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CIV - BCC Giuseppe Toniolo

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CIV - BCC Giuseppe Toniolo
PROCEDURE INTERNE PER L’APPLICAZIONE DELLA
COMMISSIONE ISTRUTTORIA VELOCE (C.I.V.)
AI SENSI DEL D.M. n. 644/2012
Delibera CdA del 01.08.2012
Aggiornamento del 22 Gennaio 2014
Procedure interne per l’applicazione della commissione di istruttoria veloce
INDICE
PREMESSA................................................................................................................................................................ 3
1.
CARATTERISTICHE DELLA C.I.V. .................................................................................................................... 4
2.
DEFINIZIONE DI “SALDO DISPONIBILE”......................................................................................................... 5
3.
CRITERI APPLICATIVI ...................................................................................................................................... 5
4.
DETERMINAZIONE DEI COSTI DELL’ISTRUTTORIA VELOCE......................................................................... 6
4.1.
DETERMINAZIONE C.I.V.
CONSUMATORI ...............................................................................................................
7
4.2.
DETERMINAZIONE C.I.V. NON CONSUMATORI ........................................................................................................ 7
4.2.1
DETERMINAZIONE C.I.V. NON CONSUMATORI PER SCONFINAMENTI SINO A 5.000 €................................................. 7
4.2.2
DETERMINAZIONE C.I.V. NON CONSUMATORI PER SCONFINAMENTI PER IMPORTI OLTRE € 5.000,00 .......................... 8
4.3.
DETERMINAZIONE C.I.V.
PER INCREMENTO DI SCONFINAMENTO ...............................................................................
9
2
Procedure interne per l’applicazione della commissione di istruttoria veloce
PREMESSA
L’art. 6-bis del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito con Legge n. 214 del 22 dicembre
2011 ha introdotto l’art. 117-bis all’interno del decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385
rubricato, “Remunerazione degli affidamenti e degli sconfinamenti”; il citato articolo disciplina la
remunerazione degli affidamenti, consentendo al sistema bancario di richiedere, oltre al tasso
debitore sulle somme prelevate dal cliente, quale unico ulteriore onere a carico del soggetto
finanziato “una commissione onnicomprensiva calcolata in maniera proporzionale rispetto alla
somma messa a disposizione del cliente e alla durata dell’affidamento”. Detta commissione “non
può superare lo 0,5 per cento, per trimestre, della somma messa a disposizione del cliente”.
Inoltre, è previsto che, a fronte di sconfinamenti in assenza di affidamento, ovvero oltre il limite
del fido, la Banca possa applicare una Commissione di Istruttoria Veloce (C.I.V.) determinata in
misura fissa, espressa in valore assoluto, commisurata ai costi, oltre a un tasso di interesse
debitore sull’ammontare dello sconfinamento.
La legge di conversione 18 maggio 2012, n. 62 del decreto-legge 24 marzo 2012, n. 29, da ultimo,
ha introdotto delle ulteriori modifiche al testo dell’art. 117-bis.
In particolare nell’art. 1 comma 1-ter della legge n. 62 del 18 maggio 2012, si dispone che “La
commissione di cui al comma 2 dell'articolo 117-bis del testo unico di cui al decreto legislativo 1°
settembre 1993, n. 385, non si applica alle famiglie consumatrici titolari di conto corrente, nel caso
di sconfinamenti pari o inferiori a 500 euro in assenza di affidamento ovvero oltre il limite di fido,
per un solo periodo, per ciascun trimestre bancario, non superiore alla durata di sette giorni
consecutivi.”
Da ultimo, il Ministro dell'Economia e delle Finanze, nella qualità di Presidente del CICR, ha
assunto un decreto d'urgenza (Decreto CICR n. 644 del 30/06/2012), ai sensi dell'art. 3, comma 2,
del d.lgs. 385/1993 – Testo Unico Bancario (TUB) – che da attuazione alle disposizioni dell'art. 117bis del TUB in tema di remunerazione onnicomprensiva degli affidamenti e degli sconfinamenti nei
contratti di conto corrente e di apertura di credito.
In particolare, viene chiarito che rientrano nell’ambito applicativo della normativa i contratti di
conto corrente e le aperture di credito regolate in c/c in base alle quali il cliente “ha facoltà di
utilizzare e di ripristinare la disponibilità dell’affidamento”.
Si ritiene, pertanto, che vi rientrino tutti gli affidamenti regolati in conto corrente aventi carattere
rotativo, indipendentemente dalle modalità tecniche di utilizzo dei fondi messi a disposizione del
cliente, e perciò non solo le aperture di credito in senso stretto (ad es. anticipi di fatture e/o altri
documenti presentati al salvo buon fine).
Il Decreto stabilisce che gli intermediari provvedono a definire procedure interne, adeguatamente
formalizzate, che individuano i casi in cui l’istruttoria veloce diventa presupposto per l’applicazione
della C.I.V., motivando anche i costi di tale istruttoria.
Il presente documento formalizza, le procedure interne, volte a determinare i casi di applicazione
della Commissione di Istruttoria Veloce ed i relativi costi. Tali procedure andranno ad integrare il
Regolamento del processo del credito della Banca.
3
Procedure interne per l’applicazione della commissione di istruttoria veloce
1.
CARATTERISTICHE DELLA C.I.V.
Il Decreto CICR n. 644 del 30 giugno 2012 ha definito le caratteristiche della Commissione di
Istruttoria Veloce (C.I.V.) nei seguenti termini:

