splendidamente sublime di Laura Grosso –
attraverso il quale io sento il leggero, gentile respiro
dell’umanità pervadere la pittura grazie all’utilizzo dei
leggeri gentili toni di Laura, punteggiati da pochi colori
intensi. Ho avuto la fortuna di vedere molti di questi
dipinti nello studio di Laura, dove sono stata colpita
dal sapiente gioco di segni e composizione. Quanto, in
questo mondo frenetico, noi desideriamo percepire
i nostri sensi nella connessione che tutti noi abbiamo
come esseri umani ed entrare in una libertà di essere –
così è il lavoro di Laura Grosso.
The beautifully sublime work of Laura Grosso – through
which I feel the soft gentle breath of humanity pervade
through the paintings by the use Laura’s soft gentle tones
punctuated by a few intense colours. I have been
fortunate enough to see many of these paintings in
Laura’s studio, where I was taken by the skilful interplay
of marks and composition. How much in this busy
world, we crave to fill our senses with connection we all
have as human beings and enter into a freedom of being
– such is the work of Laura Grosso.
Tim Kennedy, July 2015. Senior Lecturer / Painting, Indiana
University, Bloomington Indiana, USA.
Laura, you have modernized the “Figure in Landscape”
which artists have observed and painted historically since
the beginning!!
Laura, tu hai modernizzato la ‘Figura nel Paesaggio’ che
gli artisti hanno osservato e dipinto nella storia fin
dal principio!!
Maralyn Adlin, July 2015. Senior Lecturer / Painting, Indiana
University, Bloomington Indiana, USA.
Conosco soltanto in riproduzione il lavoro di LG – lei è
tra i migliori degli artisti che seguo su Facebook.
L’impressione che fanno questi gruppi di figure nelle
riproduzioni digitali può certo essere diversa dall’impatto
più esaustivo delle opere originali, ma anche visti così
alcune qualità arrivano con forza – la classicità delle
composizioni dei gruppi di figure, l’attenzione
all’intervallo più che al dettaglio, l’apparente spontaneità
delle figure e l’applicazione della materia, l’astrazione
di fondo. Mi ricordano i lavori di alcuni dei miei artisti
preferiti: Piero della Francesca, Paul Cézanne, Keith
Vaughan, Giorgio Morandi. Spero di non dover
attendere troppo tempo per vedere alcuni di questi lavori
dal vero.
I only know LG’s work in reproduction – she’s among
the best of the artists I follow on Facebook.
The impression these figure groups make as digital
images may be different from the fuller impact of the
original artworks, but even viewed like this some
qualities come over strongly – the classicism of the
composed figure groups; the attention to interval in
preference to detail; the apparent spontaneity of
the figures and application of paint; the underlying
abstraction. They remind me work by some of my
favourite artists: Piero della Francesca, Paul Cezanne,
Keith Vaughan, Giorgio Morandi. I hope to be able to
see some of these works in the flesh before too long.
James Bland. Painter and Professor of Fine Arts,
London, England.
Tim Kennedy, July 2015. Senior Lecturer / Painting, Indiana
University, Bloomington Indiana, USA.
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When looking at Laura Grosso’s paintings, one is struck
to begin with by their color and gesture. Her artistic
intentions, whether the subject is the figure, landscape or
still life, are to capture experiential moments, the texture
of the Roman light or the feel of the air. Her interest
seems to be not so much events or situations but a more
timeless transcendence.
Of all her work the landscapes in the lovely Roman
parks are the essence of her craft and for me the most
captivating. There is a balance between abstraction and
description, a sense of place but also a confidence in the
gesture of the brush, a sense of improvisation but also
rigorous design and most of all, the extraordinary color
choices. One is lost in the pleasure of pure painting.
