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DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE: 5 sez. A

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DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE: 5 sez. A
ISTITUTO OMNICOMPRENSIVO GIANO
DELL'UMBRIA - BASTARDO
 centralino 0742/931953
Presidenza 0742/931954
 fax 0742/99394
Infanzia - Primaria - Secondaria di Primo GradoSecondaria di Secondo Grado
Via D. Luigi Sturzo 2, Bastardo - 06030 Giano
dell'Umbria
C.F. 82005300544
Sito web: www.icgiano-bastardo.it
E-mail: [email protected]
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
CLASSE: 5 sez. A
Indirizzo: TECNICO DELLA GESTIONE AZIENDALE
Anno Scolastico 2013/2014
Via B.Buozzi 86/D Bastardo
Giano dell’Umbria
E – mail:[email protected]
TEL. 3333677141
 AZIENDE SPONSOR 
1
INDICE GENERALE DEL DOCUMENTO
Presentazione dell’Istituto
Pag. 3
Presentazione della Classe
Pag. 4-5
Elenco Studenti e Consiglio di Classe
Pag. 6
Profilo Professionale del “Tecnico della Gestione Aziendale”
Pag. 7
Percorso Formativo, Metodi, Strumenti e Verifiche
Pag. 8-9
Criteri per l’attribuzione voto di comportamento e griglia
Pag. 10-11
Iniziative complementari
Pag. 12
Aziende/Enti – Stage aziendale
Pag. 13
SCHEDE DISCIPLINARI:
Italiano
Pag. 14-18
Storia
Pag. 19-21
Matematica
Pag. 22-24
Economia d’azienda
Pag. 25-28
Informatica gestionale
Pag. 29-32
Diritto-Economia
Pag. 33-36
Inglese
Pag. 37-39
Educazione fisica
Pag. 40-42
Religione
Pag. 43-44
Attività alternative all’IRC
Pag. 45-47
Calendario delle prove di simulazione
Pag. 48
Il Consiglio di classe
Pag. 49
Documenti allegati:
N. 2 Simulazioni della Prima prova d’esame
Griglie di correzione della prima prova
N. 2 Simulazioni della Seconda prova d’esame
Griglia di correzione della Seconda prova
N. 2 Simulazioni della Terza prova d’esame
Griglia di correzione della Terza prova
Griglia del Colloquio
Il Consiglio di classe
2
PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO
L’Istituto professionale di Bastardo è nato nel 1966 sotto la spinta di un territorio molto vivace e
sviluppato dal punto di vista economico ed imprenditoriale: la cittadina di Bastardo in particolare è
caratterizzata da un elevato sviluppo della piccola e media impresa e del terziario e fa da punto di
riferimento per i paesi vicini. L’istituto professionale per il commercio di Bastardo è sorto come
sede coordinata dell’IPSC Orfini di Foligno e ha subito svolto un ruolo di supporto all’economia
locale, fornendo alle imprese quadri di primo livello.
Il corso fino al 1985 aveva una durata di tre anni e rilasciava la sola qualifica professionale, nel
1985 il ministero ha concesso il corso post –qualifica
per ottenere il diploma di tecnico della
gestione aziendale (titolo equipollente a quello di ragioniere). Negli anni 60’ a Bastardo è stato
istituito anche un corso di avviamento professionale trasformatosi poi in IPSIA, prima come sede
distaccata dell’IPSIA di Foligno, poi nel 2000 IPC e IPSIA di Bastardo formano un unico istituto
spesso con classi articolate aggregato all’IISS di Spoleto.
Dal primo settembre 2012 l’IPC - l’IPSIA di Bastardo è passato sotto la dirigenza del preside
dell’istituto omnicomprensivo di Giano dell’Umbria: prof. Giuseppe Sofia in quanto è stato attivato
il polo scolastico in verticale. Si è risposto così all’esigenza, più volte avvertita, di un maggiore
coordinamento dell’offerta formativa del territorio .
3
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
Tracciare un profilo della classe non è facile visti i cambiamenti che essa ha subito nel corso degli
anni. Fino alla classe terza gli alunni erano inseriti in una classe “articolata” dove seguivano le
materie comuni con il corso meccanico e si dividevano nelle materie di indirizzo. Quando era unita
la classe contava trentasei alunni, ciò creava enormi difficoltà sia dal punto di vista didattico che
disciplinare. Non c’era alcuna identità di classe ed era molto complicato lavorare sia per i docenti
che per gli alunni i quali vivevano ,sicuramente ,una situazione di disagio, anche fisico, vista la
ristrettezza degli spazi.
In classe quarta si sono attivati due corsi uno meccanico e l’altro
economico aziendale quindi si è formato un gruppo classe autonomo. E’ stato comunque difficile
creare un senso di appartenenza al gruppo, gli alunni trovavano difficoltà a sentirsi classe e sono
continuati, per buona parte del quarto anno, comportamenti contraddistinti da scarso rispetto delle
regole di convivenza comune, retaggio della difficile esperienza in classe terza. C’è da dire inoltre
che la maggioranza degli alunni non hanno iniziato il corso di studi nel nostro istituto essi
provengono da scuole diverse che hanno poi abbandonato nel corso degli anni.
Sono presenti tre alunni stranieri che comunque sono in Italia da molto tempo e sono
perfettamente integrati . Gli attuali undici alunni sono quelli rimasti dopo una selezione effettuata in
classe quarta . C’è un alunno ripetente che non è stato ammesso agli esami lo scorso anno. La storia
della classe ha inciso notevolmente sul lavoro didattico dell’anno in corso infatti, si è rivelata
molto fragile nell’acquisizione dei contenuti, lo studio è stato spesso incostante e la maggioranza
degli studenti non ha sempre dimostrato sufficiente maturità e consapevolezza dell’impegno
richiesto.
Tuttavia nel corso del secondo Quadrimestre, la classe nel complesso ha evidenziato un maggiore
impegno riuscendo a colmare, in gran parte, le lacune pregresse raggiungendo un profitto
mediamente sufficiente. Una parte degli studenti, anche se minima, ha comunque dimostrato per
4
l’intero anno scolastico una maturità e un senso di responsabilità che uniti ad uno studio costante ha
permesso loro di raggiungere una buona preparazione.
Nell’ambito dell’alternanza scuola- lavoro gli studenti hanno tutti frequentato con assiduità e
impegno i periodi di stage previsti dall’ordinamento.
. Il consiglio di classe ha attestato che tutti gli alunni hanno assolto il limite di frequenze ex art. 14
punto 7 D.P.R. 122/09.
5
ELENCO CANDIDATI INTERNI
N.
COGNOME E NOME
1
BERESCU RAZVAN MIHAI
2
BOCCOLUCCI ELENA
3
CAPALDINI LORENZO
4
DOMINICI DONOVAN
5
FIORANI GIORGIA
6
GROSIERIU GEORGIANA NICOLETA
7
MAGGIORI GIANMARCO
8
PECCIARELLI ALESSANDRO
9
RICCI GLORIA
10
SANCHI CECILIA
11
SRBINOSKI NIKOLCE
Candidato esterno: PALUMBO FERDINANDO
ELENCO INSEGNANTI DEL CONSIGLIO DI CLASSE V SEZ. A
Ore settimanali 30
N
Cognome e nome
Figura
professionale
Disciplina
Ore
Continuità
settimanali didattica
1
Poli Loretta
Docente
Italiano
4
SI
2
Poli Loretta
Docente
Storia
2
SI
3
Mancini Maria Cecilia
Docente
Matematica
3
SI
4
Pesce Antonella
Docente
Economia d’azienda
8
SI
5
Fagioli Luigia
ITP
Trattamento Testi
3 comp
SI
6
Quatrinelli Fabio
Docente
Informatica
3
NO
7
Rossi Tiziana
Docente
Diritto
4
NO
8
Pinzi Marisa
Docente
Inglese
3
NO
9
Lentini Gianluca
Docente
Educazione Fisica
2
SI
10 Tordi Franca
Docente
Religione
1
SI
11 Poeta Enrica
Docente
Att.Alter.Relig catt.
1
NO
6
PROFILO
PROFESSIONALE
DEL
TECNICO
DELLA
GESTIONE
AZIENDALE
Il tecnico della gestione aziendale oltre a possedere una cultura generale abbastanza articolata, ha
acquisito conoscenze sistematiche
nei processi che caratterizzano la gestione aziendale sotto il profilo
economico, giuridico, organizzativo e contabile con particolare conoscenza della gestione informatizzata
dell’impresa.
CONOSCENZE
Il tecnico della gestione aziendale
• Conosce gli strumenti e i principi fondamentali della gestione delle aziende
• Conosce gli aspetti organizzativi e procedurali delle varie funzioni aziendali
• Sa operare all’interno del sistema informativo aziendale automatizzato per favorirne la corretta gestione
• Conosce i metodi e gli strumenti contabili
• Sa redigere ed interpretare documenti aziendali interagendo con il sistema di archiviazione
COMPETENZE
Il tecnico della gestione aziendale
• Sa operare per obiettivi e progetti
• Sa utilizzare un adeguato linguaggio tecnico
• Sa partecipare ai livelli organizzativi dell’azienda
• Sa utilizzare gli strumenti informatici e i software contabili
• Sa gestire la contabilità aziendale
7
PERCORSO FORMATIVO
OBIETTIVI TRASVERSALI
Il Consiglio di classe in sede di programmazione preliminare tenendo conto della situazione della classe e
delle sue caratteristiche, in coerenza con quanto indicato nel POF ha individuato i seguenti obiettivi comuni:
• Potenziare l’acquisizione di un comportamento autonomo e responsabile degli allievi consolidando
l’abitudine all’ordine, alla precisione e alla puntualità.
• Sviluppare e consolidare le abilità di base (ascoltare, parlare, scrivere, leggere)
• Promuovere la consapevolezza delle abilità raggiunte e delle capacità di saperle utilizzare
• Promuovere l’acquisizione di un linguaggio specifico
• Potenziare le abilità e le competenze legate alla figura professionale specifica .
• Essere in grado di gestire autonomamente lo studio
• Consolidare la visione dell’attività didattica come momento di crescita culturale e civile
• Promuovere autonomia di giudizio e di scelta autonoma
OBIETTIVI COGNITIVI
• Conoscere in modo adeguato vari contenuti disciplinari per i quali si rimanda alla programmazione dei
singoli docenti
• Sviluppare le capacità di comprendere i messaggi e di organizzare in modo logico le informazioni
• Rielaborare le conoscenze acquisite
• Saper applicare le proprie competenze in vari contesti
• Sviluppare una maggiore competenza linguistica mediante l’acquisizione di un lessico più ricco e
specifico da usare nei vari contesti disciplinari.
METODI E STRUMENTI DIDATTICI
Il Consiglio di classe, in sede di programmazione preliminare, tenendo conto dei metodi di insegnamento e
degli strumenti didattici descritti, in coerenza
con quanto programmato
all’inizio
dell’anno
scolastico 2013/2014 ha individuato quanto segue:
8
Metodi di Insegnamento
• Lezione frontale
• Lezione partecipata
• Esercitazione in classe
Strumenti didattici
• Libri scolastici in adozione
• Altri testi
• Fotocopie
• Utilizzazione di supporti informatici (internet, programmi informatici)
• Codice civile
VERIFICHE E VALUTAZIONI
Le verifiche sono state volte ad accertare sia l’acquisizione delle conoscenze che delle capacità degli
allievi.
Le verifiche sono state scritte, orali e pratiche (nelle discipline che lo prevedevano).
I compiti in classe e le interrogazioni orali sono state almeno due per quadrimestre. Gli eventuali interventi
degli studenti durante le lezioni sono stati anch’essi oggetto di valutazione.
Sono state effettuate due simulazioni per ciascuna delle tre prove d’esame.
E’ stata programmata per l’inizio del mese di giugno una simulazione del colloquio.
Gli strumenti didattici utilizzati dai docenti del Consiglio di classe, in coerenza con quelli individuati nel
P.O.F. sono stati i seguenti:
• Verifiche con valore di feedback
• Test a risposta aperta o multipla
• Verifiche orali
• Discussione libera durante le lezioni ed esperienze pratiche di laboratori
9
CRITERI PER L’ATTRIBUZIONE DEL VOTO DI
COMPORTAMENTO
VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO
CRITERI PER L’ATTRIBUZIONE DEL VOTO DI CONDOTTA
L’attribuzione del voto di condotta ha valenza educativa e formativa
Il Consiglio di classe tiene in debita evidenza e considerazione i progressi e i miglioramenti realizzati dallo
studente nel corso dell’anno scolastico
La valutazione espressa in sede di scrutinio non può riferirsi ad un singolo episodio, ma deve scaturire da un
giudizio complessivo di maturazione e di crescita civile e culturale dello studente in ordine all’intero anno
scolastico
La valutazione del comportamento inferiore alla sufficienza, ovvero 6/10, riportata dallo studente in sede di
scrutinio finale, comporta la non ammissione automatica dello stesso al successivo anno di corso o all’esame
conclusivo del corso di studi; l’attribuzione di una valutazione insufficiente del comportamento deve
scaturire da un attento e meditato giudizio del Consiglio di classe, esclusivamente in presenza di
comportamenti di particolare gravità che comportino l’allontanamento dello studente dalla comunità
scolastica per periodi superiori a quindici giorni.
INDICATORI:
Interesse e partecipazione- .Comportamento- Rispetto delle regole- Frequenza- Assolvimento delle consegne
scolastiche.
Il voto di condotta, proposto di norma dal docente coordinatore di classe, tiene conto dei criteri sopracitati,
ma non include alcun automatismo. L’assegnazione definitiva avviene in seno al Consiglio di classe che
valuta con attenzione le situazioni di ogni singolo studente e procede all’attribuzione considerando la
prevalenza degli indicatori relativi al singolo voto (3 su 5). Qualora non si raggiunga tale prevalenza si
considera attribuito il voto della fascia immediatamente inferiore.
10
GRIGLIA PER L’ATTRIBUZIONE DEL VOTO DI CONDOTTA
VOTO
DESCRITTORI
•
•
10
•
•
•
•
•
9
8
7
6
5
Interesse e partecipazione attiva e costante alle attività didattiche
Atteggiamento corretto e collaborativi nei confronti dei docenti e dei compagni, ruolo
propositivo nel gruppo classe
Scrupoloso e consapevole rispetto degli altri e delle regole scolastiche
Frequenza assidua con rare assenze e occasionali ritardi e/o uscite anticipate
Puntuale assolvimento delle consegne e degli impegni scolastici
•
•
•
Interesse e partecipazione adeguata alle attività didattiche
Atteggiamento corretto e collaborativo nei confronti dei docenti e dei compagni, ruolo
significativo nel gruppo classe
Adeguato rispetto degli altri e delle regole scolastiche
Frequenza regolare, rari ritardi e/o uscite anticipate
Puntuale assolvimento delle consegne e degli impegni scolastici
•
•
•
•
•
Interesse costante e partecipazione attenta alle lezioni
Atteggiamento corretto e collaborativo nei confronti dei docenti e compagni
Rispetto degli altri e delle regole scolastiche
Frequenza regolare, alcune assenze, qualche ritardo e/o uscita anticipata
Assolvimento nel complesso soddisfacente delle consegne e degli impegni scolastici
•
•
•
•
•
Interesse non sempre costante e partecipazione selettiva alle attività didattiche
Atteggiamento sostanzialmente corretto ma non sempre collaborativo nei confronti di
docenti e compagni
Rispetto degli altri e delle regole scolastiche seppur con infrazioni lievi
Frequenza abbastanza regolare con alcuni episodi di entrate e/o uscite fuori orario
Assolvimento non sempre regolare delle consegne e degli impegni scolastici
•
•
•
•
•
Interesse sporadico e partecipazione marginale alle attività didattiche
Atteggiamento non sempre corretto e poco collaborativo nei confronti di docenti e compagni
Episodi di mancato rispetto delle regole scolastiche anche soggetti o sanzioni disciplinari
Frequenza non regolare e/o reiterati episodi di entrate e/o uscite fuori orario
Ricorrenti mancanze nell’assolvimento degli impegni scolastici
•
•
Interesse scarso o quasi nullo per l’attività didattica
Comportamento gravemente scorretto, lesivo della dignità dei docenti e dei compagni o
comportamento che può determinare una situazione di pericolo per l’incolumità delle
persone
Grave violazione delle regole scolastiche che comportino anche l’allontanamento prolungato
(sup. a 15 giorni) della comunità scolastica
Frequenza irregolare con numerosi episodi di entrata o uscita fuori orario
Svolgimento scarso, quasi nullo, delle consegne e degli impegni scolastici
•
•
•
11
INIZIATIVE COMPLEMENTARI CLASSE V A
(viaggi , attività complementari, partecipazione a progetti)
• Viaggio di istruzione a FIRENZE
• Viaggio di istruzione a PRAGA
• Orientamento in uscita a cura dell’ECIPA di Perugia
• La classe ha svolto nel biennio post-qualifica stage in aziende per un monte orario complessivo
di 160 ore
12
Aziende/Enti dove gli alunni hanno effettuato lo stage
N.
COGNOME E NOME
AZIENDA/ENTE
ASSICURAZIONI GENERALI
1
BERESCU RAZVAN MIHAI
Agenzia di Bastardo
Via I^ Maggio,31 Bastardo PG
ALFA SERVIZI S.r.L.
2
BOCCOLUCCI ELENA
Via S.Angelo
06035 Gualdo Cattaneo PG
ECOSFERA S.r.l
3
CAPALDINI LORENZO
Di Pecciarelli Emiliano
06035 Gualdo Cattaneo PG
CONSORZIO TUDER TRASPORTI
4
DOMINICI DONOVAN
Pian di Porto Todi
PG
ZURICH ASSICURAZIONI
5
FIORANI GIORGIA
Di Caneponi Ferdinando
06030 Bastardo Pg
AUTOSCUOLA ITALIA
6
GROSIERIU GEORGIANA NICOLETA
Via Primo Maggio
06030 Bastardo PG
AUTOSCUOLA BACCHI
7
MAGGIORI GIANMARCO
Di Cardoni R. e A.s.n.c.
Via Roma,2 Bastardo PG
ECOSFERA S.r.l
8
PECCIARELLI ALESSANDRO
Di Pecciarelli Emiliano
06035 Gualdo Cattaneo PG
COMUNE DI MONTEFALCO
9
RICCI GLORIA
Località Montefalco
PG
COMUNE DI GUALDO CATTANEO
10
SANCHI CECILIA
Località Gualdo Cattaneo
PG
I.P.M. SERVIZI S.R.L.
11
SRBINOSKI NIKOLCE
Via I Maggio,45
06030 Bastardo PG
13
SCHEDA DISCIPLINARE
DISCIPLINA
Italiano
ORE SETTIMANALI
4
LIBRO DI TESTO
M.Magri- V.Vittorini”Impronte”vol I e II ed Paravia
DOCENTE
Prof. Poli Loretta
OBIETTIVI DISCIPLINARI
CONOSCENZE
Lo studio dell’italiano ha avuto come obiettivo primario
potenziare le capacità espressive e comunicative nei vari
contesti. Si è cercato di suscitare e potenziare l’interesse
per la lettura intesa come mezzo di formazione per
acquisire il rispetto dei valori e la formazione di opinioni
e riflessioni personali. Lo studio della letteratura ha avuto
lo scopo di fornire una conoscenza dello sviluppo del
pensiero e della sensibilità nelle varie epoche collegando
le manifestazioni culturali e letterarie al contesto storico
di riferimento. La lettura delle opere letterarie ha avuto lo
scopo di promuovere la capacità di una interpretazione il
più possibile autonoma delle stesse al fine a di
comprendere il senso dei valori e degli ideali di carattere
universale costitutivi della natura umana.