è determinata, per ciascun contratto, in misura fissa ed è espressa in valore assoluto.
Possono essere applicate commissioni di importo diverso a contratti diversi, anche a
seconda della tipologia di clientela. Nei contratti con soggetti diversi dai consumatori
possono essere applicate, nello stesso contratto, commissioni differenziate a seconda
dell’importo dello sconfinamento, se questo è superiore a 5.000 €; non possono essere
previsti più di tre scaglioni di importo;

non eccede i costi mediamente sostenuti dall’intermediario per svolgere l’istruttoria veloce
e a questa direttamente connessi (cfr. par.4);

è applicata solo a fronte di addebiti che determinano uno sconfinamento o accrescono
l’ammontare di uno sconfinamento esistente;

è applicata solo quando vi è sconfinamento avendo riguardo al saldo disponibile di fine
giornata;

a fronte di più sconfinamenti nella stessa giornata, non può essere applicata più di una
commissione.
Se lo sconfinamento è solo sul saldo per valuta non sono applicati né la commissione di istruttoria
veloce, né il tasso di interesse previsto per gli utilizzi in assenza di affidamento o extrafido1.
La commissione di istruttoria veloce non è dovuta quando:

nei rapporti con i consumatori, ricorrono contestualmente i seguenti presupposti:
i) per gli sconfinamenti in assenza di fido, il saldo passivo complessivo – anche se
derivante da più addebiti – è inferiore o pari a 500 €; per gli utilizzi extrafido
l’ammontare complessivo di questi ultimi - anche se derivante da più addebiti – è
inferiore o pari a 500 €;
ii) lo sconfinamento non ha durata superiore a sette giorni consecutivi;
Il consumatore beneficia di tale esclusione per un massimo di una volta per ciascuno dei quattro
trimestri di cui si compone l’anno solare (1/1-31/3; 1/4-30/06; 1/07-30/09; 1/10-31/12);

lo sconfinamento ha avuto luogo per effettuare un pagamento a favore dell’intermediario
(ad esempio per il pagamento della quota di emissione carta prepagata);

lo sconfinamento non ha avuto luogo perché l’intermediario non vi ha acconsentito.
L’applicazione della C.I.V. è prevista all’interno della documentazione contrattuale e
precontrattuale relativa ai rapporti di conto corrente e di apertura di credito.
Inoltre, i casi di applicazioni della C.I.V. ed i relativi costi, sono resi noti alla clientela attraverso i
fogli informativi presenti presso le filiali e sul sito internet della Banca.
1
Cfr. l’art. 4, comma 1, lett. b), del Decreto CICR n. 644 del 30 giugno 2012.
4
Procedure interne per l’applicazione della commissione di istruttoria veloce
2.
DEFINIZIONE DI “SALDO DISPONIBILE”
Il Decreto CICR n. 644 del 30/06/2012 stabilisce che la C.I.V. viene applicata solo quando vi è
sconfinamento avendo riguardo al saldo disponibile di fine giornata.
Si rende pertanto necessario fornire una definizione puntuale di tale saldo.
Ad ogni accredito o addebito, la banca assegna tre tipologie di date (contabile, valuta e
disponibile) corrispondenti a tre diverse fasi:

la data contabile, rappresenta il momento in cui viene effettivamente eseguita la
registrazione;

la data valuta, invece, è la data da cui decorrono gli interessi sull’importo dell’operazione;

