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PROGETTO `PACCHETTI PEDAGOGICI` PER

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PROGETTO `PACCHETTI PEDAGOGICI` PER
PROGETTO ‘PACCHETTI PEDAGOGICI’ PER SPAGGIARI ( incontro redazione 14 settembre Mestre)
Abbiamo provato a strutturare, in previsione dell’incontro con l’editore, alcune proposte tematiche raggruppando le pubblicazioni
Ogni pacchetto si riferisce ad un ambito disciplinare, ma affronta anche aspetti metodologici e culturali trasversali, secondo gli
ASPETTI
ISTITUZIONALI
SOCIALI
Educazione Linguistica (introd. Giuliana, Nerina)
Cooperazione Gruppi di lavoro (introd.Senofonte Nicolli )
Scienze matematica (introd. Nicoletta Lanciano)
Storia scienze umane ( introd. Cavinato)
Documentazione riflessività (introd. Senofonte Nicolli )
PEDAGOGICI




Relazioni
Metodi e tecniche
Ricerca
Ed. alla cittadinanza
Persone e gruppi Risorse
E. Book
APPRENDIMENTO LINGUISTICO: UNA PEDAGOGIA DELLA COMUNICAZIONE
A partire dalla pedagogia Freinet, il Movimento di Cooperazione Educativa propone percorsi di formazione linguistica che tengono presente la centralità del soggetto che
apprende che,
fin dalla nascita, vive immerso in un universo linguistico ed elabora un proprio linguaggio, via via più adeguato e funzionale a dare risposte a bisogni comunicativi ed estetici.
La scuola, costruendo un contesto stimolante e accogliente, e predisponendo percorsi adeguati, si inserisce in questo processo favorendo l’acquisizione di competenze d’uso
in cui la lingua sia strumento di comunicazione da usare in modo adeguato alle situazioni, ai destinatari, agli scopi, strumento per la conoscenza e la costruzione dell’identità,
fonte di piacere estetico
Le pubblicazioni trattano di:
Accoglienza, costruzione di ambienti di apprendimento
*Una scuola che accoglie +
*La scuola vi ha atteso +
*l’accoglienza nella scuola secondaria +
Sviluppo del linguaggio attraverso l’espressione, il gioco, il teatro
*A raccontar storie +
*Teatro scommessa educativa +
*Giocare con le ombre +
*Il laboratorio dei giochi cooperativi +
*Il mondo e i futuri possibili +
Primo apprendimento della lettura e della scrittura con un metodo naturale
*Leggere e scrivere con il metodo naturale +
*Come si impara a leggere e scrivere +
Lettura, scrittura, riflessione linguistica, classi multilingui: percorsi
*Educare alla parola +
*In punta di penna +
*Una scuola tante lingue +
*A partire da un libro +
*Il viaggio di Ulis
*Quando la scuola ti salva
L’educazione al linguaggio nella pedagogia del MCE
*La scuola del fare
*Didattica operativa
+ Gli/le autori/autrici o loro collaboratori possono essere contattati da gruppi di insegnanti, presso il
MCE, per
*relazioni
*seminari
*laboratori
*consulenze
*assistenza per la costruzione di materiali
AMBITO LOGICO-MATEMATICO-SCIENTIFICO: UNA PEDAGOGIA DELLA RICERCA E
DELLA SCOPERTA
La costruzione matematica non si risolve in esercizi per applicare concetti e tecniche di calcolo, ma nasce e si forma attraverso situazioni complesse che pongono domande
e richiedono soluzioni, sulla base dei dati che presentano, più o meno esplicitamente, in un determinato contesto. Le Indicazioni per il curricolo affermano «Caratteristica
della pratica matematica è la risoluzione di problemi che devono essere intesi come situazioni autentiche e significative. Gradualmente, stimolato dalla guida dell’insegnante e
dalla discussione con i pari, l’alunno imparerà ad affrontare con fiducia e determinazione situazioni problematiche. Nella scuola secondaria di primo grado si svilupperà
un’attività più propriamente di matematizzazione, formalizzazione, generalizzazione».