Conoscere i maggiori autori e le più importanti correnti
letterarie che hanno caratterizzato il periodo storico che
va dalla seconda metà dell’Ottocento alla prima metà del
Novecento.
Saper scrivere testi di vario genere in forma chiara e
corretta
Saper esporre in modo chiaro e coerente le conoscenze
acquisite
CAPACITÀ
Saper interpretare commentare testi letterari inserendoli
nel contesto storico e culturale di appartenenza. Saper
fare semplici confronti tra opere dello stesso autore e di
autori diversi.
COMPETENZE
Saper cogliere i temi e i messaggi delle opere lette.
Riconoscere le tematiche dell’autore risalendo dalle opere
al pensiero e alla poetica dello stesso.
Collegare il testo letterario al contesto storico di
riferimento ed operare gli opportuni collegamenti
14
METODI UTILIZZATI
Lezione frontale,lettura guidata dei testi degli autori
Commento e riflessione sui testi. Attualizzazione delle
tematiche degli autori e delle correnti.
STRUMENTI
Libro di testo,fotocopie,altri testi.
TIPOLOGIA DELLE VERIFICHE
Interrogazioni, interventi dal posto.
•
•
•
CRITERI DI VALUTAZIONE
•
•
•
•
•
STRUMENTI DI VALUTAZIONE
•
Conoscenza dell’argomento
Proprietà di linguaggio
Capacità di organizzazione del discorso e sua
efficacia .
Conoscenza dell’argomento
Proprietà di linguaggio
Capacità di organizzare il discorso ed efficacia
espressiva
Capacità di sintesi
Verifiche orali volte a saggiare la competenza
espositiva,la conoscenza degli argomenti e la capacità
di fare collegamenti e valutazioni personali
Verifiche scritte secondo le tipologie previste
dall’esame di stato
PROGRAMMA SVOLTO
Modulo n°1 Vol. n. 1 L’età del Positivismo e del Realismo
La cultura filosofica e scientifica in Europa, Charles Darwin e l’evoluzionismo (p.632-633). I movimenti letterari
europei: Naturalismo e Simbolismo (p.635-639). Il diffondersi del Positivismo in Italia (p.641)
IL Verismo (p.644-645).
Giovanni Verga: La vita, (p753-754) l’evoluzione poetica:il periodo preverista (p755-757) La svolta: Nedda ,Una
scena di corteggiamento (p758-761). L’adesione al Verismo (763-765) Da “Vita dei campi “Rosso Malpelo” (770778).
I Malavoglia, (p780) la trama, le caratteristiche e i temi dell’opera. Prefazione: “I Vinti e la lotta per l’esistenza” (p
782-783), la famiglia Toscano (784-785), N’Toni tradisce l’ideale dell’ostrica (p795-797).
Da “Le novelle rusticane” Libertà (p.805-808)
Mastro – don Gesualdo trama e temi dell’opera “La morte di Gesualdo”(p809-813).
Modulo n°2
Il Decadentismo. Le caratteristiche del decadentismo europeo, (p.648-651). La poetica decadente (p.654-655-660)
Le teorie scientifiche come presupposti del Decadentismo: Darwinismo, (p.633)
Vol. n.2
15
Linee generali della cultura europea nell’età dell’Imperialismo: cenni circa la teoria della relatività di Einstein, il tempo
come durata di Henry Bergson, la scoperta dell’inconscio: Freud e la psicoanalisi (p9-10)
Futurismo e crepuscolari cenni generali. Il manifesto del Futurismo di Filippo Tommasi Marinetti (p23-24)
Giovanni Pascoli: la vita, la poetica, la poetica del fanciullino (p38-40) lo sperimentalismo stilistico.(p.41)
Mirycae temi e stile dell’opera. Analisi delle seguenti poesie: Temporale, il lampo, lavandare, Novembre, Xagosto
(p43-51).
I Canti di Castelvecchio, titolo e temi dell’opera. Analisi parafrasi e commento del “Gelsomino notturno”.
Modulo n° 3
La narrativa del primo Novecento e il rifiuto della tradizione:la caratteristiche del romanzo del Novecento
L’innovazione delle forme narrative,James Joyce e la dissoluzione delle strutture narrative:il flusso di coscienza.
(182-184)
Luigi Pirandello La biografia, la visione del mondo (238-243)
Contrasto vita –forma (244-245)
La poetica dell’umorismo (246-247),
Il sentimento del contrario (248-249)
I romanzi: l’Esclusa, Uno nessuno centomila trama e temi.
Il fu Mattia Pascal: la trama i temi del romanzo
lettura del brano “Mattia-Adriano: un’ombra d’uomo” (314)
Da Novelle per un anno: Il treno ha fischiato (270-274)
La patente.
Il teatro: Così è se vi pare ovvero la relatività assoluta.
Il teatro nel teatro la dissoluzione della finzione scenica.
Il fu Mattia Pascal: trama e struttura del romanzo, i temi e lo stile.
Lettura del brano Mattia – Adriano: un’ombra d’uomo. (314-315)
Modulo n° 4
Italo Svevo La biografia,la poetica (324-328)
I romanzi - Una vita: trama temi, contenuti e forma dell’opera.
Senilità – Trama contenuti e forma dell’opera (331-333)
Lettura l’autoinganno (p329)
16
La Coscienza di Zeno: significato, dell’Opera , contenuti
e struttura(337-338)
Letture tratte da La coscienza di Zeno:
Prefazione (339)
Il fumo (342)
Lo schiaffo del padre morente (346-348)
L’Ermetismo :caratteri generali.
Giuseppe Ungaretti la vita, le opere, la poetica (596-598)
Il porto sepolto
L’Allegria di naufragi: lo stile, il linguaggio i temi (598-602)
Analisi delle poesie: I fiumi.Veglia, Fratelli, Soldati, San Martino del Carso, Non gridate più.
Eugenio Montale La vita, la visione del mondo, i temi delle prime
Tre raccolte: Ossi di seppia, Le occasioni, La bufera ed altro (630-632)
La tecnica del correlativo oggettivo.(632-635)
Da “Ossi di seppia”
“Non chiederci la parola”
“Meriggiare pallido e assorto”
“Spesso il male di vivere ho incontrato (635-639)
Da Satura”Ho sceso dandoti il braccio”(654)
Allen Ginsberg : la protesta di urlo:
”Ho visto le menti migliori della mia generazione” (690-691).
17
OSSERVAZIONI DEL DOCENTE
Il lavoro didattico è stato volto a far acquisire le tematiche fondamentali della disciplina, sviluppare le capacità
espositive e di rielaborazione personale dei contenuti favorendo il recupero delle difficoltà dovute anche ad un metodo
di studio inadeguato. Le spiegazioni sono state molto semplici per far apprendere bene i concetti essenziali.
Nell’analizzare i testi letterari si è puntato più sul contenuto e sui temi che sulla tecnica compositiva . La classe ha
evidenziato un impegno non sempre costante e una certa passività. Lo studio per alcuni è stato un po’ superficiale e
discontinuo. Alcune difficoltà permangono nella produzione scritta soprattutto riguardo alle tipologie A e C.
Relativamente alla tipologia B si riscontra una discreta acquisizione della struttura compositiva del saggio breve ma
rimane carente e non sempre adeguato l’uso dei documenti.
18
SCHEDA DISCIPLINARE
DISCIPLINA
Storia
ORE SETTIMANALI
2
LIBRO DI TESTO
DOCENTE
Rossi, Palazzo, Bergese Portale storia dall’antico
regime alla globalizzazione
Prof. Poli Loretta
Prendere coscienza di alcune problematiche
attuali che coinvolgono tutta la società,
privilegiando la ricerca di un’etica in un’ottica
di solidarietà.
Conoscere i propri diritti e doveri.
OBIETTIVI DISCIPLINARI
Orientarsi nello sviluppo storico cogliendo i
nessi di causalità sia sul piano sincronico che
diacronico.
Intendere la storia come memoria del passato,
lettura del presente e progetto per il futuro.
CONOSCENZE
Conoscere i fatti e le problematiche storiche
che hanno caratterizzato la storia del XX secolo
con particolare riferimento alla situazione
italiana.
•
•
CAPACITÀ
•
•
•
Riconosce e distingue i fatti dalle opinioni
Stabilisce nessi e confronti tra eventi e
periodi storici diversi facendo semplici
interpretazioni
Sa comprendere e distinguere i diversi
aspetti di un evento storico (politici,
economici, sociali) e le relazioni che
intercorrono tra di essi
Sa ricostruire i fatti in ordine cronologico.
Sa analizzare cause e conseguenze di un
determinato fatto storico.
19
•
COMPETENZE
•
Mette a confronto fenomeni storici diversi
cogliendo analogie e differenze.
Sa riconoscere i fatti e le opinioni.
Lezione frontale.
METODI UTILIZZATI
Guida alla lettura di documenti, lezione
partecipata.
STRUMENTI
Libro di testo, strumenti informatici letture.
TIPOLOGIA DELLE VERIFICHE
Verifiche orali e test scritti.
Conoscenza dei contenuti
Proprietà
di
linguaggio,
capacità
nell’esposizione, capacità di fare collegamenti,
capacità di analisi, sintesi e di valutazioni
personali. Partecipazione e impegno.
CRITERI DI VALUTAZIONE
Verifiche orali: domande ,interrogazioni
tradizionali volte a misurare la conoscenza dei
contenuti la capacità di esporre i fatti di
collegarli e di inserirli nel contesto culturale
dell’epoca.
STRUMENTI DI VALUTAZIONE
Verifiche scritte: test a risposta aperta o chiusa
volte a saggiare le conoscenze e le competenze
acquisite.
PROGRAMMA SVOLTO
CONTENUTI DISCIPINARI
La seconda rivoluzione industriale
La catena di montaggio
Il capitalismo monopolistico e finanziario
L’Imperialismo
La società di massa
Nazionalismo, razzismo irrazionalismo
L’età giolittiana
20
La prima guerra mondiale.
La rivoluzione russa
L’URSS di Stalin
Il primo dopoguerra, “Il biennio rosso”
L’Italia tra le due guerre
L’avvento del fascismo
La crisi del 29 Il “Big crash”
Roosevelt e il “New Deal”
La Germania tra le due guerre: il nazismo
La seconda guerra mondiale
La Resistenza in Italia
La nascita della repubblica italiana
Il secondo dopoguerra e la divisione del mondo in due blocchi contrapposti: Nato e
patto di Varsavia.
Il crollo del muro di Berlino.
Il terrorismo islamico l’11 settembre 2001.
OSSERVAZIONI DEL DOCENTE
Il programma è stato strutturato secondo la scansione cronologica dei fatti arrivando a toccare
quelli di più recente attualità in maniera poco approfondita, talvolta marginale.
Si è cercato sempre di attualizzare i fatti storici studiati facendo agganci con il presente con lo
scopo di cogliere le affinità e i ricorsi storici. Si sono alternati ai momenti informativi, spazi di
dibattito e di discussione sull’attualità politica e sull’economia per sollecitare gli alunni al
confronto tra posizioni ed interpretazioni diverse.
La classe ha partecipato alle lezioni in modo non sempre produttivo seguendo e soprattutto
studiando in modo un po’ incostante. Solo una parte della classe ha acquisito una conoscenza più
interiorizzata e consapevole della disciplina.
21
SCHEDA DISCIPLINARE
DISCIPLINA
Matematica
ORE SETTIMANALI
3
LIBRO DI TESTO
L. Scaglianti – F. Bruni: LINEE ESSENZIALI
Matematica IPS Ed. La Scuola
DOCENTE
Prof. Mancini Maria Cecilia
OBIETTIVI DISCIPLINARI RAGGIUNTI
Durante il corso dell’anno scolastico sono stati
raggiunti dagli alunni gli obiettivi disciplinari
previsti concernenti lo studio dell’analisi matematica
che ha lo scopo di fornire gli strumenti utili per lo
studio di una funzione; la conoscenza degli elementi
portanti della disciplina quali il concetto di funzione,
il calcolo dei limiti che permette di acquisire tutte
quelle informazioni necessarie per descrivere con
esattezza l’andamento di una funzione e darne una
accurata rappresentazione grafica.
CONOSCENZE
ABILITÀ
L’alunno conosce:
- Le equazioni e le disequazioni di primo e
secondo grado intere fratte.
- Il metodo della parabola e/o il metodo algebrico
per risolvere una disequazione di 2° grado.
- Il concetto di funzione e la sa classificare.
- Il concetto di limite.
∞ 0
, .
∞ 0
-
Le forme indeterminate
-
Gli asintoti di una funzione.
L’alunno sa:
- Risolvere le disequazioni di 1° e 2° grado.
- Risolvere le disequazioni fratte di 1° e 2° grado.
- Definire una funzione.
- Classificare le funzioni reali.
- Determinare il dominio di una funzione
algebrica razionale e irrazionale intera e fratta.
- Riconoscere se una funzione è pari o dispari a
partire dalla sua equazione.
- Studiare il segno solo di una funzione algebrica
razionale intera e fratta.
- Determinare l’intersezione con gli assi cartesiani
di una funzione algebrica razionale intera e
fratta.
- Calcolare il valore di un limite di una funzione
algebrica razionale intera e fratta.
∞ 0
, .
∞ 0
-
Eliminare le forme indeterminate
-
Determinare gli asintoti di una funzione.
Definire una funzione continua in un punto.
Classificare gli eventuali punti di discontinuità.
22
COMPETENZE
-
Utilizzare le procedure e le tecniche del calcolo
algebrico, rappresentandole anche sotto forma
grafica.
Utilizzare
le
tecniche
dell’analisi,
rappresentandole anche sotto forma grafica.
METODI UTILIZZATI
Lezione frontale, lezione partecipata, momenti di
consolidamento e recupero.
STRUMENTI
Libro di testo, materiale fornito dal docente,
calcolatrice, appunti.
TIPOLOGIA DELLE VERIFICHE
Verifiche formative
Verifiche sommative
CRITERI DI VALUTAZIONE
Livello delle conoscenze.
Uso del linguaggio specifico della disciplina.
Capacità di applicazione delle tecniche di calcolo e
di risoluzione dei problemi.
Impegno, partecipazione e attenzione in classe.
Griglia di valutazione disciplinare presente nel piano
di lavoro.
STRUMENTI DI VALUTAZIONE
Verifiche scritte, verifiche scritte semistrutturate,
verifiche orali, risoluzione di esercizi alla lavagna,
interventi dal posto.
PROGRAMMA SVOLTO
CONTENUTI DISCIPINARI
Modulo 1: Richiami sulle disequazioni
Unità didattica 1
- Disequazioni di secondo grado (non avendo svolto negli anni precedenti lo studio dei radicali sono state
svolte solo equazioni con il discriminante che è un quadrato perfetto).
- Grafico delle soluzioni.
Unità didattica 2
- Disequazioni frazionarie.
- Grafico dei segni.
Modulo 2: Funzioni
Unità didattica 1
- Definizioni generali: dominio, codominio, grafico di una funzione.
Unità didattica 2
- Funzione pari e dispari.
- Funzione crescente e decrescente in un intervallo.
- Funzione monotona.
Unità didattica 3
- Classificazioni delle funzioni.
- Determinazione del dominio di funzioni polinomiali intere e fratte, e di funzioni polinomiali irrazionali
intere e fratte.
23
Unità didattica 4
- Intersezioni tra il grafico della funzione e gli assi coordinati.
Unità didattica 5
- Studio del segno delle funzioni polinomiali e frazionarie.
Modulo 3: Limiti
Unità didattica 1
- Definizione di limite finito di una funzione per x che tende a un valore finito.
- Definizione di limite finito di una funzione per x che tende all’infinito.
- Definizione di limite infinito di una funzione per x che tende a un valore finito.
- Definizione di limite infinito di una funzione per x che tende all’infinito.
(non sono stati svolti esercizi sulla verifica del limite)
- Definizione di funzione continua in un punto.
- I limiti delle funzioni razionali intere e frazionarie: forme indeterminate
∞ 0
,
∞ 0
(non sono stati svolti esercizi sul calcolo del limite destro e del limite sinistro e la differenza tra + ∞ e
− ∞ come risultato del limite di una funzione fratta per x che tende a un valore finito è stata evidenziata
in maniera approssimativa).
Modulo 4: Asintoti
Unità didattica 1
- Asintoti orizzontali, verticali ed obliqui.
Modulo 5: Discontinuità delle funzioni
Unità didattica 1
- Ripasso della definizione di funzione continua in un punto.
- Punti di discontinuità e loro classificazione (in modo generico e con esercitazioni di base).
Modulo 6: Grafico di una funzione
Unità didattica 1
- Studio di una funzione (algebrica razionale intera e/o frazionaria).
- Disegno del grafico probabile.
OSSERVAZIONI DEL DOCENTE
La preparazione degli alunni presenta differenziazioni per quanto riguarda la conoscenza e la capacità di
rielaborazione dei contenuti proposti. Gli obiettivi fissati all’inizio dell’anno scolastico sono stati raggiunti
in modo diversificato distinguendo tre livelli: il primo (una stretta minoranza) ha studiato con continuità e
tenacia, ha assimilato in modo abbastanza approfondito i contenuti, è in grado di organizzare e rielaborare le
nozioni acquisite e si esprime con sufficiente precisione; a livello pratico è in grado di svolgere lo studio
completo di una funzione (algebrica razionale) in maniera analitica e grafica; il secondo, cioè la
maggioranza restante della classe, non ha portato avanti lo studio con costanza, conosce sufficientemente i
contenuti, talvolta mnemonicamente, e non sempre è autonomo nel lavoro in quanto non puntuale nei
processi di analisi, è comunque in grado di esaminare separatamente i vari punti dello studio di una funzione
anche se non sempre riesce a realizzarne un grafico in modo approssimativo; il terzo, composto da un
numero molto esiguo di alunni, presenta difficoltà e lentezza nel calcolo, ha colmato solo in parte tutte le
lacune evidenziate durante l’anno, pertanto non è riuscito a raggiungere pienamente tutti gli obiettivi minimi
di competenza e capacità prefissati. Si è rilevata, durante le lezioni, una certa attitudine, da parte di alcuni
studenti, a dimenticare in fretta quegli argomenti che non venivano affrontati da un po’ di tempo e di volta
in volta vi è stata la necessità di ripetizione degli stessi, tutto ciò a riprova di una assimilazione dei contenuti
rivolta soprattutto ad una loro applicazione immediata per lo svolgimento degli esercizi richiesti. La
maggior parte degli alunni trova difficoltà nell’esposizione orale dei contenuti a causa, soprattutto, della
mancanza di capacità di usare un linguaggio specifico e tecnico della disciplina.