la data disponibile, indica il giorno a partire dal quale la somma di denaro accreditata può
essere effettivamente utilizzata per pagamenti o prelievi.
Le tre fasi possono avvenire in momenti diversi e la loro decorrenza dipende dal tipo di
operazione.
In particolare, la decorrenza della data di disponibilità è, nella maggior parte dei casi, definita da
specifiche disposizioni normative.
Nella determinazione del saldo disponibile ai fini CIV non si terrà conto di eventuali “prenotazioni”
di somme effettuate dalla banca a fini cautelativi (ad esempio in prossimità di scadenze di rate di
mutuo), che siano mere evidenze interne e non privino il cliente della giuridica possibilità di
utilizzare le somme prenotate.
3.
CRITERI APPLICATIVI
In caso di utilizzo da parte del correntista (consumatore e non), o comunque di addebito, di
somme di denaro in eccedenza rispetto al saldo del conto corrente non affidato o rispetto al limite
degli affidamenti concessi (sconfinamento), nonché al verificarsi di incrementi dello
sconfinamento stesso, la Banca svolge un’attività di istruttoria veloce volta ad accertare le
condizioni di merito creditizio per consentire l’addebito.
Tali casi si riferiscono a quelle situazioni per le quali viene effettivamente svolta una valutazione
circa l’autorizzazione o meno dello sconfinamento, quali:

pagamento titoli ed effetti (es. addebito assegni in euro e in valuta estera, emissione
assegni circolari, addebito Effetti, ecc.);

esecuzione di ordini e disposizioni di pagamento (es. disposizioni di Bonifico su Italia e/o
Estero, addebito RID, addebito Ri.BA., addebito Bollettini/MAV/RAV, ricarica carte
prepagate, canoni leasing, disposizioni varie ordinate dal cliente, ecc.);

pagamento deleghe fiscali;

acquisto di strumenti finanziari/assicurativi;

ogni altro addebito consentito dalla Banca, previa valutazione del personale preposto.
La casistica non ricomprende i casi in cui non viene svolta alcuna attività di istruttoria perché
l’addebito non è oggetto di controllo o di valutazione preventiva da parte della Banca, la quale
pertanto non lo può rifiutare.
5
Procedure interne per l’applicazione della commissione di istruttoria veloce
Tali casi risultano così dettagliati:

addebito insoluti;

addebiti successivi a prelevamenti ATM;

addebiti successivi a pagamenti POS;

addebito per utilizzo carte di credito con rischio a carico Banca
Indipendentemente dall’effettuazione di un’attività istruttoria, la C.I.V. non viene comunque
applicata qualora lo sconfinamento ha avuto luogo per effettuare un pagamento a favore della
Banca, nei seguenti casi:

addebito delle competenze;

pagamento della quota di emissione carta prepagata;

pagamento della rata relativa al mutuo erogato dalla stessa Banca;
Resta fermo che l’autorizzazione dello sconfinamento non pregiudica il diritto della Banca di
rifiutare in futuro l’autorizzazione di ulteriori operazioni richieste o di addebiti in eccedenza
rispetto al saldo del conto corrente o rispetto al limite degli affidamenti concessi, anche qualora lo
sconfinamento sia stato nel frattempo ridotto o eliminato per effetto di successive rimesse, come
pure - in presenza di sconfinamenti – il diritto di risolvere il rapporto e/o di attivare qualsivoglia
iniziativa di recupero del credito.
La Banca applica la C.I.V., così come di seguito determinata, ad ogni evento di sconfinamento o ad
ogni evento che accresce l’ammontare di uno sconfinamento esistente, avendo riguardo al saldo
disponibile di fine giornata.
4.
DETERMINAZIONE DEI COSTI DELL’ISTRUTTORIA VELOCE
Principale obiettivo della fase di istruttoria è l’adeguata valutazione del merito creditizio del
prenditore e dell’eventuale garante, sotto il profilo reddituale, finanziario e patrimoniale onde
determinarne la capacità di reddito, i fabbisogni finanziari attuali e prospettici, nonché
l’evoluzione del mercato di riferimento ed il profilo strategico dei progetti di investimento.
Nell’attività di istruttoria veloce la Banca - in relazione alle urgenti necessità di disponibilità
economica della clientela che comportano utilizzi in eccesso alle disponibilità esistenti in conto –
limita l’attività istruttoria all’esame sommario della complessiva esposizione del cliente,
procedendo alla sola consultazione di basi informative interne (profilo cliente web, analisi estratto
conto) sostenendo dei costi imputabili sia alle spese vive sostenute per le interrogazioni, sia al
tempo impegnato dal personale dipendente per esaminare e valutare le suddette risultanze
In particolare, la quantificazione del tempo di lavoro dedicato all’analisi preventiva ed
all’autorizzazione ed i relativi costi valorizzati in euro, risultano diversificati in relazione all’entità
degli sconfinamenti ed alla specifica categoria professionale di appartenenza dei soggetti coinvolti
nella fase di istruttoria e di autorizzazione degli stessi, secondo quanto deliberato dal Consiglio di
Amministrazione (CdA) e definito nell’allegato 2 del Regolamento del Credito.
Resta fermo che l’importo massimo trimestrale della C.I.V. addebitabile al cliente deve rispettare il
limite rappresentato dalla soglia “usura”, tempo per tempo vigente, monitorato trimestralmente
dal Risk management.
6
Procedure interne per l’applicazione della commissione di istruttoria veloce
4.1. DETERMINAZIONE C.I.V. CONSUMATORI
La stima del costo medio dell’attività istruttoria realizzata nei confronti della clientela classificata
come “consumatore” viene definita secondo i seguenti criteri:

