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CANTA CHE TI SENTO

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CANTA CHE TI SENTO
CANTA CHE TI SENTO
Laboratorio di musicoterapia
Emilia Cerri, musicoterapista
OBIETTIVI
Contribuire positivamente alla ricostruzione della relazione madre-bambino dopo la brusca interruzione
causata dalla nascita pretermine.
Contribuire al benessere psicofisico delle madri, sostenendole in un momento molto impegnativo dal
punto di vista emotivo e aiutandole a farsi carico della realtà, partecipando, in questo modo, anche ad
un maggior benessere del bambino.
Creare un ambiente protetto dove le madri possano sentirsi accolte, ascoltate e libere di esprimersi,
e dove possono trovare altre donne con cui sostenersi a vicenda e condividere lo stesso percorso.
PREMATURITÀ E PROBLEMATICHE CONNESSE
La prematurità è una delle principali problematiche neonatali ed è da considerarsi un vero e proprio
trauma. Il parto prematuro infatti interrompe bruscamente i delicati processi che hanno luogo durante la
gravidanza, con diverse conseguenze.
Per il bambino:
• Rischio di vita
• Isolamento dalla madre e da stimoli importanti per lo sviluppo sensoriale e neuromotorio
• Esperienze dolorose ed intrusive
• Problematiche fisiche, evolutive, relazionali e comportamentali sul lungo termine
Per la madre:
• Confusione, ansia, senso di colpa, senso di impotenza e di fallimento
• Preoccupazione per la salute e la vita del bambino, spesso con lutto anticipato, che porta
ad allontanarsi ancora di più dal bambino
• Difficoltà ad accettare la situazione e il proprio bambino
• Perdita di contatto con la realtà
• Difficoltà nel relazionarsi col proprio bambino
• Difficoltà ad entrare in contatto con le proprie emozioni negative
Rimane indispensabile quindi che la madre elabori ed integri completamente il trauma della prematurità,
poiché solo in questo modo potrà essere davvero ricettiva nei confronti dei bisogni del proprio bambino
(Coppola, Cassibba, 2004).
Dagli anni ’60 ad oggi in Terapia Intensiva Neonatale sono nati diversi tipi di intervento per garantire
la cura ottimale di madre e bambino. La musicoterapia, per l’importanza che il suono riveste nella
relazione madre-bambino e per le caratteristiche dei suoi metodi di intervento, può essere integrata con
successo alle cure già presenti in reparto.
MUSICOTERAPIA, VOCE, SONGWRITING E NINNA NANNA
La musicoterapia fa riferimento ai codici primari impliciti nella dimensione sonoro-musicale per assecondare
processi espressivi, comunicativi, relazionali, utilizzando l’elemento sonoro-musicale come mediatore e
declinando il proprio intervento attraverso processi empatici di sintonizzazione affettiva e di improvvisazione
musicale (Manarolo, 2006).
L’uso della voce e la composizione di canzoni sono utilizzati da tempo e con successo all’interno di molti
contesti musicoterapeutici.
Canta che ti sento - Emilia Cerri
Cantare implica un maggior controllo della respirazione e migliora le funzioni neuronali influendo positivamente
sull’organismo; non conosce limiti linguistici e può comunicare a livello universale.
La voce umana è strettamente connessa con le emozioni; le emozioni agiscono sull’emissione della voce,
e la voce comunica e suscita emozioni, in una sorta di infinita circolarità. La possibilità di utilizzare la
voce come strumento di regolazione delle emozioni sembra quindi attuabile almeno a due livelli:
intrapsichico, in una sorta di dialogo sonoro interno, e relazionale, poiché la voce di un individuo può
essere un efficace strumento di regolazione delle emozioni altrui.
Se uniamo il potere di voce e canto a quello della parola, l’effetto si amplifica.
La canzone diventa contenitore senza giudizio di emozioni negative e positive, permette di esprimerle
fino in fondo all’interno di uno spazio protetto; consente di iniziare a pensare ciò che prima era impensabile,
facilitando una prima integrazione del dolore e del trauma (Caneva, 2007).
Il canto, l’abbraccio, il dondolamento danno forma alla relazione più antica tra madre e figlio,
che prende forma nella ninna nanna. In questo semplice rituale troviamo il contatto, la fiducia, lo scambio
emozionale ed affettivo. Grazie alla sua semplicità ha potuto essere tramandata per secoli senza subire
cambiamenti profondi: in ogni cultura del mondo è possibile trovare una tradizione di ninna nanne e le
caratteristiche musicali presentate da questi brani sono ovunque pressoché simili (Papousek, 1996).
Alla luce di quanto fin qui esposto, si può comprendere il potere di voce, songwriting e ninna nanna
utilizzati insieme.
SVOLGIMENTO
Le sedute hanno la durata di un’ora e mezzo circa e si effettuano due volte alla settimana.
Le madri sono libere di prendervi parte o meno e di iniziare o interrompere il percorso quando
e se lo ritengono opportuno.
Dopo una breve introduzione su ciò che si andrà a fare, e dopo un piccolo spazio di condivisione,
ci si concentra sul canto in gruppo di una ninna nanna, proposta dal musicoterapista o richiesta da una
mamma, con l’accompagnamento della chitarra. Successivamente, verrà utilizzata quella stessa linea
melodica per realizzare una nuova composizione, il cui testo sarà reinventato interamente dalle madri,
con l’aiuto della musicoterapista. A fine seduta, è previsto un altro spazio di condivisione.
Una madre avrà l’incarico di ricopiare in bella il nuovo testo e di arricchirlo con disegni e colori.
Il laboratorio ha luogo in una stanza possibilmente vicino al reparto, ma fuori da esso, in modo tale che
le madri non siano eccessivamente lontane dal proprio bambino e che allo stesso tempo lo svolgimento
delle sedute e l’esecuzione del lavoro in reparto non si intralcino a vicenda. Il materiale richiesto per il
laboratorio consiste in un tavolo abbastanza grande per tutte le partecipanti e delle sedie.
Il resto, una chitarra, dei fogli bianchi, delle penne e dei colori, può essere fornito dalla musicoterapista.
APPROFONDIMENTI
Tesi - “Musicoterapia e prematurità. Interventi all’interno del reparto di Terapia Intensiva Neonatale”
http://www.tesionline.it/v2/thesis-detail.jsp?idt=37449
Convegno, tenuto in veste di relatrice
http://www.amadeusonline.net/musicaterapia.php?ID=1336636945
Progetti simili avviati - Reparto di neonatologia dell’Ospedale “A. Manzoni” di Lecco
http://www.culture-nature-magazine.info/wordpress/archives/811
Profilo Linked-In
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Canta che ti sento - Emilia Cerri
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