24
SCHEDA DISCIPLINARE
DISCIPLINA
Economia d’azienda
ORE SETTIMANALI
8 (di cui 3 in compresenza)
Manuale di Economia d’Azienda 2
LIBRO DI TESTO
DOCENTE
P.Bertoglio – S.Brero
Prof.ssa Pesce Antonella
Acquisire conoscenze, competenze e capacità
specifiche della disciplina in relazione a
ciascuno degli argomenti sviluppati
Comunicare efficacemente le stesse
OBIETTIVI DISCIPLINARI RAGGIUNTI
Saper effettuare collegamenti ed operazioni di
sintesi
Saper leggere criticamente i fatti
Acquisire un metodo di lavoro autonomo
Compiere scelte e prendere decisioni
Il lavoro come risorsa strategica e le forme di
tutela dei diritti dei lavoratori
Le modalità di ingresso in azienda e la
formazione del personale
La remunerazione del fattore lavoro e la relativa
documentazione
I rapporti con gli enti previdenziali e il prelievo
fiscale
Le modalità di cessazione del rapporto di lavoro
CONOSCENZE
Il
sistema
extracontabile
informativo
contabile
ed
Le operazioni di assestamento contabile
Il bilancio d’esercizio e la sua formazione
La rielaborazione
d’esercizio
e
analisi
del
bilancio
I concetti di pianificazione e programmazione
I concetti di programmazione e controllo dei
costi
25
Analizzare le problematiche relative alla
pianificazione, al reperimento, alla selezione e
all’inserimento del personale in azienda
ABILITÀ
Effettuare il passaggio dalla
generale al bilancio d’esercizio
contabilita’
Redigere il bilancio d’esercizio
Effettuare la riclassificazione dello Stato
Patrimoniale e del Conto Economico a valore
aggiunto
COMPETENZE
Calcolare e interpretare gli indici di bilancio e i
margini della struttura patrimoniale
Calcolare le configurazioni di costo tipiche di
un’azienda.
METODI UTILIZZATI
Lezione frontale e partecipata. Esercitazioni
guidate e problem solving.
STRUMENTI
Libro di testo, computer, Codice Civile,
quotidiani, materiale fornito dal docente
TIPOLOGIA DELLE VERIFICHE
Verifiche orali, scritte e pratiche sia formative
che sommative
CRITERI DI VALUTAZIONE
Acquisizione
di
contenuti
e
termini,
applicazione delle conoscenze, capacità di
analisi e di sintesi, uso degli strumenti, grado di
autonomia nell’organizzazione e correlazione
delle conoscenze, partecipazione, impegno e
uso del linguaggio tecnico.
Verifiche scritte: scritture in partita doppia,
domande
aperte,
prove
strutturate
e
semistrutturate
STRUMENTI DI VALUTAZIONE
Verifiche orali: domande, interrogazioni
tradizionali volte a misurare tutte le abilità ed
esercizi alla lavagna.
Verifiche pratiche: esercitazioni in laboratorio
26
PROGRAMMA SVOLTO
CONTENUTI DISCIPINARI
Modulo A
IL FATTORE LAVORO
Il lavoro come risorsa strategica: risorse umane e strategie aziendali, le forme di tutela del lavoro, la riforma
del mercato del lavoro.
La gestione delle risorse umane: la ricerca di un lavoro, il reperimento del personale, la selezione del
personale, l’inserimento in azienda delle risorse umane, la remunerazione del personale.
L’amministrazione del personale: i rapporti con gli Enti Previdenziali, i libri obbligatori, la busta paga.
L’uscita dall’azienda: lo scioglimento del rapporto di lavoro, il trattamento di fine rapporto.
Modulo B
IL BILANCIO D’ESERCIZIO: FORMAZIONE E INTERPRETAZIONE
Il sistema informativo aziendale: le informazioni, il sistema informativo aziendale, il sistema
informativo contabile, il sistema informativo extracontabile, Internet, Intranet, Extranet, la legge
sulla privacy.
Le scritture di assestamento: la determinazione del risultato economico e del patrimonio,
dall’inventario all’assestamento, le scritture di completamento, le scritture di integrazione, le
scritture di rettifica, l’ammortamento, le scritture di epilogo e di chiusura.
Il bilancio d’esercizio: il bilancio, i principi contabili, il bilancio secondo la normativa italiana, i
criteri di valutazione, lo Stato Patrimoniale, Il Conto economico, il bilancio IAS/IFRS.
La Nota integrativa: la nota integrativa, l’approvazione del bilancio d’esercizio.
La rielaborazione del bilancio: la lettura e l’interpretazione del bilancio, gli scopi della
rielaborazione del bilancio, rielaborazione dello Stato Patrimoniale, i margini di struttura
patrimoniale, la rielaborazione del Conto Economico ( a valore aggiunto).
L’analisi di bilancio: l’analisi di bilancio, l’analisi per indici, l’analisi economica, l’analisi
patrimoniale, l’analisi finanziaria, l’interpretazione degli indici.
Modulo C
LA PROGRAMMAZIONE E IL CONTROLLO DELL’ATTIVITA’ AZIENDALE
La programmazione e il controllo dell’attività aziendale: la pianificazione, la definizione degli
obiettivi, il sistema di controllo.
Il controllo e la gestione dei costi: la contabilità gestionale, la classificazione dei costi.
Il controllo budgetario e la redazione del budget: i costi di riferimento e i costi standard, il budget.
27
OSSERVAZIONI DEL DOCENTE
La classe ha evidenziato all’inizio dell’anno scolastico un livello di preparazione medio-basso
soprattutto nella capacità di rielaborare oralmente i contenuti proposti. Tuttavia il comportamento
degli studenti in classe è stato nel complesso educato e corretto , inoltre la maggior parte degli
alunni si è mostrata disponibile al dialogo educativo. La partecipazione alle lezioni e l’impegno
per alcuni allievi è stata discontinua mantenendo un livello delle conoscenze superficiale, altri
invece hanno studiato con costanza, motivazione ed interesse partecipando attivamente alle
tematiche proposte in classe raggiungendo così un grado di autonomia nel proprio lavoro. Pertanto
gli obiettivi programmati inizialmente sono stati raggiunti in modo diversificato, ma nel
complesso, il livello di profitto raggiunto è più che sufficiente.
28
SCHEDA DISCIPLINARE
DISCIPLINA
ORE
SETTIMANALI
LIBRO DI TESTO
Informatica Gestionale
3
P. Gallo F. Resta F. Salerno “Teorie e tecnologie digitali per la gestione
dei dati aziendali” Vol. Unico
DOCENTE
Prof. Quatrinelli Fabio
OBIETTIVI
DISCIPLINARI
Avviare l’alunno nel settore informatico perché possa valutare le
potenzialità e i possibili utilizzi in campo lavorativo.
Fornire flessibilità nell’uso delle tecnologie informatiche.
Rendere l’alunno autonomo nella scelta degli strumenti informatici,
tenendo conto anche del fattore umano.
CONOSCENZE
Conoscere i seguenti argomenti:
1. Sistema informativo aziendale
2. Software per la gestione di basi di dati
3. Strumenti per la presentazione dei dati aziendali
4. Produzione di pagine web e fogli di stile
5. Servizi di rete per le aziende e la Pubblica Amministrazione
Saper distinguere in un problema le tabelle, i campi e le chiavi. Definire
un nuovo database. Aprire un database esistente. Creare una nuova
tabella. Definire la chiave della tabella. Salvare la tabella del database.
Caricare i dati nella tabella. Cancellare una riga della tabella. Definire le
caratteristiche dei campi nella struttura della tabella. Definire le relazioni
tra le tabelle. Utilizzare i filtri per ricercare informazioni. Definire ed
eseguire una query. Ordinare i dati in una tabella o in una query.
Visualizzare il codice HTML di una pagina Web. Creare una semplice
pagina HTML. Inserire titoli e sottotitoli. Inserire un paragrafo. Inserire
una barra orizzontale. Creare elenchi puntati e numerati. Inserire una
tabella. Utilizzare il tag div. Creare un collegamento. Inserire
un'immagine in una pagina. Rappresentare i colori. Validare
l'accessibilità di un sito Web.
Conoscere le operazioni sugli archivi, i supporti fisici e le basi di dati.
Conoscere i database e le applicazioni gestionali, il modello relazionale
della base di dati. I software DBMS e il programma MYSQL. Conoscere
il sistema di creazione delle tabelle, le proprietà dei campi e le relazioni
tra tabelle. Conoscere le principali Query implementabili.
Conoscere i principali browser. Gli indirizzi IP e i nomi di dominio.
Conoscere i web editor e il linguaggio HTML. Conscere i principali tag
del linguaggio e la struttura generale di una pagina HTML. Gli attributi
dei tag. Elementi di blocco ed elementi di linea. Titoli e sottotitoli, para-
CAPACITÀ
COMPETENZE
29
grafo, barra orizzontale. Elenchi puntati e numerati. Tabelle.
Collegamenti ipertestuali. Immagini. Rappresentazione dei colori.
Esercitazioni guidate al Laboratorio di informatica.
Lezione frontale, letture guidata del libro di testo e di testi presi dal altre
fonti ( libri, internet etc..)
METODI
UTILIZZATI
STRUMENTI
Proiettore, lavagna, libro di testo,fotocopie,altri testi.
TIPOLOGIA
DELLE VERIFICHE
CRITERI DI
VALUTAZIONE
STRUMENTI DI
VALUTAZIONE
Esercitazioni al computer, test scritti, interrogazioni.
•
•
•
•
•
Conoscenza dell’argomento
Proprietà di linguaggio
Capacità di implementare al computer le prove proposte
Conoscenza del Software specifico e del Hardware
Capacità di sintesi
Verifiche scritte, verifiche orali e verifiche con l’utilizzo del computer
PROGRAMMA SVOLTO
MODULO A
HTML E PAGINE WEB
• Il browser e i moduli aggiuntivi
• Editor delle pagine Web
• Il linguaggio HTML: tag di base e validazione
• Le entità carattere
• I contenuti nella pagina Web
• L’intestazione in una tabella e l’unione di celle
• Tag di contesto e tag stilistici
• I link
30
• Link a indirizzi email e a numeri di telefono
• Link assoluti e relativi
• Le immagini
MODULO B
BASI DI DATI
• Archivi
• Le operazione sugli archivi
• Supporti fisici
• Le basi di dati
• I database e le applicazioni gestionali
• Il modello relazionale della base di dati
• Il software DBMS
• Il programma OpenOffice DataBase
• La creazione delle tabelle
• Le relazioni tra tabelle
• Cercare informazioni
• Ordinamento dei dati
• Le maschere
• I report
31
MODULO C
Il SISTEMA INFORMATIVO AZIENDALE
• Il sistema informatico
• Le soluzioni informatiche per i processi produttivi e gestionali
• Dati aziendali e tutela della privacy
• Il significato dei dati
•
Analisi di un database gestionale
OSSERVAZIONI DEL DOCENTE
Il lavoro didattico è stato volto per far acquisire la conoscenza degli elementi che interagiscono nel sistema
informativo aziendale, comprendendo le soluzioni informatiche per i processi produttivi e gestionali. La
gestione dei dati per ottenere informazioni per le attività di marketing e le rilevazioni aziendali. Il concetti di
ipertesto e la creazione di sistemi per la comunicazione economica-aziendale rivolta ad ambiti nazionali ed
internazionali La classe ha evidenziato un impegno non sempre costante e una certa passività. Lo studio per
alcuni è stato un po’ superficiale e discontinuo. Permangono delle difficoltà nell'approccio pratico ai vari
software DBMS e a quelli per la creazione di pagine HTML.
32
SCHEDA DISCIPLINARE
DISCIPLINA
ORE SETTIMANALI
DIRITTO-ECONOMIA
4
LIBRO DI TESTO
CATTANI “LEGGI E SISTEMI
ECONOMICI” PARAMOND
DOCENTE
Prof. Tiziana Rossi
conoscono in modo sufficiente le fasi
dell’economia
Conoscono sufficientemente i tratti essenziali
della borsa valori, delineano il sistema bancario,
conoscono il ruolo delle banche
Analizzare sufficientemente il concetto dello
sviluppo economico in economia
OBIETTIVI DISCIPLINARI RAGGIUNTI
Individuano i principali interventi dello Stato
nell’economia
Conoscono il valore della moneta e i suoi effetti
nel mercato
Definiscono i caratteri essenziali e gli effetti dei
principali contratti giuridici.
Distinguono i contratti tipici dai contratti atipici
CONOSCENZE
ABILITÀ
COMPETENZE
Riconoscere la funzione della moneta nel
sistema economico,
conoscere gli operatori economici,
conoscere la tipologia dei diversi sistemi
monetari, conoscere i vari tipi di contratti
capire il funzionamento del circuito
economico, aver acquisito i concetti
fondamentali di consumo e produzione,
reddito nazionale, comprendere il
significato del valore economico dei beni e
dei servizi; comprendere l’aspetto dinamico
e quello statico della ricchezza;
analizzare come le varie teorie economiche
abbiano influenzato la formazione dei
sistemi economici e riflettere sulle
conseguenti ricadute sociali, comprendere i
caratteri distintivi del mercato monetario e
33
del mercato finanziario, conoscere gli
elementi fondamentali del mercato
bancario italiano, analizzare e confrontare
gli strumenti di politica economica,
analizzare il ruolo fondamentale della
borsa, capire la funzione degli strumenti
finanziari e dei contratti
Analizzare le caratteristiche della funzione
creditizia e la funzione dei contratti bancari
Definire e analizzare il ruolo svolto dalle banche
Analizzare la funzione della politica economica
Analizzare i principali strumenti e servizi
finanziari. Comprendere la differenza tra
contratti tipici e atipici.
METODI UTILIZZATI
•
Lezione frontale
•
Letture in classe
•
Discussioni guidate
•
Simulazioni di casi
•
Sintesi e schemi
STRUMENTI
Libro di testo, articoli giornale
TIPOLOGIA DELLE VERIFICHE
Interrogazioni, domande dal posto, esercizi in
classe, verifiche scritte: domande aperte, prove
strutturate, prove semi-strutturate.
CRITERI DI VALUTAZIONE
STRUMENTI DI VALUTAZIONE
Per la valutazione degli alunni si è tenuto conto del
raggiungimento degli obiettivi prefissati, dell’uso
del linguaggio specifico, delle capacità di analisi e
di sintesi, della rielaborazione personale, della
partecipazione, dell’impegno e dei progressi
evidenziati rispetto ai livelli di partenza.
Le verifiche orali e scritte avranno per oggetto il
controllo dei risultati raggiunti dagli studenti rispetto
agli obiettivi prefissati. Si è tenuto conto anche degli
interventi dal posto, dello svolgimento dei compiti a
casa e dell’impegno e dell’interesse dimostrati e dei
progressi fatti registrare rispetto ai livelli di
partenza.
34
PROGRAMMA SVOLTO
CONTENUTI DISCIPINARI
Modulo 1: L’ECONOMIA E IL SISTEMA ECONOMICO
U.D. n. 1 L’OPERATORE FAMIGLIA
La funzione e i consumi delle famiglie, il risparmio delle famiglie.
U.D. n. 2 L’OPERATORE IMPRESA
L’impresa e la sua evoluzione, le funzioni dell’impresa moderna, la politica industriale, l’impresa multinazionale,
piccole e medie imprese, la distribuzione commerciale, i sistemi organizzativi aziendali.
U.D. n. 3 L’OPERATORE STATO
Soggetti e funzioni dello stato, entrate e uscite dello stato, fini dello stato e welfare state, l’impresa pubblica, la politica
economica i sistemi economici
Modulo 2 LA PRODUZIONE E IL CONSUMO
U.D. n. 1: LA DOMANDA
I bisogni e i beni economici, ricchezza patrimonio reddito, l’utilità economica, l’equilibrio del consumatore, l’analisi e
l’elasticità della domanda
U.D. n. 2: LA SFERA DELLA PRODUZIONE
I fattori della produzione, la funzione della produzione, il costo di produzione, la curva di offerta, l’equilibrio costiricavi, la produttività dell’impresa, la produttività dell’impresa.
Modulo 3: I MERCATI E LA DISTRIBUZIONE DEL REDDITO
U.D. n. 1 LE FORME DI MERCATO
Il mercato, l’equilibrio del mercato, spostamenti delle curve della domanda e dell’offerta, la concorrenza perfetta, il
monopolio, l’oligopolio, la concorrenza monopolistica.
Modulo 4: LA MONETA E IL CREDITO
U.D. n. 1 LA MONETA E LE TEORIE MONETARIE
Origini e funzioni della moneta, vari tipi di moneta, i sistemi monetari, il valore della moneta, la teoria quantitativa
della moneta, il mercato dei capitali, la domanda di moneta, l’offerta di moneta, l’equilibrio del mercato monetario
U.D. n. 2 IL MERCATO CREDITIZIO E LE BANCHE
Il mercato finanziario e il mercato monetario, la banca di emissione, le aziende di credito ieri e oggi, la riforma
bancaria del 1993, il sistema bancario italiano, la politica monetaria e i suoi strumenti, la politica monetaria e i suoi
strumenti, politica monetaria e gli investimenti
U.D. n. 3 IL MERCATO FINANZIARIO E LA BORSA
Il mercato finanziario, la Borsa, gli operatori della borsa, la riforma della borsa, i nuovi strumenti finanziari,
35
Modulo 5 LA DINAMICA DEL SISTEMA ECONOMICO
U.D. n. 1 IL CICLO ECONOMICO
Il ciclo economico, le fasi del ciclo economico, le teorie del ciclo economico, la politica anticiclica.
U.D. n. 2 L’INFLAZIONE
L’inflazione, le cause dell’inflazione, gli effetti dell’inflazione, le politiche antinflazionistiche, la politica dei redditi
U.D. n. 3 OCCUPAZIONE E MERCATO DEL LAVORO
la domanda di lavoro, l’offerta di lavoro, il tasso di occupazione e di disoccupazione.
Modulo 6 I CONTRATTI
U.D. 1 I PRINCIPALI CONTRATTI TIPICI :
Il contratto di vendita
La locazione e l’affitto
Il contratto di assicurazione.
U.D. 2 I PRINCIPALI CONTRATTI COMMERCIALI :*
Il contratto di lavoro subordinato,
Il contratto di somministrazione
I contratti bancari: deposito bancario, apertura di credito, anticipazione bancaria, sconto bancario.
U.D.3 I CONTRATTI ATIPICI
Leasing, factoring, franchising
* presumibilmente verranno svolti nel mese di maggio
OSSERVAZIONI DEL DOCENTE
Relativamente al comportamento, all’interesse e alla partecipazione, la classe ha mostrato un atteggiamento
eterogeneo . Alcuni alunni si sono distinti per il loro interesse e la assiduità nello studio; per altri la
partecipazione e l’ impegno sono risultati discontinui e non sempre adeguati. Altri ancora hanno rifiutato il
dialogo educativo per quasi l’intero anno scolastico.
Nei rapporti con l’insegnante hanno avuto un comportamento nel complesso educato e rispettoso. La
frequenza è stata abbastanza regolare.
36
SCHEDA DISCIPLINARE
DISCIPLINA
ORE SETTIMANALI
Inglese
3
LIBRO DI TESTO
“Business Tracks”and “Tracks to culture and
society”Carlo Rho Fiorina – Denis Delaney
Europass
DOCENTE
Prof.ssa Marisa Pinzi
OBIETTIVI DISCIPLINARI RAGGIUNTI
Ampliamento delle strutture linguistiche e del
lessico rispetto al livello di partenza, con
miglioramento della competenza linguistica, sia
scritta che orale nell'ambito delle quattro abilità.
Ampliamento del bagaglio linguistico necessario per
interagire in un contesto professionale-commerciale.
Comprendere campioni di lingua in situazioni
professionali.
Presentare e argomentare una tematica di tipo
professionale e/o culturale.
CONOSCENZE
ABILITÀ
COMPETENZE
METODI UTILIZZATI
Conoscenze di elementi di civiltà relativi a paesi
anglofoni.
Business communication
Business theory.
Business vocabulary.
Leggere, capire ed interpretare semplici testi
scritti ed orali su argomenti tecnicocommerciali.
Esprimersi, sia oralmente che per iscritto, con
strutture linguistiche sufficientemente corrette
per realizzare una semplice interazione sia di
tipo corrente che professionale.
Saper redigere lettere commerciali.