gli sconfinamenti registrati nel corso dell’ultimo anno rispetto alla clientela qualificata
come “consumatore” si sono attestati al valore medio di € 1.000,00;

la possibilità di autorizzare sconfinamenti entro il limite di importo sopra individuato è
attribuita al Preposto di Filiale;

la valutazione istruttoria per le posizioni della specie viene mediamente definita in un lasso
di tempo di 17 minuti che contemplano, ad esempio, il tempo necessario per chiamare il
cliente, l’analisi del profilo cliente, ecc..;

il costo medio del personale dipendente chiamato all’effettuazione dell’istruttoria su tali
posizioni è stato così calcolato:
o
o

2
COSTO MEDIO AL MINUTO DEL PREPOSTO DI FILIALE :
3
COSTO MEDIO AL MINUTO DELL’OPERATORE DI FILIALE :
0,76 €/min
0,40 €/min
Il costo medio al minuto delle telefonate ai clienti è stato così calcolato:
o
COSTO AL MINUTO TELEFONATE A CLIENTI:
0,52 + iva = 0,63
In relazione a quanto sopra, il costo medio per l’espletamento delle suddette attività, riferite a
sconfinamenti su rapporti perfezionati da soggetti consumatori, è pertanto quantificato in € 10,00.
Tale importo non potrà comunque superare il valore massimo trimestrale di € 100,00 per i
consumatori affidati e di € 150,00 per i consumatori non affidati.
4.2.1
DETERMINAZIONE C.I.V. NON CONSUMATORI
La stima del costo medio dell’attività d’istruttoria veloce realizzata nei confronti della clientela
classificata come “non consumatore” viene applicata dalla Banca in maniera differenziata a
seconda dell’importo dello sconfinamento.
Gli scaglioni identificati sono i seguenti:

fino ad € 5.000,00;

oltre € 5.000,00;
La stima del costo dell’attività d’istruttoria veloce realizzata nei confronti della clientela classificata
come “non consumatore” é quantificata secondo i criteri sotto riportati. Indipendentemente
dall’importo dello sconfino la commissione in oggetto non potrà comunque superare i 100,00 euro
per i clienti al dettaglio affidati e i 150,00 euro per quelli non affidati.
4.2.1 DETERMINAZIONE C.I.V. NON CONSUMATORI PER SCONFINAMENTI SINO A 5.000 €
La stima del costo medio dell’attività istruttoria realizzata nei confronti della clientela classificata
come “NON consumatore” per importi sino ad € 5.000 viene definita secondo i seguenti criteri:
2
I valori di cui sopra sono stati calcolati sulla base dei costi effettivamente sostenuti dalla Banca nell'esercizio 2011. Per ciascuna
figura professionale, al fine di mantenere il peso relativo dei diversi inquadramenti, è stato considerato il costo medio (media
aritmetica dei costi relativi a ciascun dipendente rientrante nella singola figura professionale).
7
Procedure interne per l’applicazione della commissione di istruttoria veloce
-
la possibilità di autorizzare sconfinamenti entro il limite di importo sopra individuato è
attribuita al Responsabile Area Territoriale e/o al Vice Direttore Generale vicario);
-
la valutazione istruttoria per le posizioni della specie viene mediamente definita in un lasso
di tempo di 22 minuti che contemplano ad esempio, il tempo necessario per chiamare il
cliente, l’analisi del profilo cliente, ecc…;

il costo medio del personale dipendente chiamato all’effettuazione dell’istruttoria su tali
posizioni è stato così calcolato:
o
o
o

