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Se mi leggi... conosci Se conosci... capisci Se

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Se mi leggi... conosci Se conosci... capisci Se
IL MIO PAESE
1
GIUGNO 2014
Il mio Paese
PERIODICO
COMUNE
DI
Se mi leggi... conosci
Se conosci... capisci
‘‘
‘‘
DEL
Se capisci... partecipa
ad amministrare
meglio Esine!
Diretto dal Comune di Esine
www.comune.esine.bs.it
Anno IX - n. XX - Giugno 2014
ESINE
IL MIO PAESE
2
GIUGNO 2014
ORARI DI APERTURA DEGLI UFFICI COMUNALI AL PUBBLICO
PIANO TERRA:
PRIMO PIANO:
SECONDO PIANO:
Ufficio Protocollo
Responsabile: Delia Mulattieri
ORARIO
dal lunedì al venerdì: dalle h. 9,00 alle h. 12,00
lunedì e mercoledì: dalle h. 16,00 alle h. 18,00
Ufficio Polizia Locale
Responsabili: Facchini Giovanni
Testa Enrica
ORARIO
lunedì-sabato: dalle h. 8,30 alle h. 10,00
mercoledì: dalle h.14,30 alle h. 16,00
Ufficio Segreteria
Responsabile: Ielpo Maria
ORARIO
dal lunedì al venerdì: dalle h. 10,00 alle h. 12,00
lunedì e mercoledì: dalle h. 17,00 alle h. 18,00
Ufficio Anagrafe e Stato Civile
Responsabili: Giudici Rosaria
Laffranchini Eleonora
ORARIO
dal lunedì al venerdì: dalle h. 10,00 alle h. 12,00
lunedì e venerdì: dalle h. 17,00 alle h. 18,00
sabato: dalle h. 9,00 alle h. 11,30
Ufficio Tributi
Responsabile: Dellanoce Clementina ORARIO
dal lunedì al venerdì: dalle h. 10,00 alle h. 12,00
lunedì e mercoledì: dalle h. 17,00 alle h. 18,00
Ufficio Ragioneria
Responsabile: Bianchi Luciano
ORARIO
dal lunedì al venerdì: dalle h. 10,00 alle h. 12,00
lunedì e mercoledì: dalle h. 17,00 alle h. 18,00
Ufficio Tecnico
Responsabili: Federici Giuseppe
Pellegrini Riccardo
ORARIO
lun-mer-gio-ven: dalle h. 10,00 alle h. 12,00
lun-mer-ven: dalle h. 16,00 alle h. 18,00
ORARI DI RICEVIMENTO DI SINDACO ED ASSESSORI
Ing. Fiorino Fenini
Sindaco
Attività Commerciali
Lunedì: dalle h. 16,30 alle h. 17,30
Mercoledì: dalle h. 16,30 alle h. 17,30
1° PIANO
Bortolo Baiocchi
Vicesindaco
Assessore Cultura, Sport, Tempo libero,
Turismo con delega al Personale
Mercoledì: dalle h. 14,30 alle h. 16,30
PIANO TERRA
Dellanoce Maria
Assessore
Affari generali, Istruzione
e Servizi Socio Assistenziali
Mercoledì: dalle h. 14,30 alle h. 16,30
1° PIANO
Federici Alessandro
Assessore
Agricoltura, Montagna,
Ambiente, Ecologia
Mercoledì: dalle h. 15,00 alle h. 17,00
1° PIANO
Massoli Marina
Assessore
Urbanistica, Edilizia,
Lavori pubblici
Mercoledì: dalle h. 16,30 alle h. 17,30
(su appuntamento tel. 0364.367800)
1° PIANO
Diretti
Anagrafe
Stato civile
Segreteria
Tributi
Ragioneria
Tecnico
Protocollo
Polizia locale
0364.367801
0364.367810
0364.367800
0364.367802
0364.367809
0364.367832
0364.367817
0364.367819
Assistente Sociale
Sindaco
Poste e telegrafi
Biblioteca
C. Diurno Anziani
R.S.A. Ninj Beccagutti
Ospedale di Esine
Pro Loco
0364.367813
0364.367807
0364.360738
0364.466020
0364.360166
0364.46327
0364.3691
0364.466156
Materna
«Maria Bambina»
Materna Sacca
Elementare Sacca
Ist. Comprensivo
Carabinieri
0364.46128
0364.46397
0364.46417
0364.46057
0364.466649
Per emergenze su acquedotto:
sab-dom e festivi tel. 348.2773477
Il mio paese
Pubblicazione periodica - Giugno 2013 - Direttore responsabile: Fenini Fiorino - In redazione: Bortolo Baiocchi
Grafica e stampa: Tipografia Valgrigna, Esine - www.comune.esine.bs.it
IL MIO PAESE
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GIUGNO 2014
La parola al Sindaco
Cari concittadini,
alla luce del mio impegno in Comunità Montana tengo ad informarvi su due argomenti che penso
possano interessare. Il primo relativo al problema del Ciclo Idrico Integrato, il secondo allo svincolo
per l’Ospedale di Vallecamonica.
In Valle Camonica tutte le gestioni del servizio idrico, sono direttamente svolte in economia diretta
da parte dei Comuni, con le sole esclusioni dei comuni di Malegno e di Angolo Terme.
La riqualificazione ed il completamento del sistema idrico in Valle Camonica, con particolare riferimento alla depurazione delle acque reflue (sono presenti circa 1.300 km di reti fra acquedotti e fognature), richiedono ingenti investimenti, unitamente ad una elevata competenza tecnica nella gestione, in
particolar modo per quanto concerne gli impianti di depurazione di ultima generazione (vedi l’impianto
intercomunale di Esine).
Come noto infatti il settore idrico si caratterizza per un elevato fabbisogno di investimenti per la realizzazione di nuove opere e per l’ammodernamento del patrimonio esistente.
L’erogazione di acqua potabile dalle reti acquedottistiche dei comuni della Valle , presenta dal punto
di vista quantitativo criticità limitate in considerazione della sufficiente presenza di risorse idriche; lo
stato qualitativo ed il servizio di misura delle acque presentano invece numerose criticità dovute principalmente a:
•
•
•
•
•
necessità di realizzare nuovi impianti di potabilizzazioneelativamente alle reti che non ne sono dotate;
perdite di rete, dovute alla vetustà delle infrastrutture (la maggior parte delle reti ha una età di oltre
30 anni) ed alla non effettuazione di un sistematico servizio di ricerca perdite;
mancato efficientamento degli impianti di disinfezione e captazione: sono in crescita i casi di non
conformità ai parametri di Legge sia a
causa di fattori microbiologici che chimico fisici (Arsenico);
sistema di misura inefficiente a causa
della vetustà dei contatori o alla loro assenza;
spreco di energia elettrica, dovuto alla
messa in esercizio di pozzi di emungimento in luogo della sistemazione delle
perdite di rete.
La ricognizione degli investimenti da realizzare nel settore della captazione, stoccaggio, trattamento, distribuzione e misura nel comparto acquedottistico evidenzia
la necessità di reperimento di risorse finanziarie per interventi urgenti pari a 15,6 ML€
Il sistema fognario ha una buona copertura ma, è costituito quasi complessivamente da reti miste,
in cattivo stato di conservazione (anche in questo caso la maggior parte delle reti ha una età di oltre 30
anni) che pertanto necessità di un piano di manutenzione straordinaria; in molti casi si assiste al vero e
proprio drenaggio delle acque di falda da parte del reticolo fognario, con gravi ripercussioni sui costi di
esercizio delle reti stesse e sulla qualità dell’influente addotto agli impianti di depurazione che ne determina rilevanti difficoltà di funzionamento.
Per quanto concerne il sistema di collettamento e depurazione delle acque, a seguito dell’avviamento dell’impianto di depurazione intercomunale di Esine, si registra una copertura del servizio pari a circa
il 58% degli abitanti residenti; a seguito del potenziamento del sistema di collettamento e depurazione
della media valle la percentuale di copertura del servizio sarà del 71%.
IL MIO PAESE
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L’intervento di potenziamento del depuratore di Esine a 40.000 AE e collettori fognari da Breno a Berzo Demo e da Esine a Prestine attualmente in corso è dotato di copertura finanziaria solo parziale (circa
80%) e pertanto sarà necessario reperire ulteriori risorse (3.33 ML€) per consentire il raggiungimento
dell’obiettivo finale.
Anche il sistema di collettamento e depurazione fra i comuni di Malonno, Edolo e Sonico, tuttora in
fase di ottenimento delle necessarie autorizzazione per la realizzazione, è dotato di copertura finanziaria solo parziale; l’importo del progetto commissionato dai comuni interessati ammonta infatti a 11.7
ML€ (esclusa IVA) a fronte di una copertura finanziaria acquisita di 5.08 ML€; è necessario reperire pertanto ulteriori 6.66 ML€.
Per la realizzazione/completamento dei due schemi di collettamento e depurazione suesposti con terminali nei comuni di Malonno ed Esine è necessario pertanto reperire risorse finanziarie a circa a 10 ML€ .
Gli investimenti nel settore del collettamento e depurazione attribuiti peraltro dal piano d’ambito
alla sola Valle Camonica ammontano a 16.1 ML€, comprensivi di interventi di manutenzione straordinaria sull’esistente.
Si stima quindi che il settore idrico nel suo complesso richieda un monte investimenti pari a 31.7 ML€.
La scarsità di risorse economiche disponibili da parte dei comuni, la sempre maggiore esiguità di
finanziamenti a fondo perduto dallo Stato, la carenza di personale qualificato dedicato alla gestione dei
servizi, delle reti e degli impianti, la necessità di dare avvio quanto prima ad un piano di investimenti,
rendono urgente la necessità di affidare la gestione dell’intero servizio idrico ad un unico soggetto, che
si faccia carico anche del possibile assorbimento di
personale dedicato da parte dei comuni e della realizzazione degli investimenti i quali dovranno essere finanziati in equilibrio economico e finanziario, a
fronte pertanto della riscossione della tariffa.
Alla luce della recente trasformazione in società
a responsabilità limitata della Valle Camonica Servizi e la relativa modifica dello statuto sociale, constatato che da anni la struttura della Valle Camonica
Servizi stessa opera nel settore idrico con professionalità ed inoltre possiede la necessaria capacità
economico finanziaria, pare opportuno far confluire su di essa tutte le nuove iniziative nel settore dei
servizi idrici.
Il nuovo statuto della Valle Camonica Servizi
s.r.l. approvato dalla assemblea degli azionisti del
Dicembre 2013, è stato infatti specificamente adeguato per rispondere ai canoni dell’ “in house providing” per “in house providing” (traduzione letterale “gestione in proprio”) si intende quel modello di
organizzazione e gestione dei pubblici servizi (erogazione di servizi, forniture, lavori) che le pubbliche
amministrazioni adottano attraverso propri organismi, cioè senza ricorrere al libero mercato) così come
declinato in sede Comunitaria e Nazionale.
Dalla analisi della normativa regionale emerge chiaramente che la gestione del servizio idrico integrato deve essere affidata ad un gestore unico per ogni ambito territoriale ottimale.
L’amministrazione Provinciale, che è competente circa le modalità di affidamento del servizio, si è
comunque già pronunciata favorevolmente circa la necessità di affidamento in tempi brevi al gestore
unico; affidamento diretto ad una società interamente pubblica in via prioritaria ed in subordine ad un
soggetto individuato a mezzo di procedura ad evidenza pubblica.
A questo proposito, essendo stata stabilita la preferenza dell’affidamento diretto ad una società interamente partecipata dagli Enti Locali conformemente al modello dell’in house providing, l’Ufficio d’Ambito di Brescia è da tempo impegnato nel farsi promotore circa l’aggregazione dei vari gestori, a partire
da Garda Uno ed AOB2 (in quanto a totale partecipazione pubblica) ma, sino ad ora tale attività non ha
sortito risultato alcuno.
Risulta che anche fra AOB2 ed A2A Ciclo Idrico siano in corso delle trattative di aggregazione, con
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l’aggiunta di un fondo di investimento;
alla luce della normativa nazionale e
regionale tale eventuale aggregazione
potrebbe però aspirare al ruolo di gestore unico solo previo espletamento
di gara pubblica, in quanto detto nuovo
soggetto non sarebbe idoneo a ricevere
affidamenti diretti in quanto partecipato
anche da soggetti non pubblici.
