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13 - dpi contro le cadute dall`alto

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13 - dpi contro le cadute dall`alto
SCHEDA TECNICA N° 13
DISPOSITIVI DI PROTEZIONE
INDIVIDUALE PER LA
PREVENZIONE E CONTRO LE
CADUTE DALL'ALTO
SERVIZIO PREVENZIONE E PROTEZIONE AZIENDALE
VIA AL B E RTON I, 1 5 - 4 0 1 3 8 B O LO GNA
0 5 1 . 6 3 . 6 1 . 1 3 7 - FA X 0 5 1 . 6 3 . 6 1 . 1 4 5
E-mail: [email protected]
DISPOSITIVI DI PROTEZIONE
INDIVIDUALE PER LA PREVENZIONE E
CONTRO LE CADUTE DALL'ALTO
I - DESCRIZIONE
Che cosa sono
Comunemente chiamate anche cinture di sicurezza sono dispositivi
di protezione individuale che vengono indossati dal lavoratore al
fine di prevenire i danni derivanti da una possibile caduta dall'alto.
Questi dispositivi, rispetto alla tipologia di costruzione e all'uso
specifico a cui sono destinati, possono essere così classificati:
Dispositivi individuali per il posizionamento sul lavoro e la prevenzione delle cadute
dall'alto - sistemi di posizionamento sul lavoro. Sono formati da elementi che collegati tra
di loro costituiscono un'attrezzatura completa pronta per essere usata per il
posizionamento sul lavoro. Tali sistemi sono destinati a sostenere guardafili e altri addetti
che devono operare in altezza con sostegno sui pali o altre strutture; consentono loro di
poter lavorare con entrambe le mani libere. Questi sistemi non sono destinati all'arresto
delle cadute.
Sono eventualmente abbinabili a
Dispositivi di protezione individuale contro
le cadute dall'alto - sistemi di arresto
caduta. Sono Dispositivi di Protezione
Individuale atti ad assicurare una persona a
un punto di ancoraggio in modo tale da
prevenire completamente o arrestare, in
condizioni di sicurezza, la caduta dall'alto.
Tali dispositivi, che comprendono un
imbracatura per il corpo, un assorbitore di
energia ed un collegamento, possono essere
ancorati ad un punto fisso con o senza
dispositivo anticaduta di tipo retrattile o su
un dispositivo anticaduta di tipo guidato su
linea di ancoraggio rigida o flessibile. Un
imbracatura per il corpo ed un collegamento
(cordino) senza assorbitore di energia non
possono essere usati come sistemi di arresto
caduta
Sistema di posizionamento sul lavoro abbinato
ad un sistema di arresto caduta
13 – DPI contro le cadute dall'alto
SPP – 2009 – REV. 3
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Di seguito si riportano le principali parti e/o accessori di cui sono costituiti questi dispositivi:
Dispositivi individuali per il posizionamento sul lavoro e la prevenzione
delle cadute dall'alto o sistemi di posizionamento sul lavoro
cintura di posizionamento Componente che circonda il corpo, composto da elementi che, disposti
e montati in modo adeguato con un cordino di posizionamento sul
sul lavoro
lavoro, sostengono l'utilizzatore in altezza durante il lavoro.
Componente che consente di collegare la cintura di posizionamento sul
cordino di
posizionamento sul lavoro lavoro ad una struttura.
Dispositivi di protezione individuale contro le cadute dall'alto o
sistemi di arresto caduta
assorbitore di energia
Componente di un sistema di arresto caduta. In tutti i casi d'uso
raccomandati un assorbitore di energia garantisce l'arresto di una caduta
dall'alto in sicurezza.
cinghie primarie/cinghie
secondarie
Le cinghie primarie di un'imbracatura per il corpo sono quelle che
sostengono il corpo o esercitano pressione su di esso durante la caduta
e dopo l'arresto della caduta. Le altre cinghie sono quelle secondarie.
cordino
Elemento di collegamento o componente di un sistema. Un cordino può
essere costituito da una corda di fibra sintetica, una fune metallica, una
cinghia o una catena.
dispositivo anticaduta di
tipo guidato su una linea
di ancoraggio rigida
Sottosistema costituito da una linea di ancoraggio rigida, da un
dispositivo anticaduta di tipo guidato. autobloccante fissato alla linea di
ancoraggio rigida e da un cordino fissato al dispositivo anticaduta di
tipo guidato. Un elemento di dissipazione di energia può essere
incorporato nel dispositivo anticaduta di tipo guidato, nel cordino o
nella linea di ancoraggio.