In una didattica operativa e socio-costruttiva, più che abilità esecutive, la risposta richiede comprensione profonda, abilità di analisi, individuazione delle proprietà invarianti,
nonché capacità di organizzare il pensiero e di esprimerlo verbalmente.
La matematica viene «riconosciuta ed apprezzata come contesto per affrontare e porsi problemi significativi e per esplorare e percepire relazioni e strutture che si ritrovano e
ricorrono in natura e nelle creazioni dell’uomo» (Indicazioni per il curricolo, 2012).
La costruzione scientifica mette in gioco immagini, rappresentazioni mentali, modelli interpretativi che da soggettivi e personali attraverso il costituirsi di una ‘mente di
gruppo’ si fanno intersoggettvi e vengono messi alla prova in situazioni via via più complesse. La ‘spirale della conoscenza’ alla base del metodo naturale Freinet prevede fasi
via via più approfondite nell’analisi di fenomeni ed eventi fisici e naturali: dall’osservare al fare, mettendo alla prova le proprie caratteristiche percettive e operative, al
riflettere, al costruire modelli e significati probabilistici, al mettere alla prova le ipotesi osservando, tornando a fare, a elaborare interpretazioni, in un circuito ricorsivo.
Centrale è il ruolo della sperimentalità e della discussione, che consentono di affinare competenze euristiche e argomentative, fino al confronto con i paradigmi, le crisi, le
teorizzazioni della scienza accreditata presso le comunità scientifiche.
PROPOSTE EDITORIALI MCE-JUNIOR SPAGGIARI
QUADERNI DI COOPERAZIONE EDUCATIVA ATTIVITA’ LOGICO-MATEMATICHE
Matematica operativa voll. I°-II°
Facciamo geometria
Da Pollicino ad Escher geometria delle carte strutturate
La matematica è un’emozione
Il valore delle cose
BIBLIOTECA DI LAVORO ATTIVITA’ LOGICO-MATEMATICHE
Matematizzare
QUADERNI DI COOPERAZIONE EDUCATIVA ATTIVITA’ SCIENTIFICHE
Strumenti per i giardini del cielo
La meridiana lavagna
Il volo di Perseo
BIBLIOTECA DI LAVORO
A scuola di miti e di scienza
I figli di Archimede
Fuoco acqua terra aria
Prevedere il tempo
CORNICE PSICOSOCIOPEDAGOGICA
La sfida dell’apprendere (Quaderno di Cooperazione Educativa)
GRUPPI MCE di riferimento per proposte di formazione:
- Gruppo nazionale di Ricerca sulla Pedagogia del Cielo, che organizza due corsi residenziali ogni anno, in primavera e in autunno in località italiane diverse, con
attenzione alle tracce di astronomia presenti nei territori e al rapporto con la natura. E’ disponibile per incontri con docenti e con classi di ogni ordine dalla scuola
dell’infanzia alle scuole superiori.
-
gruppo MCE Torino matematica scienze,
-
Casa laboratorio di Cenci: organizza in autunno l’Officina Matematica di Emma Castelnuovo, corso residenziale per insegnanti di scuola primaria di primo e secondo
grado. Organizza campi scuola anche con attenzione ad aspetti di scienze nella natura.
-
Gruppo MCE di Firenze
AMBITO STORICO E DELLE SCIENZE UMANE E SOCIALI
L’ambito tradizionalmente definito come storia geografia, è stato ridefinito nei programmi della scuola primaria del 1984 come ambito antropologico, includendo studi
sociali e religione. Da sempre al centro della ricerca del MCE, varie stagioni e campi di indagine ne hanno arricchito le proposte didattiche, metodologiche, epistemologiche.