Appare chiaramente che, in base alla
normativa, la volontà dell’Ente Provinciale sia di addivenire all’affidamento (o
in house providing o con gara) del SII ad
un gestore unico.
È probabile che le tempistiche occorrenti per arrivare a tale prospettato affidamento unico, non siano però di breve
entità; sia in un caso che nell’altro si può
ipotizzare che per un periodo minimo di
tre/cinque anni il gestore unico non sia
operativo, e pertanto viste le problematiche contingenti non più procrastinabili, non ultimo il rischio di sanzioni da
parte della UE per il mancato servizio di
collettamento e depurazione in alcuni
comuni, è necessario avviare in tempi brevi nei comuni della Valle Camonica una forma di gestione
integrata sostenibile, sia sotto il profilo tecnico economico sia sotto quello della legittimità normativa.
Teniamo conto inoltre del fatto che lo stato attuale della depurazione in Valle, incompleto, influisce
pesantemente sullo stato delle acque del fiume Oglio e dei suoi affluenti con le evidenti conseguenze
a livello ambientale e turistico.
Condizione ottimale per dare un profilo di legittimità a tale modello gestionale è però che venga
riconosciuto dalla Regione e recepito dalla Provincia (Ufficio d’Ambito) quale sub ambito territoriale il
territorio gestito/coperto da Valle Camonica Servizi srl. Infatti, è la Regione a definire gli ambiti territoriali, per cui si potrebbe sostenere che sia la Regione stessa ad autorizzare un sub - ambito con riferimento
ad un territorio sub - provinciale (il riconoscimento di un ambito territoriale ottimale coincidente con i
confini della Valle Camonica pare essere al momento infatti improbabile).
Valle Camonica Servizi srl (per la gestione del SII con il modello dell’in house providing) potrebbe
agire sotto il controllo strategico del gestore unico esistente individuato dalla Provincia con il quale
sottoscrivere, in via preventiva, un accordo in tale direzione.
Qualora questa strada non fosse percorribile e non venga riconosciuto il subambito da parte della
Regione, sarebbe possibile in via subordinata e pertanto più vulnerabile sul piano della sostenibilità
normativa, procedere all’affidamento transitorio a Valle Camonica Servizidel servizio da parte della Provincia e dell’Ufficio d’Ambito.
A questo proposito la Direzione dell’Ufficio d’Ambito, si sarebbe resa disponibile a confrontarsi su
tale ipotesi a fronte però di una proposta concreta e condivisa da parte dei comuni della Valle Camonica.
Detta soluzione avrebbe il pregio di superare la frammentazione del servizio attualmente svolto in
economia da 40 amministrazioni comunali e vedrebbe soprattutto consolidarsi la possibilità di integrazione dei fondi messi a disposizione dell’Autorità d’Ambito per il completamento degli accordi di
programma quadro in essere e riguardanti il completamento del sistema di collettamento e depurazione della media Valle Camonica con impianto intercomunale di Esine e la realizzazione del sistema di
collettamento e depurazione fra i comuni di Edolo Sonico e Malonno, che richiedono circa 10 ML€ per
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la relativa copertura economica complessiva. Ed è in questa direzione che la Comunità Montana di Valle
sta operando previa adesione di tutti i Comuni.
•
Per quanto riguarda poi le tariffe si prevede che gli Enti d’ambito e gli altri soggetti competenti aggiornino i Piani di Investimento sulla base dei seguenti obiettivi: la rimozione delle criticità di approvvigionamento idrico, direttamente legate ai fabbisogni primari dell’utenza, tra cui: assenza delle
infrastrutture di acquedotto, qualità dell’acqua non conforme agli usi umani, interruzioni impreviste
della fornitura, bassa pressione;
•
la rimozione delle criticità nella fornitura di
acqua potabile, correlate alla sicurezza delle forniture all’utenza, quali: obsolescenza
delle reti e degli impianti, restrizioni all’uso,
perdite, dotazione minima garantita;
•
la rimozione delle criticità del servizio di
fognatura, riconducibili all’allontanamento
delle acque nere e miste, tra cui: assenza del
servizio, obsolescenza delle reti, fuoriuscite,
rischio di allagamenti;
•
la rimozione delle criticità dell’impatto con
l’ambiente, che coinvolgono impianti di trattamento delle acque reflue, quali: assenza
di trattamenti, obsolescenza degli impianti,
scarichi fuori norma, smaltimento dei fanghi;
•
a rimozione delle criticità nei servizi al consumatore, collocabili nell’area dei rapporti con l’utenza,
tra cui: lettura contatori, bollettazioni, call center, trattamento dei reclami, risarcimenti, servizio di
autolettura.
Il limite massimo consentito di incremento annuo delle tariffe rispetto a quelle applicate l’anno precedente è pari a: 6,5% in casi di pochi investimenti, 9% in caso di molti investimenti.
Si ritiene in via semplificata e prudenziale di assumere una tariffa media per il primo anno di gestione
pari a circa 0,5 euro/mc e di incrementarla di anno in anno sino al limite consentito; verificare successivamente la copertura dei costi di esercizio e l’intensità di investimenti sostenibile da detta tariffa.
Un affettuoso saluto
Fiorino Fenini, sindaco
ULTIMA ORA
Dagli Uffici Ragioneria/Tributi.
Con la presente si comunica che l’Amministrazione del Comune di Esine, con delibera n. 9 adottata dal Consiglio Comunale
nella seduta del 21/05/2014, ha deliberato
l’aliquota TASI per l’anno 2014 a zero per
qualsiasi immobile. Di tale decisione è stata fatta debita pubblicazione sul portale del
Federalismo fiscale nonché sul sito web istituzionale dell’Ente al fine di limitare i disagi
per tutti (cittadini, addetti ai tributi comunali, personale CAAF) in questo momento di
grande incertezza economica .
Cordialmente
Luciano Bianchi
IL MIO PAESE
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ULTIMA ORA
Nel primo decennio di piano sarebbero sostenuti dalla tariffa investimenti per 21.7 ML €, che
sommati ai 10 ML € messi ipoteticamente a disposizione della Provincia di Brescia, consentirebbero di realizzare il 100% degli investimenti stimati per l’adeguamento delle infrastrutture, a
partire da quelle relative al completamento degli impianti di collettamento e depurazione, che
al momento risultano essere quelle più urgenti.
Eventuali ulteriori investimenti, attualmente non prevedibili, potranno essere reperiti o attraverso finanziamenti di Enti terzi oppure attraverso una diversa modulazione tariffaria.
Per quanto riguarda lo svincolo stiamo subendo pesanti ritardi dovuti alla tempistica Anas.
Comune di Esine e Comunità Montana si stanno prodigando per andare incontro a tutte le
richieste avanzate dai funzionari Anas ma, purtroppo, le tempistiche prospettate due mesi fa
sono saltate. Il piano di caratterizzazione che doveva consentire la rimozione dei materiali non
conformi non è ancora stato completato; dalla sede centrale di Roma non è stato ancora confermato il finanziamento per le opere residue e quindi i tempi di realizzazione sono tuttora
incerti. L’unica certezza sono i costi che sono enormemente lievitati passando dai 450.000 euro
a circa 1.000.000!!! In una riunione avuta con i rappresentanti politici e con l’Assessore provinciale, ai primi di maggio, si è deciso di preparare un documento congiunto da inviare alle sedi
di Milano e Roma dell’Anas e alla sede della Regione Lombardia. Speriamo in buone nuove.
N.B. Le vignette sono state appostate dalla redazione per “animare graficamente” il testo
e facilitarne la lettura. Il contenuto è puramente casuale e riguarda la satira politica e una
riflessione autoironica sulla situazione attuale, anche se a volte “ci’azzeccano” come diceva
il defunto (politicamente parlando!) Antonio Di Pietro.
L’UFFICIO ELETTORALE INFORMA
Dall’entrata in vigore della TESSERE ELETTORALI nel 2000, chi ha votato in tutte le tornate elettorali ha esaurito gli spazi disponibili per la registrazione del voto.
Considerato che il Ministero dell’Interno NON prevede la possibilità di apposizione di timbri fuori
dagli spazi, si rende necessario provvedere con congruo anticipo al rilascio di nuova tessera.
Ogni elettore dovrebbe controllare la propria tessera elettorale e qualora gli spazi fossero
esauriti, farla pervenire all’ufficio che provvederà all’emissione di nuovo documento.
Non è possibile infatti convocare ogni singolo elettore, in quanto non si può conoscere il numero
degli spazi già utilizzati.
L’ufficio elettorale dà la propria disponibilità a rinnovare le Tessere durante l’intero anno
al fine di evitare i disagi derivanti dall’emissione di migliaia di tessere nei giorni delle elezioni.
Orari di apertura:
dal lunedì al venerdì
sabato
lunedì e mercoledì
10.00 - 12.00
9.00 - 11.30
17.00 - 18.00
Tel. 0364.367801
uff.servizidemografi[email protected]
Giudici Rosaria
Laffranchini Eleonora
IL MIO PAESE
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DALL’ASSESSORATO AI SERVIZI SOCIALI
Vorrei con queste poche righe ringraziare le otto famiglie di Esine che hanno dato la loro disponibilità
ad accogliere un minore in difficoltà all’interno della propria famiglia donando tutto quell’affetto e quel
calore che servono a questi piccoli per superare fin dalla più tenera età le avversità della vita.
Di seguito troverete l’informativa dell’Azienda Territoriale per i servizi alla persona su cosa sia l’affido
familiare, per far conoscere e promuovere l’iniziativa, augurandomi che sempre più famiglie, di Esine e
della Valle diano la loro adesione al fine di garantire a questi bambini e adolescenti di poter crescere in
ambienti sereni e positivi sotto tutti gli aspetti educativi ed affettivi.
L’Assessore ai Servizi Sociali
Della Noce Maria
Appello del Servizio Affidi dell’Azienda
Territoriale per i Servizi alla Persona
L’AFFIDO FAMILIARE
Il Servizio Affidi cerca famiglie per bambini e preadolescenti della Valle Camonica, disposte ad
accoglierli per un certo periodo, in forma diurna o residenziale, in quanto le loro famiglie stanno attraversando, per vari motivi, una fase di difficoltà e non sono temporaneamente in grado di occuparsi di loro.
Affido famigliare significa accogliere un bambino o un ragazzo nella propria casa, fino a quando la
sua famiglia recupera le risorse necessarie per occuparsi in modo sufficientemente adeguato di lui. L’affido è temporaneo e i contatti tra genitori figli non vengono interrotti perché ogni bambino ha diritto
alla propria famiglia e a mantenere i legami con questa.
Anche in Valle Camonica ci sono bambini che vivono un’infanzia difficile, che attendono di essere
accolti da famiglie che assicurino loro la protezione, la speranza nel futuro, la sicurezza, le cure che i genitori naturali non sono temporaneamente in grado di garantire, non perché non vogliono, ma perché
impediti dalla loro situazione personale o famigliare.
Sono numerose le famiglie che accolgono minori nelle diverse forme: a tempo pieno (residenziale) a
tempo parziale (diurno), alcuni solo per qualche ora al giorno o alla settimana. Grazie a queste esperienze di affido, che l’Equipe del Servizio Affidi supporta costantemente, constatiamo ogni giorno che anche
poco tempo può essere molto per consentire a questi bambini o ragazzi di vivere più serenamente la
loro infanzia o la loro fanciullezza e quindi diventare adulti meno fragili.
Per diventare affidatari non ci sono limiti di età, sesso, condizione civile; si può essere persone single,
sposati o conviventi, vedovi/e; sono garantite le tutele previste per legge, un contributo mensile per le
spese di mantenimento del minore e una copertura assicurativa.
Chi fosse interessato anche solo ad avere, senza impegno, ulteriori informazioni può rivolgersi a:
Ass. Sociale Dr.ssa Sara Orsignola - Psicologa Dr.ssa Barbara Panella
[email protected]
[email protected]
www.atspvallecamonica.it
IL DIRETTORE
Dr.ssa Marianna Angeli
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AZIENDA TERRITORIALE PER I SERVIZI ALLA PERSONA
PIAZZA TASSARA, 4 - 25043 Breno (BS) Tel. 0364.22693
L’affido familiare
Alcuni bambini della Valle Camonica aspettano il vostro aiuto…
Uno dei modi per sostenere questi bimbi e le loro famiglie è l’affido.