dispositivo anticaduta di
tipo guidato su una linea
di ancoraggio flessibile
Sottosistema costituito da una linea di ancoraggio flessibile, da un
dispositivo anticaduta di tipo guidato autobloccante fissato alla linea di
ancoraggio flessibile e da un cordino fissato al dispositivo anticaduta di
tipo guidato. Un elemento di dissipazione di energia può essere
incorporato nel dispositivo anticaduta di tipo guidato, nel cordino o
nella linea di ancoraggio.
dispositivo anticaduta di
tipo retrattile
Dispositivo anticaduta dotato di funzione autobloccante e di sistema
automatico di tensione e di ritorno del cordino, ovvero del cordino
retrattile. Nel dispositivo stesso o nel cordino retrattile può essere
incorporato un elemento di dissipazione di energia.
dispositivo di tipo guidato Dispositivo anticaduta dotato di funzione autobloccante e sistema di
guida. Il dispositivo anticaduta di tipo guidato si muove lungo una linea
di ancoraggio, accompagna l'utilizzatore senza la necessità di
regolazioni manuali durante cambiamenti di posizione verso l'alto o
verso il basso e, in caso di caduta, si blocca automaticamente sulla linea
di ancoraggio.
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distanza di arresto
Distanza verticale H, in metri, misurata sul punto mobile di supporto
del carico del sottosistema di collegamento dalla posizione finale
(equilibrio dopo l'arresto), escludendo gli spostamenti dell'imbracatura
sul corpo e del relativo elemento di fissaggio.
elemento di dissipazione
di energia
Elemento di un sottosistema di collegamento che ha lo scopo di
arrestare la caduta. Nel dispositivo anticaduta, nel cordino o nella linea
di ancoraggio può essere incorporato un elemento di dissipazione di
energia.
imbracatura per il corpo
Supporto per il corpo che ha lo scopo di arrestare la caduta, cioè un
componente di un sistema di arresto caduta. L'imbracatura per il corpo
può comprendere cinghie accessori, fibbie o altri elementi disposti e
montati opportunamente per sostenere tutto il corpo di una persona e
tenerla durante la caduta e dopo l'arresto della caduta.
linea di ancoraggio
Elemento di collegamento specificato per un sottosistema con
dispositivo anticaduta di tipo guidato.
A cosa servono
Servono a proteggere i lavoratori che effettuano operazioni in altezza (superiore a 2 m),
quando non sia possibile disporre di altri sistemi di protezione collettiva, che tutelino dal
rischio di caduta.
Il loro uso è strettamente condizionato alla presenza di un
punto di ancoraggio (tassello, staffa, golfare, cavo teso fra
due punti, ecc.); infatti è da considerare DPI non la sola
parte dell'attrezzatura destinata ad essere indossata dal
lavoratore, ma l'intero sistema di arresto della caduta e di
trattenuta completo di collegamento ad un dispositivo di
ancoraggio e del dispositivo di ancoraggio stesso.
La lunghezza della fune di trattenuta deve essere tale da
limitare la caduta a non oltre 1,5 m.
Le cinture di sicurezza devono essere utilizzate anche per
accedere all'interno di serbatoi o cisterne.
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Cintura di posizionamento sul lavoro
1
2
3
4
5
6
Fibbia
Cintura in vita
Supporto per la schiena
Elementi di attacco
Connettore (gancio)
Cordino di posizionamento
sul lavoro
7 Dispositivo di regolazione
della lunghezza
8 Terminale
9 Connettore
Imbracatura per il corpo abbinata al supporto per il posizionamento sul
lavoro
1 Bretella
4 Cosciale
2 Cinghia secondaria
3 Cinghia di seduta
(cinghia primaria)
6 Elemento di regolazione
5 Supporto schiena per
posizionamento sul lavoro
7 Elemento di attacco per il 8 Fibbia
a Marcatura
dispositivo anticaduta
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II - SCELTA E ACQUISIZIONE DEI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE
INDIVIDUALE PER LA PREVENZIONE E CONTRO LE CADUTE
DALL'ALTO
Quali tipi in commercio
I dispositivi di protezione individuale contro le cadute dall'alto, reperibili in commercio, sono
di vari modelli e si differenziano a seconda delle esigenze specifiche di utilizzazione e delle
caratteristiche di resistenza richieste. La scelta pertanto, perché siano efficaci e ben tollerati,
deve essere sempre orientata tenendo conto delle mansioni svolte dagli operatori e dei luoghi
di utilizzo. Indipendentemente da ciò devono comunque essere conformi alle norme sia
legislative che di buona tecnica.
