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I cani sani, in genere, non presentano un alito cattivo. Tuttavia, la
Di Maddalena De' Cillà, medico veterinario
I cani sani, in genere, non presentano un alito cattivo. Tuttavia, la
realtà ci ricorda che circa l' 80% di loro soffre di gengivite o malattie
paradontali fin dai primi anni d'età. Fin da cucciolo è bene abituare il
cane a farsi esaminare la bocca con facilità e a farsi spazzolare i
denti con una certa frequenza: esistono dentifrici appositi, da utilizzare
con gli spazzolini comunemente utilizzati da noi.
Una buona pratica è portare periodicamente il cane dal veterinario
affinché venga tenuta sotto controllo la situazione ed eventualmente
venga praticata una procedura di pulizia dentale. Ciò impedirà al cane di
avere problemi ed eviterà parecchie complicazioni. Va notato che più il
cane diventa anziano, più è probabile che il suo alito rifletta lo stato di
salute generale.
Le cause del cattivo alito sono innumerevoli. Dipende molto da cosa
i cani mangiano: come nel caso di alcuni alimenti in scatola, oppure
crocchette contenenti olio di pesce, cibo troppo difficile da digerire, o da
alcune diete composte da certi cibi crudi. Anche l'uso massiccio di
snack o i “furtarelli” di cibo dalla ciotola del gatto, per non parlare di
quelli dalla lettiera, generano un alito cattivo. Tutte queste variabili
possono avere un grave effetto sull'alito del cane. Specifichiamo: non
stiamo dicendo che i cibi sopra elencati fanno male, ma che potrebbero
causare un certo grado di alitosi, a seconda della sensibilità individuale.
In alcuni casi, la causa del cattivo odore non è necessariamente l'alito:
ad esempio, i cani si leccano spesso le ghiandole perineali che
producono una secrezione dall'odore molto intenso.
Altre cause possono essere i peli residui tra i denti, oppure qualcosa
che “staziona” nel loro naso. I veterinari hanno tirato fuori dal naso dei
cani gli oggetti più stravaganti, come frammenti di piante, crocchette e
persino frammenti di giocattoli.
Se passiamo a considerare le situazioni più gravi, il cane potrebbe
avere un dente rotto, malattie gengivali , un'infezione dei seni
mascellari, un'infezione delle vie respiratorie o, eventualmente, un
ascesso in bocca o in gola.
Cause di alitosi nei cani possono essere anche malattie metaboliche
quali patologie renali, patologie polmonari e i tumori orali o della gola.
Una buona igiene orale, dunque, nasce dalla pulizia e dal controllo
quotidiani.
Per i più pigri, per chi proprio non se la sente di lavare i denti al
cane oppure quando al cane non piace lasciarsi manipolare a
lungo, in commercio sono arrivate delle vere novità. Si tratta di
prodotti liquidi, in grado di raggiungere efficacemente anche gli anfratti
più nascosti della cavità orale: contengono euflora, batteri probiotici
appositamente selezionati e condizionati, senza la presenza di
disinfettanti, coloranti o antibiotici. Attivi dopo pochissimi secondi, i
“batteri buoni” andranno a ristabilire il normale equilibrio fisiologico nella
bocca del cane, eliminando la flora negativa ed i relativi metaboliti. Il
prodotto si chiama “SPAZZOLINO DENTALE LIQUIDO...RISOLTO!” e
può essere reperito nelle migliori farmacie italiane.
A sostegno della corretta igiene orale, arriva anche un altro specifico
prodotto probiotico che si chiama “ALITOSI...RISOLTO!”. Contenente
batteri probiotici , è basato sul medesimo meccanismo d'azione e
permette di completare e mantenere una buona igiene orale, aiutando a
contrastare fastidiosi inconvenienti originati da diverse problematiche
legate a digestione, metabolismo e via dicendo. In ogni caso, non
mancate di far verificare al vostro veterinario di fiducia lo stato di salute
della bocca del vostro cane, almeno una volta l'anno.
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