L’Affido Familiare è un intervento di aiuto e sostegno rivolto ad
un minore quando la sua famiglia non è temporaneamente in grado di occuparsi delle sue necessità materiali, educative-affettive.
POSSONO DIVENTARE AFFIDATARI:
■
coppie con o senza figli
(sposate o conviventi)
■
persone singole
L’AFFIDO PUÒ ESSERE:
■
■
■
residenziale
diurno
per pochi giorni o ore a settimana.
LE TUTELE:
sono previsti tutele e diritti alle lavoratrici e ai
lavoratori affidatari, una copertura assicurativa, un
contributo mensile per rispondere alle esigenze e
ai bisogni materiali del minore, il supporto costante
dell’equipe del servizio affidi dell’Azienda Territoriale per i Servizi alla Persona di Breno.
Cambio
nell’Ufficio di Segreteria
e dei Servizi Sociali.
La sig.ra Lelpo Maria, dopo 26 anni di lavoro presso il comune di Esine, si è dimessa
volontariamente. GRAZIE e ”in bocca al lupo”
per la sua nuova esperienza lavorativa.
Dai primi di giugno le subentra la sig.ra
Colicchio Daniela, proveniente dal comune di
Paspardo. Non si è potuto, infatti, procedere
alle pratiche concorsuali, in quanto, sempre
per le rigidità del bilancio statale, occorre utilizzare la mobilità tra Comuni.
Alla nuova dipendente il più vivo augurio
di buon lavoro.
Per ulteriori informazioni: tel. 0364.22693
[email protected]
www.atspvallecamonica.it
IL MIO PAESE
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5° Marcia antirazzista:
sulla stessa strada, nessuna barriera, nessuna frontiera
L’Amministrazione Comunale di Esine è da anni sensibile alle tematiche dell’integrazione e del dialogo tra
diverse culture. Difatti nel 2011 abbiamo abbracciato con sollecitudine il progetto “Accoglienza diffusa” per
la ridistribuzione dei profughi confinati a Monte Campione accogliendo a Plemo 5 ragazzi ivoriani. Il comune
di Esine ha anche aderito, nel 2013, al progetto Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati meglio
conosciuto come SPRAR, che fa capo al Ministero dell’interno e che in Valle Camonica ha una rete di comuni e
come capofila storico Breno. Abbiamo, inoltre, aderito numerose volte ad iniziative culturali per la diffusione
del dialogo, il rispetto e la reciproca conoscenza
tra diverse civiltà.
Pertanto ci riconosciamo completamente nei
valori e nelle tematiche della marcia antirrazzista del 18 maggio con partenza da Darfo ed arrivo a piazza Falcone&Borsellino, a Esine.
La marcia intende essere la rappresentazione di un percorso condiviso tra i cittadini
italiani e le diverse realtà di migranti; infatti il
sottotitolo della marcia è “Sulla stessa strada”.
È promossa dal Consiglio Territoriale Migranti
e numerose associazioni di diverse ispirazioni
(tra le più note Emergency, La Tapioca, Libera,
Caritas, KAG).
Quest’anno si è pensato di declinare l’iniziativa con la didascalia “Nessuna barriera nessuna frontiera” cercando di portare l’attenzione
sulle problematiche attuali. Le barriere sono
le chiusure culturali e ambientali che ostacolano il rispettivo dialogo, le frontiere vengono
citate per sottolineare l’inutilità delle politiche attuate in questi anni in materia di migrazione e respingimenti, chiudendo l’Europa in una fortezza che mette a rischio la vita di molte persone, come testimoniano le continue tragedie nell’Adriatico.
L’arrivo a Esine ha visto la condivisione del pranzo, offerto a tutti da alcune associazioni di migranti e
italiane, nel pomeriggio ci si è intrattenuti con un concerto di musica etnica, torneo di calcio e visite in
lingua alla chiesa di S. Maria Assunta. Il successo della
marcia è evidenziato dalla numerosa partecipazione
di associazioni, sindacati, cooperative e, soprattutto,
singoli cittadini. Il prossimo anno la partenza sarà da
Esine, sempre alla terza domenica di maggio.
Ringrazio a nome di tutta l’Amministrazione il
Consiglio Territoriale Migranti Valle Camonica-Sebino
e tutte le numerose associazioni che hanno organizzato questa pregevole iniziativa di rendere visibile a
tutti questa “altra Italia”, quella vera, in cui anche noi
ci identifichiamo.
Tomera Elena
delegata per l’inserimento degli extracomunitari
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DALL’ASSESSORATO ALLA CULTURA, SPORT, TEMPO LIBERO E TURISMO.
Si riporta una sintesi degli eventi realizzati, nel 1° periodo del 2014,
nell’ambito di “Arte & Musica “
Febbraio: proposta ecologica per le scuole
e... non solo!
Ha avuto discreto successo la mostra “Le Bote de Valgrigna”,
in collaborazione con ERSAF - Lombardia e i Lupi di San Glisente, consistente in 20 tabelloni riportanti “le bote” e le relative illustrazioni artistiche delle scuole elementari di Esine,
Gianico, S. Colombano, Bovegno e Collio.
L’inaugurazione di domenica 9 febbraio ha visto la presenza di una sessantina di persone.
L’interesse e la partecipazione è proseguita per tutta la
settimana, anche per la novità rappresentata dall’apertura
al pubblico della “biblioteca dei
Lupi”: insieme di
più di 200 libri, riviste ed annuari di contenuto ecologicoambientale che i responsabili del Gruppo offrono a quanti
amano la montagna e vogliono “conoscerla” prima attraverso foto ed immagini, per poi frequentarla direttamente.
Inoltre tra Lupi e Comune si è concordato la partecipazione al IV° Festival delle Alpi, con l’impegno del gruppo
ecologico a predisporre una mostra da offrire al paese e a
quanti hanno partecipato alla venticinquennale storia dei
Lupi.
Marzo: Festa della Donna
Si è effettuata, per il terzo anno consecutivo, la settimana in occasione dell’8 marzo. L’evento si è
focalizzato sull’impegno artistico di una giovane esinese, Arianna Nodari, nipote del pittore Domenico
Nodari. L’inaugurazione della mostra di domenica 2 marzo ha avuto notevole successo. Più di settanta
presenze, hanno assistito all’esibizione del trio musicale Syrinx e, soprattutto, hanno ascoltato le dolcissime voci di altre due giovanissime esinesi, Marzia Morandini e Scarsi Michela.
Interessanti e molto partecipati gli incontri, il 4 e il 6 marzo, promossi dal gruppo Vishwa Nirmala
Dharma, organizzati da Marinella Federici.
Durante le due serate si sono esibiti il baritono Fulvio Ottelli e la soprano Fiore Benedetti.
I due incontri erano propedeutici al corso di “SAHAJA YOGA”. La gioia della realizzazione del sè, i cui
partecipanti (più di settanta) continuano tutt’ora i loro incontri, ogni martedì sera presso la sala Avis.
La settimana si è conclusa con lo spettacolo teatrale di Magda Stofler su “Tina Modotti”, che ha coinvolto più di ottanta persone.
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Arte & Musica 2014
Sabato 22 marzo, presso la chiesa di Santa Maria Assunta, sono iniziati gli eventi musicali con il concerto della soprano esinese Benedetti Fiore accompagnata al pianoforte dal pianista Felice De Paoli. Buona la partecipazione e l’attenzione
dei presenti; molto convincente la
Con giusto orgoglio riporto altri riconoscimenti al concitsoprano, presente gratuitamente a
tadino Domenico Nodari. Grazie a lui Esine è presente nei siti
favore dell’AIDO Valgrigna che, traculturali nazionali e viene citato su importanti cataloghi intermite la sig.ra Laffranchini Patrizia,
nazionali.
membro del direttivo ha sottolineato l’importanza della donazione
12/16 Febbraio Palaexpò Verona
e della disponibilità ad iscriversi
1° Biennale d’Italia della Creatività - Inaugurata da Vittorio
all’Aido.
Sgarbi.
Sabato 26 aprile, sempre in SanAmmessi, dopo una rigorosa selezione, Artisti da tutta Itata Maria, il coro “Il Ponte” di Monlia e da vari paesi del Mondo. Domenico Nodari era presente
tecchio ha offerto gratuitamente
con l’opera “La Sacra Famiglia” del 1992 ed è stato inserito
una serata “corale” e di “orazioni
nell’apposito catalogo.
mariane”.
1 /19 aprile - IX rassegna Internazionale di Arte Pittorica
La serata è stata introdotta da
- Gubbio con 35 Artisti da tutto il Mondo. Opere esposte “Il
Magda Stofler che ha illustrato, con
Cristo incoronato” e “Il muro del pianto”.
parole semplici e chiare, i segreti e i
4/11 maggio - Mostra collettiva di Pittura “Atmosfere di
gioielli della pieve che non sempre,
Colori” presso il Castello di Belgioioso (PV) con 21 artisti.
noi esinesi, sappiamo apprezzare.
Esposte 3 opere del pittore esinese,
L’evento si è aperto con il ricordo
4-/6/12 giugno II° Triennale di Roma
della tragedia dell’Androla di Cevo
Superate le selezioni nel dicembre del 2013, Domenico
ed è terminato col classico bis dediNodari sarà presente con l’opera “Le cuginette” del 1977.
cato alla giovane vittima.
Sede della seconda edizione Università La Sapienza di
Sabato 3 maggio.
Roma, primo ateneo universitario d’Italia centro di studi e
La prima parte del programcultura.
ma annuale di “Arte & Musica” si è
Inaugurazione col Prof. Achille Bonito Oliva, il più imchiusa con il concerto lirico che ha
portante critico d’arte italiano,
coinvolto quattro giovani cantori
Infine gli artisti ammessi a partecipare saranno recenesinesi, Benedetti Fiore, Morandisiti nel catalogo della rassegna editoriale G. Mondadori
ni Marzia, Scarsi Michela e Fulvio
distribuito presso tutte le librerie di Italia.
Ottelli, accompagnati dal gruppo
musicale - Ensemble OPERA’ del
maestro Pierandrea Bonfadini. La chiesa era stracolma di persone attente e partecipanti che hanno applaudito a lungo e ripetutamente le
esibizioni degli artisti canori e musicali. Ha esordito, come presentatrice,
un’altra giovane esinese, Dellanoce
Miriam che ha saputo, con modi semplici ma accattivanti, illustrare sia il
programma predisposto dal maestro
Pierandrea, che i curricula degli artisti.
La serata si è conclusa con il coro
degli Zingari dal Trovatore di Giusepfoto
pe Verdi, riallacciandosi, simbolicamente, alla serata del 25 maggio 2013
del duecentenario della nascita del
compositore di Busseto.
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Turismo
Comincio, dando i numeri (in
contesti come quello che stiamo
vivendo, dare i numeri può essere
liberatorio e gratificante!).
Da ottobre 2013 a giugno 2014
hanno visitato Santa Maria partecipando al laboratorio della “Bottega
del da Cemmo” 620 alunni suddivisi
in 32 classi, accompagnati da più di
sessanta docenti. Nello stesso periodo dell’anno 2012/2013 erano
stati 545!
Nel 2014 è molto positivo il fatto
che siano venuti a Esine 114 alunni
di Mantova e 43 di Bergamo, mentre precedentemente la provenienza delle scolaresche riguardava solo
la provincia di Brescia. L’impegno di
pubblicizzare le nostre “eccellenze”
storiche, artistiche, culturali continua. Per fine giugno, è prevista,
grazie alla sensibilità e disponibilità
della CASSA PADANA Area Camuna
che ci sostiene economicamente,
la ristampa della brochure “Esine:
Storia, Arte, Cultura, natura” inserendovi tre nuovi “siti” d’interesse
turistico:
Relazione finale visita guidata alla chiesa
di Santa Maria Assunta a Esine
con laboratorio sull’affresco, del 12/5/14
Classi 1^C e 1^D scuole medie di Calvenzano (Bg)
La visita guidata alla chiesa dell’Assunta e, soprattutto, l’esperienza di bottega per la realizzazione dell’affresco è stata un’ottima scelta per una gita che non voleva essere solo un’uscita sul
territorio con finalità ambientali paesaggistiche. Il rischio di alcune gite è quella di concentrare eccessivamente l’attenzione a
monumenti e musei, senza tener conto che l’aspetto di maggiore interesse dei ragazzi è la socializzazione: si va in gita per stare insieme, all’aria aperta, finalmente liberi dall’imposizione dei
posti assegnati nei banchi e senza l’obbligo del silenzio assoluto
per la necessaria attività di ascolto della lezione frontale, spesso
priva di immagini.