Requisiti normativi
Numerose sono le norme che regolano la produzione e l'uso delle
cinture di sicurezza; infatti questi dispositivi sono classificati di terza
categoria in quanto destinati a proteggere da lesioni gravi, permanenti
o morte che l'utilizzatore non è in grado di percepire in tempo prima
che si siano manifestati gli effetti lesivi. La loro progettazione è
altrettanto complessa e regolata da norme tecniche europee.
Le principali norme di riferimento sono:
per l'uso il D.Lgs. 475/92 (…… dispositivi di protezione individuale) e successive
modifiche e il D.Lgs. 81/08 (Testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro) e successive
modifiche;
per la produzione/acquisto la UNI EN 358 (sistemi di posizionamento sul lavoro), la UNI
EN 361 (imbracature per il corpo) e la UNI EN 363 (sistemi di arresto caduta).
Gli accessori (cordini, moschettoni, dissipatori di energia ecc.) devono essere anch'essi
conformi alle rispettive norme di riferimento. Fra i requisiti normativi che il produttore deve
rispettare, oltre alla marcatura CE, vi sono la marcatura specifica, l'imballaggio e la nota
informativa (istruzioni per l'uso e la manutenzione).
Marcatura specifica per i sistemi di posizionamento sul lavoro
Le cinture, i cordini di posizionamento sul lavoro e ogni
componente smontabile devono essere marcati in modo chiaro,
indelebile e permanente usando un metodo che non abbia effetti
dannosi sui materiali. La marcatura deve contenere i seguenti dati:
numero della norma di riferimento;
nome, marchio o altri mezzi di identificazione del fabbricante
o del fornitore che agisce per conto del fabbricante o che è
responsabile della conformità del prodotto alla norma di
riferimento;
anno e mese di produzione;
informazioni per l'identificazione del prodotto del fabbricante che devono comprendere il
numero di serie o il numero di lotto del fabbricante in modo da poter risalire all'origine del
prodotto;
indicazioni sulla fibra usata come materiale di costruzione;
l'avvertenza di attenersi alle istruzioni del fabbricante.
Imballaggio per cinture di posizionamento sul lavoro
Ogni cintura di posizionamento sul lavoro deve essere fornita confezionata, in materiale a
prova di umidità.
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Marcatura specifica per sistemi di arresto caduta
Le imbracature per il corpo e ogni componente smontabile devono
essere marcati in modo chiaro, indelebile e permanente usando un
metodo che non abbia effetti dannosi sui materiali. La marcatura
deve contenere almeno i seguenti dati:
numero della norma di riferimento;
anno di costruzione;
nome, marchio o altri mezzi di identificazione del fabbricante;
informazioni per l'identificazione del prodotto che devono
comprendere il numero di serie o il numero di lotto in modo da
poter risalire all'origine del prodotto.
Produttore
Modello
Imballaggio per imbracature per il corpo
Ogni imbracatura deve essere fornita confezionata, in materiale a prova di umidità.
