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Parliamo di Rotary – Parliamo di noi

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Parliamo di Rotary – Parliamo di noi
Parliamo di Rotary – Parliamo di noi
Ma che cos’è il Rotary?
E’ un’associazione di esponenti delle più svariate attività professionali che lavorano insieme a
livello mondiale, per servire la società, incoraggiare il rispetto di elevati principi etici nell’esercizio
di ogni professione ed aiutare a costruire un mondo di amicizia, collaborazione e tolleranza.
Primo nel tempo, fra le associazioni di Club di servizio nel mondo, il Rotary sorse a Chicago
(Illinois,USA) la sera del 23 Febbraio 1905,(lo scorso anno abbiamo celebrato il centenario e questo
Club è fiero di portarne il nome). Fu opera di un giovane avvocato, Paul Harris, e di tre suoi amici.
Il Rotary conta attualmente 1.222,000 soci, fra uomini e donne; rappresentano persone di primo
piano nei loro settori professionali e appartengono a 32.766 Club di 546 Distretti presenti in 168
Paesi del mondo.
Ogni Rotary Club si riunisce regolarmente una volta alla settimana per permettere ai soci di
discutere assieme su questioni di interesse comune, di carattere locale ed internazionale. In ogni
Club, l’effettivo rappresenta uno spaccato della vita economica e culturale della comunità.
I Rotary Club organizzano ed attuano ciascuno dei progetti umanitari ed educativi a favore degli
abitanti della propria comunità e di comunità di altri Paesi situati nelle più diverse parti del mondo.
Rotary vuol dire anche la sua “Fondazione Rotary”, che ogni anno distribuisce centinaia di
milioni di dollari in borse di studio internazionali, scambi culturali e progetti di assistenza
umanitaria di diverse entità, volti ad elevare la qualità della vita per milioni di persone.
Esso è largamente considerato come il più grande fornitore privato di borse di studio internazionali,
come ho scritto nella prefazione del DVD relativo al premio alle scuole del marmo di Massa
Carrara istituito dal nostro Club.
Rotary significa, infine, Polio Plus, un progetto che manifesta il suo impegno di cooperare con altre
organizzazioni sanitarie nazionali ed internazionali alla eradicazione totale della paralisi infantile.
Grazie alle sovvenzioni Polio Plus, si sono potuti vaccinare fino ad oggi, nei paesi in via di
sviluppo, due miliardi di bambini
La sede centrale della Presidenza e della segreteria del Rotary Intarnational è ad Evaston – Chicago
-.
Organo Amministrativo che dirige e controlla gli affari del R.I. è il Consiglio Centrale; è composto
da 19 membri. Il Presidente Internazionale in carica, il Presidente entrante e altri 17 Consiglieri,
nominati a rotazione dalle zone indicate nel regolamento del R. I. ed eletti al Congresso
Internazionale.
Nella riunione annuale del R.I. ( Congresso o Convention), i Delegati dei Club di tutto il mondo,
eleggono i dirigenti per l’anno successivo, inclusi il Presidente ed i membri del Consiglio centrale.
Di seguito al Consiglio Centrale vengono i Distretti.
Il Distretto è un’area geografica all’interno del quale sono raggruppati i Clubs, ( il nostro, il glorioso
2070,che comprende Toscana Emilia Romagna e San Marino, conta 94 Clubs ed è ora il più
grande del mondo), i Distretti, dicevo, sono affidati dal Presidente del R.I. ad un Governatore che
ne è il rappresentante.
Il Governatore è il responsabile massimo del R.I. nel Distretto, è eletto dal Congresso Distrettuale
ed è incaricato di amministrare, con la sua alta supervisione, i Clubs di pertinenza. Il suo mandato
inizia il 1° Luglio e termina il 30 Giugno successivo.
Le manifestazioni più importanti che il Governatore è tenuto ad organizzare e presiedere nel
Distretto sono:
Il Congresso Distrettuale, che è la riunione annuale intesa a promuovere il Programma del Rotary
mediante presentazioni,interventi e dibattiti aperta a tutti i Rotariani e ai loro familiari.