Nella visita alla chiesa dell’Assunta e al vostro laboratorio i ragazzi non solo avevano immagini, tante, da osservare e analizzare, su cui poter riflettere, con una lezione frontale partecipata,
avvolti nei colori del da Cemmo.
Hanno poi osservato come la spiegazione dell’affresco diveniva realtà sotto i loro occhi, quindi non pura teoria, ma prassi
e applicata da loro stessi. La gioia nel portare a casa il frutto del
loro lavoro per mostrarlo ai genitori, in attesa alla pensilina del
bus, è stata impagabile, fuori da ogni aspettativa.
Spettacolare poi il poter correre in un campetto per tirare due
calci al pallone durante la pausa!
Posto meraviglioso e meravigliose guide e maestre di bottega: patrimonio prezioso per valorizzare un territorio ricco di storia e tradizioni. Un’esperienza da ripetere!
Prof.ssa Pierangela Giussani
◊ il Museo della Resistenza in
Valgrigna sistemato presso la casa comunale;
◊ la mostra dei Lupi di San Glisente disponibile presso casa Ronchi, utile per conoscere l’area vasta Valgrigna;
◊ il mulino ad acqua Tognali, per far riscoprire ai ragazzi le tradizioni e i lavori di un tempo.
La brochure verrà diffusa a livello regionale e si ritiene che sarà un ulteriore importante veicolo pubblicitario.
Sport
Anche quest’anno, grazie all’impegno del delegato allo sport e della società sportiva Unica-Futura, si
sono svolti presso il nostro stadio “Laghetti” gli incontri di calcio della categoria Esordienti del Memorial
Civelli.
È un’occasione importante di apertura e di coinvolgimento in una manifestazione giunta alla 28°
edizione e che vede partecipare numerose società sportive regionali. La mission del “Civelli” è rivolta ai
giovani; questo è anche l’obiettivo che i responsabili dello sport esinese si è fissato in collaborazione con
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le varie agenzie educative, in primis la
famiglia. Nel 2013 i nostri Esordienti si
sono imposti battendo nettamente, in
finale, la quotata Darfo Juventus National Academy, mentre nella categoria
dei Pulcini, Esine ha conquistato il secondo posto, battuto dal forte Montecchio.
Nel 2014, allo stadio Laghetti, hanno partecipato, sempre nella categoria
Esordienti dodici squadre.
I nostri atleti si sono imposti per il
2° anno consecutivo. Complimenti!
Oltre che una vetrina sportiva, il Memorial Civelli rappresenta anche un veicolo pubblicitario per Esine; sull’annuario che viene pubblicato e distribuito alle 48 società sportive
partecipanti, l’Assessorato ha inserito il percorso
turistico esinese.
Anche questo è “sostegno” al turismo verso
Esine, per di più gratuito.
Polisportiva
G.S.O. UNICA
Open Seven
L’anno sportivo 2013/2014 volge al termine e
per la Pallavolo GSO UNICA è stato un anno importante e di nuova
identità derivante dal fatto che con il coinvolgimento del GSO si
andava per la prima volta ad una gestione di tutte le età delle atlete
del volley da parte di un’unica società. È stata una stagione di transizione soprattutto per le piccole, under 10 e 12 che hanno dovuto
cambiare allenatori e metodologie di lavoro; è stato comunque
positivo per far sentire tutti sotto una sola entità, con gli stessi colori
e con la possibilità di conoscere tutte le atlete della polisportiva. Si
sono avuti egregi risultati sportivi per le grandi con le allieve che
hanno ceduto solo nella finalissima risultando così seconde al
termine della stagione e le OPEN che, in virtù di un notevole
secondo posto hanno raggiunto le fasi regionali.
Si ringraziano Allenatori, Dirigenti, Segnapunti, tutti coloro
che hanno seguito con tanta passione e dedizione le ragazze
e bambine del GSO UNICA. Si ringraziano inoltre coloro che
le hanno sostenute e tutti gli sponsor che ci hanno permesso
di condividere tutti insieme le emozioni e l’entusiasmo che le
nostre atlete ci hanno regalato.
Allieve Depa
Franzoni Riccardo
Open Fedabo
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Tempo Libero
Novità per gli escursionisti sulle montagne esinesi:
ADDIO 163
Pubblichiamo una sintesi (per problemi di spazio) dell’articolo
dell’annuario 2014 dei Lupi sul cambio del numero dei sentieri delle
montagne comunali, deciso dall’ERSAF.
Da tempo si sta operando per creare, a cavallo tra la Valle Camonica
e la Valle Trompia, una zona denominata “AREA VASTA VAL GRIGNA”,
di proprietà dell’ERSAF, un comprensorio che mantenga e valorizzi i
beni ambientali, le malghe, i bivacchi e i sentieri.
I luoghi interessati al progetto vanno dal Passo Crocedomini a
Monte Campione, dal Gaver al Maniva coinvolgendo i Comuni e le
Associazioni attive in queste zone.
Uno degli obiettivi è il riordino della rete sentieristica. Vediamo
come!
Situazione attuale:
ogni Comune è percorso da numerosi tracciati ereditati dal mondo
pastorale, ripristinati e manutentati dalle varie Associazioni locali; ciò
consente d’avere dei bei sentieri che però spesso non escono dai confini comunali, oppure non sono
riportati sulle cartine e quindi poco percorsi da escursionisti “stranieri”.
Obiettivo della nuova sentieristica:
proseguire oltre i confini comunali unendo più sentieri per ottenere itinerari che richiedano
più giorni di percorrenza, dotandoli di una segnaletica CAI (Club Alpino Italiano) e riportandoli
su carte topografiche così che siano comprensibili a tutti.
Premesso che:
■
■
■
Non saranno inventati nuovi sentieri ma solo ridisegnati o ripristinati quelli esistenti;
Saranno rivalutati alcuni tratti per consentire di raggiungere i bivacchi ristrutturati;
I tratti non interessati dal segnavia bianco-rosso (segnaletica CAI) rimarranno comunque come
vie di raccordo;
dallo “storico 163” e sue diramazioni si passa alla seguente nuova numerazione:
730
735
740
745
750
La valle dell’inferno fino a Fondo di Scadolaro (attuale 163) proseguirà lungo la Val di
Frà fino al bivacco Marino Bassi e alla nicchia di San Glisente.
Il rifugio degli Alpini a Budek sarà raggiunto dalla Val Casega, Guillo, Selz (attuale 163c);
si proseguirà poi per Fondo di Scandolaro fino a Malga Rosello.
Da Scandolaro a Fòp dè Cadì, al bivacco Marino Bassi, a Malga Rosello (Centro
Faunistico ERSAF).
Per la chiesa di San Glisente varrà l’attuale 163b (Esine, doi Bià, Lazzaretto, Malga Foppo
le...) che poi proseguirà per Cà del Pastore, Dòs de L’Aden, Scandolaro;
Da Budek alla baita del Giaol a Lazzaretto per proseguire sui monti di Berzo.
Infine, l’attuale 163a (Sacca, bacino idroelettrico) assumerà un numero di un sentiero di Darfo.
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Rotonda di via Faede: abbelliamola... insieme!
Nella serata di presentazione della segheria di Fenini Leone, durante la settimana di S. Paolo 2012,
si era parlato di un progetto d’abbellimento della rotonda di via Faede che può essere considerata “il
biglietto da visita” di Esine per quanti arrivano dalla superstrada camuna.
Ora questo progetto entra nella fase operativa.
Su mia richiesta l’artista esinese Zanotti Adelmo e la sua collaboratrice Nadia Gozzi hanno preparato
il bozzetto sotto riportato.
Ecco come l’artista motiva la sua proposta.
Il progetto prevede la realizzazione di tre strutture in lamiera dell’altezza di due metri e mezzo e larghe
circa 70 cm.
Le lamiere, leggermente piegate a semicerchio, contengono tre sculture in terra refrattaria policroma con
inserti in ceramica RAKU e inclinazione opposta alle strutture portanti. Tale combinazione di forme amplia
l’opera che risulta così visibile da diverse angolature.
L’utilizzo dell’argilla policroma e degli inserti in Raku rendono più immediati i numerosi particolari che
arricchiscono le sculture, creano un contrasto visivo capace di catturare l’attenzione di coloro che entrano in
paese. Le opere sviluppano, secondo noi, i temi più rappresentativi di Esine:
• Il gruppo di persone rappresenta il cuore, la forza vitale del paese, la solidarietà
e l’accoglienza;
• Le chiese e la torre richiamano la storia, il passato e sottolineano la fiducia che gli
esinesi hanno sempre posto nella religione. I campanili che svettano sono simbolo dello slancio verso il divino;
• L’acqua testimonia la sua importanza nel passato e nel presente; il suo scorrere ha fatto sì che il tempo non si fermasse, ha
trasformato il lavoro in
valore; la sua forza fa
funzionare il mulino, le
segherie, le fucine, ha
reso produttivo il paese.
In modo plastico e visivo, persone,
storia ed arte, lavoro e natura accolgono, quanti entrano in
paese.
Zanotti Adelmo e Nadia Gozzi
Da parte mia il massimo impegno, perchè il progetto diventi
realtà, sicuro di trovare Persone,
Associazioni, Realtà commerciali
e produttive pronte a dare una
mano.
Baiocchi Bortolo
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DALL’ASSESSORATO ALL’AGRICOLTURA
Chi si ricorda del “Rostrato” di Esine?
Il mais blu Rostrato di Esine è un’antica varietà di mais da farina alimentare che tutt’ora viene raramente coltivata in piccoli appezzamenti nel territorio della Vallecamonica, più precisamente nella zona
della piana di Esine e sui pendii dell’Annunciata di Ossimo che son stati terrazzati per decenni e coltivati
a mais autoctono dalla famiglia Soloni. Questo ecotipo di mais è unico nel suo genere; rimanendo in
questo territorio montano isolato non ha subito
ibridazioni da parte di altre cultivar di mais, poiché in questo luogo era l’unica tipologia di mais
coltivato. Ciò ha permesso di mantenere la purezza della specie spinato di Esine anche dopo
l’introduzione nei consorzi locali di varietà ibride
commercializzate a partire da fine anni ’50. Questa cultivar ha la caratteristica di presentare la
granella colorata, di un bordò intenso che tende
al marrone scuro e rostrata , ovvero con una punta conica (un uncino), nella parte esterna della
granella, rivolta verso l’alto, detta “spina” da cui il
nome volgare “spinato” della varietà. La struttura
organolettica della farina del mais blu Rostrato di
Esine ha un effetto ottico particolare, rimane più
scura rispetto alla farina gialla, è un mais molto
duro, un vitreo, ideale per la macinazione in macine di pietra nel mulino del centro storico di Esine della famiglia dei Tognali alimentato ancora
dal torrente Rè.
La sperimentazione per la reintroduzione sul
territorio di questa cultivar autoctona è partita
dall’interesse di Anna Giorgi docente di biologia dell’Università della Montagna (Edolo), sede distaccata
dell’università degli studi di Milano, e direttore del Centro Interdipartimentale Ge.S.Di.Mont (Gestione
sostenibile e la Difesa della Montagna) dell’Università degli studi di Milano, e di altri enti presenti sul
territorio lombardo quali il CRA di Bergamo ed Ersaf.
Queste fondazioni hanno come scopo la tutela dell’ambiente e dei territori, la difesa della biodiversità del cibo, la promozione di un’agricoltura sostenibile, supportano i piccoli produttori e valorizzano
i loro saperi tradizionali. Tutti uniti nel salvaguardare e riproporre un’antica varietà che può aspirare ad
una rivincita per quanto riguarda la valorizzazione dei prodotti tipici montani, costruendo attorno a
questo ecotipo di mais una vera e propria filiera produttiva.
