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Scusi Signore, ho fretta

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Scusi Signore, ho fretta
Maggio 2015
Periodico dell’Associazione Amici della Casa dell’Accoglienza - Via S.Ambrogio, 20 - Cinisello Balsamo (Mi)
Tel./Fax. +39 02 66046105 - E-mail: [email protected] - www.casadellaccoglienza.org
Scusi Signore, ho fretta
La fretta e la superficialità oggi fanno dire a molti che non è il
momento di perdere del tempo per far del bene, bisogna tutelare i propri interessi, fare ciò che serve a noi e così la generosità
semplice ,quotidiana rischia di sparire ,di non essere incisiva. Si
ha fretta, si ha timore di perdere tempo, ma proprio per questa
fretta prende molto valore il tempo donato agli altri, il tempo
della carità che ci chiede di “soccorrere”, di andare oltre la lettura di un giornale, ci chiede di umanizzare la “burocrazia”, ci
chiede pazienza e accoglienza.
Signora, scusi, ha fretta?
Il servizio alla casa dell’accoglienza come tutti i lavori “educativi” dà pochi frutti se ci lasciamo prendere dalla fretta ,dal fare
tutto e subito, dal voler vedere risultati che desideriamo noi : NO ,non è così ! Alla casa dell’accoglienza , si accoglie, si ascolta,
si sorride anche quando il cuore soffre e si aspettano che” i semi di vita gettati, diano frutti”.
STA IN QUESTE POCHE PAROLE il costante impegno della Casa dell’Accoglienza che accoglie richieste di aiuto da ogni parte
E CHE CI CHIAMANO continuamente a mediare tra bisogni urgenti e lentezza burocratica, tra interventi che condannano la
persona e interventi di aiuto alla persona. In tutto questo la “fretta e la ricerca di alibi “spariscono per lasciare spazio a un
“camminare insieme“ cercando volta per volta la soluzione e la strada: Nella casa di accoglienza non si ha fretta ma costanza
e pazienza!
Il fare e il silenzio
Non c’è attività duratura e intelligente di costruzione della città senza una radice contemplativa, che è la capacità
di silenzio, di deserto interiore, di pausa, in cui si riceve la Parola di Dio, la si ascolta e quindi si costruisce anche dal
punto di vista intellettuale una certa visione del mondo. Cosicché il fare non sia determinato solo dalle urgenze, dalle necessità, ma sia ritmato da questo progetto che nasce da un ascolto della Parola e da un atteggiamento di deserto, di silenzio contemplativo. Quanto maggiori sono le responsabilità di una persona, tanto più si devono trovare
ogni giorno più lunghe ore di silenzio contemplativo. Bisogna cercarlo, e lottare per averlo, per non farsi travolgere
dalle cose, dalla valanga di parole dette a vanvera, di giudizi affrettati. Il silenzio è sempre difficile.
Il silenzio bianco ancor di più: il silenzio nero è pura assenza di suoni, quello bianco è sintesi di tutti i colori. Ed è
questo che bisogna imparare a esercitare. Superare, guardare in faccia la paura del silenzio, nella quale emergono
alcuni mostri interiori, per imparare che si possono esorcizzare e si può dare loro un senso.
Carlo Maria Martini
La fretta qui non è di casa
Recentemente, alcuni studiosi hanno ritrovato in Siberia un seme di
una pianta chiamata Silene Stenophylla, che ha resistito nel ghiaccio
per oltre trentamila anni. Gli scienziati russi, con le dovute cure, sono
riusciti a fare sbocciare e fiorire quel semino che così a lungo ha resistito, senza però germogliare per anni e anni. In Casa Accoglienza vediamo passare tanti volti e tante storie, e durante il percorso in cui le
affianchiamo vediamo nascere i frutti del nostro aiuto, del nostro ascolto. Chiudono la porta della Casa con un sorriso. (Si pensi a Dora, con
le due piccole Paola e Francesca, che è riuscita a riunirsi con i suoi figli
maschi lasciate al paese natale). Altre volte però, i risultati del nostro
duro -ma bellissimo- lavoro non appaiono subito visibili. Proprio come
il seme di Silene Stenophylla, si conservano per lungo tempo, dandoci
l’impressione che nulla sia cambiato nonostante il nostro intervento.
Ma è solo un’impressione: ogni semino piantato, curato a dovere, protetto e rinforzato, a volte “sgridato”, altre volte accolto e ascoltato, non
può che fiorire… Anche se ciò vuol dire concedergli più tempo di altri.
