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Per comprendere Chi era la Sfinge? Che cosa faceva? Come si

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Per comprendere Chi era la Sfinge? Che cosa faceva? Come si
LA SFINGE DI TEBE
In agguato su un'enorme roccia che dominava la strada di Tebe, viveva ai tempi dei tempi la
Sfinge. Essa era un terribile mostro avente il volto e il petto di una donna, le ali di un’aquila,
il corpo simile a quello di un feroce leone e la coda di un drago.
La Sfinge bloccava il passaggio dei viandanti su una delle strade principali che portavano a
Tebe: rimaneva appostata notte e giorno sul monte Citerone in attesa dei passanti e, appena
li avvistava, li fermava e proponeva loro un enigma.
I malcapitati che non sapevano rispondere venivano immediatamente divorati dal mostro.
Innumerevoli erano le vittime della Sfinge, infatti nessuno mai era riuscito a sciogliere i
complicati enigmi proposti dal mostro alato.
Il re di Tebe Creonte, sperando di metter fine a questo tragico flagello che si perpetuava da
troppo tempo, aveva pubblicato un bando che diceva «Il re concederà la mano di sua sorella
Giocasta e offrirà la corona di Tebe a colui che libererà il paese dall'incubo della Sfinge».
Edipo, che si trovava presso la città di Tebe, decise di tentare l'impresa.
– Straniero ardimentoso! – disse con voce rauca il mostro che lo vide arrivare – Fermati!
Non puoi passare, devo prima proporti un enigma: sai dirmi quale sia quell'animale che il
mattino cammina su quattro zampe, a mezzodì su due e la sera su tre?
Edipo iniziò a riflettere. Stette un momento sovrappensiero finché, con un sorriso di trionfo,
rispose: – Certamente, quell’animale è l'uomo. Egli infatti da bambino si trascina sulle mani
e sui piedi, una volta diventato grande cammina sui due piedi e infine da vecchio si
appoggia sul bastone.
Edipo aveva proprio indovinato!
La Sfinge, vedendo per la prima volta risolto il suo enigma, lanciò un grido disperato, poi si
lanciò rabbiosa dall’alto del roccioso Citerone e si uccise.
Fu così che Edipo ebbe la strada libera per arrivare alla città di Tebe, dove fu accolto come
un eroe.
Il popolo, finalmente libero da quel dramma, gridò festante per le vie di Tebe: – Uno
straniero ci ha liberati dal terribile flagello! Sia gloria a lui. A lui il trono e la mano della
regina Giocasta.
Per comprendere
Chi era la Sfinge?
Che cosa faceva?
Come si scioglieva l’incantesimo?
Chi ci riuscì e come?
Gli enigmi che poneva la Sfinge erano
o Facilissimi
o Difficilissimi
In conclusione Edipo sposa:
o la madre del re
o la sorella del re
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