Se si guarda alla pittura di Laura Grosso, si rimane
colpiti all’inizio per il colore e il gesto. Le sue intenzioni
artistiche, che il soggetto sia la figura, il paesaggio o una
natura morta, sono di catturare i momenti esperienziali,
la consistenza della luce o la sensazione dell’aria. Il suo
interesse sembra essere non tanto per eventi o situazioni,
ma per una trascendenza al di fuori dal tempo.
Di tutto il suo lavoro, i paesaggi incantevoli dei parchi
romani sono l’essenza della sua arte, per me la più
affascinante. C’è un equilibrio tra l’astrazione e
la descrizione, il senso del luogo, ma anche la fiducia
nel gesto del pennello, un senso di improvvisazione, ma
anche il disegno rigoroso e soprattutto, la scelta di colori
straordinari. Uno è perso nel piacere della pittura pura.
Anita Dawson. Painter and Professor of Fine Arts / Painting
and Drawing, CCAD University of Florida, Gainesville Florida,
USA.
Laura Grosso’s focus on the bather and nude figures in
the landscape is a time-honored theme explored from
Titian to Cezanne to Picasso.
Employing a sensuous palette of rich, direct color slabs
and strokes, she animates the primitive activity of figures
by the sea in all their quirky, beautiful revelry.
Her overarching focus is on their collective interactions,
movements, and gestures at water’s edge, enveloped in
the varied Italian light, heat, and atmosphere.
Eschewing detail for suggestion, and illusion for poetry,
she stitches together the unfolding impression of figures
and surrounding space interactions with a carefully
calibrated economy.
The beach figures appear to be an excuse to transport the
viewer to her core love of painterly shapes and chromatic
color connections and surprises.
For Grosso color is light, and a means for knowing the
world. She celebrates the sense of seeing through the act
of painting and the physicality of paint.
La focalizzazione di Laura Grosso su bagnanti e figure
nude nel paesaggio costituisce un tema consacrato
esplorata da Tiziano a Cézanne a Picasso.
Impiegando una sensuale tavolozza di ricche, dirette
lastre di colore diretti e forti, lei anima l’attività
primitiva delle figure in riva al mare in tutta la loro
stravagante, bella baldoria.
Il suo obiettivo generale è focalizzato sulle loro interazioni,
i movimenti e i gesti al bordo dell’acqua, avvolti nella
varietà della luce italiana, il calore e l’atmosfera.
Evitando il dettaglio per la suggestione, e l’illusione per
la poesia, lei cuce insieme l’impressione che si svolge
dalle figure e dalle loro interazioni con lo spazio
circostante in un’economia accuratamente calibrata.
Le figure sulla spiaggia sembrano essere una scusa per
trasportare lo spettatore verso il suo nucleo di amore per
la forma pittorica, i collegamenti cromatici dei colori e
le sorprese.
Per Grosso il colore è luce, e un mezzo per conoscere
il mondo. Lei celebra il senso del vedere attraverso l’atto
del dipingere e la fisicità della pittura.
I dipinti di Laura Grosso evocano un fascino tranquillo
in un mondo travagliato. I colori sono freschi mentre
le composizioni sono pure. Il suo lavoro figurativo è
superbo. Si torna sempre indietro a dare un secondo
sguardo.
Laura Grosso’s paintings evoke a peaceful charm in a
troubled world. The colors are fresh while
the compositions are pure. Her figurative work is
superb. One always goes back to take a second look.
Judith Tummino. Painter, Grand Rapids Minnesota, USA.
Laura Grosso has the courage to keep it simple. Though
she has considerable skills, she does not try to impress
with technique. Instead of accounting for all of the
parts, she distills to the essence of the whole. She strikes
a perfect balance between illusion and paint, and does it
with intelligence, sensitivity and complete naturalness.
There is nothing awkwardly staged or overtly narrative
about her figure paintings. Laura paints nudes in a
situation where public nudity is common: the beach.
The lack of self-consciousness of the figures parallels
the naturalness of Laura’s response in paint. There is no
pretense, but rather a pure and uncomplicated pleasure
in the visual. But make no mistake: it takes clarity of
thought and a profound understanding of the history
and meaning of painting to produce such simple joys.