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III - ISTRUZIONI PER L'USO E LA MANUTENZIONE
Sistemi di posizionamento sul lavoro
Con ogni cintura di posizionamento sul lavoro, ogni cordino di posizionamento sul lavoro e
ogni componente separato devono essere fornite istruzioni chiare per l'adattamento al
corpo, la regolazione e l'uso, in lingua italiana. In particolare devono essere forniti:
norme del fabbricante;
se necessario, nome e indirizzo del fornitore o altre informazioni che consentano di risalire
al fornitore;
una dichiarazione sulla destinazione d'uso e i limiti del prodotto;
l'avvertenza che l'attrezzatura non è idonea all'uso come dispositivo anticaduta;
le istruzioni per posizionare e/o regolare il cordino di posizionamento sul lavoro intorno a
un palo o a un altro ancoraggio da un elemento di attacco all'altro in modo che la caduta
libera sia sempre limitata a 0,5 m massimo;
l'avvertenza sui pericoli che possono insorgere se si usa il cordino di posizionamento sul
lavoro attorno a strutture di diametro ridotto o con bordi a spigolo vivo;
l'indicazione di eseguire un esame visivo dell'attrezzatura immediatamente prima dell'uso
e di accertare che l'attrezzatura sia in condizioni di servizio e che funzioni correttamente;
l'indicazione che l'attrezzatura deve essere esaminata periodicamente, considerando le
condizioni di uso e comunque almeno una volta all'anno, da una persona competente,
seguendo le istruzioni del fabbricante;
le raccomandazioni relative al controllo
dell'attrezzatura e ai fattori che
potrebbero
comportare
lo
scarto
dell'attrezzatura;
se il prodotto comprende un materiale
soggetto
a
corrosione
chimica,
un'avvertenza generale a tal proposito
unitamente alla raccomandazione di
consultare il fabbricante/fornitore in caso
di dubbio;
un'avvertenza contro il pericolo che può
derivare dall'uso di combinazioni di
componenti in cui il funzionamento
sicuro di uno dei componenti è
influenzato o interferisce con il
funzionamento in condizioni di sicurezza
di un altro;
l'avvertenza di non effettuare modifiche o
aggiunte al prodotto;
l'avvertenza
che
le
riparazioni
dell'attrezzatura devono essere eseguite
soltanto dal fabbricante o da una persona
competente appositamente autorizzata dal
fabbricante;
le istruzioni per l'immagazzinamento;
le istruzioni per la pulitura e/o il
lavaggio;
le istruzioni per la manutenzione.
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Sistemi di arresto caduta
Unitamente a ogni sistema o componente devono essere fornite le
istruzioni, in lingua italiana, che devono comprendere almeno le
seguenti informazioni:
La raccomandazione che la documentazione sia fornita e
conservata insieme a ogni sistema o componente. La scheda di
controllo deve contenere i seguenti dati:
◊ marchio/i di identificazione;
◊ nome e indirizzo del fabbricante o del fornitore;
◊ numero di serie del fabbricante;
◊ anno di fabbricazione e data di acquisto;
◊ data della prima messa in servizio;
◊ nome dell'utilizzatore;
◊ idoneità all'uso con altri componenti in sistemi di arresto caduta personali;
◊ uno spazio riservato ai commenti;
Le istruzioni con i relativi dettagli, integrate eventualmente da schizzi, per consentire
all'utilizzatore di usare e indossare il sistema o il componente in modo corretto.
L'indicazione di quale elemento di attacco dell'imbracatura deve essere usato in un sistema
di arresto caduta.
L'indicazione che l'ancoraggio del sistema di arresto caduta sia situato sopra la posizione
dell'utilizzatore e l'indicazione del punto di ancoraggio corretto. Dovrebbe essere indicata
la resistenza minima dell'ancoraggio.
L'indicazione se il sistema o il componente, per esempio l'imbracatura, debba appartenere
personalmente all'utilizzatore.
L'indicazione che immediatamente prima dell'uso l'utilizzatore deve:
◊ controllare visivamente il sistema o il componente in caso di dubbio sulle sue
condizioni di servizio e che funzioni correttamente, e
◊ assicurarsi che siano seguite le raccomandazioni per l'uso con altri componenti di un
sistema, come consigliato sulla scheda di controllo per il sistema o il componente.
L'avvertenza di sostituire immediatamente il sistema o il componente in caso di dubbio
sulle sue condizioni di sicurezza. Questa operazione deve essere effettuata dal fabbricante
o da altra persona competente.
L'indicazione che se il sistema o il componente è stato utilizzato per arrestare una caduta,
per ragioni di sicurezza è essenziale non riutilizzarlo senza averlo prima restituito al
fabbricante o al centro di riparazione competente per sottoporlo a manutenzione e prove.
Per i componenti di materiale tessile il procedimento di pulitura raccomandato e
l'avvertenza che tale procedimento deve essere assolutamente rispettato.
Per i componenti di materiale tessile l'indicazione che è necessario lasciare asciugare
naturalmente lontano dal fuoco o da altre fonti di calore diretto gli elementi che hanno
preso umidità durante l'uso o nel corso delle operazioni di pulitura
Le istruzioni per la protezione durante l'uso e contro i rischi.
Le istruzioni per l'immagazzinamento. Nel caso in cui i fattori ambientali possano influire
sui materiali, dovrebbero essere fornite le istruzioni per un immagazzinamento corretto.