Saper gestire un impiego operativo della lingua,
sia scritta che orale, in situazioni professionalicommerciali.
Saper presentare e argomentare tematiche di
tipo culturale e professionale-commerciale.
Saper cogliere affinità e differenze con la
propria realtà.
Metodo di tipo funzionale-comunicativo, stimolando
la riflessione ed i collegamenti interdisciplinari.
Problem solving.
Lezione frontale.
37
TIPOLOGIA DELLE VERIFICHE
Libro di testo
Fotocopie
Dizionario
Registratore
Verifiche formative.
Verifiche sommative.
CRITERI DI VALUTAZIONE
E' stata usata la griglia allegata alla programmazione
e quella per la terza prova dell'esame di stato.
STRUMENTI
E' stato tenuto conto dell'impegno e della partecipazione.
STRUMENTI DI VALUTAZIONE
Verifiche scritte:
produzione di lettere commerciali;
quesiti a risposta multipla;
quesiti a risposta aperta.
Verifiche orali:
colloqui sugli argomenti di civiltà e commerciali
affrontati.
PROGRAMMA SVOLTO
CONTENUTI DISCIPINARI
CULTURE: the USA
Geographical features: mountains, plains, rivers, lakes, climatic conditions.
A pluralist society.
USA economy: the economic giant.
The New England States.
The Middle Atlantic States.
The Southern States.
The Midwestern States.
The Great Plains States.
The Pacific Coast States.
The Rockie Mountain States.
Alaska and Hawaii.
BUSINESS CORRESPONDENCE:
Layout of a business letter.
Orders
BUSINESS THEORY:
Marketing:
Marketing mix: the four Ps.
38
Marketing research.
Marketing segmentation.
The electronic marketplace.
BUSINESS ORGANIZATIONS
Sole trader
Partnerships
Limited Companies
OSSERVAZIONI DEL DOCENTE
La classe presentava all'inizio dell'anno un livello medio-basso con difficoltà in tutte e quattro le abilità
(listening, speaking, reading and writing). Alcuni alunni hanno mostrato interesse e impegno costanti con un
miglioramento apprezzabile, rispetto al livello di partenza, ma la maggior parte della classe ha manifestato
un certa discontinuità, sia nell'attenzione e partecipazione in classe, che nello studio individuale, ottenendo
conseguentemente, risultati non sempre sufficienti.
39
SCHEDA DISCIPLINARE
DISCIPLINA
ORE SETTIMANALI
EDUCAZIONE FISICA
2
LIBRO DI TESTO
Del Nista,Parker,Tasselli “Nuovo praticamente
sport” casa ed.D’Anna
DOCENTE
Prof. LENTINI GIANLUCA
OBIETTIVI DISCIPLINARI RAGGIUNTI
-Affinare lo schema corporeo e compiere gesti
complessi in diverse situazioni spazio-temporali.
-Migliorare le capacità condizionali e coordinative.
-Conoscere alcuni sport di squadra ed i relativi
fondamentali (pallavolo,basket,calcetto)
-Conoscere alcune specialità dell'atletica leggera e
della ginnastica (salto in alto “Fosbury”,salto in
lungo,volteggio al cavallo)
-Capacità di relazione ed autocontrollo
-Abitudine a lavorare in gruppo e rispetto delle
regole
-Conoscere le diverse risposte motorie rispetto
a differenti situazioni.
-Conoscere le modalità operative per migliorare le
proprie capacità fisiche.
CONOSCENZE
-Conoscere le metodologie di allenamento e gli
effetti a carico degli apparati.
-Stimare le proprie conoscenze e capacità
motorie.
-Applicare le proprie capacità motorie nelle diverse
discipline sportive.
ABILITÀ
-Controllare situazioni complicate attraverso
soluzioni motorie adeguate.
-Lavorare in gruppo nel rispetto dei ruoli e tenendo
conto delle potenzialità dei compagni
COMPETENZE
-Conoscere i fondamentali ed il regolamento di
alcuni sport.
-Conoscere la terminologia specifica della disciplina.
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-Saper eseguire un movimento nel minor tempo
possibile (velocità).
-Saper sostenere un carico naturale a regime
aerobico ed anaerobico nel tempo (resistenza).
-Saper eseguire movimenti in ampiezza e su tutti i
piani (mobilità).
-Saper controllare il proprio corpo in esercizi che
prevedano la fase di volo .
-Saper eseguire movimenti diversi con buona
coordinazione spazio-temporale.
METODI UTILIZZATI
-Lezioni frontali e partecipate
-Metodologia globale ed analitica
-Lavoro individuale e a gruppi
STRUMENTI
-Grandi e piccoli attrezzi presenti in palestra
TIPOLOGIA DELLE VERIFICHE
-Prove pratiche,test individuali,osservazione
costante nel corso delle lezioni
CRITERI DI VALUTAZIONE
STRUMENTI DI VALUTAZIONE
-Per la valutazione si è tenuto conto dei livelli di
partenza , dell'impegno profuso dagli alunni nel
corso delle lezioni e dei risultati delle prove pratiche
sostenute
Verifiche pratiche,verifica scritta,test
fisici,osservazione approccio individuale alla lezione
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PROGRAMMA SVOLTO
CONTENUTI DISCIPINARI
-Potenziamento della resistenza aerobica mediante corsa continua ad andatura sub-massimale
-Potenziamento della resistenza anaerobica con carichi di lavoro più intensi intervallati da recupero
-Incremento della forza con esercizi a carico naturale,balzi ed esercizi di pliometria
-Allenamento della velocità con andature ginnastiche e giochi di reattività a stimoli diversi
-Mobilità articolare mediante l'assunzione di particolari posizioni ed esercizi di stretching
-Circuit training
-Potenziamento dell'equilibrio (esercizi alla trave e al cavallo)
-Pallavolo: palleggio,bagher,servizio,schiacciata,muro
-Pallacanestro: palleggio,passaggio,tiro,terzo tempo,arresto e tiro
-Calcetto: stop,passaggio,tiro,guida della palla
-Salto in alto stile Fosbury
-Salto in lungo
-Cavallo:volteggio framezzo
-Ping Pong
OSSERVAZIONI DEL DOCENTE
La classe ha evidenziato livelli di partenza non omogenei, con alunni ben strutturati per quanto concerne le
capacità coordinative e condizionali, ed altri più indietro nella strutturazione dello schema corporeo.
L’interesse per la disciplina non risulta uniforme tra i componenti della classe,solo alcuni alunni hanno
seguito costantemente le attività proposte.
I risultati conseguiti sono discreti così come i rapporti interpersonali
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SCHEDA DISCIPLINARE
DISCIPLINA
ORE SETTIMANALI
LIBRO DI TESTO
DOCENTE
OBIETTIVI DISCIPLINARI RAGGIUNTI
CONOSCENZE
ABILITÀ
COMPETENZE
METODI UTILIZZATI
Religione
1
Nuovo Religione e Religioni
Prof.ssa Tordi Franca
Acquisire una conoscenza oggettiva e sistematica
dei contenuti essenziali del cattolicesimo e delle
grandi linee di sviluppo storico.
Approccio in modo adeguato e corretto alla Bibbia e
ai documenti principali della tradizione cristianocattolica.
Acquisire forme di linguaggio religioso e
specificamente quello cattolico.
Comprendere e rispettare le diverse posizioni che le
persone assumono in materia etica e religiosa.
Riconoscere il ruolo del cristianesimo nella crescita
civile italiana ed europea.
Identità storica della religione Cattolica.
Concezione cristiano-cattolica della famiglia e del
matrimonio.
Rapporto della Chiesa con il mondo contemporaneo.
Linee di fondo della dottrina sociale della Chiesa.
Presenza della religione nella società contemporanea
in un contesto di pluralismo culturale e religioso.
Giustifica e sostiene le proprie scelte di vita.
Discute dal punto di vista etico potenzialità e rischi
delle nuove tecnologie.
Si confronta con la dimensione della
multiculturalità.
Fonda le scelte religiose sulla base delle motivazioni
intrinseche e della responsabilità.
Sapersi
interrogare
sulla
propria
identità
umana,religiosa e spirituale,i relazione con gli altri e
con il mondo.
Riconoscere la presenza e l’incidenza del
cristianesimo nel corso della storia.
Confrontarsi con la visione del mondo , utilizzando
le fonti autentiche della Rivelazione.
L’insegnante parte dal vissuto dei ragazzi con una
riflessione sulla loro crescita personale,mettendo in
evidenza l’importanza della loro relazionalità a
partire dalla famiglia fino al confronto con la società
nella dimensione religiosa.
In questo modo l’insegnamento della Religione
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cattolica ha pone in essere un modello
d’insegnamento in cui l’allievo rielabora
autonomamente gli stimoli forniti dall’insegnante.
Le tecniche da usare favoriscono il coinvolgimento
di ogni alunno in lavori di gruppo o individuali.
Si privilegiano brevi lezioni frontali o lettura ad alta
voce,visualizzazione alla lavagna di mappe
concettuali.
I mezzi e gli strumenti sono: letture ,conversazioni,
audiovisivi,fonti bibliche,documenti del Concilio
Vaticano II.
La valutazione degli obiettivi educativi avviene
attraverso osservazioni sistematiche.
La verifica viene effettuata tramite prove
scritte(prove oggettive),orali(dialoghi tra insegnante
e alunno)e esercitazioni individuali e di gruppo.
La valutazione formativa ,in itinere ,sommativa ,ha
come oggetto non solo i comportamenti degli alunni
ma anche l’operato dell’insegnante.
I criteri per la valutazione:il livello di partenza degli
alunni,il raggiungimento degli obiettivi sul piano
qualitativo e quantitativo,progressi che l’alunno è
stato in grado di compiere.
STRUMENTI
TIPOLOGIA DELLE VERIFICHE
CRITERI DI VALUTAZIONE
PROGRAMMA SVOLTO
CONTENUTI DISCIPINARI
Modulo 1:I comandamenti ieri e oggi
-I comandamenti e i giova ni di oggi
-La vita come dono:analisi di problematiche riguardanti la vita (l’eutanasia e la pena di morte )
-La fede in Dio e le diverse posizioni a riguardo
-Gli idoli secondo la visione dei giovani
-Il rapporto tra genitori e figli
-Il matrimonio
Modulo2:La diversità e i pregiudizi
-Intolleranza religiosa e problematiche attuali
-La diversità come ricchezza e risorsa umana
-Lo sfruttamento minorile
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SCHEDA DISCIPLINARE
DISCIPLINA
ORE SETTIMANALI
ATTIVITA’ ALTERNATIVE ALL’ IRC
1
LIBRO DI TESTO
Materiale fornito dall’insegnante
DOCENTE
Prof. Poeta Enrica
- Acquisizione di un livello di conoscenza discreto
anche se generale dei contenuti proposti;
OBIETTIVI DISCIPLINARI RAGGIUNTI
- Esposizione semplice con lessico accettabile;
- Utilizza correttamente le conoscenze in ambiti
disciplinari anche se non in maniera autonoma
Conoscere il significato e la natura dei diritti e la
loro articolazione in individuali e collettivi;
Conoscere nelle linee generali l’evoluzione storica
dei diritti e delle libertà fondamentali;
CONOSCENZE
Conoscere i meccanismi per la realizzazione e
l’esercizio dei diritti e delle libertà fondamentali in
uno Stato Democratico;
Conoscere il funzionamento del nostro sistema
economico e le libertà economiche fondamentali
riconosciute dalla Costituzione;
Identificare le varie forme di libertà personale
riconosciute dalla Costituzione e cogliere il
legame tra fra le garanzie costituzionali e
l’affermazione dello Stato Democratico;
ABILITÀ
Individuare la funzione svolta dalle organizzazioni
collettive al fine di realizzare scopi non raggiungibili
individualmente;
Riconoscere che la Costituzione garantisce le libertà
economiche e prevede forme di tutela per i soggetti
più deboli e ciò è garanzia per lo sviluppo sociale ed
economico;
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Riconoscere che il pieno rispetto dei diritti
fondamentali presuppone responsabilità
sociale ed una disponibilità a rispettare le
libertà degli altri;
Scoprire il valore delle libertà collettive
riconoscendo che la loro completa applicazione è
parte integrante dello Stato Democratico;
COMPETENZE
Riconoscere l’importanza che le libertà economiche
hanno nello sviluppo della personalità dell’uomo e il
legame tra progresso civile e l’affermazione dei
diritti sociali;
Interpretare i fenomeni economici attuali e
riconoscerne i cambiamenti nelle varie epoche
storiche.
METODI UTILIZZATI
STRUMENTI
TIPOLOGIA DELLE VERIFICHE
CRITERI DI VALUTAZIONE
Lezione frontale
Attività di ricerca di informazioni
Lezione partecipata
Testi forniti dall’insegnante
Documenti: Costituzione Italiana
Testi tratti da: ”IO e TU: LA SOCIETA” di
M.Falcone_G.Marchese ed. Carocci-Faber
N.Bobbio “L’ETA’ DEI DIRITTI” Ed. Einaudi Scuola
Colloquio orale
Discussione guidata
- Impegno e partecipazione
- Interesse per le tematiche proposte
- Progresso raggiunto rispetto al livello di partenza
- Capacità di rapportarsi in maniera critica nella
discussione
- Capacità di esprimersi in maniera corretta
- Livello di conoscenze acquisite al termine di ogni
tematica trattata
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Verifiche scritte, orali e lavori di gruppo
STRUMENTI DI VALUTAZIONE
PROGRAMMA SVOLTO
-Il diritto e la libertà
- Diritti e doveri
- Diritti di libertà individuale
- Le libertà collettive
- Le libertà economiche
- I diritti sociali; Welfare State
- Il sistema economico ed il suo funzionamento
- Evoluzione storica dei diversi sistemi politici ed economici
- La New Economy
OSSERVAZIONI DEL DOCENTE
L’alunno che si è avvalso di tale attività alternativa all’IRC ha partecipato in maniera attiva alle attività
proposte, dimostrando motivazione ed interesse per le tematiche trattate.
Alla fine dell’anno scolastico il risultato raggiunto è discreto anche se permangono difficoltà
nell’esposizione orale e nell’elaborazione personale dei contenuti proposti.
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CALENDARIO DELLE PROVE DI SIMULAZIONE
Sono state effettuate due prove di simulazione per ciascuna tipologia d’esame
Prima prova (Italiano)
13 MARZO 2014
30 APRILE 2014
Seconda prova (Economia d’azienda)
27 MARZO 2014
10 MAGGIO 2014
Terza prova (diritto ed economia, inglese, informatica, matematica)
18 MARZO 2014
19 APRILE 2014
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IL CONSIGLIO DI CLASSE
NOME E COGNOME
FIRMA
POLI LORETTA
MANCINI M. CECILIA
PESCE ANTONELLA
FAGIOLI LUIGIA
QUATRINELLI FABIO
PINZI MARISA
ROSSI TIZIANA
LENTINI GIANLUCA
TORDI FRANCA
POETA ENRICA
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Prof. Giuseppe Sofia
…………………………………
49

50
 centralino 0742/931953
Presidenza 0742/931954
 fax 0742/99394
C.F. 82005300544
Sito web: www.icgiano-bastardo.it
E-mail: [email protected]
SIMULAZIONE PRIMA PROVA ESAME DI STATO
ANNO SCOLASTICO 2013-2014
CANDIDATO ____________________ CLASSE ___________ DATA ______
♦ TIPOLOGIA A – ANALISI DEL TESTO
♦ TIPOLOGIA B – SAGGIO BREVE O ARTICOLO DI GIORNALE
♦ TIPOLOGIA C – TEMA DI ARGOMENTO STORICO
♦ TIPOLOGIA D – TEMA DI ORDINE GENERALE
E’ consentito solo l’uso del dizionario di italiano
Non è consentito lasciare l’aula prima che siano trascorse tre ore dalla lettura del
tema
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Pag. 1/7 Sessione ordinaria 2013
Prima prova scritta Ministero
dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca
P000 - ESAMI DI STATO CONCLUSIVI DEI CORSI DI STUDIO DI
ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE
PROVA DI ITALIANO
(per tutti gli indirizzi: di ordinamento e sperimentali)
Svolgi la prova, scegliendo una delle quattro tipologie qui proposte.
TIPOLOGIA A - ANALISI DEL TESTO
Claudio Magris, dalla Prefazione di L’infinito viaggiare, Mondadori, Milano 2005.
Non c’è viaggio senza che si attraversino frontiere – politiche, linguistiche, sociali, culturali, psicologiche, anche quelle
invisibili che separano un quartiere da un altro nella stessa città, quelle tra le persone, quelle tortuose che nei nostri
inferisbarrano la strada a noi stessi. Oltrepassare frontiere; anche amarle – in quanto definiscono una realtà,
un’individualità, le danno forma, salvandola così dall’indistinto – ma senza idolatrarle, senza farne idoli che esigono
sacrifici di sangue. Saperle flessibili, provvisorie e periture, come un corpo umano, e perciò degne di essere amate;
mortali, nel senso di soggette alla morte, come i viaggiatori, non occasione e causa di morte, come lo sono state e lo
sono tante volte. Viaggiare non vuol dire soltanto andare dall’altra parte della frontiera, ma anche scoprire di essere
sempre pure dall’altra parte. In Verde acqua Marisa Madieri, ripercorrendo la storia dell’esodo degli italiani da Fiume
dopo la Seconda guerra mondiale, nel momento della riscossa slava che li costringe ad andarsene, scopre le origini in
parte anche slave della sua famiglia in quel momento vessata dagli slavi in quanto italiana, scopre cioè di appartenere
anche a quel mondo da cui si sentiva minacciata, che è, almeno parzialmente, pure il suo. Quando ero un bambino e
andavo a passeggiare sul Carso, a Trieste, la frontiera che vedevo, vicinissima, era invalicabile, – almeno sino alla
rottura fra Tito e Stalin e alla normalizzazione dei rapporti fra Italia e Jugoslavia – perché era la Cortina di Ferro, che
divideva il mondo in due. Dietro quella frontiera c’erano insieme l’ignoto e il noto. L’ignoto, perché là cominciava
l’inaccessibile, sconosciuto, minaccioso impero di Stalin, il mondo dell’Est, così spesso ignorato, temuto e disprezzato.
Il noto, perché quelle terre, annesse dalla Jugoslavia alla fine della guerra, avevano fatto parte dell’Italia; ci ero stato più
volte, erano un elemento della mia esistenza. Una stessa realtà era insieme misteriosa e familiare; quando ci sono
tornato per la prima volta, è stato contemporaneamente un viaggio nel noto e nell’ignoto. Ogni viaggio implica, più o
meno, una consimile esperienza: qualcuno o qualcosa che sembrava vicino e ben conosciuto si rivela straniero e
indecifrabile, oppure un individuo, un paesaggio, una cultura che ritenevamo diversi e alieni si mostrano affini e parenti.
Alle genti di una riva quelle della riva opposta sembrano spesso barbare, pericolose e piene di pregiudizi nei confronti
di chi vive sull’altra sponda. Ma se ci si mette a girare su e giù per un ponte, mescolandosi alle persone che vi transitano
eandando da una riva all’altra fino a non sapere più bene da quale parte o in quale paese si sia, si ritrova la benevolenza
per se stessi e il piacere del mondo.
Claudio Magris è nato a Trieste nel 1939. Saggista, studioso della cultura mitteleuropea e della letteratura
del“mito asburgico”, è anche autore di testi narrativi e teatrali.
1. Comprensione del testo
Dopo un’attenta lettura, riassumi il contenuto del testo.
2. Analisi del testo
2.1. Soffermati sugli aspetti formali (lingua, lessico, ecc.) del testo.
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2.2. Soffermati sull’idea di frontiera espressa nel testo.