Laura Grosso ha il coraggio di mantenere le cose
semplici. Anche se lei ha notevoli capacità, non cerca
di impressionare con la tecnica. Invece di calcolare
ogni particolare, distilla l’essenza del tutto. Centra un
equilibrio perfetto tra illusione e materia, e lo fa con
intelligenza, sensibilità e completa naturalezza.
Non c’è nulla goffamente messo in scena o apertamente
narrativo nei suoi quadri di figure. Laura dipinge nudi
in una situazione in cui la nudità pubblica è comune: la
spiaggia. La mancanza di autoconsapevolezza delle figure
va parallela alla naturalezza della risposta di Laura nella
pittura. Non vi è alcuna pretesa, ma piuttosto un piacere
puro e semplice sul piano visivo. Ma non commettiamo
errori: ci vuole chiarezza di pensiero e profonda
comprensione della storia e del significato della pittura
per produrre tali semplici gioie.
Linda Carey. Painter, Painter, Williamsburg Virginia, USA.
Se c’è una parola che io userei per definire il lavoro di
Laura direi autenticità.
Laura coglie con una sola pennellata il colore e il tono
giusto a creare una emozione netta, trasparente, vibrante,
sonora...
E sembra quasi di stare lì con lei nell’ instante in cui lei
l’ha colta, quasi che un secondo dopo quell’emozione
non ci sarà più... e in quell’instante successivo lei farà un
altro quadro completamente diverso…
If there is one word that I would use to define the work
of Laura, I would say authenticity.
Laura catches with one-stroke the right color and tone
needed to create an clear emotion that is transparent,
vibrant, resonant...
It feels like you are there with her in the instant she has
captured. Almost a second later, there won’t be that same
emotion any longer... and in the next instant she will
make another completely different picture…
Silvana Chiozza, Painter, Roma, Italia.
William Barnes. Professor Emeritus Painting / Art and Art History Departmen, College of William and Mary Williamsburg,
Williamsburg Virginia, USA.
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... Pittura, semplicemente pittura, colore e composizione,
realtà in pittura.
... Painting, simply painting, color and composition,
reality in painting.
Marina Haas. Painter, Roma Italia.
I am so lucky to be married to the artist Laura Grosso.
Our lives have been graced by a mutual appreciation of
the work that we do. We have matured together both as
artists and people and our paths have been laid in deep,
dark forests and wide open beaches. I understand Laura’s
work to be of the finest, without compromise and from
a master’s hand, whatever motive she sets her heart to
follow.
Sono davvero fortunato ad essere sposato con l’artista
Laura Grosso. Le nostre vite sono state graziate da un
reciproco apprezzamento del lavoro che facciamo. Siamo
maturati insieme, sia come artisti che come persone e
i nostri sentieri sono stati tracciati in profonde, oscure
foreste e larghe, sconfinate spiagge.
So che il lavoro di Laura è fra i migliori, senza
compromessi e dalla mano di un maestro, qualsiasi cosa
le dica il suo cuore di seguire.
UMANI
Anthony Lombardi. Painter, Roma, Italia.
A landscape with figures in a Roman park in the hands
of Laura Grosso becomes a faceted jewel with different
gems: hands, trees, trousers, eyes, flowers, newspapers,
palm trees, gravel, puddles; all are treated with equal
respect to the light therefore also to color.
Whether that purple form belongs to a face or a shadow,
or both, it does not matter.
If the trunk of a pine tree is divided into patches of
lavender, rust, pink and fuchsia, which is then reflected
in the lake in even more shades, we accept it with joy.
The need is to give a sense of the interdependence of all
parts and to understand the whole; the time, the specific
season of the moment immortalized in oil paint.
Even the human figures are subject to this morandian
rule: is it a breast, or is a ray of light on the tent in the
background?