L'indicazione che il sistema o il componente deve essere esaminato (o dove reputato
necessario dal fabbricante), sottoposto a manutenzione almeno una volta l'anno da una
persona competente autorizzata dal fabbricante.
Nella scelta della lunghezza del cordino valutare sempre gli eventuali ostacoli contro cui si potrebbe urtare cadendo.
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IV - REQUISITI GENERALI PER DISPOSITIVI DI ANCORAGGIO
Il/i dispositivo/i di ancoraggio, il/i
punto/i di ancoraggio e il/i punto/i di
ancoraggio mobile/i (norma UNI EN 795
– dispositivi di ancoraggio: requisiti e
prove) devono essere progettati in modo
da accettare il dispositivo di protezione
individuale e garantire che questo,
correttamente applicato, non possa
staccarsi involontariamente.
Se un dispositivo di ancoraggio
comprende più di un elemento, la
progettazione deve essere tale che quegli
elementi
non
possano
apparire
correttamente assemblati senza essere
saldamente bloccati tra di loro. I bordi o
gli angoli esposti devono essere
arrotondati con un raggio di almeno 0,5
mm o con uno smusso di 45°.
Esistono sul mercato sistemi di ancoraggio
conformi alle norme UNI EN sopracitate,
per la cui installazione è necessario far
eseguire da un tecnico qualificato la
valutazione sull'adeguatezza della struttura
di supporto principale.
V - MISURE DI EMERGENZA
In caso di caduta dall'alto di un operatore e
nell'impossibilità di intervenire con i mezzi presenti sul
luogo di lavoro è necessario allertare i VV.F.,
telefonando al numero 115, affinché intervengano con
mezzi attrezzati. Si procederà successivamente, se
necessario e per gli aspetti sanitari, alla richiesta di
aiuto al numero telefonico 118.
E' fondamentale ricordare che la richiesta di soccorso deve essere immediata, specialmente nel
caso l'infortunato sia rimasto privo si sensi, per evitare che i danni alla sua salute siano
ulteriormente aggravati dalla posizione eventualmente assunta senza controllo.
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VI – GESTIONE DEI DPI E DOCUMENTAZIONE
Uso e documentazione
Come già detto nella sezione III della presente scheda questi dispositivi sono accompagnati
da una nota informativa riportante tutte le indicazioni relative alla gestione, che il produttore
ha l'obbligo di fornire al momento dell'acquisto. Il datore di lavoro e l'utilizzatore pertanto
hanno l'obbligo di attenersi rigorosamente alle indicazioni presenti in tale documento.
Quando non sono concessi in uso personale e l'organizzazione richiede l'uso dello stesso
sistema di posizionamento sul lavoro o di arresto caduta da parte di più persone, devono
essere prese misure adeguate affinché tale uso non ponga alcun problema di sicurezza ai vari
utilizzatori come ad esempio una procedura di riconsegna per il controllo dello stato del DPI
tra un utilizzo ed il successivo.
Le responsabilità
Il datore di lavoro, dopo avere valutato i rischi presenti i Azienda, sceglie i DPI avvalendosi
della collaborazione del SPP e del Medico Compatente, li fornisce ai suoi collaboratori e ne
assicura il loro mantenimento in efficienza, fornisce istruzioni comprensibili e assicura una
formazione adeguata.
I dirigenti e i preposti nell'ambito delle rispettive attribuzioni e competenze devono
informare i lavoratori dei rischi specifici a cui sono esposti, disporre, esigere e controllare
che i lavoratori osservino le norme di sicurezza e usino i dispositivi di protezione messi a
loro disposizione.
I lavoratori devono sempre indossare le cinture di sicurezza fornite dal datore di lavoro
quando sia necessario, secondo le istruzioni ricevute e le modalità previste.
VII - INFORMAZIONE, FORMAZIONE E
ADDESTRAMENTO
I lavoratori che, per svolgere la loro attività, devono indossare le
cinture di sicurezza devono seguire uno specifico corso di
addestramento (obbligatorio) finalizzato all'acquisizione sia delle
tecniche di regolazione che delle modalità di utilizzo del dispositivo.
(Ulteriori informazioni sono reperibili sulla scheda N° 09)
A cura di: Alberto Bertozzi
Marialuisa Diodato
Direzione e redazione:
Marialuisa Diodato
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