La particolarità del mais Rostrato di Esine è quella di essere considerato un mais di montagna perché
produce frutti anche a temperature inferiori ai 10°C e viene coltivato oltre i 1250m slm. Possiede qualità
nutrizionali con un valore aggiunto a quelle tradizionali di un mais non colorato, quello del potere antiossidante dato dalla caratteristica pigmentazione delle sostanze coloranti.
Nei mesi scorsi su sollecitazione della dott.ssa Patarini Francesca, laureata a Parma in Scienze gastronomiche con tirocinio all’Università della montagna di Edolo dove si è impegnata sulla ricerca del “mais blu
Spinato di Esine”, l’Assessorato all’Agricoltura ha dato la propria disponibilità a collaborare per”reintrodurne”
la coltivazione. A giorni si procederà alla semina in tre siti: Località Moia con Zamboni Damiano, ai Laghetti
con Moraschini Albino e ai Campassi grazie a Stefano Plona. Tra quattro mesi si procederà alla raccolta, si valuterà la qualità e, in caso di risposta positiva, si utilizzeranno i semi per avviare la coltivazione su larga scala.
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Dall’Ufficio Tecnico
L’Ufficio Tecnico ha preparato alcune note sugli interventi di sua competenza dal 1° Gennaio al 15
maggio 2014.
Anche quest’anno, in campo edilizio, il trend negativo continua; difatti sono diminuite sia le Segnalazioni Certificate Inizio Attività (SCIA) che le Denunce di Inizio Attività (DIA), così come il rilascio dei
Permessi Di Costruzione (P.d.C.)
Venendo ai numeri:
- SCIA/DIA rilasciati n. 22 // P.D.C. autorizzati: n. 9;
- pertanto anche gli incassi sono diminuiti attestandosi ad € 19.500,00
Per quanto riguarda le OPERE PUBBLICHE, passati gli anni d’oro, come la stessa minoranza riconosce (Si
rimane ostaggi imbelli ed impotenti nei confronti di una politica dettata dallo stato centrale che sull’altare della spending review sta privando i Comuni delle risorse e di quell’autonomia decisionale che aveva permesso negli anni di lavorare ed esprimere idee e progettualità. Ing. Galli C.), comunque si procede
ad alcuni interventi con risorse proprie ma soprattutto cercandole presso Enti che possano concederle
1.
2.
3.
4.
5.
6.
Posa tratto acquedotto in via Casa Bianca - Sacca:
Adeguamento e sistemazione tubazioni e strutture acquedotto località Coste:
Sistemazione frana località Coste
(contributo 100% regionale)
Adeguamento normativo impianti fotovoltaici:
Allargamento via Toroselle (Sacca)
€ 6.000,00
€ 8.000,00
€ 100.000,00
€
3.000,00
€ 11.000,00
Altri lavori cantierabili a breve:
1. Sistemazione strada VASP Vaccaretto-Preit:
2. (contributo Ersaf )
3. Sistemazione val Cavena:
(contributo al 100% Regione Lombardia)
€
25.000,0
€
140.00,00
Relativamente al Settore Urbanistica-Territorio
l’Ufficio ha avviato i seguenti interventi:
1. Avvio procedimento per variante P.G.T;
2. Redazione ed approvazione da parte del Consiglio Comunale del piano cimiteriale riguardante i cimiteri del capoluogo e delle frazioni;
3. Avvio procedure per la rettifica dei confini col
limitrofo comune di Piancogno sottoposto alla
valutazione della Giunta comunale mercoledì
7 maggio;
4. Avvio procedure per la sistemazione dei mappali ceduti dai privati al Comune, ma ancora
intestati ai primi, riguardanti strade, marciapiedi, parcheggi e aree standard all’attenzione della Giunta mercoledì 14 c.m.
5. Infine, la Regione Lombardia ha stanziato una grossa somma (si parla di più di € 2.000.000,00) per la
sistemazione degli argini del fiume Oglio da Cividate a Piancogno; Esine è interessato per circa 600
metri di argine. Sarà un grosso intervento ed assicurerà lavoro per diversi operai.
Sicuramente non siamo in “grande movimento” ma continuare ad insistere sulla “Calma Piatta” da parte della
minoranza dopo aver evidenziato la difficile situazione generale ci pare una campana un po’ stonata.
Baiocchi
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LA VOCE DELLA MINORANZA CONSIGLIARE
L’inizio del 2014 non ha offerto argomenti meritevoli di rilievo per il Nostro Comune. Si
rimane ostaggi imbelli ed impotenti nei confronti di una politica dettata dallo stato centrale
che sull’altare della spending review sta privando i Comuni delle risorse e di quell’autonomia
decisionale che aveva permesso negli anni di lavorare ed esprimere idee e progettualità.
Sono state varate nuove tasse, con nomi nuovi, con l’unica certezza che pagheremo di più.
Per animare l’opinione pubblica locale ci pensa qualche assessore che pensando di copiare il governo ha pensato bene di tagliare i giorni della raccolta rifiuti, lasciando i cittadini
letteralmente in mezzo alla ”monnezza”.
Solo a seguito di una interpellanza presentata dal Nostro gruppo di minoranza, sostenuta
anche da vibranti proteste da parte di moltissimi cittadini che manifestavano il grande disagio arrecato per la impossibilità di stivare i rifiuti in casa per l’intera settimana, e per le conseguenze igienico-sanitarie che si potevano generare, l’Amministrazione è stata costretta a fare
l’ennesimo dietro-front (per ora solo per l’estate, ma ci auguriamo che si manterranno i due
giorni di raccolta per tutto l’anno).
Nella discussione in Consiglio comunale è stato sottolineato che un ipotetico risparmio di
8/10 mila euro non giustifica il disservizio ed problemi arrecati ai cittadini. Sono altri i capitoli
di spesa che possono essere ridotti senza diminuire la qualità dei servizi. (vedasi il sovvenzionamento a fondo perduto di carrozzoni come il distretto culturale di Valle Camonica che
non genera alcun beneficio per Esine, mentre i nostri bambini devono pagare 4 euro a testa
per visitare la chiesa di S. Maria, e si fa notare come per bambini e studenti i musei italiani
sono gratuiti!!! Oppure i Consorzi forestali, ai quali vengono assegnati appalti direttamente
senza gara a costi elevati, danneggiando le imprese agricole/forestali private che subiscono
concorrenza sleale.)
Come già sottolineato nell’articolo dello scorso dicembre, per l’attività amministrativa si
registra quindi ancora un: nulla di fatto.
Dal momento che “la verità fa male”, questa affermazione (già riportata nei precedenti articoli) ha probabilmente colpito nel segno e urtato la suscettibilità di qualche amministratore
permaloso, generando il solito patetico commento in coda all’articolo della minoranza, senza
offrire possibilità di replica
E se è vero che “Il potere logora chi non ce l’ha” (Giulio Andreotti), ci permettiamo di aggiungere i seguenti aforismi, che hanno molto più fondamento:
“il potere tende a corrompere e il potere assoluto corrompe assolutamente. I grandi
uomini sono quasi sempre uomini malvagi” John Acton, Lettera a Mandell Creighton, 1887
“Un amico al potere è un amico perduto” Henry Adams, L’educazione di Henry Adams, 1918 (postumo).
“È stato detto che il potere logora. Non è vero. È la paura di perderlo che
logora davvero “(Giorgio Faletti, Appunti di un venditore di donne, 2010).
Per il resto come sempre calma piatta, nessuna opera eseguita, le commissioni non si sa
neppure se esistano ancora (viva la trasparenza e la partecipazione).
Lo svincolo per l’ospedale di nuovo rinviato forse alla primavera 2015.
La variante al PGT dorme in qualche cassetto in attesa delle elezioni?
Dal gruppo di minoranza consigliare porgiamo un cordiale saluto a tutti.
Esine lì 10 maggio 2014
Una sola precisazione.
La cooperativa “L’Ontano Verde”, responsabile del turismo scolastico esinese chiede € 5 per ogni
alunno per una mattinata di lavoro consistente nella visita a S. Maria e nel laboratorio sull’affresco.
IL MIO PAESE
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Contro elzeviro
(riflessione erudita su un tema di attualità o di costume)
Si pubblica l’articoletto preparato dal nostro delegato al bilancio, Zamboni Damiano, che spiega le attuali
difficoltà economiche con un erudito confronto con la storia romana.
Gli Alemanni e le rane
Nel 271 d.C., l’imperatore Aureliano sconfisse e scacciò definitivamente dall’Italia i barbari Alemanni. Furono necessarie tre battaglie, a Piacenza, a Fano e quella risolutiva, in cui fu distrutto l’esercito
germanico, a Pavia. Lo stesso imperatore Aureliano, memore di quanto successo dieci anni prima (260
d.C.), quando gli stessi Alemanni erano giunti a pochi chilometri dall’Urbe, e si erano arrestati senza motivazioni plausibili se non quella del mito dell’inviolabilità del “sacro suolo”, diede inizio negli stessi anni
alla costruzione delle mura che portano il suo nome e che sono ancora visibili a Roma. Erigere quella
cinta difensiva fu come riconoscere bellamente che le mitiche centurie, coorti e legioni s’erano ridotte
all’incapacità di tenere gli invasori lontani addirittura dal cuore dell’Impero. Fu come se Aureliano avesse
fatto un annuncio televisivo, a reti unificate, asserendo con levità “cari sudditi, d’ora in avanti non possiamo più garantire la vostra difesa”. Nel volgere di qualche lustro, le altre città dell’Impero iniziarono a loro
volta a munirsi di mura e di porte, dato che, se Roma era indifendibile, ciò valeva in misura maggiore per
gli angiporti dell’Impero.
La Storia si ripete, checché ne dicano gli ottimisti a tutti i costi: basti pensare che, dopo la dolorosissima recessione globale del 1929, s’erano adottate misure che avrebbero dovuto riparare il mondo dal
ripetersi della medesima esperienza… è cronaca attuale la dimostrazione empirica dell’infondatezza o
quanto meno della non accuratezza di quella speranza.
In una certa qual misura, chiedendo perdono per l’ardire a Vico, dato che trasporre le cause e gli
effetti da un piano ad un altro è esercizio rischioso, quello che accadde ai tempi dell’Augusto del 270 si
sta riproponendo ai giorni nostri. In questi anni di analisi dei bilanci comunali ci siamo accorti con piena
evidenza che i trasferimenti dallo Stato agli enti locali si stanno ridimensionando vertiginosamente. Il
fenomeno viene motivato, volta per volta, con la crisi, con l’inefficienza della burocrazia, con il patto
di stabilità, con il federalismo fiscale, e via di seguito; la realtà, a pensarci un poco, è che prima i livelli
istituzionali superiori ci garantivano tutta una serie di servizi che ora non sono più in grado, per mille e
una ragione, di erogare.
Ci auguriamo tutti di sbagliare, ma le innovative sigle utilizzate per mascherare il declino del potere
centrale (ICI, IMU, TARES, TASI, IUC...) a noi paiono pericolosamente simili a quelle mura che Aureliano
concepì e realizzò, anche perché l’alternativa potrebbe essere anche peggiore, a pensarci bene, e richiamerebbe un’analogia brutale: la riduzione sistematica dei trasferimenti potrebbe sembrare il “metodo
della rana bollita”. È stato, infatti, dimostrato, all’inizio del secolo scorso, che una rana che venga buttata viva in un pentolone d’acqua bollente approfitta
della sua abilità nei balzi e se ne scappa in fretta, pur
con qualche ustione, mentre la stessa rana, posta
nel medesimo pentolone e riscaldata a fuoco lento,
diventa un ottimo (per i cultori del genere) secondo
piatto senza grossi traumi, cioè si adatta all’aumento della temperatura fino a quando è ormai troppo
tardi per fuggire.
Post scriptum per gli amanti della semantica: in
francese, Germania si dice ancora oggi Allemagne.
IL MIO PAESE
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GIUGNO 2014
Dalle Associazioni e dal territorio
Plemo, 30 marzo 2014: VIA CRUCIS ITINERANTE
Dall’idea di alcuni parrocchiani, quest’anno si è
pensato di realizzare nella frazione di Plemo, una Via
Crucis itinerante per le vie e i cortili più caratteristici
del paese.