Laura accompanies us, guides us, but never tells us
exactly what we will find in her images.
Rather, we find those hints of reality that then take their
role in the plastic fabric of her painting.
It is a rhythmic pulse between illusion and pure
celebration of form and color.
Un paesaggio con figure in un parco romano nelle mani
di Laura Grosso diventa un gioiello sfaccettato con
diverse gemme preziose: mani, alberi, pantaloni, occhi,
fiori, giornali, palme, ghiaia, pozzanghere, tutti vengono
trattati con uguale riguardo rispetto alla luce, quindi al
colore.
Che la forma viola appartenga a un viso o ad un’ombra,
o a tutti e due, poco importa.
Se il tronco del pino è diviso in macchie di color
lavanda, ruggine, rosa, fucsia che poi viene riflesso nel
lago in ancora più sfumature, lo accettiamo con gioia.
Il necessario è dare un senso della interdipendenza di
ogni parte per capire l’insieme, l’ora esatta, la stagione
specifica di quel momento immortalato in olio.
Anche le figure umane si sottopongono a questa regola
morandiana: è un seno, o è un raggio di luce sulla tenda
dello sfondo?
Laura accompagna, guida, ma mai ci dice esattamente
quello che troveremo nelle sue immagini.
Piuttosto, siamo noi che scopriamo accenni di realtà
che poi lasceremo che prendano il loro ruolo nel tessuto
plastico della sua pittura.
È un battito ritmico fra illusione e pura celebrazione di
forme e colore.
Anita Guerra. Painter, Roma Italia.
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Todo pasa y todo queda,
pero lo nuestro es pasar,
pasar haciendo caminos,
caminos sobre el mar.
A. Machado
Tutto passa e tutto resta;
ma è proprio di noi passare,
passare seguendo cammini,
cammini sul mare.
Bagnanti in corteo.
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Il mare,
voce d’una
grandezza libera,
ma innocenza nemica
nei ricordi,
rapido a cancellare
le orme dolci
d’un pensiero fedele
…
G.Ungaretti
Anzio.
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I must go down to the seas again,
to the vagrant gypsy life,
To the gull’s way and the whale’s
way where the wind’s like
a whetted knife;
And all I ask is a merry yarn
from a laughing fellow-rover,
And quiet sleep and a sweet dream
when the long trick’s over...
J. Masefield
Devo andare giù per i mari ancora,
alla zingara vita vagabonda,
Per la via del gabbiano e della
balena
dove il vento è un coltello affilato;
E chiedo solo un’allegra canzone
da un ridente compagno
e un buon sonno e un dolce sogno
quando la lunga giocata è finita...
Anzio.
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Ai piedi ho quattro ali d’alcedine,
ne ho due per mallèolo, azzurre
e verdi, che per la salsèdine
curvi sanno errori dedurre.
G. D’Annunzio
Corpo.
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Ya estás del mar aquí, flor sacudida,
estrella revolcada, descendida
espuma seminal de mis desvelos.
R. Alberti
Tu sei del mare qui, fiore scosso,
stella caduta, discesa
spuma seminale delle mie insonnie.
Corpo.
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Water, is taught by thirst.
Land - by the Oceans passed.
E. Dickinson
L’acqua, è insegnata dalla sete.
La terra - dagli Oceani
attraversati.
Umani.
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Qui parlava il conte Arnaldo;
e il suo detto così fu:
- Marinar, la tua canzone
deh, per Dio!, me la di’ su. Gli rispose il marinaro,
tal tisposta gli rendé:
- la canzone io non la dico
salvo a quel che vien con me.
G. Berchet
Senza titolo.
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Our Lady of the Shipwrecked
is three times life size,
Her lips sweet with divinity.
She does not hear what the
sailor or the peasant is saying She is in love with the beautiful
formlessness of the sea.
S. Plath
Nostra Signora dei Naufraghi
è tre volte più del naturale,
Dolci le labbra di divinità.
