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Scusi ma è arte questa

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Scusi ma è arte questa
SCUSI, MA E’ ARTE QUESTA?
I giovani incontrano l’arte contemporanea
Progetto didattico per gli studenti degli istituto secondari superiori
a cura di Maria De Vivo e Claudia Marfella
Il progetto didattico "Scusi, ma è arte questa ?” è destinato, in modo particolare, agli
studenti dell'ultimo anno delle scuole medie superiori che si apprestano a sostenere
l'esame di maturità.
Realizzato nell’anno 1999 - 2000 in via sperimentale in tre licei classici napoletani,
prevede un corso articolato in sei incontri che, attraverso un percorso trasversale,
evidenziano i significativi legami tra le correnti artistiche e le vicende storiche,
filosofiche, politiche e letterarie del Novecento.
Il titolo provocatorio "Scusi, ma è arte questa?" - ripreso dall'omonimo volume dello
storico dell'arte Giorgio De Marchis - allude alla tangibile diversità, inaugurata dalle
Avanguardie, tra la produzione artistica contemporanea e quella tradizionale.
Ricostruendo la storia dei nuovi linguaggi e l'uso di nuovi materiali il progetto si è
proposto l’obiettivo di far superare ai giovani partecipanti al corso, il senso di estraneità
e diffidenza che molti fruitori provano davanti al nuovo oggetto artistico.
Tenendo conto dei nuovi orientamenti dei programmi della scuola, che dedicano
particolare attenzione alla cultura del Novecento, l’iniziativa assume particolare
significato soprattutto se si riflette sull'esiguità del numero di ore che la scuola dedica a
tale materia - pur considerata "sapere irrinunciabile" - e sulle conseguenti reali difficoltà
incontrate frequentemente, dai docenti nello svolgimento del programma che, troppo
spesso, si ferma alla cultura artistica dell'Ottocento.
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Obiettivi
Superare il senso di estraneità dall’oggetto artistico contemporaneo
Comprendere i nessi storici, culturali e sociali che sottendono alla produzione del ‘900
Conoscere le nuove tecniche artistiche riconoscendone il valore
Diventare consapevoli fruitori dell’arte contemporanea
Fine
Avvicinamento dei giovani all’arte contemporanea
Contenuti delle lezioni
Rivoluzione industriale e sviluppo del Design
Considerando le profonde trasformazioni di ordine economico, sociale e politico innescate
dalla Rivoluzione Industriale, si sottolinea in che modo la "riproducibilità tecnica" ha
determinato una ridefinizione del concetto di arte e del ruolo dell'artista all'interno della
società del XIX secolo. L’incontro evidenzia le tre fasi del design: la prima coincide con
la produzione di oggetti seriali arricchiti di elementi estetici; la seconda con l' Art
Nouveau, la cui decorazione nega ogni ricordo stilistico del passato ispirandosi ad
elementi naturalistici; la terza inizia con il Bauhaus ed è decisiva per la storia del disegno
industriale.
L'Oriente, l'Africa, il Nuovo Mondo: l'arte europea incontra culture lontane
Tra la fine del XIX secolo e l'inizio del XX l'arte europea rielabora le suggestioni che
arrivano da culture lontane per rifondare su nuove basi il linguaggio artistico: l'influenza
esercitata dal “giapponismo “sugli impressionisti, il mito di terre incontaminate accolto da
Gauguin e la scoperta dell'arte africana degli esponenti del gruppo dei Fauves e da
Picasso.
La presenza dell'oggetto nell'arte contemporanea
Con le Avanguardie storiche i materiali dell'arte cambiano e la realtà entra nella sfera
dell'arte.
Nel corso di questa lezione si segue l'evoluzione che compie l'oggetto all'interno
dell'opera. Le prime esperienze polimateriche del cubismo e del futurismo anticipano il
prelievo dell'oggetto reale compiuto dal dadaismo; con i “Ready made” il lavoro degli
artisti dada è limitato alla "scelta" e non alla realizzazione materiale dell'opera. Si
evidenzia, inoltre, come nelle opere contemporanee la presenza dell'oggetto è a volte
limitata alla sua rappresentazione: è il caso della Metafisica, del Surrealismo e della Pop
Art.
• Arte e filosofie contemporanee: Bergson, Nietzsche, Freud, Wittgenstein,
Esistenzialismo
L'obiettivo di questo incontro è quello di far comprendere che non esiste una storia della
letteratura, della filosofia o dell'arte, ma un'unica storia da cui scaturiscono gli episodi
salienti che caratterizzano la cultura di ogni secolo. Si cerca, così, di evidenziare come
l'arte è il riflesso del pensiero contemporaneo e come i principali movimenti del
Novecento sono profondamente influenzati dai più importanti filosofi del tempo.
Bergson e Nietzsche esercitano una profonda influenza rispettivamente sul movimento
francese dei Fauves e su quello tedesco Der Brücke; la psicoanalisi è una scoperta
fondamentale per Der Blaue Raiter e per il Surrealismo; Wittgenstein e Magritte maturano
autonomamente le loro riflessioni sugli Universali; l'Esistenzialismo caratterizza l'arte
europea e americana dalla fine della seconda guerra mondiale alla metà degli anni
Cinquanta.
• L'arte e i regimi totalitari: la situazione russa, tedesca, italiana
I regimi totalitari nati in Russia, in Germania e in Italia nei primi decenni del XX secolo,
condizionano e orientano la produzione artistica. Le avanguardie russe - Raggismo,
Suprematismo, Costruttivismo - si inseriscono in una concreta realtà rivoluzionaria,
ponendo in primo piano la funzione sociale dell'arte. In Germania l'arte nata nel periodo
della prima guerra mondiale, della Republica di Weimar e della rivoluzione Spartachista,
viene definita "arte degenerata" dal nascente Nazismo. Il regime instaurato da Hitler
provvede alla creazione di un'arte di Stato e alla repressione dei programmi artistici non
condivisi dal Ministero della Propaganda; in questo clima viene soppresso il Bauhaus.
La situazione italiana parte dall'interventismo dei futuristi durante la prima guerra
mondiale ed arriva alla nascita del Fascismo, al tentativo di creare un'arte di regime con
l'istituzione del Premio Cremona, al quale si oppone la fronda antifascista.
• Arte, fotografia, cinema
La lezione conclusiva è dedicata agli stretti legami e alle influenze che la ricerca artistica
ha avuto con i nuovi media, nati tra il XIX e il XX secolo. Si dà dunque spazio
all'evoluzione della fotografia, alla sua emancipazione dalla sudditanza nei confronti della
pittura.
Si evidenziano i rapporti di collaborazione tra il cinema e l'arte, attraverso la proiezione
di alcuni spezzoni tratti dai film di Louis Buñuel (Un chien Andalou), di Alfred
Hitchcock (Io ti salverò), di Luchino Visconti (La terra trema) e di Roberto Rossellini
(Roma città aperta).
Strumenti e metodi
Per lo svolgimento delle lezioni abbiamo utilizzato:
*diapositive
*fotografie
* film
*schede didattiche
Agli studenti è stata fornita una dispensa su “Il Dadaismo”
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