Lo scopo era quello di poter realizzare in Plemo
uno spettacolo nuovo, seppur di carattere sacro, che
coinvolgesse gli abitanti sia in qualità di partecipantiattori , sia come spettatori.
Sono stati scelti i cortili e i vicoli che meglio si prestavano per l’occasione, tanto che il testo liturgico
tradizionale è stato adattato e modificato in base alla
scelta della diversa ubicazione delle varie tappe, ciascuna strutturata alternando dialoghi, riflessioni, preghiere e canto.
Gli attori, tutti cittadini della frazione, hanno accettato di buon grado la proposta anche se, inizialmente, non hanno nascosto qualche titubanza per la
buona riuscita della loro performance, dato che l’idea di esporsi al pubblico non è semplice e immediata
per tutti.
L’idea è partita da Rita Tomera, abitante in via Del Cimitero, e universalmente nota come spigliata attrice del gruppo teatrale di Esine. A lei è stata affidata la parte relativa alla recitazione vera e propria: suggerimenti agli attori, gesti, mimi, espressioni del viso...tutto è venuto da lei. I costumi, mutuati dalla Pro
loco e dall’Oratorio di Esine, hanno reso il rito decisamente più suggestivo e particolarmente singolare.
Il pubblico, inaspettatamente numeroso,
ha assistito in silenziosa preghiera e non ha
celato qualche lacrima di commozione soprattutto nel momento più intimo della deposizione del Cristo (qui rappresentato da un
bambino) tra le braccia amorose della madre.
Qui la disperazione e il dolore scaturiti dalle
preghiere di Michel Qoist (autore di testi e riflessioni sacre) hanno creato un clima di attenzione e raccoglimento talmente forti ed
emozionanti che non potevano non toccare
il cuore di ognuno, dal più giovane al più anziano.
A rendere più ricca la scenografia le croci e
il sepolcro mutuati dall’oratorio di Sacca. Un
grazie sincero a tutti i volontari.
Il tutto è stato poi coronato da un cielo terso e cristallino regalatoci da quella bellissima giornata di primavera, cielo che ha illuminato in modo
ancor più suggestivo la preghiera alla Croce .
Un ringraziamento particolare all’Amministrazione Comunale, alla Polizia locale e alla Protezione Civile per aver accolto la richiesta di chiusura delle vie d’accesso alla frazione di Plemo per tutta la durata
della Via Crucis. Come in altre occasioni, hanno dimostrato serietà e professionalità.
I parrocchiani di Plemo
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Scuola materna “Maria Bambina”
“Il pentagramma del cuore “
Un bando della Società “Vallecamonica Servizi”
emesso nei mesi scorsi a favore delle iniziative educative e culturali del territorio camuno, ha rappresentato per la Scuola Materna Maria Bambina con
l’Avis locale e la regia dell’Amministrazione comunale, una preziosa e inattesa occasione di coprogettare un percorso didattico-educativo per tutti i
bambini frequentanti la scuola materna paritaria.
Si è partiti dalla volontà di mettere insieme diverse realtà esinesi che con la propria specificità
potessero condividere l’obiettivo comune di promuovere nei bambini una prima cultura del dono,
della prevenzione e della tutela della salute e favorire una coscienza civile.
Ha qualificato ulteriormente il progetto l’idea di coinvolgere una nota artista camuna supportata
dal quartetto Euforia che ha scritto e musicato una fiaba esclusiva per il progetto sul tema del donare il
sangue.
Il percorso didattico iniziato nei primi giorni di aprile
e chiusosi a fine maggio, è stato supportato economicamente anche con il contributo generoso di una realtà
produttiva locale da sempre attenta e sensibile alle iniziative a carattere sociale .
Allestire all’interno della scuola materna uno spazio
dell’AVIS con materiale informativo e divulgativo per le
famiglie e tutti gli adulti che quotidianamente transitano nella scuola è stato un chiaro segnale che la scuola,
intesa come istituzione, può e deve essere sempre di più
un luogo aperto e capace di generare cultura e cittadinanza attiva. I volontari dell’AVIS hanno aperto il percorso didattico con una presentazione ai bambini della loro
personale esperienza; la psicologa incaricata di gestire
l’attività con i bambini suddivisi per gruppi li ha accompagnati in un percorso di ascolto e drammatizzazione
della fiaba musicale che porterà alla realizzazione di un libro per ogni bambino con l’utilizzo di materiale
di riciclo per promuovere la coscienza ambientale e le buone pratiche del riutilizzo del materiale di scarto.
Il progetto che ha suscitato interesse e grande motivazione nei bambini e nelle loro famiglie si è
concluso con una festa finale, venerdì 30 maggio, presso la scuola Materna, alla presenza dei bambini,
delle loro famiglie, e dei referenti delle realtà che hanno creduto e sostenuto il progetto e che si sono
impegnate a dare continuità alla loro collaborazione .
IL PENTAGRAMMA DEL CUORE vuole essere una prima esperienza di messa in rete dell’associazionismo locale e del mondo istituzionale e scolastico.
La Presidente
Bianchi Patrizia
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Notizie in breve
Alpini con e per la Scuola
Domenica 9 marzo si è svolto, a Esine, il 22° raduno dell’Intergruppo Alpini della Valgrigna organizzato e gestito, come sempre, egregiamente
dalla locale sezione ANA.
Partendo dalla sede in via Leutelmonte, il corteo formato da una cinquantina di delegazioni
delle sezioni alpini camune e bresciane si è snodato per le vie del paese con una buona partecipazione anche della popolazione. Ha prestato servizio la fanfara di Valle Camonica.
Davanti al monumento dei caduti si è svolta la
cerimonia della consegna delle borse di studio per
gli alunni delle 3° medie della Valgrigna. Da due
anni, infatti, si è deciso di premiare direttamente i
singoli studenti, proprio per aiutare le famiglie nelle spese per la frequenza delle scuole superiori. I vari
elaborati presentati sono stati inseriti sul sito internet www.alpinivalgrigna.it, a disposizione di quanti
volessero conoscere una buona pratica che dura ormai da ventidue anni: gli Alpini al servizio delle giovani generazioni con risultati molto soddisfacenti.
Lupi in mostra
Sempre in marzo, notevole successo ha riscosso la mostra dei Lupi di S. Glisente, sollecitata dall’Assessore alla cultura per “lasciare una traccia” visiva e documentale della venticinquennale storia del gruppo.
Per la serata inaugurale, venerdì 14 marzo, il secondo piano della casa comunale ha visto quasi cento
persone visitare i 45 pannelli di foto, immagini, didascalie che riportano esperienze di vita in montagna
dal 1987 al 2013, ma anche le collaborazioni con la scuola, l’attività sociale del gruppo, le indicazioni
didattiche sulle montagne di Valgrigna....lo stretto rapporto Amministrazione/Gruppo fissato in tre cartelloni sul paesaggio, arte, costumi e tradizioni esinesi.
Le tre serate su “Speleologia sebina”, Canyonig ed Elisoccorso, “Tecnica dell’arrampicata” sono state
seguite con interesse e molta partecipazione.
Molto interessante la serata di domenica 23, con la presenza di Giorgio e Carla che hanno parlato
della loro esperienza nella missione in Etiopia, dove si sono costruiti edifici e soprattutto l’acquedotto,
grazie alle offerte dei Lupi raccolte al bivacco “Marino Bassi”. Assieme a loro, Franco Scolari del gruppo “Mariellina - don Damiano” ha presentato
la loro attività di sostegno a vari miniprogetti
sempre nelle missioni. Non solo escursioni e feste, ma soprattutto solidarietà ed attenzione a
chi ha più bisogno.
La mostra che doveva chiudere domenica
23 marzo è rimasta aperta anche lunedì 24 per
i dieci insegnanti francesi, polacchi, svedesi ed
inglesi, ospiti dell’Istituto comprensivo nell’ambito del progetto Comenius, che hanno molto
apprezzato sia la mostra ma sopratutto il clima
simpatico che i Lupi hanno saputo creare durante la serata. Al termine della visita, i Lupi hanno
offerto un buffet e libri ricordo.
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Comenius = Come preparare i nostri alunni delle
scuole primarie a “conoscere e vivere l’Europa”
Dal 22 al 26 marzo sono stati graditi
ospiti dell’Istituto scolastico esinese dieci
insegnanti Inglesi, Francesi, Svedesi e polacchi, nell’ambio del progetto europeo
“Comenius”.
Oltre alle attività proprie della scuola,
per ampliare gli scambi culturali in atto
nell’Istituto esinese da alcuni anni, l’Assessorato alla cultura ha predisposto un “programma” per accogliere nel miglior modo
possibile i docenti europei ed offrire loro
un piacevole soggiorno.
Sabato 22 marzo, come benvenuto, i
docenti hanno potuto assistere al concerto del soprano esinese Fiore Benedetti accompagnata al pianoforte dal maestro capontino Felice De Paoli.
Al termine della serata il Sindaco, oltre al saluto e all’augurio di buona permanenza, ha offerto materiale “in inglese” su Esine messo gentilmente a disposizione dalla locale Pro Loco.
Lunedì sera, 24 marzo, sono stati ospiti graditi del gruppo Lupi di San Glisente, mentre martedì sera,
come accaduto negli anni precedenti, il gruppo Alpini, nella loro sede di via Leutelmonte, hanno offerto
ai docenti dell’Istituto e a quelli europei una suntuosa cena di saluto e di arrivederci.
AVIS - AIDO - ADMO: la solidarietà cala un tris che dà frutti
Sabato 24 maggio si è concluso il 1° concorso promosso dalle tre associazioni a favore delle scolaresche della Valgrigna e di Piancogno. Per presentare sinteticamente l’attività, utilizzo l’articolo del Giornale di Brescia del 14/5/2014 che fotografa in modo conciso e preciso quanto fatto quest’anno.
Sensibilizzazione ai valori della solidarietà, del dono e del rispetto di tutti. È l’obiettivo del progetto
quadriennale che le tre Associazioni, Avis, Aido, Admo di Esine hanno messo in campo dallo scorso anno
e che proseguirà fino a tutto il 2017.
I primi ad essere coinvolti in questa iniziativa sono gli studenti delle scuole elementari e delle medie
degli istituti di Bienno (che comprende anche Berzo
Inferiore) e di Esine (con le scuole della Sacca e di
Piamborno): si calcola, nell’arco di quattro anni, di
raggiungere più di mille alunni, ma soprattutto di
coinvolgere le loro famiglie.
Una volta conclusa la parte formativa in classe dove gli alunni si sono confrontati con medici e
testimoni(a esempio i trapiantati), nei mesi scorsi
sono stati preparati dei lavori a scuola, che proprio
in questi giorni sono al vaglio della commissione
del tris di sodalizi.
A breve il progetto entrerà quindi nella fase finale: sabato sono in programma delle attività sportive con i quadrangolari di calcio e pallavolo, mentre sabato 24 ci sarà la manifestazione finale con
La locandina spot dei concorsi
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le premiazioni. A settembre una marcia non competitiva servirà per il lancio della seconda edizione.
“Quello che vogliamo” dice il coordinatore Bortolo Baiocchi “è offrire ai giovani momenti di riflessione e
mostrare il valore dell’unione delle forze, nonchè offrire alle famiglie strumenti per affrontare i problemi”.
G.M.
Le ragazze del quadrangolare di Pallavolo con arbitro e segnapunti
I ragazzi del quadrangolare di calcio con gli arbitri
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Dal Mondo
Con questo notiziario iniziamo una collaborazione con i molti giovani esinesi che stanno lavorando
all’estero. Ho chiesto la disponibilità a collaborare a quattro concittadini, attualmente a New York, Berlino, Inghilterra ed Australia. Hanno declinato l’invito, con serie motivazioni, quelli operanti a New York
e a Berlino, mentre sono pervenute notizie dall’Australia e dall’Inghilterra.
Da Fish Creek - Australia
Sono Eros Galli, mi trovo in Australia dal 12 dicembre
del 2013 per le maggiori possibilità lavorative che questo paese offre rispetto alla nostra Italia.