Assemblea Distrettuale ( AS-DI ), riunione organizzata ogni anno in Aprile o Maggio per i
Presidenti entranti e i soci incaricati di svolgere mansioni dirigenziali nell’anno a venire.
SISD – Seminario della Squadra Distrettuale, dopo il rientro del Governatore dalla settimana di
formazione effettuata in America con il Presidente Internazionale e i 546 colleghi Governatori
provenienti da tutto il mondo e le rispettive partners, che si svolge a Febbraio.
Tale riunione è dedicata alla formazione degli Assistenti del Governatore, dei Presidenti delle
Commissioni e di tutti i dirigenti ed ha l’obiettivo di formare un gruppo coeso di Dirigenti
Distrettuali che supportino il Governatore stesso.
SIPE - Seminario di istruzione per i Presidenti eletti - organizzato a Marzo.
Altre riunioni specifiche, il SINS, Seminario di istruzione dei nuovi soci, infine il SISE, seminario
di istruzione dei segretari entranti.
Dopo di che,abbiamo i Club. Essi sono la struttura più importante del Rotary International: Senza i
Clubs il Rotary non potrebbe esistere. - Alla vita del Club, se il presidente me lo consentirà, vorrei
dedicare una apposita serata per parlare della Amministrazione del Club - dell’Assemblea di Club di Clubs efficienti - delle classifiche professionali - delle presenze - delle compensazioni delle
assenze - delle pubblicazioni rotariane - dello Statuto e del Regolamento di Club
Ora,visto a grandi linee come è strutturato il Rotary, soffermiamoci, seppur brevemente, sulla figura
del suo fondatore Paul Harris.
Mi sembra doveroso,questa sera ricordarlo e rendere omaggio alla sua memoria, con le stesse
parole che egli ci ha lasciate scritte in quel prezioso libro che è “LA MIA STRADA VERSO IL
ROTARY”. Ne vorrei proporre una breve sintesi per scoprire l’animo, gli ideali e i sentimenti
dell’uomo Paul Harris.
Magari in questo momento, in altri Clubs sparsi in tutto il mondo, altri amici rotariani lo staranno
facendo e questa universalità del Rotary mi fa e ci fa partecipi di interessi e vicende che superano
limiti spaziali e temporali e ….. anche questa è una grandezza del Rotary.
Paul Harris nasce nell’aprile del 1868 nel Wisconsin.
La sua infanzia è contrassegnata dalle costanti difficoltà economiche del padre che decide di
separarsi dai suoi due figli maschi, Paul ed il fratello maggiore Cecil, inviandoli a Wallingford,
presso i nonni paterni che si prenderanno cura della loro educazione.
Parlando del nonno, persona molto importante per la sua formazione,ricorda di aver da lui ereditato
un po’ del suo spirito di tolleranza.
Dopo aver conseguito la laurea in legge,Paul Harris decide di intraprendere viaggi per raccogliere
esperienze in vari settori di attività,prima di aprire il suo studio di avvocato a Chicago.
Lo troviamo,infatti, in molte città degli Stati Uniti.
Nel 1894 viene inviato in Europa per conto di una società di marmi e graniti,visita diverse cave
della Scozia, dell’Irlanda, del Belgio e dell’Italia. Si ferma soprattutto nella nostra provincia allo
scopo di fare accordi per l’acquisto di prodotti di cava.Soggiorna nel 1895 a Carrara, ospite della
famiglia Mc Farland, industriali del marmo dell’epoca.
Qui ricevette accoglienza e cortesie inaspettate.Fra le altre cose,il signore e la signora Mc Farland
insistettero nel prestargli denaro che gli avrebbe consentito di estendere i suoi viaggi in Europa.
Il prestito fu accettato e naturalmente, rimborsato.
Paul Harris si interessò a lungo di marmi. Il suo primo lavoro fu presso la Sheldon Marble
Company nel Vermont ( in questo stato ci sono molte famiglie di origine italiana che provengono
dalla provincia di Massa Carrara; un Governatore dello stato è di origine carrarese e quando viene
in zona parla il dialetto carrarino).