Dalla ricerca d’ambiente lo sguardo si è ampliato alla ricerca storica secondo le prospettive della nuova storia con riferimento alla scuola francese delle Annales. Storia
personale, storia familiare, storia generazionale, storia orale e storie di vita sono state le proposte elaborate al gruppo nazionale di antropologia culturale congiuntamente a un
lavoro sulle fonti e sulle categorie storiche fondanti la disciplina e sulle due grandi rivoluzioni ai due estremi della mappa della storia del mondo, la agricola e l’industriale.
Anche lo spazio geografico è stato rivisitato alla luce dell’etnologia e dell’antropologia, producendo schedari e materiali documentari sulle culture extraeuropee con
l’obiettivo di evitare la formazione di mentalità italocentriche ed eurocentriche. Si è così approfondito lo scavo storico della nostra stessa cultura attraverso ricerche su cultura
materiale, cultura popolare, immaginario come serbatoio di conoscenze stratificate ( il mito, la fiaba, i luoghi simbolici, le forme storiche di conoscenza).
L’ipotesi di fondo su cui le produzioni del MCE si basano da un lato è l’esistenza di una cultura dei bambini e delle bambine depositari di proprie ipotesi sulla realtà;
dall’altro lo stretto intreccio esistente, nel repertorio delle forme di conoscenza e nello sviluppo di paradigmi narrativi e scientifici , fra aspetti naturali, fisici, chimici,
biologici da un lato e le loro classificazioni accreditate presso le comunità scientifiche e le scienze umane e sociali, l’arte, la musica, la letteratura orale e scritta dall’altro. Una
sfida che la scuola, procedendo settorialmente, separando senza contribuire a riunificare, ha spesso mancato.
Il testo ‘Tutti gli spazi del mondo’ è estremamente significativo al riguardo, accogliendo le suggestioni e le innovazioni culturali e scientifiche della modernità.
QUADERNI
Dalle storie alla storia
Tutti gli spazi del mondo
La storia di Hula
Abitare il mondo al femminile
Lavorare per l’intercultura
Il Brasile è un aquilone
Il valore delle cose
Attraversare i conflitti, educare alla pace
Racconti di classe
La sfida dell’apprendere
BIBLIOTECA DI LAVORO
A scuola di miti e di scienza
Il viaggio di Ulis
Il laboratorio dei giochi cooperativi
Il mondo e i futuri possibili
Cooperazione e apprendimento
Gruppi MCE di riferimento: SIF ( scuola interculturale di formazione). Gruppo storia e territorio,
Pedagogia del cielo, gruppo Kore , gruppo nazionale cantieri per formazione
Spaggiari. La scuola del futuro oggi
Contenuti + persone + network + eventi
RIFLESSIVITÀ DOCENTE E DOCUMENTAZIONE DIDATTICA
Una proposta MCE
La documentazione è l’elemento portante del fare scuola; sostiene la memoria, dà la possibilità di comprendere e dialogare da diversi punti di vista; consente
all’insegnante di confrontarsi, riflettere, innovare.
Documentazione è possibilità di so-stare sulle cose, di ri-leggere il percorso fatto dai e con i bambini, di confermare le ipotesi di partenza o di attivare nuove
piste.
Documentazione come “ascolto visibile”, come costruzione di tracce in grado non solo di testimoniare i processi di apprendimento, ma di renderli possibili
perché visibili.
L’insegnante, se sa osservare, documentare e interpretare i processi di conoscenza dei bambini e delle bambine, realizza la sua più alta possibilità di
apprendere a insegnare.
SEMINARIO DI STUDIO
LA DOCUMENTAZIONE DIDATTICA:
RIFLETTERE, CONFRONTARSI, INNOVARE
SFONDI
La pratica del pensare riflessivo
Luigina Mortari, Università di Verona
La documentazione nell’azione educativo-didattica
Emilia Restiglian, Università di Padova
Documentazione e valutazione
Carla Rinaldi, Università di Modena e Reggio Emilia
Formazione dell’insegnante e competenze didattiche di documentazione
Marina De Rossi, Università di Padova
BUONE PRATICHE A CONFRONTO
Documentare cosa, documentare come.