Ciò che dicono che il marinaio
o la paesana ella non sente Ama solo la bella del mare
informità.
Donna di spalle con due
figure con rosso.
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Olho o mar a ondear
E um ligeiro pavor
Toma em mim a cor
De desejar ter
Qualquer cousa melhor
Que quanto è viver…
F. Pessoa
Guardo il mare ondeggiare
E un leggero timore
Prende in me il colore
Del desiderio di avere
Qualcosa di migliore
Di quanto sia vivere…
Uomo con bambino con rosso.
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The float noses over the top of wave.
The water soaked Sybil’s blond hair,
but her scream was full of pleasure.
J. D. Salinger
Il materassino s’impennò sull’onda.
L’acqua inondò i capelli biondi di Sybil,
ma il suo grido era colmo di piacere.
Due ragazze con rosso.
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I ’m on the sea! I ‘m on the sea!
I am where I would ever be;
With the blue above, and the blue below,
And silence wheresoe’er I go...
B. Waller Procter
Io sono sul mare! Io sono sul mare!
Io sono dove sempre sarò;
Con il blu sopra, e il blu sotto,
E il silenzio dovunque io vada...
Tre ragazzi.
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Tra cielo e mare (un rigo di carmino
recide intorno l’acque marezzate)
parlano. È un’alba cerula d’estate:
non una randa in tutto quel turchino.
G. Pascoli
Ragazzi.
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“O mare fa paura”,
ma dico:
“O mare sta facenno ‘o mare”.
E. De Filippo
Tre ragazzi.
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El mar baila por la playa,
un poema de balcones.
F. G. Lorca
Il mare danza sopra la spiaggia,
un poema di balconi.
Danzatrice.
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Das Wasser rauscht’, das Wasser schwoll,
Netzt’ ihm den nackten Fuß.
W. Goethe
L’acqua frusciava, l’acqua saliva,
E gli lambiva il nudo piede.
Figure con ombrello rosso.
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E vanno gli uomini ad
ammirare le vette dei monti,
ed i grandi flutti del mare,
ed il lungo corso dei fiumi,
e l’immensità dell’Oceano,
ed il volgere degli astri… e si
dimenticano di se medesimi.
Sant’Agostino
Gruppo.
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Ed avvisossi di prima lasciarle
tutte spogliar, e poi egli spogliarsi,
acciò che lor armi, adoperarle
contr lui non potessono, ed a trarsi
cominciò lento il vestir, per poi
farle,
quando nell’acqua entrasse per
bagnarsi,
per vergogna fuggir pe’ boschi via:
e Mensola per forza riterria.
G. Boccaccio
Gruppo.
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Fino a che memoria ti sollevi
a sospirati echi,
dimenticata e la morte:
E la candida immagine sull’alghe
segno è dei celesti.
S. Quasimodo
Umani sugli scogli.
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Sic Venus et Veneris contra sic filius orsus:
Nulla tuarum audita mihi neque visa sororum,
o quam te memorem, virgo? namque haud tibi vultus
mortalis, nec vox hominem sonat; o, dea certe
an Phoebi soror? an Nympharum sanguinis una?
Sis felix nostrumque leves, quaecumque, laborem
et quo sub caelo tandem, quibus orbis in oris
iactemur doceas: ignari hominumque locorumque
erramus vento huc vastis et fluctibus acti.
Virgilio
Così Venere, e così il figlio di Venere in risposta cominciò:
Nessuna delle tue sorelle fu da me vista nè sentita,
oh, come chiamarti ragazza? Infatti non hai volto mortale, nè
la voce richiama una creatura, oh, dea davvero
o sorella di Febo? oppure una della famiglia delle Ninfe?
Sii favorevole, chiunque tu sia e allevia il nostro affanno
e rivela finalmente sotto che cielo, in quali spiagge
del mondo siamo gettati: ignari sia delle persone che
dei luoghi erriamo spinti qui dal vento e dai vasti flutti.