2.3. Soffermati sull’idea di viaggio espressa nel testo.
2.4. Spiega l’espressione “si ritrova la benevolenza per se stessi e il piacere del mondo”.
2.5. Esponi le tue osservazioni in un commento personale di sufficiente ampiezza.
3. Interpretazione complessiva e approfondimenti
Proponi una interpretazione complessiva del testo proposto, facendo riferimento ad altri testi di Magris e/o di
altri autori del Novecento. Puoi fare riferimento anche a tue esperienze personali.
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Pag. 2/7 Sessione ordinaria 2013
Prima prova scritta
Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca
TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN “SAGGIO BREVE” O DI UN “ARTICOLO DI GIORNALE”
(puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti)
CONSEGNE
Sviluppa l’argomento scelto o in forma di «saggio breve» o di «articolo di giornale», utilizzando, in tutto o in parte, e
nei modi che ritieni opportuni, i documenti e i dati forniti. Se scegli la forma del «saggio breve» argomenta la tua
trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di studio. Premetti al saggio un titolo
coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi. Se scegli la forma dell’«articolo di giornale», indica il titolo dell’articolo e
il tipo di giornale sul quale pensi che l’articolo debba essere pubblicato. Per entrambe le forme di scrittura non superare
cinque colonne di metà di foglio protocollo.
1. AMBITO ARTISTICO - LETTERARIO
ARGOMENTO: Individuo e società di massa.
DOCUMENTI
Lascia o raddoppia?, 28 marzo 1956 Renato GUTTUSO, Calciatori, 1965 Andy WARHOL, Marilyn Monroe,
1967«Nessun centralismo fascista è riuscito a fare ciò che ha fatto il centralismo della civiltà dei consumi. Il fascismo
proponeva un modello, reazionario e monumentale, che però restava lettera morta. Le varie culture particolari
(contadine, ottoproletarie, operaie) continuavano imperturbabili a uniformarsi ai loro antichi modelli: la repressione si
limitava ad ottenere la loro adesione a parole. Oggi, al contrario, l’adesione ai modelli imposti dal Centro, è totale e
incondizionata. I modelli culturali reali sono rinnegati. L’abiura è compiuta. Si può dunque affermare che la
“tolleranza” della ideologia edonistica voluta dal nuovo potere, è la peggiore delle repressioni della storia umana. Come
si è potuta esercitare tale repressione? Attraverso due rivoluzioni, interne all’organizzazione borghese: la rivoluzione
delle infrastrutture e la rivoluzione del sistema d’informazioni. Le strade, la motorizzazione ecc. hanno ormai
strettamente unito la periferia al Centro, abolendo ogni distanza materiale. Ma la rivoluzione del sistema d’informazioni
è stata ancora più radicale e decisiva. Per mezzo della televisione, il Centro ha assimilato a sé l’intero paese, che era
così storicamente differenziato e ricco di culture originali. Ha cominciato un’opera di omologazione distruttrice di ogni
autenticità e concretezza. Ha imposto cioè – come dicevo – i suoi modelli: che sono i modelli voluti dalla nuova
industrializzazione, la quale non si accontenta più di un “uomo che consuma”, ma pretende che non siano concepibili
altre ideologie che quella del consumo. Un edonismo neolaico, ciecamente dimentico di ogni valore umanistico e
ciecamente estraneo alle scienze umane.»
Pier Paolo PASOLINI, 9 dicembre 1973. Acculturazione e acculturazione, in Scritti corsari, Garzanti, Milano 1975
«La mattina del 15 luglio 1927 ero rimasto a casa, non ero andato come al solito all’Istituto di Chimica
nellaWähringerstrasse. Nel caffé di Ober-Sankt-Veit mi misi a leggere i giornali del mattino. Sento ancora
l’indignazione che mitravolse quando presi in mano la “Reichspost” e lessi un titolo a caratteri cubitali: “Una giusta
sentenza”. Nel Burgenland c’era stata una sparatoria, alcuni operai erano rimasti uccisi. Il tribunale aveva assolto gli
assassini. L’organo di stampa del partito al governo dichiarava, o meglio strombazzava, che con quella assoluzione era
stata emessa una “giusta sentenza”. Più che l’assoluzione in quanto tale, fu proprio questo oltraggio a ogni sentimento
di giustizia che esasperò enormemente gli operai viennesi. Da tutte le zone della città i lavoratori sfilarono, in cortei
compatti, fino al Palazzo di Giustizia, che già per il nome incarnava ai loro occhi l’ingiustizia in sé. La reazione fu
assolutamente spontanea, me ne accorsi più che mai dai miei sentimenti. Inforcai la bicicletta, volai in città e mi unii a
uno di questi cortei. Gli operai di Vienna, che normalmente erano disciplinati, avevano fiducia nei loro capi del partito
socialdemocratico e si dichiaravano soddisfatti del modo esemplare in cui essi amministravano il Comune di Vienna,
agirono in quel giorno senza consultare i loro capi. Quando appiccarono il
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Pag. 3/7 Sessione ordinaria 2013 Prima prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca
fuoco al Palazzo di Giustizia, il borgomastro Seitz, su un automezzo dei pompieri, cercò di tagliar loro la strada alzando
la mano destra. Fu un gesto assolutamente inefficace: il Palazzo di Giustizia andò in fiamme. La polizia ebbe l’ordine di
sparare, i morti furono novanta. Sono passati cinquantatré anni, eppure sento ancora nelle ossa la febbre di quel giorno.
È la cosa più vicina a una rivoluzione che io abbia mai vissuto sulla mia pelle. […] Quel giorno tremendo, di luce
abbagliante, lasciò in me la vera immagine della massa, la massa che riempie il nostro secolo. […] Quel giorno era stato
dominato daltremendo fragore delle urla, urla di sdegno. Erano urla micidiali, alle urla rispondevano gli spari, e le urla
diventavano più forti ogni volta che le persone colpite crollavano al suolo. […] Non molto tempo dopo, le urla si
trasferirono nelle vicinanze della Hagenberggasse. A meno di un quarto d’ora di strada dalla mia camera, a Hütteldorf,
dall’altra parte della valle, si trovava il campo sportivo del Rapid, sul quale si giocavano le partite di calcio. Nei giorni
di festa vi accorreva una gran folla, che non si lasciava sfuggire una sola partita di quella celebre squadra. Io non ci
avevo mai badato gran che; il calcio non mi interessava. Ma una delle domeniche dopo il 15 luglio, era un giorno
altrettanto afoso, mentre stavo aspettando visite e tenevo aperta la finestra, sentii, all’improvviso, le grida della massa.
Pensai che fossero urla di sdegno; l’esperienza di quel giorno terribile era ancora a tal punto radicata in me che per un
attimo rimasi sgomento e cercai con lo sguardo il fuoco da cui quell’esperienza era stata illuminata. Ma il fuoco non
c’era, sotto il sole brillava la cupola dorata della chiesa dello Steinhof. Tornai in me e mi misi a riflettere: quelle urla
dovevano venire dal campo sportivo. […] Le urla di trionfo erano state causate da un goal, e venivano dalla parte dei
vincitori. Si sentì anche, e suonò ben diverso, un grido di delusione. Dalla mia finestra non potevo vedere nulla, me
l’impedivano alberi e case, la distanza era troppa, ma sentivo la massa, essa sola, come se tutto si svolgesse a pochi
passi da me. Non potevo sapere da quale parte venissero le grida. Non sapevo quali eranole squadre in campo, i loro
nomi non li avevo notati e neanche cercai di appurarli. Evitai perfino di leggere la cronacasportiva sul giornale e, nella
settimana che seguì, non mi lasciai coinvolgere in discorsi sull’argomento. Ma durante i sei anniche trascorsi in quella
stanza, non persi occasione di ascoltare quei suoni. Vedevo la folla affluire laggiù, alla stazione dellaferrovia urbana.
[…] Non mi è facile descrivere la tensione con cui seguivo da lontano la partita invisibile. Non ero parte incausa perché
le parti neanche le conoscevo. Erano due masse, questo era tutto ciò che sapevo, due masse ugualmenteeccitabili, che
parlavano la medesima lingua.»
Elias CANETTI, Il frutto del fuoco. Storia di una vita (1921-1931), Adelphi, Milano 2007 [ed. originale tedesca 1980]
«L’uso politico delle tecniche e dei media pone in discussione le tradizioni dell’umanesimo europeo con i suoi valori di
dignità e libertà (ristretti, certo, finora, alle élite), minacciando di introdurre nuove forme di pianificato assoggettamento
gregario. Esiste cioè il rischio di creare uomini e donne d’allevamento, procurando loro la soddisfazione, in termini
soprattutto quantitativi, di bisogni primari e secondari cui per millenni la maggior parte dell’umanità non aveva avuto
pieno e garantito accesso (cibo, sesso, divertimento). L’acclimatazione a questo sistema di potere e di cultura si paga
però con l’anestetizzazione e la banalizzazione dell’esperienza, anche a causa dell’inflazione dei desideri così scatenata
e del corrispondente bisogno di gestire le inevitabili frustrazioni. Nello stesso tempo, se esercitato in forme non
oligarchiche,lo stesso uso delle tecniche e dei media spalanca enormi potenzialità, consente a tutti di scaricare le fatiche
più pesanti e ripetitive sulle macchine, di uscire dalla morsa dei condizionamenti sociali, di far fruttare l’eredità
culturale delle generazioni precedenti (che cambia molto più rapidamente di quella biologica), di disancorarsi da ruoli
fissi, di acquisire consapevolezza, cultura e informazione su scala mondiale e di conseguire una più duratura
soddisfazione.»
Remo BODEI, Destini personali. L’età della colonizzazione delle coscienze, Feltrinelli, Milano 2002
1 Ora il chiarore si fa più diffuso.
2 Ancora chiusi gli ultimi ombrelloni.
3 Poi appare qualcuno che trascina
4 il suo gommone.
5 La venditrice d’erbe viene e affonda
6 sulla rena la sua mole, un groviglio
7 di vene varicose. È un monolito
8 diroccato dai picchi di Lunigiana.
9 Quando mi parla resto senza fiato,
10 le sue parole sono la Verità.
11 Ma tra poco sarà qui il cafarnao
12 delle carni, dei gesti e delle barbe.
13 Tutti i lemuri umani avranno al collo
14 croci e catene. Quanta religione.
15 E c’è chi s’era illuso di ripetere
16 l’exploit di Crusoe!
55
Eugenio MONTALE, Sulla spiaggia, da Diario del ’71 e del ’72, Mondadori, Milano 1973
Pag. 4/7 Sessione ordinaria 2013
Prima prova scritta
Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca
2. AMBITO SOCIO - ECONOMICO
ARGOMENTO: Stato, mercato e democrazia.
DOCUMENTI
«Il problema centrale del capitalismo fondato sulla libera impresa in una democrazia moderna è sempre stato quello di
riuscire a bilanciare il ruolo del governo e quello del mercato. Ma, nonostante molta energia intellettuale sia stata spesa
nel tentativo di definire il campo di manovra appropriato a ciascuno di essi, l’interazione fra i due rimane una fonte di
fragilità fondamentale. In una democrazia il governo (o la banca centrale) non può semplicemente permettere che le
persone soffrano un danno collaterale per lasciare che la dura logica del mercato si esprima. […] Dobbiamo anche
riconoscere che una buona economia non può essere separata da una buona politica – e questa, forse, è la ragione per
cui un tempo la teoria economica era nota come economia politica. L’errore degli economisti è stato credere che, una
volta sviluppato un forte telaio di istituzioni all’interno di un Paese, le influenze politiche al suo interno si sarebbero
stemperate e il Paese si sarebbe emancipato per sempre da una condizione «in via di sviluppo». Ma dovremmo ora
ammettere che istituzioni quali i regolamentatori hanno influenza soltanto finché la politica è ragionevolmente ben
bilanciata.» Raghuram G. RAJAN, Terremoti finanziari, Einaudi, Torino 2012 «Tra tutte le scuse che sentiamo
accampare per giustificare il mancato tentativo di mettere fine a questa depressione, c’è il ritornello che viene ripetuto
costantemente dagli apologeti dell’inazione: “Dobbiamo focalizzarci sul lungo termine, e non sul breve”. [...]
Concentrarsi unicamente sul lungo termine significa ignorare l’enorme sofferenza che sta causando l’attuale
depressione, le vite che sta distruggendo irreparabilmente mentre leggete questo libro. I nostri problemi di breve
periodo – sempre che una depressione giunta al quinto anno rientri in questa definizione – stanno intaccando anche le
prospettive di lungo termine, su diversi canali. [...] Il primo è l’effetto corrosivo della disoccupazione di lungo termine:
se i lavoratori che hanno perso il posto da tempo si considerano inoccupabili, si determina una riduzione di lungo
termine nella forza lavoro del paese, e quindi nella sua capacità produttiva. La situazione dei neolaureati costretti ad
accettare dei lavori in cui non sono necessarie le loro competenze è abbastanza simile: con il passare del tempo
potrebbero ritrovarsi, quantomeno agli occhi dei potenziali datori di lavoro, declassati a lavoratori generici, e il loro
stock di competenze andrebbe definitivamente perduto. Il secondo è il calo degli investimenti. Le imprese non
spendono grosse somme per accrescere la propria capacità produttiva […]. […] Ultimo problema, ma non certo per
importanza: la (pessima) gestione della crisi economica ha mandato in fumo i programmi finalizzati a garantire il
futuro.»
Paul KRUGMAN, Fuori da questa crisi, adesso!, Garzanti, Milano 2012
«Gli americani sono arrabbiati. Sono arrabbiati con i banchieri che hanno contribuito alla crisi finanziaria, senza
pagarne le conseguenze. Sono arrabbiati per l’incapacità del sistema politico che ha incolpato i banchieri, ma non è
stato in grado di tenerli sotto controllo. Sono arrabbiati con un sistema economico che arricchisce ulteriormente i ricchi
e abbandona i poveri al loro destino. Sono arrabbiati perché l’ideale di un “governo del popolo, dal popolo e per il
popolo” sembra sparito dalla faccia della Terra. […] Fortunatamente gli Stati Uniti possiedono nel loro DNA i geni per
intraprendere una riforma. Diversamente da molti altri Paesi, gli americani condividono una grande fiducia nel potere
della concorrenza che […] genera enormi benefici. Per sostenere il sistema abbiamo bisogno di più, e non di meno,
concorrenza. A differenza di altri Paesi in cui il populismo è sinonimo di demagogia e di dittature autocratiche,
l’America ha una positiva tradizione populista volta a proteggere gli interessi dei più deboli nei confronti del potere
opprimente delle grandi imprese. Non è un caso che le leggi antitrust siano state inventate negli Stati Uniti.»
Luigi ZINGALES, Manifesto capitalista. Una rivoluzione liberale contro un’economia corrotta, Rizzoli, Milano 2012
«Un libro fin troppo ricco di intelligenza e di provocazioni intellettuali, quello appena uscito di Giorgio Ruffolo col
contributo di Stefano Sylos Labini, Il film della crisi. La mutazione del capitalismo […]. […] La tesi centrale del libro è
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che la crisi in cui sono immersi i Paesi occidentali nascerebbe dalla rottura di un compromesso storico tra capitalismo e
democrazia. La fase successiva a questa rottura – cioè quella attuale – può essere definita come l’Età del Capitalismo
Finanziario e costituisce la terza mutazione che il capitalismo ha attraversato dall’inizio del secolo precedente. La prima
fase è un’Età dei Torbidi, che si è verificata tra l’inizio del secolo e lo scoppio della seconda guerra mondiale. La
seconda fase è costituita dalla cosiddetta Età dell’Oro: un sistema di intese fra capitalismo e democrazia fondato
nell’immediato secondo dopoguerra su due accordi fondamentali, il Gatt (oggi Wto-World Trade Organization) che
riguardava la libera circolazione delle merci, cui faceva da contrappeso il controllo del movimento dei capitali, che
assicurava un largo spazio all’autonomia della politica economica. Il secondo accordo è appunto quello di Bretton
Woods, sul controllo dei cambi e le garanzie da movimenti incontrollati dei capitali, grazie all’aggancio monetario al
metallo giallo e automaticamente, di converso, al dollaro. Secondo i due saggisti, la terza fase, con la rottura dell’Età
dell’Oro, si produce con la liberazione dei movimenti dei capitali nel mondo […]. Inizia l’Età del Capitalismo
Finanziario ampiamente descritta nelle sue varie fasi e interventi, dominati dall’indebitamento pubblico e privato
alimentato dall’illusione di vivere in «un sistema nel quale i debiti non si rimborsano mai». Per i critici la
rappresentazione di questa fase del saggio si presterebbe a più di una osservazione. Mi limiterò ad indicare una
mancanza che indebolisce alla base il paradigma ruffoliano. Chi sarebbero i soggetti - Capitalismo e Democrazia - che
darebbero vita a questo scontro epocale? Chi concretamente li rappresenta? I grandi gruppi finanziari contrappostiad
una fantomatica Democrazia? […] Ora, se è vera e convincente l’analisi della dittatura finanziaria nell’epoca delle
traversie che tendono ad allargarsi a tutti i continenti, come non cercarne le radici, anche ideologiche, nel fallimento
precedente? In particolare nel crollo dell’illusione fondante del sistema socialista di regolare l’offerta, la domanda e il
livello dei prezzi attraverso la pianificazione quinquennale totalitaria. Una idea che pervase la pratica e la teoria dei
partiti che al socialismo si rifacevano e il cui dissolversi si contaminò nel magma della globalizzazione, attraverso la
libera circolazione degli uomini e dei capitali e nella unificazione in tempo reale dei sistemi internazionali attraversola
mondializzazione e l’informatica.
Mario PIRANI, Il nuovo capitale, “la Repubblica” - 1° dicembre 2012
3. AMBITO STORICO - POLITICO
ARGOMENTO: Omicidi politici.
DOCUMENTI
«Il 28 giugno 1914 l’arciduca Francesco Ferdinando, erede al trono asburgico, e la moglie furono uccisi in un attentato
compiuto da studenti bosniaci mentre erano in visita a Sarajevo, capitale della Bosnia. Vienna attribuì la responsabilità
dell’attentato al governo serbo e gli inviò un ultimatum al quale seguì, il 28 luglio, la dichiarazione di guerra ed il
bombardamento di Belgrado. La Russia proclamò la mobilitazione generale a sostegno dello Stato balcanico; a questo
atto rispose la Germania dichiarando guerra contemporaneamente alla Russia (1 Agosto) ed alla Francia (3 agosto).»
Rosario VILLARI, Storia contemporanea, Laterza, Bari 1972
«Le elezioni si tennero nell’aprile 1924 e si svolsero all’insegna dell’intimidazione e della violenza nei confronti degli
avversari politici e di un ritorno di fiamma dello squadrismo. Ciò malgrado, i risultati non corrisposero alle speranze di
Mussolini: se il «listone» fascista ebbe la maggioranza dei voti e dei seggi, grazie al meccanismo della legge, nelle
regioni dell’Italia settentrionale e nelle grandi città operaie ottenne un numero di suffragi minore di quello delle liste
d’opposizione. La denuncia del clima di illegalità e di sopraffazione, in cui le elezioni si erano svolte, venne fatta con
grande passione e coraggio alla Camera dal deputato socialista Giacomo Matteotti il 30 maggio 1924. Pochi giorni
dopo, il 10 giugno, il coraggioso parlamentare era rapito e il 16 agosto la sua salma era ritrovata in una macchia della
campagna romana. Parve per un momento che il vuoto dovesse farsi attorno al governo, la cui complicità nell’assassinio
ben pochi mettevano in dubbio. […] Il 3 gennaio 1925 Mussolini si presentò alla Camera per assumersi tutta la
responsabilità del delitto Matteotti e per sfidarla provocatoriamente ad avvalersi della facoltà di metterlo sotto stato
d’accusa. La Camera, non accettando il guanto di sfida che le veniva lanciato, segnò praticamente la propria condanna a
morte e lo Stato liberale cessò definitivamente di esistere.»