In seguito fu procuratore della grande Società Americana con sede a Jacksonville in Florida, di
proprietà di Gorge Clark,del quale divenne presto amico,per il quale viaggiò in Europa e presso il
quale tornò dopo il suo vagabondare. Ma non vi rimase
Preferì tornare a Chicago, non per fare soldi, come lui dice, ma per vivere.
Dell’esperienza di Paul Harris in Carrara, mi piace ricordare queste sue parole: “Ho potuto
apprezzare la gloria del tramonto dalle Alpi Apuane e le tenui tonalità dei cieli italiani.
Nel 1896,soddisfatto il suo interesse per i viaggi, si trasferisce definitivamente a Chicago dove
inizierà la sua professione di avvocato; la scelta di Chicago come luogo da cui decollare per la sua
carriera, ha il significato di un destino.
Chicago è la seconda città degli Stati Uniti, ma è anche il crogiuolo del futuro.
E’ il luogo di incontro di razze e di culture diverse. E’ la sede di progetti d’arte e di urbanistica.
Paul Harris è affascinato da questa città in cui si incontrano le esperienze più avanzate della cultura,
dell’arte, della musica e della filosofia, accanto alle violenze sindacali da “Fronte del Porto”o alle
stragi di San Valentino, alle bande di Al Capone o alla corruzione municipale da estirpare.
E’ la grande metropoli moderna in cui si è soli,disperatamente soli, nella folla solitaria.
E’ proprio in questo periodo che nasce, nella mente di Paul Harris , l’idea di costituire una
associazione di persone con comuni interessi, culture e programmi.
Dalla sua autobiografia traspare il bisogno di amici e contatti ……….e quindi l’idea del Rotary.
Ricordo a me e a voi le sue parole: “ Mi mancava una cosa essenziale: gli amici….mi resi conto di
aver un grande bisogno di amicizia …capii che gli uomini hanno bisogno della compagnia dei loro
simili”
Stava provando quello che, centinaia,forse migliaia,di persone, avevano provato in una grande città.
Era sicuro che ci dovevano essere altri giovani che si erano stabiliti a Chicago e sentivano la stessa
amarezza e la sua solitudine.
Una sera andò a cena con un suo collega in una casa di periferia. Dopo cena, mentre passeggiava lì
intorno, il suo amico salutò per nome, diverse persone. Si chiese allora: “Perché non creare nella
grande Chicago un’associazione che raggruppi persone di diverse professioni, senza restrizioni di
fede religiosa o di idee politiche,con assoluto rispetto delle opinioni altrui?”
Paul Harris non agì d’impulso; passarono mesi o forse qualche anno.Alla fine, nel Febbraio del
1905,organizzò un incontro con tre giovani uomini d’affari e amici : Silvestre Schiele, Hiram
Shorey e Gustavus Lochr, e a tutti e tre presentò l’idea di un nuovo tipo di Club in cui fossero
rappresentate le varie attività economiche e professionali di una comunità.
E’ in questa riunione che nasce il Rotary.
Nel 1910 incontra Jean Thompson,una ragazza immigrata dalla Scozia e, dopo un breve periodo si
sposano, sarà una compagna preziosa per lui e anche per il Rotary.
Paul H. continua a dedicarsi allo studio legale, ma intraprende anche numerosi viaggi e si dedica al
Rotary partecipando alle assemblee e alle riunioni distrettuali e regionali.
Il suo sogno si era avverato: da una riunione di quattro amici,il Rotary era diventato realtà.
Così ricorda,sempre nella sua biografia: “Il gruppo crebbe,in numero,ma anche nell’amicizia nello
spirito di solidarietà gli uni verso gli altri e anche nei confronti della città. - Scoprimmo la gioia di
essere l’uno al servizio dell’altro”.
Questa è stata la genesi di un grande movimento.
Da quel piccolo gruppo iniziale si è oggi arrivati, come ho già detto, ad un totale di un milione e
duecentomila uomini di affari e professionisti. Il Rotary si è diffuso in tante Nazioni e in verità si
può dire che il sole non tramonta mai sul Rotary.