Afrodite.
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We have lingered in the
chambers of the sea
By sea-girls wreathed with
seaweed red and brown
Till human voices wake us, and
we drown.
T. S. Eliot
Ci siamo attardati nelle
camere del mare
Con le sirene inghirlandate
d’alghe rosse e brune
Finché voci umane ci svegliano
e anneghiamo.
Giovani in bianco.
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Vous êtes tous les deux ténébreux et discrets:
Homme, nul n’a sondé le fond de tes abîmes;
Ô mer, nul ne connaît tes richesses intimes,
Tant vous êtes jaloux de garder vos secrets!
C. Baudelaire
Ambedue siete discreti e tenebrosi:
Uomo, nessuno ha sondato il fondo dei tuoi abissi;
O mare, nessuno ha conosciuto le tue intime ricchezze,
Tanto gelosi siete voi dei vostri segreti!
Salvataggio.
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53
I opened my eyes on Fiji’s sand
What does the sunlight reveal?
A. Ginsberg
Aprii i miei occhi sulla spiaggia di Fiji
Cosa rivela la luce del sole?
Celeste.
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Non c’è domanda che io ti possa fare
se mi rispondi sempre
che sei mare.
A. Rossi
Donna in lettura.
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Il mare non ha paese
nemmeno lui, ed è
di tutti quelli che
lo sanno ascoltare.
G. Verga
Corteo.
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Traft ihr das Schiff im Meere an,
blutrot die Segel, schwarz der Mast?
Auf hohem Bord der bleiche Mann,
des Schiffes Herr, wacht ohne Rast.
R. Wagner
Incontraste il vascello sul mare,
rosso sangue le vele, nero l’albero?
Sull’alto bordo l’uomo pallido,
signore del vascello, senza tregua veglia.
Drappo rosso.
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I am forever walking upon these shores,
Betwixt the sand and the foam,
The high tide will erase my foot-prints,
And the wind will blow away the foam.
But the sea and the shore will remain
Forever.
K. Gibran
Per sempre camminerò per questi lidi,
Tra la sabbia e la schiuma,
L’alta marea cancellerà le mie impronte,
E il vento disperderà lontano la schiuma.
Ma il mare e la spiaggia resteranno
Per sempre.
Vestito rosso.
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Né più mai toccherò le sacre sponde
ove il mio corpo fanciulletto giacque,
Zacinto mia, che te specchi nell’onde
del greco mar da cui vergine nacque
...
U. Foscolo
Donna con bambino.
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65
Mare fanciullo insaziato di giuoco,
vecchio mare insaziato di pianto,
...
D. Valeri
Donna con bambina.
66
67
Vedo stelle passare, onde passare:
un guizzo chiama, un palpito risponde.
G. Pascoli
Conversazione con drappo bianco.
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69
Il mare…
Il mare in luogo della storia…
Oh, amore.
G. Caproni
Conversazione femminile doppia.
70
71
Godo in occhi marini
paeselli colorati
ai tuoi fianchi di carne.
A. Gatto
Conversazione femminile.
72
73
APPENDICE
Corpo.
2011.
Acquerello su carta.
19 x 30 cm.
Bagnanti in corteo.
2004.
Olio su tela 80x120 cm.
Anzio.
2004.
Olio su pannello 20x30 cm.
Anzio.
2004.
Olio su pannello.
20x30 cm.
Corpo.
2011.
Acquerello su carta.
15 x 30 cm.
74
Umani.
2015.
Acquerello su carta.
35 x 50 cm.
Senza titolo.
2013.
Gouache su carta.
24 x 32 cm.
Donna di spalle tra due figure
con rosso.
2013.
Gouache su carta.
35 x 50 cm.
Uomo con bambino con rosso.
2014.
Gouache su carta.
25 x 35.
75
Due ragazze con rosso.
2014.