Giuliano PROCACCI, Storia degli italiani, vol. II, Laterza, Bari 1971
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«Passato nella leggenda storica come un apostolo della coesistenza, in realtà Kennedy fu il presidente che, dopo il
sostegno dato all’invasione degli esuli castristi a Cuba, pose le premesse per la trasformazione della difficile situazione
del Vietnam in una guerra terribile e per un impegno statunitense che doveva in seguito assumere proporzioni
gigantesche. […] In politica interna, nonostante i propositi espressi nell’ideologia della Nuova Frontiera, i risultati
raggiunti da Kennedy furono piuttosto modesti. Tutta una serie di misure relative all’educazione, alla riforma fiscale,
alle cure mediche per gli anziani, alle assicurazioni sociali, all’agricoltura vennero bloccate dall’opposizione
repubblicana e conservatrice. […] Kennedy agì invece con risolutezza per assicurare l’integrazione civile dei negri nel
Sud (nel 1962 si ebbero disordini razziali nel Mississippi); ma la sua impostazione era essenzialmente giuridicaformale, e ignorava il problema sostanziale della discriminazione sociale generale a danno dei negri vigente in tutti gli
Stati Uniti. Comunque, al di là dei suoi limiti, Kennedy con la sua ideologia “progressista” aveva suscitato contro di sé
una forte opposizione da parte di conservatori, specie del Sud, e forze di Destra. E cadde vittima di queste opposizioni.
Decisosi ad un viaggio in vista delle prossime elezioni presidenziali, cui intendeva ripresentarsi, proprio nel Texas, dove
le opposizioni erano più tenaci, il 22 novembre 1963 venne ucciso a Dallas in un attentato, senza che mai si accertasse o
si volesse accertare chi fosse responsabile della sua organizzazione, che trovò certamente complicità ad altissimi
livelli.»
Massimo L. SALVADORI, Storia dell’età contemporanea, Loescher editore, Torino 1976
«Giovedì 16 marzo 1978. Primo giorno del sequestro Moro. Alle 9.03 in via Fani a Roma, un commando delle Brigate
rosse tende un agguato al presidente della Dc, Aldo Moro, che è appena uscito di casa e sta andando alla Camera
accompagnato da cinque uomini di scorta. I brigatisti fanno strage delle guardie del corpo (Oreste Leonardi, Domenico
Ricci, Giulio Rivera, Raffaele Iozzino, l’unico che è riuscito a metter mano alla pistola, e Francesco Zizzi) poi
rapiscono Moro e si dileguano. […] Martedì 9 maggio 1978. Cinquantacinquesimo giorno del sequestro Moro. Aldo
Moro è stato ucciso. Le Brigate rosse l’hanno trucidato con una raffica al cuore: nel suo corpo almeno undici colpi
d’arma da fuoco. Il cadavere del presidente della Dc è infilato nel bagagliaio di una Renault 4 rossa parcheggiata in via
Michelangelo Caetani, una piccola strada nel cuore della vecchia Roma, a un passo da via delle Botteghe Oscure (dove
c’è la sede del Pci) e non lontano da piazza del Gesù (dove c’è quella della Dc). Il corpo, rivestito con gli stessi abiti che
indossava la mattina del 16 marzo, è rannicchiato con la testa contro la ruota di scorta, la mano sinistra sul petto,
insanguinata. L’auto è lì dal mattino: una donna ha notato tra le otto e le nove due persone, un uomo e una donna, che la
parcheggiavano. Solo dopo le 13, però, le Br telefonano a uno dei collaboratori di Moro: «Andate in via Caetani, c’è
una Renault rossa, troverete l’ultimo messaggio». Il telefono era sotto controllo, un commissario capo della Digos va
subito sul posto, e immediatamente dopo altra polizia, i carabinieri, le autorità, il ministro dell’Interno Cossiga. Per
aprire l’auto intervengono gli artificieri: si teme che i terroristi abbiano collegato alle serrature un ordigno esplosivo. La
radio dà la notizia pochi minuti dopo le 14.»
I 55 giorni del sequestro Moro, a cura di Roberto Raja, in
«Corrieredellasera.it»(http://cinquantamila.corriere.it/storyTellerThread.php?threadId=moro)
4. AMBITO TECNICO - SCIENTIFICO
ARGOMENTO: La ricerca scommette sul cervello.
DOCUMENTI
«“Se vogliamo realizzare i migliori prodotti dobbiamo investire nelle migliori idee”. Con queste parole il presidente
americano Barack Obama illustra dalla Casa Bianca il lancio del progetto “Brain” ovvero una “ricerca che punta a
rivoluzionare la nostra comprensione del cervello umano”. Lo stanziamento iniziale è di 100 milioni di dollari nel
bilancio federale del 2014 e l’intento del “Brain Research through Advancing Innovative Neurotechnologies” è di
aiutare i ricercatori a trovare nuovi metodi per trattare, curare e perfino prevenire disordini cerebrali come l’Alzheimer,
l’epilessia e i gravi traumi attraverso la definizione di “fotografie dinamiche del cervello capaci di mostrare come le
singole cellule cerebrali e i complessi circuiti neurali interagiscono alla velocità del pensiero”. Tali tecnologie, spiega
un documento pubblicato dalla Casa Bianca, “apriranno nuove strade all’esplorazione delle informazioni contenute ed
usate dal cervello, gettando nuova luce sui collegamenti fra il suo funzionamento e i comportamenti umani”. L’iniziativ
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“Brain” (cervello) è una delle “Grandi Sfide” che l’amministrazione Obama persegue al fine di raggiungere “ambiziosi
ma realistici obiettivi per l’avanzamento della scienza e della tecnologia” in cooperazione con aziende private, centri di
ricerca universitari, fondazioni e associazioni filantropiche al fine di assicurare agli Stati Uniti la leadership sulla
frontiera della scienza nel XXI secolo.» Maurizio MOLINARI, Obama, 100 milioni di dollari per “mappare” il cervello,
“LA STAMPA.it BLOG” – 02/04/2013 «Il cervello umano riprodotto su piattaforme informatiche, per ricostruirne il
funzionamento in linguaggio elettronico. Obiettivi: trovare una cura contro le malattie neurologiche e sviluppare
computer superintelligenti. È l’iniziativa Human brain project (Hbp), che la Commissione europea finanzierà attraverso
il bando Fet (Future and emergine technologies). Hbp è stato scelto, insieme a un’altra proposta (progetto Graphene), in
una lista di 6 presentate 3 anni fa. Il finanziamento Ue appena assegnato coprirà la fase di start up (circa 54 milioni di
euro per 30 mesi), ma la durata prevista degli studi è di 10 anni, per un investimento complessivo pari a 1,19 miliardi.
Al progetto, coordinato dal neuro-scienziato Henry Markram dell’École Polytechnique Fédérale di Losanna partecipano 87 istituti di ricerca europei e internazionali, di cui 5 italiani […]. Il progetto […] prevede di raccogliere
tutte le conoscenze scientifiche disponibili sul cervello umano su un solo supercomputer. Mettendo insieme le
informazioni che i ricercatori hanno acquisito sul funzionamento delle molecole, dei neuroni e dei circuiti cerebrali,
abbinate a quelle sui più potenti database sviluppati grazie alle tecnologie Ict, l’obiettivo è costruire un simulatore
dell’intera attività del cervello umano. Una specie di clone hi-tech. Un modello con 100 miliardi di neuroni - precisano
gli esperti - permetterebbe di studiare possibili terapie per contrastare malattie come Alzheimer, Parkinson, epilessia e
schizofrenia. Il patrimonio di dati, messi a disposizione su piattaforme avanzate, sarà offerto agli scienziati di tutto il
mondo. L’intenzione di Human Brain Project, in pratica, è costruire l’equivalente del Cern per il cervello.»
“Il Sole 24 Ore Sanità” - 28 gennaio 2013 (http://sanita.ilsole24ore.com)
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Pag. 7/7 Sessione ordinaria 2013
Prima prova scritta
Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca
«Come che sia, abbiamo imparato più cose sul cervello e la sua attività negli ultimi cinque decenni che nei precedenti
cinque millenni, anche se alcuni, soprattutto in Italia, non se ne sono ancora accorti. Il momento attuale è estremamente
favorevole. Perché? Perché si è realizzata una convergenza pressoché miracolosa di tre linee di ricerca sperimentali
illuminate da una linea di ricerca teorica, convergenza che ha fatto germogliare quasi all’improvviso una serie di studi e
che ha prodotto una serie di risultati degni di essere raccontati. La prima linea di ricerca è rappresentata dalla cosiddetta
psicologia sperimentale. Se si vuole studiare l’essere umano, è necessario porgere delle domande e ascoltare le relative
risposte, dobbiamo insomma metterlo alla prova. In parole povere, occorre uno studio psicologico. Il fatto è che la
psicologia sperimentale è molto lenta: per arrivare a una qualche conclusione ci vogliono decine di anni; se fosse
rimasta l’unica linea di ricerca, ci avrebbe fornito indicazioni senz’altro preziose, ma saremmo ancora lì ad aspettare.
Per fortuna, contemporaneamente si è registrata l’esplosione della biologia, soprattutto della genetica e della biologia
molecolare e, un po’ più tardi, della neurobiologia. Lo studio del sistema nervoso e, in particolare, del cervello sono
d’altra parte fondamentali per la comprensione approfondita delle facoltà mentali e psichiche. In un caso come
nell’altro, si tratta di scienze né nuove né inattese. La terza linea di ricerca, invece, non era assolutamente attesa. È una
linea relativamente nuova e come sbocciata dal nulla: un regalo del cielo o, meglio, della fisica moderna. In inglese
questo campo di ricerca si chiama brain imaging o neuroimaging, in francese si chiama neuroimagerie, in italiano non
ha ancora un nome. Qualcuno parla di neuroimmagini, ma il termine rende poco l’idea. È comunque la più incisiva
delle tre linee, quella che ha dato un vero e proprio scossone all’intero settore di indagine e gli ha impartito
un’accelerazione inusitata. Parliamo della visualizzazione dell’attività cerebrale mediante l’uso di macchine, il cui nome
è oggi a tutti familiare: tomografia ad emissione di positroni (PET), risonanza magnetica nucleare e funzionale (RMN e
fMRI). Queste tecniche strumentali permettono di guardare dentro la testa di un essere umano vivo e vegeto, mentre
esegue un compito.»
Edoardo BONCINELLI, La vita della nostra mente, Editori Laterza, Roma-Bari 2011
«Forme di organizzazione centralizzata della ricerca, anche piuttosto complesse, sono note almeno dalla seconda metà
del Diciannovesimo secolo. Il modello odierno di organizzazione e finanziamento della ricerca scientifica, caratterizzato
dall’impegno diretto dello Stato, dalla pianificazione generale dell’impresa scientifica in funzione delle esigenze
nazionali e dallo sviluppo della cooperazione internazionale, si definisce però nel periodo a cavallo delle guerre
mondiali, per trovare una diffusione amplissima nel secondo dopoguerra. Nei successivi decenni, la complessità
crescente dei bisogni della società e lo sviluppo della ricerca hanno comportato una ridefinizione del modello
organizzativo basato sul ruolo centrale dello Stato, aprendo all’ingresso di nuovi soggetti, come le industrie private e le
associazioni dei pazienti.»
Fabio DE SIO, Organizzazione e finanziamento della ricerca, in RIZZOLI LAROUSSE, Novecento.
La grande storia della civiltà europea, Federico Motta Editore, Milano 2008
TIPOLOGIA C - TEMA DI ARGOMENTO STORICO
In economia internazionale l’acronimo BRICS indica oggi i seguenti Paesi considerati in una fase di significativo
sviluppo economico: Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica. Premesse le profonde differenze intercorrenti fra le storie
di ciascuno di tali Paesi, il candidato illustri gli aspetti più rilevanti della vicenda politica di due di essi nel corso del
ventesimo secolo.
TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE
Fritjof Capra (La rete della vita, Rizzoli, Milano 1997) afferma: «Tutti gli organismi macroscopici, compresi noi
stessi,sono prove viventi del fatto che le pratiche distruttive a lungo andare falliscono. Alla fine gli aggressori
distruggono sempre se stessi, lasciando il posto ad altri individui che sanno come cooperare e progredire. La vita non è
quindi solo una lotta di competizione, ma anche un trionfo di cooperazione e creatività. Di fatto, dalla creazione delle
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prime cellule nucleate, l’evoluzione ha proceduto attraverso accordi di cooperazione e di coevoluzione sempre più
intricati».
Il candidato interpreti questa affermazione alla luce dei suoi studi e delle sue esperienze di vita.
___________________________
Durata massima della prova: 6 ore.
È consentito soltanto l’uso del dizionario italiano.
È consentito l’uso del dizionario bilingue (italiano-lingua del paese di provenienza) per i candidati di madrelingua non italiana.
Non è consentito lasciare l’Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema.
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 centralino 0742/931953
Presidenza 0742/931954
 fax 0742/99394
C.F. 82005300544
Sito web: www.icgiano-bastardo.it
E-mail: [email protected]
SIMULAZIONE PRIMA PROVA ESAME DI STATO
ANNO SCOLASTICO 2013-2014
CANDIDATO ___________________________ CLASSE ___________ DATA _________________
♦ TIPOLOGIA A – ANALISI DEL TESTO
♦ TIPOLOGIA B – SAGGIO BREVE O ARTICOLO DI GIORNALE
♦ TIPOLOGIA C – TEMA DI ARGOMENTO STORICO
♦ TIPOLOGIA D – TEMA DI ORDINE GENERALE
E’ consentito solo l’uso del dizionario di italiano
Non è consentito lasciare l’aula prima che siano trascorse tre ore dalla lettura del tema
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1. AMBITO ARTISTICO - LETTERARIO
ARGOMENTO: L'amicizia, tema di riflessione e motivo di ispirazione poetica nella letteratura e nell'arte
DOCUMENTI
Tutti sanno che la vita non è vita senza
amicizia, se, almeno in parte, si vuole vivere
da uomini liberi. [...] Allora è vero quanto
ripeteva, se non erro, Architta di Taranto [...]
"Se un uomo salisse in cielo e contemplasse
la natura dell'universo e la bellezza degli
astri, la meraviglia di tale visione non
gli darebbe la gioia più intensa, come dovrebbe,
ma quasi un dispiacere, perché non avrebbe
nessuno a cui comunicarla". Così la natura
non ama affatto l'isolamento e cerca sempre
di appoggiarsi, per così dire, a un sostegno,
che è tanto più dolce quanto più è caro l'amico.
CICERONE, De amicitia
Guido, i' vorrei che tu e Lapo ed io
fossimo presi per incantamento
e messi in un vasel, ch'ad ogni vento
per mare andasse al voler nostro e mio;
sì che fortuna od altro tempo rio
non ci potesse dare impedimento,
anzi, vivendo sempre in un talento,
di stare insieme crescesse 'l disio.
E monna Vanna e monna Lagia poi
con quella ch'è sul numer de le trenta
con noi ponesse il buono incantatore:
e quivi ragionar sempre d'amore,
e ciascuna di lor fosse contenta,
sì come i' credo che saremmo noi.
DANTE ALIGHIERI, Le Rime
"Renzo ...!" disse quello, esclamando insieme e interrogando. "Proprio," disse Renzo; e si corsero incontro. "Sei proprio
tu!" disse l'amico, quando furon vicini: "oh che gusto ho di vederti! Chi l'avrebbe pensato?" [...] E, dopo un'assenza di
forse due anni, si trovarono a un tratto molto più amici di quello che avesser mai saputo d'essere nel tempo che si
vedevano quasi ogni giorno; perché all'uno e all'altro [...] eran toccate di quelle cose che fanno conoscere che balsamo
sia all'animo la benevolenza; tanto quella che si sente, quanto quella che si trova negli altri. [...] Raccontò anche lui
all'amico le sue vicende, e n'ebbe in contraccambio cento storie, del passaggio dell'esercito, della peste, d'untori, di
prodigi. "Son cose brutte," disse l'amico, accompagnando Renzo in una camera che il contagio aveva resa disabitata;
"cose che non si sarebbe mai creduto di vedere; cose da levarvi l'allegria per tutta la vita; ma però, a parlarne tra amici,
è
un
sollievo".
A. MANZONI, I Promessi Sposi, cap. XXXIII, 1827
"Per un raffinamento di malignità sembrava aver preso a proteggere un povero ragazzetto, venuto a lavorare da poco
tempo nella cava, il quale per una caduta da un ponte s'era lussato il femore, e non poteva far più il manovale. [...]
Intanto Ranocchio non guariva, e seguitava a sputar sangue, e ad aver la febbre tutti i giorni. Allora Malpelo prese dei
soldi della paga della settimana, per comperargli del vino e della minestra calda, e gli diede i suoi calzoni quasi nuovi,
che lo coprivano meglio. Ma Ranocchio tossiva sempre, e alcune volte sembrava soffocasse; la sera poi non c'era modo
di vincere il ribrezzo della febbre, né con sacchi, né coprendolo di paglia, né mettendolo dinanzi alla fiammata. Malpelo
se ne stava zitto ed immobile, chino su di lui, colle mani sui ginocchi, fissandolo con quei suoi occhiacci spalancati,
quasi
volesse
fargli
il
ritratto."
G. VERGA, Rosso Malpelo - "Vita dei campi", 1880
"Cerco
degli
amici.
Che
cosa
vuol
dire
'addomesticare'?
E' una cosa da molto dimenticata. Vuol dire 'creare dei legami' "..."Creare dei legami?" "Certo", disse la volpe. "Tu, fino
ad ora, per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. Io non sono per te che
una volpe uguale a centomila volpi... Ma se tu mi addomestichi, la mia vita sarà come illuminata. Conoscerò un rumore
di passi che sarà diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi fanno nascondere sotto terra. Il tuo, mi farà uscire dalla tana,
come una musica. E poi, guarda! Vedi, laggiù in fondo, dei campi di grano? Io non mangio il pane e il grano, per me è
inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo è triste! Ma tu hai dei capelli color dell'oro. Allora sarà
meraviglioso quando mi avrai addomesticato. Il grano, che è dorato, mi farà pensare a te. E amerò il rumore del vento
nel
grano".
A. de SAINT EXUPERY, Il piccolo principe, 1943
"A me piace parlare con Nuto; adesso siamo uomini e ci conosciamo; ma prima, ai tempi della Mora, del lavoro in
cascina, lui che ha tre anni più di me sapeva già fischiare e suonare la chitarra, era cercato e ascoltato, ragionava coi
grandi, con noi ragazzi, strizzava l'occhio alle donne. Già allora gli andavo dietro e alle volte scappavo dai beni per
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correre con lui nella riva o dentro il Belbo, a caccia di nidi. Lui mi diceva come fare per essere rispettato alla Mora; poi
la
sera
veniva
in
cortile
a
vegliare
con
noi
della
cascina".
C. PAVESE, La luna e i falò, 1950
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1.