Isabella Benzoni, dirigente scolastico
Narrare esperienze didattiche attraverso il digital storytelling
Marina De Rossi, Università di Padova
Rendere visibile l’apprendimento: Reggio Children approach
Marina Mori, formatrice Reggio Children
Note organizzative
Il Seminario può essere realizzato in una giornata intera (8 ore) o in due mezze giornate (4 ore ciascuna).
È proposto a insegnanti e dirigenti scolastici della scuola dell’infanzia e primaria, statale e paritaria.
È diviso in due parti: la prima parte prevede, attraverso lezioni frontali e una tavola rotonda finale fra i docenti relatori, la definizione di alcuni sfondi teorici
sulla documentazione didattica; la seconda parte è riservata alla presentazione di esperienze significative di documentazione didattica ed a un confronto
allargato conclusivo con i partecipanti al Seminario.
I nominativi dei docenti relatori sono da confermare.
Il Seminario potrebbe essere organizzato nel periodo primavera – autunno 2016 in una sede del Veneto.
QUADERNO MCE
RENDERE VISIBILI I PERCORSI DI CONOSCENZA:
INSEGNANTI RIFLESSIVI E DOCUMENTAZIONE DIDATTICA

L’insegnante riflessivo e la documentazione dei processi di conoscenza: parole chiave.

Apprendere dall’esperienza: l’approccio narrativo alla documentazione.

Documentare cosa, documentare come, documentare per chi.

Documentare conoscenza utilizzando la multimedialità: “Prezi”, per esempio.

Buone pratiche di documentazione didattica.
Note organizzative
Il Quaderno, a cura di Senofonte Nicolli, può essere presentato all’Editore ad inizio 2016.
Sono previste n. 100-140 pagine.
È suddiviso in due parti: la prima approfondisce alcuni focus relativi alla documentazione didattica; nella seconda vengono presentare alcune buone pratiche di
documentazione didattica condotte da insegnanti della scuola dell’infanzia e primaria.
FORMAZIONE DOCENTE
LABORATORI, CONSULENZA, MATERIALI, INCONTRI
1. APPRENDERE A DOCUMENTARE: LABORATORI.
Modulo n.1
L’insegnante riflessivo e la documentazione dei processi di apprendimento: parole chiave
Modulo n. 2
Apprendere dall’esperienza: l’approccio narrativo alla documentazione didattica.
Modulo n. 3
Documentare cosa, documentare come, documentare per chi.
Modulo n. 4
Documentare conoscenza utilizzando la multimedialità.
Modulo n. 5
Progettare e documentare per competenze
Modulo n. 6
Buone pratiche di documentazione didattica.
Note organizzative
Il laboratorio è organizzato per moduli, della durata di 4 ore ciascuno, che possono però essere strutturati funzionalmente sulla base delle esigenze del
committente e del budget disponibile; la durata di ogni laboratorio può quindi variare nella durata e nel programma.
Ogni laboratorio vede la presenza di uno o due formatori, a seconda delle metodologie utilizzate.
I laboratori potranno essere organizzati, su richiesta di una Scuola o di Reti di Scuole in sedi dalle stesse messe a disposizione.
Ogni laboratorio prevede la partecipazione di 15-20 insegnanti.
Coordinatore dello staff di formatori: Senofonte Nicolli.
2. CONSULENZA E SUPERVISIONE ON LINE ALLE PRATICHE DI DOCUMENTAZIONE DIDATTICA.
Agli insegnanti partecipanti ai laboratori (ma eventualmente anche ad altri) viene offerta, on line e tramite la piattaforma Moodle MCE, consulenza tecnica e
supervisione alle pratiche svolte dagli stessi nella scuola nel corso dell’anno scolastico.