Gouache su carta.
25 x 35
Tre ragazzi.
2014.
Gouache su carta.
25 x 35.
Gruppo 1.
2015.
Gouache su carta.
21 x 30.
Ragazzi nell’acqua.
2014.
Gouache su carta.
25 x 35 cm.
Gruppo 2.
2015.
Gouache su carta.
21 x 30 cm.
Tre ragazzi nell’acqua.
2014.
Gouache su carta.
21 x 30 cm.
Danzatrice.
2014.
Gouache su carta.
25 x 35 cm.
76
Figure con ombrello rosso.
2014.
Gouache su carta.
25 x 35
Umani sugli scogli.
2012.
Olio su carta nera.
30 x 40 cm.
Afrodite.
2012.
Olio su tela.
60 x 30 cm.
77
Giovani in bianco.
2013.
Olio su tela.
70 x 100 cm.
Salvataggio.
2013.
Olio su tela.
100 x 120 cm.
Celeste.
2012.
Olio su mdf.
48 x 58 cm.
Donna in lettura.
2012.
Olio su mdf.
20 x 20 cm.
Corteo.
2012.
Olio su mdf.
24 x 58 cm.
78
Drappo rosso.
2014.
Olio su tela.
20 x 30 cm.
Vestito rosso.
2014.
Olio su tela.
20 x 30 cm.
Donna con bambino.
2014.
Olio su tela.
30 x 40 cm.
Donna di spalle con bambina.
2014.
Olio su tela.
60 x 70 cm.
Conversazione con drappo bianco.
2015.
Olio su tela.
60 x 70 cm.
79
Conversazione femminile doppia.
2015.
Olio su tela.
50 x 60 cm.
Conversazione femminile.
2015.
Olio su tela.
45 x 35 cm.
Un ringraziamento per il contributo dato alla realizzazione di questo catalogo va a Giorgio Di Vita, Eduardo
RINGRAZIAMENTI
Alvarado, Tim Kennedy, Nicki Heenan, Maralyn Adlin, James Bland, Anita Dawson, William Barnes, Judith
Tummino, Linda Carey, Silvana Chiozza, Marina Haas, Anthony Lombardi, Anita Guerra.
A thank you for the contribution given to the realization of this catalog to: Giorgio Di Vita, Eduardo Alvarado, Tim
Kennedy, Nicki Heenan, Maralyn Adlin, James Bland, Anita Dawson, William Barnes, Judith Tummino, Linda
Carey, Silvana Chiozza, Marina Haas, Anthony Lombardi, Anita Guerra.
Laura Grosso è nata a Bari nel 1955. Vive e opera a Roma, dove, dal 1968 al 1973, ha frequentato il Liceo Artistico
di Via Ripetta. Nel 1979 si è diplomata con lode all’Accademia di Belle Arti di Roma, corso di pittura di Alberto
Ziveri. Nel 1982 ha conseguito l’abilitazione all’insegnamento di Educazione Artistica. Ha esposto in importanti
gallerie d’arte italiane: a Roma, Venezia, Firenze, Bari; e all’estero: a Chicago, Tokyo, Hangzhou (Cina), Berlino, Beit
Jala, Minneapolis, Des Moines.
Laura Grosso was born in Bari in 1955. She lives and works in Rome, where she attended the Art School of Via
Ripetta from 1968 to 1973. In 1979 she graduated with honors at the Academy of Fine Arts in Rome, painting
course of Alberto Ziveri. In 1982 she qualified as a teacher of Art Education. She has exhibited in major Italian
art galleries : Rome, Venice, Florence, Bari; and overseas: in Chicago, Tokyo, Hangzhou (China), Berlin, Beit Jala,
Minneapolis, Des Moines.
Catalogo realizzato da Giorgio Di Vita. Via della Balduina, 293. 00136 Roma. Tel.: 3391420415 - 0645472412.
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LAURA GROSSO
UMANI
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