"Non ricordo esattamente quando decisi che Konradin avrebbe dovuto diventare mio amico, ma non ebbi dubbi sul fatto
che, prima o poi, lo sarebbe diventato. Fino al giorno del suo arrivo io non avevo avuto amici. Nella mia classe non
c'era nessuno che potesse rispondere all'idea romantica che avevo dell'amicizia, nessuno che ammirassi davvero o che
fosse in grado di comprendere il mio bisogno di fiducia, di lealtà e di abnegazione, nessuno per cui avrei dato volentieri
la vita. […] Ho esitato un po' prima di scrivere che "avrei dato volentieri la vita per un amico", ma anche ora, a
trent'anni di distanza, sono convinto che non si trattasse di un'esagerazione e che non solo sarei stato pronto a morire per
un amico, ma l'avrei fatto quasi con gioia."
F. UHLMAN, L'amico ritrovato, 1971
Mio vecchio amico di giorni e pensieri
da quanto tempo che ci conosciamo,
venticinque anni son tanti e diciamo
un po' retorici che sembra ieri.
Invece io so che è diverso e tu sai
quello che il tempo ci ha preso e ci ha dato:
io appena giovane sono invecchiato
tu forse giovane non sei stato mai.
Ma d'illusioni non ne abbiamo avute
o forse si, ma nemmeno ricordo,
tutte parole che si son perdute
con la realtà incontrata ogni giorno.
................................
Quei giorni spesi a parlare di niente
sdraiati al sole inseguendo la vita,
come l'avessimo sempre capita,
come qualcosa capito per sempre.
.............................
F. GUCCINI, Canzone per Piero, da "Stanze di vita quotidiana", 1974
"È notevole l'effetto di immediatezza con cui l'artista coinvolge lo spettatore
nel suo personale dialogo con l'amico che Raffaello sembra rassicurare con
la sua serafica espressione del volto e con la mano appoggiata sulla sua
spalla."
RAFFAELLO, I capolavori, a cura di N. Baldini, Rizzoli 2003
RAFFAELLO, Autoritratto con un amico,
1518-1519, Museo del Louvre, Parigi
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AMBITO SOCIO - ECONOMICO
ARGOMENTO: La riscoperta della necessità di «pensare»
DOCUMENTI
«A che serve la filosofia? A niente, e a nessuno. Non serve, anzitutto perché non ha uno scopo cui essere asservita. E
non serve a nessuno, dal momento che se ha una storia e una tradizione è perché non conosce autorità. … Ovunque e in
nessun luogo la filosofia si dispiega come libero esercizio del pensiero, che si sottrae a qualunque rigida norma o
definizione… Se incontra un qualche confine è solo per oltrepassarlo, come hanno compreso molti tra quelli che
invadono in questi giorni Modena in occasione del "Festival Filosofia". Parecchi sono rimasti sorpresi dal successo di
una simile iniziativa, in un tempo, il nostro, che sembrerebbe sempre più quello dell'indifferenza... Eppure, anche là
dove pare sia nata, cioè nell'antica Grecia, la ricerca filosofica aveva i propri "festival", come ci hanno mostrato
magnificamente i dialoghi platonici. Non era (come non è neanche oggi) una pura e semplice celebrazione: il Socrate
raccontato da Platone sapeva fin troppo bene come chi infrange gli stereotipi del sacro e del profano, del giusto e
dell'ingiusto (noi diremmo di quello che è o non è politicamente corretto), rischi persino la vita, poiché è con questa che
alla fine il filosofo è costretto a fare i conti… Mi ha colpito a Modena soprattutto la diffusa consapevolezza del carattere
pubblico della filosofia, della sua necessità di tradursi in un dialogo in cui qualunque "io" ha bisogno di un "tu" per
essere tale, in un dialogo che può portare anche (e forse deve) allo scontro tra diverse ragioni - una sorta di lotta che si
legittima nella capacità di ciascuno di argomentare le proprie tesi, senza alcuna pretesa di disporre di una qualche
soluzione definitiva e che si concreta in un prender partito che impone decisioni, anche radicali, senza per questo
misconoscere il diritto di quelle altrui.».
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ARGOMENTO: Social Network, Internet, New Media
DOCUMENTI
«Immagino che qualcuno potrebbe dire: “Perché non mi lasciate da solo? Non voglio far parte della vostra Internet,
della vostra civiltà tecnologica, o della vostra società in rete! Voglio solo vivere la mia vita!” Bene, se questa è la vostra
posizione, ho delle brutte notizie per voi. Se non vi occuperete delle reti, in ogni caso saranno le reti ad occuparsi di voi.
Se avete intenzione di vivere nella società, in questa epoca e in questo posto, dovrete fare i conti con la società in rete.
Perché viviamo nella Galassia Internet.»
M. CASTELLS¸ Galassia Internet, trad. it., Milano 20072
«C’è una mutazione in atto ed ha a che fare con la componente “partecipativa” che passa attraverso i media. Quelli
nuovi caratterizzati dai linguaggi dell’interattività, da dinamiche immersive e grammatiche connettive. [...] Questa
mutazione sta mettendo in discussione i rapporti consolidati tra produzione e consumo, con ricadute quindi sulle forme
e i linguaggi dell’abitare il nostro tempo. Questo processo incide infatti non solo sulle produzioni culturali, ma anche
sulle forme della politica, sulle dinamiche di mercato, sui processi educativi, ecc. [...] D’altra parte la crescita
esponenziale di adesione al social network ha consentito di sperimentare le forme partecipative attorno a condivisione
di informazioni e pratiche di intrattenimento, moltiplicando ed innovando le occasioni di produzione e riproduzione del
capitale sociale.»
G. BOCCIA ARTIERI, Le culture partecipative dei media. Una introduzione a Henry Jenkins, Prefazione a H.
JENKINS, Fan, Blogger e Videogamers. L’emergere delle culture partecipative nell’era digitale, Milano 2008
«Ciò che conosciamo, il modo in cui conosciamo, quello che pensiamo del mondo e il modo in cui riusciamo a
immaginarlo sono cruciali per la libertà individuale e la partecipazione politica. Il fatto che oggi così tanta gente possa
parlare, e che si stia raggruppando in reti di citazione reciproca, come la blogosfera, fa sì che per ogni individuo sia più
facile farsi ascoltare ed entrare in una vera conversazione pubblica. Al contempo, sulla Rete ci sono un sacco di
sciocchezze. Ma incontrare queste assurdità è positivo. Ci insegna a essere scettici, a cercare riferimenti incrociati e più
in generale a trovare da soli ciò che ci serve. La ricerca di fonti differenti è un’attività molto più coinvolgente e
autonoma rispetto alla ricerca della risposta da parte di un’autorità.»
Y. BENKLER, Intervista del 10 maggio 2007, in omniacommunia.org
«Siamo in uno stato di connessione permanente e questo è terribilmente interessante e affascinante. È una specie di
riedizione del mito di Zeus Panopticon che sapeva in ogni momento dove era nel mondo, ma ha insito in sé un grande
problema che cela un grave pericolo: dove inizia il nostro potere di connessione inizia il pericolo sulla nostra libertà
individuale. Oggi con la tecnologia cellulare è possibile controllare chiunque, sapere con chi parla, dove si trova, come
si sposta. Mi viene in mente Victor Hugo che chiamava tomba l’occhio di Dio da cui Caino il grande peccatore non
poteva fuggire. Ecco questo è il grande pericolo insito nella tecnologia, quello di creare un grande occhio che
seppellisca l’uomo e la sua creatività sotto il suo controllo. [...] Come Zeus disse a Narciso “guardati da te stesso!”
questa frase suona bene in questa fase della storia dell’uomo.»
D. DE KERCKHOVE, Alla ricerca dell’intelligenza connettiva, Intervento tenuto nel Convegno Internazionale
“Professione Giornalista: Nuovi Media, Nuova Informazione” – Novembre 2001
«Agli anziani le banche non sono mai piaciute un granché. Le hanno sempre guardate col cipiglio di chi pensa che
invece che aumentare, in banca i risparmi si dissolvono e poi quando vai a chiederli non ci sono più. [...] È per una
curiosa forma di contrappasso che ora sono proprio gli anziani, e non i loro risparmi, a finire dentro una banca,
archiviati come conti correnti. Si chiama “banca della memoria” ed è un sito internet [...] che archivia esperienze di vita
raccontate nel formato della videointervista da donne e uomini nati prima del 1940. [...] È una sorta di “YouTube” della
terza età.»
69
70
71
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PROVA SCRITTA DI ITALIANO
TIPOLOGIA
PARAMETRI E
pp
INDICATORI
MAX
-A- ANALISI DEL TESTO
LIVELLI DI
RAPPRESENTAZIONE/VALUTAZIONE
Misurazione
Competenza linguistica
Ottimo: padronanza linguistica e lessico ampio
3
•
•
•
•
Buono: fluenza nell’esposizione e buona proprietà
linguistica
Ortografia
Punteggiatura
Morfosintassi
Proprietà
lessicale
Punti
2,7
…..
3
Discreto: esposizione corretta e proprietà
linguistica adeguata
Sufficiente: testo coeso e qualche errore
ortografico e/o morfosintattico
2,4
2
Mediocre: errori orto-morfo-sintattici che non
pregiudicano la coesione
Insufficiente: diffusi e gravi errori orto-morfosintattici
1,5
0,9
Conoscenza degli argomenti e
del contesto di riferimento
Ottimo: conosce l’argomento in modo completo,
individua tutte le tematiche
3
3
Buono: buona conoscenza dei temi e del contesto
di riferimento
Discreto: conosce l’argomento in modo adeguato,
individua la maggior parte dei temi
2,7
2,4
Sufficiente: conosce l’argomento nelle sue linee
essenziali
Mediocre: conosce l’argomento in modo parziale
e/o superficiale
Insufficiente: conosce l’argomento in modo
frammentario, non sa risalire dal testo alla poetica
dell’autore
2
…...
1,5
0,9
Comprensione e analisi:
•
•
Individuazione dei concetti
chiave
Riconoscimento degli
elementi strutturali,
stilistici, formali e retorici
del testo
Ottimo: comprende e analizza in modo completo
ed esauriente, rispetta le consegne
Buono: comprende e analizza in modo adeguato,
riconosce i concetti chiave
6
6
5,4
Discreto: comprende e analizza discretamente il
72
testo, riconosce solo alcuni concetti chiave
4,7
Sufficiente: comprende e analizza gli elementi
essenziali del testo
4
…..
Mediocre: comprende e analizza parzialmente il
testo, riconosce solo alcuni concetti chiave
Insufficiente: comprende e analizza in maniera
incompleta e lacunosa il testo
Carente: comprensione e analisi del testo
inadeguate
3,2
2,4
1,8
Capacità critiche:
•
•
•
Osservazioni personali
Approfondimenti
Collegamenti tematici
Ottimo: valuta criticamente il testo, con
collegamenti e considerazioni personali esaurienti
3
3
Buono: fornisce buoni spunti critici, con
collegamenti e approfondimenti pertinenti
Discreto: elabora in modo personale, con
collegamenti e osservazioni adeguate
2,7
…..
2,4
Sufficiente: espone semplici considerazioni
personali e fornisce collegamenti essenziali
Mediocre: considerazioni personali non sempre
pertinenti e collegamenti inappropriati
Insufficiente: non fornisce collegamenti e
considerazioni personali
2
1,5
0,9
Candidato_______________________
Punteggio complessivo_________/15
73
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PROVA SCRITTA DI ITALIANO
TIPOLOGIA
PARAMETRI E
pp
INDICATORI
MAX
-B- SAGGIO BREVE O ARTICOLO DI GIORNALE
LIVELLI DI
RAPPRESENTAZIONE/VALUTAZIONE
Misurazione
Competenza linguistica:
Ottimo: padronanza linguistica e lessico ampio
3
•
•
•
•
Buono: fluenza nell’esposizione e buona proprietà
linguistica
Ortografia
Punteggiatura
Morfosintassi
Proprietà
lessicale
Punti
2,7
…..
3
Discreto: esposizione corretta e proprietà linguistica
adeguata
Sufficiente: testo coeso e qualche errore ortografico
e/o morfosintattico
2,4
2
Mediocre: errori orto-morfo-sintattici che non
pregiudicano la coesione
Insufficiente: diffusi e gravi errori orto-morfosintattici
1,5
0,9
Modalità di trasmissione dei
dati informativi:
•
•
Utilizzo delle fonti
Confronto critico delle
stesse
Ottimo: procede al confronto dei dati informativi ,
con apporti personali, rendendo verosimile la
trattazione
6
Buono: costruisce una traccia di lavoro complessa,
tramite il confronto dei dati informativi
6
5,4
Discreto: procede dai dati forniti e produce un testo
verosimile
Sufficiente: struttura la forma logica e
consequenziale i dati forniti senza rielaborarli
Mediocre: presenta un utilizzo parziale dei
documenti e una trattazione semplicistica
Insufficiente: non riesce ad utilizzare in modo
pertinente e/o corretto le fonti (riassume elencando)
4,7
…...
4
3,2
Carente: tratta gli argomenti sulla base di conoscenze
già possedute, non utilizza i documenti forniti
2,4
1,8
Capacità elaborative e
logiche:
Ottimo: sa argomentare in modo originale, logico e
coerente
3
74
•
•
•
Buono: offre spunti critici e rielabora in modo
efficace
Coesione
Articolazione del
discorso
Originalità della
rielaborazione personale
2,7
Discreto: sa argomentare in modo personale e
complessivamente coerente
3
Sufficiente: articola il discorso in modo logico, ma
semplice e schematico
Mediocre: presenta una rielaborazione parziale e
semplicistica
2,4
2
…..
Insufficiente: assenza di rielaborazione
1,5
0,9
Aderenza ai vincoli della
tipologia testuale:
Ottimo: gestisce in modo consapevole le convenzioni
e gli usi giornalistici (titolo, destinazione, registro…)
•
Buono: individua un titolo efficace e un linguaggio
corretto e adeguato al tipo di destinatario
•
•
Indicazione della
collocazione editoriale
Presenza del titolo
Registro linguistico
adeguato
3
Discreto: rispetta le consegne, espone i contenuti in
modo personale e coerente
3
2,7
…..
2,4
Sufficiente: rispetta le consegne e tratta in modo
essenziale l’argomento
Mediocre: tratta l’argomento rispettando
parzialmente le consegne
Insufficiente: tratta l’argomento prescelto non
rispettando le consegne
2
1,5
0,9
Candidato_______________________
Punteggio complessivo_________/15
75
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PROVA SCRITTA DI ITALIANO
TIPOLOGIA
PARAMETRI E
pp
INDICATORI
MAX
Competenza linguistica:
•
•
•
•
- C e D - TEMA
LIVELLI DI
RAPPRESENTAZIONE/VALUTAZIONE
Misurazione
Ottimo: padronanza linguistica e lessico ampio
3
Buono: fluenza nell’esposizione e buona proprietà
linguistica
Punti
2,7
…..
Ortografia
Punteggiatura
Morfosintassi
Proprietà lessicale
3
Discreto: esposizione corretta e proprietà linguistica
adeguata
Sufficiente: testo coeso e qualche errore ortografico
e/o morfosintattico
2,4
2
Mediocre: errori orto-morfo-sintattici che non
pregiudicano la coesione
Insufficiente: diffusi e gravi errori orto-morfosintattici
1,5
0,9
Ottimo: conosce l’argomento in modo completo ed
esauriente
6
Conoscenza e comprensione:
•
•
•
Conoscenza degli
argomenti richiesti
Aderenza alla traccia
Completezza della
trattazione
Buono: conosce l’argomento in modo ampio e
approfondito
5,4
Discreto: conosce l’argomento in modo adeguato
6
Sufficiente: conosce l’argomento nelle sue linee
essenziali
Mediocre: conosce l’argomento in modo parziale
Insufficiente: conosce l’argomento in modo
superficiale e generico
Carente: conosce l’argomento in modo frammentario
e lacunoso
4,7
4
…...
3,2
2,4
1,8
Ottimo: organizza in modo logico e personale
costrutti anche complessi
Capacità elaborative e
logiche:
•
•
Buono: presenta una buona pianificazione del testo,
originale e coerente
3
2,7
Coesione
Articolazione del
76
•
discorso
Originalità
Discreto: sa pianificare il testo in modo discreto e
personale
2,4
3
Sufficiente: articola il discorso in modo logico ma
semplice e schematico
Mediocre: presenta una pianificazione di idee non
efficace (alcune incongruenze)
Insufficiente: assenza di pianificazione del testo
(numerose incongruenze)
2
…..
1,5
0,9
Ottimo: è capace di una rielaborazione critica,
originale e significativa
Capacità critiche
3
3
Buono: è capace di rielaborare in modo personale e
coerente
2,7
…..
Discreto: giustifica semplici giudizi personali
Sufficiente: espone semplici giudizi personali
Mediocre: rielaborazione critica parziale e sporadica
Insufficiente: manca di rielaborazione critica
2,4
2
1,5
0,9
Candidato_______________________
Punteggio complessivo_________/15
77
 centralino 0742/931953
Presidenza 0742/931954
 fax 0742/99394
C.F. 82005300544
Sito web: www.icgiano-bastardo.it
E-mail: [email protected]
SIMULAZIONE SECONDA PROVA
ECONOMIA D’AZIENDA
INDIRIZZO
TECNICO DELLA GESTIONE AZIENDALE
CLASSE V SEZ.A
Anno Scolastico 2013/2014
Alunno _______________________________________
Data ______________
Punteggio totale _________/15
78
ANNO SCOLASTICO 2013-2014
INDIRIZZO: TECNICO DELLA GESTIONE AZIENDALE
AD INDIRIZZO INFORMATICO
SIMULAZIONE DI TEMA DI ECONOMIA D’AZIENDA
La gestione delle risorse umane è uno dei principali fattori di successo di molte aziende. Al contempo, il costo del
lavoro rappresenta spesso una quota molto rilevante dei costi totali di un’azienda, risultando decisivo per la
competitività delle aziende sul mercato.
Il candidato, dopo aver commentato le precedenti affermazioni, sviluppi uno dei seguenti temi.
A) Il candidato illustri quali sono gli scopi della rielaborazione del bilancio civilistico, le modalità di rielaborazione
dello stesso ed i metodi maggiormente utilizzati nell’analisi di bilancio.
B) Il candidato illustri quali sono le funzioni del budget, trattando dell’articolazione dei diversi budget settoriali.
Successivamente consideri il caso della Minicozzi S.r.l., impresa industriale che produce e commercializza due prodotti
Alfa e Beta, per i quali nell’anno n+1 sono state effettuate le previsioni di seguito riportate:
Alfa
Beta
Vendite previste
n. 55.000
n. 23.000
Prezzo unitario di vendita
€ 16,00
€ 14,50
Esistenze iniziali prodotti finiti
n. 9.000
n. 2.500
Scorte finali prodotti finiti
n. 8.000
n. 6.000
Alfa
Beta
Materia prima X – costo al kg. € 2,00
Kg. 0,200
Kg. 0,350
Materia prima Y – costo al kg. € 3,50
Kg. 0,500
Kg. 0,400
Manodopera – costo orario € 18,00
Minuti 25
Minuti 15
Fattori produttivi
Scorte materie prime
Esistenze iniziali materia prima X
Kg. 5.000
Esistenze iniziali materia prima Y
Kg. 7.000
Scorte finali materia prima X
Kg. 5.200
Scorte finali materia prima Y
Kg. 6.500
79
Il candidato presenti il budget delle vendite, il budget delle scorte di prodotti finiti, il budget della produzione, il budget
delle materie prime, il budget degli acquisti ed il budget della manodopera diretta.
Durata massima della prova: 6 ore
E’ consentito soltanto l’uso del Codice Civile non commentato e di calcolatrici non programmabili.