L’attività di consulenza e supervisione viene svolta dai formatori che gestiscono i laboratori sulla Documentazione.
Coordinamento dell’attività: Senofonte Nicolli
3. MATERIALI VIDEO, MULTIMEDIALI E ALTRI.
In occasione del Seminario sulla Documentazione didattica potranno essere effettuate, da parte di personale tecnico, riprese audio-video dei diversi interventi; il
materiale, opportunamente montato da personale tecnico, verrà poi messo a disposizione, on line, degli insegnanti.
Dello stesso Seminario potranno essere raccolti e pubblicati gli Atti.
Altri materiali multimediali, power point, articoli e altro potranno essere predisposti o raccolti da MCE e inseriti, on line, quali possibili strumenti di supporto
al lavoro degli insegnanti.
4. ORGANIZZAZIONE DI INCONTRI E CONFRONTI SU “DOCUMENTAZIONE DIDATTICA E REGGIO CHILDREN APPROACH” PRESSO IL
CENTRO INTERNAZIONALE “LORIS MALAGUZZI” DI REGGIO EMILIA.
Agli insegnanti interessati viene offerta l’opportunità di partecipare a Reggio Emilia, presso il Centro Malaguzzi, ad una giornata di formazione utile per un
confronto diretto e concreto con l’approccio alla documentazione didattica da parte delle Scuole comunali dell’Infanzia, considerate fra le più belle del mondo.
La giornata potrà prevedere la visita guidata alle diverse Mostre e Atelier presenti nel Centro e alcuni approfondimenti tematici sul tema della documentazione
condotti da insegnanti, atelieristi, pedagogisti e formatori di Reggio Children.
Le visite verranno organizzate, nei tempi e modi, in accordo con i responsabili di Reggio Children, nel corso dell’anno scolastico.
L’organizzazione delle visite (promozione, iscrizioni, viaggio, assistenza) è affidata allo staff di progetto MCE.
Il Movimento di Cooperazione Educativa è soggetto qualificato per la formazione del personale della scuola ( D.M. 177/2000, confermato con DM 5/7/ 2005 prot. 1224) e i corsi di
formazione che gestisce possono essere riconosciuti per i crediti formativi universitari.
REFERENTE DEL PROGETTO
Senofonte Nicolli: dirigente scolastico, già supervisore presso il Corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria dell’Università di Padova, formatore.
e-mail [email protected]
cell 329.3535927
Alcune note bibliografiche
Nicolli S. (a cura di), Questioni di scuola. Autonomia, qualità, inclusione, documentazione, Quaderno di tirocinio, Padova, Unipd-SFP 2014.
Nicolli S. (a cura di), A partire dai bambini e dalle bambine. Incontro con i maestri del Movimento di Cooperazione Educativa, Quaderno di tirocinio, Padova,
Unipd-SFP 2012.
Nicolli S. (a cura di), Reggio Children Approach. Ascolto, ricerca, apprendimento, Quaderno di tirocinio, Padova, Unipd-SFP 2012.
Nicolli S. (a cura di), In cattedra. Prove tecniche di futuro, Quaderno di tirocinio, Padova, Unipd-SFP 2013.
Nicolli S. (a cura di), Se il silenzio si fa voce. Apprendisti maestri a Barbiana, Quaderno di tirocinio, Padova, Padova, Unipd-SFP 2012.
Nicolli S., Sguardi di apprendisti maestri, Padova, Cleup 2011.
Nicolli S., Genitori e scuola, genitori a scuola, Padova, Cleup 2011.
Nicolli S., Reggio Children approach, Padova, Cleup 2011.
Nicolli S. (a cura di), Insegnare e apprendere, Quaderno di tirocinio, Padova, Unipd-SFP 2012.
Nicolli S., Cattani A. (a cura di), Palestra di botta e risposta. La disputa filosofica come formazione al dibattito nella scuola, Padova, Cleup 2008.
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