Paul Harris dice: “Il concetto originale di Rotary fu ampliato con una vera e propria formulazione
dei suoi ideali e dei suoi obiettivi,ma resta quell’amicizia intima,quale elemento vitale della sua
struttura……..Senza pregiudizi o intolleranze, con vero entusiasmo e pronto
all’amicizia…………………………………
E’ un triste giorno per un uomo quando l’entusiasmo in lui muore.”
Lo scopo del Rotary, infatti, non è solo quello di rappresentare la società dal punto di vista
sociale,religioso o razziale. Il Rotary riunisce uomini d’affari e professionisti di diverso stato
sociale,di diversa religione e nazionalità,affinché possano meglio comprendersi ed essere quindi più
solidali,cordiali e al servizio uno dell’altro e degli altri.
E qui apro una parentesi, ricordiamoci che nel Rotary, generalmente ci si dà confidenzialmente del
tu anche quando non ci si conosce. Quando abbiamo necessità di contatti, possiamo sempre
rivolgerci ad un amico rotariano per lavoro, per salute, per turismo o quanto altro, certi di avere
sempre una porta aperta …….
esiste un feeling fra tutti i rotariani del mondo.
Possiamo partecipare alle conviviali di Club in ogni parte del pianeta.
Non per nulla esistono gli annuari con indirizzi, professioni e località di riunione.
Ed ora torniamo a Paul Harris e ad alcune considerazioni che ci ha lasciato
Ricordando suo nonno,da cui aveva appreso gli insegnamenti, disse che sulla nuda parete della
White Rock, avrebbe dovuto esservi inciso a grandi lettere: INTEGRITA’ – FRUGALITA’ –
TOLLERANZA – ALTRUISMO.- Chi ha raggiunto un obiettivo e ha avuto il privilegio di ammirare la bellezza della vita, al costo di
fatica, talvolta sacrifici, può dire “sognare non è affatto disdicevole se si fanno sogni buoni e poi si
fa di tutto per realizzarli.”
- L’appartenenza al Rotary consente
professione,allargando così i propri confini.
di
godere
dell’amicizia
di
uomini
di
ogni
- Non bisogna sottovalutare il fatto che l’essere rotariano impone a ciascuno l’obbligo di farsi
portavoce dell’etica,degli ideali e dei principi del Rotary all’interno della propria associazione
professionale.
- Un grande fiume è la somma dei contributi, forse di migliaia di piccoli ruscelli e rivoli di
montagna che scendono all’impazzata giù per le colline e le montagne,ansiosi di gettarsi nell’alveo
del grande fiume. Bene,così è cresciuto il Rotary .E’ diventato grande, grazie al contributo di
migliaia di rotariani di molti paesi.
- Gli incontri rotariani, sono grandi occasioni per tenere alto il morale,sono momenti importanti per
stare insieme e pianificare anche ulteriori e più grandi azioni di servizio.
- Nessun’altra organizzazione ( non governativa ) ha ricevuto riconoscimenti da parte dei governi e
funzionari quanto i membri del Rotary International. Le Conventions e le conferenze organizzate in
America, in Europa e in Asia hanno il privilegio di essere aperte da re o capi di stato o di governo.
Sono state stampate edizioni speciali di francobolli ed apposite pubblicazioni.
- Non sorprende, pertanto che il Rotary sia stato invitato ad inviare consiglieri e consulenti alla
Conferenza per la Costituzione dell’ONU e tuttora siano presenti in quegli organismi.
- Ogni rotariano rappresenta un anello di congiunzione fra l’idealità del Rotary e il suo mestiere o
la sua professione.
- Un Club di cinquanta o cento soci può davvero influenzare il carattere e la cultura di una città o di
una comunità. E’ dimostrato che il Rotary ha portato incredibili mutamenti e che la coscienza
civica e l’entusiasmo per la cooperazione, hanno preso sovente il posto delle piccole contese o
gelosie.
- Un rotariano si interessa solitamente a quelli che sono comunemente chiamati i quattro obiettivi
del Rotary dette anche Vie di Azione Rotariane.
- Azione interna di Servizio al Club,per le questioni che riguardano
l’amministrazione degli affari del Club per il suo buon funzionamento.
- Azione di Servizio professionale: per quanto attiene la condotta etica nei propri
affari o nella propria professione.