Laureato in Scienze agrarie, con una semplice richiesta,
via sito web, al governo australiano ho ottenuto una Work
Holiday Visa, la necessaria carta di ingresso nel paese.
Ho trovato lavoro presso una dairy farm, azienda di
allevamento bovini con produzioni lattiero - casearia,
a Fish Creek. Il salario varia parecchio; mediamente si
prendono tra i 600-700 $(dollari australiani) alla settimana sino a 1000-1100 $.
Fish Creek, piccola borgata nello stato del Victoria, si
trova a circa 165 chilometri a sud - est di Melbourne, da
dove si arriva con due ore di viaggio.
La zona è stato colonizzata nel 1886, mentre l’ufficio
postale venne aperto il 6 ottobre 1890 nei pressi della
stazione. Nel 1900 è stata costruita una sala della comunità presso la Butter Factory. Questa sala è stata utilizzata come chiesa da tutti fino a quando nel 1904 fu costruita una nuova chiesa cattolica. Non molto
tempo dopo è stato aperta anche la Chiesa dell’Unione e da allora la città ha avuto due chiese. L’attuale
Fish Creek Memorial Hall - sala della comunità costruita nel 1930, serve a molti scopi. Ad esempio, è un
luogo per feste, funerali, servizi di chiesa e concerti della scuola. La sala ospita anche un negozio di beneficenza, i cui profitti vanno a finanziare un ulteriore lavoro di sviluppo sulla valorizzazione delle strutture pubbliche del paese. Al censimento 2006 Fish Creek e la zona circostante
aveva una popolazione di 675 abitanti.
Fishy ha un certo numero di negozi d’arte e artigianato per i turisti.
La sterminata landa australiana
È una zona rurale di collina. Essendo
abbastanza fuori mano, la concorrenza
non è molta, quindi anche i prezzi non
sono tra i più economici, ma se ci si sposta in centri maggiori, non parlo di città,
c’è qualche possibilità in più di trovare
prezzi più concorrenziali.
L’Australia, almeno per quanto ho visto e sentito, non è il paradiso che molti
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dipingono o vogliono dipingere. È una giovane nazione, dove per ora, c’è ancora una buona possibilità
di trovare impiego e mettere da parte qualche soldo, ma ha pure molte contraddizioni al suo interno.
Dal punto di vista sociale e dell’accoglienza c’è molta meno “formalità” fra le persone rispetto agli
stardard europei; la gente è cordialissima, sempre pronta ad aiutarti.
Sotto altri aspetti l’Australia ha invece ancora molto da imparare dalla gente europea.
Da Newcastle - Inghilterra
Mi chiamo Fabrizio De Rita, sono nato a Lovere il 9 agosto 1981 e ho vissuto a Plemo fino al 2000. Ho
ottenuto la maturità classica presso il Liceo “C. Golgi” di Breno nel 2000 e mi sono diplomato in pianoforte presso il Conservatorio di Musica di Darfo nel 2002. Ho conseguito la laurea in Medicina e Chirurgia
presso l’Università di Brescia nel marzo 2007 e ho ottenuto la specializzazione in cardiochirurgia presso
l’Università di Verona nel marzo
2013. Durante il mio percorso
formativo in cardiochirurgia mi
sono dedicato con particolare
interesse anche al trattamento dei bambini affetti da malattie malformative del cuore.
Pertanto, il mio desiderio era
di proseguire la mia attività in
questa particolare branca chirurgica. Purtroppo, anche nel
campo della cardiochirurgia,
così come in altri settori della
medicina e non, il nostro paese
presenta delle difficoltà di inserimento lavorativo per i giovani
professionisti che vogliano farsi
strada, costretti a districarsi tra
precariato, compiti marginali in
sala operatoria e stipendi decisamente inadeguati. L’occasione giusta è arrivata nell’ottobre
del 2012, quando, in seguito
all’incontro con un chirurgo italiano che lavora in Inghilterra, si è resa concreta la possibilità di proseguire la formazione professionale all’estero. Dal febbraio 2013 mi sono quindi trasferito a Newcastle Upon
Tyne, dove si trova il Freeman Hospital, centro di eccellenza nel trattamento delle cardiopatie congenite
in pazienti di tutte le età: infatti, qui ci si prende cura sia di bambini appena nati sia di pazienti piccoli o
grandi, che hanno vissuto cronicamente con patologie malformative del cuore o che hanno avuto necessità di numerose operazioni nel corso della vita. In aggiunta, il Freeman Hospital è uno dei due soli
ospedali pediatrici inglesi dove i bimbi possono essere assistiti con cuori artificiali e subire trapianti di
cuore e polmoni. Qui ho trovato un ambiente accogliente, collaborativo e soprattutto persone che hanno creduto in me, mi hanno sostenuto e valorizzato dandomi fiducia e responsabilità; ho potuto, così,
accumulare una significativa esperienza di lavoro fatta di notevole pratica chirurgica ma anche di produzione scientifica, partecipazione a congressi e riconoscimenti. Tutto ciò ha arricchito il mio bagaglio
di conoscenze e rafforzato le mie motivazioni professionali spingendomi a continuare su questa strada:
perciò, il rientro in Italia non è allo stato attuale una priorità, anzi proseguirò la mia esperienza in Irlanda,
a Dublino, presso il “Our Lady’s Children’s Hospital” a partire dal prossimo luglio. Un’ultima annotazione,
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peraltro non marginale, riguarda
il trattamento economico, che è
adeguato alla complessità e delicatezza di questo lavoro. Per ciò
che riguarda la qualità della vita in
questa città, premesso che il lavoro
occupa gran parte del mio tempo,
occorre dire che dove c’è civiltà,
si vive bene anche se con diverse
abitudini e culture. Newcastle è
una città moderna, accogliente,
multietnica, cosmopolita, con notevoli contaminazioni indo - orientali, ma ha origini antichissime:
infatti, fu fondata dai Romani con
Millennium bridge
il nome di “Pons Aelius” sul margine orientale del Vallo di Adriano,
di cui ancora oggi è possibile ammirare le vestigia, recentemente dichiarato “patrimonio dell’umanità”
dall’UNESCO; in epoca medioevale, si sviluppò attorno ad un castello fatto costruire dal re Roberto con
il nome di “Novocastro” (Novum Castellum) da cui Newcastle. Attualmente conta circa 280.000 abitanti e
si estende su una vasta area a Nordest dell’Inghilterra, lungo il corso del fiume Tyne che la attraversa ed
è navigabile fino alla foce; tale posizione geografica, a poche miglia dal mare del Nord, garantisce un clima mite e meno piovoso rispetto alle altre città inglesi. Newcastle è una città fiorente dal punto di vista
economico per un buon tessuto industriale e commerciale: è ben dotata di infrastrutture e servizi, sia in
campo sociale che culturale, artistico e ricreativo, che l’hanno portata ai vertici delle classifiche europee
e mondiali per la qualità della sua “social life”; insomma, è una città a misura d’uomo dove si vive bene.
Ultimissima ora!
(Consegnata la bozza per la stampa sabato 7/6)
Domenica 8 giugno, piazza Falcone & Borsellino, h. 13,15. Sto pranzando con amici, nell’ambito della festa dell’oratorio. Un pullman passa lentamente in via Toselle verso S. Maria. Subito
penso che i passeggeri vogliano visitare la nostra pieve. Mi alzo, vado verso il pullman e parlo con
l’autista; si tratta di un gruppo di 52 persone di Forlì in gita da tre giorni nel bresciano. L’autista
mi informa che, dopo pranzo in una trattoria locale, si fermeranno in Santa Maria con una guida
dello IAT di Brescia.
Vado a casa a prendere le chiavi della sala della cultura, da dove prelevo alcuni libri (El ghe hia
‘na olta a Eden - I racconti di via Valar - Esine, storia di una terra camuna e una monografia del
Guadagnini), per portarli in Santa Maria. Verso le 15,20 arriva il gruppo con la guida; porgo il saluto dell’Amministrazione, consegno alla guida la monografia e evidenzio la disponibilità dei libri.
La visita si prolunga per circa 40 minuti e alla fine i libri “scompaiono” e vedo con piacere che molti
mettono un’offerta nella cassetta della cappella del rosario. Questi i fatti. Una considerazione!
Il turismo scolastico, grazie alla professionalità delle guide e maestre di bottega del Lontano Verde,
ha raggiunto un’ottimo livello (76 presenze nel 2011/12, 545 nel 2012/2013 e 620 nel 2013/2014).
Per il turismo “adulto” c’è tanto da lavorare! Occorre soprattutto “Fare squadra”, unirsi, Amministrazione - Parrocchia - Pro Loco - Ristoratori... A quest’ultimi chiedo, in caso di prenotazione di gruppi, di
avvisare per tempo l’Assessorato alla cultura, per consentirgli di organizzare una piacevole accoglienza.
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Settimana della Resistenza
Associazione Fiamme Verdi Valle Camonica
Da 2012, l’Assessore alla cultura ha coordinato un progetto finalizzato a trovare una decorosa sistemazione al materiale raccolto dall’Associazione L’AIAL, durante le ricerche e gli approfondimenti sulla
“Resistenza in Valgrigna”. Dal 2013, grazie alla famiglia Bonettini che ha aderito con entusiasmo alla proposta di ristampare il libro di Tani, e col sostegno di Associazioni esinesi sempre disponibili a dare una
mano, si sono realizzati alcuni eventi per ricordare la problematica dell’Antifascismo nel nostro territorio.
Si è iniziato, mercoledì 28 maggio, nel cortile delle scuole, con la partecipazione di più di sessanta
studenti delle classi 3° medie. Alla presenza del Sindaco, della Dirigente scolastica e dei docenti,
alle h. 10.12 minuti, il trombettista della banda avisina ha suonato il “silenzio” in memoria delle vittime
e dei feriti di piazza della Loggia di Brescia, nel quarantesimo anniversario della strage.
Il Sindaco ha letto una riflessione del consigliere Zamboni Damiano, evidenziando il fatto che non
sono stati, dopo quarant’anni, ancora individuati i colpevoli; quindi due ragazzi hanno letto alcune
loro riflessioni.
Alla sera, in sala consigliare, il prof. Maculotti Giancarlo, ha parlato del suo libro intitolato “La cellula
eversiva di Saint Moritz. Gli antifascisti camuni, bergamaschi e valtellinesi del 1920/1930”.
Sabato 31 maggio 2014 si è inaugurato il museo, denominato “PER RICORDARE. Il ricordo è
come la speranza. NON MUORE MAI”, mentre lunedì 2 giugno, Festa della Repubblica, si è presentato
la 3° ristampa del libro.
In entrambe le occasioni il Coro Valgrigna del maestro Vittorio Federici ha offerto ai numerosi presenti alcune canzoni della Resistenza, di cui due particolarmente significative; sia perchè scritte e musicate
dal partigiano Vittorino Ragazzi, sia per il loro particolare significato.
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Difatti, sia sabato, di fronte alla targa che ricorda il sacrificio di Bigatti Bortolo, che lunedì in sala consiliare, il coro ha cantato “Madona me, Signur...” a ricordo dell’omicidio di Mòha.
Il secondo canto, Inno delle Fiamme Verdi, ha commosso molte persone; all’interno del museo un
quadro, gentilmente offerto dal sig. Pedretti Rodolfo, rappresenta la cascina di Val Gattone, dove Vittorino compose questa canzone.
Molto significativa la presenza, in ambedue gli eventi, della staffetta Censa (Vincenza Nodari) a cui la
dott. Anna Bonettini, figlia di Tani, ha donato il libro del papà.
Il volume completamente rinnovato, riporta, accanto al testo originale di Tani di pag. 132, note storiche, documenti d’archivio inediti, curiosità sui singoli Partigiani che hanno operato in Valgrigna e paesi
limitrofi nel periodo 1943/45 ed è un ottimo sussidio per capire quanto avvenne durante la Resistenza.
Per questo, a mio parere, ogni famiglia dovrebbe acquisirne una copia.
Si è concordato un “prezzo politico” di € 15. Difatti, se si tenesse conto sia dell’impegno e del tempo
impiegato per le ricerche da parte di tante persone, sia del volume del libro, sul mercato costerebbe
molto di più.