Basta saper attendere senza avere fretta! Donne come Romea, giunta da noi sola e insicura, ora madre di famiglia indipendente e grande
lavoratrice; Claudia, che insieme alla sua Daniela si è riscattata ed è
potuta tornare al suo lavoro; Stefania, che ora è in un’altra comunità,
protetta e coccolata come una principessa… Questi sono i lieti fine a
cui dobbiamo pensare, per sorridere e continuare ad essere preziose
così come a volte non ricordiamo di essere!
Una educatrice
(I nomi sono stati cambiati per tutelare la privacy e garantire l’anonimato)
“Lo zelo senza riflessione non è cosa buona, e chi va a passi frettolosi inciampa”.
(Libro dei Proverbi ,Antico Testamento)
“Mai avere fretta, fai tutto con calma e in uno spirito calmo.”
(San Francesco di SALES)
Notizie da casa Gabri
Senza fretta, senza paura
Questo progetto esprime il valore principale dell’Associazione:
“La Casa dell’Accoglienza non è solo Casa ma uno stile di vita” :
Riportiamo la testimonianza delle giovani dell’oratorio S.LUIGI che hanno scelto di fare volontariato a CASA GABRI.
Casa Gabry per me è un posto dove imparare
e crescere. È uno scambio di emozioni, parole, insegnamenti e tanto altro tra me e tutti i
ragazzi e ragazze che vivono Casa Gabry.
Roberta M.
Inizialmente non sai cosa aspettarti, mi sono
sentita un pò come intromessa in un luogo
che per le bambine era già familiare. Ma già
dopo poco tempo si comportavano come se mi
conoscessero da un bel pò! Un rapporto ed una
felicità che non avrei mai pensato di riuscire ad
ottenere. La cosa migliore però sono gli abbracci, soprattutto quelli spontanei! Passando
del tempo in loro compagnia non puoi che essere felice!!! Totalmente contenta di aver fatto
questa scelta!
Sara G.
Reputo casa Gabri un ottimo servizio,dove i bambini si divertono e si trovano a proprio agio.
Inizialmente pensavo che i bambini,essendo “nuova” ai loro occhi, non si sarebbero subito lasciati andare
mentre ogni giorno di più è una conquista personale ogni passo che fanno verso di me. È sempre bello ricevere da loro gesti d’affetto,sentirsi chiamare quando hanno bisogno di dire qualche loro confidenza,rispondere alle loro domande o semplicemente essere chiamate in causa per giocare un po’.
Sono molto contenta di essere in servizio come volontaria a casa Gabri e sarà un servizio che volentieri
continuerò a fare se ne avrò la possibilità.
Sara F.
Talvolta le esperienze che ti capitano per caso, che non ti aspetti, diventano poi le migliori, le più arricchenti e questo è stato il caso della mia esperienza a Casa Gabri.
Fare volontariato, aiutando i bimbi a passare un pomeriggio diverso, spensierato e divertente è una prova
che consiglierei di fare a tante persone. Nella loro innocenza e spensieratezza, i bambini ti mettono inconsciamente e continuamente alla prova. Devi essere sempre pronto a rispondere alle loro richieste, al loro
bisogno di affetto, devi saper gestire l’improvviso “momento no”, la loro voglia costante di giocare e scherzare. Sono entrata a Casa Gabri credendo che sarei stata io che avrei potuto dare qualcosa “ai bambini
del giovedì”, ma credo che invece alla fine di questi mesi sia stato decisamente il contrario, ho nel cuore
ognuno di loro e li ringrazio per quello che mi hanno insegnato, per come mi hanno cambiata in meglio e
fatta crescere, per come mi hanno accolto senza remore, senza pregiudizi e soprattutto senza timori. E’
stato bellissimo vedere come si siano fidati di me fin da subito.
Spero di poter ripetere quest’esperienza anche l’anno prossimo, compatibilmente con i miei impegni universitari Ringrazio le educatrici Greta e Sara che mi hanno lasciata sempre libera di provare ed eventualmente imparare dai miei sbagli e che sono sempre state davvero molto gentili.
Giulia P.
Grazie a voi
Grazie a tutte le mamme per i loro silenzi e la loro pazienza
Grazie a chi condivide e compie gesti di solidarietà:
AI SOCI SOSTENITORI E AI CINISELLESI DOC
A Sabrina Anello e ai giovani del Multidistretto Rotaract 2041 – 2042
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