- Azione di Servizio Comunitario, che riguarda l’impegno per il benessere della
comunità in cui il rotariano vive e in collaborazione con altri Clubs - Rotaract
- Azione di Servizio Internazionale: include tutto ciò che un Rotariano può fare
per promuovere l’intesa,la tolleranza e la collaborazione fra i popoli mediante
contatti personali e professionali,viaggi,scambi e comunicazioni varie.
- Il fatto che gli uomini abbiano idee diverse,non è più sorprendente del fatto che
ognuno abbia un aspetto diverso dall’altro. Le sfumature del pensiero sono
molto più numerose delle sfumature cromatiche ed è più difficile mutarle.
Le proprie convinzioni sono influenzate dal temperamento,dall’ereditarietà,
dall’ambiente, dall’esperienza. - Il Rotary deve saper moderare il proprio
giudizio con la pazienza e la tolleranza. - Un Rotary dogmatico non può servire
nessuno.
- Il Rotary non segue alcuna linea politica o religiosa, come ho già detto,ogni socio può esprimere la
propria opinione su questioni di natura controversa:
la piattaforma è abbastanza ampia da includere uomini di ogni genere e livello
a
condizione che siano cordiali e tolleranti nei confronti dei punti di vista degli altri.
- L’amicizia è la roccia sulla quale è stato costruito il Rotary, la tolleranza è ciò
che dovrebbe tenerlo unito, in ogni Rotary Club c’è abbastanza energia atomica
da farlo scoppiare in mille pezzi se non esiste lo spirito di tolleranza e l’amicizia.
In questi nostri principi siamo fieri di credere perché,esaminando il lavoro dei cento anni trascorsi,
abbiamo la certezza di aver raggiunto elevati traguardi con una presenza nella società che,come
nessun’altra Associazione,ha sfidato tempi difficili ed è preparata ad affrontare le sfide del futuro.
Questo è il nostro traguardo,questo è il nostro impegno.
E’ in virtù del giudizio ampiamente positivo e universalmente riconosciuto su questi cento anni di
vita che validissime persone aderiscono alla nostra Associazione.
Alcune di esse sono disposte a mobilitarsi creando iniziative,fornendo idee e ottimi progetti di
servizio (senza fini di lucro) altre,contribuendo al rinnovamento ed al ringiovanimento
dell’Associazione stessa.
Solo così il Rotary si consolida e si sviluppa. E ciò vale anche per il nostro giovanissimo Club del
Centenario che deve crescere e consolidarsi.
Se avrà successo,ambiranno ad entrare giovani e meno giovani,donne e uomini alla ricerca di
quella privilegiata appartenenza che solo il Rotary è in grado di offrire.
Molti amici, molte persone,intorno a noi,condividono le nostre idealità,dobbiamo perciò
coinvolgerli nelle attività del nostro Club, dobbiamo cimentarci su programmi che catturino la loro
attenzione, rendendo il Club sempre più attraente. Non sta a loro bussare alle nostre porte, ( al
Rotary non ci si iscrive) siamo noi che dobbiamo individuare le migliori personalità, di specchiata
onorabilità e di elevata professionalità e invitarli alle nostre conviviali e ai nostri meetings.
Tocca a voi,care giovani amiche e cari giovani amici rotariani , dare un’impronta di calda
amicizia,di elevata cultura e di spiccato senso di umanità al nostro Club che sta sviluppandosi nella
comunità all’insegna della più alta simpatia e nel più lusinghiero prestigio.
Agli amici più vecchi,…..si fa per dire…di appartenenza al Rotary…….,un grazie per quanto si
sono prodigati per questo nuovo Club.
Per Cordiano, Igor, Leonardo,Marcello (in ordine alfabetico), e per me, questo Club è la perla
nell’anello, è il tesoro a cui teniamo e a cui vogliamo molto bene .
Permettetemi di concludere con una nota molto significativa.
Questo piccolo PIN, la rotella che portiamo sulla giacca, è insignificante se non rappresenta
qualcosa. Per noi deve rappresentare la coscienza del Rotary e quella di noi Rotariani.
Alviero
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