Il gruppo promotore ha anche deciso di devolvere, una volta coperte le spese di grafica e stampa,
le successive entrate per le necessità della SS. Trinità. Il libro è disponibile presso le edicole esinesi, e il
mercoledì pomeriggio dalle h. 14,30 alle h. 16.30, presso la sala della cultura in via Quadruvio.
La "staffetta Censa" osserva la foto di alcuni compagni dell'epoca.
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Vittorino
Vittorino e Móha, dopo la loro cattura, presumibilmente avvenuta nel novembre/dicembre 1944
nell’osteria Moraschini, subirono un interrogatorio dal maresciallo Maraun presso il comando tedesco
situato nel Grand Hotel de Thermes e nell’albergo Alpinisti di Boario Terme. Spediti alla Todt, fuggirono qualche giorno dopo per poi ritornare nuovamente ad Esine. Silvio esortò i due Ribelli a cambiare
zona per un pò in quanto oramai risultavano ricercati e, cosa non meno importante, era previsto un
imminente rastrellamento tedesco in territorio esinese. Vittorino mi raccontò, durante un’intervista
del 2004, ciò che avvenne successivamente, quando egli si trasferì al Passo del Tonale. Grazie ad un
esinese stabilitosi lì, assistente in un’impresa edile locale, lavorò come operaio, ma solo per una quindicina di giorni. Dopo esser stato scoperto anche lassù, dovette improvvisamente fuggire e rocambolescamente si nascose all’interno di un camion pronto a partire. Purtroppo il provvisorionascondiglio
del camion non si rivelò un’ottima idea. Infatti, nella fretta e non sapendo dove trovare rifugio, Vittorino era salito su di un mezzo tedesco che, una volta partito, si diresse non verso la Valle Camonica
bensì verso la Val di Sole. Dopo un lungo ed estenuante viaggio il camion si fermò e fu lì, a Malles, che
Vittorino scoprì di non essere arrivato nella bassa Valle Camonica. Quando il telone posteriore si alzò
infatti, si trovò di fronte una decina di soldati tedeschi! Non si riusciva a capire chi fosse il più sbalordito, i militari nel vedere un fuggiasco su di un loro camion o Vittorino a ritrovarsi direttamente dentro
ad un comando tedesco circondato da soldati nemici. La musica fu ciò che lo salvò da quella critica situazione. Dopo essere stato interrogato e incarcerato, riuscì ad avere un colloquio col capitano del comando (secondo Vittorino lontano parente del compositore austriaco Johann Strauss II). Il Partigiano
dichiarò di essere un ottimo fisarmonicista e il militare, qualche giorno dopo, lo accompagnò a Merano in un negozio di strumenti musicali dove comprò, sotto suo consiglio ed insieme ad altri prigionieri musicisti, tutto il necessario per poter costituire un gruppo musicale. Fu così che da quel momento
in poi, fino alla fine della guerra, Vittorino e i suoi nuovi compagni allietarono le serate degli ufficiali
tedeschi nel loro comando, che aveva sede nell’Abbazia di Monte Maria (Kloster von Marienberg) di
Burgusio (Burgeis), frazione di Malles in alta Val Venosta. Ad un certo punto, ai membri del gruppo, e
quindi anche allo stesso Vittorino, i Tedeschi tatuarono dei numeri identifi cativi sul braccio, numeri
che stavano ad indicare il loro imminente trasferimento in Germania. Il capitano però, per non perdere
il prezioso gruppo musicale, fece tatuare questi numeri con dell’inchiostro lavabile cosicché, ad ogni
partenza della tradotta dei prigionieri destinati ai campi di concentramento tedeschi, il loro numero
veniva cambiato e fatto rientrare nella lista della tradotta successiva. Così avvenne fino alla fine del
conflitto, quando tutti i membri del gruppo furono lasciati liberi di andare e raggiungere nuovamente
le proprie abitazioni. Nel giorno in cui Vittorino arrivò ad Esine, in casa Ragazzi si stava festeggiando il fidanzamento uffi ciale di
Silvio. Tutti erano immersi in
una baldoria tale che nessuno
si accorse della sua presenza.
Solo dopo un pò, avendolo
riconosciuto, la famiglia ed i
presenti festeggiarono anche
il suo inaspettato ed ormai insperato ritorno, dato che ormai
nessuno aveva più sue notizie
da mesi. Móha invece, come
riporta Bonettini: «contando
sulla sua fortuna o sulle sue capacità di cavarsela comunque»,
decise altrimenti, disubbidendo all’ordine di allontanarsi da
Il prof. Volpi Vittorio illustra le sue ricerche sul libro di Tani
Esine imposto da Silvio.
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Novità culturali: il Museo sulla Resistenza in Valgrigna
Da mesi l’Assessorato alla cultura sta operando in stretta collaborazione con l’associazione culturale
AIAL per sistemare e trovare una decorosa e funzionale sistemazione al materiale raccolto in questi
ultimi anni grazie alla passione e alla ricerca di due giovani, Richini Andrea di Piamborno e dell’esinese
Cominini Andrea. Il 31 maggio è stato inaugurato e i promotori sono sicuri che possa rappresentare
un’altra eccellenza esinese per attivare più turisti.
PERCHÈ UN MUSEO?
L’articolo 101 del Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, in materia di “Codice dei beni culturali
e del paesaggio”, considera il “museo” «una struttura permanente che acquisisce, cataloga, conserva,
ordina ed espone beni culturali per finalità di educazione e di studio».
“PER RICORDARE” intende essere:
• luogo di conservazione della memoria di un periodo particolare della Valgrigna;
• luogo di esposizione di documenti, libri, oggetti che richiamano l’impegno e il sacrificio di donne e
uomini della Resistenza in Valgrigna;
• luogo per educare le giovani generazioni e ricordare quanti hanno operato per la riconquista della
libertà;
• stimolo per quanti intendono approfondire e scoprire ulteriori elementi di ricerca e studio della
Resistenza in Valgrigna.
• è un museo in “continuo ampliamento”, grazie a quanti vorranno affidare ai responsabili materiale
documentale del periodo 1943/45 in Valgrigna.
PERCHÈ UN MUSEO SULLA RESISTENZA?
“Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate sulle
montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero perché lì è nata la nostra costituzione”.
Da “ Il discorso sulla Costituzione 26.01.55”
Piero Calamandrei
STRUTTURA DEL MUSEO
• Ingresso casa comunale: Perche’ un Museo sulla Resistenza?
• Atrio 1° piano: “TAVOLE DELLA MEMORIA” di Rinaldi Bruno. La “suite incisoria” di Rinaldi si muove
nella medesima ottica che ha portato, durante la Resistenza, a combattere per una società a misura
d’uomo. Non c’è “foglio” di Rinaldi nel quale la nostra realtà di oggi non sia attraversata dall’ombra
minacciosa di quella che è stata la nostra realtà di ieri. I suoi oggetti - libri, vecchie cornici, ceste rappresentano una sequenza, un fotogramma con un soffio di speranza quasi impercettibile che lo
attraversa. Rinaldi riesce a stringere in modo incalzante, preciso, inequivocabile i temi drammatici
della Resistenza e, contemporaneamente, li dilata in uno spazio - tempo più lungo al di là della contingenza storica.
• Atrio 2° piano. Documenti, rappresentazioni plastiche, foto delle operazioni “dietro le quinte” per
le riprese del documentario “L’APPUNTAMENTO” e del filmato “LA GUERRA IN VALGRIGNA” a cura
dell’Associazione culturale “L’AIAL”.
• Atrio sala consiliare.
Pannelli, materiale documentale, plastici di partigiani in azione, libri, ricerche multimediali delle scolaresche in collaborazione con l’INTERGRUPPO ALPINI della Valgrigna.
IL MIO PAESE
35
GIUGNO 2014
Messaggio di Madre Teresa...
Qual’è?
Il giorno più bello?
Oggi
La cosa più facile?
Sbagliare
L’ostacolo più grande?
La paura
Lo sbaglio peggiore?
Arrendersi
La radice di tutti i mali?
l’Egoismo
La distrazione più bella?
il Lavoro
La peggiore sconfitta?
lo Scoraggiamento
I migliori insegnanti?
I Bambini
La prima necessità?
Parlare con gli altri
La cosa che fa più felici?
Essere d’aiuto agli altri
Il mistero più grande?
La Morte
Il peggiore difetto?
Il Malumore
La persona più pericolosa?
Il Bugiardo
Il sentimento più dannoso?
Il Rancore
Il regalo più bello?
Il Perdono
La cosa di cui non si può fare a meno?
La Salute
La strada più rapida?
Il Cammino giusto
La sensazione più gratificante?
La Pace interiore
Il gesto più efficace?
Il Sorriso
Il Migliore rimedio?
l’Ottimismo
La maggiore soddisfazione?
Avere un amico
La forza più potente del mondo?
La Fede
Le persone più necessarie?
I Genitori
La cosa più bella di tutte?
L’AMORE
Buona estate a tutti
La redazione
Progetti che si realizzano
Tel. e Fax 0364.361026
ESINE/Bs - via Mazzini, 28
www.immobiliareden.com
e-mail: [email protected]
ESINE
Cascina di recente costruzione, completamente arredata. L’immobile è allacciato alla
rete elettrica, e all’acquedotto comunale.
Vista panoramica sul
fondo valle.
Esente da Classificazione Energetica.
TRATTATIVE
RISERVATE
LOCALITÀ ANNUNCIATA
Vendesi, cascina su due piani, più cantina, completamente da ristrutturare. Al fabbricato
è annesso un appezzamento, di circa 2000mq., di terreno terrazzato ed incolto. Il luogo
gode di una vista panoramica mozzafiato sul fondo valle.
Esente da Classificazione Energetica.
TRATTATIVE RISERVATE
ESINE
In zona collinare, limitrofa
al paese, vendesi immobile
formato da appartamento con soggiorno, angolo
cottura, bagno, disimpegno, due ampie camere,
ampio balcone, solaio, box
doppio e terreno. Non soggetto all’obbligo di Certificazione.
PREZZO € 90.000,00
ESINE
In zona semicentrale vendesi in palazzina famigliare, appartamento di grandi
metrature composto da
soggiorno, cucina, disimpegno, due camere matrimoniali, 2 bagni, doppi
balconi, sottotetto, lavanderia, locale ripostiglio,
cantina, box ed orto. Classe Energetica F, IPE 145,25
KWh/mq
ESINE
ESINE
Nuovi Trilocali con box, in fase di progettazione.
Possibilità di personalizzare gli interni.
Ottime finiture a due passi dal centro.
Ottimo il rapporto qualità prezzo.
Classificazione in fase di definizione.
Vendesi in palazzina di recente costruzione, appartamento composto da soggiorno, angolo cottura, disimpegno,
camera matrimoniale, bagno, camera
singola, ripostiglio, terrazzo coperto,
due balconi, ampio box.
Classe Energetica C, IPE 85,79 KWh/mq
COGNO
In zona semicentrale vendesi lotto di terreno edificabile di circa 670mq. per
Villa singola, o Bifamiliare.
Ottima esposizione.
DA VEDERE
LOZIO LOCALITÀ CALCINERA
Cascina con 2 cantine, cucina, soggiorno,
bagno e 2 camere. L’immobile è allacciato all’acquedotto, riscaldato con una stufa e caminetto, è dotato di acqua calda
ed energia elettrica, fornita dai pannelli
solari. La cascina è venduta completamente arredata ed e’ raggiungibile con
fuoristrada. Vi sono circa 2000mq, di terreno adibito a prato e bosco. Esente da
Classificazione Energetica.
ESINE
Vendesi lotto di terreno
edificabile di circa 200mq.
per casetta singola, composta da soggiorno con angolo cottura, due bagni, due
camere, doppi balconi, box
doppio e terreno. Progetto
approvato ed Oneri Comunali già pagati.
ULTIMI DUE DISPONIBILI
PREZZO € 70.000,00
TRATTATIVE RISERVATE
ESINE
A due passi dal centro, vendesi casa, composta da ampio interrato, piano terra di circa 115mq. con ampio terrazzo esterno e piccolissimo giardinetto, solaio parzialmente recuperabile. Eventuale intervento di ristrutturazione consentirebbe
il recupero fiscale del 50/65%. Non soggetta all’obbligo di Certificazione
DA VEDERE PREZZO INTERESSANTE
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