Non è consentito lasciare l’Istituto prima che siano trascorse tre ore dalla dettatura del tema
80
ANNO SCOLASTICO 2013-2014
INDIRIZZO: TECNICO DELLA GESTIONE AZIENDALE
AD INDIRIZZO INFORMATICO
SIMULAZIONE DI TEMA DI ECONOMIA D’AZIENDA
Il bilancio d’esercizio fornisce informazioni fondamentali sulla consistenza patrimoniale e sull’andamento finanziario
ed economico di un’impresa e deve essere redatto secondo principi contabili corretti.
Il candidato illustri i vari documenti che compongono il bilancio d’esercizio e descriva i principi fondamentali di
redazione dello stato patrimoniale e del conto economico.
Il candidato sviluppi in seguito due dei seguenti punti, integrando la trattazione con dati mancanti a scelta.
A) La motivazione, l’incentivazione e la gestione dei dipendenti sono fattori di crescente importanza nella gestione di
qualsiasi azienda.
Nella sua trattazione il candidato approfondisca la rilevanza delle risorse umane per il successo aziendale. Descriva
anche i benefici per un’azienda che considera e rispetta adeguatamente le esigenze dei collaboratori, tenendo anche in
debita considerazione la situazione attuale del mercato del lavoro.
B) Per un’azienda commerciale si descriva l’analisi del break even ai fini della pianificazione e del controllo di
gestione di un’impresa. Sulla base di dati appropriatamente scelti, il candidato calcoli il punto di equilibrio e lo
rappresenti graficamente.
C) Il candidato illustri il ruolo delle tecnologie informatiche nella redazione del bilancio d’esercizio.
Durata massima della prova: 6 ore
E’ consentito soltanto l’uso del Codice Civile non commentato e di calcolatrici non programmabili.
Non è consentito lasciare l’Istituto prima che siano trascorse tre ore dalla dettatura del tema
81
GRIGLIA DI VALUTAZIONE II PROVA SCRITTA ESAME DI STATO a.s. 2013/2014
ECONOMIA D’AZIENDA
Candidato/a……………………………………………..
Classe …………………………………………………..
Parametri ed indicatori
Livelli di prestazione
A. Rivela padronanza della terminologia di
settore che usa in modo appropriato
1 Linguaggio Tecnico
B. Usa un lessico corretto, la terminologia tecnica
è pertinente
C. Esprime i contenuti con un linguaggio
sostanzialmente corretto
Punti
3
2,5
2
- Corretto
- Appropriato
- Chiaro
D. Usa raramente un lessico proprio, utilizza una
terminologia non sempre tecnica
E. Lessico improprio e linguaggio tecnico né
corretto né appropriato
F. Contenuto nullo
1,5
1
0,02
A. Conosce approfonditamente gli argomenti e li
collega in modo opportuno
7
B. Conosce gli argomenti e li tratta con coerenza
6
C. Comprende la problematica proposta ed ha
conoscenze sufficienti al riguardo
5
D. Conosce parzialmente l’argomento ed ha
qualche difficoltà nei collegamenti
3
1
- Collegamenti
E. Mostra notevoli difficoltà nella trattazione
dell’argomento e le conoscenze sono limitate
- Completezza
F. Conoscenze nulle
2 Contenuto
- Conoscenze
- Comprensione
0,02
A. Organizza ed applica le conoscenze in modo
pertinente ed organico
5
B. Opera ed applica in modo appropriato
4
C. Applica le conoscenze in modo adeguato
3
D. Applica le conoscenze in modo non sempre
2
3 Applicazione e organizzazione
82
- Operatività
- Pertinenza
- Organicità
adeguato
E. Mostra notevoli difficoltà nell’applicare i
concetti teorici
1
F. Contenuto nullo
0,02
TOTALE
/15
La Commissione
Il Presidente
…………………………….
…………………………………….
…………………………….
…………………………….
…………………………….
…………………………….
…………………………….
83
 centralino 0742/931953
Sito web: www.icgiano-bastardo.it
E-mail: [email protected]
Presidenza 0742/931954
 fax 0742/99394
C.F. 82005300544
SIMULAZIONE TERZA PROVA ESAME DI STATO
ANNO SCOLASTICO 2013-2014
Classe 5° A
I.P.S.C
CANDIDATO: Cognome____________________Nome_____________________________
DATA _________
Firma del candidato_______________________________
Valutazione:
la prova di tipologia B + C è composta per ciascuna disciplina da:
- Quattro quesiti a risposta multipla (tipologia C) con un risposta esatta, ciascuno di punteggio massimo pari a
1,5/15;
- Due quesiti a risposta aperta (tipologia B), ciascuno di punteggio massimo pari a 4,5/15.
Discipline
valutazione
Matematica
___________/15
Inglese
___________/15
Diritto ed Economia politica
___________/15
Informatica gestionale
___________/15
Totale della prova (media dei voti)
_________/15
Modalità di esecuzione della prova
Dopo aver letto attentamente ciascuna domanda, rispondere tenendo presenti le seguenti regole:
- non sono ammesse correzioni nelle risposte ai quesiti a scelta multipla (tipologia C);
- la risposta alle domande aperte (tipologia B) deve essere contenuta entro lo spazio concesso;
- è consentito l’uso della penna con inchiostro nero o blu (non è permesso adoperare né la penna con inchiostro
rosso, né bianchetto o altri strumenti di cancellazione);
- è consentito l’uso della calcolatrice tascabile non programmabile e del dizionario bilingue inglese-italiano.
Durata della prova: 2 ore
Non è consentito lasciare l’aula prima che sia trascorsa la metà del tempo assegnato.
84
SIMULAZIONE TERZA PROVA DIRITTO ECONOMIA POLITICA CLASSE 5A IPC Quesiti a risposta
multipla
1)
a)
b)
c)
d)
Non sono titoli quotati in Borsa:
Le azioni
Le obbligazioni
I titoli di Stato
Le cambiali
2)
a)
b)
c)
d)
Non è più una funzione della Banca d’Italia
L’emissione di carta moneta
La gestione della politica monetaria
L’attività ispettiva sulle banche ordinarie
La concessione di credito alle banche
3)
a)
b)
c)
d)
L'inflazione è un aumento:
Temporaneo del livello dei prezzi
Continuo del livello dei prezzi
Del livello dei prezzi di alcuni beni
Consistente (almeno il 10%) e duraturo del livello dei prezzi
4)
a)
b)
c)
d)
Non è elemento essenziale del contratto:
La causa
L’oggetto
La forma
Il termine
Quesito a risposta singola
1. Spiega le cause che provocano l’inflazione
_____________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________________________
2. Spiega la teoria quantitativa della moneta
_____________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________
85
I - Simulazione 3°a prova Informatica Gestionale
Studente:
Data:DOMANDE A
RISPOSTA APERTA:
•
Data la seguente tabella:
DITTA
ID ditta Nome ditta
1
2
3
Indirizzo ditta
ABC S.r.l. Largo del Lavoro, 78
Piazza Disoccupati,
DeF S.p.a.
90
GHi S.a.s. Piazza Sindacato, 12
Città ditta
Telefono ditta
Roma
06 78901234
Milano
02 34567890
Torino
011 2343211
Stabilire di quanti campi e record è composta la tabella.Scrivere il comando SQL che restituisce il record con
la ditta “DeF S.p.a”.Scrivere il comando SQL che inserisce il seguente record (4;M.a.M s.n.c;Via
Roma,3;Milano;02 45454578)
♦ Scrivere il codice HTML che visualizza una pagina web con all'interno questa tabella:
Jill
Smith
Eve
Jackson
DOMANDE A SCELTA MULTIPLA:
1. Quanto spazio occupa un campo VARCHAR (35):
2.
6. 40 Byte
7. 35 Byte
8. 35 Kbit
9. 35 bit
Il software che permette la gestione di un database viene individuato con l'acronimo di:
a) DBA
b) SMDB
c) DBMS
d) DBSM
♦ In un computer con bus a 32 bit quale è la massima RAM installabile:
a) 2GB
b) 4GB
c) 3GB
d) 8GB
♦ Il tag <IMG SRC=”image.jpg”> rappresenta un istruzione in linguaggio:
a)
b)
c)
d)
PHP
JAVA
JPG
HTML
86
SIMULAZIONE TERZA PROVA
DISCIPLINA: INGLESE
NOME..........................................................................CLASSE.....................DATA...........................
Choose the correct answer:
1. The Rockie Mountains:
a. is the highest mountain in the USA.
b. stretch from Alaska to Mexico.
c. stretch from central Alabama up through the New England State.
d. extend from Alaska to Canada.
2. The Rio Grande:
a. is the longest river in the USA.
b. is the largest lake in the USA.
c. forms a natural boundary between Mexico and the USA.
d. is a large fertile plain.
3. The Congress of the USA:
a. exercises the judicial power
b. is formed by two branches: the House of Representatives and the Senate.
c. is formed by two branches: the Supreme Court and the Senate.
d. has got 425 members.
4. The letter of order:
a. is usually the first step in a business transaction.
b. is often written to give information about a product.
c. may be used to to send literature about a product
d. is written to place an order.
Answer the following questions (5 lines):
1.Who were the first immigrants and colonists in North America?
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
2. What is the name of US flag and what does it represent?
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________
87
SIMULAZIONE TERZA PROVA MATEMATICA
ALUNNO/A:
CLASSE:
DATA:
QUESITI A RISPOSTA MULTIPLA
2x + 5
è positiva per:
3 x + 12
5
5
a) − 4 < x ≤ −
b) x < −4 e x > −
2
2
1) La funzione y =
c)
x < −4 e x ≥ −
5
2
d) x > −
5
2
x−2
è uguale a:
x →2 2 x 2 − 8
a) 0
b) + ∞
2) Il limite lim
c)
1
8
d) 8
x +1
3x − 6
b) x < −1 e x > 2
d) − 1 ≤ x < 2
3) Quale è il dominio della funzione f ( x) =
a) x ≤ −1 e x > 2
c) R
3x 4 − x 3 + 4 x 2 + 2 x − 7
è uguale a :
x →+∞
x3 + 6x 2 + 4 − x
4) Il limite lim
a) 0
b) 3
c) − ∞
d) + ∞
QUESITI A RISPOSTA APERTA
1) Dare la definizione di grafico di una funzione.
2) Data la funzione f : D ⊂ R→R, dare la definizione di limite finito della funzione per x che tende
ad infinito lim f ( x) = l . Fare un esempio.
x →∞
88
SIMULAZIONE TERZA PROVA DIRITTO ECONOMIA POLITICA CLASSE 5A IPC
Quesiti a risposta multipla
5)
e)
f)
g)
h)
Non sono titoli quotati in Borsa:
Le azioni
Le obbligazioni
I titoli di Stato
Le cambiali
6)
e)
f)
g)
h)
Non è più una funzione della Banca d’Italia
L’emissione di carta moneta
La gestione della politica monetaria
L’attività ispettiva sulle banche ordinarie
La concessione di credito alle banche
7)
e)
f)
g)
h)
L'inflazione è un aumento:
Temporaneo del livello dei prezzi
Continuo del livello dei prezzi
Del livello dei prezzi di alcuni beni
Consistente (almeno il 10%) e duraturo del livello dei prezzi
8)
e)
f)
g)
h)
Non è elemento essenziale del contratto:
La causa
L’oggetto
La forma
Il termine
Quesito a risposta singola
1) Spiega le cause che provocano l’inflazione
____________________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________________
89
2) Spiega la teoria quantitativa della moneta
____________________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________________
90
II - Simulazione 3°a prova Informatica Gestionale
Studente:
Data:
DOMANDE A RISPOSTA APERTA:
•
Data la seguente tabella:
DIPENDENTE
ID
Nome
Cognome
1
Mario
Rossi
2
Luigi
Bianchi
3
Dario
Verdi
Indirizzo
Città
Via Dante Alighieri,
Roma
12
Viale Alessandro
Milano
Manzoni, 34
Corso Cesare
Torino
Pavese,56
Telefono
0666555444
0246802468
011223344
Stabilire di quanti campi e record è composta la tabella.
Scrivere il comando SQL che aggiorna il record num. 3 cambiando la città da Torino a Venezia.
Scrivere il comando SQL che cancella il dipendente Mario Rossi.
•
Scrivere il codice HTML che visualizza una pagina web con all'interno questi elenchi:
1.
voce elenco 1
2.
voce elenco 2
3.
voce elenco 3
•
voce elenco 4
•
voce elenco 5
•
voce elenco 6
DOMANDE A SCELTA MULTIPLA:
2. Quanto spazio occupa un campo di tipo Data:
10.
11.
12.
13.
8 Byte
16 Byte
8 Kbit
16 bit
2. Cosa significa l'acronimo WYSIWYG :
e)
f)
g)
h)
What You Saw Is What You Grey
What You See Is What You Get
What You Sell Is What You Get
What You See Is What You Grey
91
•
La RAM installabile in un personal computer dipende:
e)
f)
g)
h)
•
Dalle caratteristiche del lettore di CD-ROM
Dalle caratteristiche del Hard Disk
Dalle caratteristiche della Scheda Madre
Dalle caratteristiche della ROM
Che cosa si intende con l'espressione chiave primaria:
e)
f)
g)
h)
Un sistema per cifrare i campi
Un campo che viene prima degli altri campi
Un campo che non identifica in modo univoco un record
Un campo che identifica in modo univoco un record
92
SIMULAZIONE TERZA PROVA
DISCIPLINA: INGLESE
NOME...............................................................................CLASSE...VA.........DATA..........................
.
Answer the following questions (5 lines):
1.What are the four Ps of marketing?
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
2. What is the market research and what are its main sources of information?
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
Choose the correct answer:
1. The economy of the New England States:
a. is based on cultivation of cotton , tobacco and cereals.
b. is based on cultivation of grapes, grapefruit, oranges and lemons and processing industry.
c. is mainly based on manufacturing and commerce rather than agriculture.
d. is mainly based on mining and cattle raising.
2. The Great Plains States:
a. extend from the Canadian border to the Mexican border.
b. lie between the Mississipi river and the Atlantic coast.
c. form a natural boundary between Mexico and the USA.
d. extend in the area of the Rockie Mountains.
3. The Constitution of the USA:
a. was drawn up in 1774 in the first Continental Congress.
b. was originally made up of 13 articles.
c. was originally made up of 11 articles.
d. was drawn up in 1787 in Philadelphia.
4. The judicial power in the USA:
a. is exercised by the Senate.
b. is exercised by the Supreme Court.
c. is exercised by the Congress.
d. is exercised by the President.
93
SIMULAZIONE TERZA PROVAMATEMATICA
ALUNNO/A:
CLASSE:
DATA:
QUESITI A RISPOSTA MULTIPLA
1) Quale delle seguenti funzioni non è definita per ogni x ∈ R ?
1
1
b) y =
b) y = 2
25 x 2 − 1
2x + 1
1
1
1
d) y = x 2 − x + 6
d) y = 1 − x 2
4
2
5
2x − 4
a. La funzione y =
è negativa per:
x+5
b) x ≤ −5 e x ≥ 2
b) 2 < x < 5
d) x < −5 e x > 2
d) − 5 < x < 2
P( x)
= +∞ , allora il
x →+∞ Q ( x )
a. Se P(x) è un polinomio di grado 4 e Q(x) è un polinomio tale che lim
grado di Q(x) è:
b) uguale di 4
b) minore a 4
d) maggiore di 4
d) le informazioni non sono sufficienti a dire
qualcosa sul grado di Q (x)
5) Una funzione è tale che lim f ( x) = +∞. Allora possiamo affermare che:
x →2
a) non esistono asintoti orizzontali
b) y = 2 è un asintoto orizzontale
c) non esistono asintoti verticali
d) x = 2 è un asintoto verticale
QUESITI A RISPOSTA APERTA
3) Quand’è che una funzione si dice strettamente crescente e strettamente decrescente in un
intervallo I appartenente al dominio?
4) Che cos’è un asintoto obliquo?
94
GRIGLIA DI VALUTAZIONE TERZA PROVA SCRITTA ESAME DI STATO - TIPOLOGIA B+C Indicatori
rispetto ai quali viene definita la valutazione e relativi livelli di misurazione (ex D.P.R. 357/98, art. 1)
STUDENTE: ___________________________
CLASSE: 5A / I.P.S.C
DISCIPLI
NE
TIPOLOGIA ITEM E VALUTAZIONE
DATA:
ITE
M
N.
PUNTEGGI
O
SINGOLO
ITEM
B1
Quesiti tipologia: “B – RISPOSTA SINGOLA”

USO DEL
LINGUAGGIO
SPECIFICO






CAPACITA’ DI
ELABORAZIONE E
ARGOMENTAZION
E






2,0
1,7
C1
C2
C3
C4
1,4
A1 - Punteggio
totale
1,1
(in 15-mi)
0,8
B1
0,5
B2
0,1
C1
Corretto e appropriato
Sostanzialmente corretto e
appropriato
Semplice,sufficientemente
corretto, ma con qualche
errore e imprecisione
Limitato con improprietà ed
errori
Improprio e scorretto con gravi
errori
Assente
1,5
Svolgimento coerente ed
organico
Svolgimento ordinato e
abbastanza coerente
Svolgimento
sufficientemente
coerente
Svolgimento parzialmente
aderente alla traccia
Svolgimento del tutto
incoerente e frammentario
Assente
1,0
1,2
INGLESE


Esauriente ed approfondita
Generale e adeguata
Sufficiente e pertinente
Poco adeguata e/o non sempre
pertinente
Scarsa e/o non pertinente
Argomento non centrato e/o
conoscenze pressoché nulle
Assente
C2
C3
C4
1
A2 - Punteggio
totale
0,7
(in 15-mi)
0,4
0,1
0,8
0,6
0,4
0,2
0,1
DIRITTO – ECONOMIA POLITICA




MISU
RAZI
ONE
A
G
E
S
CONOSCENZA DEI
CONTENUTI
DELLA
DISCIPLINA
DESCRITTORI
MATEMATICA
B2
INDICATORI
B1
B2
C1
C2
C3
C4
A3 - Punteggio
totale
(in 15-mi)
B1
95
Quesiti tipologia: “C – RISPOSTA MULTIPLA”
B2
Si assegnano:
C1


C2
1,5 punti per ogni risposta esatta;
0 punti per ogni risposta sbagliata o mancante.
C3
C4
N.B.:
Per quanto riguarda i punteggi grezzi, ciascuna materia ha a
disposizione 15 punti, mentre per l’intera prova i punti a disposizione
sono 60.
A4 - Punteggio
totale
(in 15-mi)
La media conseguita nelle 4 discipline costituirà il punteggio della
prova medesima (con arrotondamento per difetto inferiore a 5
decimi 12,4 = 12; con arrotondamento per eccesso superiore o
uguale a 5 decimi 12,5 = 13)
Punteggio totale prova (pg = A1+A2+A3+A4, in 60-mi)
____/60
Punteggio prova dopo conversione (pf in 15 – mi)
_____/1
5
N.B.: La sufficienza corrisponde ad un punteggio pf=10/15.
Il Presidente_______________________
I commissari
_________________________
_________________________
_________________________
_________________________
_________________________
_________________________
96
97
IL CONSIGLIO DI CLASSE
NOME E COGNOME
FIRMA
POLI LORETTA
MANCINI M. CECILIA
PESCE ANTONELLA
FAGIOLI LUIGIA
QUATRINELLI FABIO
PINZI MARISA
ROSSI TIZIANA
LENTINI GIANLUCA
TORDI FRANCA
POETA ENRICA
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Prof. Giuseppe Sofia
…………………………………
98
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