3
COSTO MEDIO AL MINUTO DEL PREPOSTO DI FILIALE :
4
COSTO MEDIO AL MINUTO DELL’OPERATORE DI FILIALE :
COSTO MEDIO AL MINUTO DEL RESPONSABILE AREA COMMERCIALE/
2
VICE DIRETTORE GENERALE VICARIO :
0,76 €/min
0,40 €/min
1,28 €/min
Il costo medio al minuto delle telefonate ai clienti è stato così calcolato:
o COSTO AL MINUTO TELEFONATE A CLIENTI:
0,52 + iva = 0,63
a supporto dell’attività valutativa vengono di norma sviluppate le seguenti interrogazioni
-
- profilo cliente web;
- analisi estratto conto;
In relazione a quanto sopra, il costo medio per l’espletamento delle suddette attività, riferite a
sconfinamenti su rapporti perfezionati da soggetti “NON consumatori” e per importi sino ad €
5.000 è pertanto quantificato in € 15,00.
4.2.2 DETERMINAZIONE C.I.V. NON CONSUMATORI PER SCONFINAMENTI PER IMPORTI OLTRE € 5.000,00
L’attività istruttoria realizzata nei confronti della clientela classificata come “NON consumatore” e
per importi oltre € 5.000,00 risulta maggiormente dettagliata, in ragione dell’accresciuto livello di
sconfinamento ed alla presumibile maggiore complessità organizzativa della controparte
professionale.
La stima del costo medio di tale attività tiene conto anche della valutazione realizzata sugli ultimi
dati di bilancio disponibili forniti dal cliente e viene definita secondo i seguenti criteri:
-
la possibilità di autorizzare sconfinamenti entro il limite di importo sopra individuato è
attribuita al Responsabile Area Territoriale/ Vice Direttore Generale Vicario/ Direttore
Generale);
-
la valutazione istruttoria per le posizioni della specie viene mediamente definita in un lasso
di tempo di 37 minuti che contemplano, ad esempio, il tempo necessario per chiamare il
cliente, l’analisi del profilo cliente, ecc..;

il costo medio del personale dipendente chiamato all’effettuazione dell’istruttoria su tali
posizioni è stato così calcolato:
o
4
COSTO MEDIO AL MINUTO DEL PREPOSTO DI FILIALE :
0,76 €/min
3
I valori di cui sopra sono stati calcolati sulla base dei costi effettivamente sostenuti dalla Banca nell'esercizio 2011. Per ciascuna
figura professionale, al fine di mantenere il peso relativo dei diversi inquadramenti, è stato considerato il costo medio (media
aritmetica dei costi relativi a ciascun dipendente rientrante nella singola figura professionale).
4
I valori di cui sopra sono stati calcolati sulla base dei costi effettivamente sostenuti dalla Banca nell'esercizio 2011. Per ciascuna
figura professionale, al fine di mantenere il peso relativo dei diversi inquadramenti, è stato considerato il costo medio (media
aritmetica dei costi relativi a ciascun dipendente rientrante nella singola figura professionale).
8
Procedure interne per l’applicazione della commissione di istruttoria veloce
o
o

-
5
COSTO MEDIO AL MINUTO DELL’OPERATORE DI FILIALE :
COSTO MEDIO AL MINUTO DEL RESPONSABILE AREA COMMERCIALE/
2
VICE DIRETTORE GENERALE VICARIO :
0,40 €/min
1,28 €/min
Il costo medio al minuto delle telefonate ai clienti è stato così calcolato:
o COSTO AL MINUTO TELEFONATE A CLIENTI:
0,52 + iva = 0,63
a supporto dell’attività valutativa vengono di norma sviluppate le seguenti interrogazion:

profilo cliente web;

analisi estratto conto;

centrale rischi
In relazione a quanto sopra, il costo medio per l’espletamento delle suddette attività, riferite a
sconfinamenti su rapporti perfezionati da soggetti “NON consumatori” per importi superiori ad €
5.000 è pertanto quantificato in € 30,00.
4.2. DETERMINAZIONE C.I.V. PER INCREMENTO DI SCONFINAMENTO
La C.I.V. troverà applicazione a fronte di sconfinamento, calcolato sul saldo disponibile alla data
dell’ultimo addebito della C.I.V., fatte salve le seguenti franchigie:
Consumatori
La CIV verrà conteggiata solo per importi di
sconfino superiori a questo valore.
Affidati
Non Affidati
€ 0,00
€ 100,00
Non Consumatori
La CIV verrà conteggiata solo per importi di
sconfino superiori a questo valore.
Affidati
Non Affidati
€ 50,00
€ 1.000,00
Sono fatte in ogni caso salve le ipotesi di esclusione previste dalla normativa (cfr. par.1).
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